Incarto n. 72.2014.89
Lugano, 9 dicembre 2014/md
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte delle assise criminali
composta da:
Manuela Frequin Taminelli, Presidente
GI 1 8 GI 2 9
MLaw __________, Segretario
sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale
Ministero pubblico
contro
IM 1 rappresentato da DUF 2 IM 2 rappresentata da DUF 1 in carcerazione preventiva dal 10 all’11 ottobre 2013 e dal 3 al 6 dicembre 2013 (6 giorni);
imputati, a norma dell’atto d’accusa nr. 78/2014 del 12 agosto 2014 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti
siccome riferita a un quantitativo di cocaina che sapevano o dovevano presumere poter mettere direttamente o indirettamente in pericolo la salute di molte persone,
e meglio per avere, senza essere autorizzati,
nel periodo dicembre 2012 – 6 ottobre 2013,
agendo sia assieme che individualmente, ma nell’interesse comune,
a __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e in altre imprecisate località,
alienato e procurato in altro modo ad altri, detenuto, trasportato e importato in Svizzera un imprecisato quantitativo di cocaina, valutato in almeno 3'185 / 3'250 grammi,
in particolare per avere,
1.1 nel periodo dicembre 2012 – 6 ottobre 2013,
a __________ e in altre imprecisate località del __________, in più occasioni,
alienato e procurato in altro modo, un imprecisato quantitativo di cocaina, valutato in almeno 480/540 grammi, con grado di purezza indeterminato, a vari tossicodipendenti locali e segnatamente a __________ detto __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, tali __________, __________, __________, __________ detto “__________”, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e ad altre persone non identificate,
sottoforma di sacchettini da loro confezionati, del peso variante da 1 a 5 grammo l’uno, al prezzo variante da CHF 100.- a CHF 120.- il grammo,
sostanza acquistata a __________, __________, __________, __________ e in altre località, da __________, __________ detto __________ e da altri spacciatori non identificati, al prezzo variante da CHF 50.- a CHF 60.il grammo, come pure a __________, da spacciatori marocchini non identificati, per complessivi € 16'000.-/17'000.- e da loro importata in Svizzera;
1.2 nel periodo gennaio – fine marzo 2013,
a __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e in altre imprecisate località,
detenuto un imprecisato quantitativo di cocaina, valutato in almeno 1 kg., con grado di purezza indeterminato, confezionata in diverse “palle” e “placche”,
sostanza destinata in prevalenza alla vendita a terzi, ma anche al loro consumo personale, acquistata in circostanze di tempo e di luogo imprecisate da spacciatori non identificati, occultata dapprima in diversi luoghi del __________ e poi trasportata a __________, __________ e __________, dove venne smaltita;
1.3 nel periodo febbraio – 3 aprile 2013,
a __________, __________, __________, __________ e in altre imprecisate località, detenuto circa 705/710 grammi di cocaina,
sostanza destinata in prevalenza alla vendita a terzi, ma anche al loro consumo personale, acquistata nel mese di febbraio 2013, a __________, da __________ e da una persona non identificata, per complessivi CHF 33'000.-,
ritenuto che circa 5/10 grammi sono stati consumati dagli imputati, mentre 697.67 grammi netti (grado di purezza variante dal 67.2 al 68.7%) sono stati sequestrati dalla Polizia cantonale il 3 aprile 2013 a __________, vicino al porto comunale, dove l’avevano lasciata;
1.4 nel periodo settembre – 6 ottobre 2013,
a __________, __________ e in altre imprecisate località,
detenuto un imprecisato quantitativo di cocaina, valutato in circa 1 kg., con grado di purezza indeterminato, sostanza acquistata da __________ detto __________ al prezzo variante da € 34.- a € 38.- il grammo,
sostanza destinata in prevalenza alla vendita a terzi, ma anche al loro consumo personale,
ritenuto che 189.6 grammi netti (grado di purezza variante dal 20.3 al 63.8%) sono stati sequestrati dalla Polizia cantonale il 6 ottobre 2013 al domicilio di IM 1, mentre la rimanenza è stata probabilmente alienata o occultata dagli imputati;
2. infrazione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzati,
nel periodo gennaio – 6 ottobre 2013,
a __________, __________, __________, __________, __________, __________ e in altre imprecisate località,
2.1 detenuto un imprecisato quantitativo di ecstasy, ma almeno 500 pastiglie, in particolare di colore rosa e blu, contenute in due pacchi,
sostanza destinata sia alla vendita a terzi che al loro consumo personale, acquistata in circostanze di tempo e di luogo imprecisate, da spacciatori non identificati, dapprima occultata in diversi luoghi del __________ e poi trasportata a __________, __________ e __________, dove venne smaltita o gettata a fine marzo 2013;
2.2 detenuto un imprecisato quantitativo di hashish e marijuana, sostanze destinate sia alla vendita a terzi che al loro consumo personale, acquistate in circostanze di tempo e di luogo imprecisate, da spacciatori non identificati,
ritenuto che 0.60 grammi di hashish, rispettivamente 0.89 grammi di marijuana sono stati sequestrati dalla Polizia cantonale il 6 ottobre 2013 al domicilio di IM 1;
B. IM 1 singolarmente
3. infrazione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
nel periodo settembre 2012 – 6 ottobre 2013,
a __________, __________, __________ e in altre imprecisate località,
in più occasioni, alienato e procurato in altro modo ad altri, un imprecisato quantitativo di ecstasy, marijuana e hashish, a vari tossicodipendenti locali e segnatamente a __________ detto __________, IM 2 e ad altre persone non identificate, sostanze acquistate in circostanze di tempo e di luogo imprecisate, da spacciatori non identificati;
4. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
nel periodo giugno 2012 – 6 ottobre 2013,
a __________ e in altre imprecisate località, consumato intenzionalmente un imprecisato quantitativo di cocaina (ma almeno 215 grammi), ecstasy, marijuana e hashish, sostanze acquistate o ricevute nelle summenzionate circostanze;
C. IM 2 singolarmente
5. infrazione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzata,
nel periodo 20 settembre 2012 – 6 ottobre 2013,
a __________, __________, __________ e in altre imprecisate località,
in più occasioni, alienato e procurato in altro modo ad altri, un imprecisato quantitativo di ecstasy, marijuana e hashish, a vari tossicodipendenti locali e segnatamente a IM 1 e ad altre persone non identificate, sostanze acquistate in circostanze di tempo e di luogo imprecisate, da spacciatori non identificati;
6. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzata,
nel periodo gennaio 2012 – 6 ottobre 2013,
a __________ e in altre imprecisate località, consumato intenzionalmente un imprecisato quantitativo di cocaina, ecstasy, marijuana e hashish, sostanze acquistate o ricevute, nelle summenzionate circostanze;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: dagli art. 19 cpv. 1 e 2 LS e 19a LS;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, DUF 2;
- l’imputata IM 2, assistita dal suo difensore d’ufficio, DUF 1;
Espletato il pubblico dibattimento:
martedì 25 novembre 2014, dalle ore 09:30 alle ore 18:10,
mercoledì 26 novembre 2014, dalle ore 09:30 alle ore 10:40,
martedì 9 dicembre 2014, dalle ore 09:30 alle ore 10:00.
Evase le seguenti
questioni: La Presidente propone alle parti le seguenti modifiche dell’atto d’accusa:
- che in merito al punto 1.2, 1.3, 1.4 e 2.1 dell’atto d’accusa, ai sensi dell’art. 344 CPP, viene prospettato anche il trasporto oltre che la detenzione dei quantitativi imputati. Il che non cambia le qualifiche in diritto considerato che comunque il trasporto già è menzionato nel cappello al punto 1 AA.
- in merito ai sequestri, l’importo relativo ai travelers chéques è da indicare in euro e non in franchi.
Sentiti: § il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale inizia con il sottolineare l’importanza dei quantitativi trafficati dai due coimputati a comprova delle conoscenze di IM 1 e IM 2 nell’ambiente degli stupefacenti nonchè della disponibilità finanziaria destinatinata ad atti criminosi. Il Procuratore pubblico evidenzia poi come gli imputati abbiano agito a scopo di lucro, per permettersi la “bella vita”.
Considerando il vissuto dei due imputati, il Procuratore rileva che, contrariamente a quanto sostenuto da IM 1, non si può credere che IM 2 potesse gestire un suo traffico ed avere importanti contatti nel mondo della cocaina. In tal senso, riperocrre gli indizi a carico di IM 1: era lui che aveva le conoscenze fra gli acquirenti ed i contatti con i fornitori, __________ e __________, lo stesso __________ era andato in __________ a visitare IM 1 e non la IM 2, nessun fornitore avrebbe mai affidato ad una ragazzina come la IM 2 1 kg di cocaina.
Il Procuratore, premettendo che il ruolo di IM 1 era principale, evidenzia che l’imputata non è tuttavia rimasta passiva avendo partecipato attivamente al traffico di IM 1. Il movente: la dipendenza dalle sostanze stupefacenti, la riconoscenza verso IM 1 per la possibilità di ospitare presso di lui e forse anche perché succube della figura adulta di IM 1, figura che nella sua vita era sempre venuta a mancare. Per la pubblica accusa, IM 2 avrebbe potuto sottrarsi dall’illecito, ad esempio il 21 marzo 2013 quando è stata sentita dalla polizia.
Il Procuratore pubblico sottolinea poi come l’evoluzione del traffico messo in atto dalla coppia sia stata continua e progressiva, in paricolare dopo il periodo in __________ allorché gli imputati cercano di vendere non più a piccoli acquirenti, bensì ad un grande cliente con capacità finanziarie adeguate.
Al riguardo della commisurazione della pena, il PP connstata, per IM 1, che ha precedenti penali, che è persona matura, che ha smesso di praticare la sua professione per vivere di profitti dell’attività illegale, che ha agito a scopo di lucro con un idea imprenditoriale, muovendo una quantità importante di cocaina. Per quanto concerne IM 2, il Procuratore ammette che la stessa ha ricoperto un ruolo minore ma la sua colpa è altrettanto grave: non va dimenticato che dal traffico messo in atto la IM 2 ha goduto di benefici. L’accusa riconosce, per IM 2, le attenuanti legate alla sua personalità ed al suo vissuto, nonché una scemata imputabilità di grado lieve. Per quanto concerne la prognosi, il PP ricorda che IM 2 ha avuto la fortuna di presentarsi al dibattimento a piede libero approfittando di questo per partecipare al progetto __________. Il Procuratore rileva come purtroppo ella abbia ancora scritto delle lettere d’amore a IM 1. Il Procuratore, a fronte della gravità di quanto commesso dalla IM 2, si oppone alla concessione di una pena totalmente sospesa.
In conclusione, il PP richiede per IM 1 una pena detentiva di 4 anni e 8 mesi da considerarsi come pena unica. Per IM 2 richiede invece 3 anni parzialmente sospesi, di cui almeno 10 mesi da espiare. Per quanto concerne i sequestri, il Procuratore richiede il sequestro conservativo del denaro e la confisca di tutti gli oggetti elencati nell’atto d’accusa;
§ DUF 2, difensore dell’imputato IM 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni, strutturando la sua arringa sulla base dell’atto d’accusa.
Il punto 1.1 è contestato per quanto concernente la detenzione in località __________ e __________, per contro i quantitativi sono riconosciuti da IM 1. L’imputato contesta tuttavia di essere lui l’acquirente di questi quantitativi; egli ammette di aver aquistato 200 grammi in Spagna, il resto della sostanza per contro sarebbe stato acquistato dalla IM 2 da venditori sconosciuti a IM 1 e dunque non da __________ o __________. Contestato è anche l’ammontare del denaro utilizzato per l’acquisto dei 200 grammi in __________; secondo IM 1 si trattarebbe di 8'500 euro.
Il punto 1.2 è contestato al riguardo del quantitativo, la provenienza della cocaina e la detenzione a __________. L’avvocato ribadisce che la cocaina smaltita a casa di __________ consisteva in 300/400 grammi, come sostenuto da IM 1 durante tutta l’inchiesta. Secondo la difesa le dichiarazioni di __________ e IM 2 non sono invece credibili poiché contradditorie; la IM 2 il 3 dicembre disse che si trattava circa 200 grammi, il giorno seguente disse che il quantitativo era di 1 kg di cui però 1/3 già eliminato a casa di __________. Anche il fatto che lo stesso __________ abbia sostenuto che lo stupefacente smaltito da lui era 1Kg di cocaina non può essere ritenuto credibile. Secondo DUF 2 le versioni rese da IM 2 e __________ al riguardo del metodo di eliminazione nonché la composizione dell’involucro è fonte di contraddizioni. Alla luce di questi fatti la difesa postula che venga ritenuta come vera la versione di IM 1 ricordando come in questo caso si applichi il principio in dubio pro reo. Per quanto concerne la provenienza della sostanza eliminata da __________ il difensore afferma che il suo assistito è entrato in contatto con tale sostanza solamente all’hotel. La sostanza era di IM 2 e dunque solo lei può chiarirne la provenienza. La conseguenza è che la detenzione di questo quantitativo a __________ da parte di IM 1 non può essere ritenuta.
