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Ticino Tribunale penale cantonale 14.09.2012 72.2012.103

14. September 2012·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·15,233 Wörter·~1h 16min·4

Zusammenfassung

Cittadino straniero colpevole di furto aggravato, per avere sottratto denaro contante in tre occasioni per un totale di fr. 260'000 tramite operazioni di cambio valuta e compravendita fittizia (rip-deal). Prosciolto da imputazione alternativa di truffa aggravata

Volltext

Incarto n. 72.2012.103

Lugano, 14 settembre 2012/rs

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise correzionali di Lugano

composta da:

giudice Mauro Ermani, Presidente

Andrea Minesso, vicecancelliere

sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia per giudicare

nella causa penale      Ministero Pubblico

e in qualità di accusatori privati:

ACPR 1 ACPR 2 ACPR 3 ACPR 4   ACPR 5 patrocinato dall’ RAAP 1   ACPR 6 ACPR 7 ACPR 8  

  contro

  IM 1, e domiciliato a   Alias: IM 1 rappresentato dall’ DF 1 e dall’avv. DF 2

in carcerazione preventiva dal 4 giugno 2012 al 16 agosto 2012 (74 giorni) in seguito, in carcerazione di sicurezza, con possibilità di scarcerazione mediante deposito di una cauzione

imputato, a norma dell'atto d'accusa 95/2012 del 14.8.2012 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di

                                   1.   ripetuto furto aggravato

siccome commesso per mestiere in quanto associato a una banda intesa a commettere furti o rapine,

agendo in modo sistematico e regolare e secondo un piano preciso, ogni qualvolta se ne presentava l’occasione, e conseguendo un cospicuo indebito profitto, utilizzato per soddisfare i propri bisogni e quelli della famiglia,

per avere

nel periodo compreso fra il 22 giugno 2011 e il 19 aprile 2012

a __________, __________ e __________ e in altre località,

agendo sempre in correità con terze persone, ognuno con proprio ruolo,

per procacciare a sé o ad altri indebito profitto ed alfine di appropriarsene,

ripetutamente sottratto cose mobili altrui, e meglio denaro contante, nonché gioielli e orologi, per un complessivo importo denunciato pari a CHF 430'000, refurtiva non recuperata,

e meglio per avere,

                               1.1.   a __________ il 22.6.2011, a danno di ACPR 1,

qualificandosi sotto false generalità di IM 1,

agendo in correità con ignoti, fra cui il sedicente __________ sottratto al fine di appropriarsene, denaro contante in banconote da CHF 1'000.00 cadauna per un valore complessivo pari a CHF 100'000.00,

e meglio per avere,

pianificato, con __________ e altro ignoto autore,

l’operazione illecita, facendo credere, quale unico interlocutore, a ACPR 1, di essere interessato all’acquisto di un immobile di proprietà del medesimo da questi offerto in vendita su internet al prezzo di CHF 480'000 e ponendo quale condizione imprescindibile alla concretizzazione dell’acquisto, un’operazione precontrattuale di cambio valuta,

dopo aver personalmente incontrato, in veste di acquirente, ACPR 1

a __________ presso l’hotel __________ in __________ unitamente a __________ e aver posto la condizione precontrattuale sopradescritta,

e per questo pianificato un successivo incontro con ACPR 1 e la di lui figlia,

a __________, in __________ presso l’hotel __________, a cui ha lasciato presenziare unicamente __________, mantenendo egli nel contempo il contatto telefonico con le vittime,

e __________ dopo aver mostrato a __________ 4 banconote autentiche da EUR 500.00 cadauna, oggetto della millantata operazione di cambio-valuta,

dopo consegna da parte di __________ di due buste contenenti CHF 50'000.00 in contanti cadauna, e in attesa quest’ultima di ricevere la contropartita in EUR e controllarne l’esattezza,

essersi dato __________ alla fuga con il denaro contante ricevuto, salendo sul veicolo già presente sul parcheggio antistante il ristorante,

facendo intendere abilmente che sarebbe andato a prendere il resto del denaro da consegnare,

avvicinandosi invece all’auto, salirvi a bordo dove era già presente terzo ignoto autore, e dandosi in fine alla fuga con il denaro contante precedentemente sottratto, senza lasciare traccia e spartendo in seguito il bottino;

                               1.2.   a __________, il 29.10.2011, a danno di ACPR 3 e ACPR 2

qualificandosi sotto false generalità di IM 1,

agendo in correità con ignoto, sedicente __________, quest’ultimo qualificatosi anche sotto false generalità di __________,

sottratto al fine di appropriarsene, denaro contante per un valore complessivo pari a CHF 60'000,

e meglio per avere,

pianificato, con __________,

l’operazione illecita, facendo credere alle vittime, quale unico interlocutore, di essere interessato all’acquisto di un immobile di proprietà di ACPR 2 offerto da questa in vendita su internet al prezzo di CHF 220'000 e ponendo quale condizione imprescindibile alla concretizzazione dell’acquisto, un’operazione precontrattuale di cambio di banconote in franchi svizzeri, da eseguirsi contestualmente al pagamento della prima rata del prezzo di acquisto dell’immobile,

organizzato l’incontro per eseguire l’operazione di cambio,

a __________ presso il bar __________” con ACPR 3 e ACPR 2

e nell’occasione aver mostrato e consegnato a ACPR 3 4 banconote autentiche da EUR 1'000.00 cadauna, oggetto della millantata operazione di cambio taglio,

ricevuto da ACPR 3 due buste bianche contenenti denaro a contanti per complessivi CHF 60'000.00, autentici e suddivisi in banconote di piccolo taglio,

consegnato contestualmente ad ACPR 3 due buste bianche chiuse contenenti il denaro come da accordi, ma contraffatto con la scritta “FACSIMILE FALSO” e custodito in buste bianche;

e, mentre ACPR 3 all’interno della toilette del bar procedeva al controllo della completezza ed autenticità del denaro contante ricevuto,

essersi dato alla fuga con il denaro contante, salendo sul veicolo già presente sul parcheggio antistante il ristorante, dove era già presente __________, senza lasciare traccia e spartendo in seguito il bottino;

                               1.3.   A __________, il 17 aprile 2012, a danno di ACPR 4,

qualificandosi sotto false generalità di IM 1,

agendo in correità con ignoto, sedicente __________,

sottratto al fine di appropriarsene gioielli e orologi per un valore commerciale complessivo di CHF 170'000.00,

e meglio per avere

pianificato, con __________,

l’operazione illecita, facendo credere alla vittima, quale unico interlocutore, di essere interessato all’acquisto di gioielli e orologi offerti da ACPR 4 in vendita in internet, per il prezzo di CHF 165'000.00;

organizzato un incontro con ACPR 4,

a __________ presso il ristorante dell’hotel __________,

al quale ha lasciato presenziare solo __________ N, mantenendo egli nel contempo il contatto telefonico con la vittima;

accertando __________ la correttezza dei preziosi oggetto della millantata compravendita,

e ricevendo da ACPR 4 due borse contenenti i preziosi, lasciando quest’ultimo in attesa di ricevere il prezzo di acquisto,

e dandosi alla fuga con i preziosi ricevuti, salendo sul veicolo già presente sul parcheggio antistante l’hotel,

segnatamente uscendo dal locale e facendo intendere abilmente che sarebbe andato a prendere il denaro da consegnare,

e avvicinatosi all’auto, salirvi invece a bordo dove era già presente IM 1 medesimo, e fuggire entrambe con i preziosi precedentemente sottratti, senza lasciare traccia e spartendo in seguito il bottino;

                               1.4.   a __________, il 19 aprile 2012, a danno di ACPR 5,

qualificandosi sotto false generalità di IM 1 rispettivamente IM 1,

agendo in correità con sedicente __________, identificato in __________ (alias __________),

sottratto al fine di appropriarsene, denaro contante in banconote da CHF 1'000.00 cadauna per un valore complessivo pari a CHF 100'000.00,

e meglio per avere,

pianificato, con __________,

l’operazione illecita, facendo credere alla vittima, quale unico interlocutore, di essere interessato all’acquisto di un immobile di  proprietà di ACPR 5 e da questi offerto in vendita su internet al prezzo di CHF 800'000 e ponendo quale condizione imprescindibile alla concretizzazione dell’acquisto un’operazione precontrattuale di cambio valuta, contestualmente al pagamento di un acconto sul prezzo di acquisto e alla firma di un precontratto,

organizzato l’incontro con ACPR 5,

a __________ presso il bar “__________”, __________ e nell’occasione mostrato e consegnato a ACPR 5 due banconote autentiche da EUR 500.00, oggetto della millantata operazione di cambio valuta,

e consegnato a ACPR 5 il denaro contante come da accordi, ma contraffatto con la scritta “FACSIMILE FALSO”, custodito chiuso in una mappetta di colore blu;

ricevuto contestualmente dal medesimo due buste contenenti denaro contante autentico per complessivi CHF 100'000.00,

e, mentre ACPR 5 procedeva al controllo della completezza ed autenticità del denaro contante ricevuto,

essersi dato alla fuga, salendo sul veicolo già presente sul parcheggio antistante il locale,

facendo intendere abilmente che sarebbe andato a prendere il precontratto da firmare e avvicinandosi all’auto dove era già presente il correo __________ e dandosi alla fuga con il denaro contante sottratto, senza lasciare traccia e spartendo in seguito il bottino;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli art. 139 cifra 2 e cifra 3 cpv. 2 CP;

                                         ALTERNATIVAMENTE per i punti 1.1, 1.2 e 1.4 di cui sopra

                                   2.   ripetuta truffa, qualificata,

siccome commessa per mestiere, al fine di assicurarsi una considerevole e regolare fonte di reddito,

agendo in modo sistematico e regolare e secondo un piano preciso, ogni qualvolta se ne presentava l’occasione, e conseguendo un cospicuo indebito profitto, utilizzato per soddisfare i propri bisogni e quelli della famiglia,

per avere

nel periodo compreso fra il 22 giugno 2011 e il 19 aprile 2012

a __________, __________ e __________ e in altre località,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia diverse persone affermando cose false o dissimulando cose vere, oppure confermandone subdolamente l’errore, indicendole in tal modo ad atti pregiudizievoli al proprio o altrui patrimonio;

segnatamente,

agendo sempre in correità con terze persone, ognuno con proprio ruolo,

ingannato con astuzia le vittime, coinvolgendole in un’operazione di cambio valuta o compravendita fittizia,

facendo loro credere, contrariamente al vero, di ricevere in cambio denaro contante autentico,

e così ripetutamente ottenuto dalle vittime la consegna di denaro contante autentico, nonché gioielli e orologi autentici, per un complessivo importo denunciato pari a CHF 430'000,

conseguendo così un indebito profitto;

e meglio per avere,

                               2.1.   a __________ il 22.6.2011, a danno di ACPR 1,

qualificandosi sotto false generalità di IM 1,

agendo in correità con ignoti, fra cui il sedicente __________ ingannato ACPR 1, e la di lui figlia,

configurandosi l’inganno astuto nel presentarsi a ACPR 1 sotto false generalità, facendogli credere di essere interessato all’acquisto di un immobile di sua proprietà da questi offerto in vendita su internet al prezzo di CHF 480'000 e proponendogli una fittizia operazione precontrattuale di cambio valuta necessaria per la concretizzazione della compravendita, e offrendo contestualmente una commissione in favore della vittima,

e pianificato, al fine di perfezionare quanto sopra, con __________ e altro ignoto autore

un incontro a __________, in __________ presso l’hotel Internazionale,

a cui ha lasciato presenziare unicamente __________, mantenendo egli nel contempo il contatto telefonico con le vittime,

ed eseguendo l’operazione di cambio valuta mostrando e consegnando a __________ 4 banconote autentiche da EUR 500.00 cadauna, autenticità verificata dalla vittima,

facendo così credere alla vittima che tutta la somma concordata e ancora in attesa di consegna, fosse altrettanto autentica,

inducendo in tal modo __________ in errore a consegnargli due buste contenenti complessivi CHF 100'000.00 autentici in contanti,

salvo poi non consegnare la contropartita e fuggire;

