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Ticino Tribunale penale cantonale 27.02.2012 72.2011.118

27. Februar 2012·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·8,422 Wörter·~42 min·3

Zusammenfassung

Rapina ad un supermercato da parte di imputato sedicente con l'utilizzo di uno spray al pepe in danno della commessa, ripetuti furti, infrazione alla LF sugli stranieri, reati nell'ambito della circolazione stradale e altri reati. Pena detentiva da espiare e revoca sospensione condizionale

Volltext

Incarto n. 72.2011.118

Lugano, 27 febbraio 2012/md

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise criminali

composta da:

giudice Rosa Item, Presidente

GI 1, giudice a latere GI 2, giudice a latere

Anna Grümann, vicecancelliera

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale

Ministero pubblico

e in qualità di accusatori privati:

ACPR 2 ACPR 3 ACPR 4 ACPR 5 ACPR 6 ACPR 18 ACPR 7 ACPR 8 ACPR 9 ACPR 10 ACPR 11 ACPR 12 ACPR 13 ACPR 14 ACPR 15 ACPR 16 ACPR 17

contro

IM 1 sedicente, patrocinato dall’avv. DUF 1

in carcerazione preventiva dal 08.06.2011 al 03.08.2011 (57 giorni)

in esecuzione anticipata della pena dal 04.08.2011

imputato, a norma dell’atto d’accusa nr. 118/2011 del 1 dicembre 2011, di

                                   1.   Rapina

per avere, a __________,

l’8 giugno 2011, verso le ore 5:20,

all’interno del negozio __________,

commesso un furto a danno di ACPR 2 (titolare del negozio) usando violenza, minacciando di un pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale e rendendo incapace di opporre resistenza la commessa ACPR 1, conseguendo una refurtiva costituita da denaro contante per un importo quantificato tra CHF 1'539,30 e CHF 1'839,30 (denaro recuperato e restituito alla danneggiata in ragione di CHF 1'539,30),

e meglio,

entrando nel negozio __________ portando seco una bomboletta di spray al pepe, avvicinandosi alla cassiera con il pretesto di dover pagare uno yogurt, attirando quindi l’attenzione di ACPR 1 e vaporizzandole negli occhi la sostanza irritante, provocandole così un bruciore acuto tanto da accecarla, farla arretrare ed inginocchiare dal dolore, intimandole quindi di non urlare e di aprire il registratore di cassa,

sottratto il denaro che vi si trovava prima di darsi alla fuga;

                                   2.   Furto (ripetuto, consumato e tentato)

                               2.1.   per avere, ad __________ (__________),

il 1° marzo 2011, verso le ore 18:55;

presso il negozio ACPR 12,

nell’intento di procacciarsi un indebito profitto, agendo in correità con tali __________ e __________, sottratto al fine di appropriarsene, a danno del negozio ACPR 12, generi alimentari ed alcolici per un valore denunciato pari a CHF 91,90;

                               2.2.   per avere, a __________ (__________),

il 2 aprile 2011, verso le ore 13:40,

presso ACPR 13,

nell’intento di procacciarsi un indebito profitto, agendo in correità con tale __________, sottratto al fine di appropriarsene, a danno del negozio ACPR 13, capi d’abbigliamento (3 magliette T-Shirt) per un valore denunciato pari a CHF 109,70 (refurtiva recuperata e restituita al danneggiato);

                               2.3.   per avere, a __________ (__________),

nella notte tra il 13 ed il 14 aprile 2011,

nell’intento di procacciarsi un indebito profitto, previo scasso della finestra, del plexiglass e dello sportello di un chiosco di alimentari, sottratto al fine di appropriarsene, a danno di ACPR 11, denaro contante, sigarette e bevande per un valore complessivo denunciato pari a CHF 1'958.00;

