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Ticino Tribunale penale cantonale 10.03.2016 72.2015.165

10. März 2016·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·15,718 Wörter·~1h 19min·4

Zusammenfassung

Colpevole di avere acquistato, detenuto, trasportato, alienato e procurato in altro modo complessivi 3'476.36 gr di eroina e 15 gr di cocaina; di riciclaggio di denaro (CHF 5'500.00); di avere tentato di acquistare delle munizioni calibro 9 mm per consegnarle a terzi al fine di ottenerne un compenso

Volltext

Incarto n. 72.2015.165

Lugano, 10 marzo 2016/lc

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise criminali

composta da:

giudice Amos Pagnamenta, Presidente

GI 1, giudice a latere GI 2, giudice a latere

Cristina Laghi, vicecancelliera

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale

Ministero pubblico

contro                             IM 1

rappresentato dall’avv. DF 1

in carcerazione preventiva dal 18 settembre 2014 al 20 novembre 2014 (64 giorni)

in anticipata esecuzione della pena dal 21 novembre 2014

IM 2

rappresentato dall’avv. DF 2

in carcerazione preventiva dal 18 settembre 2014 al 30 dicembre

2014 (104 giorni)

nei confronti del quale sono state adottate le seguenti misure

sostitutive dell’arresto:

                                     -   divieto assoluto di contattare in qualsiasi modo le seguenti

persone: __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, i fornitori di eroina della Svizzera interna e, più in generale, ogni persona coinvolta nel presente procedimento penale;

                                     -   obbligo di sottoporsi ad analisi delle urine e del sangue, a sorpresa, almeno 2 volte al mese presso il medico curante Dr. __________.

imputati, a norma dell’atto d’accusa nr. 138/2015 del 22.10.2015, emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

                                  A.   IM 1 in correità con tale __________ (che l’istruttoria non ha potuto identificare)

                                   1.   infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita a un quantitativo di eroina che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere direttamente o indirettamente in pericolo la salute di molte persone,

e meglio per avere, senza essere autorizzato,

nel corso dell’anno 2012, in correità con il cittadino di origini straniere soprannominato “__________”, in più occasioni, ma con una frequenza di almeno 2 volte al mese,

trasportato da __________ (ZH) nel __________ complessivi 480 grammi di eroina, con grado di purezza indeterminato, sotto forma di sacchetti da 5 grammi l’uno,

ricevendo quale compenso almeno 105 grammi di eroina,

sostanza stupefacente da lui interamente alienata a __________ ad acquirenti locali, previo confezionamento in bustine da 0.2 grammi e al prezzo di CHF 40.- l’una;

                                  B.   IM 1 in correità con IM 2 e __________ (resosi irreperibile)

                                   2.   infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita a un quantitativo di eroina che sapevano o dovevano presumere essere tale da mettere direttamente o indirettamente in pericolo la salute di molte persone,

e meglio per avere, senza essere autorizzati,

nel periodo gennaio 2013 / 18 settembre 2014, a __________ (ZG), a __________ (ZH), a __________, ad __________, a __________, a __________ e in altre imprecisate località,

ripetutamente acquistato in Svizzera interna eroina per almeno 3'198.30 grammi inizialmente al prezzo di CHF 250.- al sacchetto da 5 grammi e poi al prezzo di CHF 180.- al sacchetto da 5 grammi, di cui 53,96 grammi con grado di purezza al 22%,

acquistato in Svizzera interna cocaina per complessivi 15 grammi,

di cui almeno 2'137,30 grammi di eroina alienati o procurati in altro modo a tossicomani locali tra i quali __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ ed altri non meglio identificati,

15 grammi di cocaina, di grado di purezza indeterminato, a tossicomani locali rimasti sconosciuti;

                                  C.   IM 1 singolarmente

                                   3.   infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

nel periodo gennaio 2013 / 18 settembre 2014, a __________ (ZG), a __________ (ZH), a __________, ad __________, a __________, a __________ e in altre imprecisate località, senza essere autorizzato,

procurato in altro modo al padre IM 2 almeno 900 grammi di eroina, quale compenso per i servizi resi;

                                   4.   riciclaggio di denaro

per avere, nel periodo compreso dal 03 luglio 2014 al 19 settembre 2014 a __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino, in correità con __________ (nei confronti della quale si procede separatamente), compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali, sapendo che gli stessi provenivano da un crimine ovvero dall’infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti da lui commessa,

e meglio per avere consegnato il 03 luglio 2014 a __________ CHF 5'500.- in contanti, chiedendole di depositarli sul suo conto risparmio __________ presso la banca __________ SA,

                                   5.   ripetuta infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni, in parte tentata

per avere, senza diritto,

                                5.1   nel periodo giugno 2014 / agosto 2014, a __________, a __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino, posseduto e detenuto presso il proprio domicilio una pistola ad aria compressa, acquistata da __________, che per il suo aspetto poteva essere scambiata per un’arma vera;

                                           5.2   nel periodo agosto 2014 / 18 settembre 2014, a __________, a __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino, in correità con __________ (nei confronti del quale si procede separatamente), con lo scopo di consegnarle poi a terza persona al fine di ottenere un compenso di CHF 200.00,

tentato di acquistare delle munizioni calibro 9mm presso l’armeria __________ di __________, non riuscendo però nel suo intento, poiché i titolari dell’armeria erano stati preventivamente informati dalla Polizia;

                                  D.   IM 2 singolarmente

                                   6.   ripetuta contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, nel periodo 2012 / 18 settembre 2014, a __________, a __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino, senza essere autorizzato, intenzionalmente e ripetutamente consumato eroina per almeno 900 grammi;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reati previsti: dagli artt. 19 cpv. 2 lett. a (richiamati gli artt. 19 cpv. 1 lett. b, c, d LStup), 305bis cpv. 1 CP, 33 cpv. 1 lett. a LArm, in parte in relaz. con l’art. 22 cpv. 1 CP (richiamati gli artt. 4 cpv. 1 lett. f LArm e 6 OArm) e 19a cpv. 1 LStup;

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1;

                                     -   l’imputato IM 2, assistito dal suo difensore di fiducia, avv. DF 2.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:36 alle ore 18:24.

Evase le seguenti

questioni:                      Verbale del dibattimento

Il Presidente propone alle parti la seguente modifica dell’atto d’accusa: il periodo del punto 6 è modificato in “nel periodo 10 marzo 2013 – 18 settembre 2014”, siccome per gli episodi precedenti è intervenuta la prescrizione.

Le parti si dichiarano d’accordo e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.

Sentiti:                       -   il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: in entrata riassume le circostanze che hanno portato all’arresto degli imputati, sottolineando che al momento dell’arresto sulla persona di IM 1 sono stati trovati 53.96 grammi netti di eroina, che l’imputato ha subito ammesso essere di sua proprietà. Riassume le dichiarazioni rilasciate dagli imputati in occasione del verbale d’arresto, sottolineando che IM 2 ha inizialmente negato il suo coinvolgimento nel traffico di eroina, senonché, dopo avere preso atto della trascrizione di una telefonata con il fornitore di ________, ha iniziato a fare delle parziali ammissioni. L’accusa rileva che gli imputati hanno poi rilasciato dichiarazioni sempre diverse nel corso dell’inchiesta, di cui dà parziale lettura.

Rileva che il problema che si pone oggi è quello del coinvolgimento del padre IM 2. In occasione del suo primo verbale IM 1 ha dichiarato che il padre non sapeva nulla del traffico di eroina, salvo poi ammettere che lo ha aiutato, sia tenendo i contatti con i fornitori che accompagnandolo in Svizzera interna in occasione degli acquisti di eroina. IM 1 ha riferito che il padre sapeva quanta eroina acquistava. La PP pone l’accento sul fatto che mentre per IM 1 è risultato molto difficile accusare il padre, per quest’ultimo non è risultato per nulla difficile incolpare il figlio per l’intera vicenda.

Lo stesso IM 2 ci ha detto che sapeva quanta eroina acquistava IM 1 in Svizzera interna, siccome egli stesso ordinava dei __________, e ha pure ammesso di avere saputo che IM 1 la vendeva.

Con un telefono IM 2 teneva i contatti con i fornitori, mentre con l’altro si teneva in contatto con IM 1 per dirgli cosa doveva fare. Gli imputati erano quindi ben organizzati con i telefoni, per evitare che IM 1 venisse trovato con il telefono “sporco”.

La PP sottolinea che IM 2, il quale – ben a conoscenza del problema dell’eroina – ha dichiarato di avere accompagnato il figlio ad acquistare l’eroina “per cortesia”, non si è mai assunto le sue responsabilità, tentando nel corso di tutta l’inchiesta di addossare la colpa dell’intera vicenda al figlio, affermando in continuazione di “essersi lasciato trascinare” da lui, che il figlio avrebbe sbagliato, “ma non per mano sua”, chiedendo “scusa e perdono per mio figlio”. IM 2, in realtà, ha aiutato il figlio nel traffico di eroina per avere a sua disposizione tutta l’eroina che voleva. Egli stesso ha riconosciuto che senza IM 1 non avrebbe mai potuto permettersi un consumo così elevato.

IM 1, da parte sua, non si è fatto nessuno scrupolo a vendere eroina con il papà eroinomane. Addirittura, accortosi di non guadagnare abbastanza con __________, ha iniziato a fare per conto suo.

La PP sottolinea che IM 1 e il padre contavano i soldi assieme, ciò che è stato confermato anche da __________. A mente dell’accusa, è poco credibile che IM 2 abbia visto due volte per caso il figlio vendere dell’eroina. IM 2 ha avuto un ruolo particolarmente attivo nell’“attività di famiglia”, non è stato trascinato dal figlio. Perfetta l’organizzazione, gli imputati prima di partire contavano insieme i soldi, IM 2 provava l’eroina, senza comunque sporcarsi le mani, mandando il figlio a vendere.

Alla luce di quanto precede, la PP chiede la conferma dei punti A, B e C.3 dell’atto d’accusa.

Pacifico, a mente dell’accusa, l’adempimento dei presupposti dei reati di riciclaggio di denaro, infrazione alla LArm e contravvenzione alla LF sugli stupefacenti.

Quanto alla commisurazione della pena, rileva che è notevole la quantità di eroina acquistata, così come notevoli sono le capacità organizzative di padre e figlio.

A mente dell’accusa la colpa è grave per entrambi gli imputati. IM 1 ha trafficato, al posto di trovarsi un lavoro onesto, per pagarsi i suoi vizi, ovvero le auto, il fumo e soprattutto il casinò. IM 2, dal canto suo, ha iniziato a trafficare con il figlio per garantirsi egoisticamente il suo consumo di eroina. La PP sottolinea che egli non è il povero tossicodipendente che compra e vende qualche grammo di eroina per garantirsi il suo consumo personale, ma ha messo su una vera e propria azienda dedita al traffico con il figlio. IM 2, inoltre, provava l’eroina. Anche la reiterazione e l’intensità nel delinquere aggrava la posizione dei due imputati. Dal profilo soggettivo, IM 1 non è consumatore di eroina, egli aveva un esempio in casa, ma l’importante per lui era fare qualche soldo per pagarsi i vizietti senza lavorare. IM 2, egli stesso tossicodipendente, al posto di fermare il figlio gli si è affiancato e lo ha aiutato, interessato solo a ricevere la propria eroina. La colpa di IM 2 è, perlomeno dal punto di vista morale, ancora più grave di quella del figlio. L’intensità della determinazione è data anche dal fatto che IM 1, pur sentendosi osservato, non si è fermato e per IM 2 dal fatto che se ne è fregato del figlio, addossandogli tutte le colpe. Va tenuto conto della giovane età di IM 1 e dalla sua collaborazione fornita a sprazzi, così come della tossicodipendenza di IM 2, ma non in maniera tale da renderlo totalmente incapace di discernimento.

L’accusa conclude chiedendo per entrambi gli imputati la condanna alla pena detentiva di 4 (quattro) anni e 8 (otto) mesi, nonché la revoca della sospensione condizionale concessa alle pene precedenti;

                                     -   l’avv. DF 2, difensore dell’imputato IM 2, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: se oggi siamo chiamati ad esprimerci unicamente su un giudizio di tipo morale, certo la colpa di IM 2 è grave, per il semplice motivo che egli si trova sul banco degli imputati con dietro il figlio. Egli evidentemente nel suo ruolo di padre ha fallito, ma non per aver coinvolto il figlio in un traffico di stupefacenti, bensì perché era schiavo da anni di una tossicodipendenza da droga pesante, alla quale non è riuscito a porre rimedio nemmeno quando ha scoperto che IM 1 era già coinvolto in un traffico di stupefacenti.

La difesa sottolinea che comunque, anche secondo l’impostazione dell’AA, il figlio era già operativo da oltre un anno nel traffico di stupefacenti e non è quindi stato il padre a coinvolgerlo. Che il padre non sia riuscito a rimettere sui giusti binari il figlio IM 1 purtroppo è la realtà delle cose. Di questo però egli deve rispondere moralmente, ma non penalmente. Il difensore fa rimarcare che dalle lettere trasmesse da IM 2 al PP e ai Giudici nel corso della carcerazione, trapela la sua debolezza come persona.

