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Ticino Tribunale penale cantonale 29.10.2013 72.2013.28

29. Oktober 2013·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·2,055 Wörter·~10 min·3

Zusammenfassung

Atti preparatori di rapina e rapine a danno di esercizi commerciali a mezzo di pistola ad aria compressa non autorizzata. Furto non riuscito a danno di una zia. Sincero pentimento. Assistenza riabilitativa

Volltext

Incarto n. 72.2013.28

Lugano, 29 ottobre 2013/rs

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise correzionali di Bellinzona

composta da:

giudice Marco Villa, Presidente

Orsetta Bernasconi, vicecancelliera

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale      Ministero Pubblico

e in qualità di accusatore privato:   ACPR 1    patrocinata da RAAP 1  

contro

IM 1 e domiciliato a  rappresentato dall’ DUF 1   in carcerazione preventiva dal 04.01.2013 al 04.02.2013 (32 giorni)     IM 2 e residente a rappresentato da DUF 2   in carcerazione preventiva dal 05.01.2013 al 05.02.2013 (32 giorni)  

imputati, a norma dell'atto d'accusa 24/2013 del 28.3.2013 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

IM 1 e IM 2 in correità

                                   1.   atti preparatori punibili (alla rapina), ripetuti

per avere,

preso, conformemente a un piano, concrete disposizioni tecniche o organizzative la cui natura e estensione mostrano di accingersi a commettere una rapina

e meglio:

                               1.1.   a __________, nel corso del mese di ottobre 2012, dopo aver concordato di commettere una rapina e incaricandosi IM 1 di scegliere e studiare i possibili obbiettivi,

mostrando IM 1 a IM 2 dapprima il negozio __________, in __________, eseguendo poi un sopraluogo presso tale negozio, al fine di verificare l’attuabilità e le vie di fuga, comunicando poi successivamente a IM 2 quanto osservato passando insieme davanti al negozio, decidendo quindi di cambiare obbiettivo poiché il negozio era troppo frequentato;

                               1.2.   a __________, nel corso del mese di novembre 2012, effettuando IM 1 un sopraluogo presso il negozio __________, in via, al fine di verificare la posizione delle telecamere all’esterno, il numero di impiegati, le vie di fuga, ritornando una seconda volta quindi sul posto con IM 2 per discutere di quanto in precedenza constatato, concordando poi per un altro obbiettivo, per assenza di vie di fuga e poiché il negozio era troppo frequentato;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto: 260 bis CP

                                   2.   rapina (tentata e consumata)

per avere commesso e tentato di commettere un furto minacciando di un pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale una persona e rendendola incapace di opporre resistenza,

e meglio:

                               2.1.   nel corso della prima metà di dicembre 2012,

a __________, in __________, presso la stazione di Servizio __________,

dopo essersi muniti IM 1 e IM 2 di ricetrasmettenti per comunicare tra loro,

IM 1 di una pistola soft air marca Sig Sauer SP  e di una fascia mimetica,

IM 2 accompagnando quindi IM 1 nei pressi della stazione di servizio,

e posteggiando la vettura posizionandosi a sua volta, al fine di avere una visuale sull’entrata del negozio,

dopo avere ottenuto il via libera da IM 2,

penetrando IM 1, con il volto travisato, nel negozio, con la citata pistola in tasca, tentato di commettere un furto a danno della società ACPR 1 minacciando la commessa presente, non portando a termine il piano in considerazione del timore che le ricetrasmittenti non funzionassero;

                               2.2.   in data 4 gennaio 2013,

a __________, in __________ presso la Stazione di Servizio __________,

dopo essersi muniti IM 1 e IM 2 di ricetrasmittenti nuove per comunicare tra loro,

IM 1 prendendo seco una pistola soft air marca Sig Sauer SP  e un passamontagna,

accompagnando quindi IM 2 IM 1 sempre nei pressi della stazione di Servizio __________,

IM 2 posteggiando la vettura e posizionandosi a sua volta in modo di avere una visuale sull’entrata del negozio,

dopo avere ottenuto il via libera da IM 2,

penetrando IM 1 nel negozio con la pistola in mano, e quindi puntandola verso la commessa __________ intimandogli “soldi”, sottratto dalla cassa, a danno della società ACPR 1, CHF 940.00, dandosi quindi entrambi poi alla fuga;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto:art. 140 CPS richiamato l’art. 22 CPS;