                               2.4.   per avere, ad __________ (__________),

il 25 aprile 2011, verso le ore 21:30;

nell’intento di procacciarsi un indebito profitto, agendo in correità con persone non identificate, sottratto al fine di appropriarsene, a danno di __________, un PC portatile con la relativa borsa, 2 magliette e due chiavi, e meglio,

avvicinando il danneggiato nei pressi della fermata dell’autobus, distraendo il danneggiato, sottratto i citati beni del valore denunciato pari a CHF 1'020.00;

                               2.5.   per avere, a __________ (__________),

il 30 aprile 2011, verso le ore 5:30;

presso _________,

nell’intento di procacciarsi un indebito profitto, agendo in correità con persone non identificate, sottratto al fine di appropriarsene, a danno di ACPR 15, un portamonete contenente denaro contante, una licenza di condurre ed un titolo di trasporto, per un valore quantificato in CHF 199.00, e meglio,

avvicinando il danneggiato all’interno dell’ascensore della stazione, sottratto con destrezza dalla tasca dei pantaloni di ACPR 15 il portamonete con il relativo contenuto, prima di allontanarsi;

                               2.6.   per avere, a __________ (__________),

il 30 aprile 2011, tra le ore 5:57 e le 6:00,

presso ________,

nell’intento di procacciarsi un indebito profitto, sottratto al fine di appropriarsene, a danno del chiosco gestito da __________, __________, una bottiglia di acqua minerale del valore di CHF 2,50;

                               2.7.   per avere, a __________ (__________),

il 21 maggio 2011, verso le ore 4:55,

nell’intento di procacciarsi un indebito profitto, agendo in correità con persone non identificate, previo danneggiamento del finestrino mediante una candela d’accensione, tentato di sottrarre al fine di appropriarsene, a danno di __________, gli oggetti contenuti all’interno della di lui automobile, vedendosi costretto a lasciare i luoghi in ragione del sopraggiungere della Polizia;

                               2.8.   per avere, a __________ (__________),

nella notte tra il 23 maggio 2011 ed 24 maggio 2011,

nell’intento di procacciarsi un indebito profitto, agendo in correità con __________, sottratto al fine di appropriarsene, a danno di ACPR 5, previo danneggiamento del finestrino, gli oggetti contenuti all’interno della di lui automobile, segnatamente due borse, un cellulare, un navigatore satellitare, documenti di legittimazione e documenti vari, per un valore denunciato pari a CHF 1'440.00 (refurtiva parzialmente recuperata);

                               2.9.   per avere, a __________ (__________),

nella notte tra il 23 maggio 2011 ed 24 maggio 2011,

nell’intento di procacciarsi un indebito profitto, agendo in correità con __________, sottratto al fine di appropriarsene, a danno di ACPR 4, previo danneggiamento del finestrino, gli oggetti contenuti all’interno della di lui automobile, segnatamente un cellulare, un portamonete, occhiali, documenti di legittimazione ed una confezione contenente software, per un valore denunciato pari a CHF 1'559.00 (refurtiva parzialmente recuperata);

                             2.10.   per avere, a __________ (__________),

nella notte tra il 23 maggio 2011 ed 24 maggio 2011,

nell’intento di procacciarsi un indebito profitto, agendo in correità con __________, sottratto al fine di appropriarsene, a danno di ACPR 18, previo danneggiamento del finestrino della vettura di proprietà della ACPR 6, gli oggetti contenuti all’interno dell’automobile, segnatamente una macchina fotografica digitale, auricolari, occhiali da sole, un portamonete con il denaro ivi contenuto, documenti di legittimazione e carte di credito, per un valore denunciato pari a CHF 1'573.75;

                             2.11.   per avere, a __________ (__________),

nella notte tra il 23 maggio 2011 ed 24 maggio 2011,

nell’intento di procacciarsi un indebito profitto, agendo in correità con __________, tentato di sottrarre al fine di appropriarsene a danno della ACPR 7, previo danneggiamento del finestrino del furgone, gli oggetti che vi avessero trovato;

                             2.12.   per avere, a __________ (__________),

nella notte tra il 23 maggio 2011 ed 24 maggio 2011,

nell’intento di procacciarsi un indebito profitto, agendo in correità con __________, sottratto al fine di appropriarsene, a danno di __________, previo danneggiamento del finestrino, gli oggetti contenuti all’interno della di lei automobile, segnatamente un apparecchio radio, per un valore denunciato pari a CHF 455.00;