Ribadisce che IM 1 ha iniziato a trafficare con l’eroina nel 2012, un anno prima di coinvolgere il padre, con tale “__________” e che, a partire dal 2013, quando ha iniziato ad aiutare il figlio nel traffico, IM 2 era incaricato unicamente di tenere i contatti con i fornitori e di accompagnare il figlio per l’acquisto dello stupefacente. La droga veniva poi venduta da IM 1, mentre IM 2 ha fatto da tramite qualche volta, ma unicamente per __________. La difesa non contesta quindi la partecipazione di IM 2 all’acquisto di eroina, nei quantitativi e nei modi indicati oggi in aula. Contestata è per contro la correità con IM 1 nella vendita dell’eroina, fatta eccezione per __________, per cui ad IM 1 può essere imputata al massimo l’alienazione di 70 grammi di eroina. Fatto salvo quest’ultimo, IM 2 non è mai stato attivo al fianco del figlio che da solo si occupava della vendita al dettaglio dello stupefacente. Nei verbali degli acquirenti agli atti egli infatti non viene mai menzionato.

Il consumo non è contestato.

Quanto alla commisurazione della pena, a mente della difesa già solo l’impostazione dell’AA quantomeno una differenziazione della pena la giustifica. Vero è che IM 2 ha avuto un passato poco felice ed ha fallito come padre. Tuttavia sono pochi i casi in cui con un passato di oltre 20 anni di consumo la persona che si presenta davanti a una Corte si presenta pulita, con un lavoro e come persona nuova. Come dimostrano gli atti, IM 2 è uscito dal mondo della droga, agli atti vi è la prova certa che egli non è più dipendente dall’eroina. Egli si è attenuto a tutte le misure ed i controlli impostigli quali misure sostitutive dell’arresto e tutti gli screening sono risultati negativi. Quando ha cominciato ad aiutare il figlio IM 2 era un’altra persona, non il IM 2 di oggi. La forte dipendenza dall’eroina ha avuto la meglio su di lui e sul ruolo di padre, ciò che deve essere preso in considerazione nella commisurazione della pena, così come deve esser presa in considerazione la sua vita anteriore. La difesa sottolinea che IM 2, nonostante la sua dipendenza, ha sempre lavorato ed è riuscito a trovare un lavoro anche dopo essere stato scarcerato. Va inoltre tenuto conto del periodo di carcerazione preventiva sofferta, così come del buon comportamento tenuto dopo la carcerazione, essendosi egli allontanato dal consumo. Ma il punto fondamentale è la scemata responsabilità di IM 2 al momento dei fatti, la quale, visto il grande consumo su di un arco di tempo di 21 mesi, è da considerarsi almeno di grado medio, ciò che impone una riduzione della pena del 50%. Egli, inoltre, ha avuto unicamente il ruolo dei contatti telefonici e degli accompagnamenti oltre Gottardo e non era coinvolto nella vendita dell’eroina.

Rilevato che dal rapporto del medico curante emerge che il fatto di tornare in carcere avrebbe per IM 2 delle conseguenze nefaste, la difesa chiede che la pena detentiva inflitta al suo assistito sia contenuta in 24 (ventiquattro) mesi, da porre integralmente al beneficio della sospensione condizionale, non opponendosi ad un periodo di prova di 5 (cinque) anni come deterrente alla commissione di altri reati, così come a delle misure ambulatoriali quali l’obbligo di sottoporsi a regolari controlli e continuare la terapia presso il suo medico curante;

                                     -   l’avv. DF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: è sicuramente singolare questo procedimento, siccome coinvolge due generazioni accomunate in queste sedie scomode, ma ancora più singolare è il fatto solitamente si diceva “qualis pater talis filius” e qui invece sembra essere il contrario, perché sembrerebbe che l’origine della fattispecie giudicale sia più da ascrivere al figlio che al padre, siccome è lui che ha il ruolo principale nella vendita di eroina. Questo però deve già far riflettere, perché è perlomeno contro natura. La difesa sostiene che se il figlio si è trovato in questo business, pur non essendo dipendente, è perché è un business che ha visto girare in casa sua fin dalla prima infanzia.

Sottolinea che IM 1 ha dimostrato di avere la volontà di proteggere il padre, ciò che dimostra un certo altruismo e la volontà di tenere assieme la famiglia, vi è una certa bontà in lui. Egli è sostanzialmente incensurato e ha delinquito per la prima volta in giovane età. La sua collaborazione è stata piena e totale. All’interno del carcere ha subito cominciato a lavorare, ma soprattutto, se il carcere ha la possibilità di risocializzare, almeno in questo caso lo si vede, siccome IM 1 prima di entrare era una persona completamente sfatta. IM 1 sta facendo un percorso, pur disponendo di mezzi intellettuali estremamente limitati, dimostrando una buona forza di volontà. Di fronte a questa figura positiva, bisogna restituire alla società un cittadino e non costruire invece un nuovo delinquente. È noto infatti che, più aumenta il tempo passato in carcere, più aumenta la possibilità di imparare dai criminali incalliti. IM 1 è un ragazzo che dispone di una famiglia più o meno stabile, un ragazzo ormai di poca pericolosità, facilmente monitorabile, che sa di avere un’ultima chance.

La difesa chiede di considerare i 18 (diciotto) mesi di carcere già scontati con un comportamento esemplare, postulando di limitare la pena in modo che IM 1 debba espiare al massimo ancora 6 (sei) mesi di detenzione, di modo che avrà espiato in tutto 2 (due) anni di carcere, non opponendosi ad un periodo di prova di 5 (cinque) anni. In questo modo, a mente della difesa, sarà possibile restituire alla società un cittadino.

Considerato,                  in fatto ed in diritto

                                    I)   Correzioni dell’atto d’accusa

                                   1.   Per le correzioni dell’atto d’accusa si richiama il verbale del dibattimento, rilevando che le parti hanno aderito alla proposta di modificare il periodo del punto 6 in “nel periodo 10 marzo 2013 – 18 settembre 2014”, ritenuta l’intervenuta prescrizione degli episodi precedenti.

                                   II)   Curriculum vitae e precedenti penali degli imputati

                                   a.   IM 1

                                   2.   IM 1 è nato il __________ a __________ (Italia).

Con specifico riferimento alla sua situazione professionale e finanziaria, l’imputato ha riferito di avere seguito le scuole medie speciali ottenendo il relativo diploma, dopodiché avrebbe iniziato un apprendistato di __________ presso una società di __________, che avrebbe però interrotto dopo soli 6 mesi a seguito dei cattivi risultati scolastici ottenuti, senza quindi conseguire il diploma (VI PP 22.01.2015, p. 2, AI 774; VI PG 18.09.2014, p. 3, allegato 1 al rapporto di arresto provvisorio, AI 105).

Il 18 settembre 2014, interrogato dalla Polizia a seguito del suo arresto, ha dichiarato di non svolgere alcuna attività lucrativa da circa 3 anni e di non avere quindi alcuna entrata finanziaria, non essendo al beneficio né delle indennità di disoccupazione né della pubblica assistenza (VI PG 18.09.2014, p. 3 e 4, allegato 1 al rapporto di arresto provvisorio, AI 105).

Nel verbale d’arresto dinanzi al PP ha riferito:

" (…) mi è capitato a volte di lavorare presso mio padre nel corso dell’anno 2011. Poi ho avuto un litigio con il proprietario e me ne sono andato. Da allora, ovvero dal 2011, svolgo qualche lavoretto saltuario “in nero” come __________, senza avere uno stipendio fisso.”

(VI PP 19.09.2014, p. 6, AI 112).

Interrogato in merito alla situazione finanziaria sua e della famiglia ha precisato:

" Come spese, io abito presso i miei genitori in Via __________ a __________. Io non contribuisco al pagamento della pigione dell’appartamento, ci pensano i miei genitori. Anche il vitto e in generale la spesa per il cibo la facevano mia madre e mio padre e io non dovevo contribuire in alcun modo. I miei genitori non mi facevano mai dei regali se avevo bisogno di qualcosa, ad eccezione del telefono cellulare I-Phone 5 regalatomi da mia madre.

Pertanto, le mie spese mensili sono per i pasti fuori casa (pizze, cene al ristorante con amici) per le mie due autovetture e per il gioco d’azzardo al casinò. Preciso, che la Fiat _____ l’ho acquistata al prezzo di CHF 600.- circa 3 mesi fa. L’Alfa Romeo _____ è il modello del 2002 e l’ho acquistata al prezzo di CHF 2'500.- circa un anno fa. Quantifico le spese complessive per le mie due autovetture in CHF 1'500.- all’anno, ovvero CHF 125.- al mese. Per la benzina, posso dire di spendere mensilmente almeno CHF 200.-, compresi i viaggi oltre Gottardo.

Inoltre sono un gran fumatore, fumo circa 1 pacchetto e mezzo di sigarette al giorno e spendo circa CHF 10.- al giorno.

Per quanto attiene il gioco d’azzardo, sono sempre andato al Casinò di __________. Prima ci andavo raramente, poi circa 2 mesi fa ho cominciato a giocare ogni weekend. Da circa un mese, invece, ci vado circa 1/2 volte al mese, e questo perché facevo fatica a trovare i soldi. (…)

Mio padre fa il __________ presso la ditta __________ e prende circa CHF 35.- all’ora, quindi percepirà circa CHF 6'000.- / CHF 7'000.- al mese.

Anche mia madre lavora e prenderà circa CHF 1'400.- mensili. Mia madre lavora nell’ambito dell’__________.

…omissis…”.

(VI PP 19.09.2014, p. 3 e 4, AI 112).

Per pagarsi i suoi vizi, quali le autovetture, il fumo e il gioco d’azzardo, l’imputato in aula ha dichiarato che utilizzava il denaro provento della vendita di stupefacenti (VI DIB 10.03.2016, p. 2, allegato 1 al verbale dibattimentale).

                                   3.   IM 1 non è sconosciuto al casellario giudiziale Svizzero. A suo carico risulta una condanna della Pretura penale del Cantone Ticino del 16 dicembre 2013 alla pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere da CHF 30.00 cadauna, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, per il reato di aggressione (commissione reiterata).

Il prevenuto è inoltre stato oggetto di un procedimento penale nel 2014, sfociato nel decreto d’accusa del 4 giugno 2014, con condanna alla pena pecuniaria di 20 aliquote giornaliere da CHF 30.00 cadauna per i titoli di reato di vie di fatto e minaccia (Estratto del casellario giudiziale svizzero, AI 109).

                                   4.   In corso d’inchiesta, IM 1 ha dichiarato di non essere consumatore di sostanze stupefacenti, ciò che ha trovato conferma nelle risultanze delle analisi tossicologiche (allegato 16 al rapporto d’inchiesta, AI 878). In aula l’imputato ha precisato di avere consumato saltuariamente marijuana nel 2012 (VI DIB 10.03.2016, p. 2, allegato 1 al verbale dibattimentale).

In occasione del pubblico dibattimento, l’imputato ha dichiarato di avere lavorato in carcere:

" Sì, ho iniziato a gennaio 2015 presso un laboratorio che si occupa del montaggio di televisioni e computer. Da qualche mese lavoro nell’assemblaggio di giocattoli. Per questa attività percepisco CHF 500.00/600.00 al mese.”

(VI DIB 10.03.2016, p. 2, allegato 1 al verbale dibattimentale).

Una volta saldato il suo debito con la giustizia, vorrebbe lavorare in Svizzera interna e, per usare le sue parole, “dimenticare questi casini” (VI DIB 10.03.2016, p. 2, allegato 1 al verbale dibattimentale).

                                  b.   IM 2

                                   5.   IM 2, padre di IM 1, è nato il __________ a __________.

L’imputato è arrivato in Svizzera a __________ anni, dopo avere frequentato le scuole dell’obbligo in Italia (VI PG 18.09.2015, p. 3, allegato 8 al rapporto di arresto provvisorio, AI 105; VI PP 16.12.2014, p. 6, AI 678).

Dinanzi al PP si è così espresso in merito alla sua situazione personale:

" Io sono arrivato in Svizzera nel __________ quando avevo __________ anni. Ci sono venuto con i miei genitori che hanno trovato un posto di lavoro a __________ nel Cantone __________.

…omissis…

In Ticino ho lavorato come __________, ho fatto un po’ di tutto. Io non ho diplomi di fine apprendistato. Sarà un qualche 10 anni che lavoro come __________.”

(VI PP 16.12.2014, p. 6, AI 678).

Con specifico riferimento alla sua situazione professionale l’imputato ha riferito:

" In Svizzera tedesca ho lavorato come __________, come __________ …omissis…”

(VI PG 18.09.2015, p. 3, allegato 8 al rapporto di arresto provvisorio, AI 105).