                               2.2.   a __________, il 29.10.2011, a danno di ACPR 3 e ACPR 2

qualificandosi sotto false generalità di IM 1,

agendo in correità con ignoto, sedicente __________, quest’ultimo qualificatosi anche sotto false generalità di __________,

ingannato con astuzia le vittime,

configurandosi l’inganno astuto nel presentarsi a ACPR 3 e ACPR 2 sotto false generalità, facendogli credere di essere interessato all’acquisto di un immobile di proprietà di ACPR 2 offerto da questa in vendita su internet al prezzo di CHF 220'000 e proponendo contestualmente al pagamento della prima rata del prezzo di acquisto, una fittizia operazione precontrattuale di cambio di tagli di banconote in franchi svizzeri, offrendo nel contempo una commissione in favore delle vittime;

e pianificato, al fine di perfezionare quanto sopra, con __________ un incontro a __________ presso il bar “__________”,

ed eseguendo l’operazione di cambio mostrando e consegnando a ACPR 3 4 banconote autentiche da EUR 1'000.00 cadauna, autenticità verificata dalle vittime,

facendo così credere a queste ultime che tutta la somma concordata e consegnata in due buste chiuse, fosse altrettanto autentica,

e inducendo in tal modo ACPR 3 e ACPR 2 in errore a consegnargli contestualmente denaro contante autentico per complessivi CHF 60'000.00, suddivisi in banconote di piccolo taglio,

e in seguito fuggire,

sfruttando l’esecuzione dello scambio in luogo pubblico in modo da ritardare la verifica del denaro da parte delle vittime, rivelatosi in fine contraffatto;

                               2.3.   a __________, il 19 aprile 2012, a danno di ACPR 5,

qualificandosi sotto false generalità di __________,

agendo in correità con sedicente __________, identificato in __________ (alias __________),

ingannato con astuzia la vittima,

configurandosi l’inganno astuto nel presentarsi a ACPR 5 sotto false generalità, facendogli credere di essere interessato all’acquisto di un immobile di sua proprietà offerto in vendita su internet al prezzo di CHF 800'000, e ponendo quale condizione imprescindibile alla concretizzazione dell’acquisto un’operazione precontrattuale di cambio valuta, contestualmente al pagamento di un acconto sul prezzo di acquisto e alla firma di un precontratto, offrendo nel contempo un tasso di cambio favorevole alla vittima,

e pianificato, al fine di perfezionare quanto sopra, con __________ un incontro con ACPR 5 a __________ presso il bar “__________”, __________,

ed eseguendo l’operazione di cambio mostrando e consegnando a ACPR 5 due banconote autentiche da EUR 500.00, autenticità verificata dalla vittima,

facendo così credere a quest’ultima che tutta la somma concordata e consegnata all’interno di una mappetta fosse altrettanto autentica;

inducendo in tal modo ACPR 5 in errore a consegnargli contestualmente denaro contante per complessivi CHF 100'000.00,

e in seguito fuggire, sfruttando l’esecuzione dello scambio in luogo pubblico in modo da ritardare la verifica del denaro da parte della vittima, rivelatosi in fine contraffatto;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dall’art. 146 cpv. 1 e cpv. 2 CP;

Presenti:                     -   il Procuratore Pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito dai suoi difensori di fiducia, avv. DF 1 e DF 2;

                                     -   l’avv. RAAP 1, patrocinatrice di fiducia dell’accusatore privato ACPR 5;

                                     -   l’interprete __________.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 17:26.

Evase le seguenti

questioni:                  I.   Verbale del dibattimento

Il Procuratore pubblico ritiene che non ci siano gli estremi per procedere in relazione al reato di messa in circolazione di monete false (art. 242 CP). A mente della Pubblica accusa, le banconote sono sì contraffatte, ma le stesse sono già a prima vista riconoscibili come tali. Inoltre le banconote sono state consegnate all'interno di buste e in mazzette, per cui non si è in presenza di un atto destinato a mettere in circolazione singole banconote e, d'altro canto, non era neppure questo lo scopo dell'imputato.

L'avv. DF 1 si associa alla Pubblica accusa e osserva che, già in occasione del verbale d'interrogatorio dinanzi al Giudice dei provvedimenti coercitivi, la difesa aveva rilevato che si trattava di banconote cosiddette da "Monopoli".

L'avv. DF 2 rileva inoltre che il reato non è comunque contemplato nell'atto d'accusa, ragione per cui la competenza di questa Corte è data.

Il Presidente si ritira per deliberare sulla questione posta.

                                   II.   Dispositivo delle questioni pregiudiziali

vista l'istanza del 12 settembre 2012, riproposta il 14 settembre 2012 in sede dibattimentale, presentata dall'avv. RAAP 1, patrocinatrice dell'accusatore privato ACPR 5, con la quale viene contestata la competenza di questa Corte;

previo esame del fatto e del diritto,

ritenuto, in particolare, che, indipendentemente dalla questione a sapere se i fatti descritti nell'atto d'accusa potrebbero realizzare un'altra fattispecie penale, l'art. 333 cpv. 3 CPP dispone che l'accusa non può essere estesa se ne derivasse una diversa competenza giurisdizionale e che, in tale caso, il pubblico ministero avvia una procedura preliminare;

richiamati gli artt. 77, 80, 84, 333, 339 CPP;

decreta

                                   1.   L’istanza presentata dall'avv. RAAP 1 è respinta.

                                    §   Di conseguenza, è data la competenza di questa Corte in relazione dell'atto d'accusa nr. 95 del 14 luglio 2012.

                                  III.   Verbale del dibattimento

Il Presidente chiede alla Difesa e alla Pubblica accusa di esprimersi sulla qualifica giuridica (furto o truffa) del reato in relazione ai punti 1.1, 1.2, 1.4 e, in alternativa, 2.1, 2.2 e 2.3 dell'atto d'accusa.

L'avv. DF 2, a nome del collegio di difesa, ritiene che la corretta qualifica giuridica sia quella di furto.

Il Procuratore pubblico si dice convinto che si tratti di furto. Coerentemente con l'atto d'accusa formulato, però, vuole porre quale alternativa la qualifica giuridica di truffa.

Sentiti:                        -   il Procuratore Pubblico, per la sua requisitoria, il quale, dopo avere ricordato che l'imputato ha soltanto 19 anni, ripercorre le circostanze della nascita dell'inchiesta e passa in rassegna i vari capi d'accusa. Rileva che l'imputato ha ammesso i fatti soltanto nel momento in cui gli sono stati contestati (o stavano per essergli contestati) i riscontri oggettivi. Per quanto riguarda il caso ACPR 4, afferma che l'imputato ha sicuramente guidato quell'automobile visto il ritrovamento di una traccia del suo DNA sul volante della stessa, ma è cosciente che ciò non basta per una condanna. Tuttavia diversi indizi e circostanze sostengono l'ipotesi accusatoria. Innanzitutto, il sedicente IM 1 parlava il _______ e il sedicente __________ l'inglese: la descrizione dell'accompagnatore di IM 1 nel caso ACPR 1 è analoga a quella dell'autore nel caso ACPR 4. Il modus operandi, poi, è il medesimo. Inoltre l'imputato è legato a persone che maneggiano soldi falsi. Infine esiste un collegamento, relativo a un numero di telefono, tra un caso di "rip-deal" avvenuto nel marzo 2011 nel Cantone __________ e il caso ACPR 5. Ad ogni modo, l'imputato non ha fornito una chiara e disinteressata collaborazione. Ciò detto, il Procuratore evidenzia, nell'ordine, il comportamento processuale tenuto da IM 1 (caratterizzato dalle molte bugie dette), il ruolo da questi ricoperto (ossia quello di autore principale a tutti gli effetti, peraltro con l'aggravante della banda, oltre che del mestiere), nonché la qualifica giuridica dei reati commessi (il furto). In relazione a quest'ultimo aspetto, il Procuratore rileva che il momento determinante è rappresentato dallo scambio del denaro: il possesso della vittima non è interrotto, poiché la consegna dei soldi avviene sotto condizione (cfr. Basler Kommentar, nr.i 53 e 54 ad art. 139). Nel caso ACPR 3, ad esempio, la consegna era limitata nel tempo, affinché si potesse procedere al conteggio del denaro ricevuto. La truffa è stata comunque inserita nell'atto d'accusa quale ipotesi alternativa, considerato che il modo di procedere è stato ingannatore, sebbene sia servito soltanto per giungere alla fase dello scambio dei soldi. Per quanto attiene alle pretese di risarcimento avanzate dagli accusatori privati nel corso dell'inchiesta, il Procuratore le ripresenta in questa sede (ad eccezione di quella del signor ACPR 5, essendo quest'ultimo rappresentato in aula da un legale), sottolineando che, nel caso ACPR 4, sono tre le parti lese (ACPR 4, i signori ACPR 7 e la ACPR 6), rinviando per il resto alla documentazione da loro prodotta. In conclusione, nonostante la giovane età, tenuto conto dell'ambiente familiare, dei precedenti specifici, dell'atteggiamento raramente collaborativo, delle bugie, del fatto che abbia cambiato il suo "look" per ostacolare i riconoscimenti, della predisposizione a delinquere dimostrata sin da bambino, nonché dei dubbi sul suo contratto di lavoro, dopo avere postulato la conferma dell'atto d'accusa, ritenuto che la prognosi è negativa, chiede la condanna dell'imputato a una pena detentiva di 16 mesi nonché la confisca di tutto quanto in sequestro;

                                     -   l’avv. RAAP 1, rappresentante dell’accusatore privato ACPR 5, la quale si associa in linea di principio al Procuratore per quanto riguarda gli aspetti penali, ma sostiene che la qualifica giuridica corretta del reato è quella del concorso tra l'appropriazione semplice e la truffa. A mente del legale si è in presenza di due contratti: quello relativo al cambio di valuta e quello inerente la compravendita dell'immobile. I presupposti del furto non sono dati, non essendo adempiuto il requisito dello spossesso. Il signor ACPR 5 ha volontariamente consegnato il denaro all'imputato, per cui si deve parlare di appropriazione semplice, mentre per quanto attiene alla consegna da parte dell'imputato delle banconote contraffatte è il reato di truffa a realizzarsi. Quanto agli aspetti civili, postula il risarcimento della somma di CHF 100'000.-- meno EUR 2'000.-oltre a interessi del 5% dal 19 aprile 2012, il risarcimento delle spese sostenute dal suo assistito per gli incontri con l'imputato (CHF 1'498.75 oltre interessi del 5% dal 19 aprile 2012) nonché il risarcimento delle spese legali (CHF 6'500.--);

                                     -   l’avv. DF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale non contesta i tre casi in cui il suo assistito ha reso piena confessione (casi ACPR 1, ACPR 3 / ACPR 2 e ACPR 5), talvolta mediante immediate ammissioni, altre volte dopo qualche interrogatorio in più. Al riguardo tiene a sottolineare che il procedimento non è dovuto soltanto all'attività inquirente svolta, ma anche alla collaborazione fornita dall'imputato. Ad ogni modo, rileva che il Procuratore ha avanzato soltanto ipotesi: ma le sentenze si scrivono con le certezze, ossia all'indicativo, non con il condizionale. Contesta, uno per uno, gli elementi che proverebbero, a mente della Pubblica accusa, la responsabilità dell'imputato nel caso ACPR 4 (milioni di persone parlano il _______; IM 1 conosce soltanto qualche parola in inglese; per la traccia di DNA sul volante dell'autovettura Opel, l'imputato ha fornito la sua spiegazione; il procedimento penale nei confronti del padre di IM 1, la cui presenza sull'Opel era emersa, si trova su un binario morto; il modus operandi è diverso, come dimostra il genere di refurtiva). Afferma che non soltanto non ci sono prove, ma non ci sono neppure indizi; l'unico riscontro è la traccia di DNA, ma un indizio non fa una prova. Inoltre rileva il mancato riconoscimento, sia facciale sia vocale, dell'imputato da parte di ACPR 4. Peraltro quest'ultimo non si è detto certo che fosse proprio IM 1 l'autista neppure nel suo ultimo email, con il quale ritornava su quanto dichiarato in precedenza: in realtà, ACPR 4 ha voluto trovare un colpevole a tutti i costi. Contrariamente a quanto sostenuto dal Procuratore, poi, non è vero che le ammissioni fatte dall'imputato siano dovute al suo riconoscimento da parte delle vittime, visto che ACPR 5 ha impiegato del tempo prima di riconoscerlo e per ACPR 3, ACPR 2 e la testimone __________ non è stato evidente riconoscerlo sulle fotografie mostrate loro. Oltre a ciò va ricordato che non è sicuro che la fotografia nr. 4 sulla scheda segnaletica denominata "____________" ritragga proprio IM 1. Tutti questi problemi, tuttavia, non si sono più posti proprio perché l'imputato ha confessato. In virtù del principio della presunzione d'innoncenza, l'imputato deve però essere assolto dal punto 1.3 dell'atto d'accusa. Quanto alla qualifica giuridica, ritiene che debba essere applicato l'art. 139 CP in luogo dell'art. 146 CP, essendo la sottrazione preponderante rispetto all'inganno. La correità non è contestata, salvo nel caso ACPR 1, avendo l'imputato in quella circostanza effettuato una mera comparsata, con l'animus socii, non auctoris. La nozione di banda esige l'adempimento di diverse condizioni cumulative: il difensore riconosce che si è in presenza di due autori, di una certa organizzazione, ma dubita che si possa parlare di una squadra stabile e di una serie d'infrazioni (DTF 104 IV 221): la seconda persona non è mai la stessa, per cui l'applicazione dell'aggravante è contestata. Quanto al mestiere, rileva che l'imputato trae un reddito regolare non dall'attività illecita (dovuta a una circostanza particolare, ossia la nascita della figlia), bensì dalla sua occupazione lecita (DTF 116 IV 330). Sulle pretese degli accusatori privati, si dice d'accordo alla restituzione del maltolto, opponendosi per contro alla richiesta di ACPR 4, rilevando a titolo abbondanziale che l'assicurazione ha subìto un danno indiretto e agli atti non risulta alcuna delega. Quanto alle pretese dell'accusatore privato ACPR 5, si rimette al giudizio della Corte per il risarcimento delle spese legali, mentre contesta le spese di viaggio, visto lo scopo di mettere in atto un contratto la cui legalità risulta assai dubbiosa; 