                             2.13.   per avere, a __________ (__________),

nella notte tra il 23 maggio 2011 ed 24 maggio 2011,

nell’intento di procacciarsi un indebito profitto, agendo in correità con __________, sottratto al fine di appropriarsene, a danno di ACPR 9, previo danneggiamento del finestrino della vettura di ACPR 8, gli oggetti contenuti all’interno della di lui automobile, segnatamente capi d’abbigliamento, per un valore denunciato pari a CHF 500.00;

                             2.14.   per avere, a __________ (__________),

nella notte tra il 23 maggio 2011 ed 24 maggio 2011,

nell’intento di procacciarsi un indebito profitto, agendo in correità con __________, sottratto al fine di appropriarsene, a danno di ACPR 10, previo danneggiamento del finestrino, gli oggetti contenuti all’interno della di lui automobile, segnatamente un telefono cellulare ed una macchina fotografica, per un valore denunciato pari a CHF 400.00;

                             2.15.   per avere, a __________ (__________),

il 28 maggio 2011, alle ore 08:30,

nell’intento di procacciarsi un indebito profitto, sottratto al fine di appropriarsene, a danno di ACPR 14, previo danneggiamento del finestrino, un portafogli con il relativo contenuto, per un valore denunciato pari a CHF 361.00.

                             2.16.   per avere, a __________

l’8 giugno 2011, nelle prime ore del mattino,

nell’intento di procacciarsi un indebito profitto, sottratto al fine di appropriarsene, a danno di ACPR 3, una borsa contenente vari oggetti, un coltello ed una bomboletta di spray al pepe, oggetti che erano custoditi all’interno della vettura sottratta così come al punto 3.1 del presente atto d’accusa (refurtiva parzialmente recuperata e restituita al danneggiato);

                                   3.   furto d’uso

                               3.1.   per avere, a __________ (__________),

il 7 giugno 2011, tra le 18:00 e la mezzanotte,

sottratto un veicolo a motore per farne uso,

e meglio,

per aver sottratto la vettura Subaru Legacy targata __________ di proprietà di ACPR 3, al fine di percorrere il tragitto tra __________ e __________ (veicolo riconsegnato al danneggiato);

                               3.2.   per avere, a __________,

l’8 giugno 2011,

sottratto due velocipedi per farne uso,

e meglio,

per aver sottratto il velocipede di __________ al fine di darsi alla fuga dopo aver commesso la rapina di cui al punto 1 del presente atto d’accusa ed il velocipede di  __________ al fine di sfuggire alla Polizia (velocipedi riconsegnati ai danneggiati);

                                   4.   danneggiamento (ripetuto)

                               4.1.   per avere, a __________ (__________),

nella notte tra il 13 ed il 14 aprile 2011,

nell’intento di procedere così come al punto 2.3 del presente atto d’accusa, danneggiato una cosa mobile altrui, e meglio,

per essere entrato nella tenda adibita ad esercizio pubblico di proprietà di ACPR 11, causando un danno quantificato dal danneggiato in CHF 1'000.00.

                               4.2.   per avere, a __________ (__________),

il 21 maggio 2011, verso le ore 4:55,

nell’intento di procedere così come al punto 2.7 del presente atto d’accusa, danneggiato, infrangendone il vetro mediante il lancio di una candela d’accensione la vettura Porsche targata __________ di proprietà di __________, causando un danno quantificato dal danneggiato in CHF 500.00.

                               4.3.   per avere, a __________ (__________),

nella notte tra il 23 maggio 2011 ed 24 maggio 2011,

nell’intento di procedere così come al punto 2.8 del presente atto d’accusa, danneggiato la vettura Opel Corsa targata __________ di proprietà di ACPR 5, causando un danno quantificato dal danneggiato in CHF 500.00.