IM 2 ha poi precisato:

" Lavoro come __________ …omissis…

IM 1 non lavora più, è disoccupato, non percepisce indennità di alcun genere. Siamo io e mia moglie a mantenerlo. IM 1 vive ancora con noi, solitamente c’è solo la sera e dorme sul divano in sala. Io la mattina alle 06:00 mi alzo per andare a lavorare e rientro verso le 17:30/19:00. Dipende da quanto lavoro ho. (…)

Io riesco ad avere un’entrata netta mensile tra i CHF 5’000/6'000.--. Mia moglie lavora e ha un’entrata mensile di CHF 1'800.-circa, a volte anche qualcosa in meno. IM 1 non ha entrate e __________ riceve tra i CHF 500/600.—al mese dalla disoccupazione. Paghiamo di cassa malati circa CHF 600.-- al mese per tutti visto che ricevo un sussidio. Di pigione paghiamo CHF 1'500.-- tutto compreso. Ho un leasing per la __________ di circa CHF 500.-- al mese, i telefoni ci costano circa CHF 100.-- al mese.”

(VI PP 19.09.2014, p. 2, AI 115).

                                   6.   Quanto al suo rapporto con gli stupefacenti, IM 2 in corso d’inchiesta ha riferito:

" Ho iniziato a consumare eroina tra i 22 e i 25 anni. Prima di sposarmi avevo provato l’eroina, ma poi avevo lasciato perdere. Ho iniziato a consumare eroina perché i miei amici me l’avevano proposta. All’inizio consumavo molto poco. Poi c’è stata la guerra in Albania e l’eroina hanno iniziato a regalarla e girava dappertutto. Dopo un po’ qua e un po’ la consumavo un paio di grammi al mese.”

(VI PP 16.12.2014, p. 7, AI 678).

Al PP l’imputato ha riferito di essere in cura metadonica da 10/15 anni, assumendo 15 Ketalgine al giorno (VI PP 03.12.2014, p. 4, AI 624; VI PP 16.12.2014, p. 7, AI 678).

Nonostante alcuni periodi di astinenza, IM 2 ha affermato di non essere mai riuscito ad allontanarsi in maniera definitiva dall’eroina:

" Qualche volta sono riuscito a smettere di assumere eroina, ma poi ho avuto delle ricadute. L’ultima volta che ho smesso è stato nel 2010. Ho poi ricominciato nel 2011, forse metà 2012. Non sono mai stato in comunità.”

(VI PP 16.12.2014, p. 7, AI 678).

In occasione del pubblico dibattimento, l’imputato ha aggiornato la sua situazione personale e professionale, affermando che:

" Preciso che dopo la scarcerazione ho seguito un lungo periodo di riabilitazione per liberarmi dalle mie dipendenze e sono quindi rimasto a casa. Ho cercato lavoro senza trovarne, fino poi riuscire a concludere un contratto con la __________ di __________, dove avevo fatto qualche giorno di stage nel corso del mese di __________. Ho iniziato a lavorare il __________ 2016. Lo stipendio è fissato a ore in CHF __________ lordi all’ora per 180 ore mensili.”

(VI DIB 10.03.2016, p. 3, allegato 1 al verbale dibattimentale).

A questo proposito il difensore al dibattimento ha prodotto il contratto di lavoro tra il suo assistito e la __________ di __________ (doc. dib. 1).

Durante la riabilitazione IM 2 ha affermato di essere stato al beneficio della pubblica assistenza:

" Mia moglie lavorava percependo CHF 1'500.00/1'600.00 al mese e inoltre siamo stati aiutati dalla pubblica assistenza, percependo CHF 1'500.00/1'700.00 a dipendenza di quello che era lo stipendio di mia moglie.”

(VI DIB 10.03.2016, p. 3, allegato 1 al verbale dibattimentale).

L’imputato ha riferito di essersi completamente disintossicato dall’eroina e di avere terminato con l’assunzione di metadone da circa 4 mesi (VI DIB 10.03.2016, p. 2, allegato 1 al verbale dibattimentale), ciò che trova conferma nel rapporto del medico curante prodotto dalla difesa (doc. dib. 2).

                                   7.   Quanto ai suoi precedenti penali, con decreto d’accusa del 4 giugno 2014 IM 2 è stato condannato alla pena pecuniaria di 20 aliquote giornaliere da CHF 70.00 cadauna per minaccia, reato commesso in correità con il figlio IM 1 (Estratto del casellario giudiziale svizzero, AI 107).

Invitato ad esprimersi sulle sue prospettive di vita, l’imputato ha dichiarato di voler lavorare e pensare alla sua famiglia, ma soprattutto risarcire i debiti accumulati nel periodo di inattività dovuta al suo percorso riabilitativo (VI DIB 10.03.2016, p. 4, allegato 1 al verbale dibattimentale).

                                  III)   Circostanze dell’arresto, inchiesta e atto d’accusa

                                   8.   Nel periodo compreso tra agosto 2013 e agosto 2014 sono state assunte a verbale diverse persone legate al traffico di eroina su territorio ticinese, tra cui __________ (deceduto nel mese di ottobre 2013), __________, __________ e __________, i quali hanno tutti dichiarato di avere acquistato eroina da tale “__________” o “__________”, di cui hanno fornito l’utenza telefonica (Istanza di approvazione di una sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni 29.07.2014, AI 2; Istanza di approvazione di una sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni 22.08.2014, AI 12).

Con decisione del 25 agosto 2014, il GPC ha approvato l’istanza di sorveglianza (intercettazione in tempo reale e tabulati retroattivi) concernente il collegamento in suo uso (AI 14). Gli ascolti in diretta hanno avuto esito positivo e in poco tempo la Polizia è riuscita a identificare l’ignoto “__________” in IM 1 (Istanza di approvazione di una sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni 04.09.2014, AI 27).

Nei giorni successivi, grazie alla localizzazione delle antenne di telefonia mobile, è stato possibile osservare che IM 1 utilizzava le autovetture Fiat __________ targata __________ e Ford __________ targata __________ per procurarsi stupefacenti in Svizzera interna nonché per spostarsi ed alienare droga a terze persone (Istanza di approvazione di una sorveglianza tecnica 10.09.2014, AI 45).

Con decisione dell’11 settembre 2014, il GPC ha approvato la sorveglianza tecnica disposta dal PP su tutte le autovetture in uso a IM 1 sino al 23 settembre 2014 (AI 76).

Tramite accertamenti tecnici sul numero IMEI del telefono cellulare in uso a IM 1, è stato inoltre possibile rilevare pure il un ulteriore numero in uso all’imputato (Istanza di approvazione di una sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni 04.09.2014, AI 27). Con decisione del 5 settembre 2014, il GPC ha quindi accolto l’istanza di sorveglianza di tale collegamento (AI 28). L’ascolto in diretta su tale utenza ha permesso di accertare che la stessa era utilizzata anche da una terza persona. È stato infatti stabilito che, mentre IM 1 era in viaggio verso __________ per rifornirsi di sostanza stupefacente, il collegamento sotto sorveglianza rimaneva sempre allacciato all’antenna di __________, ovvero l’antenna alla quale quest’ultimo si allacciava quando si trovava presso il suo domicilio. Si sono così potuti appurare scambi telefonici tra lo __________ ed il numero __________, apparentemente appartenente ad un fornitore di __________ (Istanza di approvazione di una sorveglianza tecnica 10.09.2014, AI 45).

In seguito è stato possibile stabilire che il 6 settembre 2014 IM 1 si è recato in Svizzera interna accompagnato da una terza persona, poi identificata in IM 2, padre del ragazzo (Istanza di approvazione di una sorveglianza tecnica 10.09.2014, AI 45; rapporto d’inchiesta, p. 10, AI 878).

                                   9.   Il 18 settembre 2014, a mano degli ordini di perquisizione e sequestro e di accompagnamento coattivo emanati dal PP, la Polizia ha provveduto al fermo degli imputati.

IM 1 è stato fermato alle ore 14:40 ad __________, a bordo dell’autovettura Ford __________ targata __________, mentre faceva rientro da __________, accompagnato, in qualità di passeggero anteriore, da __________. 

La perquisizione dell’autovettura ha permesso di rinvenire, celati all’interno dell’autoradio, 60.20 grammi lordi, corrispondenti a 53.96 grammi netti di eroina, suddivisi in 11 buste dosi.

Contemporaneamente, gli agenti hanno dato seguito agli ordini di perquisizione dell’appartamento in uso alla famiglia __________ in __________ a __________, fermando la madre di IM 1 __________ e __________. Poco più tardi, verso le ore 17:00, è stato pure fermato dalla Polizia IM 2, padre di __________, al rientro in Ticino dal Canton __________, dove si trovava per svolgere la sua attività lavorativa (Rapporto di arresto provvisorio, AI 105; Istanza di carcerazione preventiva, p. 1, AI 128; rapporto d’inchiesta, p. 10, AI 878).

                                10.   Immediatamente verbalizzato, IM 1 ha ammesso di essersi recato a __________ per acquistare l’eroina rinvenuta nell’autovettura, corrispondente, a suo dire, a 55 grammi netti, pagando CHF 250.00 per ognuno degli 11 sacchetti. L’imputato ha subito indicato che l’eroina era destinata alla vendita, affermando di avere 3 acquirenti, i quali acquisterebbero lo stupefacente unicamente per il proprio consumo personale, e di essere attivo nel traffico di eroina da qualche mese.

In questo suo primo verbale IM 1 ha escluso che altri membri della sua famiglia potessero essere coinvolti nel traffico di stupefacenti da lui messo in atto (VI PG 18.09.2014, allegato 1 al Rapporto di arresto provvisorio, AI 105).

IM 2, dal canto suo, ha negato ogni coinvolgimento – suo e del figlio – nella compravendita di eroina.

Dopo avere preso atto di una telefonata intercettata sull’utenza __________, nella quale è riconoscibile la sua voce, ha unicamente ammesso di essersi recato in un’occasione nel Canton Argovia ad acquistare un quantitativo inferiore ad 1 grammo di eroina destinata al suo consumo personale. L’imputato ha infatti riferito di avere ricominciato a consumare eroina, in misura di circa 0.2 grammi al mese, da circa 3 mesi, poi corretti in un mese e mezzo (VI PG 18.09.2014, allegato 8 al Rapporto di arresto provvisorio, AI 105).

                                11.   In parziale accoglimento delle istanze del PP (AI 128 e 130), con decisioni del 21 settembre 2014 il GPC ha disposto la carcerazione preventiva di IM 1 fino al 18 dicembre 2014 (AI 147) e di IM 2 fino al 18 novembre 2014 (AI 146).

Accogliendo la richiesta formulata dall’imputato con scritto del 13 novembre 2014 (AI 570), con decisione del 21 novembre 2014 il PP ha autorizzato IM 1 a scontare anticipatamente la pena a fare tempo dal 21 novembre 2014 (AI 576), mentre la carcerazione preventiva di IM 2 è stata prorogata dapprima fino al 16 dicembre 2014 (AI 585) e successivamente sino al 30 dicembre 2014 (AI 685).

Il 30 dicembre 2014 il PP ha ordinato la scarcerazione di IM 2 (AI 734).

L’imputato è stato inizialmente sottoposto alla misura sostitutiva dell’arresto consistente nella consegna del permesso di domicilio e del passaporto (AI 747), formalmente revocata il 6 luglio 2015 (AI 1160). In seguito è stato assoggettato al divieto assoluto di contattare in qualsiasi modo __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, i fornitori della Svizzera interna e, più in generale, ogni persona coinvolta nel procedimento penale in oggetto, nonché all’obbligo di sottoporsi ad analisi delle urine e del sangue, a sorpresa, almeno 2 volte al mese presso il medico curante Dr. __________ di __________.

                                 IV)   Principi applicabili all’accertamento dei fatti

                                12.   Giusta l’art. 139 cpv. 1 CPP, per l’accertamento della verità, il giudice – così come le altre autorità penali – si avvale di tutti i mezzi di prova leciti ed idonei secondo le conoscenze scientifiche e l’esperienza (Galliani/Marcellini, commentario CPP, n. 1 ad art. 139, p. 297).

Ai sensi dell’art. 10 cpv. 2 CPP il giudice valuta liberamente le prove secondo il convincimento che trae dall’intero incarto (Schmid, Praxiskommentar, n. 4 e 5 ad art. 10, p. 23; DTF 133 I 33; 117 Ia 401; STF 6B.936/2010 del 28 giugno 2011; 6B.10/2010 del 10 maggio 2010; 6B.1028/2009 del 23 aprile 2010). Il principio in dubio pro reo (art. 10 cpv. 3 CPP) è conseguenza della presunzione d’innocenza (art. 10 cpv. 1 CPP) garantita dagli art. 32 cpv. 1 della Costituzione federale, 6 n. 2 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e 14 cpv. 2 Patti Onu II. Esso trova applicazione sia nell’ambito della valutazione delle prove sia in quello della ripartizione dell’onere probatorio (DTF 120 Ia 31). Riferito alla valutazione delle prove, esso significa che il giudice non può dichiararsi convinto dell’esistenza di una fattispecie più sfavorevole all’imputato quando, secondo una valutazione oggettiva del materiale probatorio, sussistano dubbi che i fatti si siano svolti in quel modo (DTF 127 I 38 nonché STF 6B.203/2008 del 13 maggio 2008 e 1P.20/2002 del 19 aprile 2002). Il precetto non impone però che l’assunzione delle prove conduca a un assoluto convincimento. Semplici dubbi astratti e teorici non sono sufficienti, poiché sempre possibili. Il principio è disatteso quando il giudice penale, dopo un’analisi globale e oggettiva delle prove, avrebbe dovuto nutrire rilevanti e insopprimibili dubbi sulla colpevolezza dell’imputato (DTF 127 I 38; 124 IV 86; STF 6B.253/2009 del 26 ottobre 2009; 6B.579/2009 del 9 ottobre 2009; CARP 17.2012.2 del 6 giugno 2012).

