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Ticino Tribunale penale cantonale 03.04.2018 72.2017.233

3. April 2018·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·1,511 Wörter·~8 min·3

Zusammenfassung

Autore colpevole di furto aggravato siccome commesso in banda e per mestiere: per avere, agendo in correità con terzi, in 4 occasioni, sottratto, al fine di appropriarsene, cose mobili altrui per un valore complessivo denunciato di CHF 50'427.10. Viene ordinata l’espulsione dal territorio elvetico

Volltext

Incarto n. 72.2017.233

Lugano, 3 aprile 2018/ns

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

  La Corte delle assise correzionali

composta da:

giudice Amos Pagnamenta, Presidente

Cristina Laghi, vicecancelliera

sedente nell’aula penale maggiore di questo palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale       Ministero Pubblico

e in qualità di accusatori privati:

ACPR 1 ACPR 2 ACPR 3  ACPR 4  ACPR 5  ACPR 6   

contro

IM 1 rappresentato dall’avv. DUF 1   Alias: __________, __________.1993

in carcerazione preventiva dal 3.07.2017 al 2.08.2017 (31 giorni)

imputato, a norma dell'atto d'accusa 196/2017 del 12.12.2017 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

furto aggravato

siccome commesso in banda e per mestiere

per avere, a __________, __________ e a __________, in date 1 giugno 2017, 2 giugno 2017, 30 giugno 2017 e 3 luglio 2017, agendo in correità con __________ e, in parte, con tali __________ e __________, nonché con __________ e __________, giungendo dall’Italia, a bordo di un’ automobile appositamente prestata da terze persone, dopo breve osservazione e quindi dopo aver individuato la potenziale vittima da ricercarsi esclusivamente tra le persone anziane indossanti orologi o gioielli apparentemente di valore, sottratto, al fine di appropriarsene, cose mobili altrui, per un valore complessivo denunciato di CHF 50’427.10;

e meglio,

                                1.1   per avere, a __________, via __________, in data 1 giugno 2017, tra le ore 14:15 e le ore 14:35, in correità con __________, dopo essere giunti dall’Italia a bordo dell’automobile marca Fiat Bravo targata __________, attendendo poco distante a bordo della stessa che __________ commettesse materialmente il furto con destrezza (segnatamente avvicinandosi a piedi alla vittima distraendolo con un pretesto e quindi sfilandole dal polso l’orologio), sottratto a ACPR 3 (__________.1925) un orologio da polso marca Longines del valore denunciato di CHF 16'000.00, per poi allontanarsi insieme in automobile;

                                1.2   per avere, a __________, via __________, in data 2 giugno 2017, tra le ore 12:45 e le ore 13:15, in correità con __________ e tali __________ e __________, giunti dall’Italia a bordo di un’automobile, attendendo a bordo della stessa unitamente al correo __________ che le donne commettessero materialmente il furto con destrezza (segnatamente avvicinandosi a piedi alla vittima distraendolo con un pretesto e quindi sfilandole dal polso l’orologio), sottratto a ACPR 4 (__________.1931) un orologio da polso marca Bucherer del valore denunciato di CHF 15'000.00, per poi allontanarsi insieme in automobile;

                                1.3   per avere, a __________, via __________, in data 30 giugno 2017, verso le ore 11:30, in correità con __________, dopo essere giunti dall’Italia a bordo dell’automobile marca Fiat Bravo targata __________, attendendo quindi a bordo della stessa che la correa commettesse materialmente il furto con destrezza (segnatamente avvicinandosi a piedi alla vittima distraendolo con un pretesto e quindi sfilandole dal polso il bracciale), sottratto un braccialetto in oro di proprietà di ACPR 5 (__________.1929) per un valore denunciato di CHF 6'000.00, per poi allontanarsi insieme in automobile;

                                1.4   per avere, a __________, via __________, in data 30 giugno 2017, verso le ore 12:10, in correità con __________, dopo essere giunti dall’Italia a bordo dell’automobile marca Fiat Bravo targata __________, attendendo quindi a bordo della stessa che la correa commettesse materialmente il furto con destrezza (segnatamente avvicinandosi a piedi alla vittima distraendola con un pretesto e quindi sfilandole l’orologio dal polso), sottratto un orologio marca Rolex di proprietà di ACPR 6 (__________.1945) per un valore denunciato di CHF 5’077.10;

                                1.5   per avere, a __________, via __________, in data 3 luglio 2017, verso le ore 13:45, in correità con __________, __________ e __________, dopo essere giunti dall’Italia a bordo dell’autovettura VW Golf targata __________, appostandosi poco distante in automobile unitamente al correo __________ e quindi attendendo che le donne compiessero materialmente il furto con destrezza (segnatamente avvicinando con un pretesto la vittima per poi porgergli la mano al fine di ringraziarlo e quindi con destrezza sfilargli dal polso l’orologio), sottratto un orologio marca Rolex modello Datejust Oyster Perpetual di proprietà di ACPR 1 (__________.1941) per un valore denunciato di CHF 7’200.00;