                                     -   l'avv. dr. DF 2, difensore dell'imputato IM 1, il quale ritiene che la questione cardine del processo sia la commisurazione della pena. A tale proposito, postula una pena sospesa condizionalmente, poiché: non vi è nessun motivo legale per non concedere tale beneficio; la pena inflitta a IM 1 in __________ non è una pena detentiva; l'atteggiamento di quest'ultimo durante l'inchiesta è stato positivo. Per il caso ACPR 4, ribadisce la richiesta di proscioglimento citando e illustrando la giurisprudenza della Corte di appello e di revisione penale nel caso __________. Mette in evidenza la giovane età del suo assistito, il concreto ravvedimento (le ammissioni di responsabilità, gli intendimenti futuri), la dura carcerazione già subìta presso La Farera (non è il suo mondo), la paternità e la prospettiva di lavoro che lo attende. Rileva che quanto ha incassato dimostra il suo ruolo marginale. Si associa alla contestazione circa l'aggravante della banda e del mestiere, ricordando che la prima è riconosciuta in modo restrittivo (Basler Kommentar, nr.i 116 e 120 ad art. 139). Non va neppure sottovalutato il comportamento delle vittime, che hanno accettato operazioni anomale pur di incassare una commissione sul cambio valuta. Non contesta la qualifica giuridica di furto. Rammentato che la pena deve avere anche una finalità rieducativa e non opponendosi a un periodo prova superiore ai due anni, chiede che la pena sia inferiore a quella postulata dalla Pubblica accusa e che, soprattutto, la stessa sia posta interamente al beneficio della sospensione condizionale.

Considerato,                  in fatto ed in diritto

                                    I.   CURRICULUM VITAE

Per quanto riguarda il curriculum vitae dell'imputato, dagli atti, segnatamente dai verbali d'interrogatorio, emerge quanto segue.

Dal verbale d'interrogatorio (in seguito: VI) PP dell'imputato del 5 giugno 2012 (pagg. 2-3):

" Il PP mi chiede di esporre un mio breve curriculum vitae.

Rispondo che sono nato a __________ sul fiume __________, sono cresciuto nella regione di __________ con mia madre e i miei nonni materni. Io ho dei fratelli ma non sono cresciuto insieme a loro.

ADR che non so dove sia mio padre in quanto non c’era molto durante la mia infanzia. Anche oggi ho pochi contatti con mio padre.

Ho frequentato le scuole dell’obbligo in __________. Preciso che ho frequentato le scuole elementari e poi le medie non conseguendo tutta via la licenza. Attualmente sto recuperando la licenza frequentando una scuola professionale a tempo pieno. Ho chiesto di poter lavorare parzialmente e ho quindi trovato un’attività a tempo parziale nell’ambito delle pulizie, attività che svolgo nell’orario serale e raramente nel week end su chiamata del datore di lavoro. Da questa attività percepisco più o meno EUR 400.-- al mese.

ADR mia mamma provvede al mio sostentamento. Mia mamma a sua volta riceve assistenza sociale. Per questo motivo non sono in grado di pagare da solo alle spese legali e non so chi potrà assumersele.

A questo punto il mio legale fa richiesta di pormi al beneficio del gratuito patrocinio in ragione delle mie ridotte disponibilità economiche.

ADR mio padre non vive con noi, ho pochi contatti con lui o quasi nessuno. Con lui comunico o in __________ lingua __________ oppure in __________. Non parlo con lui in __________ e credo che lui lo sappia molto poco. Non so dire che tipo di lavoro svolga mio padre perché tra di noi non c’è praticamente contatto.

Il PP mi chiede se confermo di essere IM 1 nato il __________

Rispondo che al 100% sono io. Non ho altri nomignoli.

ADR che non ho fratelli gemelli.

Il PP mi chiede se conosco __________ e __________, che sulla base delle informazioni raccolte sono identità da me dichiarate.

Rispondo che non so da dove arrivino questi nomi ed è la prima volta che vengo in __________.

ADR che non ho mai utilizzato questo nominativi ne in __________ ne all’estero."

Sempre dal medesimo verbale sopra citato, pagg. 4 e 6-7, in relazione ai rapporti con il padre sui quali l'imputato è a dir poco reticente (a carico del padre, __________, è peraltro aperto un procedimento penale presso il Ministero pubblico; cfr. infra, capitolo III, "circostanze dell'arresto"):

" ADR che non so dove vive mio padre, non ci incontriamo mai e praticamente non abbiamo contatti.

(…)

Il PP mi chiede se confermo che __________ è il nome di mio padre.

Rispondo che in realtà non conosco bene il nome di mio padre e meglio non so esattamente come si scrive. Lo hanno sempre chiamato _____. Ieri per sveltire le pratiche in Polizia ho indicato questo nome perché mio nonno paterno si chiama __________.

Il PP mi dice che in sua compagnia sono stato più volte controllato dalle autorità di Polizia __________ a __________ e in altre località.

Rispondo che è la prima volta che vado a __________. Suppongo addirittura che sia possibile che vi sia qualcuno che ha usato la mia identità, ciò che i __________ sono soliti fare.

Il PP mi fa prendere atto che sono stato fermato in compagni di altre persone nel comune di __________ che si trova in __________ in provincia di __________, fra cui una persona che risponde al cognome di __________ una con il mio stesso cognome e una donna che risponde al nome di __________.

Rispondo che effettivamente __________ mi dice qualcosa è un posto che si trova in __________ in cui sono stato l’anno scorso. Ero in compagnia di mio padre __________ e __________ che è mia sorella. C’era anche la compagna di mio padre che si chiama __________. Eravamo in giro in roulotte in vacanza. Ero convinto che __________ fosse in __________. Mi ricordo che siamo stati fermati per un controllo dalle autorità di Polizia ma non mi ricordo se ci hanno fatto delle fotografie.

Il PP mi fa rilevare che è un po’ strano che io dichiari di non vedere quasi mai mio padre per poi dichiarare di essere stato in vacanza con lui, i miei fratelli e la sua compagna solo la scorsa estate.

Rispondo che ho dichiarato di vederlo poco, quindi vuol dire che ogni tanto ci vediamo."

Ancora, dal VI PP dell'imputato del 5 luglio 2012 (pag. 5):

" (…) ho una compagna di nome __________ con una bambina piccola che è mia figlia (ha sette mesi e si chiama __________). (…)

L’avv. DF 1 chiede da quanto tempo io e __________ ci frequentiamo.

Rispondo che io e __________ ci frequentiamo dal 2010. __________ e la bambina vivono in __________ con la mamma di __________."

Quanto alla madre, dal VI PP dell'imputato del 12 luglio 2012 (pag. 5):

" L’avv. DF 1 mi chiede di precisare la situazione personale della madre e spiegare la mia relazione con lei.

Anzitutto voglio nuovamente scusarmi per ciò che ho commesso. Ribadisco quanto ho detto all’inizio verbale circa la mia sofferenza a seguito del carcere e delle possibili conseguenze della continuazione della carcerazione. Mi dichiaro comunque disposto a collaborare. Sono cosciente di quello che ho combinato e che sono determinato a modificare il mio stile di vita. Inoltre mia mamma è gravemente malata.

Lei però da quando è iniziata la sua carcerazione non  mi ha mai sottoposto una sola richiesta di autorizzazione telefonica per chiamare sua mamma. Come mai?

Il mio avvocato produce un formulario di richiesta di assistenza pubblica che mia madre ha inoltrato in data 05.11.2011 alle autorità __________ di __________, unitamente a un certificato medico datato 29.09.2011 firmato dalla dottoressa __________ presso cui è in cura mia madre per una malattia di tipo psichiatrico (plico ALLEGATO 2). Soffre di una forte depressione. Non ho voluto chiamarla per non farla preoccupare a seguito della mia carcerazione e aggravare il suo stato depressivo."

Sempre sul curriculum vitae dell'imputato, dal VI PP del 26 luglio 2012 (pagg. 2-3):

" Interrogatorio sulla situazione personale (art. 161 CPP)

Curriculum vitae

Ha qualcosa da aggiungere alle dichiarazioni rilasciate in occasione del primo verbale (verbale arresto 5.6.2012) in merito al suo curriculum vitae?

Confermo le mie precedenti dichiarazioni rilasciate nel verbale citato. Aggiungo però quanto segue.

Non ho terminato la scuola dell’obbligo, ho smesso di frequentare la scuola in __________ all’età di 15/16 anni; sono stato bocciato qualche anno, inoltre avevo problemi di disciplina presso l’istituto scolastico e infine sono stato espulso. Per terminare la scuola dell’obbligo dovrei frequentare ancora un anno circa di scuola. In seguito ho personalmente trovato alcuni lavori saltuari grazie ai quali guadagnavo pochi soldi. L’ufficio del lavoro non mi ha mai trovato un posto di lavoro. Voglio anche dire che è mia intenzione in futuro frequentare una scuola professionale che mi permetta di svolgere un’attività professionale e conseguire nel contempo almeno la licenza di scuola dell’obbligo. I costi della scuola professionale sono a carico dello stato. Durante la frequentazione di questa scuola che prevede insieme studio e lavoro, l’allievo viene affiancato da un orientatore sociale che lo accompagna durante il percorso scolastico fornendo assistenza pratica e psicologica.

ADR confermo che quando svolgevo il __________ percepivo un guadagno mensile pari a circa EUR 400.- esentasse. Lo stato mi accordava dei sussidi supplementari per contribuire al mio sostentamento. Dico inoltre, confermando le mie precedenti dichiarazioni, che io vivevo con mia mamma e che lei percepisce l’assistenza sociale, e anche per questo motivo che lo stato aiutava anche me con piccoli sussidi.

ADR ho due fratelli uno di 13 e uno di 14 anni circa che si chiamano __________ e __________; siamo fratelli con stesso papà e stessa mamma. Loro vivono in __________ presso altri membri della famiglia, precisamente presso la mia pro zia, perché la mia famiglia ha deciso di mandarli là dove vi sono scuole migliori. Abbiamo vissuto per qualche anno insieme in __________ dopo la loro nascita con la mamma. Mio papà non ha mai vissuto con noi.

ADR come avevo già dichiarato, con il papà non ho contatti da tanti anni e neppure la mamma ha contatti con lui. Sono separati di fatto già da quando ero molto molto piccolo.

ADR mia mamma non lavora e praticamente non ha mai lavorato perché soffre di problemi di salute gravi, come ho già dichiarato e documentato tramite un certificato medico presentato in occasione di un precedente verbale dal mio legale.

A questo il PP mi fa prendere atto che acquisisce all’incarto il verbale di mio padre __________ di data 12.07.2011 di cui all’incarto INC. 2011. 5577 (ALLEGATO 1) e che dallo stesso emerge quanto segue.

Mi viene precisato che il verbale fa parte dell’incarto citato, il cui rapporto di segnalazione è già stato acquisito agli atti (AI 12) in quanto in quel momento potevano esserci correlazioni con me, in ragione dei fatti analoghi rimproveratimi e delle impronte dattiloscopiche sulle banconote fac simile rinvenute fra i reperti.

Mi viene chiesto di precisare come e perché sono arrivato in __________.

R: la sera prima dei fatti, e quindi il 10.07.2011, ho avuto una lite con la mia ragazza (la quale secondo le nostre tradizioni è mia moglie), mi trovavo in __________, dove ero arrivato da circa una settimana, il paese si chiama __________.

ADR che nel corso di questa settimana ho potuto conoscere meglio la famiglia di mia moglie __________ (detta __________ o __________, dipende), non ho conosciuto altre persone in particolare.