In mancanza di prove dirette, un giudizio può fondarsi anche su prove indirette, cioè su indizi (STF 6P.218/2006 del 20 marzo 2007; 1P.333/2002 del 12 febbraio 2003; 1P.20/2002 del 19 aprile 2002). L’indizio per consolidata dottrina e giurisprudenza è una circostanza di fatto certa dalla quale si può trarre, dopo un processo di induzione condotto con un metodo rigorosamente logico e preciso sulla base di una loro valutazione d’insieme, una conclusione circa la sussistenza o non del fatto da provarsi (Hauser/Schweri/Hartmann, Schweizerisches Strafprozessrecht, Basilea 2005, §59, n. 12 a 15 e relativi richiami, p. 277; CARP 17.2014.103+122 dell’8 ottobre 2014 in re D.D.).

In assenza di prove tranquillanti e sicure, si può dunque emanare un giudizio di condanna soltanto se vi sono più indizi – cioè fatti certi – che, correlati logicamente nel loro insieme, consentano deduzioni precise e rigorose così da far concludere che l’esistenza dei fatti ritenuti nell’atto d’accusa non può essere ragionevolmente posta in dubbio (Hans Walder, Der Indizienbeweis im Strafprozess, in RPS 108 (1991) p. 309, citata in parte in STF 6P.72/2004 del 28 giugno 2004 ed in 6P.37.2003 del 7 maggio 2003; CARP 17.2011.55 del 26 ottobre 2011; 17.2011.1 del’8 aprile 2011; 17.2010.69 del’8 aprile 2011; CCRP 17.2009.59 del 9 giugno 2010).

                                  V)   Infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

                                  a)   Dichiarazioni dibattimentali e predibattimentali degli imputati

                                    i)   IM 1: acquisto, possesso, detenzione e alienazione di eroina nel periodo compreso tra il 2012 e il 18 settembre 2014

                                13.   L’atto d’accusa imputa a IM 1 il reato di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti per avere, nel corso dell’anno 2012, in correità con tale “__________”, trasportato da __________ (ZH) nel __________ 480 grammi di eroina, di cui 105 grammi da lui personalmente rivenduti a __________ a consumatori locali, nonché per avere, nel periodo compreso tra gennaio 2013 e il 18 settembre 2014, in correità con il padre IM 2 e __________, acquistato in Svizzera interna almeno 3'198.30 grammi di eroina e 15 grammi di cocaina, di cui almeno 2'137.30 grammi di eroina alienati o procurati in altro modo a consumatori locali a __________, __________, __________, __________ e in altre imprecisate località. 

                                14.   Per questi fatti IM 1 è reo confesso, con le precisazioni che seguiranno in merito ai quantitativi di stupefacente trafficato.

Per quanto attiene in primo luogo al trasporto di eroina effettuato nel 2012 in correità con il cittadino di origini straniere soprannominato “__________”, nonché all’alienazione dei 105 grammi di eroina da lui ricevuti quale compenso per il trasporto, già in occasione del verbale di Polizia del 24 ottobre 2014 l’imputato ha spiegato:

" (…) all’inizio del 2012 ho conosciuto una persona a __________. Quest’ultimo mi ha detto che con l’eroina si potevano guadagnare dei bei soldi.

Visto che non trovavo un lavoro stabile mi sono lasciato ingolosire un po’ da questa situazione.

Di questa persona posso dire che io la conosco con il nome di __________. Penso che sia un suo soprannome da “piazza”.

ADR che si tratta di un uomo sui 50 anni, tossicodipendente, 165 m circa, capelli bianchi tirati in giù. Lui non lo vedo più da circa 1 anno e mezzo.

__________ mi ha poi fatto conoscere degli albanesi in svizzera interna. Preciso che lo accompagnavo ad __________, vicino a __________, luogo in cui si riforniva di eroina, per la precisione 4 sacchetti da 5 grammi a viaggio. All’inizio ricevevo 2.5 grammi a viaggio quale compenso. Questo è durato per circa 3 mesi. Successivamente ho poi chiesto, visti i rischi, di ricevere qualcosa in più e ci siamo accordati per un sacchetto da 5 grammi di eroina. Posso dire che in totale ho accompagnato __________ a __________ per circa 1 anno.

(…) mediamente andavo con lui a __________ 2 volte al mese.

Preciso che il sacchetto da 5 grammi che ricevevo le rivendevo poi a __________ sottoforma di buste dosi da 0.2 grammi al prezzo di CHF 40.- a busta.

(…) all’inizio vendevo l’eroina nei pressi della birreria __________ di __________, avevo 4 clienti fissi e qualche occasionale.

(…) preparavo alcune volte le buste dosi di eroina presso il mio domicilio, raramente perché non volevo che i miei mi scoprissero. Le altre volte preparavo le buste nella zona della discarica di __________. Nello stesso posto nascondevo anche lo stupefacente.

Concordo quindi con gli interroganti che nel corso del 2012 ho ricevuto/acquistato e poi rivenduto almeno 105 grammi di eroina, reato commesso almeno in parte in correità con __________. (…)

Preciso che era mia intenzione avvicinarmi al mondo degli stupefacenti, inizialmente pensavo di acquistare/vendere della marijuana ma, dopo aver conosciuto __________, ho optato per l’eroina. (…) è stato __________ che mi ha fatto conoscere i fornitori di eroina della Svizzera interna. Preciso che col trascorrere del tempo ho cambiato i fornitori e meglio quelli che mi ha fatto conoscere __________ mi hanno poi passato degli altri numeri di telefono.

(…) nel corso del 2012 non sono mai andato ad acquistare eroina da solo in Svizzera interna.”

(VI PG 24.10.2014, p. 2 e 3, AI 396).

Il 6 novembre 2014, dinanzi alla PG, IM 1 ha ribadito:

" Per quanto riguarda il mio primo anno, ossia il 2012, come già detto l’altra volta ero agli inizi ed ho acquistato e poi rivenduto al massimo 105 grammi di eroina.”

(VI PG 06.11.2014, p. 12, AI 470).

L’imputato ha poi precisato:

" Preciso che nel primo anno ho accompagnato __________ a comprare l’eroina e per compenso lui mi dava mezzo sacchetto e verso la fine era 1 sacchetto come riferito meglio nei precedenti verbali.

ADR che __________ comprava 5-6 sacchetti da 5 grammi di eroina alla volta.

Gli interroganti mi chiedono se è giusto che io abbia trasportato 480 grammi di eroina per conto di __________ e come compenso ho ricevuto 105 grammi di eroina che ho poi rivenduto.

Da parte mia confermo.”

(VI PG 06.11.2014, p. 12 e 13, AI 470).

Così l’imputato in occasione dell’interrogatorio del 20 novembre 2014 dinanzi al PP:

" Io andavo con __________ in Svizzera interna a comprare eroina. __________ comprava l’eroina per lui e come compenso per averlo accompagnato con la mia automobile io ricevevo 2,5 grammi di eroina i primi 3 mesi che l’ho accompagnato ed in seguito 5 grammi di eroina.

(…) confermo di avere trasportato 480 grammi di eroina per conto di __________ e che come compenso ho ricevuto 105 grammi di tale sostanza che ho poi rivenduto. (…)

Io l’ho fatto sapendo quello che facevo, vale a dire che trasportavo della droga, e mi assumo tutte le colpe e tutto quella che ne deriva.”

(VI PP 20.11.2014, p. 6, AI 572).

Anche nel verbale del 13 marzo 2015 IM 1 ha ribadito di avere accompagnato “__________” ad __________ ad acquistare complessivi 480 grammi di eroina nel 2012, ricevendo quale compenso 105 grammi di eroina, da lui rivenduta a __________ in buste dosi da 0.2 grammi al prezzo di CHF 40.00 a busta (VI PP 13.03.2015, p. 2, allegato 15 al rapporto d’inchiesta, AI 878), ciò che ha confermato pure nel verbale d’interrogatorio finale del 21 maggio 2015 (AI 1056, p. 2: “confermo di aver trasportato con __________ 480 grammi di eroina, di averne ricevuti 105 quale compenso che ho poi alienato personalmente a terzi”) e infine in occasione del dibattimento, precisando che “i 105 grammi erano parte dei 480 grammi trasportati in Ticino” (VI DIB 10.03.2016, p. 4 e 5, allegato 1 al verbale dibattimentale).

                                15.   Quanto ai motivi per cui si sarebbe avvicinato al mondo degli stupefacenti ed in particolare dell’eroina, IM 1 ha spiegato:

" (…) io ho lavorato con mio papà ________ per la ditta __________. Però io con _______ non mi trovavo bene e ho avuto qualche attrito, tanto è vero che poi non mi ha più chiamato. Io ho comunque continuato a cercare un posto di lavoro, ma non ho trovato niente. Anche in nero non ho trovato praticamente nulla. Mi sono rivolto anche ad agenzie di sicurezza, ma pure li non sono riuscito ad ottenere nulla. Però, in questi due mesi di carcerazione, ci ho pensato e ho concluso che in effetti non mi sono nemmeno poi sforzato molto nella ricerca di un lavoro. Questa cosa l’ho capita bene. Il fatto di non trovare un lavoro altro non è che una scusa. Se si vuole il lavoro lo si trova. Questo ora l’ho ben chiaro in testa. Purtroppo io non ho terminato la formazione quale ________, anche se devo dire di essere abbastanza bravo.”

(VI PP 20.11.2014, p. 6, AI 572).

L’imputato ha affermato che a gennaio/febbraio 2013 avrebbe quindi iniziato a muoversi autonomamente nel traffico di eroina, precisando che:

" Mi sono fatto prendere da questo giro. Lui mi lasciava il numero degli albanesi in Svizzera interna e io andavo da solo. È giusto dire che in questo modo potevo guadagnare di più.”

(VI DIB 10.03.2016, p. 5, allegato 1 al verbale dibattimentale).

                                16.   Per quanto attiene all’acquisto e all’alienazione di eroina nel 2013/2014, interrogato dal PP il 19 settembre 2014, IM 1 ha dapprima ammesso di avere acquistato, nel periodo compreso tra febbraio 2014 e il 18 settembre 2014, circa 500 grammi di eroina, poi rivenduta al prezzo di CHF 30.00/40.00 in buste dosi da 0.2 grammi (VI PP 19.09.2014, p. 2, AI 112).

Nel medesimo verbale, però, confrontato da una parte con le emergenze istruttorie e dall’altra con l’inattendibilità delle sue stesse dichiarazioni in merito alle entrate economiche, l’imputato ha deciso di modificare la sua versione dei fatti, affermando di avere venduto, in quel periodo, almeno 3 Kg di eroina:

" A questo punto desidero modificare la mia versione dei fatti. Ammetto, come dice mia madre, di aver iniziato a vendere eroina circa 3 anni fa nel corso dell’anno 2011 (la data precisa al momento non ricordo). Confermo comunque che l’eroina l’acquistavo sempre in Svizzera interna. Preciso tuttavia che i viaggi saranno stati almeno 3 al mese, in media acquistavo dai miei fornitori 40 grammi di eroina al prezzo che variava fra i CHF 250.- / CHF 180.-. Quantifico dunque che mensilmente acquistavo circa 120 grammi di eroina. (…)

Ammetto comunque di aver venduto almeno 1Kg all’anno, di conseguenza ammetto di aver venduto nel periodo di cui mi ha riferito l’interrogante almeno 3Kg.

Droga che è sempre stata alienata a terze persone in buste dosi da 0.2 grammi l’una al prezzo di CHF 30.- /40.-.”

(VI PP 19.09.2014, p. 4 e 5, AI 112).

Dopo una breve pausa, IM 1 ha tuttavia rivisto al ribasso il quantitativo di eroina da lui complessivamente venduto, affermando trattarsi di 2 e non 3 Kg:

" Io mi recavo in Svizzera interna 2 / 3 volte al mese e ogni volta acquistavo 30 grammi alla volta. Non è esattamente quanto ho dichiarato in precedenza, ma durante la pausa ci ho pensato su e ho rifatto un po’ i calcoli.

Non escludo di avere venduto circa 2 Kg di eroina e non 3.”

(VI PP 19.09.2014, p. 10, AI 112).

A fine verbale ha situato il quantitativo di eroina da lui venduta più vicino ai 2 che ai 3 Kg:

" (…) il quantitativo da me venduto è più vicino ai 2 Kg che ai 3 Kg.”

(VI PP 19.09.2014, p. 11, AI 112).

