Incarto n. 72.2016.97
Mendrisio, 18 ottobre 2016/lc
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte delle assise criminali
composta da:
giudice Mauro Ermani, Presidente
GI 1, giudice a latere GI 2, giudice a latere
__________, assessore giurato __________, assessore giurato __________, assessore giurato __________, assessore giurato
Veronica Lipari, vicecancelliera
sedente nell’aula penale di questo palazzo Pretorio, per giudicare
nella causa penale
Ministero pubblico
e in qualità di accusatori privati:
ACPR 1
ACPR 2
ACPR 3
ACPR 4
ACPR 5
ACPR 6
ACPR 7
tutti patrocinati dall’avv. RAAP 1
ACPR 8
patrocinata dall’avv. RAAP 2
ACPR 9
patrocinato dall’avv. RAAP 3
ACPR 10
ACPR 11
ACPR 12
ACPR 13
ACPR 14
ACPR 15
tutti patrocinati dall’avv. RAAP 4
ACPR 16
ACPR 17
entrambi patrocinati dall’avv. RAAP 5
ACPR 18
ACPR 19
ACPR 20
ACPR 21
ACPR 22
ACPR 23
ACPR 24
ACPR 25
ACPR 26
tutti patrocinati dall’avv. RAAP 6
ACPR 27
patrocinato dall’avv. RAAP 7
ACPR 28
patrocinato dall’avv. RAAP 8
contro
IM 1 rappresentato dall’avv. DUF 1
in carcerazione preventiva dall’1.09.2014 al 21.05.2015 (263 giorni),
in esecuzione anticipata della pena dal 22.05.2015;
imputato, a norma dell’atto d’accusa nr. 79/2016 del 20 maggio 2016, emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. ripetuta appropriazione indebita
qualificata siccome commessa in qualità di gerente di patrimoni e nell'ambito di attività sottoposta alla legge federale sulle banche, rispettivamente nell’ambito di un’attività sottoposta ad autorizzazione,
per essersi,
nel periodo gennaio 2010 – agosto 2014,
a __________, __________ ed in altre non meglio precisate località svizzere e italiane,
nella sua qualità di gestore patrimoniale e consulente alla clientela presso la Banca ACPR 8, rispettivamente quale gestore patrimoniale esterno presso la società ACPR 20,
allo scopo di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
ripetutamente appropriato di valori patrimoniali altrui che gli erano stati affidati,
e meglio per essersi appropriato di complessivi Euro 8'556'966.00, denaro consegnatogli oppure fattogli pervenire da clienti per l’accredito sulle loro relazioni o per essere trasportato in Italia e riconsegnato agli stessi, rispettivamente denaro da lui prelevato su ordine dei clienti ma a loro non consegnato, rispettivamente consegnato solo in parte e dopo diverso tempo,
causando, considerando gli importi nel frattempo restituiti attingendo prevalentemente da fondi di altri ignari clienti, un pregiudizio complessivo effettivo di Euro 3'701'116.05,
in particolare,
1.1. a danno di ACPR 1 e ACPR 2
1.1.1. Euro 190'000.00 consegnati a contanti dal cliente ACPR 1 a __________ nel giugno 2014 affinché fossero trasportati in Italia e riconsegnati a quest’ultimo,
considerato che l’imputato ha restituito ad ACPR 1, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo di Euro 40'000.00;
1.1.2. Euro 260'000.00 consegnati a contanti dal cliente ACPR 2 a __________ nel giugno 2014 affinché fossero trasportati in Italia e riconsegnati a quest’ultimo,
considerato che l’imputato ha restituito ad ACPR 2, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo di Euro 40'000.00;
1.2. a danno della relazione no. __________ (ADE ACPR 10) c/o ACPR 8
1.2.1. Euro 31'000.00 consegnati a contanti da ACPR 10 nel febbraio/marzo 2011 per essere accreditati sulla relazione cifrata no. __________;
1.2.2. Euro 12'500.00 consegnati a contanti da ACPR 10 nel luglio 2012, per essere accreditati sulla relazione cifrata no. __________;
1.2.3. Euro 15'000.00 consegnati a contanti da ACPR 10 nel maggio 2013, per essere accreditati sulla relazione cifrata no. __________;
considerato come l’imputato ha restituito a contanti a ACPR 10, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 14'000.00;
1.3. a danno delle relazioni riconducibili ai clienti ACPR 8 e ACPR 4
1.3.1. a danno della relazione cifrata no. __________ c/o ACPR 8
Euro 10'000.00, parte della consegna a contanti da parte dei clienti di complessivi Euro 40’000.00 avvenuta nel maggio 2012, per essere accreditati sulla relazione __________, operazione effettuata dall’imputato solo in ragione di Euro 30’000.00;
1.3.2. a danno della relazione cifrata no. __________ c/o ACPR 8
Euro 84'970.00 consegnati a contanti dai clienti a far tempo da novembre 2012, per essere accreditati sulla relazione cifrata __________;
1.3.3. a danno della relazione cifrata no. __________ c/o __________
Euro 150'000.00 prelevati a contanti dalla relazione su ordine dei clienti di data 11.06.2014, affinché tale somma fosse consegnata loro in Italia, ciò che non è avvenuto,
considerato come l’imputato ha restituito a ACPR 8 e ACPR 4, a contanti e utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 55'000.00;
1.4. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 11)
Euro 31'000.00 consegnati a contanti dalla cliente nel febbraio/marzo 2011, per essere accreditati sulla relazione cifrata no. __________,
considerato come l’imputato ha restituito a ACPR 11, mediante bonifici, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 29'994.95;
1.5. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 5)
Euro 200'000.00 consegnati a contanti dal cliente nel periodo 2010 – 2011, per essere accreditati sulla relazione cifrata no. __________,
considerato come l’imputato ha restituito a ACPR 5, mediante bonifici, consegne in contanti e versamenti sulla Travel Cash Card, utilizzando fondi di altri clienti, un importo complessivo di Euro 57'922.07;
1.6. a danno di __________
Euro 10'000.00 consegnati a contanti dalla cliente nel corso dell’estate 2014, affinché fossero trasportati in Italia e riconsegnati a quest’ultima;
1.7. a danno di ACPR 18 e ACPR 19
Euro 399'900.00 consegnati a contanti dai clienti nei primi mesi del 2010 per essere accreditati su una relazione a loro riconducibile, considerato che detta relazione, nonostante fosse stata fatta firmare loro la documentazione d’apertura, non è mai stata aperta;
1.8. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 26)
Euro 220'000.00 consegnati a contanti dal cliente nel febbraio 2011, per essere accreditati sulla relazione no. __________,
considerato come l’imputato ha restituito a ACPR 26, mediante consegna a contanti, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 75'000.00;
1.9. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)
Euro 25'000.00 prelevati a contanti dalla relazione su ordine di data 03.07.2014 dei clienti, ritenuto che l’importo avrebbe dovuto essere consegnato a questi ultimi in Italia, ciò che non è avvenuto,
considerato che l’imputato ha successivamente restituito mediante versamenti sulla relazione, utilizzando fondi di altri clienti, a __________ e __________ l’importo complessivo di Euro 8'500.00;
1.10. in danno di __________
Euro 25'000.00 prelevati a contanti dalla relazione su ordine di data 23.11.2011del cliente, ritenuto che tale somma avrebbe dovuto essere bonificata su un conto estero riconducibile a __________,
considerato che l’imputato ha restituito l’importo complessivo di Euro 21'000.00 mediante bonifici dalla relazione a lui intestata presso __________, precedentemente alimentata con importi a contanti, a favore di una relazione estera intestata al cliente;
1.11. a danno della relazione cifrata no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 21)
1.11.1. USD 265'000.00 (pari a Euro 190'005.00) consegnati a contanti dal cliente nell’ottobre 2010, per essere accreditati sulla relazione no. __________;
1.11.2. Euro 180'000.0 0 consegnati a contanti dal cliente nel periodo agosto 2011 – settembre 2013, per essere accreditati sulla relazione no. __________;
1.11.3. USD 10'000.00 (pari a Euro 7'548.00) consegnati a contanti dal cliente nel periodo agosto 2011 – settembre 2013 per essere accreditati sulla relazione no. __________;
1.11.4. Euro 240'000.00, parte della consegna a contanti da parte del cliente di complessivi Euro 300'000.00 avvenuta nel settembre 2013, per essere accreditati sulla relazione no. __________, operazione effettuata dall’imputato solo in ragione di Euro 60'000.00;
considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 21, mediante bonifico, consegna a contanti e ricarica della Travel Cash Card, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 277'100.00;
1.12. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 14)
Euro 100'000.00 consegnati a contanti dal cliente in data 31 gennaio 2012 per essere accreditati sulla relazione no. __________,
considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 14, mediante consegna a contanti e un bonifico, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 20'500.00;
1.13. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 6)
Euro 469'775.00, parte della consegna a contanti da parte del cliente di complessivi Euro 570'000.00 avvenuta nel periodo novembre 2009 – giugno 2014, per essere accreditati sulla relazione no. __________, operazione effettuata dall’imputato solo in ragione di Euro 100’225.00,
considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 6, mediante consegne a contanti e bonifici, utilizzando fondi di altri clienti, un totale di Euro 32'000.00;
1.14. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)
1.14.1. Euro 160'000.00, parte della consegna a contanti da parte della cliente di complessivi Euro 373'000.00 avvenuta nel periodo fine 2009 – 2010, per essere accreditati sulla relazione no. __________, operazione eseguita dall’imputato solo in ragione di Euro 213'000.00;
1.14.2. Euro 1'268.00, parte del prelevamento a contanti dalla relazione su ordine della cliente di data 02.07.2012 dell’importo di Euro 4'500.00, considerato che la differenza, pari a Euro 3'232.00 è stata utilizzata per ricaricare la Travel Cash Card in uso a __________,
considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante accrediti sulla Travel Cash Card in suo uso, utilizzando fondi di altri clienti, Euro 12'582.92;
1.15. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)
Euro 80'000.00, parte della consegna a contanti da parte del cliente di complessivi Euro 101'000.00 avvenuta nel periodo ottobre – dicembre 2010, per essere accreditati sulla relazione no. __________, operazione eseguita dall’imputato solo in ragione di Euro 21’000.00,
considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante bonifico, utilizzando fondi di altri clienti, un totale di Euro 78'000.00;
1.16. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 25)
Euro 390'000.00, consegnati a contanti dal cliente nel periodo maggio 2012 – giugno 2013 per essere accreditati sulla relazione no. __________,
considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 25, mediante bonifico e accrediti sulla Travel Cash Card in suo uso, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 6'150.00;
1.17. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)
Euro 40'500.00, parte dell’importo di complessivi Euro 100'000.00 consegnato a contanti dai clienti, a far tempo dal novembre 2010, per essere accreditato sulla relazione no. __________, operazione eseguita dall’imputato solo in ragione di Euro 59’500.00,