ADR che il padre della mia compagna si chiama __________. La madre per contro si chiama __________ (o forse __________, non so quale delle due iniziali sia corretta). La mia ragazza ha pure un fratello che di nome fa __________.

Non sono in grado di indicare i nomi degli altri famigliari anche perché spesso fra di noi usiamo dei soprannomi.

ADR che quando sono arrivato in __________ dapprima abbiamo alloggiato in albergo, poi su insistenza della famiglia della mia compagna ci siamo trasferiti al campo. Per me era la prima volta che soggiornavo in un campo.

Preciso alla verbalizzante che uno dei motivi del litigio con la mia ragazza perché al momento un suo zio è grave malato di cancro, al momento però non si sa fra quanto morirà, se fra una settimana o fra alcuni mesi. Io invece voglio tornare a vivere a casa mia con la mia famiglia.”

Le dichiarazioni di suo padre e le sue si contraddicono, in particolare per quanto concerne i contatti con la mamma. Ha qualcosa da dire in merito?

Rispondo che mio padre può dire qualsiasi cosa, ma è certo che non era con mia mamma come lui dichiara perché non si vedono mai e mia madre è sempre stata in __________. Mia mamma non si chiama __________ si chiama __________.

ADR Io ho una fidanzata __________ e una bambina che non ha neanche 1 anno, come ho dichiarato; entrambe vivono dalla famiglia della mia fidanzata in __________. La mamma della mia fidanzata è molto malata e per questo motivo io mandavo i soldi che ottenevo con i miei reati alla mia fidanzata perché aiutasse anche sua mamma. Io non sono certo al 100% che sia figlia mia, dovrei fare il test del DNA, però mando comunque soldi per il suo sostentamento. Sono comunque stato varie volte a trovarla non appena avevo tempo.

ADR che il mio domicilio è in __________ a __________. È capitato che mi recassi presso i ________ nei pressi di __________ in visita, ma non vi ho mai vissuto. Sono stato la prima volta al ___________ con mio cugino (maggio 2011 circa), quello con cui sono stato fermato in occasione del mio arresto. Il viaggio sarà durato 9/10 ore perché siamo venuti in auto. Non siamo andati a visitare nessuno di particolare, nessun parente né amico, sapevamo che c’era un ___________ e abbiamo deciso di andare a vederlo. Nella prima occasione nel ___________ ho conosciuto una ragazza che sono tornato a trovare altre volte; lei mi ha anche dato del denaro per aiutarmi. Ho conosciuto molte altre persone e sono tornato a trovare la ragazza e nel mio secondo viaggio al ___________ sono stato reclutato da __________ per fare da “traduttore” nel reato ai danni dei sigg ACPR 1. In un’altra occasione successiva (la terza) ho conosciuto __________ e mi ha coinvolto nel reato ai danni della Sig ACPR 3, se non sbaglio siamo a giugno 2011.

ADR che quando mi sono recato a __________ nel febbraio 2011 per incontrare il Sig. ACPR 5 sono andato in auto dalla __________ con mio cugino e non abbiamo fatto soste. Siamo passati dal __________.

Il PP mi fa pretendere atto che le mie dichiarazioni non sono credibili, in particolare il fatto che io sia partito dalla __________ e abbia affrontato un lungo viaggio solo per andare a “visitare” un ___________ a __________ dove non avevo parenti o amici, considerato inoltre che non disponevo di somme di denaro che mi permettessero di fare viaggi e che mia mamma stava male e che aveva bisogno di me (come io stesso ho dichiarato).

Continuo a dire che sono andato in visita al ___________ anche se non conoscevo nessuno. È vero che mia mamma stava male ma volevo staccarmi un po’ da quella situazione."

Quanto alle prospettive future, l'imputato ha prodotto una proposta di contratto di lavoro in occasione dell'interrogatorio del 12 luglio 2012:

" L’avv. DF 1 produce agli atti una proposta di contratto di lavoro per l’imputato. Si tratta in realtà di una nuova proposta del precedente datore di lavoro con impiego aumentato al 100% e con dunque un aumento del salario. Questo contratto è firmato dal datore di lavoro e reca la data del 09.07.2012. Queste nuove condizioni contrattuali potrebbero avere inizio dal 01.08.2012"

(VI PP del 12 luglio 2012 dell'imputato, pag. 5).

Su tale questione, visto che il cosiddetto contratto, prodotto dal legale dell'imputato, non era affatto completo (conteneva unicamente l'intestazione e le clausole 3 e 5), il magistrato inquirente è tornato nel corso dell'interrogatorio finale del 26 luglio 2012:

" ADR che alla fine di questo procedimento una volta rilasciato intendo tornare in __________ a __________, la città nei pressi del paese __________ in cui vivo con mia mamma. A __________ lavorerò infatti ho già una proposta a tempo pieno, si tratta del contratto di lavoro che il mio legale ha già presentato agli atti in occasione del penultimo verbale.

Il PP mi fa prendere atto anzitutto che il contratto presentato nel verbale 11.07.2012 riporta sotto l’indicazione “Arbeitnehmer” ossia dipendente, un nome che non corrisponde al mio e che il contratto non è firmato dal datore di lavoro; inoltre non è completo, poiché menziona solo il capoverso 3 e 5 ciò che lascia intendere che vi sia un’altra parte del contratto di lavoro che non è stata prodotta. Mi invita quindi a presentare per il tramite del mio legale una copia comprensiva di tutte le pagine e delle condizioni contrattuali.

Rispondo che il datore di lavoro è una persona di origine turca e probabilmente ha fatto un errore sottoscrivendo il contratto nel punto sbagliato. Confermo comunque che __________ è il mio datore di lavoro. Il contratto di lavoro di cui si tratta è in realtà un complemento (“Nachtrag”) e quindi non menziona le altre condizioni contenute però nel contratto originale nel 2011.

Il PP mi chiede di fornire tramite il mio legale il contratto originale firmato con il datore di lavoro nel 2011 entro il termine del 03.08.2012"

(VI PP del 26 luglio 2012, pag. 10).

L'intero contratto è stato prodotto (non in originale, ma per fax) in data 3 agosto 2012 dall'avv. DF 1 (AI 89). Da notare come il contratto iniziale (quello con effetto dal 1° agosto 2008) prevedesse un salario lordo mensile di EUR 400.-- (per 36 ore di lavoro settimanali, cfr. punto 5 del contratto), mentre quello "nuovo" uno stipendio lordo di EUR 2'075.-- (per 40 ore settimanali, cfr. punto 5).

                                   II.   PRECEDENTI PENALI

Per quanto riguarda i precedenti penali del diciannovenne IM 1, gli estratti del casellario giudiziale di __________, __________ e __________ non riportano alcuna iscrizione.

L'imputato ha tuttavia dichiarato, sin dal primo interrogatorio, di avere precedenti penali da minorenne:

" Il PP mi chiede se ho dei precedenti penali.

Rispondo che ho subito più di un procedimento penale in __________ per furti con scasso ma ero ancora minorenne e non ho subito pene"

(da: VI PP del 5 giugno 2012 dell'imputato, pag. 3).

E ancora, nel verbale finale del 26 luglio 2012:

" Lei ha dichiarato di avere dei precedenti con la giustizia, in particolare in __________, mi può spiegare di cosa si tratta e se ha subito processi, sanzioni e tempi di espiazione?

Confermo d’aver avuto dei precedenti con la giustizia avevo 12/13 anni. Avevo commesso dei furtarelli in appartamenti. Già allora sono stato arrestato e portato in Polizia per accertamenti ma non sono rimasto in carcere. Non ho subito condanne. Fino a 14 anni erano tutti delitti minori e non ho quindi subito condanne. In seguito sono stato coinvolto in Rip Deal e condannato con sospensione condizionale della pena.

ADR non ricordo esattamente la pena che mi avevano inflitto ma credo che si trattasse di una pena detentiva di qualche anno con la condizionale. Si tratta di una serie di furti nei quali era coinvolto pure mio padre e almeno una decina di altre persone.

ADR non ho condanne recenti, l’ultima risale a quando avevo 15/16 anni.

ADR mi sono trovato confrontato con la giustizia __________ alcune volte, ma solo una volta vi è stato un seguito e meglio una condanna. Tutti i reati li ho commessi in compagnia di amici conosciuti in “brutte compagnie”. E questo sin da quando ero bambino/adolescente.

ADR che da maggiorenne non ho subito condanne, fino ad ora.

Mi rendo conto che sono stato coinvolto in reati molto giovane e che ho quindi schivato il carcere solo per questo motivo. Ora ho intenzione di rimettermi in riga, a seguito dell’esperienza che ho patito qui in carcere in __________. E mi sono anche convinto che è proprio ora di cambiare strada perché il crimine non paga.

A domanda dell’Avv. DF 1 che mi chiede se sono sicuro di essere stato condannato da minorenne effettivamente a pene detentive sospese di qualche anno oppure invece se si trattava solamente di qualche mese, rispondo che ero minorenne e che ora che ci penso può darsi che le condanne fossero solo di qualche mese.

È stato sentito da un Procuratore in __________ rispettivamente ha subito un processo?

Non ho subito processi ma sono sicuramente stato interrogato da un Magistrato"

(da: VI PP del 26 luglio 2012, pag. 5).

Dalla sentenza del Landgericht di __________ del 20 novembre 2008, prodotta agli atti dal Ministero pubblico, risulta che IM 1 (processato insieme, tra gli altri, alla madre e al padre) è stato condannato, da minorenne, a una pena ("Einheitsjugendstrafe") di 2 anni per furto in banda per 3 casi, tentativo di furto in banda, truffa aggravata e tentativo di truffa aggravata per 27 casi.

                                  III.   CIRCOSTANZE DELL’ARRESTO

                                   1.   IM 1 è stato fermato la sera del 4 giugno 2012 alle ore 20:35 dalle Guardie di confine a __________, presso il valico autostradale di __________, e incarcerato dalla Polizia cantonale il 5 giugno 2012 alle ore 00:30, in esecuzione del mandato di cattura emesso dal Ministero pubblico del Cantone __________ (PP __________) il 20 (e il 27) gennaio 2012 (AI 5 e 7).

Al momento del fermo, IM 1 si trovava a bordo dell'autovettura Mercedes __________ in compagnia di __________ (nato __________), il quale, dopo i controlli, è stato lasciato proseguire, non risultando nulla a suo carico. Stando a quanto dichiarato dall'imputato, __________ IM 1 sarebbe suo cugino.

                                   2.   Con rapporto d'inchiesta del 16 dicembre 2011 la Polizia giudiziaria (SREF) ha chiesto l'emanazione del suddetto mandato, individuando in IM 1 l'autore della truffa "rip deal" avvenuta il 22 giugno 2011 a __________ a danno di ACPR 1 e della di lui figlia __________, i quali avevano richiesto l'intervento delle forze dell'ordine e denunciato l'accaduto.

Dal predetto rapporto di polizia si evince che l'automobile utilizzata dagli autori del "rip deal" a danno dei signori ACPR 1 una Fiat Stilo di colore bianco, targata __________, intestata a tale __________ (deceduto il 27 novembre 2010, arcinoto alle autorità di polizia __________ quale prestanome di autovetture usate da __________ per commettere furti; cfr. AI 4, rapporto d'inchiesta 16 dicembre 2011) - é stata rinvenuta il 12 agosto 2011 a __________.

I rilievi effettuati sulla Fiat Stilo hanno permesso di evidenziare una traccia di DNA riconducibile a __________ (nata il __________ __________, __________, cittadina __________), la quale era stata fermata a __________ e in seguito arrestata l'11 luglio 2011 unitamente a __________ (nato il __________ a __________, __________, cittadino __________), _______________ (nato il _______________, cittadino __________) e __________ (nato __________, cittadino __________). Quest'ultimo, ossia __________, come risulta dagli atti dell'incarto che ci qui occupa, altro non è che il padre dell'imputato IM 1.

I quattro - __________, __________, __________ e __________ – erano stati arrestati poiché trovati in possesso di diverse mazzette di banconote da EUR 500.-- con la scritta "Facsimile". Il giorno successivo sono stati rilasciati, non avendo il GPC accolto la domanda di carcerazione preventiva presentata dalla PP __________.

                                   3.   Le mazzette di banconote false sono state trasmesse alla Scientifica. Su una fascetta che le avvolgeva è stata rinvenuta un'impronta appartenente al qui imputato IM 1. Questi era stato sottoposto a dattiloscopia a ___________, in __________, il 18 luglio 2005 e le impronte erano state inserite nella banca dati svizzera AFIS (cfr. rapporto di comparazione dattiloscopica del 10 agosto 2011 della Scientifica, in AI 12).