                               4.4.   per avere, a __________ (__________),

nella notte tra il 23 maggio 2011 ed 24 maggio 2011,

nell’intento di procedere così come al punto 2.9 del presente atto d’accusa, danneggiato la vettura Peugeot targata __________ di proprietà di ACPR 4, causando un danno quantificato dal danneggiato in CHF 450.00.

                               4.5.   per avere, a __________ (__________),

nella notte tra il 23 maggio 2011 ed 24 maggio 2011,

nell’intento di procedere così come al punto 2.10 del presente atto d’accusa, danneggiato la vettura VW Passat targata __________ di proprietà della ACPR 6, causando un danno quantificato dal danneggiato in CHF 700.00.

                               4.6.   per avere, a __________ (__________),

nella notte tra il 23 maggio 2011 ed 24 maggio 2011,

nell’intento di procedere così come al punto 2.11 del presente atto d’accusa, danneggiato il furgone IVECO targato __________ di proprietà della ACPR 7, causando un danno quantificato dal danneggiato in CHF 500.00.

                               4.7.   per avere, a __________ (__________),

nella notte tra il 23 maggio 2011 ed 24 maggio 2011,

nell’intento di procedere così come al punto 2.12 del presente atto d’accusa, danneggiato la vettura Lancia targata __________ di proprietà di __________, causando un danno quantificato dal danneggiato in CHF 450.00.

                               4.8.   per avere, a __________ (__________),

nella notte tra il 23 maggio 2011 ed 24 maggio 2011,

nell’intento di procedere così come al punto 2.13 del presente atto d’accusa, danneggiato la vettura VW Golf targata __________ di proprietà di ACPR 8, causando un danno quantificato dal danneggiato in CHF 500.00.

                               4.9.   per avere, a __________ (__________),

nella notte tra il 23 maggio 2011 ed 24 maggio 2011,

nell’intento di procedere così come al punto 2.14 del presente atto d’accusa, danneggiato la vettura Fiat Punto targata __________ di proprietà di ACPR 10, causando un danno quantificato dal danneggiato in CHF 500.00.

                             4.10.   per avere, a __________ (__________),

il 28 maggio 2011, alle ore 08:30,

nell’intento di procedere così come al punto 2.15 del presente atto d’accusa, danneggiato la vettura Volvo targata __________ proprietà di ACPR 14, causando un danno quantificato dal danneggiato in CHF 500.00.

                                   5.   Violazione di domicilio (ripetuta)

                               5.1.   per essersi, ad __________ (__________),

il 1° marzo 2011, verso le ore 18:55;

indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, introdotto nel negozio ACPR 12 al fine di compiere il furto di cui al punto 2.6 del presente atto d’accusa, nonostante la valida diffida a lui intimata il 25 gennaio 2011.

                               5.2.   per essersi, ad __________ (__________),

il 3 aprile 2011, verso le ore 21:15,

indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, introdotto nel negozio ACPR 12, nonostante la valida diffida a lui intimata il 25 gennaio 2011.

                               5.3.   per essersi, a __________ (__________),

nella notte tra il 13 ed il 14 aprile 2011,

indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, introdotto nell’esercizio pubblico gestito dalla ACPR 11 al fine di commettere il furto di cui al punto 2.3 del presente atto d’accusa;

                               5.4.   per essersi, a __________ (__________),

il 20 aprile 2011, verso le ore 17:00;

indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, introdotto nel centro commerciale __________ nonostante la valida diffida a lui intimata il 2 aprile 2011;

                               5.5.   per essersi, a __________ (__________),

il 28 aprile 2011 e 12 maggio 2011,

indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, introdotto nel centro asilanti di __________ nonostante la valida diffida in tal senso, validamente notificatagli il 18 aprile 2011;

                               5.6.   per essersi, a __________ (__________),

il 1 maggio 2011, 2 maggio 2011, 3 maggio 2011, 16 maggio 2011, 18 maggio 2011 e 25 maggio 2011,

indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, introdotto nel centro asilanti di __________ nonostante la diffida validamente notificatagli il 18 aprile 2011;