considerato che l’imputato ha restituito a __________ e __________, mediante consegna di denaro a contanti e utilizzando fondi di altri clienti, un totale di Euro 106'990.00 (a copertura anche del danno causato dal reato di truffa, cfr. pto sub. 2.21);
1.18. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 17)
1.18.1. EURO 50'000.00, parte dell’importo di Euro 55'275.00 prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 02.02.2012, considerato che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a ACPR 16, ciò che non è avvenuto;
1.18.2. Euro 50'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 22.03.2012, considerato che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a ACPR 16, ciò che non è avvenuto;
1.18.3. Euro 50'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 02.05.2012, considerato che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a ACPR 16, ciò che non è avvenuto;
1.18.4. Euro 50'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 22.05.2012, considerato che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a ACPR 16, ciò che non è avvenuto;
1.18.5. Euro 50'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 02.07.2012, considerato che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a ACPR 16, ciò che non è avvenuto;
1.18.6. Euro 72'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 22.10.2012, considerato che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a ACPR 16, ciò che non è avvenuto;
considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 17, mediante consegna a contanti, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 37'000.00;
1.19. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)
Euro 450'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 480'000.00 consegnato a contanti a far tempo dal giugno 2013 dal cliente per essere accreditato sulla relazione no. __________, operazione eseguita solo in ragione di Euro 30'000.00,
considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante bonifici e consegne a contanti, utilizzando fondi di altri clienti e importi da lui vinti presso il Casinò di __________, l’importo complessivo di Euro 453'500.00;
1.20. a danno di ACPR 15
Euro 100'000.00, consegnati a contanti dal cliente nel corso del 2013 per essere accreditati su una relazione a lui riconducibile che avrebbe dovuto essere aperta presso ACPR 8, ciò che in realtà non è avvenuto,
considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 15, mediante consegna a contanti, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 49'000.00;
1.21. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)
1.21.1. Euro 182'000.00, consegnati a contanti dal cliente a far tempo dal giugno 2010, per essere accreditati sulla relazione no. __________;
1.21.2. Euro 140'000.00, prelevato a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 21.12.2012, allo scopo di depositare tale somma presso una cassetta di sicurezza della banca;
1.21.3. Euro 30'000.00, prelevato a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 19.02.2013, allo scopo di depositare tale somma presso una cassetta di sicurezza della banca;
considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante consegna a contanti e bonifici, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 352'000.00;
1.22. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)
Euro 10'500.00, consegnati a contanti dalla cliente a far tempo da inizio 2010, per essere accreditati sulla relazione no. __________,
considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante bonifici, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 10'500.00;
1.23. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 7)
Euro 560’000.00, consegnati a contanti dal cliente a far tempo da maggio 2012, per essere accreditati sulla relazione no. __________,
considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 7, mediante bonifico, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 4'122.01 (pari a CHF 5'000.00);
1.24. a danno della relazione no. __________ c/o __________ (ADE __________)
Euro 19'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 60’000.00 prelevato a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 19.05.2014, considerato che l’importo avrebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro 41'000.00;
1.25. a danno della relazione no. __________ c/o __________ (ADE __________)
1.25.1. Euro 30'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 70'000.00 prelevato a contanti dalla relazione su richiesta del cliente di data 18.05.2011, ritenuto che l’importo summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che non è avvenuto;
1.25.2. Euro 20'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 60'000.00 prelevato a contanti dalla relazione su richiesta del cliente di data 30.05.2011, ritenuto che l’importo summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che non è avvenuto;
1.25.3. Euro 20'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 60'000.00 prelevato a contanti dalla relazione su richiesta del cliente di data 10.06.2011, ritenuto che l’importo summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che non è avvenuto;
1.25.4. Euro 20'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 60'000.00 prelevato a contanti dalla relazione su richiesta del cliente di data 20.07.2011, ritenuto che l’importo summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che non è avvenuto;
1.25.5. Euro 120'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 160'000.00 prelevato a contanti dalla relazione su richiesta del cliente di data 14.09.2011, ritenuto che l’importo summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che non è avvenuto;
1.25.6. Euro 120'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 160'000.00 prelevato a contanti dalla relazione su richiesta del cliente di data 05.12.2011, ritenuto che l’importo summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che non è avvenuto;
1.25.7. Euro 110'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 150'000.00 prelevato a contanti dalla relazione su richiesta del cliente di data 31.01.2012, ritenuto che l’importo summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che non è avvenuto;
1.25.8. Euro 110'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 150'000.00 prelevato a contanti dalla relazione su richiesta del cliente di data 08.06.2012, ritenuto che l’importo summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che non è avvenuto;
1.25.9. Euro 110'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 150'000.00 prelevato a contanti dalla relazione su richiesta del cliente di data 02.10.2012, ritenuto che l’importo summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che non è avvenuto;
1.25.10. Euro 50'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 90'000.00 prelevato a contanti dalla relazione su richiesta del cliente di data 18.12.2012, ritenuto che l’importo summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato a __________ in Italia, ciò che non è avvenuto;
considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante consegne a contanti, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 710'000.00;
1.26. a danno della relazione no. __________ c/o __________ (ADE __________)
1.26.1. Euro 199'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 350'000.00 consegnato a contanti dal cliente a far tempo da maggio 2012, per essere accreditato sulla relazione no. __________, operazione eseguita dall’imputato solo in ragione di Euro 151'000.00;
1.26.2. Euro 335'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 435'000.00 prelevato a contanti mediante tre distinte operazioni ordinate dal cliente avvenute nel mese di novembre 2012, ritenuto che l’importo summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato al cliente stesso, ciò che non è avvenuto;
considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante un bonifico e consegne a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo totale di Euro 534'000.00;
1.27. a danno della relazione no. __________ c/o __________ (ADE __________)
1.27.1. Euro 20'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente nel giugno 2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che non è avvenuto;
1.27.2. Euro 100'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 18.10.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che non è avvenuto;
1.27.3. Euro 80'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 16.11.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che non è avvenuto;
1.27.4. Euro 51'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 05.07.2012, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che non è avvenuto;
considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante consegne a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo totale di Euro 251'000.00;
1.28. a danno della relazione intestata a __________ c/o __________ (ADE __________)
1.28.1. Euro 160'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 30.03.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che non è avvenuto;
1.28.2. Euro 160'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 18.10.2012, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che non è avvenuto;
1.28.3. Euro 30'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 13.11.2012, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che non è avvenuto;
1.28.4. Euro 100'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente in data 26.09.2013, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che non è avvenuto;
considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante consegne a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo totale di Euro 450'000.00;
1.29. a danno di __________
1.29.1. a danno della relazione intestata a __________ c/o __________
Euro 35'000.00, parte dell’importo di Euro 75'000.00 prelevato a contanti su ordine del cliente di data 13.01.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro 40'000.00;
1.29.2. a danno della relazione intestata a __________ c/o __________
1.29.2.1. Euro 10’000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 50'000.00 prelevato a contanti su ordine del cliente di data 07.03.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro 40'000.00;
1.29.2.2. Euro 10’000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 50'000.00 prelevato a contanti su ordine del cliente di data 05.04.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro 40'000.00;
1.29.2.3. Euro 10’000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 50'000.00 prelevato a contanti su ordine del cliente di data 13.05.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro 40'000.00;
1.29.2.4. Euro 20’000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 60'000.00 prelevato a contanti su ordine del cliente di data 30.06.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro 40'000.00;
1.29.2.5. Euro 20’000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 60'000.00 prelevato a contanti su ordine del cliente di data 20.07.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro 40'000.00;
1.29.2.6. Euro 120’000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 160'000.00 prelevato a contanti su ordine del cliente di data 06.10.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro 40'000.00;