                                   4.   Il 25 novembre 2011 sono stati nuovamente interrogati ACPR 1 e __________. Quest'ultima ha riconosciuto, tra le fotografie che le sono state sottoposte, IM 1 "al 95%" quale individuo che ella aveva conosciuto come __________ IM 1, uno degli autori del "rip deal". IM 1 è peraltro noto alle autorità di polizia __________ per reati analoghi e risulta che sia stato controllato da quelle __________ in più circostanze, in compagnia di __________.

Inoltre, un'impronta del IM 1 era stata rinvenuta anche su una fascetta che avvolgeva le banconote false utilizzate nell'ambito di un'altra inchiesta in corso, inerente il "rip deal" commesso a danno di ACPR 3 e ACPR 2 –il 29 ottobre 2011 a __________.

Da qui il mandato di cattura nei confronti di IM 1, eseguito il 4 giugno 2012 al valico doganale di __________.

IM 1 è in carcere dal 5 giugno 2012.

Il GPC (giudice __________) ha ordinato la carcerazione preventiva per 6 settimane (ossia fino al 16 luglio 2012) con decisione 7 giugno 2012 (pericolo di fuga e pericolo di collusione).

Con decisione 19 luglio 2012, il GPC ha prorogato la carcerazione preventiva di un mese, ossia fino al 16 agosto 2012 (pericolo di fuga e pericolo di collusione).

Con decisione 13 agosto 2012, il GPC ha accolto la domanda di scarcerazione 31 luglio 2012 ordinando l'adozione di misure sostitutive, ossia il deposito di una cauzione di CHF 70'000.-- previa verifica della provenienza lecita e della provenienza economica del denaro.

In seguito, con decisione 23 agosto 2012 il GPC ha accolto la domanda di carcerazione di sicurezza per un periodo scadente venerdì 14 settembre 2012 (compreso), respingendo nel contempo l'istanza 16 agosto 2012 tendente all'accettazione del denaro per la cauzione presentata dai difensori.

Con decisione 10 settembre 2012, il GPC ha respinto la domanda 30 agosto 2012 (la seconda presentata in tal senso) dei difensori in relazione all'accettazione dei soldi per la cauzione, in sostanza non avendo l’imputato provato l’origine lecito del denaro relativo alla cauzione.

L’imputato è quindi in carcere dal giorno del suo arresto.

                                 IV.   I FATTI E GLI ACCERTAMENTI DELLA CORTE

L'atto d'accusa in esame concerne, al di là della questione della qualifica giuridica dei reati, su cui si tornerà in seguito, quattro episodi di "rip deal":

                                   ●   il 22 giugno 2011, a __________, a danno di ACPR 1 (capi d'accusa 1.1 e, in alternativa, 2.1);

                                   ●   il 29 ottobre 2011, a __________, a danno di ACPR 3 e ACPR 2 (capi d'accusa 1.2 e, in alternativa, 2.2);

                                   ●   il 17 aprile 2012, a __________, a danno di ACPR 4 (capo d'accusa 1.3);

                                   ●   il 19 aprile 2012, a __________, a danno di ACPR 5 (capi d'accusa 1.4 e, in alternativa, 2.3).

In estrema sintesi, nel corso del primo interrogatorio (il 5 giugno 2012, dinanzi alla PP), l'imputato ha inizialmente contestato tutte le accuse (a quel momento inerenti soltanto il caso ACPR 1), salvo poi, alla fine del medesimo, ammettere un suo coinvolgimento, seppur assai limitato (a suo dire, sarebbe stato reclutato da tale __________ soltanto per avere contatti telefonici con i signori ACPR 1, ricavando EUR 500.--).

Va inoltre rilevato che l'imputato si è rasato i capelli dopo essere stato incarcerato: a mente degli inquirenti, allo scopo di rendere più difficile un eventuale riconoscimento in occasione dei prevedibili confronti con le vittime; a dire dell'imputato, per questioni d'igiene e, sempre a suo dire, di pulci.

Nel caso ACPR 3, l'imputato ha ammesso il reato soltanto in occasione del confronto con le vittime.

Quanto al caso ACPR 5, egli ha ammesso il reato nell'interrogatorio dinanzi al PP del 12 luglio 2012 delle ore 09:00, ossia qualche ora prima che fosse esperito il confronto diretto con la vittima (iniziato alle 11:45 del medesimo giorno).

Per ciò che riguarda il caso ACPR 4, l'imputato ha sempre contestato un suo coinvolgimento, malgrado il ritrovamento di una sua traccia di DNA sul volante della vettura utilizzata nell'episodio di "rip deal" in questione. Sul riconoscimento di IM 1 da parte di ACPR 4 si ritornerà più avanti.

                                  1)   "Rip deal" a danno di ACPR 1

(capi d'accusa 1.1, in alternativa 2.1)

                                  a)   __________ (__________, di professione tecnica dentale) è la figlia di ACPR 1 (__________, pensionato).

Per lo svolgimento dei fatti, dal punto di vista delle vittime, si rinvia ai verbali d'interrogatorio delle medesime, che sono stati riassunti dal PP nei seguenti termini nel verbale del 5 giugno 2012:

" I Sigg. ACPR 1 dichiarano di essere stati “truffati” da sedicente IM 1 che avrebbe preso contatto con loro perché intenzionato ad acquisire un immobile di loro proprietà ubicato in __________, pubblicizzato in internet.

Dopo alcuni contatti telefonici e via posta elettronica, si è svolto un incontro a __________ il 17.6.2011 fra i sigg. ACPR 1 e il sedicente IM 1 accompagnato da un secondo sconosciuto per discutere l’acquisto.

IM 1 ha spiegato ai denuncianti che, non essendo lui un cittadino svizzero, avrebbe potuto comperare l’immobile solo attraverso una società a quel momento priva di liquidità. Avrebbe pertanto avuto necessità di disporre della somma di CHF 100'000.-- che il signor ACPR 1 avrebbe potuto procurargli in cambio di Euro 80'000.-- oltre ad un “premio” di (ulteriori) Euro 8'000.--. L’importo pari a CHF 100'000 è stato consegnato dai sigg. ACPR 1 a __________ durante un incontro prestabilito nelle vicinanze dell’Hotel __________ ad una persona inviata da __________, rivelatosi secondo quanto dichiarato dalle vittime, lo sconosciuto presente nell’incontro di __________.

Lo sconosciuto, inviato da __________, si è presentato con la vettura Fiat Stilo bianca targata __________ (attualmente sotto sequestro) condotta da altro ignoto non identificato.

Prima di consegnare il denaro, __________ ha chiesto allo sconosciuto di mostrarle il denaro, ossia gli Euro. Con lo sconosciuto si è diretta verso la Fiat Stilo bianca. Dopo aver verificato l’autenticità di alcune banconote mostratele, ha consegnato l’importo in CHF allo sconosciuto, il quale si è poi dileguato con il denaro"

(VI PP del 5 giugno 2012 dell'imputato, pag. 5).

Vale la pena precisare, in aggiunta a quanto sopra, che in questo caso, nell'incontro per la consegna del denaro, __________ ha chiesto di poter verificare l'autenticità del denaro. E meglio, all'appuntamento (presso l'Albergo __________ a __________) si è presentato quello che IM 1 (ossia IM 1) aveva indicato ai signori ACPR 1 essere il suo "chauffeur", in quanto IM 1 era in ritardo a causa del traffico. __________ ha fatto capire allo "chauffeur" che voleva vedere il denaro: lei e lo "chauffeur" sono quindi usciti dal ristorante e quest'ultimo ha preso alcune banconote (quattro banconote da EUR 500.--, per la precisione) da una busta che si trovava nell'automobile. La __________ ha quindi preteso di recarsi in banca per verificarne l'autenticità, ciò che ha fatto procedendo a un cambio da EUR a CHF presso la vicina sede della ____ (e non del _____ , come erroneamente dichiarato dalla vittima). Lo "chauffeur" è rimasto in attesa fuori dall'istituto bancario, mentre la __________ cambiava gli euro in franchi svizzeri. Al ritorno al ristorante, il padre della __________, al quale __________ aveva comunicato il buon esito del cambio in banca (consegnandogli pure i CHF 2'380.-- appena cambiati e dicendogli che la banca aveva accettato gli euro e che quindi i soldi erano da ritenere "buoni"), ha consegnato i soldi allo "chauffeur", che poi è uscito - seguito da __________ a qualche metro di distanza (" (…) mio padre ha tolto dalla tasca le due buste e le ha date a me che a mia volta le ho date in mano al tizio. Eravamo convinti che si sarebbe fermato a contare i soldi, ma invece gli ha dato una rapida occhiata. Lui mi ha detto "change money", si è alzato e si è diretto verso la macchina. Era per me chiaro che stava andando alla macchina a prendere gli euro da darmi"; "(…) ho voluto seguirlo per sicurezza"; "Ho anche pensato che avremmo contato i soldi in macchina", cfr. VI __________ del 22 giugno 2011, pag. 7) dirigendosi verso la sua vettura (dove lo attendeva un'altra persona, seduta al volante) e si è dileguato. Raggiunto sul cellulare dalla __________, IM 1 accampava diverse scuse per guadagnare tempo e evitare che venisse allertata immediatamente la Polizia.

__________ ha riconosciuto, "al 95%", in fotografia, IM 1 quale persona da lei conosciuta con il nome di IM 1. Il padre, ACPR 1 (nato nel _______) non ha invece potuto riconoscere nessuno tra le fotografie sottopostegli.

                                  b)   __________ era seduta al ristorante __________ a __________ (Albergo __________) e ha potuto assistere a una parte della scena.

Quanto al provento di reato, si tratta di CHF 100'000.--, meno CHF 2'387.20 (il cambio delle banconote per un totale di EUR 2'000.-- consegnate a __________, cfr. ricevuta), ossia EUR 97'612.80.

Tale somma è stata chiesta, quale risarcimento del danno, da parte degli accusatori privati ACPR 1 (per la precisione, la cifra richiesta è quella di CHF 97'618.--; nel verbale finale, appare probabile che l'importo indicato – CHF 97'168.-- – sia frutto di un errore materiale).

                                   c)   Il reato è stato ammesso da IM 1 ma nei termini seguenti: a suo dire, egli avrebbe avuto un ruolo "secondario". Ciò contrasta con quanto dichiarato sopra dalle vittime. Inoltre, sempre a dire dell'imputato, egli avrebbe ricevuto unicamente un importo di EUR 500.-- per il suo "lavoro".

Dal primo verbale d'interrogatorio dinanzi al PP:

" A questo punto decido (ndr: dopo che il PP gli stava prospettando gli elementi a sostegno della domanda di carcerazione preventiva che avrebbe presentato nei suoi confronti) di dichiarare che effettivamente con la questione dei signori ACPR 1 io c’entro qualche cosa. Io ero stato reclutato unicamente per avere contatti telefonici con queste persone. Ho visto i sigg. ACPR 1 a __________. Per questa mia attività ho ricevuto EUR 500.—. Chi mi ha chiesto di fare queste telefonate è un tale che si chiama __________ se non erro di cognome fa __________, ma non lo conosco. Dico questo perché non voglio stare in carcere lontano da mia madre"

(VI PP del 5 giugno 2012 dell'imputato, pag. 5).

Dal verbale d'interrogatorio finale dinanzi al PP:

" (…) Furto commesso a __________ in data 22.6.2011 ai danni dei Sigg. ACPR 1 (padre e figlia, domiciliati nel __________) per un importo di CHF 100'000.—, usando l’ALIAS IM 1 intenzionato ad acquisire un immobile di loro proprietà pubblicizzato in internet. La FIAT stilo usata dagli autori è stata ritrovata a ____________ e sequestrata. La Sig. ACPR 1 l’ha riconosciuta in foto. Lei ha ammesso il reato.

Ha qualcosa da dire in merito?

Rispondo che confermo i fatti e di essere l’autore di questo reato. Voglio anche aggiungere che il mio coinvolgimento in questo reato si è limitato al ruolo di traduttore. Sono cosciente di essere stato coinvolto nel reato e mi dispiace molto.

Voglio anche dire che i fatti da me commessi gli ho tutti ammessi, non voglio più avere sospesi con la legge. A questo proposito dico che gli unici casi che mi vedono coinvolto come autore sono quelli dichiarati, con ACPR 4 non c’entro nulla, ieri durante il confronto era la prima volta che lo vedevo e lo sentivo parlare.

Il PP mi sottopone le foto di __________ e __________ (ALLEGATO 2) Mi chiede se sono le persone che hanno partecipato alla commissione dei reati per di cui vengo accusato.

Rispondo che la persona raffigurata al numero 6 non so chi sia e non l’ho mai visto, quello al numero 10 potrei averlo già visto ma non mi ricordo dove, ma non so comunque il suo nome.