Il punto 1.3 è ammesso da IM 1. Questo quantitativo è stato acquistato assieme a IM 2 per tramite di __________. Al momento dell’acquisto l’imputato aveva si l’intenzione di vendere questa sostanza ma in seguito decise di uscire dal giro e dunque disfarsi della cocaina, la quale è stata gettata a __________. IM 1 aveva l’intenzione di uscire dal mondo della cocaina e secondo la difesa questo gesto sottolinea la veridicità di questa intenzione.
Il punto 1.4 secondo DUF 2 va precisato come segue: IM 1 non voleva assolutamente comprare stupefacenti, lui si chiamava fuori dal traffico. Era la IM 2 che insisteva a voler comprare ed alla fine è riuscita ad ottenere la droga. IM 1 quando ha visto la droga comprata dalla IM 2 si è arrabbiato, ha preso 100 grammi di questo quantitativo e li ha messi in cassaforte costringendo poi la IM 2 a portare i restanti 900 grammi fuori casa. IM 1 ignora dove IM 2 si sia procurata il chilogrammo di cocaina acquistato. La versione di IM 1 è dunque che la sostanza sequestrata nel suo appartamento il giorno dell’arresto sia della IM 2. La difesa sostiene che la spettanza di IM 1 consista solamente in 25 grammi, provenienti dai 30 grammi acquistati da IM 2. La difesa contesta anche che IM 1 fosse a conoscenza che IM 2 fosse ancora in possesso della cocaina quando si sono recati da __________. Per questi motivi non può essere ritenuta correità fra IM 1 e IM 2 relativamente a questo chilogrammo. IM 1 va dunque condannato solo per la detenzione di 100 grammi.
Il punto 2.1 viene ammesso da IM 1 per quanto concerne la detenzione in correità. Per contro la detenzione a __________ é contestata in quanto IM 1 ha visto lo stupefacente solo una volta giunti in hotel. Secondo la difesa la spettanza della cocaina era della IM 2.
Il punto 2.2 è riconosciuto con le stesse riserve del punto precedente. IM 1 ha detenuto queste sostanze ma erano di spettanza della IM 2.
Il punto 3 è contestato. La sostanza era già della IM 2 dunque IM 1 non poteva offrirle stupefacente. Inoltre, nell’atto d’accusa non v’è precisato di quanta sostanza si tratti. In conclusione secondo la difesa IM 1 va unicamente condannato per aver offerto mezza pastiglia di Ecstasy a IM 2.
Il punto 4 é integralmente riconosciuto dall’imputato.
Nell’ottica della commisurazione della pena, la difesa ammette che si tratta di un caso aggravato di infrazione alla LStup, il quantitativo totale a carico di IM 1 è però da ridurre a 1685/1750 grammi, di conseguenza la colpa è meno grave. Anche il fatto di aver importato la droga dalla __________ valicando la frontiera è riconosciuto ma è da considerare una circostanza isolata. Per quanto concerne le vendite, queste erano limitate al __________ e solo nel periodo in cui anche IM 1 consumava. L’imputato non era un esperto come sostiene il PP, non sapeva come muoversi, non conosceva acquirenti e non poteva contare su una rete di fornitori definiti e sicuri. Già solo il fatto che IM 1 non è stato omertoso nei verbali dimostra come egli non sia un esperto nel campo. Inesperienza che peraltro secondo DUF 2 emerge anche dal fatto che IM 1 all’inizio dell’inchiesta per proteggere la IM 2 ha scelto di prendersi tutte le responsabilità. Anche per quanto concerne la volontà di delinquere bisogna rilevare che IM 1 aveva intenzione di smettere; il traffico di stupefacenti non è stato stroncato dalla polizia bensì l’imputato aveva già intenzione di interrompere quella vita. Anche i motivi che l’hanno portato a comportarsi in questo modo non sono quelli citati dal PP, infatti IM 1 non ha agito per puro spirito di lucro, piuttosto voleva coprire il consumo personale. Secondo la difesa non si può nemmeno seguire la tesi del Procuratore pubblico sul fatto che la coppia grazie al traffico di stupefacenti ha fatto la “bella vita”; non lavoravano è vero, ma due persone che sono assuefatte dalla cocaina non possono fare una “bella vita”. Hanno speso tutti i soldi che hanno guadagnato, anche quelli della IM 2. Per quanto concerne la personalità dell’imputato, la difesa sottolinea che IM 1 è una persona che ha sempre fatto fronte ai propri debiti e dunque di come si tratti di una persona sostanzialmente corretta. Non ha precedenti specifici, fatto che serve anche ad allontanare il sospetto della sua familiarità con gli stupefacenti. IM 1 ha sempre condotto una vita regolare di lavoro fino alla fine di dicembre 2012. La documentazione agli atti è eloquente al riguardo. Anche in ottica futura, IM 1 ha prospettive di lavoro dopo il carcere. DUF 2 invoca inoltre come attenuante la presenza del figlio diciottenne che ha bisogno del padre.
Secondo il difensore, bisogna credere alla versione di IM 1, la cui credibilità risulta dal fatto che la IM 2, nonostante le dichiarazioni della dott. __________, sia una bugiarda cronica come risulta dai verbali. IM 2, nonostante la giovane età, ha sempre mentito. Anche i verbali delle PIF (persone informate sui fatti) inducono a credere che IM 2 era una mentitrice e non un “angioletto”. In riassunto, si può dire che IM 1 sia un uomo che ha condotto una vita regolare sino a questo periodo deleterio in cui ha assunto stupefacente, causa del suo comportamento illecito. La sua prognosi è da considerare positiva. La pena richiesta dal PP è troppo elevata ed il periodo già trascorso in carcere è sufficiente. La difesa chiede dunque una pena detentiva di 2 anni e mezzo, parzialmente sospesa. Le precedenti pene sospese non devono venire revocate ma basta un ammonimento;
§ DUF 1, difensore dell’imputata IM 2, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni.
Evidenzia che le versioni dei fatti fornite dagli imputati sono speculari, ritenuto che si addossano le responsabilità vicendevolmente, con i ruoli invertiti. Sostiene che IM 2 ha ammesso i suoi addebiti, fornendo una versione lineare e costante, più coerente e precisa di IM 1.
Rileva che gli atti dimostrano come IM 2 sia stata trascinata dal coimputato nel suoi traffici di droga, ritenuto che è comprovato dalle testimonianze che IM 2 non aveva i mezzi finanziari per organizzare un simile commercio, tenuto altresì conto che i contatti con i fornitori e gli acquirenti, è avvalorato, che li aveva IM 1. Dichiara che appare inverosimile che una ragazza appena maggiorenne, che non aveva possibilità finanziarie, potesse essere alla testa di un simile giro.Si trattava anche di una ragazza che non aveva una dimora fissa, veniva ospitata in foyer, o da persone conosciute. Rileva che IM 2 ha agito perché annichilita dalle sostante stupefacente e dal consumo di alcool.. Fa notare come abbia assunto un ruolo comunque subordinato a quello di IM 1, limitato a tagliare e “ceckare” la cocaina ma non a venderla.
Fa notare che IM 2, dopo i fatti posti a giudizio, ha ripreso in mano la sua vita. I progetti che ha iniziato all’interno di __________ e le cure psichiatriche presso la dottoressa ____ dimostrano l’allontanamento dalla vita precedente. Anche gli screening delle urine attestano che non consuma più stupefacenti.
Un’eventuale sospensione delle cure del progetto __________ a seguito d’incarcerazione, avrebbero per IM 2 un effetto devastante.
Chiede, rilevando come anche la pubblica accusa l’abbia riconosciuta, l’applicazione della scemata imputabilità di grado live. A fronte della collaborazione prestata agli inquirenti, ritenuto che solo grazie a IM 2 sono emersi degli elementi che altrimenti gli inquirenti non avrebbero mai scoperto, chiede l’applicazione dell’attenuante del sincero pentimento. Nella commisurazione della pena, rileva altresì che occorre prendere in considerazione, il ruolo secondario di IM 2, la sua giovane età, il pregresso difficile vissuto. Non essendo comprovato che IM 2 vendeva stupefacenti, chiede il proscioglimento dal punto 5 AA.
A fronte di tutto quanto precede, ritiene che bisogna dare a IM 2 la possibilità di risocializzarsi. Pertanto, postula una pena massima di 18 mesi sospesi per un periodo di prova di 3 o 4 anni, adducendo che non si tratta di sminuire la gravità dei fatti, bensì di premiare gli sforzi per permettere all’accusata di ricostruirsi un futuro
Considerato, in fatto ed in diritto
1. Curricula di IM 2
IM 2, nata a __________, il __________, domiciliata a __________, nubile, ha alle spalle un’infanzia difficile, segnata dall’assenza di un padre e da rapporti conflittuali con la madre. Tra il 2009 e il 2011, IM 2 è stata collocata presso il foyer __________, poi da una famiglia affidataria e in seguito presso il centro educativo fondazione __________. Questa situazione ha compromesso la sua formazione scolastica e professionale. Ne è pure conseguita, sin dall’età adolescenziale, una tendenza all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti, tendenza sfociata, nel corso degli anni, nella dipendenza da sostanze psicoattive con tre ricoveri per disintossicazione presso la Clinica __________ di __________. E meglio, dal 23.11.2012 al 28.12.2012, e dopo i fatti qui a giudizio, dal 21.10.2013 all’8.11.2013 e dal 19.11.2013 al 3.12.2013.
Nel primo rapporto di dimissione 13.06.2013 di Clinica __________, sulla vita dell’imputata, nelle informazioni anamnestiche, emerge quanto segue (AI 133 pag. 2):
" .. La paziente non ha mai conosciuto il padre. La madre rimase incinta di un uomo che scoprì poi essere sposato. Questi, all’età di 9 mesi della figlia, avrebbe sospeso i contatti con l’amante e con la bambina e si sarebbe disinteressato alla crescita della stessa, non contribuendo neanche sotto il profilo economico. La madre ha problemi con l’acool. A circa tredici anni viene affidata ad una famiglia per circa 6 mesi, per poi essere trasferita in un foyer dove vive dai 14 anni ai 16 anni. Viene quindi nuovamente affidata ad una famiglia per 6-7 mesi per poi, all’età di 17 anni, andare a vivere da sola in un appartamento a __________. È successivamente tornata a vivere in casa con la madre per incapacità ad autogestirsi.
Non porta a termine gli studi, vivendo tra le istituzioni e casa della madre. Come titolo di studio avrebbe frequentato le scuole medie, avrebbe fatto un anno di pretirocinio, poi un apprendistato per sarta che però non avrebbe portato a termine per conflitti in ambiti famigliari. Avrebbe successivamente conseguito un attestato per lavorare con persone portatrici di handicap. Ha effettuato lavori saltuari come cameriera per servizi di catering. Viene riferito che sarebbe stata inoltrata domanda di assistenza. La paziente riferisce di avere avuto diverse relazioni di discreta durata (1 a 3 anni). Avrebbe anche convissuto con uno dei compagni. Riferisce di essersi sempre rapportata con ragazzi più grandi di lei. Attualmente è single.
A circa 12-13 anni inizia gradualmente “per gioco” l’uso delle sostanze: THC, cocaina, LSD, metamfetamine funghi allucinogeni. Riferisce di avere provato tutto ad eccezione dell’eroina. In concomitanza viene riferito l’inizio di un abuso alcolico. La paziente rivela che l’uso di cocaina, alcol THC sarebbe “un’autocura” per maggior sofferenza…”.
IM 2, da novembre 2012, segue una terapia presso la dr.ssa psichiatra e psicoterapeuta, __________, __________ per un disturbo di personalità emotivamente labile instabile di tipo borderline diagnosticato (AI 131), riscontrato anche dall’unità psichiatrica della Clinica __________ (ICD-10-GM:F60.31), unitamente a disturbi psichici e comportamentali dovuti all’uso di sostante psicoattive multiple e all’uso di altre sostanze psicoattive, con sindrome da dipendenza (ICD-10-GM:F 19.2), nonché ad ulteriori problemi legati ad altre situazioni psicosociali (ICD-10 GM:Z 65).