1.29.2.7. Euro 120’000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 160'000.00 prelevato a contanti su ordine del cliente di data 07.11.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro 40'000.00;
1.29.2.8. Euro 110’000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 150'000.00 prelevato a contanti su ordine del cliente di data 11.01.2012, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro 40'000.00;
1.29.2.9. Euro 110’000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 150'000.00 prelevato a contanti su ordine del cliente di data 18.05.2012, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro 40'000.00;
1.29.2.10. Euro 110’000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 150'000.00 prelevato a contanti su ordine del cliente di data 20.09.2012, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro 40'000.00;
1.29.2.11. Euro 110’000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 150'000.00 prelevato a contanti su ordine del cliente di data 18.12.2012, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia, ciò che è avvenuto solo in ragione di Euro 40'000.00;
considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante consegna a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo totale di Euro 785'000.00;
1.30. in danno della relazione no. __________ c/o __________ (ADE __________)
Euro 100'000.00, parte dell’importo complessivo di Euro 150'000.00 prelevato a contanti su ordine della cliente di data 28.05.2014, ritenuto che l’importo summenzionato sarebbe dovuto essere consegnato al quest’ultima in Italia,
considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante consegna a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 90'000.00;
1.31. in danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)
Euro 50'000.00, consegnati a contanti dai clienti nel periodo giugno 2010 – dicembre 2013, per essere accreditati sulla relazione no. __________,
considerato che l’imputato ha restituito a __________ e __________, mediante versamenti sulla relazione, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 50'000.00;
1.32. in danno della relazione no. __________ __________ (ADE __________)
1.32.1. Euro 50'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 08.04.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia;
1.32.2. Euro 20'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 28.06.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia;
1.32.3. Euro 40'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 26.09.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia;
1.32.4. Euro 40'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 22.11.2011, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia;
1.32.5. Euro 60'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 27.04.2012, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia;
1.32.6. Euro 60'000.00, prelevati a contanti dalla relazione su ordine del cliente di data 20.09.2012, ritenuto che l’importo sarebbe dovuto essere consegnato a quest’ultimo in Italia;
considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante consegna a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 270'000.00;
1.33. a danno di __________
Euro 70'000.00, consegnati a contanti dalla cliente nel corso del 2014, per essere accreditati su una relazione a lei riconducibile presso __________, ritenuto che detta relazione, nonostante la firma della documentazione d’apertura, non è mai stata aperta,
considerato che l’imputato ha restituito alla cliente, mediante accrediti sulla Travel Cash Card in uso alla cliente, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 4'978.00;
2. Ripetuta truffa
qualificata siccome commessa per mestiere, ritenuta la disponibilità dell’accusato ad agire ripetutamente per assicurarsi una regolare fonte (supplementare) di reddito
per avere
a __________, __________, __________, __________ ed in altre non meglio precisate località svizzere e italiane,
nel periodo gennaio 2010 – agosto 2014,
allo scopo di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
ripetutamente ingannato con astuzia persone, affermando cose false o dissimulando cose vere oppure confermandone subdolamente l’errore, inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui, e meglio per avere,
nella sua qualità di executive director e consulente alla clientela presso la Banca ACPR 8, rispettivamente quale gestore patrimoniale esterno presso la società ACPR 20,
sfruttando la conoscenza dei meccanismi interni della banca ed il rapporto di fiducia esistente con i colleghi,
ripetutamente ingannato astutamente questi ultimi, comunicando loro, contrariamente al vero, che dei clienti volevano prelevare contanti a debito della loro relazione, rispettivamente volevano effettuare dei bonifici a favore di terze persone,
millantando ordini telefonici, rispettivamente consegnando ai colleghi ordini da lui compilati e firmati falsificando le firme dei clienti, ordini su cui aveva provveduto a fotocopiare la firma originale dei clienti e documenti firmati in bianco dai clienti e compilati dall’imputato con istruzioni contrarie alla volontà di questi ultimi,
ottenendo in questo modo la consegna indebita di denaro a contanti o l’esecuzione indebita di bonifici mai ordinati dai clienti,
pregiudicando in tal modo il patrimonio dei clienti per un importo complessivo di Euro 7'013'203.92,
denaro in parte usato per risarcire ignari clienti precedentemente malversati, in parte usato per sue spese personali o per giocare presso i Casinò di __________ e di __________,
causando, considerando gli importi nel frattempo restituiti attingendo prevalentemente da fondi di altri ignari clienti, un pregiudizio complessivo effettivo di Euro 5'450'831.31,
in particolare, per avere:
2.1. a danno del conto cifrato no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)
in data 05.12.2012, fatto bonificare l’importo di Euro 4'122.01 (pari a CHF 5’000.00) a favore della relazione no. __________ riconducibile a ACPR 7, anch’egli cliente malversato, indicando “ordine telefonico”, ritenuto come il cliente non ha mai ordinato tale operazione;
2.2. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 9)
in data 11.12.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 260'000.00 a favore della relazione __________ (operazione a beneficio di ACPR 17), apponendo la falsa firma del cliente sull’ordine, compilando lo stesso con indicazioni contrarie al vero, ritenuto come il cliente non ha mai ordinato tale operazione;
2.3. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 10)
2.3.1. in data 31.01.2014 fatto bonificare l’importo di Euro 13'800.00 a favore della relazione no. __________, riconducibile a ACPR 11, anch’essa cliente malversata, ritenuto che il cliente non ha mai ordinato tale operazione;
2.3.2. in data 14.03.2014 fatto bonificare l’importo di Euro 2'194.95 a favore della relazione no. __________, riconducibile a ACPR 11, anch’essa cliente malversata, ritenuto che il cliente non ha mai ordinato tale operazione;
2.3.3. in data 19.03.2014 fatto bonificare l’importo di Euro 50'718.58 a favore della società __________, la quale ha successivamente prelevato la somma, consegnandola a contanti all’imputato;
2.4. a danno delle relazioni riconducibili ai clienti ACPR 3 e ACPR 4
2.4.1. a danno della relazione cifrata no. __________ c/o ACPR 8
2.4.1.1. in data 20.04.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 20’100.00, utilizzando un documento firmato in bianco dalla cliente ACPR 4,
considerato che nel giugno 2012 l’imputato ha restituito a ACPR 3 e ACPR 4, mediante consegna a contanti in Italia, utilizzando fondi di terzi, l’importo complessivo di Euro 15'000.00;
2.4.2. a danno della relazione cifrata no. __________ c/o ACPR 8
2.4.2.1. in data 15.01.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 150'000.00 a favore della __________, succursale di __________, indicando sull’ordine una telefonata del cliente, successivamente confermato per iscritto utilizzando un documento firmato in bianco dai clienti, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.4.2.2. in data 12.03.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 80'400.00, utilizzando per l’ordine la firma in fotocopia dei clienti;
2.4.2.3. in data 10.05.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 30'150.00, utilizzando un documento firmato in bianco dalla cliente ACPR 4;
2.4.2.4. in data 04.06.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 50'501.25, utilizzando per l’ordine la firma in fotocopia dei clienti;
2.4.2.5. in data 18.07.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 70'000.00 a favore della __________ utilizzando un documento con la firma in bianco o in fotocopia dalla cliente, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.4.2.6. in data 02.12.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 40'200.00, utilizzando per l’ordine la firma in fotocopia dei clienti;
2.4.2.7. in data 05.06.2014 prelevato a contanti l’importo di Euro 40'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dai clienti;
2.4.2.8. in data 07.07.2014 prelevato a contanti l’importo di Euro 50'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dai clienti;
2.4.3. a danno della relazione cifrata no. __________ c/o __________
2.4.3.1. in data 22.02.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 150'000.00 utilizzando verosimilmente un documento con le firme in fotocopia dei clienti;
2.4.3.2. in data 03.01.2014 prelevato a contanti l’importo di Euro 150'000.00 utilizzando verosimilmente un documento con le firme in fotocopia dei clienti;
2.4.3.3. in data 06.03.2014 prelevato a contanti l’importo di Euro 100'000.00 utilizzando verosimilmente un documento con le firme in fotocopia dei clienti;
2.4.3.4. in data 03.04.2014 fatto bonificare l’importo di Euro 81'052.00 a favore di una relazione riconducibile alla figlia del cliente __________, bonifico disposto a seguito della richiesta dello stesso __________, anch’egli cliente malversato, di estinguere la sua relazione no. __________ versando il saldo ancora presente a favore della figlia, utilizzando verosimilmente un documento con le firme in fotocopia dei clienti;
2.4.3.5. in data 11.04.2014 prelevato a contanti l’importo di Euro 100'000.00 utilizzando verosimilmente un documento con la firma in fotocopia della cliente ACPR 4;
considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 4 e ACPR 3, mediante consegna di denaro a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 298'600.00;
2.5. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 5)
2.5.1. in data 26.03.2010 fatto bonificare l’importo di Euro 2'000.00 a favore della relazione no. __________ riconducibile a ACPR 6, anch’egli cliente malversato, indicando “ordine telefonico del 3/6/2013 ore 14:00” considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione;
2.5.2. in data 26.03.2010 fatto bonificare l’importo di Euro 3'000.00 a favore della relazione no. __________ riconducibile a __________, anch’essa cliente malversata, indicando “ordine telefonico del 3/6/2013 ore 14:00”, considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione;