Lei ha indicato tale __________ quale compartecipe al reato ai danni dei Sigg ACPR 1. Le persone raffigurate nelle foto n. 6 e n. 10 (ALLEGATO 2) si chiamano __________, cognome identico a quello di __________, da lei indicato come partecipante nel furto ai danni dei sigg ACPR 1).

Rispondo che ne prendo atto, ma queste persone non sono __________ "

(VI PP del 26 luglio 2012 dell'imputato, pag. 6).

" (…) Per il ACPR 1 ho guadagnato solo EUR 500.—perché ho fatto solo da traduttore"

(VI PP del 26 luglio 2012 dell'imputato, pag. 8).

                                  2)   "Rip deal" a danno di ACPR 3 e ACPR 2

(capi d'accusa 1.2 e, in alternativa, 2.2)

                                  a)   ACPR 3 (_____, impiegata) è la figlia di ACPR 2 (______, pensionata).

Qui di seguito, il riassunto, ad opera del PP nel verbale di confronto, delle dichiarazioni rese da ACPR 3:

" In occasione del suo verbale 29.10.2011 dinnanzi alle autorità di polizia lei ha dichiarato di essere stata vittima di una truffa commessa in suo danno in data 29.10.2011 a __________. Riassumendo i fatti lei ha dichiarato di aver posto in vendita sul sito www.____________.ch l’abitazione di proprietà di sua madre ubicata a __________ nel __________ per un prezzo di ca. EURO 200'000.00. In data 10 agosto ha ricevuto una email da una persona interessata annunciatasi come IM 1. Seguivano alcuni contatti telefonici e email fra lei, sua madre e IM 1 inerenti alla compravendita della casa da parte di IM 1. In seguito IM 1 le avrebbe chiesto di incontravi in __________ a __________ il 29.10.2011: in quell’occasione lui le avrebbe consegnato CHF 100'000 quale acconto sul prezzo di acquisto dell’immobile (parte in via ufficiosa) alla quale sarebbe seguita la “fase notarile”, e chiedendole di aiutarlo a cambiare una somma in banconote di taglio grosso, di cui questi disponeva per un totale di CHF 60'000 in banconote di tagli più piccoli, che gli necessitavano per la sua attività commerciale indipendente dalla sua attività di compravendita.

Di fatto all’incontro di __________ presso il Bar “__________” lei si sarebbe presentata accompagnata da sua madre ACPR 2 e da un’amica __________ .

Vi avrebbe raggiunto IM 1, vi sareste seduti al tavolo. Dopo aver bevuto (voi un caffè e IM 1 dell’acqua), lei e IM 1 sareste usciti sul piazzale del Bar per lo scambio di denaro che lui aveva dichiarato di avere in auto, alla guida della quale a suo dire vi era il suo autista.

Prima di consegnare il denaro da lei portato, lei avrebbe chiesto a IM 1 di mostrarle il denaro, ossia le banconote di grosso taglio per un totale di CHF 60'000. Cosa effettivamente avvenuta. Ricevute 4 banconote da CHF 1'000.00 da IM 1, ritenuta da lei l’autenticità delle stesse, lei ha consegnato a sua volta due buste contenenti ciascuna CHF 30'000 (importo suddiviso in piccoli tagli) a IM 1. Mentre lei controllava le banconote ricevute e si accorgeva della falsità delle stesse, IM 1 si dileguava, con l’importo da lei consegnatole precedentemente.

Conferma quanto dichiarato e qui sopra riportato? Ha altro da aggiungere?

Voglio precisare che prima dell’incontro di __________ avevo contattato il notaio __________ per informarmi su chi avrebbe dovuto pagare le tasse relative alla compra-vendita, il notaio mi aveva risposto che erano a carico dell’acquirente. Questo per dire che le trattative di compra-vendita erano concrete, anche se non avevamo ancora sottoscritto il rogito. Aggiunto anche che quando eravamo seduti al Bar a __________ IM 1 ha subito proposto di fissare un incontro presso il notaio __________ per la firma del rogito, per rassicurarla che le cosa andavano avanti per il verso giusto. Questo l’ho comunque già dichiarato davanti alla Polizia, in un interrogatorio in cui era presente l’avv. DF 1"

(VI di confronto PP del 5 luglio 2012 tra IM 1 e ACPR 3, pagg. 4-5).

Va precisato che la ACPR 3, prima di consegnare il denaro al sedicente IM 1, ha dato un'occhiata all'interno della busta che questi le aveva dato. In seguito, la ACPR 3 diceva a IM 1 che, prima di partire, voleva controllare il denaro; IM 1 però le consigliava di farlo all'interno del ristorante (lo scambio delle buste era avvenuto sul piazzale, vicino all'auto di IM 1), per ragioni di sicurezza. IM 1 ha seguito la ACPR 3 all'interno del ristorante, rimanendo vicino alla porta d'entrata, mentre questa si recava nella toilette per procedere alla verifica. Aperta la busta, ACPR 3 si è accorta che si trattava di banconote con la scritta "Facsimile", è uscita immediatamente sul piazzale e ha visto che l'autovettura con a bordo IM 1 e l'autista stava partendo a forte velocità. ACPR 3 ha poi provato a chiamare il numero del telefono cellulare di IM 1, ma questi non ha risposto. ACPR 3 ha quindi provato a chiamare __________. In effetti, poco prima dell'incontro con __________, ACPR 3 aveva ricevuto una telefonata da tale __________, che in precedenza non aveva mai sentito prima e che si era presentato come padre di __________. aveva avvertito la ACPR 3 di non preoccuparsi se il figlio fosse stato nervoso, perché era la sua prima trattativa, e che ad ogni modo li avrebbe raggiunti più tardi per mangiare qualcosa insieme. Come detto, dopo che IM 1 si era dileguato, la ACPR 3 ha chiamato il sedicente padre, __________, il quale ha risposto e, con alcune scuse, ha tentato di guadagnare tempo per evitare che la vittima chiamasse subito la Polizia.

                                  b)   Quanto al riconoscimento del qui imputato:

" ACPR 3

Lei riconosce la voce del sig. IM 1 nella voce del Sig. IM 1, qui presente. Riconosce in IM 1 il Sig. IM 1

La persona che è davanti a me in questo momento, che mi si dice chiamarsi IM 1, è la persona che si è presentata a me come IM 1 e che ho visto a __________. Sono sicura al 100%"

(VI di confronto PP del 5 luglio 2012 tra IM 1 e ACPR 3, pag. 6).

Anche la madre, signora ACPR 2, ha riconosciuto IM 1 quando ha avuto modo di poterlo vedere di persona:

" Lei riconosce nel qui presente IM 1 il Sig. IM 1?

Rispondo di si. La persona qui presente è il signor IM 1 però quando l’ho visto io era vestito bene, aveva un pullover a dolcevita. Inoltre il suo aspetto era senza barba e aveva i capelli più marroni e più lunghi.

Effettivamente nelle foto che mi erano state presentate in occasione del verbale di Polizia (ALLEGATO 1), data anche la qualità delle fotografie non avevo riconosciuto il signor IM 1, ad eccezione di una somiglianza nella foto 4 dell’allegato “__________”.

Nella foto dell’allegato numero 8, ora che ho davanti fisicamente la persona riconosco che si tratta di IM 1 "

(VI di confronto PP del 5 luglio 2012 tra IM 1 e ACPR 2, pag. 5).

Sui fatti, la signora ACPR 2 ha confermato la versione riassuntiva proposta dal PP (vedi sopra):

" I fatti sono andati così come descritto. Non posso dire di più perché nel momento dello scambio dei soldi tra mia figlia e il signor IM 1 io ero rimasta all’interno del Bar"

(VI di confronto PP del 5 luglio 2012 tra IM 1 e ACPR 2, pag. 5).

                                   c)   __________ () è un'amica di ACPR 3. __________ era presente al momento dei fatti perché ha accompagnato, a bordo della propria autovettura, le due donne - madre e figlia - a __________ in vista dell'incontro d'affari programmato.

__________ è la cameriera del bar __________ di __________, ossia dell'esercizio pubblico dove si è svolto l'incontro tra ACPR 3, ACPR 2, presente anche la __________, con il sedicente IM 1 (ossia IM 1).

La __________, in occasione del verbale di confronto con IM 1, ha confermato sia la versione dei fatti resa dalle vittime, sia il riconoscimento dell'imputato.

                                  d)   Sono state rinvenute le impronte dell'imputato sulla busta contenente il denaro falso consegnato a ACPR 3 (cfr. rapporto comparazione dattiloscopica 13 novembre 2011 della Scientifica).

La refurtiva ammonta a CHF 60'000.--.

Un importo di CHF 30'000.-- era stato consegnato alla figlia dalla madre. La madre e la figlia avanzano una pretesa di risarcimento di CHF 28'000.-a testa (ossia, CHF 30'000.- meno CHF 2'000.-, avendo ricevuto in totale CHF 4'000.- in banconote autentiche), per un totale, quindi, di CHF 56'000.--.

                                  e)   In occasione del confronto con ACPR 3, dopo che questa lo aveva riconosciuto e una pausa chiesta dal suo legale, l'imputato ha dichiarato:

" IM 1

Ha qualcosa da aggiungere in merito a quanto fino ad ora dichiarato?

A questo punto, dopo aver riflettuto bene, voglio dichiarare che effettivamente ho commesso io i fatti ai danni della signora ACPR 3 e ACPR 2. Sono io il signor IM 1. Voglio scusarmi per quello che ho fatto, mi rincresce, ma avevo bisogno di soldi perché ho una compagna di nome __________ con una bambina piccola che è mia figlia (ha sette mesi e si chiama __________). I fatti sono andati così come descritto dalla signora ACPR 3, i soldi ricevuti li ho usati per acquistare beni necessari per la cura del bambino. Come avevo già dichiarato in merito al caso dei signori ACPR 1, voglio dire che dei CHF 100'000.-- sottratti a questi signori io ho ricevuto solo EUR 500.—per la mia partecipazione che si è limitata unicamente a quella di traduttore, perché le persone che hanno commesso i fatti non parlavano ________.

L’avv. DF 1 chiede da quanto tempo io e __________ ci frequentiamo.

Rispondo che io e __________ ci frequentiamo dal 2010. __________ e la bambina vivono in __________ con la mamma di __________ "

(VI di confronto PP del 5 luglio 2012 tra IM 1 e ACPR 3, pag. 7).

                                   f)   IM 1 ha quindi confermato la sua ammissione anche nei due successivi confronti (con ACPR 2 e __________):

" Lei ha qualcosa da dire in merito ai fatti che le vengono contestati, commessi a __________ il 29.10.2011 ai danni della signora ACPR 3 e della qui presente signora ACPR 2.

A questo punto, come dichiarato pocanzi durante il confronto con la signora ACPR 3, voglio dichiarare che effettivamente ho commesso io i fatti ai danni della signora ACPR 3 e ACPR 2. Riconosco inoltre la signora ACPR 2 come vittima presente a __________. Sono io il signor IM 1. Voglio scusarmi per quello che ho fatto, mi rincresce, ma come ho detto avevo bisogno di soldi per mantenere la mia compagna e mia figlia"

(VI di confronto PP del 5 luglio 2012 tra IM 1 e ACPR 2, pag. 4).

" IM 1

Lei ha qualcosa da dire in merito ai fatti che le vengono contestati, commessi a __________ il 29.10.2011 ai danni della signora ACPR 3 e della qui presente signora ACPR 2, anche in considerazione delle dichiarazioni rilasciate quest’oggi nei precedenti verbali di confronto.

Riconfermo quanto dichiarato pocanzi durante il confronto con la signora ACPR 3, e signora ACPR 2. Io ho commesso i fatti ai danni della signora ACPR 3 e ACPR 2. Riconosco inoltre la signora __________, che ho visto a __________ il giorno dei fatti che mi vengono contestati. Sono io il signor IM 1"

(VI di confronto PP del 5 luglio 2012 tra IM 1 e __________, pag. 3).

                                  g)   Nel verbale d'interrogatorio del 12 luglio 2012, l'imputato ha dichiarato, in relazione all'episodio a danno delle signore ACPR 3 e ACPR 2 (ammettendo quindi di avere avuto un ruolo più importante rispetto a quanto da lui asserito in un primo tempo e di avere ricevuto CHF 20'000.--):

" (…) nel maggio/giugno del 2011 sono stato a una festa di matrimonio di gente delle mie parti e ho nell’occasione conosciuti tale __________. Questo è il suo nome di battesimo non conosco altri dati della persona, non so dire se si tratta di un soprannome.

Discutendo con lui delle mie necessità di denaro, siamo finiti a parlare di una possibile truffa ai danni di una persona di cui lui aveva già il contatto telefonico.