Tornando sulla questione nel verbale di Polizia del 24 ottobre 2014, ha dapprima affermato di avere acquistato, nel corso del 2013, un minimo di 1'440 grammi di eroina, da lui in seguito rivenduta, quantitativo poi diminuito a 960 grammi, siccome per 4 mesi non sarebbe stato attivo nel traffico, avendo timore di essere controllato dalla Polizia:

" Mediamente posso dire che andavo in Svizzera interna mediamente 3 volte al mese per l’acquisto di una media di 8 sacchetti di eroina da 5 grammi.

(…) pagavo ogni sacchetto CHF 250.-, poi con il passare dei mesi, sono passato a CHF 200.- e alla fine li acquistavo a CHF 180.-. Questo già nel 2013.

Concordo con gli interroganti nel dire che nel corso del 2013 ho acquistato un minimo di 1440 grammi di eroina. Sostanza che rivendevo poi a __________ e __________. Preciso che mi è capitato di vendere anche sacchetti da 5 grammi al prezzo variabile tra i CHF 350.- e CHF 300.-. Vendevo comunque anche le buste dosi da 0.3 grammi a CHF 40.-, a volte a CHF 30.-. (…)

Ora che mi ricordo posso dire che nel corso del 2013 sono stato fermo 4 mesi perché qualcuno mi aveva detto che ero seguito dall’antidroga di __________.

Posso quindi dire di non aver lavorato con l’eroina tra febbraio e maggio 2013.

Quindi il calcolo dei quantitativi non corrisponde a quanto detto prima.

Mi si dice che nel corso del 2013 ho acquistato e rivenduto almeno 960 grammi di eroina.”

(VI PG 24.10.2014, p. 4 e 5, AI 396).

                                17.   Per quanto concerne il 2014, l’imputato ha riferito di avere acquistato e rivenduto almeno 1'000 grammi di eroina, riconoscendo quindi di avere acquistato e rivenduto in totale, tra il 2011 ed il 2014, 2’000 grammi di eroina:

" Per quanto concerne il 2014 ho continuato ad acquistare l’eroina in svizzera interna. Anche nel corso di quest’anno ho fatto mediamente 3 viaggi al mese e ad ogni viaggio acquistavo almeno 40 grammi di eroina. Il prezzo di acquisto era CHF 200.- a sacchetto da 5 grammi.

Mi si dice quindi che, nel corso del 2014 ho acquistato e venduto almeno 1000 grammi di eroina. Concordo con quanto mi dicono gli interroganti.

Nel corso del 2014 ho rivenduto sacchetti da 5 grammi a CHF 300.e buste dosi da 0.3 grammi sempre a CHF 30.-/40.-. (…)

In totale posso quindi dire che tra il 2011 ed il 2014 ho acquistato e rivenduto almeno 2000 grammi di eroina.”

(VI PG 24.10.2014, p. 5, AI 396).

Il 6 novembre 2014, assunto nuovamente a verbale di Polizia, IM 1 ha riconosciuto di avere acquistato da tale “__________” e poi rivenduto 100 grammi di eroina e 15 grammi di cocaina (VI PG 06.11.2014, p. 5, AI 470).

Lo stesso ha poi ammesso di avere, dall’inizio del 2012 al 18 settembre 2014, compresi quindi anche i 105 grammi ricevuti da “__________”, acquistato, detenuto e alienato almeno 2'392.26 grammi di eroina:

" L’interrogante mi chiede se riconfermo quanto dichiarato nei precedenti verbali, ossia che nel periodo inizio 2012 – 18.09.2014 ho acquistato ed in seguito alienato e fatto preparativi per alienare almeno 2000 grammi di eroina.

Inoltre qui di seguito mi sottopone un riassunto dei miei acquirenti e/o cavallini che vendevano eroina per mio conto dove emerge come io abbia alienato a loro almeno 2233.3 grammi di eroina (…).

Oltre a questi 2233.3 grammi di eroina bisogna addizionare pure i grammi 53.96 di eroina che sono stati sequestrati il giorno del mio arresto. Eroina che avevo appena acquistato in svizzera interna con l’intenzione di rivenderla sul mercato ticinese. Oltre a ciò nel verbale del 24.10.2014 ho dichiarato come nel 2012 abbia iniziato a trafficare con quantitativi inferiori al 2013 e 2014 stimandoli in 105 grammi. Quindi sommando il tutto posso dire che dall’inizio del 2012 al 18.09.2014 ho acquistato ed in seguito alienato e fatto preparativi per alienare di almeno 2392.26 grammi di eroina.

Da parte mia confermo questi quantitativi di eroina da me acquistati e rivenduti o intenzionato a vendere.”

(VI PG 06.11.2014, p. 10-12, AI 470).

Preso atto che dall’analisi dei tabulati delle utenze telefoniche in suo uso risultano 36 viaggi in Svizzera interna da lui effettuati solo nel periodo 10 aprile 2014 – 18 settembre 2014 (VI PG 06.11.2014, p. 12, AI 470), IM 1 ha infine riconosciuto di avere acquistato, trasportato e alienato almeno 3'520 grammi di eroina nel periodo gennaio 2012 – 18 settembre 2014:

" Da parte mia confermo che dal 10.04.2014 al giorno del mio fermo ho fatto 32 viaggi in svizzera interna per acquistare eroina.

(…) per ogni viaggio in media acquistavo 45 grammi di eroina.

Quindi si può dire che unicamente in 5 mesi ho trafficato 1440 grammi di eroina.

(…) posso dire che effettivamente nel periodo gennaio 2013 al 10.04.2014 ho venduto almeno 1600 grammi. Questo calcolo lo faccio in base ai miei viaggi, ossia calcolando 2-3 viaggi al mese da 40 grammi per 16 mesi. Posso dire che in quel periodo vendevo 100 grammi di eroina al mese.

Gli interroganti mi dicono che quindi nel periodo gennaio 2012 al 18.09.2014 ho acquistato, trasportato, allentato e fatto preparativi per l’alienazione di almeno 3520 grammi di eroina.

Da parte mia confermo questi quantitativi.”

(VI PG 06.11.2014, p. 13 e 14, AI 470).

                                18.   Il 20 novembre 2014, dinanzi al PP, l’imputato ha ribadito di avere acquistato ed in seguito alienato, dall’inizio del 2012 al 18 settembre 2014, 3'520 grammi di eroina:

" L’interrogante mi chiede se confermo che dall’inizio del 2012 al 18 settembre 2014, giorno del mio arresto, ho acquistato ed in seguito alienato 3520 grammi di eroina.

Si lo confermo. C’è una parte di questa eroina che io non so più dire in che misura l’ho venduta a terze persone. Questo nel senso che magari a qualcuno ho dato un po’ di più di quello che ho dichiarato, ma non riesco a risalire con esattezza. Io non tenevo agende o quaderni riferiti ai miei acquisti e alle vendite di eroina.”

(VI PP 20.11.2014, p. 2, AI 572).

                                19.   Senonché in un successivo suo verbale, sempre dinanzi al PP, ha poi corretto al ribasso il quantitativo di eroina da lui trafficata nel periodo gennaio 2013 – 18 settembre 2014, quantificandolo in 1'560 grammi, asserendo questa volta che nel 2013, per 7 mesi, avrebbe “rallentato” con gli acquisti, ed affermando quindi di avere acquistato circa 500 grammi di eroina nel 2013 e 1'060 grammi di eroina, nonché 15 grammi di cocaina, nel 2014, eroina in parte destinata alla vendita ed in parte consegnata al padre per il suo consumo personale:

" Nel 2013, come ho già detto nei miei precedenti verbali, ho avuto una specie di pausa durata circa 7 mesi. Mi spiego meglio: io pensavo di essere sorvegliato dalla Polizia per cui ho rallentato con gli acquisti di eroina in Svizzera interna e, di conseguenza, con le vendite. In quei 7 mesi penso di aver comprato circa 200 grammi di eroina. (…) Nei rimanenti 5 mesi del 2013 ritengo di aver acquistato in Svizzera interna circa 300 grammi di eroina. Sommando i due periodi posso quindi dire di aver acquistato circa 500 grammi di eroina nel 2013. Buona parte di questa sostanza è stata da me alienata a terze persone e una parte l’ho consegnata a mio papà per il suo consumo personale. Non posso essere preciso in merito alla quantità che ho dato a mio papà IM 2.

Per quel che concerne l’anno 2014 posso dire che continuavo a rifornirmi di eroina in Svizzera interna andandoci mediamente 3 volte al mese e acquistando 40 grammi di eroina alla volta. Un paio di volte mi è capitato di prendere 50 grammi di eroina. Nel corso del 2014 ho quindi acquistato almeno 960 grammi di eroina che è stata destinata sia alla vendita che al consumo personale di mio padre IM 2. Aggiungo che nel 2014 ho anche acquistato 100 grammi di eroina da tale “__________”, che non era il mio fornitore abituale. Da questo “__________” ho anche acquistato 15 grammi di cocaina che ho poi rivenduto. Ritengo così che il totale complessivo per il 2014 sia di 1'060 grammi di eroina almeno e di 15 grammi di cocaina.”

(VI PP 13.03.2015, p. 3, allegato 15 al rapporto d’inchiesta, AI 878).

L’imputato ha poi spiegato di avere acquistato, nel 2014, ulteriori 300 grammi di eroina in Svizzera interna tramite tale “__________”, arrivando ad un totale di 1'860 grammi di eroina:

" In merito a __________, uomo al quale lasciavo il telefono con scheda sim finale 02, vale a dire il collegamento che utilizzavo per contattare i fornitori in Svizzera interna, posso dire quanto segue. È vero che gli lasciavo il telefono ed è anche vero che approfittavo dei suoi viaggi in Svizzera interna per chiederli di portare dell’eroina anche a me. A volte consegnavo i soldi a __________ per acquistare l’eroina, altre volte lui la comprava e io gliela pagavo quando me la consegnava. Questo è successo sia nel 2013 che nel 2014; sarà accaduto una trentina di volte o forse anche di più. Non ho mai chiesto a __________ di portarmi grandi quantità di eroina; di solito gli chiedevo 2 sacchetti da 5 grammi di tale sostanza. Ritengo di aver quindi acquistato, per il tramite di __________, circa 300 grammi di eroina. (…). I 300 grammi di eroina in questione devono essere aggiunti ai 1'060 grammi di cui ho detto prima per cui ammetto di avere acquistato 1'360 grammi di eroina nel corso del 2014.”

(VI PP 13.03.2015, p. 3 e 4, allegato 15 al rapporto d’inchiesta, AI 878).

                                20.   Nel verbale d’interrogatorio finale, IM 1 ha ribadito di avere acquistato da tale “__________” e poi rivenduto, nel periodo aprile/maggio 2014, 100 grammi di eroina e 15 grammi di cocaina (VI PP 21.05.2015, p. 2, AI 1056).

Ha inoltre riconosciuto di avere alienato, nel periodo gennaio 2013 – 18 settembre 2014, 2'042.40 grammi di eroina a tossicomani locali, nonché di avere detenuto, al momento dell’arresto, 53.96 grammi di eroina (VI PP 21.05.2015, p. 5, AI 1056).

In particolare, l’imputato ha ammesso di avere alienato 350 grammi di eroina a __________, 10/20 grammi a __________, 20 grammi a __________, 360 grammi a __________, 47 grammi a __________, 48/50 grammi a __________, 180 grammi a __________, 100 grammi a __________, 267.2 grammi a __________, 48 grammi a __________, 30 grammi a __________, 30/35 grammi a __________, 6 grammi a __________, 12.5 grammi a __________, 7 grammi a __________, 30 grammi a __________, 80 grammi a __________, 5.8 grammi a __________, 3.8 grammi a __________, 8 grammi a __________, 4 grammi a __________, 200/230 grammi a __________, 15 grammi a tale “__________”, 3/4 grammi a tale “__________”, 106.8 grammi a tale “__________”, 46.8 grammi a tale “__________” e 23.4 grammi a tale “__________” (VI PP 21.05.2015, p. 4 e 5, AI 1056).

                                21.   In occasione del pubblico dibattimento, per finire, IM 1 ha dichiarato di essersi recato in Svizzera interna, nel periodo compreso tra gennaio 2013 e il 18 settembre 2014, 2/3 volte al mese, acquistando ogni volta 40 grammi di eroina, per un totale di 120 grammi di eroina al mese (VI DIB 10.03.2016, p. 5, allegato 1 al verbale dibattimentale).

Invitato a spiegare come conciliasse questa sua affermazione con la circostanza, da lui riferita, secondo cui le comande concernevano 10/11/12 “menu” e quindi quantitativi compresi tra i 50 e i 60 grammi di eroina, posto che un “menu” equivale a 5 grammi di eroina, l’imputato ha riconosciuto che negli ultimi mesi acquistava “anche 50/55/60 grammi alla volta” (VI DIB 10.03.2016, p. 5, allegato 1 al verbale dibattimentale).

L’imputato ha infine ammesso di avere trasportato 480 grammi di eroina in correità con tale “__________”, di cui 105 grammi da lui personalmente alienati a consumatori locali, nonché di avere alienato a consumatori locali 2'042.40 grammi di eroina e 15 grammi di cocaina, sostanza previamente acquistata in Svizzera interna (VI DIB 10.03.2016, p. 5, allegato 1 al verbale dibattimentale).