2.5.3. in data 07.05.2010 fatto bonificare l’importo di Euro 5'000.00 a favore della relazione no. __________ riconducibile a __________, anch’essa cliente malversata, indicando “ordine telefonico del 3/6/2013 ore 14:00” considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione;
2.5.4. in data 15.12.2011 ordinato il bonifico dell’importo di Euro 78'000.00 a favore della relazione no. __________ riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, indicando “il cliente mi autorizza telefonicamente”, considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione;
2.5.5. in data 25.04.2012 fatto bonificare l’importo di Euro 40'000.00 a favore della relazione no. __________, riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, indicando sul formulario bancario “ordine telefonico del 25 aprile ore 15:00”, considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione;
2.5.6. in data 01.06.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 10'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.5.7. in data 24.07.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 11'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.5.8. in data 26.11.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 30'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.5.9. in data 21.11.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 10'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.5.10. in data 28.02.2014 prelevato a contanti l’importo di Euro 2'933.50, utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.6. a danno del conto cifrato no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 16)
2.6.1. in data 28.05.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 82'000.00 a favore della __________, utilizzando quale conferma per l’ordine telefonico un documento firmato in bianco dal cliente e datato 12.12.2013, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.6.2. in data 03.06.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 39'000.00 a favore della relazione no. __________, riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, indicando sul formulario bancario “ordine telefonico del 3/6/2013 ore 14:00”, considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione;
2.6.3. in data 17.06.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 72'000.00 a favore della __________, indicando sul formulario bancario, “ordine telefonico del 14/6/2013 ore 16:30”, considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.6.4. in data 17.12.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 110'550.00, utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 16, mediante bonifico, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 1'603.03;
2.7. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 12 e ACPR 13)
in data 16.09.2011 prelevato a contanti l’importo di Euro 15'000.00, utilizzando un documento firmato da ACPR 12;
2.8. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)
2.8.1. in data 19.01.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 70'000.00, indicando un ordine telefonico del cliente, poi confermato in data 08.06.2012 utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.8.2. in data 12.06.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 30'000.00 utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.8.3. in data 16.08.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 9'000.00 utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante consegna a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo complessivo di Euro 109'000.00;
2.9. a danno della relazione __________ c/o __________ (ADE __________)
nel periodo inizio 2010 – fine 2012, prelevato a contanti l’importo di Euro 20'000.00, utilizzando verosimilmente la firma in fotocopia dello stesso;
2.10. a danno di ACPR 26
2.10.1. relazione no. __________ c/o ACPR 8
2.10.1.1. in data 11.05.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 15'000.00 utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.10.1.2. in data 22.06.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 10'000.00 utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.10.1.3. in data 13.08.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 70'000.00 utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.10.1.4. in data 26.10.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 30'000.00 utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.10.1.5. in data 08.01.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 10'000.00 utilizzando la firma in fotocopia del cliente;
2.10.2. relazione no. __________ c/o __________
2.10.2.1. in data 09.04.2014 prelevato a contanti l’importo di Euro 25'000.00 utilizzando, a suo dire, la firma in fotocopia del cliente;
2.10.2.2. in data 06.05.2014 prelevato a contanti l’importo di Euro 20'000.00 utilizzando, a suo dire, la firma in fotocopia del cliente;
2.10.2.3. in data 07.07.2014 fatto bonificare l’importo di Euro 9'310.78 a favore di __________, all’insaputa del cliente;
2.11. a danno del conto cifrato no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)
2.11.1. in data 19.07.2011 prelevato a contanti l’importo di Euro 20'000.00 utilizzando la firma in fotocopia/ precedentemente trasmessa via e-mail dei clienti;
2.11.2. in data 24.10.2011 prelevato a contanti l’importo di Euro 40'000.00 utilizzando un documento firmato in bianco da __________;
2.11.3. in data 23.03.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 60'000.00 utilizzando la firma dei clienti in fotocopia/trasmessa via e-mail con un precedente ordine;
2.11.4. in data 09.11.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 70'000.00 utilizzando la firma dei clienti in fotocopia/trasmessa via e-mail con un precedente ordine;
2.11.5. in data 30.01.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 40'000.00 utilizzando la firma dei clienti in fotocopia/trasmessa via e-mail con un precedente ordine;
2.11.6. in data 13.03.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 140'000.00 a favore della __________, verosimilmente utilizzando un ordine con la firma in fotocopia/trasmessa via e-mail dai clienti, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.11.7. in data 26.03.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 29'000.00 utilizzando la firma dei clienti in fotocopia/trasmessa via e-mail con un precedente ordine;
2.12. a danno del titolare del conto cifrato no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 21)
2.12.1. in data 03.10.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 50'000.00, utilizzando la firma in fotocopia del cliente e indicando la (falsa) conferma telefonica dello stesso sull’ordine di prelevamento;
2.12.2. in data 14.11.2013, fatto bonificare l’importo di Euro 35'000.00 a favore della relazione no. __________, riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente o la copia della firma del cliente, ritenuto come quest’ultimo non ha mai ordinato tale operazione;
2.12.3. in data 23.05.2014, ordinato la chiusura della relazione all’insaputa del cliente, trattenendo indebitamente l’importo di Euro 976.27 ancora presente sulla stessa al momento dell’estinzione;
2.13. a danno del conto cifrato no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 22 e ACPR 23)
2.13.1. in data 31.05.2012 fatto bonificare l’importo di Euro 210'000.00 a favore della relazione __________ presso __________ riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dai clienti e indicando sullo stesso “rimborso prestito”, considerato che gli stessi non hanno mai ordinato tale operazione;
2.13.2. in data 31.10.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 100'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dai clienti;
2.13.3. in data 08.01.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 90'000.00, a favore della __________, utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dai clienti, considerato che gli stessi non hanno mai ordinato tale operazione, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.13.4. in data 05.03.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 150'000.00, a favore della __________, utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dai clienti, considerato che gli stessi non hanno mai ordinato tale operazione, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.13.5. in data 07.05.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 110'000.00, a favore della __________, utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dai clienti, considerato che gli stessi non hanno mai ordinato tale operazione, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.13.6. in data 17.06.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 120'000.00, a favore della __________, utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dai clienti, considerato che gli stessi non hanno mai ordinato tale operazione, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.13.7. in data 08.11.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 55'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dai clienti;
2.13.8. in data 13.11.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 50'000.00 a favore della relazione no. __________, riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dai clienti, indicando sullo stesso “conferma telefonica del 13.11.2013 ore 09:00”, ritenuto come i clienti non hanno mai ordinato tale operazione;
2.13.9. in data 28.02.2014 prelevato a contanti l’importo di Euro 60'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dai clienti;
2.13.10. in data 02.04.2014 prelevato a contanti l’importo di Euro 40'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dai clienti;
2.14. a danno del conto cifrato no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 6)
2.14.1. in data 25.02.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 50’000.00 a favore della relazione no. __________, riconducibile a ACPR 22, anch’egli cliente malversato, indicando sull’ordine di bonifico “ordine telefonico”, operazione mai ordinata dal cliente;
2.14.2. in data 14.05.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 30'150.00, utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.14.3. in data 04.02.2014 prelevato a contanti l’importo di Euro 15'075.00, utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.15. a danno della relazione cifrata no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)
in data 12.10.2010 fatto bonificare l’importo di Euro 10'000.00 a favore della relazione no. __________, riconducibile a ACPR 5, anch’egli cliente malversato, indicando sull’ordine di pagamento “ordine telefonico”, operazione mai ordinata dai clienti,
considerato che l’imputato ha restituito ai clienti __________ e __________ l’importo di Euro 10'000.00, mediante consegna a contanti, utilizzando fondi di altri ignari clienti;
2.16. a danno del conto cifrato no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)
2.16.1. in data 29.10.2012 fatto bonificare l’importo di Euro 52’500.00 a favore di __________, indicando sull’ordine di bonifico “ordine telefonico del 26-10-2012 ore 9,30”, operazione mai ordinata dalla cliente;