Dall’ultimo ricovero di disintossicazione, e dopo i fatti qui a giudizio, IM 2 ha, a poco a poco, ripreso in mano la sua vita. Ora risiede stabilmente con la madre a __________, con la quale, come ha dichiarato al dibattimento “al momento va bene”. Frequenta regolarmente le sedute di psicoterapia cognitivo-comportamentale dalla dottoressa __________, attuando un ottimo percorso psico-evolutivo (doc TPC 22). Segue dal mese di marzo 2014, il progetto __________ con impegno e successo (AI 141). Trattasi di un percorso d’integrazione socio-professionale nell’ambito del quale svolge delle attività terapeutiche, lavorative e formative. Ha cessato con il consumo di stupefacenti; gli screening delle urine hanno dato sempre esito negativo (AI 161, doc TPC 22).
Rispetto all’epoca dei fatti in cui versava nell’indigenza, ora percepisce una rendita assistenziale tra i fr. 600.- e 800.- al mese, a seconda degli stages che svolge all’interno del suo percorso formativo (verbale d’interrogatorio dibattimentale, pag. 2).
Sui suoi progetti futuri, al dibattimento, si è così espressa (verbale d’interrogatorio dibattimentale, pag. 2):
" R: Ho avuto la possibilità presso la fondazione __________ di __________ di fare un anno di pre-formazione. Mi piacerebbe molto finire la formazione come operatrice socio-sanitaria, con persone portatrici di handicap e continuare a lavorare in questo settore. Voglio fare una vita normale in futuro”.
2. Curricula di IM 1
2.1 Sulla vita
IM 1, nato __________ a __________, e ivi domiciliato, celibe, istruttore di paracadutismo, in sede d’inchiesta ha reso ampie dichiarazioni sulla sua persona, e meglio (verbale d’interrogatorio 28 aprile 2014, da pag. 1, AI 140):
" Interrogatorio sulla situazione personale (art. 161 CPP)
In relazione alla mia situazione personale confermo quanto dichiarato nel verbale del 7 ottobre 2013 e preciso che a partire dal 1995 mi sono iscritto come lavoratore indipendente in quanto avevo iniziato a lavorare nel campo del __________. Inizialmente ho lavorato con la __________ e con loro ho sempre collaborato. La mia specialità era quella di filmare i lanci delle squadre. Ho pure fatto della competizione e in particolare nel 1995 in squadra con un giovane __________ abbiamo vinto i campionati nazionali, europei e mondiali. Siccome l’attività professionale era limitata in Europa alla stagione estiva, mi trasferivo spesso all’estero e in particolare in __________, dove potevo svolgere la mia professione.
Avrei voluto terminare gli studi di filosofia, anche perché mi mancava solamente di presentare la tesi e di presentarmi agli esami finali, ma purtroppo non sono riuscito a organizzarmi, sia per gli impegni lavorativi sia per gli impegni familiari perché nel frattempo era nato mio figlio e dovevo occuparmi di lui. La passione per il __________ e soprattutto le mie doti nella stessa attività mi hanno portato a svolgere questa professione. Avevo pure fondato una scuola a __________, dove insegnavo in particolare una nuova tecnica a testa in giù chiamata __________.
Nell’ambito della mia attività ho fatto all’incirca 12/13'000 __________. Nel mese di giugno 2012 ho avuto un incidente mentre praticavo __________ da __________. C’è stato un vuoto d’aria e ho dovuto fare un atterraggio di fortuna a __________, in un campo sportivo che si trova tra la __________ e i __________. Mi sono incrinato due vertebre. Non mi sono recato in ospedale ma sono rimasto a casa a letto per un mese e mezzo.
ADR che non mi sono recato in ospedale perché sono un incosciente e pensavo di potercela fare da solo. Di fatto per due mesi sono rimasto totalmente inattivo e grazie alla compagna di allora mi ha aiutato nella vita corrente.
A causa dell’incidente ho avuto dei grossi problemi all’intestino perché mi ero procurato un’ernia all’intestino, che ho curato solo quando sono stato arrestato. Per questo motivo non facevo più dei __________ ma ho fatto del __________ in varie zone del Cantone.
Mio padre era di formazione orologiaio e ricordo che quando ero piccolo lui aveva la propria attività indipendente, ma la famiglia aveva notevoli difficoltà finanziarie. Lui è poi entrato alle dipendenze della __________ fino al pensionamento. Non ricordo esattamente quando è deceduto, ma mi sembra nel 2007, per anzianità. Sia mia madre sia mio padre erano alcolizzati e soprattutto mia madre era fortemente alcolizzata e faceva uso di farmaci. A mio modo di vedere i miei genitori non erano in grado di gestire la famiglia ed è un miracolo che io e mia sorella non siamo mai stati tolti ai genitori. Abbiamo cambiato spesso casa perché non erano in grado di pagare l’affitto. Ricordo che a partire dagli 11 anni io e mia sorella, che ha un anno in meno di me, ci siamo arrangiati da soli in casa perché mia mamma spesso non era in grado di farlo. Dall’età di 5 anni mia sorella ha sofferto di epilessia e ha avuto difficoltà a concludere la scuola dell’obbligo. Ha poi lavorato come impiegata di vendita ed ha avuto il primo figlio molto giovane, a 18 anni.
Voglio evidenziare che malgrado le difficoltà in famiglia e le tentazioni dell’ambiente in cui vivevo durante l’adolescenza, a quel tempo vivevamo a __________, non mi sono mai avvicinato alle sostanze stupefacenti. Solo occasionalmente ho fumato qualche spinello, più che altro per curiosità, e ho fatto qualche consumo di cocaina in particolare la prima volta in __________ durante l’attività di __________. Di fatto i consumi sono sempre stati saltuari fino all’estate 2012. Prima dell’incidente di __________ menzionato in precedenza consumavo ogni tanto dell’ecstasy in particolare quando partecipare a dei party o alle delle feste alle quali partecipavo tre o quattro volte all’anno e non di più.
A causa dei problemi di salute e sentimentali, perché la compagna di allora mi aveva lasciato nel mese di settembre 2012, ho ripreso a consumare alcool, come già in precedenti periodi, e dell’ecstasy. Infatti la sera in cui ho conosciuto IM 2, che mi si dice sulla base della documentazione medica acquista che era il 21 settembre 2012, avevamo consumato assieme dell’ecstasy.”
Sulla situazione patrimoniale, dagli atti emerge che, dalla sua attività di __________, tra il 2009 e il 2012, ha percepito un reddito annuale lordo variante tra fr. 26'000.- e 32'000.- (Doc TPC 10). Prima dell’arresto, come spese correnti mensili, corrispondeva il canone di locazione di fr. 700.- e il contributo alimentare di fr. 400.- per il figlio (TPC 18).
Dagli atti, risultano attestasti carenza beni a suo carico per fr. 2'491.15 (doc TPC16).
Al dibattimento, IM 1, sulla sua situazione patrimoniale, sul consumo di stupefacenti, sui progetti futuri, ha precisato quanto segue (verbale d’interrogatorio dibattimentale, pag. 2):
" D: IM 1, traspare dai suoi verbali che lei è anche traduttore, quante lingue parla?
R: Parlo le lingue nazionali tranne il romancio. Poi anche inglese e un pò di spagnolo.
D: Mi può precisare quale era la sua situazione patrimoniale prima e dopo l’infortunio del 2012?
R: Il mio reddito annuale era attorno ai 25'000.- Dipendeva. Ci sono stagioni dove il lavoro andava meglio e altre no, dipendeva dalla meteo. Lavoravo come indipendente. Avevo come spese l’affitto di 700 franchi al mese e versavo 400.- al mese di alimenti per mio figlio. Avevo anche dei risparmi che tenevo in cassaforte in casa. Verso fine 2012 avevo risparmiato circa CHF 40'000.-
D: Quando ha iniziato a consumare cocaina?
R: Seriamente a fine estate 2012. Avevo già provato molti anni prima negli __________ e in __________, ma non mi era piaciuto.
D: La Presidente contesta che __________ ha dichiarato di avere consumato con lei cocaina già nel 2006/2007 (all. 52 RIPG), cosa mi dice in merito?
R: Lo contesto. Mi ricordo di aver trascorso una serata con __________ ma non ho consumato stupefacenti.
D: Quanto consumava di ecstasy e marijuana?
R: Non mi piaceva fumare marijuana. Facevo magari qualche tiro quando la IM 2 fumava. Consumavo invece 3-4 volte all’anno ecstasy, già prima del 2012 ne facevo utilizzo…..
…D: Come va in carcere, lavora?
R: Ho effettuato dei corsi scolastici di inglese. Adesso sto seguendo due corsi di informatica, che ritengo utili per riprendere ad esercitare la mia professione. Seguo anche un corso di educazione visiva. Ho lavorato anche nel reparto di falegnameria. Dopo sono stato trasferito nella biblioteca dove lavoro come bibliotecario.
D: Vi è stato un episodio in cui ha imbrattato la cella con scritte poco gentili nei confronti della coimputata?
R: L’ho fatto perché ero arrabbiato. Ero deluso perché mi stavo barcamenando per assumermi responsabilità che non erano tutte mie. Cercavo di coprire IM 2 quando sono venuto a sapere che lei stava addossandomi tutte le responsabilità. Mi sono vergognato da solo di quello che ho fatto. Non volevo assolutamente minacciare nessuno.
D: Progetti per il futuro?
R: Voglio riprendere la mia attività lavorativa, tornare ad insegnare paracadutismo.”
2.2 Sui precedenti penali
L’imputato ha 4 precedenti penali per reati minori:
- decreto d’accusa 3.04.2006 del MP, Bellinzona, per guida in stato d’inettitudine (concentrazione qualificata di alcol) con una condanna a 15 giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni;
- decisione 30.12.2007 __________ __________ per guida in stato d’inettitudine (concentrazione qualificata di alcol) con una condanna a 120 aliquote giornaliere;
- decreto d’accusa 7.02.2011 del MP, Bellinzona, per elusione di provvedimenti per accertare l’incapacità alla guida con la condanna a 90 aliquote giornaliere a fr. 50 sospese con la condizionale per un periodo di prova di 4 anni, nonché il pagamento di una multa di fr. 1'500.-;
- decreto d’accusa 30.08.2012 del MP, Lugano, per ingiuria, violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari, con la condanna ad una pena di 40 aliquote giornaliere a fr. 70, pena sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni ed una multa di fr. 300.-. È stato inoltre prolungato di 1 anno il periodo di prova della precedente condanna;
3. L’inchiesta
3.1 L’inchiesta è partita il 6 ottobre 2013, con l’intervento della Polizia presso il domicilio dell’imputato a seguito di un’asserita lite domestica tra i due coimputati. La perquisizione ha permesso di rinvenire nell’appartamento di IM 1 della cocaina, hashish, marjuana diverso materiale, tra cui ampolle di vetro, mixer, bilance digitali, cannucce, carta stagnola, macina caffè, indizianti di “un mini laboratorio per l’elaborazione di sostanze illecite” (AI 9).
IM 1 è stato arrestato il 6 ottobre 2013 e posto in regime d’esecuzione anticipata della pena dal 1 marzo 2014.
IM 2 è stata trattenuta dal 10 all’11 ottobre, poi scarcerata con proposta di misure sostitutive all’arresto, proposta respinta dal GPC (AI 19 e 21). Trattenuta nuovamente in stato di fermo dal 3 al 6 dicembre 2013, è stata rimessa in libertà per reiezione dell’istanza di carcerazione preventiva (AI 63, AI 65, AI 68, AI 72).
3.2 IM 2, in fase d’inchiesta, ha collaborato con gli inquirenti. Durante la perquisizione del 6 ottobre 2013 ha indicato dov’era occultata la cocaina (AI 9, pag. 2). Dopo i primi 3 interrogatori in cui ha mantenuto un atteggiamento di chiusura, dall’interrogatorio del 3 dicembre 2013, ha confessato via via i quantitativi trafficati, i nomi dei fornitori e degli acquirenti del traffico messo in atto in correità con l’imputato. IM 1, di contro, su tutti gli addebiti ascrittigli, ha modificato le sue dichiarazioni sino al dibattimento, riducendo i quantitativi trafficati e le proprie responsabilità.
Per il che il processo in esame, è parzialmente indiziario.