                                   ii)   IM 2: acquisto, possesso, detenzione e alienazione di eroina nel periodo compreso tra il 2012 e il 18 settembre 2014

                                22.   L’atto d’accusa imputa a IM 2 il reato di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti per avere, nel periodo compreso tra gennaio 2013 e il 18 settembre 2014, in correità con il figlio IM 1 e __________, acquistato in Svizzera interna almeno 3'198.30 grammi di eroina e 15 grammi di cocaina, di cui almeno 2'137.30 grammi di eroina alienati o procurati in altro modo a consumatori locali a __________, __________, __________, __________ e in altre imprecisate località.

Quanto al coinvolgimento del padre nel traffico di eroina, IM 1, dopo avere inizialmente asserito, in occasione del primo verbale di Polizia, che il genitore non c’entrava nulla, nel verbale di conferma dell’arresto ha invece ammesso essere vero il contrario, riferendo che da maggio 2014 IM 2 avrebbe iniziato a tenere i contatti con i fornitori di eroina in Svizzera interna:

" (…) a partire da maggio 2014, è stato mio padre a chiamare i fornitori di eroina. Tra l’altro, lui parla bene tedesco perché ha vissuto a __________. Io invece non parlo tedesco, so solo qualche parola.

Mio padre chiamava, faceva l’appuntamento, e io andavo a prenderla. A maggio 2014 ho deciso io di coinvolgere mio padre IM 2 perché avevo paura che la Polizia intercettasse le mie telefonate e mi seguisse quando mi recavo ad acquistare la droga. (…)

Questo, insieme al fatto che mio padre è un consumatore, sono le uniche ragioni per cui ho coinvolto mio padre in quest’attività di traffico di eroina.”

(VI PP 19.09.2014, p. 6, AI 112).

Nel medesimo verbale l’imputato ha avuto modo di spiegare:

" (…) mio padre non spaccia eroina, lui la consuma soltanto. In pratica, io dicevo a mio padre di telefonare ai fornitori di eroina siccome avevo finito la sostanza. Mio padre telefonava e concordava con loro l’appuntamento. Io mi recavo in macchina al luogo concordato e acquistavo l’eroina. Poi tornavo indietro e ultimamente facevo immediatamente rientro a casa, senza fermarmi da altre parti. In precedenza, invece, nascondevo la droga per evitare di essere scoperto da mia madre e da ________.”

(VI PP 19.09.2014, p. 7, AI 112).

IM 1 ha riferito che al padre, in cambio di questi servizi, consegnava dell’eroina per il suo consumo personale:

" Io, come detto, prendevo l’eroina e davo a mio padre 5 grammi di sostanza per il suo uso personale.

(…) io non volevo denaro per i 5 grammi di eroina consegnati a mio padre; si trattava della retribuzione per il fatto che lui chiamava i fornitori e parlava con loro in tedesco. Non c’era nessun patto fra noi in questo senso, io comunque non volevo alcunché da lui per la droga che gli cedevo.”

(VI PP 19.09.2014, p. 7, AI 112).

L’imputato ha tenuto a precisare che il padre gli avrebbe comunque detto di smettere con il traffico di eroina, affermando di averlo coinvolto nel traffico approfittando della sua dipendenza:

" Voglio aggiungere che mio padre sempre tre mesi fa mi aveva detto di smetterla di vendere eroina, di andare via di casa e di lavorare con lui. Io però non l’ho ascoltato. Anzi, siccome lui è un forte consumatore di eroina, ne ho approfittato e l’ho coinvolto in questa storia facendogli chiamare i fornitori.”

(VI PP 19.09.2014, p. 7, AI 112).

Alla domanda a sapere se IM 2 fosse al corrente prima di maggio 2014 del fatto che vendeva eroina, IM 1 ha risposto:

" Si era al corrente, sapeva che io trafficavo con della sostanza stupefacente. Credo che pensasse che io vendessi dell’”erba”. Poi mi ha scoperto siccome io avevo sempre del denaro con me e non chiedevo mai dei soldi ai miei genitori. Come ha detto mia madre, già 3 anni fa mio padre sospettava che io vendessi della droga, ma non eroina.

Nel corso dell’anno 2013, mio padre ha poi scoperto che la droga che vendevo era eroina e si è arrabbiato molto. Voleva mandarmi via di casa. Io a questo punto gli ho accampato delle scuse per cercare di sistemare la situazione. Gli ho anche detto che vendevo dell’eroina e che “avevo due o tre persone sotto”, consumatori non spacciatori. Mi ricordo anche che mio padre mi ha picchiato per queste rivelazioni, mi ha fatto uscire il sangue dal naso. Io ho allora deciso di smettere per un breve periodo, ho cercato lavoro e ho mandato lettere da tutte le parti. (…)

Ho ricominciato perché non c’era lavoro e a me non piaceva andare in giro senza soldi.”

(VI PP 19.09.2014, p. 6, AI 112).

L’imputato ha pure ammesso che è avvenuto che il padre lo accompagnasse in Svizzera interna per l’acquisto di eroina:

" Si un paio di volte sono già stato in Svizzera interna con mio padre per acquistare l’eroina. In questo momento non mi ricordo esattamente quando, si trattava comunque degli ultimi mesi. (…)

Quando mio padre si recava con me dai fornitori di eroina, parlavo io con loro e mio padre aspettava in macchina. Io mettevo la droga nelle mutante e la tenevo lì per tutto il viaggio.”

(VI PP 19.09.2014, p. 9, AI 112).

In questo suo verbale l’imputato ha indicato che il padre sapeva qual era il quantitativo di stupefacente acquistato:

" Mio padre comunque lo sapeva e sapeva anche il quantitativo di eroina acquistato.”

(VI PP 19.09.2014, p. 9, AI 112).

A fine verbale IM 1 ha ribadito di avere chiesto aiuto al padre siccome non conosceva la lingua tedesca, parlata da alcuni dei suoi fornitori:

" Qualcuno parla anche tedesco, lingua che io non parlo. È stato per questo motivo che ho chiesto a mio papà di aiutarmi. In pratica mio papà teneva i contatti con i fornitori, negli ultimi 4 mesi, su mia richiesta.”

(VI PP 19.09.2014, p. 11, AI 112).

IM 1 ha spiegato che diceva al padre il quantitativo da ordinare, dopodiché quest’ultimo contattava il fornitore e faceva la comanda:

" A mio papà dicevo il quantitativo che dovevo prendere. Mio papà scriveva il numero del fornitore che avevo io e loro (inteso i fornitori) capivano. Magari gli mandava un messaggio, io questo non lo so. Non so nemmeno se usavano dei nomi particolari per indicare la quantità che volevo e la sostanza che volevo.”

(VI PP 19.09.2014, p. 11, AI 112).

                                23.   In sede di audizione dinanzi al GPC, le dichiarazioni di IM 1 in merito al coinvolgimento del padre si sono fatte più sfumate. Spinto, presumibilmente, da un dovere di lealtà nei suoi confronti, egli ha parzialmente ritrattato le sue precedenti affermazioni, dichiarando che:

" (…) mio padre mi ha aiutato negli ultimi 3 mesi ma non sapendo niente e non facendo personalmente niente si limitava a tradurmi il senso di parole in tedesco che le persone che io contattavo telefonicamente mi dicevano: non faceva lui le telefonate, praticamente stava vicino a me a fare come da “traduttore istantaneo”.”

(Verbale di audizione, p. 2, AI 134).

Dinanzi al GPC IM 1 è giunto a negare che il padre lo avesse accompagnato in Svizzera interna ad acquistare eroina:

" Quando andavo a __________ o in altri posti della Svizzera interna non mi accompagnava mio padre perché non avevo bisogno di traduzione essendo già tutto concordato per telefono.”

(Verbale di audizione, p. 2, AI 134).

Senonché, tornando sulla questione in un successivo verbale di Polizia, l’imputato è tornato sui suoi passi, affermando di avere chiesto aiuto al padre per i contatti in Svizzera interna siccome aveva paura di essere controllato e non voleva farsi “trovare con addosso il numero” del suo fornitore di eroina (VI PG 24.10.2014, p. 5, AI 396).

In questo suo verbale l’imputato ha ammesso che il padre lo avrebbe aiutato a fare i contatti per almeno 9 viaggi in Svizzera interna, continuando comunque ad affermare che il suo aiuto sarebbe intervenuto unicamente a partire da maggio/giugno 2014:

" Mio padre ha iniziato ad aiutarmi a maggio-giugno 2014.

(…) mio padre mi ha aiutato a fare i contatti per almeno 9 viaggi in CH interna (…).”

(VI PG 24.10.2014, p. 5, AI 396).

                                24.   Dopo averlo negato dinanzi al GPC, IM 1 è inoltre tornato ad affermare che il padre lo avrebbe accompagnato in alcune occasioni in Svizzera interna per acquistare eroina, quantificando i viaggi in 5o6a partire da maggio/giugno 2014:

" Posso dire che IM 2 è venuto con me in almeno 5-6 viaggi, nei 3 mesi a partire da maggio-giugno 2014.”

(VI PG 24.10.2014, p. 5, AI 396).

In occasione del verbale di Polizia del 6 novembre 2014, IM 1 ha anticipato di un mese l’inizio della partecipazione al traffico di eroina da parte del padre, correggendo al rialzo anche il numero di viaggi in Svizzera interna effettuati con lui:

" (…) mio padre IM 2 ha iniziato ad aiutarmi nel contattare i fornitori di eroina a partire da marzo 2014. Inoltre mi ha accompagnato a prendere l’eroina in 6-7 occasioni.”

(VI PG 06.11.2014, p. 14, AI 470).

Il 20 novembre 2014, dinanzi al PP, l’imputato ha spiegato:

" (…) inizialmente io facevo tutto da solo e quindi mi recavo in Svizzera interna portando con me due telefoni. Uno era per tenere i contatti con i fornitori, l’altro lo usavo per tenere i contatti con i clienti. Molte volte al Gottardo c’erano dei posti di blocco, sono stato anche controllato, il fatto di avere due telefoni addosso poteva far mangiare la foglia agli agenti di Polizia. (…)

Aggiungo anche che io avevo 2 fornitori: 1 che parla tedesco e 1 che parla italiano anche se sono albanesi tutti e due.

In pratica io non volevo farmi trovare con il telefono riservato ai contatti con i fornitori. Questo perché sarebbe bastato un controllo al telefonino da parte della Polizia e si sarebbe capito che io avevo qualcosa legato al mondo degli stupefacenti. Cosi io tenevo su di me un telefono “tranquillo” con il quale tenevo i contatti con mio papà. Mio papà invece aveva con sé il telefono riservato ai fornitori e teneva i contatti con loro. Mio papà teneva quindi i contatti sia con il fornitore che parlava tedesco che con quello che parlava italiano. In pratica mio papà mi diceva che dovevo andare per incontrarmi con i fornitori.

Mio papà ha fatto anche qualche viaggio con me finalizzato all’acquisto di eroina. Questo è successo nel 2014, lui è venuto con me 6/7 volte. Mio papà stava in macchina quando io andavo a prendere l’eroina.”

(VI PP 20.11.2014, p. 7, AI 572).

Solo una volta preso atto delle dichiarazioni del padre, il quale ha affermato di avere iniziato ad aiutarlo con il traffico di eroina già nel 2013, IM 1 ha infine ammesso:

" Ho preso atto di quanto ha dichiarato mio papà e in effetti devo dire che lui ha iniziato ad aiutarmi già nel 2013. (…) se non era gennaio 2013 era febbraio 2013.”

(VI PP 20.11.2014, p. 8, AI 572).

Anche in questa occasione, IM 1 non ha però potuto fare a meno di scusare il comportamento del padre e minimizzare le sue responsabilità, precisando che:

" Però voglio sottolineare ancora una volta che mio papà ha sempre tenuto un atteggiamento un po’ particolare a quello che facevo io con l’eroina. Mi spiego: lui mi sgridava e mi diceva di smetterla però, come ha detto lui e come dico anche io oggi, mi ha aiutato in questo traffico. Il fatto è che mio papà è comunque un consumatore di eroina per cui aiutandomi poteva avere accesso a tale sostanza.”

(VI PP 20.11.2014, p. 8, AI 572).

In questo suo verbale IM 1 ha ribadito che il padre era al corrente, quando teneva i contatti con i fornitori, del quantitativo di eroina acquistata in Svizzera interna:

" Mio papà sapeva, quando teneva i contatti con i fornitori, quanta eroina avrei comprato.”

(VI PP 20.11.2014, p. 8, AI 572).

Egli ha pure confermato le dichiarazioni della madre __________ (VI PP 19.09.2014, p. 7, AI 113), secondo cui prima di partire per andare in Svizzera interna padre e figlio contavano insieme i soldi destinati all’acquisto dello stupefacente (VI PP 20.11.2014, p. 8, AI 572).