2.16.2. in data 30.10.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 90'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dalla cliente;
2.16.3. in data 07.11.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 40'000.00, utilizzando la firma in fotocopia della cliente;
2.17. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 24)
2.17.1. in data 05.04.2011 fatto bonificare l’importo di Euro 55’000.00 a favore della relazione no. __________, riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, indicando trattarsi di un ordine telefonico, operazione mai ordinata dal cliente;
2.17.2. in data 08.02.2012 fatto bonificare l’importo di Euro 45’000.00 a favore della relazione no. __________, riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, indicando sull’ordine di bonifico “ordine telefonico”, operazione mai ordinata dal cliente;
2.17.3. in data 11.09.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 16'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.17.4. in data 19.11.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 35'000.00, utilizzando la firma in fotocopia del cliente;
considerato che l’imputato ha restituito a ACPR 24, mediante bonifici e consegne a contanti, utilizzando fondi di altri ignari clienti, l’importo complessivo di Euro 60'000.00;
2.18. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)
2.18.1. in data 28.06.2011 fatto bonificare l’importo di Euro 30'000.00 a favore della __________, indicando sull’ordine di bonifico “ordine telefonico 28/6/2011”, considerato che gli stessi non hanno mai ordinato tale operazione, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.18.2. in data 27.07.2011 fatto bonificare l’importo di CHF 33'000.00 (pari a Euro 28'794.58), a favore della __________, indicando sull’ordine di bonifico “ordine telefonico __________”, considerato che gli stessi non hanno mai ordinato tale operazione, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
considerato che l’imputato ha restituito a __________ e __________, mediante bonifici, utilizzando fondi di altri ignari clienti, l’importo complessivo di Euro 67'000.00;
2.19. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)
2.19.1. in data 25.11.2011 prelevato a contanti l’importo di Euro 120'000.00, apponendo la firma falsa del cliente sull’ordine di prelevamento;
2.19.2. in data 07.05.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 80'000.00 a favore della __________, considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione, indicando sull’ordine di bonifico “Tel. Ordine del 7/5/2013 ore 10:00”;
2.19.3. in data 27.12.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 60'000.00, apponendo la firma falsa del cliente sull’ordine di prelevamento;
2.20. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)
2.20.1. in data 13.09.2010 prelevato a contanti l’importo di Euro 90'000.00, utilizzando un documento con la firma in fotocopia di __________;
2.20.2. in data 22.07.2011 prelevato a contanti l’importo di Euro 110'000.00 utilizzando un documento con la firma in fotocopia di __________;
considerato che l’imputato ha interamente restituito a __________ e __________, mediante consegna a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri ignari clienti, l’importo di Euro 200'000.00;
2.21. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)
in data 22.08.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 50'000.00, indicando che si trattava di un ordine telefonico dei clienti, poi ratificato in data 12.11.2012 verosimilmente con un documento firmato in bianco dai clienti;
2.22. a danno del conto cifrato no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 17)
2.22.1. in data 16.01.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 150'000.00 a favore della __________ utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dal cliente, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.22.2. in data 29.01.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 110'000.00 a favore della __________ utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dal cliente, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.22.3. in data 20.03.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 140'000.00 a favore della __________ utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dal cliente, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.22.4. in data 12.04.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 40'000.00, utilizzando la firma in fotocopia del cliente;
2.22.5. in data 18.09.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 10'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.22.6. in data 18.09.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 110'000.00 a favore della __________ utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dal cliente, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.22.7. in data 14.10.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 80'000.00, utilizzando la firma in fotocopia del cliente;
2.22.8. in data 12.11.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 40'000.00, utilizzando la firma in fotocopia del cliente;
2.22.9. in data 10.01.2014, fatto bonificare l’importo di Euro 60'000.00 a favore della relazione no. __________, riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco dal cliente, ritenuto come quest’ultimo non ha mai ordinato tale operazione;
2.22.10. in data 28.02.2014 prelevato a contanti l’importo di Euro 30'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.22.11. in data 07.04.2014 prelevato a contanti l’importo di Euro 20'000.00, utilizzando la firma in fotocopia del cliente;
2.23. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)
in data 20.12.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 75'375.00, utilizzando la firma in fotocopia del cliente,
considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante bonifico a favore della figlia, utilizzando fondi di ignari clienti, l’importo complessivo di Euro 81'052.00;
2.24. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________ e __________)
2.24.1 in data 01.12.2011 prelevato a contanti l’importo di Euro 130'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente __________;
2.24.2. in data 25.04.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 20'000.00, utilizzando un documento con firma in fotocopia di entrambi i clienti;
2.24.3. in data 05.06.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 60'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco da entrambi i clienti;
2.24.4. in data 10.08.2012 prelevato a contanti l’importo di Euro 29'000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente __________;
considerato che l’imputato ha restituito ai clienti __________ e __________, mediante consegne a contanti e un bonifico, l’importo di Euro 239'000.00;
2.25. a danno della relazione cifrata no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)
in data 05.10.2010 fatto bonificare l’importo di Euro 11’500.00 a favore della relazione no. __________ riconducibile a __________ e __________, anch’essi clienti malversati, indicando un ordine telefonico del cliente, operazione mai ordinata dal cliente,
considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante consegna a contanti, utilizzando fondi di altri clienti, l’importo di Euro 11'000.00;
2.26. a danno della relazione cifrata no. __________ c/o ACPR 8 (ADE __________)
in data 16.07.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 165'000.00 a favore della relazione no. __________, riconducibile a __________, anch’egli cliente malversato, considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione, utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco, sul quale ha indicato “conferma telefonica del 16/7/2013 ore 10:15 con cliente”;
2.27. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 7)
2.27.1. in data 13.12.2012 fatto bonificare l’importo di Euro 140'000.00 a favore della __________, indicando sul documento “ordine telefonico del 13/12/2012 ore 10.30- con il cliente”, considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione, confermando tale ordine in data 04.02.2013 mediante l’utilizzo verosimilmente di un documento firmato in bianco, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.27.2. in data 14.02.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 60'300.00, utilizzando la firma in fotocopia del cliente;
2.27.3. in data 24.04.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 71'000.00 a favore della __________, indicando sul documento “ordine tel. del 24/4/2013 ore 9:00”, considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.27.4. in data 16.09.2013 fatto bonificare l’importo di Euro 62'500.00 a favore della __________, indicando sul documento “ordine telefonico ACPR 7 ore 8.00 del 10/9/2013”, considerato che il cliente non ha mai ordinato tale operazione, somma successivamente prelevata e consegnata a contanti all’imputato;
2.27.5. in data 17.04.20.14 prelevato a contanti l’importo di Euro 50'000.00, utilizzando la firma in fotocopia del cliente;
2.27.6. in data 22.07.2014 prelevato a contanti l’importo di Euro 50'000.00, utilizzando la firma in fotocopia del cliente;
2.28. a danno della relazione no. __________ c/o ACPR 8 (ADE ACPR 27)
2.28.1. in data 22.11.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 90’000.00, utilizzando un documento firmato in bianco dal cliente;
2.28.2. in data 17.12.2013 prelevato a contanti l’importo di Euro 25’000.00, utilizzando la firma in fotocopia del cliente;
2.29. a danno della relazione no. __________ c/o __________ (ADE __________)
2.29.1. in data 13.07.2010 prelevato a contanti l’importo di Euro 200'000.00, utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco;
2.29.2. in data 16.07.2010 prelevato a contanti l’importo di Euro 234'000.00, utilizzando verosimilmente un documento firmato in bianco;
considerato che l’imputato ha restituito a __________, mediante consegna a contanti in Italia, utilizzando fondi di altri ignari clienti, l’importo di Euro 434'000.00;
3. ripetuta falsità in documenti
per avere,
a __________, __________ ed in altre non meglio precisate località svizzere e italiane,
nel periodo settembre 2010 – luglio 2014,
allo scopo di nuocere al patrimonio altrui e di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, segnatamente per perfezionare l’inganno astuto di cui sub. 2, nonché per celare le previe malversazioni di cui ai precedenti punti 1 e 2,
formato numerosi documenti falsi, nonché abusato della firma autentica di clienti per creare documenti suppositizi, facendo altresì uso di tali documenti con i clienti ed i colleghi di lavoro,
segnatamente
3.1. per avere,
a __________,
nel periodo novembre 2011 – dicembre 2013,
personalmente apposto, su ordini di bonifico o di prelevamento, la firma manoscritta di alcuni clienti, presentando tali documenti ai funzionari della ACPR 8, alfine di ingannare questi ultimi ed ottenere le operazioni, mai richieste dai clienti, contenute nei suddetti documenti e meglio:
1.
25.11.2011
Prelevamento
__________
EUR
120'000.00
2.
16.07.2013
Bonifico
__________
EUR
165'000.00
3.
11.12.2013
Bonifico
__________
EUR
260'000.00
4.
