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Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 18.04.2000 12.2000.49

18. April 2000·Italiano·Tessin·Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile·HTML·732 Wörter·~4 min·4

Zusammenfassung

Sentenza o decisione senza scheda

Volltext

Incarto n. 12.2000.00049

Lugano 18 aprile 2000/fb  

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente Chiesa e Zali

segretario:

Petrini

sedente per statuire sull'istanza di restituzione in intero 12 aprile 2000 presentata da

__________ rappr. dall'avv. __________

chiedente il ripristino del termine per effettuare il versamento dell'anticipo tasse e spese per la procedura d'appello, da lui promossa nell'ambito della causa che lo oppone a

Comunione dei comproprietari __________ rappr. dall'avv. __________  

letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti

ritenuto

in fatto e in diritto

                                         che con scritto 17 marzo 2000 il presidente di questa Camera ha invitato __________, e per esso il suo patrocinatore, a versare entro il 4 aprile 2000 la somma di fr. 500.- a titolo di anticipo per tasse e spese della procedura d'appello, precisando che in assenza di pagamento nel termine il gravame da lui inoltrato sarebbe stato dichiarato irricevibile (art. 12 LTG);

                                         che, essendo il relativo pagamento intervenuto solo il 5 aprile 2000, con decreto 7 aprile 2000 l'appello è stato stralciato dai ruoli per versamento tardivo dell'anticipo;

                                         che con l'istanza di restituzione in intero 12 aprile 2000, che qui ci occupa, __________ chiede il ripristino del termine per effettuare il versamento dell'anticipo tasse e spese;

                                         che l'istante afferma innanzitutto di essere stato assente all'estero, in vacanza, fino alla sera del 4 aprile 2000; egli, nell'erronea convinzione che la richiesta di anticipo sarebbe stata inviata direttamente al suo domicilio, aveva nondimeno incaricato la figlia di avvisarlo immediatamente qualora fosse pervenuta dal tribunale una tale raccomandata; sennonché la raccomandata contenente la richiesta di anticipo era stata intimata al suo patrocinatore e questi gliel'aveva poi rimessa per invio semplice, così che in definitiva la figlia non avrebbe prestato attenzione a quello scritto;

                                         che giusta l'art. 137 CPC la restituzione in intero per l'inosservanza di un termine è concessa se l'istante o il suo patrocinatore dimostra di essere stato impedito di agire, di comparire o di chiedere un rinvio perché, senza sua colpa, ignorava la scadenza del termine oppure perché la notificazione è avvenuta così tardi da renderne impossibile l'osservanza (lett. a), oppure perché l'impedimento di compiere in tempo utile l'atto processuale era dovuto a un fatto grave, che non poteva essere evitato (lett. b);

                                         che, nonostante ciò possa apparire discutibile, contro il decreto di stralcio della causa per mancato versamento dell'anticipo per le spese giudiziarie d'appello è di principio ammissibile il rimedio della restituzione in intero avanti la Camera civile d'appello (Cocchi/ Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 34 ad art. 137);

                                         che, passando al merito, è d'uopo rilevare che per costante giurisprudenza l'assenza per vacanze di una parte non costruisce di regola valido impedimento giustificante la restituzione in intero (Cocchi/Trezzini, op. cit., n. 26 e 27 ad art. 137), atteso che in tal caso la parte deve organizzarsi affinché i termini siano ossequiati anche durante la sua assenza (Cocchi/ Trezzini, op. cit., N. 474 ad art. 137);

                                         che nel caso di specie si osserva come la richiesta di anticipo sia stata correttamente inviata dal tribunale, per invio raccomandato, al patrocinatore del qui istante (art. 120 cpv. 4 e 124 cpv. 1 CPC; cfr. Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 14 ad art. 120, con riferimento alla richiesta di anticipo spese), risultante dall'atto di appello;

                                         che, pur potendosi riconoscere che l'istante si sia organizzato per ossequiare le eventuali richieste di anticipo che sarebbero giunte durante le sue vacanze, va tuttavia rilevato che tale organizzazione di fatto non si è rivelata idonea allo scopo;

                                         che in tali circostanze non vi è motivo per ammettere l'istanza di restituzione in intero, il mancato ossequio del termine essendo in definitiva dovuto a circostanze imputabili alla stessa parte istante o al suo patrocinatore;

                                         che la tassa di giustizia e le spese di questo giudizio seguono la soccombenza (art. 148 CPC), mentre non si assegnano ripetibili alla controparte che non è stata invitata a presentare osservazioni;

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 148 CPC e la TG

decreta

                                    I.   L'istanza di restituzione in intero 12 aprile 2000 di __________ è respinta.

                                   II.   Le spese del presente giudizio in complessivi fr. 100.- (con una tassa di giustizia di fr. 80.- e spese di fr. 20.-) sono poste a  carico dell'istante.

                                  III.   Intimazione a:      -   __________

                                         Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 2

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il segretario

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