Incarto n. 72.2014.42
Lugano, 6 agosto 2014/rs
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte delle assise correzionali di Locarno
composta da:
giudice Rosa Item, Presidente
Anna Grümann, vicecancelliera
sedente nell’aula penale di questo palazzo di Giustizia, per giudicare
nella procedura abbreviata giusta gli art. 358 e ss. CPP
proposta dal Ministero Pubblico
contro
IM 1 rappresentato dall’avv. DF 1,
imputato, a norma dell’atto d'accusa 39/2014 del 28.03.2014 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di
1. Infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti
siccome riferita ad un quantitativo di stupefacente che sapeva o doveva presumere poter mettere in pericolo, direttamente o indirettamente, la salute di molte persone;
e meglio,
per avere, senza essere autorizzato,
ad __________, __________, __________, ed altre imprecisate località del __________,
nel periodo fine gennaio 2008 – giugno 2008,
alienato, a dei consumatori residenti nella zona ed identificati in corso d’inchiesta, almeno 120 grammi di eroina, sostanza preventivamente procuratasi da ignota persona, nota soltanto con il nome “__________”;
2. Infrazione semplice alla LF sugli stupefacenti
per avere,
senza essere autorizzato,
in non meglio precisate località nella zona del __________,
nel periodo inizio agosto 2008 – 7 ottobre 2008,
alienato, a dei consumatori residenti nella zona e soltanto in parte identificati, almeno 16 grammi di cocaina, sostanza previamente procuratasi da ignoti cittadini di origini sudamericane residenti nel __________;
3. Grave infrazione alla LF sulla circolazione stradale, ripetuta
per avere,
3.1. in data 4 agosto 2009,
in territorio di __________, sull’autostrada A2 in direzione nord, alla guida del veicolo Seat Leon targato __________, circolando alla velocità punibile di 115 km/h (già dedotto il 10% di margine di tolleranza dalla velocità di 128 km/h, misurata con sistema Multagraph T21-92) lungo un tratto in cui la velocità consentita era di 80 km/h,
nonché,
3.2. in data 25 gennaio 2011,
in territorio di __________ (__________), sull’autostrada A2 in direzione nord, alla guida del veicolo Audi S4, targato __________, circolando alla velocità punibile di 115 km/h (già dedotto il margine di tolleranza di 4 km/h dalla velocità constatata di 119 km/h) lungo un tratto in cui la velocità consentita era di 80 km/h,
gravemente violato le norme della circolazione stradale;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: dagli artt. 19 cifra 2 LStup, 19 cifra 1 LStup e 90 cpv. 2 LCStr;
atto d’accusa contemplante le seguenti
proposte: 1. IM 1 è dichiarato autore colpevole dei reati a lui ascritti come sopra;
1.1. Di conseguenza IM 1 è condannato alla pena detentiva di 14 (quattordici) mesi;
1.2. L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42 e segg. CP).
IM 1
è pure
condannato: 2. Alla multa di CHF 300.00 (trecento), con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di giorni 3 (tre) - (art. 106 cpv. 2 CP).
3. Al pagamento della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie, il cui ammontare sarà stabilito dalla Corte giudicante.
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 09:50.
- Constatato il consenso delle parti alle proposte in esame;
- accertato che l’imputato ha ammesso i fatti;
- ritenuta legale e opportuna la procedura abbreviata;
- considerato che le accuse concordano con le risultanze del dibattimento e con gli atti di causa;
- considerato che le sanzioni appaiono adeguate;
richiamati gli art.: 50, 61 LOG; 358 e segg., in particolare 362, 426 cpv. 1 CPP;
22 TG sulle spese;
decreta: 1. L’atto di accusa n. 39/2014 del 28 marzo 2014 contro IM 1 con le relative proposte è approvato.
2. La tassa di giustizia di fr. 500.-- e i disborsi sono posti a carico del condannato.
Per la Corte delle assise correzionali
La Presidente La vicecancelliera