27.12.2013
Prelevamento
__________
EUR
60'000.00
presentando i documenti così firmati ai funzionari della Banca ACPR 8 di __________, al fine di ingannare questi ultimi ed ottenere il versamento in contanti delle somme, rispettivamente l’esecuzione dei bonifici indicati sugli ordini a debito delle relazioni summenzionate;
3.2. per avere,
a __________ ed in altre imprecisate località,
nel periodo settembre 2010 – luglio 2014,
abusato della firma autentica degli aventi diritto delle relazioni addebitate, sia utilizzando dei documenti firmati in bianco, sia utilizzando la firma in fotocopia del cliente, su ordini di prelevamento, rispettivamente su ordini di bonifico, presentando tali documenti, personalmente o tramite un terzo, ai funzionari della Banca ACPR 8, alfine di ingannare questi ultimi ed ottenere le operazioni, mai richieste dai clienti, contenute nei suddetti documenti:
3.2.1. relazione no. __________
20.04.2012 ordine di prelevamento di Euro 20'100.00
3.2.2. relazione no. __________
15.01.2013 ordine di bonifico di Euro 150'000.00
12.03.2013 ordine di prelevamento di Euro 80'400.00
10.05.2013 ordine di prelevamento di Euro 30'150.00
04.06.2013 ordine di prelevamento di Euro 50'501.25
18.07.2013 ordine di bonifico di Euro 70'000.00
02.12.2013 ordine di prelevamento di Euro 40'200.00
05.06.2014 ordine di prelevamento di Euro 40'000.00
07.07.2014 ordine di prelevamento di Euro 50'000.00
3.2.3. relazione no. __________ c/o __________
22.02.2013 ordine di prelevamento di Euro 150'000.00
03.01.2014 ordine di prelevamento di Euro 150'000.00
06.03.2014 ordine di prelevamento di Euro 100'000.00
03.04.2014 ordine di bonifico di Euro 81'052.00
11.04.2014 ordine di prelevamento di Euro 100'000.00
3.2.4. relazione no. __________
01.06.2012 ordine di prelevamento di Euro 10'000.00
24.07.2012 ordine di prelevamento di Euro 11'000.00
26.11.2012 ordine di prelevamento di Euro 30'000.00
21.11.2013 ordine di prelevamento di Euro 10'000.00
28.02.2014 ordine di prelevamento di Euro 2'933.50
3.2.5. relazione no. __________
28.05.2013/12.12.2013 ordine di bonifico di Euro 82'000.00
17.12.2013 ordine di prelevamento di Euro 110'550.00
3.2.6. relazione no. __________
19.01.2012 ordine di prelevamento di Euro 70'000.00
12.06.2012 ordine di prelevamento di Euro 30'000.00
16.08.2012 ordine di prelevamento di Euro 9'000.00
3.2.7. relazione no. __________
11.05.2012 ordine di prelevamento di Euro 15'000.00
22.06.2012 ordine di prelevamento di Euro 10'000.00
13.08.2012 ordine di prelevamento di Euro 70'000.00
26.10.2012 ordine di prelevamento di Euro 30'000.00
08.01.2013 ordine di prelevamento di Euro 10'000.00
3.2.8. relazione no. __________ c/o __________
07.04.2014 ordine di prelevamento di Euro 25'000.00
3.2.9. relazione no. __________
19.07.2011 ordine di prelevamento di Euro 20'000.00
24.10.2011 ordine di prelevamento di Euro 40'000.00
23.03.2012 ordine di prelevamento di Euro 60'000.00
09.11.2012 ordine di prelevamento di Euro 70'000.00
30.01.2013 ordine di prelevamento di Euro 40'000.00
26.03.2013 ordine di prelevamento di Euro 29'000.00
3.2.10. relazione no. __________
03.10.2013 ordine di prelevamento di Euro 50'000.00
14.11.2013 ordine di bonifico di Euro 35'000.00
3.2.11. relazione no. __________
31.05.2012 ordine di bonifico di Euro 210'000.00
31.10.2012 ordine di prelevamento di Euro 100'000.00
08.01.2013 ordine di bonifico di Euro 90'000.00
05.03.2013 ordine di bonifico di Euro 150'000.00
07.05.2013 ordine di bonifico di Euro 110'000.00
17.06.2013 ordine di bonifico di Euro 120'000.00
08.11.2013 ordine di prelevamento di Euro 55'000.00
13.11.2013 ordine di bonifico di Euro 50'000.00
28.02.2014 ordine di prelevamento di Euro 60'000.00
02.04.2014 ordine di prelevamento di Euro 40'000.00
3.2.12. relazione no. __________
14.05.2013 ordine di prelevamento di Euro 30'150.00
04.02.2014 ordine di prelevamento di Euro 15'075.00
3.2.13. relazione no. __________
30.10.2013 ordine di prelevamento di Euro 90'000.00
07.11.2013 ordine di prelevamento di Euro 40'000.00
3.2.14. relazione no. __________
11.09.2013 ordine di prelevamento di Euro 16'000.00
19.11.2013 ordine di prelevamento di Euro 35'000.00
3.2.15. relazione no. __________
13.09.2010 ordine di prelevamento di Euro 90'000.00
22.07.2011 ordine di prelevamento di Euro 110'000.00
3.2.16. relazione no. __________
22.08.2012/12.11.2012 ordine di prelevamento di Euro 50'000.00
3.2.17. relazione no. __________
16.01.2013 ordine di bonifico di Euro 150'000.00
29.01.2013 ordine di bonifico di Euro 110'000.00
20.03.2013 ordine di bonifico di Euro 140'000.00
12.04.2013 ordine di prelevamento di Euro 40'000.00
18.09.2013 ordine di prelevamento di Euro 10'000.00
18.09.2013 ordine di bonifico di Euro 110'000.00
14.10.2013 ordine di prelevamento di Euro 80'000.00
12.11.2013 ordine di prelevamento di Euro 40'000.00
10.01.2014 ordine di bonifico di Euro 60'000.00
28.02.2014 ordine di prelevamento di Euro 30'000.00
07.04.2014 ordine di prelevamento di Euro 20'000.00
3.2.18. relazione no. __________
20.12.2013 ordine di prelevamento di Euro 75'375.00
3.2.19. relazione no. __________
01.12.2011 ordine di prelevamento di Euro 130'000.00
25.04.2012 ordine di prelevamento di Euro 20'000.00
05.06.2012 ordine di prelevamento di Euro 60'000.00
10.08.2012 ordine di prelevamento di Euro 29'000.00
3.2.20. relazione no. __________ ACPR 7
13.12.2012/
04.02.2012 ordine di bonifico di Euro 140'000.00
14.02.2013 ordine di prelevamento di Euro 60'300.00
17.04.2014 ordine di prelevamento di Euro 50'000.00
22.07.2014 ordine di prelevamento di Euro 50'000.00
3.2.21. relazione no. __________
22.11.2013 ordine di prelevamento di Euro 90'000.00
17.12.2013 ordine di prelevamento di Euro 25'000.00
3.3. per avere,
a __________, __________ ed in altre imprecisate località svizzere e italiane,
nel periodo febbraio 2012 – luglio 2014,
personalmente allestito, ritagliando documenti bancari e sovrapponendoli per la fotocopiatura, estratti conto e situazioni patrimoniali poi sottoposti a parte degli aventi diritto economico delle relazioni malversate come ai punti 1 e 2 del presente atto d’accusa, alfine di celare le malversazioni, e meglio:
3.3.1. nel febbraio 2012 consegnato al cliente ACPR 14 un documento allestito dall’imputato attestante il deposito dell’importo di Euro 100'000.00 a favore della relazione del cliente, ciò che non corrispondeva alla realtà;
3.3.2. nel marzo 2012 – luglio 2013, sottoposto al cliente ACPR 14 tre estratti patrimoniali datati 29.03.2012, 05.12.2012 e 17.07.2013 allestiti dall’imputato alfine di celare le malversazioni da lui precedentemente operate sulla relazione;
3.3.3. nel periodo marzo 2012 – gennaio 2014, sottoposto a ACPR 21 degli estratti patrimoniali falsi concernenti la relazione a lui riconducibile, rispettivamente degli estratti excel riportanti la sua situazione in conto, allestiti dall’imputato alfine di celare le malversazioni da lui precedentemente commesse sulla relazione;
3.3.4. nel novembre 2013, sottoposto a __________ un estratto excel riportante la sua situazione in conto, allestito dall’imputato alfine di celare le malversazioni da lui precedentemente commesse sulla relazione;
3.3.5. ad inizio 2014, sottoposto a ACPR 3 e ACPR 4 due estratti excel riportante la loro situazione in conto delle relazioni __________ (ACPR 8) e __________ (__________), allestiti dall’imputato alfine di celare le malversazioni da lui precedentemente commesse sulle due relazioni;
3.3.6. nel luglio 2014, sottoposto a __________ un estratto excel riportante la sua situazione in conto, allestito dall’imputato alfine di celare le malversazioni da lui commesse sulla relazione;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: dagli art. 138 cifra 2 CP, art. 146 cpv. 2 CP, art. 251 cifra 1 CP;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;
- l’avv. __________, patrocinatore di fiducia dell’accusatore privato ACPR 8;
- l’avv. __________, patrocinatore di fiducia dell’accusatore privato ACPR 1, ACPR 2, ACPR 3, ACPR 4, ACPR 5, ACPR 6, ACPR 7;
- l’avv. RAAP 7, patrocinatore di fiducia dell’accusatore privato ACPR 26;
- l’avv. RAAP 2 e avv. __________, patrocinatori di fiducia dell’accusatore privato ACPR 8;
- l’avv. RAAP 8, patrocinatore di fiducia dell’accusatore privato ACPR 27.
Espletato il pubblico dibattimento:
lunedì 17 ottobre 2016, dalle ore 09:35 alle ore 17:05,
martedì 18 ottobre 2016, dalle ore 09:00 alle ore 17:20.