4. L’atto d’accusa
4.1 Sentiti i due accusati, i presunti acquirenti chiamati in causa dai due prevenuti che hanno tutti negato in tutto o in parte ogni addebito, preso atto degli accertamenti della scientifica, il Procuratore pubblico ha imputato agli accusati, evidentemente poggiandosi sulle ammissioni della IM 2, i seguenti reati. In correità, l’infrazione aggravata alla LFStup, siccome riferita ad un quantitativo tale che sapevano o dovevano presumere mettere in pericolo la salute di parecchie persone, per avere alienato e procurato 480/540 grammi di cocaina (punto 1.1 AA), detenuto complessivamente 2705/2710 grammi di cocaina (punto da 1.2 a 1.4 AA), l’infrazione semplice alla LFStup per avere detenuto almeno 500 pastiglie di ecstasy (punto2.1 AA), nonché un imprecisato quantitativo di hashish e marijuana (punto 2.2 AA). A IM 1 singolarmente, l’infrazione alla LFStup per avere alienato e procurato un imprecisato quantitativo di marijuana, hashish (punto 3. AA), e la contravvenzione alla LFStup per avere consumato almeno 215 grammi di cocaina e un imprecisato quantitativo di ecstasy, marijuana e hashish (punto 4 AA). A IM 2, singolarmente, l’infrazione alla LFStup, per avere alienato e procurato un imprecisato quantitativo di ecstasy, marijuana e hashish (punto 5AA), nonché la contravvenzione alla LFStup, per avere consumato un imprecisato quantitativo di cocaina, marijuana, ecstasy, hashish (punto 6AA).
4.2 Al dibattimento, ai sensi dell’art. 344 CPP, la Corte ha prospettato alle parti oltre che la detenzione anche il trasporto dei quantitativi imputati al punto 1.2, 1.3, 1.4 e 2.1AA.
Le parti non hanno sollevato obbiezioni.
5. Premessa
I fatti, per una migliore comprensione, sono esposti in ordine cronologico. In relazione agli addebiti maggiori, punti 1 e 2.1 AA, si rileva che, sia apprezzando la versione di IM 1 che quella della IM 2, si distingue il loro agire in correità. Ma le versioni dei due coimputati sono contrapposte sui ruoli, nonché divergenti sui quantitativi trafficati. IM 2 ha ammesso un traffico di cocaina più importante rispetto a IM 1, addebitandosi un ruolo secondario, ponendosi dunque l’esame della valenza delle sue chiamate in correità, in particolare per determinarne la credibilità.
6. Nei fatti: la conoscenza tra gli imputati (punto 3AA)
6.1 Versione IM 2
Gli imputati si sono conosciuti ad una festa, a __________, il 20/21 settembre 2012 (verbale 20 dicembre 2013, __________, all. 62.RIPG, verbale a confronto 25 febbraio 2014, AI 114, pag. 2). IM 2 in inchiesta, ha riferito agli inquirenti che IM 1, durante la festa, le aveva offerto dell’ecstasy (punto 3 AA). Nel verbale a confronto con l’imputato, ha precisato che si trattava di una pastiglia, all’ultimo interrogatorio e al dibattimento, ha parlato di una o forse mezza pastiglia d’ecstasy (verbale 4 dicembre 2013, pag. 2).
6.2 Versione IM 1
IM 1, dapprima ha riferito che IM 2 alla festa gli aveva venduto alcune pastiglie di ecstasy e speed. Nel verbale a confronto con l’imputata, ha ammesso di averle offerto una pastiglia d’ecstasy, ma aggiunto che anche IM 2 gli aveva offerto un po’ di cocaina, “forse un grammo” (verbale 25 novembre 2013, pag 4, riga 152, all. 50, verbale a confronto 25 febbraio 2014, pag. 2, AI 114). Nell’ultimo interrogatorio, ha dichiarato che aveva acquistato dall’imputata 2,5 grammi di cocaina per fr. 200 o 300.- (verbale 28 aprile 2014, pag. 3, riga 6, AI 140). In aula, ha confermato di averle offerto mezza pastiglia di ecstasy e di avere da lei acquistato tra i 2 grammi/2,5 grammi di cocaina (verbale d’interrogatorio dibattimentale, pag. 4).
7. La convivenza e l’inizio dell’agire in correità (punto 1 AA)
IM 2, uscita dalla Clinica __________ il 28 dicembre 2012, verso i primi di gennaio, non avendo un alloggio, si è trasferita a vivere da IM 1. Poco dopo, tra i due coimputati, è nata una relazione sentimentale e un sodalizio in traffici di droga.
7.1 Versione IM 2
Con l’inizio della convivenza, IM 2 ha riferito agli inquirenti di avere compreso che IM 1 era un trafficante di cocaina. Ha così ammesso, che dopo una vacanza trascorsa con lui a __________ - accertata dagli atti avvenuta tra il 26.01 e il 30.01.2013 (AI 157) - si era inserita nei suoi traffici.
Ha spiegato di avere imparato da IM 1 a “lavorare la materia”, ossia la cocaina, a “checkarla”, “sassarla”, tagliarla e confezionarla per la vendita al dettaglio. Sul suo ruolo, a detta della stessa, si limitava a eseguire gli ordini e le richieste di IM 1. Fra le cose che faceva per l’imputato, vi era controllare la qualità della cocaina, farla asciugare dopo il taglio, pesarla, preparare le buste-dosi, controllare gli appuntamenti con gli acquirenti, aiutare IM 1 nelle operazioni di taglio.
Sul movente, ha dichiarato di avere agito in tal modo perché era innamorata e perché veniva messa sotto pressione dall’imputato. IM 2, dal verbale 4 dicembre 2013, sugli inizi della convivenza e del traffico in correità, ha mantenuto sostanzialmente la stessa versione dei fatti, di seguito ben dettagliata (verbale 4 dicembre 2013, IM 2, pag. 4, da riga 148, e da riga 582, pag. 14, all. 62 RIPG):
" …Al ritorno, ha iniziato a coinvolgermi sempre di più, nel senso che parlava con i clienti o fornitori senza più nascondersi da me, oppure lasciava cose in bella vista, tipo biglietti con nomi, contatti, calcoli o cose di questo tipo, che io associavo con il suo traffico di cocaina. Ad un certo punto l’ho visto lavorare davanti a me. Con il lavorare intendo che ho visto una macchinetta che faceva rumore, una bilancia, un mortaio e lui che si dava da fare. Mi sono avvicinata per guardare e capire. Alla fine del lavoro lui mi ha iniziato a dare qualche informazione su quello che faceva. Lui la cocaina la chiamava “materia” o “materiale”. Quella volta non mi ha spiegato molto, solo che tagliava, senza ulteriori dettagli. Nei giorni successivi mi ha spiegato sempre meglio la sua attività, chiedendomi di controllare mentre lui “checkava”, cioè valutava la qualità della cocaina. Ricordo che faceva uso di candeggina che metteva in un bicchiere stretto e alto in base alla velocità e il modo con cui la sostanza scendeva o si espandeva, riusciva a capirne la purezza. La purezza la capiva peraltro anche in base al colore, “lavandola” per fumarla o sciogliendola facendola quindi diventare liquida.
IM 1 mi aveva peraltro detto che il modo particolare di lavare la cocaina l’aveva imparato in una “crack-house” in Inghilterra, forse a __________.
Mi ha anche spiegato che c’è anche un modo più veloce ma meno efficace per stabilire la purezza, cioè facendola bruciare su un foglio di alu. Siccome lui non ha più l’olfatto, chiedeva a me di farlo per lui, riferendogli che tipo di odore sentivo.
Tra le altre cose lui mi aveva etto di essere l’unico nella zona che riusciva a “risassarla”, cioè che riusciva a farla tornare solida partendo dalla polvere. Non so a cosa serva, ma credo piaccia ai consumatori per questioni estetiche.
Sono quindi stata coinvolta sempre di più. Per esempio quando __________ e __________ gli consegnavano sostanza, dopo che se ne andavano, IM 1 mi chiedeva di “Checkare” la sostanza con lui che guardava e mi spiegava come fare, Preciso che questi due personaggi sono fornitori e quindi controllavamo la sostanza che ci portavano.
Successivamente ha iniziato a darmi piccoli quantitativi, con le spiegazioni su come e quanto tagliarla. Mi diceva di provare, provare, provare soprattutto quando lui usciva magari per fare lanci con il paracadute. Inizialmente non lo facevo e aspettavo che ritornasse, ma poi ho iniziato a farlo, anche se poche volte.
Insomma pian piano mi ha spiegato tutti i dettagli della sua attività, insegnandomi come riconoscere la qualità della cocaina e come tagliarla.
ADR che io ho fatto tutto perché da un lato ero innamorata, ma mi sentivo pure sotto pressione e in qualche modo costretta. Avevo provato diverse volte ad andarmene, ma mi aveva seguita e avevamo avuto discussioni e alla fine ero ritornata.....
“(da p.14)….Il PP mi chiede di indicare quale era il mio ruolo nell’attività di IM 1.
Posso dire che mi avevano proposto, soprattutto IM 1 e __________ in un’occasione di fare da intermediazione con la __________, cosa che però non ho mai fatto. Rispondevo” ci penso” e loro dalla fretta trovavano un’altra soluzione. Dicevo “ci penso” per evitare discussioni, litigate ecc… Se dicevo di avrei dovuto farlo e non volevo farlo.
In sostanza quindi io mi limitavo a eseguire i suoi ordini e le sue richieste. Tra le cose che facevo c’era il controllare la qualità della cocaina, far asciugare la cocaina dopo che lui l’aveva tagliata, il così detto ”sassare”. Gli pesavo la cocaina e gliela preparavo in sacchetti a dipendenza delle istruzioni che mi dava, per esempio una busta da 5 grammi, 20 buste da 1 grammo eccetera. Questo avveniva quando lui non era in grado di farlo perché era troppo fatto. Gli controllavo gli appuntamenti, nel senso che guardavo i suoi messaggino gli ricordavo con chi doveva vedersi, dove e quando. Erano chiaramente incontri concernenti la cocaina, dato che a volte me lo diceva esplicitamente, L’ho anche aiutato in operazione di taglio, cosa che è successa un paio di volte., dietro sua richiesta. Non so indicare quanta sostanza ho tagliato. Preciso comunque che di solito tagliava 20 grammi alla volta, ottenendone circa 50. Non sono sicura però. So che lui applicava una specie di formula e faceva uno specifico calcolo per il taglio. Ad alcuni clienti la dava più buona ad altri meno.”
7.2 Al dibattimento, ha confermato le dichiarazioni rese in inchiesta, salvo contestare, in relazione, al movente del suo agire, di non essere mai stata picchiata da IM 1 (verbale d’interrogatorio dibattimentale, pag. 4):
" La convivenza tra gli imputati e l’inizio del traffico di stupefacenti in correità
La Presidente chiede a IM 2:
D: Quando è iniziata esattamente la convivenza?
R: Non ricordo esattamente. Dopo il ricovero in Clinica dovevo andare da mia mamma, ma visto che con lei non funzionava sono stata circa una settimana da __________. Poi mi sono trasferita da IM 1 verso fine dicembre/inizio gennaio.
D: Durante la convivenza IM 1 l’ha mai minacciata o picchiata?
R: No. Nemmeno in relazione ai traffici di stupefacenti. Quando lui consumava cocaina si alterava, ma anche io ero in questo stato.
D: Agli atti risulta un certificato medico per un contusione alla spalla del 21 febbraio 2013 (AI 124), durante l’inchiesta ha preferito avvalersi del diritto di non rispondere, oggi ci vuole dire cosa è successo?
R: Una sera in cui ero abbastanza fatta ho preso un palo andando in bici. Era solo un incidente in bicicletta. Non l’ho mai detto perché mi vergognavo viste le modalità.
D: Di che cosa si è accorta quando ha iniziato la convivenza con IM 1?
R: Quando sono arrivata a casa di IM 1 mi sono accorta che c’era sempre disposizione della “materia”. C’era sempre un viavai di persone. All’inizio mi chiedeva di allontanarmi. Ho capito che trafficava stupefacenti anche se non mi sono resa conto subito dell’ampiezza dei traffici. Anche io ero sempre fatta e quindi non lucida. Pian piano sono stata resa partecipe a questo traffico.
D: In che modo è stata resa partecipe a questo traffico?
R: Ho imparato a checkare la sostanza. C’erano diversi modi. Di solito IM 1 la checkava, nei modi già raccontati in inchiesta. Io annusavo la sostanza e gli dicevo che odore aveva, perché lui diceva che il suo olfatto non funzionava. Io guardavo lui che la checkava. Su sua richiesta mi è anche capitato di pesare e tagliare la cocaina. Voglio dire che IM 1 era il solo che sapeva sassare la sostanza, in questo processo io avevo poi il compito di farla asciugare.
D: Il IM 1 con che entrate viveva all’epoca dei fatti?
R: Da quando sono stata a casa sua non ho mai visto IM 1 uscire per andare al lavoro. Confermo però che andava a fare dei voli in paracadute, anche se io non ero presente e dunque non so se erano voli di piacere o se andava con clienti.
Domanda a IM 1: È vero che lei non ha molto olfatto?