                                   6.   Infrazione alla LF sugli stranieri

soggiorno illegale

per avere, in diverse località della Svizzera tra le quali __________, __________, __________, __________ e __________,

a fare tempo mese di marzo 2011,

soggiornato illegalmente in Svizzera, poiché privo del richiesto visto, necessario per i cittadini _________ fin dal primo giorno in caso di esercizio di attività lucrativa;

attività lucrativa senza autorizzazione

per avere, a __________,

nel periodo compreso tra il mese di marzo 2011 e l’8 marzo 2011,

esercitato attività lucrativa abusiva quale meccanico, conseguendo un guadagno di circa CHF 2'000.00 mensili, senza disporre del necessario permesso di Polizia;

                                   7.   infrazione alle norme della circolazione

per avere, tra __________ (__________) e ____,

nella notte tra il 7 e l’8 giugno 2011,

circolando con la vettura Subaru Legacy targata __________ di cui al punto 3.1 del presente atto d’accusa ed essendo nello stato psicofisico di cui al punto 9 del presente atto d’accusa, negligentemente perso la padronanza di guida in fase di retromarcia, uscendo di strada ed andando ad arenarsi in un campo;

                                   8.   Guida senza licenza di condurre o nonostante revoca

per avere, tra __________ (__________) e ____,

nella notte tra il 7 e l’8 giugno 2011,

condotto la vettura Subaru Legacy targata __________ senza essere in possesso della necessaria licenza di condurre;

                                   9.   Guida in stato di inattitudine

per avere, tra __________ (__________) e __________,

nella notte tra il 7 e l’8 giugno 2011,

condotto la vettura Subaru Legacy targata __________ sotto l’influsso di sostanze stupefacenti, segnatamente per essersi messo alla guida dopo aver assunto, così come da egli dichiarato, hashish, marijuana,  cocaina e whisky, consumo confermato relativamente alla cannabis dalle analisi del laboratorio di chimica e tossicologia forensi di ______ del 9 giugno 2011;

                                10.   Contravvenzione alla LF sugli stupefacenti (ripetuta)

                             10.1.   per avere, in diverse località della Svizzera tra le quali __________, __________, __________, __________ e __________,

nel periodo compreso tra il 26 novembre 2010 e l’8 giugno 2011,

senza esservi autorizzato, consumato almeno 500 grammi di marijuana e 250 grammi di cocaina ed un imprecisato quantitativo di hashish, sostanze precedentemente acquistate da persone non identificate;

                             10.2.   per avere, ad __________,

il 3 aprile 2011,

senza esservi autorizzato, detenuto 0.9 grammi di cocaina, 1 joint di marijuana ed 1 grammo di marijuana, sostanze acquistate da persone non identificate e destinate al suo consumo personale;

                                11.   Infrazione alla Legge Federale sulle Armi

per avere, a __________ e __________,

l’8 giugno 2011,

tenendolo occultato sulla propria persona, detenuto senza esservi autorizzato un coltello a serramanico apribile con una sola mano mediante meccanismo automatico d’apertura.

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dall’art. 140 CP; art. 139 cifra 1 CP, art. 139 cifra 1 CP, richiamato l’art. 172ter CP, art. 144 cpv. 1 CP, art. 186 CP, art. 115 lett. b e c LStr; art. 90 cifra 1 LCStr, art. 91 LCStr; art. 94 cifra 1 e 3 LCStr; 95 cifra 1 LCStr; art. 33 LARM; art. 19 a LStup;

Presenti:

-     il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico; -     l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio avv. DUF 1; -     in qualità di interprete per la lingua __________, il signor __________.

Espletato il pubblico dibattimento:

    lunedì 27 febbraio 2012, dalle ore 09:30 alle ore 16:15.