Sentiti: - il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
I fatti contenuti nell’AA sono in gran parte ammessi e ne chiede la conferma sia in fatto sia in diritto. Ripercorre l’avvio dell’inchiesta, il tutto partì grazie all’autodenuncia dello stesso imputato, il quale, a mente della PP, è stato forzato dalla pressione della banca e del datore di lavoro. Le dichiarazioni di IM 1 sono poi risultate sostanzialmente veritiere. Ripercorre la vita passata dell’imputato ed i suoi successi professionali. Egli è una persona ben vista da tutti, compresi i clienti malversati di cui ha violato la fiducia, ingannandoli con il suo modo di porsi. Non nega che IM 1 sia da considerare un giocatore patologico, come afferma la perizia, questo però non significa che la patologia non gli abbia permesso di comprendere il carattere illecito del suo agire. IM 1 è reo confesso per gran parte dei fatti. Con riferimento ai punti contestati per il reato di appropriazione indebita, rileva per ACPR 10 l’imputato contesta l’importo di EUR 11'113.-, mentre per ACPR 11 di EUR 1'000-. IM 1 non fa una vera e propria contestazione, afferma di non ricordare cosa sia avvenuto con questi clienti ma di poter quantificare il danno di ACPR 10 in ca. EUR 100'000.-, mentre ACPR 11 sarebbe stata interamente tacitata. ACPR 10 e ACPR 11 avrebbero consegnato degli importi a IM 1 a contanti affinché lo stesso li versasse tramite una lussemburghese in Italia. La relazione che i clienti avevano aperto presso la ACPR 8 non doveva essere toccata, invece gli importi in Italia sono arrivati in alcuni casi tramite bonifici dal conto stesso presso la ACPR 8. La PP ha deciso di imputare a IM 1 gli importi bonificati da questo conto, sommati ad ulteriori bonifici che i clienti non hanno riconosciuto, dedotto poi quanto restituito. Risulta una differenza di EUR 111'113.-, molto simile ai ricordi di IM 1, mentre per ACPR 11, con questa ricostruzione, risulta una differenza di EUR 1'000.-. Lo stesso IM 1 ha dichiarato di non poter escludere che questi siano gli importi corretti, la PP chiede dunque la conferma di questo punto dell’AA. Per il pt. 1.5 AA (si tratta del caso ACPR 5) IM 1 afferma di aver ricevuto da ACPR 5 unicamente EUR 90'000.- e non EUR 230'000.- come indicato dal cliente, e di cui solo EUR 30'000.- accreditati sulla relazione. Si tratta della parola dell’uno contro quella dell’altro. L’accusa ritiene ACPR 5 attendibile e sostiene che IM 1, seppur abbia collaborato, non possa ricordarsi ogni singolo importo per ogni singolo cliente. L’accusa chiede dunque la conferma di questo punto. Per il pt. 1.8 dell’AA (caso ACPR 26) IM 1 afferma di avere ricevuto EUR 160'000.- e non EUR 220'000.-, e di averne restituiti EUR 75'000.- e non EUR 45'000.- come indicato dal cliente. L’accusa ha ritenuto credibile quanto affermato da ACPR 26, in quanto egli non avrebbe alcun interesse ad indicare un importo maggiore. Inoltre il cliente ha fornito un giustificativo relativo ad un prelevamento di EUR 480'000.- presso una banca di __________ e ha spiegato che questo importo è stato consegnato in parte ad un’altra persona e in parte, EUR 220'000.-, all’imputato. Nelle sue ricostruzioni IM 1 indica che per ACPR 26 mancavano EUR 220'000.- e solo nella ricostruzione allestita in carcere precisa che l’importo sarebbe consistito in EUR 160'000.- più EUR 60'000.- prelevati indebitamente dal conto di ACPR 26. IM 1 ricorda dunque che mancherebbero EUR 220'000.- e che EUR 160'000.- gli sono stati consegnati a contanti, ma non ricorda i prelevamenti indebiti effettuati. Il cliente ha prodotto della documentazione comprovante l’esistenza del contante e i tempi di consegna del denaro coincidono. Per questi motivi l’accusa lo ritiene credibile e chiede la conferma anche di questo punto. In merito all’importo restituito, il cliente non è stato in grado di indicare esattamente quanto aveva ricevuto, l’accusa dà pertanto credito all’imputato considerando l’importo da lui indicato. Circa i prelevamenti di EUR 10'000.- e EUR 15'000.-, IM 1 ha affermato che ACPR 26 era solito chiedere degli importi e non esclude dunque che questi possano essere stati chiesti da lui. La PP fa notare che ci sono quattro prelevamenti ammessi da ACPR 26 ma non questi due. Chiede dunque che venga confermato quanto indicato nell’AA. Per il pt. 1.13 dell’AA (caso ACPR 6) IM 1 afferma di aver ricevuto unicamente EUR 543'000.- e non i EUR 570'000.- indicati da ACPR 6. Si tratta della parola dell’uno contro quella dell’altro. L’accusa non ha modo di concludere che la versione dell’ACP non sia credibile e ne chiede la conferma. Infine, il pt. 1.14 (caso __________) la cliente dice di aver consegnato EUR 370'000.- a IM 1 e di averne ricevuti solo EUR 338'000.-. La PP non vede perché la cliente dovrebbe mentire; inoltre IM 1 ha più volte cambiato versione circa l’importo ricevuto, dichiarando alla fine di avere effettivamente ricevuto tutto l’importo ma di non averlo versato interamente in quanto non lo riteneva possibile. A ciò si aggiunge la dichiarazione dell’ex compagno della __________ che ha confermato le dichiarazioni della donna. La PP chiede dunque la conferma anche di questo punto.
Venendo ora alle contestazioni per il reato di truffa (caso ACPR 12 e ACPR 13). Rileva che gli ACP, pur invitati, non si sono presentati al verbale di confronto con l’imputato. IM 1 è stato categorico nell’affermare di non aver malversato ai loro danni. L’accusa lascia dunque alla Corte esprimersi. In merito al caso ACPR 26 rinvia a quanto detto in precedenza.
In diritto, IM 1 ha pacificamente commesso il reato di appropriazione indebita aggravata di cui all’art. 138 CP, egli ha impiegato i valori affidatigli contrariamente alle istruzioni ricevute e nell’ambito dei suoi compiti quale gestore patrimoniale soggetto ad autorizzazione, facendo pure uso di falsi.
Per quanto concerne il reato di truffa per mestiere (art. 146 CP) l’inganno è stato astuto perché IM 1 ha sfruttato la sua conoscenza dei meccanismi interni della banca e il rapporto di fiducia con i colleghi. Ha poi dissuaso ogni controllo sia da parte dei clienti, sia da parte dei colleghi, agendo ripetutamente alla stregua di una professione (tempo, mezzi consacrati, atti frequenti per garantirsi un reddito), allestendo e facendo uso di documenti falsi e dissuadendo i clienti dal venire a verificare le loro situazioni. Egli ha agito senza scrupoli e ha danneggiato tutti i clienti che gli avevano concesso piena fiducia.
Sulla falsità in documenti (art. 251 CP) osserva che IM 1 ha allestito dei rendiconti fasulli per indurre i clienti a non recarsi in banca e verificare la propria posizione. Egli ha posto in quattro occasioni la firma falsa dei clienti, e ha abusato della firma autentica di altri (firme in bianco o fotocopiate). Chiede dunque la conferma dell’AA anche per questo reato.
Per la commisurazione della pena, evidenzia che quanto commesso da IM 1 è molto grave: egli ha agito per puro lucro, non era quanto giocava che gli faceva salire l’adrenalina, ma il fatto stesso di giocare: è in realtà un irriducibile. Per l’accusa la patologia di IM 1 non è comprovata ed anzi è smentita dai fatti. La perizia evidenzia come le capacità di IM 1, di valutare il carattere illecito delle condotte e di agire secondo questa valutazione, non erano alterate, egli sapeva bene cosa stava facendo. Quali attenuanti bisogna considerare il fatto che egli è incensurato e ha collaborato sin dall’inizio permettendo di chiarire i fatti e, in alcuni casi, facendo addirittura emergere malversazioni che verosimilmente, senza le sue dichiarazioni, sarebbero rimaste sconosciute. Chiede dunque una pena detentiva di anni 6 e mesi 9.
Sulle richieste degli ACP, chiede la condanna al risarcimento del danno come da istanze presentate. In merito ai sequestri, chiede la confisca delle relazioni per il pagamento di tasse e spese. Della documentazione chiede il dissequestro e la restituzione all’avente diritto, __________, con eccezione dei documenti che contengono le firme falsificate, di cui chiede la confisca. Per l’appartamento di __________ ne chiede il sequestro conservativo a garanzia delle pretese degli ACP;
- l’avv. RAAP 2, rappresentante dell’accusatore privato ACPR 8, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
in nome e per conto della ACPR 8 il patrocinatore si associa alle richieste della PP per l’azione penale. Per l’azione civile rimanda nei dettagli all’istanza scritta presentata, formulando una richiesta ulteriore, ovvero il dissequestro di tutta la documentazione bancaria prodotta in originale durante l’istruttoria.