R: Si. Lei ha il naso più fine. Ho perso parte dell’udito e olfatto con i simulatori di volo.
Domande a IM 2:
D: Lei, IM 2, cosa faceva nel contesto delle vendite?
R: Io preparavo i sacchettini destinati alla vendita. Ricordavo anche a IM 1 gli appuntamenti che aveva.
D: Quanto preparavate a volta? Come erano tagliate?
R: Vendevamo a sacchettini di 1,10,20 o 50 grammi.
D: Conferma che questo suo agire si è protratto per tutto il periodo della convivenza e sino al giorno dell’arresto?
R: Si, lo confermo”.
7.3 Versione IM 1
IM 1 ha raccontato una vicenda diversa, rettificando e modificando svariate volte le sue dichiarazioni, capovolgendo i ruoli tra i due coimputati.
In prima battuta ha dichiarato che all’inizio della relazione era lui che trafficava cocaina (verbale 12 novembre, pag. 7, all. 45 RIPG). Poi, ha sostenuto che era la IM 2 che spacciava. Aveva sottratto exstasy, cocaina, speed, hashish, erba, e denaro a dei malfattori, intenzionati ad ucciderla, tanto che lui stesso si era messo a spacciare per suo conto alfine di eliminare la droga “il più velocemente possibile” (verbale 25 novembre 2013, pag. 6, all. 50 RIPG). Nell’interrogatorio successivo, ha ritrattato tutto, dicendo che, a scopo di guadagno, avevano deciso di trafficare insieme cocaina e avevano acquistato, a febbraio 2013, una partita di 700 grammi, per il tramite di tale __________, una sua vecchia conoscenza, al prezzo di fr. 33'000.corrispondendo fr.16'500.- ciascuno. Precisando che entrambi erano liberi di fare quello che volevano della propria parte (verbale 14 gennaio 2014, ore 09.35,da pag. 9, all. 9).
Nel verbale a confronto con la coimputata, è tornato sul movente del traffico ai fini del rimborso del maltolto, adducendo che tale __________, tale __________, nonché degli italiani insidiavano IM 2 perché aveva sottratto loro droga, denaro e anche pietre preziose. Dal che, alle condizioni testé dette, l’acquisto dei 700 grammi di cocaina (verbale 25 febbraio 2014 a confronto, da riga 34, pag. 4, AI 114). Questa versione l’ha ribadita poi anche all’ultimo interrogatorio, precisando l’ammontare del maltolto in fr. 20'000.-.
Sulla destinazione della partita di 700 grammi, ha sempre ammesso che si trattava di una partita destinata alla vendita; solo una minima parte l’avevano trattenuta per il consumo. Prima ha parlato di 5 o 10 grammi (verbale 25 febbraio 2014, pag. 5/6, AI 114), poi 7/8 grammi in totale, precisando che non erano tagliati (verbale 28 aprile 2014, da riga 1, pag. 4, AI 14). E meglio (verbale 28 aprile 2014, pag. 3 e 4, AI 140):
" Come già ho dichiarato nei precedenti verbali, quando ho curiosato negli effetti di IM 2 e ho scoperto che aveva sia della cocaina che degli oggetti preziosi, le ho chiesto spiegazioni. Lei mi ha detto di aver fregato delle persone e che per questo la insidiavano. Io le ho dato la piena disponibilità per risolvere questo problema, ma lei mi ha detto che prima doveva vendere quello che aveva e poi probabilmente fare degli altri cicli di vendita di cocaina per rientrare con le persone che aveva fregato. Come già dichiarato, lei era molto esperta nella vendita di cocaina e nella preparazione. Nel frattempo aveva fatto scomparire da casa gli oggetti preziosi. Un giorno mi disse di aver venduto tutto, ma mi ha chiesto un prestito di fr. 20'000 per poter pagare le persone che la insidiavano. Siccome non mi fidavo di farle questo prestito, mi sono lasciato convincere a fare l’acquisto in comune dei primi 700 grammi.
In relazione ai problemi che IM 2 aveva con queste persone, lei era stata anche picchiata. Non ricordo esattamente quando, ma so che era stata picchiata con una sbarra di ferro, come disse lei, e aveva dei dolori alla clavicola. Credo che questo sia avvenuto nella seconda metà di gennaio 2013.
Prendo atto che dalla documentazione medica acquisita risulta che IM 2 è stata visitata al Pronto Soccorso dell’Ospedale __________ il 20 febbraio 2013 per una contusione alla spalla sinistra.
Ne prendo atto ma presumo che questo fosse un altro episodio.
ADR confermo che sono stato io a contattare __________ per acquistare la cocaina. Io sapevo del suo passato perché __________ si era confidata con me, ma fino ad allora non mi aveva mai venduto cocaina. A lei non ho chiesto un quantitativo preciso, né di vendermela direttamente, ma le ho chiesto a chi potevo rivolgermi per poter avere un quantitativo importante di almeno mezzo chilo.
ADR che a quel momento non ci siamo rivolti ai fornitori di IM 2 perché lei mi aveva raccontato di aver rubato la sostanza a degli italiani ai quali evidentemente non poteva rivolgersi.
ADR che tramite __________ abbiamo acquistato i summenzionati 700 grammi di cocaina pagandoli fr. 33'000 e mettendo ciascuno la metà del denaro. __________ si era presentata a casa mia alla presenza di IM 2 assieme a un uomo di origine balcanica ADR che non era __________ detto __________ perché lo conosco molto bene.
ADR che questo quantitativo di cocaina lo abbiamo poi abbandonato a __________ nelle circostanze già descritte. Eravamo in totale paranoia e pensavamo di essere seguiti in autostrada mentre a bordo dell’auto di mia sorella ci stavamo recando da lei a __________.
Con una scusa l’ho fatta uscire a __________ e dopo aver abbandonato la sostanza IM 2 non voleva più andare a casa di mia sorella per cui le ho raccontato la scusa che sarebbe arrivato un amico e quindi ci siamo lasciati.
ADR confermo che la cocaina l’abbiamo tenuta in casa per circa una settimana e ne abbiamo consumato una minima parte (7/8 grammi in totale). Non l’abbiamo toccata, nel senso che non l’abbiamo tagliata.”
7.4 Al dibattimento, IM 1, sul movente, ha confermato la versione del rimborso del maltolto, puntualizzando che vi era pure il cugino della IM 2 ad insidiarla. Ha ammesso che, tra gennaio e marzo 2013, ha aiutato IM 2 a tagliare, confezionare e vendere cocaina di sua spettanza, alienandone complessivamente 200 grammi (punto 1.1AA). Ha ribadito l’idea dell’acquisto dei 700 grammi di cocaina per rimborsare l’asserito debito. Non ha saputo spiegare o l’ha fatto in maniere poco convincente, la discrepanza tra il fatto che, secondo la sua versione IM 2 disponeva di fr. 16’5000.- e con questi, invece che comperare altra cocaina, avrebbe potuto rimborsare parte del debito, considerato che a suo dire era di fr. 20'000.-.
Sul quantitativo destinato al consumo, ha ancora mutato versione, adducendo che dai 700 grammi ne avevano trattenuto 2/4 grammi, che erano stati tagliati e ne erano diventati 10 grammi. E meglio (verbale d’interrogatorio dibattimentale, pag. 5):
" La Presidente pone le seguenti domande a IM 1:
D: Lei cosa mi dice al riguardo delle dichiarazioni di IM 2?
R: È IM 2 che mi ha insegnato a sassare la sostanza, anche a tagliarla. Era lei che mi ha insegnato il metodo, poi l’abbiamo fatto assieme. Siccome consumavamo la stessa sostanza che tagliavamo, ci siamo informati in internet per capire come lavorare la sostanza. Su internet abbiamo letto anche il metodo “levamisole”, metodo che però non abbiamo mai utilizzato.
ADR: IM 2 si è rivelata più esperta di me.
D: IM 1 il __________ che avrebbe insidiato la IM 2 per questioni del rimborso di un maltolto, è __________?
R: Non è __________. È un altro __________, se dovessi vederlo lo riconoscerei. C’erano anche degli italiani. La insidiavano perché IM 2 li aveva fregati. Ho ricevuto degli avvertimenti da questi personaggi. IM 2 mi disse che lei aveva sottratto droga e pietre preziose. Io ho visto questi oggetti. Era il periodo di febbraio 2013.
D: IM 1, altro personaggio che avrebbe insidiato la IM 2, è __________?
R: Si lo confermo, IM 2 era terrorizzata da lui. Anche il cugino di IM 2, __________, la insidiava, lei era terrorizzata anche da lui.
D: Lei ha aiutato IM 2 in quel periodo a spacciare?
R: Confermo che in quel periodo, cioè da febbraio via, ho aiutato IM 2 con il suo traffico. Con aiuto intendo che la aiutavo a tagliare, confezionare e vendere la cocaina. Tra gennaio e marzo avremmo venduto circa 200 grammi di cocaina.
D: Come è nata l’idea di comperare e vendere il grosso quantitativo di 700 grammi?
R: Per rimborsare il debito di IM 2 che aveva con i malavitosi. Non so a quanto ammontasse. Lei mi chiese circa 20'000.- franchi in prestito. Secondo me il debito era ben superiore, altrimenti la cosa si sarebbe fermata li. Le avrei dato i 20'000.- in prestito. Quindi abbiamo deciso di comperare insieme i 700 grammi di cocaina per rivenderli e rimborsare in tal modo il maltolto. Era circa fine febbraio 2013.
D: Come l’avete pagata?
R: Abbiamo fatto diviso due.
D: IM 1 se IM 2 aveva disponibilità di denaro di ben fr. 16'500.- perché con questi soldi non ha rimborsato parte dell’asserito debito con i personaggi malavitosi?
R: IM 2 mi diceva che il debito che doveva risarcire era molto più grande di quanto avesse a disposizione.
Domanda a IM 2: Conferma quanto detto da IM 1?
R: No. Non sono mai stata insidiata da terzi, non avevo i debiti asseriti ne tantomeno avevo un traffico di cocaina mio.
Domanda a IM 2: Cosa può dirmi in relazione alla provenienza dei 700 grammi?
R: Erano già in possesso del IM 1. Non ero al corrente dell’acquisto di questo quantitativo.
Domanda a IM 2: Cosa ci dice delle vendite nel periodo precedente la partenza per la __________?
R: Non lo so. Mi risulta difficile adesso determinarmi sui quantitativi venduti.”
A pag. 10:
" …Dai 700 grammi abbiamo trattenuto per il consumo un quantitativo tra i2e4 grammi i quali poi abbiamo tagliato consumando in tutto circa 10 grammi. Il resto l’avremmo venduto per rimborsare il debito della IM 2”
7.5 Sull’asserito movente, va detto che __________, ex compagno dell’imputata, posto a verbale, nulla ha riferito atto a confermare il dire dell’imputato. Anzi ha confermato che era preoccupato per IM 2 a causa della frequentazione con IM 1 (verbale 20 gennaio 2014, da riga 42, pag. 3).
7.6 Nemmeno __________, detto __________ (verbale 11 ottobre 2013, all. 67 RIPG) ha confermato il resoconto dell’accusato. Anzi gli atti lo smentiscono. __________ è colui a cui IM 2, il 6 ottobre 2013, aveva chiesto soccorso in difesa dall’imputato, ed è proprio __________ colui che aveva allertato la polizia, permettendo l’arresto di IM 1 (verbale 28 aprile 2014 IM 2, pag. 3, AI 141).
8. Il tentativo di furto del 21 marzo 2013
Il 21 marzo 2013, è accertato che la polizia era intervenuta, a casa di IM 1, su sua chiamata per un tentativo di furto, allorché i coimputati avevano dimenticando in bella vista un piatto contenente della cocaina. Temendo che gli agenti lo avessero visto, aveva richiamato la polizia, denunciando falsamente ignoti per avergli appositamente lasciato dello stupefacente. Fatto sta che, da quest’episodio, gli accusati temendo di essere sorvegliati dalla polizia, hanno entrambi riferito che avevano deciso di “gettare tutto e partire per l’estero” (cfr. verbale d’interrogatorio dibattimentale, pag. 6/7):
" Piano di fuga seguente al tentato furto/violazione di domicilio del 21 marzo 2013
La Presidente pone le seguenti domande a IM 2:
D: IM 2 come ha dichiarato in inchiesta conferma che dopo il 21 marzo avete pianificato di far sparire la droga e partire all’estero?
R: Dopo che la polizia è arrivata la seconda volta e che siamo stati sentiti in relazione al piatto, le nostre paranoie sono aumentate esponenzialmente. Pensavamo di essere controllati e tenuti sotto controllo dalla polizia. Per questo ci è venuta l’idea di far sparire tutta la materia dalla casa e andare all’estero e rifarci una vita.