Evase le seguenti

questioni:                      La Presidente procede alle seguenti correzioni formali dell’atto d’accusa:

                                     -   punto 2.13: la refurtiva denunciata è pari a fr. 220.-- (e non a fr. 500.-- come indicato);

                                     -   punto 5.1: l’imputazione è in relazione al furto di cui al punto 2.1 (e non al furto di cui al punto 2.6 come indicato);

                                     -   punto 6: il periodo relativo all’imputazione di attività lucrativa senza autorizzazione si estende dal mese di marzo 2011 all’8 giugno 2011 (e non all’8 marzo 2011 come indicato); inoltre “cittadini _________” viene rettificato in “cittadini ____________”.

La Presidente, in considerazione del fatto che l’atto d’accusa contempla, nell’elenco degli articoli, anche l’art. 172ter CP, chiede al Procuratore pubblico di voler indicare in relazione a quali episodi di furto l’imputazione è quella di furto di poca entità.

Procuratore pubblico: i punti 2.1, 2.2 e 2.6 dell’atto d’accusa sono da considerare furti di poca entità.

L’atto di accusa viene completato di conseguenza.

Sentiti:                       §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale ripercorre i fatti alla base dell’imputazione più grave di rapina. Per gli episodi di furto e reati connessi contestati da IM 1, riepiloga gli elementi indizianti a suo carico, chiedendo quindi la conferma integrale dell’atto d’accusa. Venendo alla commisurazione della pena, mette in evidenza il movente egoistico dell’agire dell’imputato e le modalità particolarmente cruente con cui ha messo in atto la rapina. Sottolinea che IM 1 ha commesso un numero impressionante di reati su un brevissimo lasso di tempo. In conclusione, chiede la condanna dell’imputato alla pena detentiva di due anni e quattro mesi. Postula altresì che la sospensione condizionale di cui ai due decreti d’accusa venga revocata. Chiede la confisca, oltre che dell’arma vietata, anche del denaro in sequestro, in quanto provento di reato;

                                    §   l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato, il quale ripercorre il difficile trascorso del suo patrocinato e mette in evidenza la sua giovane età. Pone in rilievo il fatto che dopo essere stato arrestato IM 1 ha immediatamente ammesso la rapina. Contesta i furti (e i reati connessi) di cui ai punti 2.3, 2.4 e 2.5 dell’atto d’accusa, rilevando che per questi episodi non vi sono prove sufficienti per condannare il suo assistito, che peraltro non ha motivo di mentire al riguardo. Chiede di tenere conto, nella commisurazione della pena, della personalità di IM 1 e del fatto che quando ha commesso i reati era spesso sotto l’influsso di alcool e droghe. In merito alla pretesa di risarcimento di ACPR 14, si oppone al riconoscimento del torto morale.

Considerato,                  in fatto ed in diritto

                                   1.   Vita anteriore

L’imputato è giunto in Svizzera il 26 novembre 2010, a __________, dove ha inoltrato una richiesta d’asilo. IM 1 in detta occasione non ha esibito alcun documento di legittimazione, che del resto non si è premurato di far pervenire alle Autorità nemmeno durante l’inchiesta, per cui ad oggi sulla sua identità non vi è alcuna certezza.

IM 1 è stato assegnato al Canton __________. La sua domanda d’asilo è sfociata in una decisione di non entrata in materia emanata il 29 aprile 2011 dall’Ufficio federale della migrazione (UFM) e cresciuta in giudicato in data 11 maggio 2011 (AI 17.a).

In merito alla sua vita anteriore, IM 1 ha fornito informazioni discordanti. In occasione dell’interrogatorio del 2 dicembre 2010 presso il Centro di registrazione di __________ (AI 17.a), ha riferito di essere nato a __________ (__________) il __________. Suo padre sarebbe deceduto nel 1996. Sua madre vivrebbe con suo fratello maggiore in __________. Sua sorella vivrebbe anch’essa in __________. Avrebbe altri familiari in detto Paese ma nessun parente in paesi terzi. Avrebbe frequentato le scuole elementari e medie, per un totale di 11 anni. In seguito avrebbe appreso la formazione di meccanico. Dal 1996 al 2004 avrebbe quindi lavorato come meccanico in __________. Nel 2000 si sarebbe trasferito da __________ a __________, dove avrebbe vissuto fino a quando, il 7 luglio 2007, si è trasferito in ____. Qui si sarebbe stabilito a _______, dove avrebbe lavorato per circa due anni nell’agricoltura fino a quando è arrivato in Svizzera.