                                   3.   furto (tentato)

per avere,

a __________, in via __________,

in data 04 gennaio 2013, prima di compiere la rapina di cui al punto 2.2. tentato di sottrarre cose mobili, gioielli, a danno di __________, zia di IM 1,

e meglio,

recandosi IM 1 e IM 2 presso lo stabile dove vive __________,

aspettando quindi IM 2 sul vano scale che IM 1 gli indicasse il via libera per entrare a sua volta, non visto, nell’appartamento della zia,

raggiunto IM 1 l’appartamento e accortosi che la zia non era sola, comunicatolo a IM 2 e quindi, dopo essersi soffermato a salutare la parente, lasciato l’abitazione e raggiunto IM 2, che nel frattempo, saputa dell’impossibilità, era risceso ad aspettarlo nella vettura, decidendo quindi entrambi di procedere come al punto 2.2 del presente atto d’accusa;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto:art. 139 CPS richiamato l’art. 22 CPS

IM 1, singolarmente

                                   4.   infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni

per avere

a __________, nel corso del mese di dicembre 2012 e in data 04 gennaio 2013,

portato con sé una pistola soft air senza essere al beneficio del richiesto porto d’armi;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto:art. 33 LARM;

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito dal difensore d’ufficio avv. DUF 1;

                                     -   l’imputato IM 2, assistito dal difensore d’ufficio avv. DUF 2;

                                     -   l’avv. RAAP 1 in rappresentanza dell’AP ACPR 1.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:35 alle ore 15:45.

Evase le seguenti

questioni:                       Verbale del dibattimento

Il Presidente propone alle parti le seguenti correzioni dell’atto d’accusa:

                                     -   che la carcerazione preventiva di IM 1 decorre dal 4.1.2013;

                                     -   all’art. 260bis CP di cui al punto 1 si aggiunge cpv. 1;

                                     -   all’art. 140 CP di cui al punto 2 si aggiunge n. 1;

                                     -   all’art. 139 CP di cui al punto 3 si aggiunge n. 1;

                                     -   all’art. 22 CP di cui ai punti 2 e 3 si aggiunge cpv. 1;

                                     -   all’art. 33 LArm di cui al punto 4 si aggiunge cpv. 1 lett. a).

Le parti si dichiarano d’accordo con queste correzioni e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.

Sentiti:                        -   il Procuratore Pubblico, per la sua requisitoria il quale conclude chiedendo la conferma integrale dell’atto d’accusa e la condanna di entrambi gli imputati alla pena detentiva di 24 mesi da porsi al beneficio della sospensione condizionale con un periodo di prova di 5 anni;

                                     -   l’avv. RAAP 1, rappresentante della ACPR 1, il quale si associa alla PP quo alla colpevolezza degli imputati e si ribadisce nella sua istanza di risarcimento;

                                     -   l’avv. DUF 1, difensore di IM 1, il quale sostenendo la desistenza ex art. 260bis cpv. 2 CP quo ai punto 1 dell’AA rispettivamente ex art. 23 CP quo al punto 2.1 dell’AA, conclude chiedendo, tenuto conto dell’attenuante specifica del sincero pentimento, una massiccia riduzione della pena proposta dal PP e del periodo di prova relativo alla sospensione condizionale, da contenersi nel minimo legale dei 2 anni.

Contesta infine le pretese risarcitorie avanzate dall’AP nella misura in cui considera che vista la fattispecie un patrocinio legale non era necessario;

                                     -   l’avv. DUF 2, difensore di IM 2, il quale dopo aver posto in evidenza i rischi di non risocializzazione del suo assistito in caso di condanna eccessiva, contesta i reati di cui al punto 1 AA chiedendo in via principale il proscioglimento del suo assistito, in via subordinata l’esenzione da pena ai sensi dell’art. 260bis cpv. 2 CP; ritiene che quo al punto 2.1 AA si sia trattato di desistenza ai sensi dell’art. 23 CP e contesta il tentativo di furto di cui al punto 3 AA. In applicazione dell’attenuante specifica del sincero pentimento conclude chiedendo una sensibile riduzione della pena proposta dal PP;

                                     -   il Procuratore Pubblico non replica;

                                     -   l’avv. RAAP 1, rappresentante della ACPR 1, in replica precisa che è un diritto dell’AP essere parte al processo e far valere al meglio le proprie pretese.

Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art.                      12, 22, 40, 42, 44, 47, 48 lett. d, 48a, 49, 51, 69, 139 n. 1, 140 n. 1 e 260bis cpv. 1 e 2 CP;

33 cpv. 1 lett. a) LArm;

80 segg., 84 segg., 135, 263 segg., 335 segg., 422 segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

                                   1.   IM 1 è autore colpevole di:

                               1.1.   ripetuti atti preparatori punibili di rapina

in correità con IM 2, a __________ ed __________, nel periodo ottobre/novembre 2012, a danno di due negozi;

                               1.2.   ripetuta rapina consumata e tentata

in correità con IM 2:

                            1.2.1.   a __________, nella prima metà del dicembre 2012, a danno di una stazione di servizio, non compiendo tutti gli atti necessari alla consumazione del reato;

                            1.2.2.   a __________, il 4.1.2013, a danno di una stazione di servizio, con una refurtiva di fr. 940.-;

                               1.3.   tentato furto

in correità con IM 2, a __________, il 4.1.2013 a danno di __________;

                               1.4.   infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni

per avere, a __________, nel corso del mese di dicembre 2012 e il 4.1.2013, in due occasioni, portato con sé, senza diritto, una pistola soft air Sig Sauer SP;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

                                   2.   IM 2 è autore colpevole di:

                               2.1.   ripetuti atti preparatori punibili di rapina

in correità con IM 1, a __________ ed __________, nel periodo ottobre/novembre 2012, a danno di due negozi;

                               2.2.   ripetuta rapina consumata e tentata

in correità con IM 1

                            2.2.1.   a __________, nella prima metà del dicembre 2012, a danno di una stazione di servizio, non compiendo tutti gli atti necessari alla consumazione del reato;

                            2.2.2.   a __________, il 4.1.2013, a danno di una stazione di servizio, con una refurtiva di fr. 940.-;

                               2.3.   tentato furto

in correità con IM 1, a __________, il 4.1.2013 a danno di __________;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

                                   3.   Di conseguenza:

                               3.1.   IM 1, avendo dimostrato sincero pentimento, è condannato alla pena detentiva di 20 (venti) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

                               3.2.   IM 2 è condannato alla pena detentiva di 22 (ventidue) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto.

                                   4.   L’esecuzione della pena detentiva inflitta a IM 1 è condizionalmente sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di 2 (due) anni.

                                   5.   L’esecuzione della pena detentiva inflitta a IM 2 è condizionalmente sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di 2 (due) anni.

                                   6.   Nei confronti di IM 1 è ordinata l’assistenza riabilitativa ai sensi dell’art. 93 CP.

                                    §   Richiamato l’art. 95 cpv. 3, 4 e 5 CP IM 1 è reso attento del fatto che in caso di sottrazione all’assistenza riabilitativa il giudice o l’autorità preposta all’esecuzione delle pene può:

                                   --   prorogare della metà la durata del periodo di prova;

                                   --   porre fine all’assistenza riabilitativa o riorganizzarla;

                                   --   revocare la sospensione condizionale della pena detentiva qualora vi sia seriamente da attendersi che il condannato commetterà nuovi reati.

                                   7.   IM 1 e IM 2 sono condannati in solido a versare all’AP ACPR 1, __________, fr. 2'704.30 a titolo di risarcimento danni.

                                    §   Per ogni altra sua pretesa nei confronti di IM 1 e IM 2 l’AP ACPR 1, __________ è rinviata al foro civile.

                                   8.   E’ ordinata la confisca di quanto in sequestro ad eccezione dell’importo di fr. 940.- da restituirsi all’AP ACPR 1.

                                   9.   La tassa di giustizia di fr. 1’000.- e le spese procedurali sono poste solidalmente a carico di IM 1 e di IM 2 in ragione di un mezzo ciascuno.

                                10.   Le spese di difesa di IM 1 e di IM 2 sono sostenute dallo Stato. Resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP.

                             10.1.   Le note professionali 6.3.2013 e 29.10.2013 dell’avv. DUF 1 sono approvate per fr. 8'027.10, comprensive di onorario, spese e IVA.

                             10.2.   La nota professionale 17.10.2013 dell’avv. DUF 2 è approvata per fr. 7'135.65, comprensiva di onorario e spese.

                                11.   Riservato l’art. 239 cpv. 3 CPP, è ordinato lo svincolo in favore di __________ e __________ dell’importo di fr. 3'500.- versatati a titolo cauzionale per conto di IM 2.

                             11.1.   L’importo di fr. 1'500.rimane sequestrato a garanzia della copertura di spese e indennità a carico di IM 2 (art. 239 cpv. 2 CPP).

Distinta spese:              Tassa di giustizia                                  fr.        1'000.--

                                         Inchiesta preliminare                           fr.         7140.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco         fr.           180.10

                                                                 fr.        8'320.10        ============

                                         Distinta spese a carico di IM 1 (1/2)

                                         Tassa di giustizia                                  fr.           500.--

Inchiesta preliminare                           fr.        3'570.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco         fr.             90.05

                                                                 fr.        4'160.05

                                                                 ============

                                         Distinta spese a carico di IM 2 (1/2)

                                         Tassa di giustizia                                  fr.           500.--

Inchiesta preliminare                           fr.        3'570.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco         fr.             90.05

                                                                 fr.        4'160.05

                                                                 ============

Il Presidente                                                          La vicecancelliera

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