La Presidente chiede a IM 1:
D: Lei conferma?
R: Dopo la storia del piatto con la cocaina visto dagli agenti nel mio appartamento abbiamo deciso di gettare tutto e di partire per l’estero”.
9. Il confezionamento e l’occultamento dello stupefacente detenuto dai coimputati
9.1 Versione IM 2
Secondo la versione della IM 2, dopo “la storia del piatto”, come prima reazione, avevano fatto sparire lo stupefacente che detenevano in casa. A suo dire, avevano trascorso una mattinata intera a confezionare sottovuoto denaro e stupefacente, tra cui hashish, cocaina ed ecstasy. Poi, IM 1, facendosi accompagnare dalla __________ era andato a sotterrare lo stupefacente in zona __________ a __________. Poco tempo dopo, aveva accompagnato IM 1, facendogli da palo, a recuperare tutto, e IM 1, l’aveva di nuovo sotterrato in zona __________, a __________. Sul confezionamento e l’occultamento dello stupefacente, in fase d’inchiesta IM 2 ha sostanzialmente mantenuto la stessa versione dei fatti (verbale 4 dicembre 2013, pag. 6, all. 62, verbale 23 gennaio 2014, pag. 5, all. 34 RIPG, verbale). E meglio, in sintesi (verbale 28 aprile 2014, pag. 5, AI 141):
" Dopo questo controllo di Polizia e prima che ci presentassimo per essere interrogati, IM 1 ha fatto scomparire tutto quello che aveva in casa mettendo in particolare il denaro sottovuoto all’interno di sacchetti o buste di carta marrone. Ricordo che aveva messo sottovuoto anche le bilance che aveva. Ha poi chiamato __________ e con lei ha portato via tutto. Lui mi ha detto che aveva anche della sostanza, ma io non ho visto quanta e cosa fosse. So solo che aveva un pacchettino di ecstasy”.
9.2 Versione IM 1
Secondo il resoconto IM 1 riferito agli inquirenti, dopo il controllo della polizia, i coimputati avevano confezionato solo lo stupefacente di spettanza della IM 2 poiché la partita di 700 grammi l’aveva occultata, dopo l’acquisto, a febbraio 2013, visto che già in quel periodo, aveva paura di essere seguito dalla polizia. Aveva “l’incubo dei pedinamenti” e “di terze persone” che minacciavano la IM 2.
Così come dichiarato dall’accusata, si era fatto accompagnare dalla __________, ed aveva occultato la cocaina, sotterrandola in zona __________, detenendola lì fino al mese di marzo 2013, andando anche nel frattempo in vacanza a __________. Il che è da escludersi poiché la vacanza è di gennaio 2013 (AI 157).
Dopo i fatti del 21 marzo 2013, a detta dello stesso, mentre IM 2 faceva da palo, aveva recuperato lo stupefacente, e con l’imputata erano andati a sotterrarlo, insieme ad altra sostanza della IM 2: pastiglie, haschisch e una polvere giallo biancastra, in zona __________, __________. Non fidandosi dell’accusata, a sua insaputa, era andato poi a riprendersi i 700 grammi e li aveva detenuti in casa, nascosti in un’intercapedine di un armadio (verbale 14 gennaio 2014, da riga 37, pag. 3, all. 9 RIPG), il che, per la Corte, mal si concilia con l’asserito timore della polizia.
Questo quanto dichiarato dall’imputato in inchiesta a confronto con IM 2 (verbale 25 febbraio 2014, pag. 5/6, AI 114):
" IM 1
A domanda dell’avv. DUF 1 rispondo che le persone che ho menzionato sia oggi che nei precedenti verbali quali acquirenti di cocaina erano miei conoscenti ai quali avevo consentito di venire a casa mia ad acquistare cocaina da me e da IM 2.
Io ho tollerato il comportamento di IM 2 e ribadisco che lei era minacciata da più persone e anche dai suoi familiari che volevano internarla.
In merito all’episodio del 21 marzo 2013, è vero che il piatto con la cocaina era nostro, ma è vero anche che secondo me vi erano dei ladri che cercavano di entrare nel nostro appartamento.
ADR che il 21 marzo 2013 nel mio appartamento non c’erano i 700 grammi di cocaina acquistati tramite __________ perché a inizio marzo li avevo spostati dapprima a __________, da solo, e poi nella zona di __________. Da quel quantitativo avevamo prelevato circa 5 o 10 grammi per il nostro consumo. Non ne avevamo venduta perché IM 2 aveva ancora delle scorte che abbiamo venduto.
ADR che dopo il controllo di Polizia del 21 marzo, di comune accordo abbiamo deciso di cambiare vita e di buttare via tutto, tanto potevamo vivere con i soldi che avevamo.
ADR preciso che i 700 grammi di cocaina li ho nascosti da solo a __________ e dopo qualche settimana, con IM 2, li abbiamo recuperati e nascosti in una buca in zona __________. Oltre a questa cocaina abbiamo nascosto tutte le sostanze che aveva IM 2. A sua insaputa, siccome non mi fidavo di lei, ho recuperato unicamente i 700 grammi e li ho portati a casa, nascondendoli in un’intercapedine di un armadio.
Preciso inoltre che qualche settimana dopo IM 2 si è fatta accompagnare da __________ in zona __________ per recuperare le sostanze. Quando è ritornata, dopo circa un’ora e mezza, mi aveva detto di aver recuperato tutto, ma di non essere riuscita a trovare i 700 grammi di cocaina. Mi sono accorto che aveva un quantitativo maggiore di ecstasy di quello che avevo visto al momento di sotterrarlo”
IM 2
Ho sentito quanto ha dichiarato IM 1, ma da parte mia ribadisco la mia versione dei fatti. Ribadisco che una volta ho accompagnato IM 1 a __________, dove ho fatto da palo mentre lui recuperava un sacco nero da 60 litri. Ricordo anche che dopo il controllo della Polizia, IM 1 non si fidava più a lasciare le cose in casa e avevamo messo sotto vuoto denaro e sostanze per poi nasconderle sotto terra. IM 1 aveva messo tutto in zaini e paracaduti ed era uscito da solo. Erano sostanze e soldi di IM 1 e non mie.
È vero che la sera che siamo andati a __________ ci siamo fermati anche sulla strada per __________, dove uno di noi è sceso, ma non so chi, per recuperare forse del denaro. Poi siamo andati al __________.
Ribadisco che al __________ IM 1 ha recuperato delle borse, all’interno delle quali, quando siamo arrivati a __________, ho potuto vedere dell’ecstasy e della cocaina, che come già detto nei precedenti verbali abbiamo poi eliminato. Erano due pacchi di ecstasy, uno rosa e uno blu. IM 1 mi aveva detto che uno era da 500 pastiglie, mentre l’altro da meno pastiglie. Per la cocaina non so dire quanta fosse. Ho già dato delle indicazioni sulla grandezza, che ribadisco. Era comunque un quantitativo importante che non avevo mai visto in vita mia.”
9.3 Al dibattimento, IM 1 ha aggiunto di avere aiutato IM 2 a confezionare lo stupefacente che ella deteneva: circa 50 pastiglie di ecstasy e cocaina in polvere biancastra. Inoltre, sul confezionamento e l’occultamento ha precisato quanto segue (verbale d’interrogatorio dibattimentale, pag. 6/7):
" Il confezionamento dello stupefacente
La Presidente chiede alla IM 2:
D: Cosa avete fatto dunque?
R: Abbiamo preso tutto lo stupefacente che c’era in casa, non mi ricordo bene quanto era, e messo sottovuoto. Ci abbiamo messo una mattinata intera a confezionare la droga. C’era cocaina, ecstasy e anche soldi, forse pure una qualche bilancia.
“La Presidente chiede a IM 1:
D: È vero che avete confezionato insieme lo stupefacente?
R: Lo stupefacente era già fuori casa, era già occultato. L’avevamo occultato all’incirca 10 giorni dopo aver acquistato i 700 grammi, dunque circa a inizio marzo 2013. È vero però che ho aiutato a confezionare lo stupefacente in possesso della IM 2 che abbiamo poi seppellito in zona __________. Non si tratta dei 700 grammi, ma altra sostanza che aveva lei. Dopo essere stati da __________ siamo andati a __________, abbiamo disseppellito i 700 grammi e poi siamo andati in zona __________. La sostanza di IM 2 l’avevo già vista a casa, l’ho aiutata a confezionarla a casa.
D: Quanta sostanza aveva IM 2?
R. Era poca roba, una manciata di pastiglie, circa 50. C’era anche cocaina in polvere, biancastra. Solo in seguito ho visto quantitativi maggiori, e questo quando siamo andati all’hotel a __________ per lo smaltimento. In quell’occasione ho visto un quantitativo importante. C’erano le stesse pasticche che avevo già visto prima ma in grande quantità. C’erano 3 imballaggi di sostanza bianca, che lei mi disse essere cocaina, due di questi erano bianchi ed erano confezionati a pallottola. Poi in più c’era una placca rivestita di plastica opaca. Durante l’eliminazione a cui ho partecipato in seguito ho visto che si trattava di cocaina gialla e ammuffita.
D: Riassumendo, quanta cocaina poteva avere la IM 2?
R: A mio parere le confezioni arrotolate potevano essere di 100 grammi l’una. La placca consisteva in circa 300/400 grammi. In totale quindi la IM 2 aveva 500/600 grammi.”
L’occultamento dello stupefacente
La Presidente pone le seguenti domande a IM 2:
D: Dopo averla confezionata, dove è stata occultata parte della droga?
R: Una volta confezionato tutta la droga IM 1 è partito in macchina con __________. Presumo sia andato a __________ a sotterrare lo stupefacente che era nascosto in zaini e paracaduti. Anche io sono andata a __________ con IM 1 in seguito ed ho fatto da palo quando dovevamo cambiare nascondiglio, più precisamente quando IM 1 è poi andato da solo a nascondere la droga a __________ in zona __________.
Domanda a IM 1 : Perché avete cambiato nascondiglio?
R: Perché IM 2 voleva sapere dove era la sua sostanza e voleva anche nascondere la sua.
D a IM 1: Perché non avete nascosto tutto a __________?
R: Non lo so. Ero completamente fuori.
Domanda a IM 2: Lei conosceva il nascondiglio anche di __________?
R: IM 1 mi aveva detto come trovarlo, sono tornata poco prima dei fatti di __________ per andare a recuperare lo stupefacente che però non c’era più.
Domanda a IM 1: Perché non c’era lo stupefacente?
R: IM 2 non ha potuto trovarlo perché l’avevo già recuperato io. Ho preso però solo quello che ritenevo essere mio. Cioè i 700 grammi poi trovati a __________. Li ho nascosti in un’intercapedine a casa mia.
La Presidente pone le seguenti domande a IM 1:
D: Conferma la sua versione secondo cui ha occultato i 700 grammi di cocaina prima del viaggio a __________?
R: Non sono sicuro, ma credo che li abbiamo comperati ed occultati prima.
D: La Presidente mi contesta che il viaggio a __________ è stato fatto a fine gennaio dunque quanto detto non corrisponde con la tempistica dell’acquisto a fine febbraio dei 700 grammi.
R: Era un periodo in cui ero confuso.
D: Mi contestualizza allora l’acquisto di questi 700 grammi?
R: Come detto verso fine febbraio.
D: Conferma di avere poi occultato questa sostanza unitamente a quella della IM 2 a __________, presente la IM 2?
R: L’ho occultata io da solo in località __________. Pochi giorni dopo con IM 2 l’abbiamo disseppellita per poi riseppellirla vicino alla località __________ con anche della materia appartenente a IM 2. Abbiamo sepolto uno vicino all’altro i sacchetti, uno con i 700 grammi e l’altro con il materiale di IM 2.”
10. L’eliminazione dello stupefacente detenuto
Gli accusati, dopo avere occultato la droga, hanno deciso di eliminarla e di partire per la __________.
11. Punti 1.2 e 2.1 AA
11.1 Versione IM 2
Sull’eliminazione della cocaina che detenevano per quanto attiene al punto 1.2 AA e 2.1 AA, IM 2, riassumendo, in fase d’inchiesta, ha raccontato quanto segue.