Mi spiego meglio dicendo che io non ho chiesto a __________ di poter partecipare a una truffa ma è lui che individuando in me la persona giusta mi ha proposto di partecipare con lui ad un reato che aveva già in mente. Io ero la persona “giusta” perché in grado di esprimermi in ________ con le potenziali vittime che di fatto parlavano _______. Preciso che queste vittime sono le persone ACPR 3 e ACPR 2 con le quali ho già fatto un confronto ammettendo di essere l’autore del reato in loro danno.

A questo punto __________ mi ha detto che avrei potuto guadagnare e mi ha spiegato che si trattava di un guadagno senza tanti rischi. In sostanza io avrei dovuto contattare telefonicamente la vittima, proporre uno scambio di valuta e di conseguenza ricevere il denaro da quest’ultima, sempre nel contesso di una transazione immobiliare.

__________ avrebbe partecipato come autista. Ciò che poi ha fatto.

ADR che __________ è la persona che ha chiamato la signora ACPR 3 annunciandosi come il padre di IM 1, il mio alias. Per quanto concerne il caso ACPR 3 l’accordo per la spartizione del bottino è stata di CHF 20'000.-- per me e il resto per __________.

ADR che è __________ ad avere organizzato/ recuperato l’automobile e i soldi falsi. Inizialmente comunque i ruoli nella commissione della truffa avrebbero dovuto essere i seguenti: lui il protagonista in contatto le vittime e io l’autista, Siccome io parlavo bene _______ come le vittime abbiamo scambiato i ruoli"

(VI PP del 12 luglio 2012 dell'imputato, pag. 3).

                                  h)   In occasione del verbale finale, IM 1 si è limitato a quanto segue:

" (…) Furto commesso a __________ in data 25.10.2011 ai danni della Sig. ACPR 3 e ACPR 2 (domiciliate a __________ (__________)) per un importo complessivo di CHF 60'000.00, usando l’ALIAS IM 1 intenzionato all’acquisto di un immobile delle vittime ubicato in _______ e pubblicizzato su internet. L’auto usata dagli autori è stata controllata in ___ dalle autorità un mese prima e alla guida vi era lei. Sono state inoltre rinvenute tracce dattiloscopiche a lei appartenenti sulle buste contenenti i soldi falsi. La sig. ACPR 3 l’ha riconosciuta in foto e tramite la voce, come pure la testimone __________. Lei ha ammesso il reato. Ha indicato tale __________ quale suo complice che non ha potuto essere identificato visti pochi elementi da lei forniti per l’identificazione.

Ha qualcosa da dire in merito?

Rispondo che confermo i fatti e di essere l’autore. Non posso fornire altri dati di __________. Ora che rifletto __________ ha i capelli abbastanza lunghi color castano chiaro, viso lungo e sottile e labbra grosse, altro circa 1,75 ed avrà circa tra i 35 e i 40 anni. Secondo quello che so lui vive in ______ e ha comunque contatti a __________ presso il ___________ di _____"

(VI PP del 26 luglio 2012 dell'imputato, pagg. 6-7).

                                  3)   "Rip deal" a danno di ACPR 4

(capo d'accusa 1.3)

                                  a)   ACPR 4, nato nel __________, è un orafo e scultore domiciliato a __________ l, nel __________. Il 17 aprile 2012 denuncia alla Polizia cantonale quanto occorsogli la mattina stessa a __________. Riferisce di avere pubblicato un annuncio su una rivista specializzata ("______") che dispone anche di un sito internet (sul web l'inserzione è stata pubblicata il 6 marzo 2012) poiché intenzionato a vendere alcuni oggetti di valore (pietre preziose e gioielli). Una parte di questi oggetti apparteneva in realtà a un suo amico collezionista e alla di lui moglie, i signori ACPR 7. Una settimana dopo la pubblicazione dell'annuncio sul sito www._________.ch, la redazione del sito ha trasmesso a ACPR 4 i dati di una persona interessata. ACPR 4 si è quindi messo in relazione con quest'ultima, tramite email e anche mediante contatti telefonici. La persona interessata all'acquisto degli oggetti di valore in questione si è presentata con il nome di IM 1 di __________; il suo numero di telefono cellulare era un numero __________ (prefisso __________). ACPR 4 ricorda di avere intrattenuto una dozzina di contatti (telefonici e mail) con IM 1, fino al mezzogiorno del 17 aprile 2012. Parlava molto bene il ________ , senza particolari accenti. Inizialmente IM 1 aveva proposto di incontrarsi a __________, ma ACPR 4 ha rifiutato, dicendo che avrebbe preferito non oltrepassare la frontiera. IM 1 lo ha poi richiamato, proponendo un incontro il giorno 17 aprile 2012 a mezzogiorno presso il posteggio dell'Hotel __________ di __________.

Il 17 aprile 2012 ACPR 4 è partito, a bordo della sua automobile, in direzione di __________, dove è giunto verso le ore 11.00. Ha posteggiato la propria vettura presso la stazione __________ di __________ e si è recato con un taxi all'Hotel __________, portando con sé gli oggetti di valore. Arrivato in anticipo (11.30), è entrato nel bar del __________ per un caffè. Mentre aspettava IM 1, ACPR 4 ha riferito di avere annotato il numero di targa di alcuni veicoli con targa ______ che transitavano nel posteggio. Alla domanda a sapere per quale ragione lo avesse fatto, ACPR 4 ha risposto: "(…) di aver notato questi numeri unicamente perché avevo poche informazioni della persona con quale avrei dovuto fare l'affare e il tutto mi metteva a disagio. Avevo un certo timore che potesse andare qualcosa storto." (VI Polizia del 17 aprile 2012 di ACPR 4, pag. 5).

A mezzogiorno IM 1 non è arrivato. Alle ore 12.15 (orario secondo la vittima; la Polizia ha controllato il cellulare della vittima e questo indicava le 12.58; a mente di ACPR 4, però, il suo telefono non indica sempre l'orario corretto), ACPR 4 ha ricevuto una telefonata da IM 1 (da un numero di un cellulare _____), il quale lo informava che si trovava ancora a __________, che al suo posto sarebbe venuta un'altra persona, di nome __________, e che lui, IM 1, sarebbe arrivato poco dopo. Verso le 12.35, il sedicente __________ si è presentato nel bar, da solo. ACPR 4 non ha visto con quale veicolo sia sopraggiunto. I due si sono intrattenuti per una quindicina di minuti, durante i quali __________ ha visionato l'elenco degli oggetti in vendita e gli oggetti stessi (che ACPR 4 teneva in due borse). ACPR 4 gli ha mostrato in particolare alcuni gioielli. Il prezzo, di CHF 165'000.--, era stato fissato in precedenza con IM 1, per cui non c'è stata alcuna trattativa al riguardo con __________. __________ ha quindi detto a ACPR 4 che avrebbe portato le due borse con i gioielli nella sua autovettura e che sarebbe tornato con il denaro, pregandolo di controllare i soldi all'interno dei bagni del bar per non destare sospetti. ACPR 4 ha rifiutato, affermando che voleva concludere l'affare con IM 1. __________ ha risposto che IM 1 era ancora occupato per impegni di lavoro e lo ha chiamato al telefono. IM 1 ha quindi confermato a ACPR 4 quanto riferitogli da __________, invitando a concludere con quest'ultimo. A quel punto, ACPR 4 ha detto a __________ di essere d'accordo di andare insieme a lui con le due borse alla vettura e ricevere lì il denaro pattuito.

__________ ha quindi preso le due borse e si è diretto verso il posteggio. ACPR 4 ha esitato un attimo, poiché voleva chiamare la cameriera per saldare il conto, allorquando ha notato un'automobile sopraggiungere dal posteggio e fermarsi all'entrata. __________ è uscito frettolosamente con le due borse dirigendosi verso il lato del passeggero della vettura. ACPR 4, resosi conto di quanto stava accadendo, è uscito di corsa  dal bar e, stando a quanto riferito nel suo verbale del 17 aprile 2012, ha visto __________ salire sull'auto, chiudere la portiera e la ripartenza con la sgommata. ACPR 4 è arrivato vicino all'automobile, ma non ha potuto far nulla. Si è segnato il numero di targa (_______), ma non ha potuto vedere di quale nazione fosse. ACPR 4 ha riconosciuto presso il posto di polizia il modello dell'auto sulla quale __________ è fuggito (inizialmente pensava a una Peugot, ma poi ha identificato l'Opel Omega berlina di colore scuro, targata _______, che gli era stata mostrata in fotografia dalla Polizia essendo stata subito ritrovata, abbandonata in un posteggio a __________). ACPR 4 ha potuto descrivere i connotati di __________ (cfr. VI Polizia del 17 aprile 2012, pag. 6), affermando che sarebbe stato capace di riconoscerlo ("Sicuramente sarei in grado di riconoscerlo", VI Polizia del 17 aprile 2012, pag. 7).

Quanto all'autista, ACPR 4 ha dichiarato, nel verbale del 17 aprile 2012 (ossia in occasione del primo interrogatorio, avvenuto il giorno stesso dei fatti): "Chi guidava l'auto era sicuramente un uomo ma non sono riuscito a vederlo meglio" (pag. 7).

Resosi conto di quanto successo, ACPR 4 ha telefonato subito a IM 1, il quale ha risposto, dicendosi sorpreso e chiedendogli di attendere il suo arrivo, visto che si trovava, a suo dire, ancora a __________. ACPR 4 dal canto suo lo ha informato che avrebbe chiamato la Polizia, ma IM 1 lo ha pregato di non farlo fino al suo arrivo. ACPR 4 a quel punto ha terminato la conversazione e avvisato le forze dell'ordine.

Presso il posto di Polizia per la denuncia, ACPR 4 ha affermato: "Mi rendo conto solo ora che ________ aveva fretta, parlava velocemente ed era palesemente nervoso" (VI Polizia del 17 aprile 2012, pag. 7).

A ACPR 4 è stato chiesto se la persona con la quale aveva avuto i contatti telefonici e che si faceva chiamare IM 1 fosse sempre la stessa. Al riguardo, ACPR 4: "Rispondo, adesso che ci penso, di aver avuto l'impressione in due occasioni che l'interlocutore facesse fatica ad esprimersi fluentemente in ______, mentre tutte le altre volte parlava benissimo il ________" (VI Polizia del 17 aprile 2012, pag. 7).

Il 27 giugno 2012, la Polizia ha interrogato nuovamente ACPR 4, sottoponendogli documentazione fotografica raffigurante delle persone, tra cui l'imputato IM 1. Va detto che ACPR 4 non ha saputo riconoscere nessuno con certezza, pur esprimendo alcune indicazioni e sostenendo, comunque, che avrebbe potuto essere più sicuro in occasione di un confronto personale. Per i dettagli, vale la pena rinviare al testo delle dichiarazioni di ACPR 4 nel verbale d'interrogatorio di Polizia del 27 giugno 2012.

Ad ogni buon conto, in data 25 luglio 2012 è stato esperito il confronto, dinanzi al PP, tra ACPR 4 e IM 1. Per i dettagli, si rinvia al verbale in questione. Quanto all'essenziale (ndr: nella foto n. 8, la foto di IM 1, citata nel passaggio di verbale che segue, ACPR 4 aveva riscontrato, in occasione dell'interrogatorio di Polizia, una somiglianza con l'autore; per i dettagli, cfr. VI Polizia del 27 giugno 2012 di ACPR 4):

" Lei riconosce nel qui presente IM 1 il Sig. IM 1 e/o il signor __________?

Rispondo che non lo riconosco. Io comunque voglio precisare che non ho visto in faccia l’autista dell’auto con cui __________ è fuggito. È avvenuto tutto talmente velocemente che ho fatto appena in tempo a scansarmi per evitare di essere investito dall’auto che partiva a tutta velocità. Il __________ non era neppure entrato completamente entrato nell’auto.

Le faccio prendere atto che il qui presente signor IM 1 è la persona raffigurata sulla foto n. 8 dell’ALLEGATO 3.

Rispondo che ne prendo atto.

Riconosce la sua voce per averla già sentita?

Rispondo che certamente il qui presente IM 1 parla perfettamente ______. Non riesco tuttavia ad attribuire la sua voce con il signor IM 1."

" IM 1

Le faccio prendere atto che gli indizi a suo carico per la presente fattispecie sono i seguenti:

Ø L’auto utilizzata dagli autori del reato Opel OMEGA nera targata __________ è stata controllata nel gennaio 2012 su territorio ________ con a bordo __________, suo padre, __________, __________, e __________;

Ø Che esami del DNA eseguiti sulle tracce rinvenute sul volante del suddetto veicolo hanno riscontrato un DNA appartenente a lei

Ø La vittima dice che IM 1, parlava molto bene _______, con accento __________;

Cos’ha da dire in merito?