(refurtiva recuperata)

                                1.6   per avere, a __________, via __________, in data 3 luglio 2017, tra le ore 14:00 e le ore 14:30, in correità con __________, __________ e __________, dopo essere giunti dall’Italia a bordo dell’autovettura VW Golf targata __________, appostandosi poco distante in automobile unitamente al correo __________ e quindi attendendo che le donne commettessero materialmente il furto con destrezza (segnatamente avvicinando con un pretesto la vittima e quindi, abbracciandolo, sfilandogli dal collo la collana), sottratto una collana in oro con due ciondoli di proprietà di ACPR 2 (__________.1936) per un valore denunciato di CHF 1’150.00;

(refurtiva recuperata)

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli art. 139 cifra 1, 2 e 3 CP

Presenti:                     -   l’avv. DUF 1, difensore d’ufficio dell’imputato IM 1.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:38 alle ore 09:49.

Evase le seguenti

questioni:                     Verbale del dibattimento

Il Presidente constata l’assenza del PP PP 1, il quale ha rinunciato a presenziare al dibattimento e ha formulato nell’atto d’accusa le sue proposte di condanna.

Il Presidente constata l’assenza dell’imputato.

Il Presidente constata che l’imputato è stato regolarmente citato con lettera del 23 gennaio 2018 (doc. TPC 3).

L’imputato non ha presentato giustificazioni per la sua assenza.

Il Presidente richiama il verbale d’interrogatorio dell’imputato del 2 agosto 2017 (AI 92), in cui IM 1 ha espressamente dichiarato la propria adesione alla proposta di pena ipotizzata dal PP, dichiarandosi altresì d’accordo a che il processo si tenesse in sua assenza. Richiama inoltre lo scritto del 9 marzo 2018 dell’avv. DUF 1 (doc. TPC 12), con cui il difensore ha comunicato che il suo assistito non si sarebbe premurato di rendergli noto un suo recapito a cui indirizzare eventuali comunicazioni relative al procedimento, né si sarebbe in altro modo più annunciato presso di lui per avere notizie in proposito, condotta che equivarrebbe a un’ulteriore conferma della volontà chiaramente manifestata nel citato verbale, e ha dato il suo nulla osta per procedere all’odierno dibattimento anche in assenza dell’imputato, derogando all’iter normalmente previsto in caso di contumacia. Il Presidente constata altresì che l’imputato ha avuto sufficienti opportunità di esprimersi sui reati a lui contestati e che la situazione probatoria consente la pronuncia di una sentenza anche in assenza dell’imputato.

Le parti danno atto che oggi vi sono le condizioni per procedere in contumacia.

Si procede quindi alla continuazione del dibattimento nelle forme della contumacia.

Sentiti:                        -   l’avv. DUF 1, il quale si dichiara d’accordo di rinunciare alla discussione, osservando che l’imputato ha ammesso i fatti e non si è opposto alla pena.

Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art.:                     12, 40, 42, 44, 47, 49, 51, 66a, 139 CP;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

alias: __________

                                   1.   è autore colpevole di:

                               1.1.   furto aggravato

siccome commesso in banda e per mestiere,

per avere,

nel periodo 1. giugno 2017 – 3 luglio 2017, a __________, __________ e __________, agendo in correità con terzi, in 4 occasioni, sottratto, al fine di appropriarsene, cose mobili altrui per un valore complessivo denunciato di CHF 50'427.10;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

                                   2.   Di conseguenza,

IM 1 è condannato

                               2.1.   alla pena detentiva di 6 (sei) mesi,

da dedursi il carcere preventivo sofferto.

                               2.2.   L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 3 (tre).

                                   3.   È ordinata l’espulsione di IM 1 dal territorio svizzero per un periodo di 10 (dieci) anni.

                                   4.   La tassa di giustizia di fr. 750.00 con motivazione scritta o di fr. 500.00 senza motivazione scritta e le spese procedurali sono a carico del condannato.

                                   5.   Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

                               5.1.   La nota professionale del 9 marzo 2018 dell’avv. DUF 1 è approvata per:

onorario            fr.   4'262.50

trasferte             fr.        91.00

spese                fr.      426.25

totale                 fr.   4'779.75

                               5.2.   Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 4’779.75 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

                                   6.   Il condannato è reso attento al fatto che, entro dieci giorni dalla notifica della presente sentenza, può presentare per scritto od oralmente istanza di nuovo giudizio al Presidente della Corte delle assise correzionali (art. 368 cpv. 1 CPP).

                                   7.   Parallelamente all’istanza di nuovo giudizio o in sua vece, il condannato può anche interporre appello contro la sentenza contumaciale alla Corte di appello e di revisione penale. In tale evenienza, l’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise correzionali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.

Intimazione a:          -  

Comunicazione a:  -   Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

                                     -   Sezione della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente                                                          La vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia                             fr.           500.--

Inchiesta preliminare                       fr.        5'890.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.)      fr.           152.60

                                                             fr.        6'542.60

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