Su iniziativa di IM 1, il 28 marzo 2013, data accertata in base agli estratti bancari relativi ai pagamenti di IM 1 (AI 157) avevano preso un taxi ed avevano raggiunto la zona di __________ dove uno dei due aveva recuperato un sacchetto contente del denaro. Poi, avevano fatto un’altra tappa al __________, di __________, dove IM 1 aveva preso delle borse contenenti cocaina ed ecstasy. Da qui, avevano proseguito fino a __________ dove avevano preso una camera all’hotel __________ di __________. In bagno avevano gettato nella latrina 500 pastiglie di ecstasy (punto 2.1 AA) ma accidentalmente avevano intasato i tubi di scarico, motivo per cui avevano lasciato immediatamente l’albergo. Successivamente erano andati in un locale notturno dove avevano incontrato un tizio che li aveva accompagnati a __________ da un amico di IM 1, tale __________. Qui, a insaputa dell’amico, avevano smaltito parte della cocaina che deteneva IM 1. L’avevano grattata e sciolta in secchi d’acqua. Quando era rientrato il __________ avevano smesso. __________ li aveva poi accompagnati a casa di un amico di IM 2, a __________, tale __________, dove, avevano eliminato il resto della cocaina. Complessivamente per la IM 2, avevano buttato via circa 1 chilogrammo di cocaina.
IM 2 ha raccontato agli inquirenti i fatti di cui al punto 1.2 AA e 2.1 AA, a partire dall’interrogatorio del 3 dicembre 2013 in cui però non ha chiamato in causa l’amico __________, lo ha fatto nel verbale successivo, ribadendo la stessa versione anche a confronto con l’imputato (verbale 3 dicembre 2013, pag. 3, all. 32 RIPG, verbale 4 dicembre 2013, pag. 7, all. 62 RIPG, verbale 23 gennaio 2014, pag. 7, all. 34 RIPG, verbale 25 febbraio 2014, pag. 7, AI 114, 28 aprile 2014, pag. 5, AI 141). È vero che tra le dichiarazioni della IM 2 vi sono delle incongruenze, in particolare sul numero di confezioni contenenti lo stupefacente, sulla consapevolezza che già al momento di chiamare il taxi stavano andando ad eliminare la droga, sul fatto che siano state smaltite o meno delle pastiglie di ecstasy anche a casa di __________ o piuttosto che buttate prima in un container, sul fatto che da __________ avevano smaltito 200 grammi di cocaina o 1/3 della sostanza. Ma, per la Corte si tratta di dettagli, che non modificano la sostanza del racconto. Questo è quanto IM 2 ha riferito in fase predibattimentale, posta a confronto con le dichiarazioni di __________, nel verbale 23 gennaio 2014, pag. 7, all. 3,:
" Mi viene chiesto di dare spiegazioni circa la trasferta a __________.
Ricordo che ci dovevamo allontanare da __________. Fu IM 1 ad indicare di andare a __________. Non ricordo chi abbia chiamato la tassista forse io. IM 1 ha chiesto alla tassista di recarsi dapprima in zona __________, fermandosi nei pressi della fermata del bus. Qui IM 1 mi ha detto di scendere e di recuperare un sacchetto che si trovava dietro un “contatore” elettrico. Io l’ho fatto, ho preso un sacchetto che ritengo contenesse soldi, l’ho dato a IM 1 che lo ha messo in uno zainetto. Poi da li siamo andati al __________, luogo dove tutti e due siamo entrati e lui ha
recuperato, dal suo armadietto, tre borse contenti cocaina ed ecstasy.
A domanda dell’avvocato DUF 1 volta a sapere dove IM 1 tenesse il materiale per filmare durante i salti col paracadute, rispondo che lui le cose per il volo le teneva a casa sua a __________.
Mi vien chiesto se al paracentro IM 1 ha recuperato attrezzatura tecnica, foto e video, caschi altro relativo alla sua attività di paracadutista. Rispondo che lui ha preso delle borse che poi a __________, all’albergo, ho visto contenere droga. Non aveva altro.
Prendo atto che dalle dichiarazioni di IM 1 risulta che sono stata io a indicare di recarci a __________, e che già conoscevo l’albergo e sapevo che vi si poteva alloggiare senza notificarsi con un documento personale.
Rispondo che io non gli ho proprio detto niente di __________. Era lui che diceva, parlando del __________ di __________, che si poteva alloggiare senza notificarsi con un documento personale.
Gli interroganti mi chiedono di voler chiarire a chi apparteneva la sostanza trasportata a __________, chi ha avuto l’idea o l’intenzione di andare a __________, per quale motivo.
Rispondo che mia la droga non era. L’idea o l’intenzione di andare a __________ ed eliminare la droga fu di IM 1.
A precisa domanda rispondo che da __________ abbiamo eliminato della droga. Io e IM 1 assieme. Riconfermo le mie precedenti dichiarazioni. __________ non era presente e non ha saputo cosa avevamo fatto e che disponevamo di stupefacenti.
…Rispondo che lui ha preso delle borse che poi a __________, all’albergo ha visto contenere droga. Non aveva altro.
Mi vien chiesto quanta sostanza stupefacente avevamo io e IM 1 quando siamo giunti a casa di __________ a __________. Rispondo che ne avevamo tanta, non so dire il quantitativo. Comunque erano tre pacchetti tipo palle del diametro di circa 15 centimetri ed una placca confezionata sottovuoto. La placca aveva le dimensioni di circa 20 x15 centimetri con spessore di circa 5 centimetri./p>
Tutto era contenuta in un’unica borsa che poi è rimasta a casa di __________.
Adr che __________ l’ha vista tutta la sostanza ed è rimasto scioccato.
Mi viene chiesto chi ha provveduto fisicamente allo smaltimento della cocaina in casa di __________. Rispondo che lo abbiamo fatto tutti e tre, su indicazioni di IM 1 ci spiegava che siccome era compatta necessitava scioglierla nell’acqua calda e sbriciolarla evitando così di intasare le tubature, come già accaduto in albergo a __________.
Prendo atto ora delle dichiarazioni rese a verbale da __________ in data 22.01.2014:
“IM 1 apre un borsone ed estrae una placca avvolta in plastica trasparente che ho subito capito essere cocaina in un quantitativo importante.
Le dimensioni della placca di cocaina erano circa cm 30 X 20 e dello spessore di circa 5 cm. Questo lo dico ad occhio.
Mi sono spaventato quando ho visto il quantitativo che avevano con loro, non avevo capito dal loro discorso che potessero avere un quantitativo così grosso. Sono rimasto allibito.
ADR che potrei stimare il peso di quella cocaina in qualche chilogrammo, circa un chilo. Io non ho mai visto così grossi quantitativi, sicuramente non erano pochi grammi o pochi etti e sicuramente non un quantitativo per uso personale.
ADR che la cocaina era di colore bianco. Non ho sentito nessun odore particolare”…..
Fine trascrizione.
Prendo atto di quanto dichiarato da __________, io non so però stimare il quantitativo ma poteva essere al minimo un chilogrammo. Poteva essere anche di più. Anche io in quel periodo ero scioccata di vedere girare quantitativi così importanti e tanto denaro. Le miei crisi di quei tempi erano proprio per questo, la situazione mi spaventava ma al contempo mi dava adrenalina “
In casa di __________ IM 1, che si era anche messo dei guanti, faceva il grosso del lavoro sbriciolava lui la cocaina. Io rovesciavo il secchio con l’acqua ove era stata sciolta la cocaina da IM 1, __________, impaurito, buttava via le plastiche.
__________ era fortemente a disagio e non ha osato mandarci via. IM 1, quale ringraziamento per la sua disponibilità gli ha anche offerto parte della cocaina in regalo. Lui ha rifiutato non ha voluto nulla da noi.
Ricordo che IM 1 aveva anche a me e a __________ di recarci al vicino ufficio cambi per cambiare i franchi in Euro. Lui aveva moltissimi soldi e disse che ognuno di noi tre avrebbe dovuto cambiare la cifra massima acconsentita. Non ricordo se il limite è di 1000 o 3000 per persona.
Io e __________ ci siamo rifiutati. Devo dire che io solitamente facevo tutto quello che IM 1 mi chiedeva di fare. Il rifiuto di __________ per cambiare i soldi, mi ha dato il coraggio di rifiutarmi pure io.
Il cambio del denaro non è poi stato fatto.
IM 1 alla fine ha dato del denaro a __________ per ringraziamento dell’aiuto fornito ma non so indicare l’ammontare.
ADR che è stata quella l’ultima volta che ho visto __________”.
11.2 Al dibattimento, a IM 2 è stata mostrata la placca di 697.67 g di cocaina rinvenuta a __________ (nr. Reperto _________). Alla percezione tattile e visiva di questa partita, ha dichiarato che il quantitativo che detenevano a casa di __________ era pressoché uguale se non di più. Inoltre, l’imputata, sulla detenzione, il trasporto e l’eliminazione di questa partita, ha precisato quanto segue (verbale d’interrogatorio dibattimentale, da pag. 8):
" Lo smaltimento della cocaina
La presidente, dopo aver citato la testimonianza della taxista __________ pone le seguenti domande a IM 2:
D: Lei aveva capito che la sera in cui siete andati a __________ all’hotel __________ quando ha chiamato il taxi stavate andando ad eliminare dello stupefacente?
R: Si, stavamo andando a recuperare altra cocaina per poi andare a smaltire tutto.
Domanda a IM 1: Cosa mi dice?
R: Quella sera avevamo deciso insieme di far sparire tutto. C’era sempre più gente che veniva a chiederci cocaina, non ne potevamo più. Penso che i malavitosi che avevo dichiarato che stavano insidiando la IM 2, con il senno di poi erano solo un’invenzione della IM 2.
Domanda a IM 1: La storia del piatto è stato il punto che ha dato il la al vostro piano di eliminazione?
R: Si, ma c’erano vari motivi. C’erano le insidie, il piatto, eravamo sempre strafatti, c’era sempre gente che veniva a chiederci droga.
D a IM 1: Ma di chi era tutta questa droga?
R: Della IM 2, di mio c’erano solo i 30 grammi di __________ fino alla __________.
Domanda a IM 2:
D: Quanto era il quantitativo complessivo di materia smaltita tra l’hotel, casa di __________ e di __________?
R: C’erano circa 500 pastiglie di ecstasy, rosa e blu, che abbiamo smaltito in albergo. Poi in seguito siamo andati a casa di __________. Non so quanto abbiamo smaltito li. Ci abbiamo messo circa 1 oretta. Dopo siamo andati a __________ da __________, li abbiamo smaltito il resto della cocaina. So che era una quantità grandissima, anche __________ era shockato.
La Presidente mostra in aula la placca di cocaina composta da 697.67 g di cocaina (nr. Reperto ________) trovata a __________ e chiede a IM 2:
D: La placca smaltita a casa di __________ era pressoché come la placca mostrata?
R: Era più o meno uguale, se non di più.
D: Questo quantitativo era destinato principalmente alla vendita, del resto IM 1 non comperava per finanziare i consumi, è corretto?
R: Non so dire. Era sia per il consumo che per la vendita.
D: Quanto ne avreste consumato di questo chilogrammo?
R: Non lo so dire. …”
11.3 Le dichiarazioni della IM 2 sulla bontà della droga, sull’entità del quantitativo detenuto, collimano con il racconto di __________, che per altro ha mantenuto la propria versione dei fatti anche a confronto con IM 1 (verbale 7 luglio 2014, AI 170, verbale 22 gennaio 2014, da pag. 6, all. 71).
Si rileva che, nei confronti di __________, in seguito alla sua confessione ed alle dichiarazioni di IM 2, è stato avviato un procedimento penale per infrazione semplice alla LF sugli stupefacenti per avere offerto 5/6 grammi di marijuana alla IM 2, nonché complicità in infrazione aggravata per avere ospitato IM 1 e IM 2, aiutandoli ad eliminare un imprecisato quantitativo di cocaina, valutato in almeno 1 chilo.
11.4 Anche la testimonianza della tassista __________, sulla detenzione, rispettivamente l’occultamento della cocaina al __________, suffraga la versione di IM 2. La tassista ha riferito che, dopo la tappa ai __________, erano ripartiti per __________, e nei pressi dell’aeroporto si erano fermati alla prima casettina. I due coimputati le avevano detto che lì abitava la nonna e che dovevano portare o andare a prendere del formaggio (verbale d’interrogatorio 27 gennaio 2014, all. 73, RIPG). Le menzogne raccontate dai prevenuti alla tassista, sono indizianti del fatto che, come detto dall’imputata, al __________ IM 1 aveva occultato della sostanza stupefacente.
11.5 Versione IM 1
IM 1 ha di contro sostenuto che la cocaina detenuta e trasportata, per essere smaltita, di cui al punto 1.2 AA e 2.1 AA, era tutta di proprietà della IM 2.
A suo dire, in fase d’inchiesta, con l’intento di “andarsene da __________”, la IM 2, accompagnata da tale __________, detto __________, era andata a recuperare tutto lo stupefacente che avevano seppellito in zona __________, ma evidentemente aveva recuperato esclusivamente le sostanze di sua spettanza dal momento che la partita di 700 grammi di cocaina l’aveva già recuperata.