In occasione dell’interrogatorio dell’11 dicembre 2014, IM 1 ha spiegato che a partire da un certo momento diceva al padre di comandare 10/11/12 “__________” da 5 grammi alla volta, corrispondenti a 50/55/60 grammi di eroina a viaggio:

" Le prime volte mio papà non sapeva quanta ne compravo. Inizialmente lui faceva i messaggi e io andavo per conto mio in Svizzera interna. Mi spiego meglio: io andavo a __________ da solo e quando arrivavo a __________ mio papà prendeva il contatto con il fornitore per farsi dire dove sarebbe avvenuto l’incontro. Io ci andavo ed ero io a stabilire la quantità che avrei acquistato. In seguito è iniziata la questione “__________” per cui mio papà comandava una quantità di __________ che era quella che io gli indicavo. Ogni __________ corrispondeva a 5 grammi e io ne facevo comandare tra i 10/11 alla volta; è anche successo che io ne chiedessi 12. Nei viaggi in cui sono stato accompagnato da mio papà lui restava sempre in automobile. Io scendevo, facevo quello che dovevo, imboscavo l’eroina e poi tornavo in auto. Ci sono state volte in cui l’eroina me la sono nascosta sul mio corpo e altre volte l’ho nascosta sotto il sedile, sotto lo spazio dove c’è il freno a mano, dietro al vano dell’autoradio, insomma un po’ dove capitava. Quando c’era mio papà, il più delle volte me la nascondevo addosso cosi lui non poteva vederla. Quando si arrivava a casa, consegnavo a mio papà il sacchetto da 5 grammi; il resto lo nascondevo dove posteggiavo l’Alfa Romeo in Via __________ a __________ oppure lo tenevo nella mia giacca.”

(VI PP 11.12.2014, p. 3, AI 659).

Il 13 marzo 2015, in sede di audizione dinanzi al PP IM 1 ha affermato:

" Mio papà si è accorto che io trafficavo con l’eroina per cui abbiamo, all’inizio, litigato. Però, visto che papà è consumatore di eroina da lungo tempo, mi ha fatto capire che se gliene avessi data un po’ lui l’avrebbe accettata volentieri. (…)

Come ho già riferito nei precedenti verbali, io inizialmente andavo da solo in Svizzera interna e mi portavo due telefoni. Uno era per tenere i contatti con i fornitori e uno era per tenere i contatti con i clienti. Avevo poi un terzo telefono per amici e famigliari.

Io ho poi consegnato il telefono con collegamento finale ________ a mio papà perché non volevo farmi trovare con il telefono riservato ai fornitori quando andavo in Svizzera interna ad acquistare l’eroina.

Ho già spiegato che in alcuni casi era mio papà a tenere i contatti con i fornitori, sia con quello che parlava tedesco che con quello che parlava italiano. Mio papà prendeva gli appuntamenti e mentre io ero in viaggio, mi confermava sul telefono “tranquillo” dove dovevo andare.”

(VI PP 13.03.2015, p. 7 e 8, allegato 15 al rapporto d’inchiesta, AI 878).

                                25.   Nell’ambito dell’interrogatorio dibattimentale, infine, ha spiegato:

" Una sera ne ho parlato con lui ed è successo un po’ un casino. Io sapevo che lui consumava e gli ho detto che conoscevo una persona che mi vendeva l’eroina. Lui all’inizio si è arrabbiato, mi ha pure picchiato. In seguito però mi ha chiesto se potevo dargli il nome di questa persona e successivamente ho iniziato io a fornirgli eroina. Questo è successo a febbraio 2013.”

(VI DIB 10.03.2016, p. 5 e 6, allegato 1 al verbale dibattimentale).

In occasione del pubblico dibattimento, l’imputato non ha saputo indicare con precisione il numero di occasioni in cui il padre lo avrebbe aiutato nel traffico di eroina:

" Mio padre mi ha accompagnato 5-6 volte in Svizzera interna. Io avevo due telefoni e due schede SIM. Per non farmi trovare con due telefoni gli ho chiesto di mandare i messaggi ai fornitori della Svizzera interna. Questi messaggi lui li ha mandati diverse volte. (…)

Tante volte mio padre mandava i messaggi, ma è capitato anche che lo facessi io. Negli ultimi mesi i contatti li faceva sempre lui. Mettendo assieme messaggi e accompagnamenti, non so dire quante volte mio padre ha partecipato agli acquisti di eroina.”

(VI DIB 10.03.2016, p. 6, allegato 1 al verbale dibattimentale).

L’imputato ha peraltro dichiarato che “Gli accompagnamenti e i messaggi si sommano”, precisando che “si tratta di acquisti di eroina diversi”, siccome quando il padre lo accompagnava era IM 1 stesso a mandare i messaggi per procedere all’ordinazione (VI DIB 10.03.2016, p. 6, allegato 1 al verbale dibattimentale).

                                26.   IM 2, al contrario del figlio, il quale dopo iniziali reticenze ha in gran parte ammesso le sue responsabilità, ha assunto un atteggiamento poco collaborante, continuando, nel corso dell’inchiesta, a modificare le sue dichiarazioni, che nel complesso appaiono contradditorie e poco lineari, tentando più che altro di sminuire le sue responsabilità e scaricare la colpa dell’intera vicenda su IM 1.

Mentre inizialmente aveva affermato di non avere avuto alcun ruolo nel traffico di droga, nel verbale della persona arrestata del 19 settembre 2014, asserendo di voler dire la verità, ha ammesso di avere “fatto delle telefonate” per il figlio “per aiutarlo in questa storia qua” (VI PP 19.09.2014, p. 4, AI 115).

L’imputato ha spiegato che il figlio conosceva dei fornitori di eroina in Svizzera interna e, non capendo lui la lingua tedesca, gli aveva chiesto di aiutarlo a tenere i contatti con loro:

" (…) io non so da quanto tempo mio figlio traffica con sostanze stupefacenti. Sarà da un paio di mesi. Mio figlio un giorno mi ha detto che aveva conosciuto delle persone in Svizzera interna; non so come ha fatto a conoscerle. Sempre mio figlio IM 1 mi ha poi riferito che voleva iniziare a vendere un po’ di eroina. Io tutte le sere gli facevo dei casini, gli controllavo anche le tasche per vedere se aveva qualcosa. Controllavo anche in casa ma non ho mai trovato nulla. Ad un certo momento IM 1 mi ha chiesto di aiutarli nel senso che io dovevo fare delle telefonate a queste persone per comandare dell’eroina che veniva chiamata “menu”. (…)

Mio figlio ha richiesto il mio aiuto perché non riusciva a farsi comprendere da quelle persone, vale a dire i fornitori. Queste persone parlano tedesco, albanese, poco italiano. Io parlavo con loro in tedesco e meglio in dialetto svizzero tedesco e a volte con un italiano stentato.”

(VI PP 19.09.2014, p. 4, AI 115).

In questo primo verbale IM 2 ha quantificato in 3/4 le telefonate da lui effettuate (VI PP 19.09.2014, p. 4, AI 115).

L’imputato ha pure ammesso di avere accompagnato il figlio in Svizzera interna, affermando inizialmente trattarsi di viaggi effettuati per trovare lavoro:

" Un paio di volte ho accompagnato mio figlio a __________ e dintorni. Ci eravamo andati per lavoro nel senso che io cercavo lavoro in quella città; anche IM 1 cercava del lavoro insieme a me. Sono stato a __________ con IM 1 e qualche volta anche a __________ sempre con IM 1. Calcolo in 2 o 3 viaggi.”

(VI PP 19.09.2014, p. 4, AI 115).

Salvo poi però riferire anche lui dei “menu” che doveva ordinare per IM 1:

" In questi viaggi è successo che quando si era al ristorante per mangiare qualcosa, IM 1 usciva a fumare e si allontanava un attimo. Quando tornava io gli facevo una specie di perquisizione, ma non ho mai trovato niente addosso. (…)

IM 1 mi diceva che comprava eroina per CHF 200 o 300.00, allora io gli chiedevo per quale motivo dovevo comandare 11 menu, che secondo me sono un po’ più di 200 o 300.00 franchi che corrispondono circa a 2/3 grammi.”

(VI PP 19.09.2014, p. 4, AI 115).

IM 2 ha ammesso di avere ricevuto dal figlio un compenso in eroina per il suo aiuto:

" Io facevo le telefonate sempre per conto di mio figlio, lui mi chiedeva di dargli una mano. Io gli dicevo di lasciar perdere ma lui voleva continuare a vendere sostanze stupefacenti. Per questo aiuto che gli davo ricevevo eroina in compenso e meglio 5 grammi quando tornava dopo essersi rifornito. Io vedevo solo il sacchetto di eroina che era il mio compenso, il resto io non l’ho mai visto. Lui non me lo mostrava. Questi 5 grammi erano destinati al mio consumo personale.”

(VI PP 19.09.2014, p. 5, AI 115).

Ciò che ha sostanzialmente ribadito in sede di audizione dinanzi al GPC, indicando di essersi fatto trascinare da IM 1 a fare qualche telefonata “in relazione ai suoi propri acquisti”, ricevendo in cambio “qualche 5 grammi di eroina” per il suo consumo personale (Verbale di audizione 20.09.2014, p. 2, AI 135).

Al GPC IM 2 ha riferito di avere iniziato ad aiutare il figlio con le telefonate 3/4 mesi prima dell’arresto, effettuando in media un paio di telefonate al mese (Verbale di audizione 20.09.2014, p. 2, AI 135).

Assunto nuovamente a verbale il 16 ottobre 2014, l’imputato ha inizialmente ribadito:

" (…) io ho aiutato mio figlio unicamente inviando dei messaggi ai suoi fornitori di eroina in svizzera interna in quanto era mio figlio che me lo chiedeva.

(…) mio figlio mi ha detto che non riusciva a capire questa gente e quindi gli ho dato una mano.

(…) ho fatto 2-3 telefonate al mese, con telefonate intendo dire scambi di SMS.”

(VI PG 16.10.2014, p. 2 e 5, AI 341).

IM 2 ha inoltre aggiunto:

" (…) è capitato almeno in 2 occasioni che ho accompagnato mio figlio a comprare l’eroina.

(…) questo è successo 1 volta nel mese di maggio e 1 volta nel mese di giugno.

(…) in quelle 2 occasioni io ho preso contatto con i fornitori e poi era mio figlio che si appartava a fare lo scambio ed era lui che aveva i soldi per fare lo scambio.

(…) in quelle 2 occasioni mio figlio in totale ha comprato attorno ai 70 grammi di eroina.”

(VI PG 16.10.2014, p. 2 e 3, AI 341).

Preso atto del fatto che dai tabulati retroattivi delle utenze in suo uso emerge come egli, unicamente tra marzo e settembre 2014, abbia fatto 18 viaggi in Svizzera interna, con andata e ritorno il medesimo giorno, in un primo momento IM 2, apparentemente dimentico delle sue precedenti affermazioni, ha asserito di essersi “recato a fare dei giri, certe volte anche a vedere delle macchine” (VI PG 16.10.2014, p. 4, AI 341).

Senonché, confrontato alle risultanze d’inchiesta, l’imputato ha poi riconosciuto di avere iniziato già nel 2013 a fare i contatti con i fornitori di eroina per il figlio con una frequenza di circa 2/3 volte al mese per l’acquisto, ogni volta, di 10/11/12 “menu” per un peso che poteva variare tra i 40 ed i 60 grammi di eroina:

" (…) effettivamente ho aiutato mio figlio a comprare eroina in più occasioni e meglio lo aiutavo ogni volta che lui me lo chiedeva.

Preciso che io lo aiutavo perché avevo paura che questa gente gli facesse del male.

(…) ho iniziato ad aiutare mio figlio con l’eroina, nel senso di fare i contatti per suo conto, circa 1 anno fa. È stato lui a chiedermelo se lo potevo aiutare ed io accettavo.

Ripensandoci posso dire che la prima volta sarà stato ad inizio 2013.

(…) mio figlio mi chiedeva di aiutarlo circa 2-3 volte al mese, nel senso che andava a comprare eroina 2-3 volte mese.

(…) mio figlio ogni volta mi diceva di fare una comanda di 10-11-12 menu alla volta. 1 menu sono 5 grammi di eroina.

Gli interroganti mi chiedono quindi se è giusto dire che ogni volta veniva acquistato tra i 50 ed i 60 grammi di eroina.

Da parte mia dico che a volte anche meno, sui 40 grammi.”

(VI PG 16.10.2014, p. 8 e 9, AI 341).

In tale verbale IM 2 ha quindi ammesso di avere aiutato suo figlio IM 1 per l’acquisto di un totale minimo di 1'680 e massimo di 3'780 grammi di eroina:

" Gli interroganti mi hanno fatto i calcoli degli acquisti di eroina fatti a partire dal 2013 a settembre 2014. Considerando 2 viaggi al mese di 40 grammi l’uno per 21 mesi a partire da gennaio 2013 a settembre 2014 arriviamo ad un minimo di 1680 grammi di eroina. Considerando 60 grammi a viaggio per 3 viaggi al mese per 21 mesi arriviamo 3780 grammi di eroina.