La PP precisa di trattarsi di un classificatore blu denominato “Documentazione bancaria originale”, nel quale è contenuta la documentazione originale della banca (scatola no. 10/14), si fa riferimento a tutto il contenuto salvo il documento no. 17, il quale è stato prodotto da un cliente (__________);
- l’avv. RAAP 8, rappresentante dell’accusatore privato ACPR 27, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: il patrocinatore precisa di rappresentare un cliente della banca che è stato truffato. I clienti di IM 1 erano difatti prima di tutto clienti della banca, che hanno affidato i loro risparmi. IM 1 ha indicato tanti buoni propositi, ma non la volontà di risarcire il maltolto. Avrebbe a questo proposito potuto mettere a disposizione il valore della metà dell’appartamento di cui è proprietario. Le parti lese avevano in IM 1 piena fiducia, si trattava della stessa fiducia che doveva essere riposta legittimamente nell’istituto bancario che IM 1 rappresentava. Un istituto bancario che lui era autorizzato a rappresentare. Sulla questione del gioco, di solito le persone affette da questo vizio si appropriano del denaro altrui in quanto minacciati da pretese di usurai e sommersi dai debiti. In questo caso invece, egli delinque per poter giocare e basta. La collaborazione non ha permesso di chiarire cosa ne sia stato fatto dei soldi. Oltre a richiedere l’accertamento della responsabilità penale, chiede la condanna al risarcimento del danno come da istanza presentata e anche il rigetto delle pretese fatte valere dalla ACPR 8, in quanto sostiene che la stessa non ha subito un danno diretto ma solo indiretto, essendosi fatta cedere le pretese di alcuni clienti sulla base di un accordo privato, dunque ella non può essere considerata un successore per legge in applicazione dell’art. 121 cpv. 2 CPP. Chiede pure che venga mantenuto il sequestro su tutta la documentazione in atti in originale, in quanto potrebbero essere di rilievo ai fini dell’assegnazione o di una confisca ex art. 70 cpv. 4 CP;
- l’avv. RAAP 7, rappresentante dell’accusatore privato ACPR 26, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: il patrocinatore si associa integralmente a quanto sostenuto dall’avv. RAAP 8, cita la sentenza DTF 141 IV 231, consid. 2.5 e chiede il rigetto delle pretese della ACPR 8, come pure il rinvio al foro civile per valutare eventuali discorsi di concolpa per la quantificazione del danno. Chiede la conferma dell’AA per quanto concerne i punti 1.8 e 2.10 dell’AA. Il patrocinatore chiede che venga accordato un risarcimento come richiesto nell’istanza scritta;
- l’avv. __________, rappresentante degli accusatori privati ACPR 1, ACPR 2, ACPR 3, ACPR 4, ACPR 9, ACPR 6 e ACPR 7, formula e motiva le seguenti conclusioni:
il patrocinatore si associa integralmente alle conclusioni della PP per l’azione penale. Per l’azione civile si riconferma nelle richieste scritte presentate alla Corte.
- l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
IM 1 sin dal primo verbale si è assunto le sue responsabilità e ha fornito piena collaborazione. La difesa ha già prodotto una tabella contenente gli importi contestati per un totale di poco più di 300'000.- EUR, a fronte di milioni ammessi, tra i quali figurano transazioni che, senza le sue ammissioni, non sarebbero mai venute alla luce. La difesa contesta dunque unicamente una minima parte dei fatti.
Con riferimento alle accuse di appropriazione indebita, per il diritto rinvia a quanto già esposto dalla PP. Per i pt. 1.2 e 1.4 dell’AA, le posizioni ACPR 10 e ACPR 11 venivano gestite assieme, si tratta della relazione più complessa. ACPR 10 non ha mai chiesto contanti a IM 1. Il figlio della signora ACPR 11, __________ e vero avente diritto economico dei fondi, ha invece chiesto prima due restituzioni e poi di chiudere il conto. IM 1, in un’occasione, gli consegnò EUR 41'000.-, e nella seconda EUR 38'000.-, per poi procedere alla chiusura del conto. Secondo IM 1, a ACPR 10 mancavano ancora EUR 100'000.- e non EUR 111'000.-, mentre la ACPR 11 era stata tacitata avendo chiuso il suo conto. La difesa chiede dunque la riduzione di EUR 11'000.- per la posizione ACPR 10 e il proscioglimento per quella ACPR 11. Per il pt. 1.5 dell’AA, posizione ACPR 5, l’imputato ha sempre affermato di aver ricevuto a contanti in due occasioni complessivamente EUR 90'000.-, e non EUR 200'000.come indicato dal cliente. Tramite le sue ricostruzioni IM 1 afferma di aver restituito EUR 55'000.- e circa EUR 18'000.- caricati sulla travel cash card. In totale l’ammanco va dunque ridotto di EUR 124'000.-. Per il pt. 1.8 AA (caso ACPR 26) evidenzia che IM 1 ha sempre affermato di aver ricevuto 160'000.- EUR in banconote da 200.- EUR alla presenza di __________. L’ammanco riferito deve essere ridotto di 60'000.-. Per il pt. 1.13 (caso ACPR 6) osserva che il cliente ha sempre sostenuto di aver consegnato 570'000.- EUR, mentre IM 1 ne ricorda EUR 543'000.-. ACPR 6 era a conoscenza delle compensazioni fatte da IM 1 tra i clienti, alcuni tra loro addirittura si conoscevano. Il danno di ACPR 6 deve essere ridotto di EUR 27'000.-. In merito al caso __________, assevera che si tratta della parola di uno contro la parola dell’altro, ci sono le ricostruzioni di IM 1 che dice di aver raccolto EUR 328'000.-, mentre la cliente dice di aver consegnato EUR 373'000.-. Per arrivare ad una sentenza di condanna la colpa deve essere provata in modo chiaro, la presenza di qualsiasi dubbio deve essere posto a beneficio dell’imputato. La difesa chiede che il danno venga ridotto di EUR 45'000.-. Venendo ora al punto 2 dell’AA, ovvero l’accusa di truffa, a mente della difesa non vi sono i presupposti oggettivi e soggettivi del reato, inoltre, una concolpa dei clienti esclude l’astuzia se essi hanno agito sconsideratamente. Il TF ha chiarito gli elementi del comportamento astuto: si considera astuto il comportamento dell’agente che costituisce un castello di menzogne o attua manovre fraudolente o fornisce false informazioni difficilmente verificabili o di cui l’agente impedisce la verifica. Cita la DTF 119 IV 35 a tal proposito. L’inganno non risulta per forza da un cumulo di menzogne. Concretamente, con riferimento alla truffa legata ai clienti ACPR 10 e ACPR 11, rinvia a quanto già detto in ambito di appropriazione indebita. Per il pt. 2.7 dell’AA (cliente ACPR 12) osservo che questi non si è presentato al confronto e l’imputato ricorda perfettamente quando è stato restituito il denaro. Si tratta inoltre di una persona amica dell’imputato, che spesso si recava con lui al Casinò a giocare ed è proprio in una di queste occasioni che ha ricevuto indietro il suo denaro. La difesa chiede dunque il proscioglimento. Per il pt. 2.10, ai danni di ACPR 26, ci sono due prelievi datati 11.5.12 e 22.6.12, IM 1 non li ricorda precisamente, ma se li annotava tutti, pertanto questi due dovevano per forza di cose essere stati ordinati. Su questo punto è anche contestata la falsità in documenti di cui al pt. 3.2.7 dell’AA.
Secondo la pubblica accusa, IM 1 avrebbe sfruttato la fiducia in lui riposta anche dalla Banca. La difesa contesta questo punto, la banca avendo chiuso gli occhi per tanti anni, finché alla fine ha dovuto regolare la questione. Le banche si sono sempre servite direttamente o indirettamente di corrieri, spalloni, per raccogliere contante dall’Italia, tutti erano consapevoli del tipo di clientela che gestivano. La banca permetteva prelevamenti in contanti anche per migliaia di euro, bastava la fotocopia della firma del cliente. La difesa si chiede quali verifiche abbia effettuato la banca sull’operato di IM 1 dal settembre 2009 al dicembre 2013. I clienti consegnavano i contanti in Italia, cifre importanti, decine, centinaia di migliaia di euro, consegnati in parcheggi, sotto i tavolini dei bar, con tanto di foglietti firmati in bianco. Tra questi clienti vi erano imprenditori, politici, avvocati, che hanno anche loro operato in modo sconsiderato affidando i loro soldi senza poi procedere ad alcun controllo. Alcuni fra loro hanno negato di aver mai aperto dei conti. La difesa è cosciente che una concolpa delle vittime non mitiga la responsabilità penale di IM 1, va comunque rilevato che gli ACP hanno concorso non solo ad aumentare il proprio danno, ma pure a crearlo, assumendosi un rischio concreto. L’astuzia è esclusa se la vittima non ha osservato misure fondamentali di prudenza. Venendo a mancare l’inganno astuto chiede, salvo che per i punti 2a, 2.19.1, 2.19.3 e 2.26 dell’AA per i quali l’imputato ha falsificato le firme, che IM 1 venga prosciolto dal reato di truffa aggravata, configurandosi invece l’appropriazione indebita. Qualora la Corte non sposasse la tesi difensiva, preme evidenziare come il grado di astuzia non è stato elevato. La difesa ci tiene a precisare come non ci sia nessun tesoretto nascosto, le indagini hanno appurato che IM 1 sull’arco di quattro anni e mezzo si è recato ai Casinò ben 1114 volte, i soldi sono stati tutti persi al gioco o spesi come mance ai camerieri. Egli era considerato un top player, giocava tra i 10 e i 15'000.- franchi a volta. Altre spiegazioni non ve ne sono. Anche il mancato intervento da parte del Casinò, che dovrebbe individuare e fermare i giocatori patologici, ha contribuito ad ag