IM 2 aveva deciso di eliminare la sua parte, dal che si erano recati in taxi all’hotel Internazionale a __________. Lungo il viaggio, si erano però prima fermati in un punto sulla strada di __________ dove IM 2 aveva recuperato probabilmente del denaro. Poi avevano fatto un’altra tappa al __________ e qui, a detta dell’accusato, aveva preso solo la sua attrezzatura sportiva.
All’hotel __________, mentre faceva la doccia, aveva visto IM 2 gettare nel gabinetto delle pastiglie di ecstasy. L’aveva aiutata a buttarle ma dato che avevano incidentalmente otturato gli scarichi, avevano lasciato l’albergo. Nelle vicinanze, IM 2 si era liberata delle ultime pastiglie gettandole in un container. Poi erano andati in un locale notturno, il night club “__________”, e avevano incontrato un tizio che li aveva accompagnati a __________ da __________, il quale li aveva poi accompagnati a __________ da __________. Qui, lui, IM 2 e __________, si erano adoperati per sciogliere in un secchio d’acqua calda una placca di cocaina gialla, tra i 300 o i 400 grammi, puzzolente e andata a male (verbale 25 novembre 2013, da riga 332, pag. 8, all. 50 RIPG, verbale 14 gennaio 2014,da riga 31, pag. 5, all. 9 RIPG, verbale 29 gennaio 2014 da pag. 3, all. 98 RIPG, verbale 28 aprile 2014, pag. 5).
Questo quanto egli ha riferito a confronto con IM 2 (verbale 25 febbraio 2014, pag. 6):
" ADR che quando siamo partiti da casa con l’idea di eliminare tutto quello che avevamo, io non ho preso i 700 grammi ma li ho lasciati dov’erano perché ero sconcertato dal fatto che IM 2 avesse dell’altro. Abbiamo preso le sostanze che aveva IM 2 e con un taxi abbiamo dapprima raggiunto la strada per __________, dove IM 2 si è fermata per recuperare qualche cosa, poi siamo andati al Paracentro, dove non ho recuperato sostanze stupefacenti ma solo materiale di volo e poi abbiamo raggiungo l’albergo di __________.
IM 2
Ho sentito quanto ha dichiarato IM 1, ma da parte mia ribadisco la mia versione dei fatti. Ribadisco che una volta ho accompagnato IM 1 a __________, dove ho fatto da palo mentre lui recuperava un sacco nero da 60 litri. Ricordo anche che dopo il controllo della Polizia, IM 1 non si fidava più a lasciare le cose in casa e avevamo messo sotto vuoto denaro e sostanze per poi nascondere sotto terra. IM 1 aveva messo tutto in zaini e paracaduti ed era uscito da solo. Erano sostanze e soldi di __________ e non mie.
È vero che la sera che siamo andati a __________ ci siamo fermati anche sulla strada per __________, dove uno di noi è sceso, ma non so chi, per recuperare forse del denaro. Poi siamo andati al __________.
Ribadisco che al __________ IM 1 ha recuperato delle borse, all’interno delle quali, quando siamo arrivati a __________, ho potuto vedere dell’ecstasy e della cocaina, che come già detto nei precedenti verbali abbiamo poi eliminato. Erano due pacchi di ecstasy, uno rosa e uno blu. IM 1 mi aveva detto che uno era da 500 pastiglie, mentre l’altro da meno pastiglie. Per la cocaina non so dire quanta fosse. Ho già dato delle indicazioni sulla grandezza, che ribadisco. Era comunque un quantitativo importante che non avevo mai visto in vita mia.
IM 1
ADR che a __________ non avevo sostanze stupefacenti con me perché i 700 grammi erano rimasti a __________. Giunti nella camera d’albergo ho visto, mentre facevo la doccia, che IM 2 eliminava delle pastiglie di ecstasy. Quando hanno bussato alla porta della camera ed erano molto insistenti, IM 2 mi ha chiesto di aiutarla per pulire e mettere via tutto. C’erano diverse confezioni di pastiglie di ecstasy implasticate e c’era pure della cocaina, almeno due o tre involucri per un peso imprecisato.
ADR ribadisco che a __________ IM 2 ha eliminato parte delle pastiglie di ecstasy, mentre la cocaina ce la siamo portata appresso a casa di __________. Per quello che ne so a casa di __________ non è stata eliminata della cocaina. Siamo poi andati a __________ a casa di __________ dove, ribadisco di aver visto un placca di cocaina di colore giallo che puzzava. A detta di IM 2 la cocaina è stata completamente eliminata a casa di __________.
IM 2
Ho sentito quanto ha dichiarato IM 1, ma ribadisco che tutte le sostanze che sono state eliminate a partire da __________ e fino a casa di __________ a __________ erano di IM 1 e non mie. Per il resto ribadisco quanto ho già detto nei precedenti verbali.
ADR che IM 1 mi aveva detto che voleva eliminare tutto perché aveva paura delle retate o dei controlli della Polizia dopo che era stato trovato il piatto con la cocaina a casa sua. Aveva anche selezionato le persone alle quali vendeva cocaina perché aveva paura che tramite loro potesse essere controllato dalla Polizia. Aveva molte paranoie e queste le ha pure attaccate a me, per cui si era deciso di eliminare tutto e di farci una vita all’estero. La nostra idea era quella di rifarci una vita in __________, ma prima di partire ci siamo liberati della cocaina che era rimasta a casa di IM 1, che è stata abbandonata a __________.
ADR che a __________ non c’era cocaina che puzzava.”
11.6 A confronto con __________, IM 1 sul quantitativo ha sostenuto che al massimo IM 2 deteneva 400 grammi di cocaina (verbale 7 luglio 2014, AI 170):
" IM 1
Ho sentito quanto dichiarato da __________. Per quanto concerne il nostro primo incontro confermo che è avvenuto presso la discoteca Vanilla nel corso del mese di febbraio 2013.
In merito allo smaltimento dello stupefacente le cose non sono andate come dichiarato da __________. Voglio dapprima precisare che non si trattava di 1 kg bensì di 300 grammi o se proprio voglio dire una cosa a mio sfavore, di massimo 400 grammi, stupefacente che per altro era di colore giallognolo ed emanava un cattivo odore. È stata IM 2 a chiedere a __________ di darle un secchio e del detersivo dove sciogliere lo stupefacente. Infatti sapevamo che per evitare di otturare le vie di scarico dovevamo dapprima sciogliere lo stupefacente visto che in passato avevamo avuto un’analoga esperienza. IM 2 e __________ si sono quindi recati in bagno, dove ho sentito che versavano dell’acqua nel secchio. Dopo circa 3 minuti mi hanno chiamato. Io, entrato in bagno, ho chiesto loro se avessero finito di eliminare lo stupefacente e IM 2 mi ha detto di darle una mano. Mi ha passato la placca gialla chiedendomi di smaltirla, dopodiché loro sono usciti dal bagno lasciandomi solo e io ho sciolto la placca nel secchio e ho rovesciato il secchio nel WC. Ribadisco che lo stupefacente non era mia, non l’ho trasportato io e ritengo di essermi sufficientemente chiarito nei precedenti verbali in merito a dove IM 2 possa aver recuperato detto stupefacente.
__________ Confermo quanto dichiarato in Polizia ossia di avere ceduto a IM 2, da quando la conosco ossia circa dal 2010/2011, 2 grammi di cocaina, non di più e 5-6 grammi di canapa. Preciso che IM 2 non mi ha mai fornito dello stupefacente. Che io sappia non sapeva neppure dove procurarselo.
IM 1
Vorrei comunque precisare che quanto dichiarato da __________ nel verbale di Polizia in parte è vero e in parte no. Ad esempio è vero che gli abbiamo offerto dello stupefacente per un consumo in comune, ma lui ha rifiutato. Vorrei fare alcune precisazioni per quanto concerne il nostro orario di arrivo a __________, ossia non siamo arrivati alla sera bensì nel primo pomeriggio.
L’interrogante ritiene che non sia ora fondamentale discutere su quanto concerne l’orario d’arrivo in quanto i fatti sono già stati discussi in precedenti verbali.
__________ Vorrei aggiungere che io non ho più visto IM 1 dalla sera dopo lo smaltimento della cocaina presso il mio domicilio. Preciso anche che la mattina dopo che avevano smaltito lo stupefacente io ero molto arrabbiato perché stavano facendo rumore sulle scale di casa e li ho cacciati. Ho rivisto IM 1 solo la sera, dopodiché non l’ho mai più visto fino ad oggi.
L’avv. DUF 1 non ha domande da porre.
A domanda dell’avv. DUF 2 rispondo che a mio modo di vedere la cocaina era di tutti e due poiché sono giunti al mio domicilio assieme e non avevo motivo di ritenere che lo stupefacente fosse unicamente di uno o dell’altra.
A domanda dell’avv. DUF 2 a sapere come faccio a dire che IM 2 ha avuto un coinvolgimento a questi livelli in merito a stupefacenti da quando si è messo con IM 1, rispondo che prima IM 1 non lo conoscevo ma conoscevo IM 2 e lei non mi ha mai offerto stupefacente, rispettivamente non l’ho mai vista con dello stupefacente, per cui per esclusione dico ciò.
A domanda di IM 1 rispondo di non sapere nulla in merito a un episodio durante il quale IM 2 avrebbe dato in escandescenza poiché in possesso di pietre che sono possibile provento di reato.
A domanda dell’avv. DUF 2 rispondo che non sono a conoscenza di traffici di stupefacenti messi in atto da IM 2”.
11.7 Al dibattimento, ancora sull’entità del quantitativo trasportato e detenuto, ha ritrattato le precedenti dichiarazioni, riferendo che, all’hotel Internazionale, aveva visto che l’accusata deteneva un numero imprecisato di pastiglie di ecstasy, nonché 3 imballaggi con della cocaina, e meglio 2 confezioni da 100 grammi l’una e una placca da 300/400 grammi, quindi complessivamente tra 500/600 grammi di cocaina (verbale d’interrogatorio dibattimentale, pag. 7):
" …. Solo in seguito ho visto quantitativi maggiori, e questo quando siamo andati all’hotel a __________ per lo smaltimento. In quell’occasione ho visto un quantitativo importante. C’erano le stesse pasticche che avevo già visto prima ma in grande quantità. C’erano 3 imballaggi di sostanza bianca, che lei mi disse essere cocaina, due di questi erano bianchi ed erano confezionati a pallottola. Poi in più c’era una placca rivestita di plastica opaca. Durante l’eliminazione a cui ho partecipato in seguito ho visto che si trattava di cocaina gialla e ammuffita.
D: Riassumendo, quanta cocaina poteva avere la IM 2?
R: A mio parere le confezioni arrotolate potevano essere di 100 grammi l’una. La placca consisteva in circa 300/400 grammi. In totale quindi la IM 2 aveva 500/600 grammi…”
Da pag. 9:
" La Presidente chiede a IM 1:
D: È d’accordo con quanto riferito dalla IM 2?
R: È stata IM 2 che ha chiamato la tassista, lei conosceva anche l’hotel. Lungo il percorso IM 2 ha recuperato qualcosa a __________. Al __________ io ho recuperato solo materiale sportivo. Non so perché abbiamo detto alla tassista che dovevamo andare dalla nonna a prendere il formaggio. Credo che lo abbiamo detto perché eravamo completamente alterati. Raggiunto l’hotel, abbiamo preso una camera all’ultimo piano. IM 2 ha iniziato a spacchettare la droga mentre io facevo una doccia. In seguito ho visto che aveva tante pastiglie di ecstasy, ma non posso dire se erano 500 pastiglie visto che erano confezionate. Io l’ho aiutata a buttarle nel gabinetto. Non è vero che il gabinetto era otturato. Io non mi fidavo degli inservienti che dicevano che al piano di sotto si era creata una perdita d’acqua. Per questo motivo ce ne siamo andati. In seguito siamo andati a casa di __________, ma li non abbiamo smaltito cocaina. Poi siamo andati da __________ e li abbiamo smaltito una placca di cocaina gialla. Per quello che ho potuto vedere io la IM 2 ha smaltito la cocaina deperita, però mi aveva anche detto che aveva anche già smaltito nel secchio il quantitativo visto all’albergo di __________, cioè le due confezioni a palla.
D: Conferma la sua versione secondo cui la droga era tutta della IM 2 e si trattava di 400 grammi di cocaina deperita come ha detto a confronto con __________?
R: Ripeto che il quantitativo che ho visto smaltire da __________ era una placca di cocaina deperita. Se devo rapportarla ai 700 grammi visti in aula, devo dire che quella smaltita da __________ corrispondeva a circa 1/3, dunque