Rispondo che assolutamente non sono io l’autore di questo reato. Non sono ne il signor IM 1 ne il signor __________. I reati da me commessi li ho ammessi. È possibile che io abbia toccato il volante dell’auto se questa si trovava al ____________ fuori __________, per esempio posso averla usata per andare a prendere le sigarette.

ADR che io ho la licenza di guida, conseguita in __________, dal 29.05.2011. Voglio aggiungere che comunque non ricordo di aver toccato il volante di quell’auto.

Le faccio prendere atto di quanto segue: tutte le vittime dei reati da lei ammessi (ACPR 1, ACPR 3 e ACPR 5), compreso il signor ACPR 4 riconoscono o comunque riconoscono con alto grado di somiglianza, nella persona raffigurata alla foto 4 del documento “____________” l’autore dei furti in loro danno. Io ritengo che la persona raffigurata alla foto 4 sia lei. Per questo motivo ritengo che lei non dica il vero quando dice di non essere coinvolto nel reato ai danni del signor ACPR 4.

Ne prendo atto.

ACPR 4

Lei signor ACPR 4 ha qualcosa da aggiungere alle sue dichiarazioni odierne?

Vorrei dire che riflettendoci preciso che non posso escludere che il qui presente IM 1 sia IM 1 o __________. Non vorrei comunque proprio escluderlo. Non posso tuttavia neppure confermare che sia uno degli autori"

(VI PP confronto del 25 luglio 2012 tra ACPR 4 e IM 1, pagg. 6-7).

ACPR 4 ritornerà su quanto da lui fino a quel momento dichiarato in corso d'inchiesta con l’e-mail del 5 agosto 2012 inviata al PP 1 (dopo l'annuncio della chiusura dell'istruzione, avvenuta a fine luglio 2012), alla cui lettura vale la pena rinviare. In sostanza, con l’e-mail in questione, ACPR 4 sostiene di essersi ricordato di avere visto per un momento ("für einen kurzen Moment") l'autista - spiegandone il motivo  - e di poterlo identificare in IM 1. Da notare come ACPR 4 si dica convinto, all'inizio dell’e-mail, che, nel "rip deal" commesso a suo danno, siano tre le persone coinvolte: IM 1 (che non ha la voce di IM 1), __________ e, appunto, l'autista.

                                  b)   __________ è la responsabile del bar __________, ha riferito quanto da lei visto fornendo i connotati di __________ (che le aveva dato l'idea di essere uno ________).

                                   c)   __________ è un dipendente delle __________, che lavorava, il giorno dei fatti, presso il cantiere __________ (____________________) a __________. Insieme ai colleghi di lavoro __________ e __________, durante la pausa di mezzogiorno, si trovava sul piazzale __________. Verso le 12.50, __________ ha visto un'Opel di colore scuro, con targhe __________, fermarsi proprio davanti ai container del cantiere. Dall'auto sono scesi due uomini, "ben vestiti con dei completi scuri" (VI Polizia del 17 aprile 2012 di __________, pag. 2), che hanno prelevato due trolley dal sedile posteriore. Avevano fretta e hanno posteggiato non rispettando completamente le linee di demarcazione. I due si sono quindi incamminati verso la stazione e, percorsa una ventina di metri, hanno aperto il baule di una Mercedes di colore grigio chiaro, gettando i trolley all'interno dello stesso, "con una certa foga" (pag. 2). __________ non ha visto, a differenza dei suoi compagni, l'arrivo della Mercedes. __________ non ha visto né chi fosse al volante della Mercedes né se vi fosse un'altra persona al fianco del conducente; ha però visto che i due uomini hanno preso posto sul sedile posteriore della vettura. Non ha notato la targa. L'auto è poi ripartita in direzione sud. La scena ha attirato l'attenzione di __________ e dei suoi compagni. __________ è stato in grado di fornire i connotati dei due uomini (uno, 170 cm, corporatura robusta, 30/40 anni, capelli corti neri, carnagione bianca, completo scuro; l'altro, 175 cm, corporatura normale, 30/40 anni, capelli scuri corti, vestito di scuro), ma non ha saputo dire chi fosse dei due al volante della Opel.

Il 25 giugno 2012 la Polizia ha sottoposto le fotografie di alcune persone (tra cui IM 1) al testimone. __________ non è stato in grado di riconoscere nessuno (cfr. VI Polizia del 25 giugno 2012 di __________).

                                  d)   __________, operaio delle __________ che pure si trovava sul piazzale della stazione __________ di __________ per la pausa di mezzogiorno, ha riferito alla Polizia la scena di cui sopra. Ha anche dichiarato che, poco prima che la Mercedes ripartisse, il conducente ha gettato alcuni fogli fuori dal finestrino. In seguito, una volta ripartita la Mercedes, __________ e altri colleghi si sono avvicinati alla Opel abbandonata e qualcuno ha chiamato la Polizia. __________ ha descritto così i due uomini scesi dalla Opel: l'autista era un uomo con i capelli ricci neri taglio normale, 35/40 anni, 160-170 cm, corporatura normale, vestito elegante con completo scuro, carnagione chiara; il passeggero era invece un uomo con i capelli lisci castano scuro taglio normale, con occhiali da vista con lenti rettangolari, circa 30 anni, più basso dell'autista, corporatura robusta, carnagione chiara, anche lui vestito elegante con completo scuro. Quanto alle persone sopraggiunte con la Mercedes, si trattava di un uomo (al volante) e di una donna con occhiali da sole scuri, con capelli neri lisci e lunghi oltre le spalle. A domanda della Polizia a sapere se fosse in grado di riconoscere le persone in questione, __________ ha risposto: "credo di poterlo fare unicamente per il passeggero della Opel e meglio quello robusto che portava occhiali da vista. È lui che mi ha colpito maggiormente." (VI Polizia del 17 aprile 2012 di ____, pag. 3).

Il 25 giugno 2012 la Polizia ha sottoposto le fotografie di alcune persone (tra cui IM 1) al testimone. __________ non è stato in grado di riconoscere nessuno (cfr. VI Polizia del 25 giugno 2012 di __________).

                                  e)   __________ è un muratore che lavora presso la ditta __________ a __________. Il giorno dei fatti, verso le 12.30, ha raggiunto, a bordo del furgone della ditta sul quale si trovava da solo, il __________ a __________ per bere un caffè. Uscito dal bar alle 12.51 (aveva guardato l'ora), ha notato un veicolo fermo dietro il suo furgone che gli impediva l'uscita. A bordo di quest'auto c'era un uomo che ha prontamente spostato la propria vettura di qualche metro per permettere a __________ di uscire con il furgone. __________ si è quindi diretto sul cantiere del piazzale ____________________ a __________, dove alle 13 ha ripreso il lavoro. Dopo alcuni minuti, alla stazione si è rimesso alla guida del furgone fermandosi alla fine del posteggio per discutere con il suo capo. In quel momento, ha notato arrivare a forte velocità una Opel Omega di colore scuro con targhe ____________, a bordo della quale vi erano due uomini, tra cui l'autista, che era la stessa persona che aveva visto nel posteggio del __________. In seguito __________ ha assistito alla stessa scena descritta dai testimoni __________ e __________ (l'Opel che viene posteggiata in tutta fretta, i due uomini che scendono con i due trolley, l'arrivo della Mercedes con a bordo un uomo e una donna, gli altri due che salgono con i trolley sulla Mercedes, i fogli di carta che vengono gettati per terra, la ripartenza a forte velocità in direzione sud). A mente di __________, l'uomo alla guida della Opel Omega aveva un'età di 30/35 anni, alto 170/175 cm, corporatura media, capelli scuri corti abbastanza ricci e carnagione olivastra, senza barba e senza baffi, completo scuro elegante. L'altro uomo sceso dalla Opel aveva circa 35/40 anni, alto 165/170 cm, corporatura robusta, capelli scuri corti e pettinati in avanti, carnagione olivastra, senza barba e senza baffi, completo scuro elegante. Quanto agli occupanti della Mercedes, __________ ha visto soltanto di spalle la donna (capelli scuri lisci e lunghi) e che l'autista era un uomo. 

Il 25 giugno 2012 la Polizia ha sottoposto le fotografie di alcune persone (tra cui IM 1) al testimone. __________ non è stato in grado di riconoscere nessuno (cfr. VI Polizia del 25 giugno 2012 di __________).

                                   f)   Sul volante dell'autovettura Opel Omega abbandonata dagli autori del rip deal è stata rinvenuta una traccia di DNA riconducibile all'imputato IM 1.

                                  g)   Quanto alla refurtiva va detto che si tratta - diversamente dagli altri tre episodi indicati nell'atto d'accusa, che riguardano una compravendita di un immobile e il cambio valuta di denaro contante - degli oggetti di valore indicati nell'elenco prodotto dall'accusatore privato. Il loro valore sarebbe di CHF 170'000.-- (stando alla richiesta di risarcimento presentata da ACPR 4). Una parte degli oggetti apparteneva ai signori ACPR 7, che difatti hanno presentato una domanda di risarcimento per la parte (CHF 3'195.--, su un danno complessivo di CHF 43'050.--) non coperta dall'assicurazione (la __________, che pure si è costituita accusatrice privata), ciò che peraltro porrebbe un problema di coordinamento con la pretesa di ACPR 4 (che aveva inizialmente riferito di agire anche per loro).

L'imputato contesta di avere mai commesso il reato in questione. Non sa sostanzialmente fornire una spiegazione della ragione per cui sono state rilevate le tracce del suo DNA sul volante dell'automobile utilizzata per il "rip deal" in questione.

Anche se negli altri casi di cui all'atto d'accusa IM 1 non ha mai funto da autista, si ricorda comunque che, stando a quanto da lui dichiarato, nel caso ACPR 3 era inizialmente previsto che fosse lui a guidare l'automobile, salvo poi scambiare i ruoli in ragione della sua migliore conoscenza del _______ (cfr. VI PP del 12 luglio 2012 dell'imputato, pag. 3). Nel caso ACPR 4, però, il sedicente IM 1 sapeva parlare bene il _______. Si aggiunga, a titolo informativo, che IM 1 ha dichiarato di avere conseguito in __________ la licenza di condurre il 29 maggio 2011 (cfr. VI PP confronto ACPR 4 e IM 1, pag. 6).

Dal verbale di confronto con ACPR 4 (ndr: estratti in parte già riprodotti sopra, nelle dichiarazioni dell'accusatore privato, per evidenziare la dinamica dell'interrogatorio e meglio il fatto che ACPR 4 non abbia escluso che IM 1 potesse essere coinvolto soltanto alla fine, dopo che il PP aveva elencato all'imputato le risultanze a suo carico):

" Il PP mi fa prendere atto che il verbale odierno è stato agendato in ragione di nuove emergenze di causa e meglio vi sono elementi per ritenere che io sia coinvolto quale autore nei fatti commessi a __________ il 17.04.2012 a danno del signor ACPR 4.

Rispondo che ne prendo atto.

Lei ha qualcosa da dire in merito ai fatti commessi a ____ il 17.04.2012 ai danni del qui presente signor ACPR 4?

Voglio dire che io ho ammesso i casi precedentemente contestatemi; con il qui presente ACPR 4 non ho nulla a che fare, non lo conosco ed è qui la prima volta che lo vedo.

(…)

" IM 1

Le faccio prendere atto che gli indizi a suo carico per la presente fattispecie sono i seguenti:

Ø  L’auto utilizzata dagli autori del reato Opel OMEGA nera targata (__) __________ è stata controllata nel gennaio 2012 su territorio _______ con a bordo __________, suo padre, __________, __________, e __________;

Ø  Che esami del DNA eseguiti sulle tracce rinvenute sul volante del suddetto veicolo hanno riscontrato un DNA appartenente a lei

Ø La vittima dice che IM 1, parlava molto bene _______, con accento __________;

Cos’ha da dire in merito?

Rispondo che assolutamente non sono io l’autore di questo reato. Non sono ne il signor IM 1 ne il signor __________. I reati da me commessi li ho ammessi. È possibile che io abbia toccato il volante dell’auto se questa si trovava al _____________ fuori __________, per esempio posso averla usata per andare a prendere le sigarette.

ADR che io ho la licenza di guida, conseguita in __________, dal 29.05.2011. Voglio aggiungere che comunque non ricordo di aver toccato il volante di quell’auto.

Le faccio prendere atto di quanto segue: tutte le vittime dei reati da lei ammessi (ACPR 1, ACPR 3 e ACPR 5), compreso il signor ACPR 4 riconoscono o comunque riconoscono con alto grado di somiglianza, nella

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