In merito confermo questi calcoli e questi quantitativi, confermo che è quello che comprava mio figlio e che io l’ho aiutato per questi contatti.”

(VI PG 16.10.2014, p. 9, AI 341).

L’imputato ha spiegato che con un telefono teneva i contatti con i fornitori, mentre con l’altro dava le indicazioni al figlio IM 1 sul luogo in cui recarsi (VI PG 16.10.2014, p. 9 e 11, AI 341).

Assunto nuovamente a verbale il 29 ottobre 2014, IM 2 ha spiegato più nel dettaglio le circostanze del suo coinvolgimento nel traffico di eroina, affermando che:

" (…) verso gennaio/febbraio 2012, IM 1 mi aveva detto che un paio di suoi amici albanesi, gli avevano chiesto di andare con loro in Svizzera-tedesca a lavorare con loro, nel senso di fargli vedere un po’ come funziona il lavoro. Da quello che ho capito, IM 1 doveva andare a fare le consegne di droga e sapendo che sono albanesi, ho subito capito che si trattava di eroina. (…)

IM 1 quando mi aveva accennato di questa proposta di lavoro, gli avevo detto che non ero d’accordo che facesse questa cosa e quindi gli ho tirato pure due sberle. (…) Quindi IM 1 non è andato in Svizzera-tedesca, ma visto quello che è capitato, ha tenuto i contatti con queste persone. IM 1 mi diceva che avrebbe voluto inizialmente andare a lavorare per questi albanesi e nello stesso momento cercarsi un lavoro normale come ________. Da parte mia non ero d’accordo, poiché andare a lavorare per questi albanesi, avrebbe rischiato di essere arrestato o sarebbe andato nei casini più grandi. Quindi gli ho detto che se voleva trovarsi un lavoro onesto, saremmo andati in Svizzera-tedesca tutti e due, e dopo aver trovato un lavoro, IM 1 avrebbe lavorato in un cantiere con la mia ditta. Siamo andati un paio di volte in Svizzera-tedesca a cercare lavoro, ma di fatti non abbiamo trovato nulla per tutti e due. (…)

Da quel momento in poi non ho mai avuto sospetti che mio figlio avesse qualcosa a che fare con la droga, se non che a metà dell’anno 2013, mentre mi trovavo in macchina con mio figlio, avevo visto questo ultimo prendere contatto con un ragazzo al parcheggio del __________ di __________. Dopo che IM 1 aveva consegnato qualcosa a questo ragazzo, che non conosco, mio figlio si è diretto al chiosco per prendere le sigarette e quindi io sono sceso dalla macchina ed ho ricorso il ragazzo, per capire cosa stesse succedendo. Il ragazzo mi diceva che mio figlio gli aveva venduto una busta di eroina, mostrandomela. Quindi io sono ritornato in macchina ed ho chiesto ad IM 1 cosa stava facendo. Lui cercava di minimizzare l’accaduto, ma io ben sapendo che si trattava di eroina, gli ho detto che doveva smettere subito. Lui dal canto suo mi diceva che era un po’ e che non faceva nulla. Da quel momento in poi, per qualche mese, IM 1 non mi faceva capire se stava ancora lavorando con l’eroina. Quindi dopo qualche mese, ho notato che mio figlio aveva del denaro in tasca, che non sapevo da dove provenisse, perché lui non lavorava e tanto meno mia moglie ed io gli davamo del denaro. Quindi lì ho potuto capire che IM 1, trafficava ancora con l’eroina.”

(VI PG 29.10.2014, p. 2 e 3, AI 435).

L’imputato quindi affermato di avere iniziato a contattare da febbraio/marzo 2014 (VI PG 29.10.2014, p. 2 e 3, AI 435), poi corretto in gennaio/febbraio 2013, i fornitori di eroina del figlio (VI PG 29.10.2014, p. 6, AI 435).

Nel medesimo verbale IM 2 ha corretto al rialzo, quantificandoli in 6/7, il numero dei contatti con i fornitori di eroina, così come pure il numero delle occasioni in cui si sarebbe recato con il figlio in Svizzera interna, affermando di averlo accompagnato 5/6 volte a __________ per l’acquisto, ogni volta, di 40/50 grammi di eroina, e una volta a __________ per l’acquisto di 15 grammi di eroina:

" (…) io ho inviato vari messaggi SMS per organizzare 6-7 viaggi in Svizzera-tedesca. Capitava che per un viaggio dovevo inviare anche più di 3 o 4 messaggi, come pure ho anche telefonato, ma questo era per il fornitore di __________, il quale parlava unicamente svizzero-tedesco.

(…) ho accompagnato mio figlio ad acquistare eroina 5-6 volte a __________, mentre una volta, sono andato da solo a __________, a prendere un grammo di eroina per il mio consumo.

(…) sono ritornato insieme ad __________ a __________ ed in quella circostanza, cioè prima del mese di luglio 2014, mio figlio aveva acquistato eroina per un valore di CHF 700.-.

(…) credo sia stata una fornitura di 15 grammi di eroina.

(…) quando andavamo a __________, mio figlio acquistava quantità di 40-50 grammi alla volta, che pagava CHF 1'000.-/ 1'200.- franchi a pacco.”

(VI PG 29.10.2014, p. 3 e 4, AI 435).

Mentre in precedenza aveva sempre affermato di avere conosciuto i fornitori di eroina tramite IM 1, in questo verbale IM 2 ha ammesso di essere stato lui ad avere i primi contatti con il fornitore di eroina di __________:

" (…) il fornitore di __________ l’ho conosciuto a __________ nel mese di giugno 2014, in quel frangente ero stato avvicinato nei pressi della stazione ferroviaria di __________, da questo cittadino kosovaro, il quale mi chiedeva se stavo cercando qualcosa di particolare e mi diceva pure che aveva bianca e rossa da vendere. Io gli rispondevo che non stavo cercando nulla di particolare e che non avevo abbastanza soldi con me. Lui mi proponeva di prendere dei campioni per provarle e quindi mi consegnava un campione di cocaina ed uno di eroina. Preciso che io ho fatto ancora un giro per la città di __________, con la droga in tasca e prima di salire in auto, ho gettato la cocaina a terra, schiacciandola con i piedi. Preciso che in questo frangente mi era pure stato consegnato il numero di telefono.”

(VI PG 29.10.2014, p. 4 e 5, AI 435).

                                27.   Nel verbale di Polizia del 10 novembre 2014, IM 2 ha ribadito di avere accompagnato il figlio in Svizzera interna per l’acquisto di eroina in 5/6 occasioni, correggendo tuttavia nuovamente al rialzo il numero di occasioni in cui avrebbe contattato per lui i fornitori di eroina, da lui stabilito dapprima in 1 o 2 volte al mese da gennaio 2013 a settembre 2014 e poi in “al massimo 10 occasioni” (VI PG 10.11.2014, p. 2 e 3, AI 491).

Posizione che l’imputato ha inizialmente mantenuto anche dopo essergli stato ricordata la circostanza secondo cui dai tabulati retroattivi delle utenze a lui in uso risulta come egli abbia contattato i fornitori di eroina in 18 occasioni unicamente tra marzo e settembre 2014:

" Non è assolutamente vero che sono andato in Svizzera interna così tante volte.

Posso dire che il telefono lo avevo anche in macchina e quindi se mio figlio prendeva l’auto il telefono lo aveva con sé.

(…) è vero che certe volte gli facevo dei favori, inteso contattare i fornitori della Svizzera interna. È anche vero però che in molte occasioni era IM 1 stesso a fare i contatti con i fornitori ed il telefono lo aveva con se o rimaneva a casa.”

(VI PG 10.11.2014, p. 3, AI 491).

Assunto nuovamente a verbale il 20 novembre 2014, IM 2 ha inizialmente affermato di avere accompagnato il figlio in Svizzera interna a comprare eroina in 7 occasioni, precisando di non essere sempre stato al corrente del fatto che si trattava di acquistare stupefacenti, nonché di avere contattato 10/11 volte al massimo i suoi fornitori di eroina (VI PG 20.11.2014, p. 2 e 3, AI 568).

Confrontato nuovamente ai tabulati retroattivi delle utenze in suo uso, e preso inoltre atto delle dichiarazioni rilasciate dal figlio, IM 2 ha infine ammesso di avere effettuato, nel periodo compreso tra il 10 aprile 2014 e il 18 settembre 2014, 13 viaggi in Svizzera interna con IM 1, nonché di avere, in 19 occasioni, mentre il figlio era in Svizzera interna, contattato i fornitori di eroina indicandogli poi esattamente dove recarsi (VI PG 20.11.2014, p. 2 e 3, AI 568).

L’imputato ha quindi riconosciuto di essere stato coinvolto, quale organizzatore ed in parte trasportatore, in un traffico di 3’040 grammi di eroina nel periodo compreso tra gennaio 2013 e il 18 settembre 2014 (1'440 grammi nel periodo 10 aprile 2014 – 18 settembre 2014 e 1'600 grammi nel periodo gennaio 2013 – 10 aprile 2014) (VI PG 20.11.2014, p. 2-5, AI 568).

Quantitativo che ha poi però subito corretto al ribasso in 2'720 grammi, asserendo che nel periodo compreso tra il 22 dicembre 2013 e fine marzo 2014, essendo in infortunio, non avrebbe partecipato al traffico (VI PG 20.11.2014, p. 5 e 6, AI 568).

Assunto nuovamente a verbale a meno di un mese, IM 2 ha confermato di avere contattato in 19 occasioni i fornitori di eroina nel periodo 10 aprile 2014 – 18 settembre 2014 (VI PP 03.12.2014, p. 3, AI 624), affermando di avere effettuato 7 viaggi in Svizzera interna con IM 1 nel periodo 10 aprile 2014 – 18 settembre 2014 (VI PP 03.12.2014, p. 2 e 3, AI 624), nonché 7/8/9 viaggi nel periodo gennaio 2013 – 10 aprile 2014 (VI PP 03.12.2014, p. 6, AI 624).

In questo verbale IM 2 ha dichiarato di non saper indicare con precisione il quantitativo di eroina trafficata nel periodo summenzionato, asserendo inizialmente, contrariamente a quanto sostenuto fino ad allora, che non sapeva quanta eroina acquistava IM 1 quando andava in Svizzera interna:

" Non lo so di preciso. Non è che sapevo quello che comprava. IM 1 non mi faceva vedere quello che prendeva, faceva il suo servizio, rientrava in macchina e partivamo.”

(VI PP 03.12.2014, p. 3, AI 624).

Alla contestazione dell’interrogante che era lui a tenere i contatti con i fornitori, ordinando dei “menu”, ha poi però risposto:

" Certe volte IM 1 mi diceva di fare un messaggio per prendere 8 o 9 menu che corrispondono a circa 40/45 grammi di eroina.”

(VI PP 03.12.2014, p. 3, AI 624).

Allo stesso modo, interrogato a sapere se confermasse di avere, nel periodo 10 aprile 2014 – 18 settembre 2014, unitamente al figlio IM 1, trasportato 585 grammi di eroina dalla Svizzera interna al Ticino, ha risposto:

" Non posso essere preciso sul quantitativo. Secondo me, IM 1 acquistava dai 45 ai 50 grammi alla volta per cui il calcolo deve essere fatto su queste quantità.”

(VI PP 03.12.2014, p. 6, AI 624).

Alla domanda a sapere se confermasse di avere, nel periodo gennaio 2013 – 10 aprile 2014, in parte organizzato il trasporto e in parte trasportato 1’600 grammi di eroina, ha risposto:

" Me lo hanno detto in Polizia. Io non riesco a fare dei calcoli precisi.”

(VI PP 03.12.2014, p. 6, AI 624).

In fine, alla domanda a sapere se confermasse di avere organizzato, nel periodo febbraio 2013 – 18 settembre 2014, un traffico portante sull’acquisto di circa 2'600 grammi di eroina, sia prendendo contatto con i fornitori sia trasportando tale sostanza dalla Svizzera interna al Ticino, IM 2 ha risposto:

" Io non posso essere più preciso sui quantitativi. Non so quindi dire se il calcolo portante su di un quantitativo di 2'600 grammi di eroina è giusto o meno.”

(VI PP 03.12.2014, p. 6, AI 624).

Confrontato con le dichiarazioni del figlio, in detto verbale IM 2 ha ammesso essere capitato che, prima di partire per la Svizzera interna per l’acquisto di eroina, lui e il figlio contassero insieme i soldi:

" È successo che io abbia contato i soldi di IM 1 prima di partire per andare ad acquistare eroina in Svizzera interna. IM 1 prendeva il borsello che teneva in tasca e mi diceva di contare quanti soldi c’erano. Di solito IM 1 aveva CHF 1'600.00/1'700.00 con sé.”

(VI PP 03.12.2014, p. 6, AI 624).

                                28.   In occasione dell’interrogatorio finale, in fine, ha spiegato, in merito al suo coinvolgimento nel traffico di eroina:

" IM 1 e io avevamo una scheda sim, anzi mi correggo era mio figlio IM 1 ad avere una scheda sim che conteneva un numero di telefono di fornitori di eroina di __________. Il fornitore di __________ l’ho con

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