Agli inquirenti del Canton __________ IM 1 ha invece riferito di avere un fratello, mentre altri due fratelli sarebbero deceduti in un incidente d’auto quando lui aveva circa 13 anni. Avrebbe frequentato la scuola per 8 anni e avrebbe concluso con successo la formazione di meccanico. Fino al ventesimo anno di età avrebbe vissuto in __________, a __________. In seguito si sarebbe trasferito in __________, dove avrebbe vissuto per 4 anni, prima di venire in Svizzera (VI PG 05.04.2011).

Al Procuratore pubblico IM 1 ha dichiarato:

" Come detto sono richiedente d’asilo. Ho un fratello in __________. Mia madre e mio padre sono morti. Di formazione sono meccanico. La mia ragazza, cittadina __________, che ho conosciuto sul posto di lavoro, è incinta.”

(VI PP 10.06.2011, AI 3, pag. 7).

Al dibattimento l’imputato ha invece dichiarato di non avere frequentato le scuole dell’obbligo, pur riconoscendo di saper leggere e scrivere l’italiano e saper leggere il __________ e il __________.

Sua madre sarebbe deceduta nove mesi fa. Avrebbe un fratello che vive in __________ nonché un fratello e una sorella residenti in __________. Inoltre avrebbe uno zio che abita in __________.

Ha confermato di avere una compagna, cittadina __________ che avrebbe un figlio di un anno, precisando però di non essere il padre di questo bambino (verbale d’interrogatorio dell’imputato, all. 1 al verbale del dibattimento, pag. 2).

A fronte di queste dichiarazioni forza è constatare che IM 1 non solo non ha fornito alcuna certezza in merito alla sua identità ma non ha dato nemmeno una versione univoca della sua situazione famigliare e del suo vissuto.

                                   2.   Precedenti penali

Nel breve periodo in cui ha soggiornato in Svizzera l’imputato ha interessato a più riprese la giustizia (AI 2).

Con decreto d’accusa del 22 gennaio 2011 della Staatsanwaltschaft __________ - __________ (AI 39) è stato condannato per furto, impedimento di atti dell’autorità e vie di fatto alla pena pecuniaria di 40 aliquote giornaliere da fr. 30.-- cadauna, pena sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, nonché alla multa di fr. 500.--.

Con decreto d’accusa del 13 aprile 2011 della Staatsanwaltschaft __________ - __________ (AI 12) IM 1 è stato condannato per ricettazione, violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari, danneggiamento, furto di poca entità ed entrata illegale alla pena detentiva di 6 mesi, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, nonché alla multa di fr. 200.--.

In ____ l’imputato è formalmente incensurato (AI 15), sebbene egli stesso abbia dichiarato di avere precedenti “per questioni legate all’immigrazione” (VI PP 10.06.2011, AI 3, pag. 4). A dire dell’imputato egli avrebbe inoltre precedenti “legati a debiti con lo Stato” anche nel suo paese d’origine (VI PP 10.06.2011, AI 3, pag. 4).

                                   3.   Circostanze dell’arresto

Dal rapporto di arresto provvisorio stilato dalla Polizia cantonale in data 9 giugno 2011 risulta che “in data 08.06.2011 ore 05:30 a __________ presso il negozio di alimentari __________ “__________” è avvenuta una rapina. L’autore dopo avere spraiato il peperoncino negli occhi della cassiera, si impossessava del fondo cassa e si allontanava in direzione di __________ a bordo della vettura Subaru targata __________. Giunto presso la discarica di __________, perdeva il controllo del mezzo e fuoriusciva dalla carreggiata terminando nel campo. In seguito si dileguava nel bosco sotto montagna” (AI 1, pag. 3).

Sempre il 9 giugno 2011, alle ore 23.15 “... veniva richiesto il nostro intervento per una persona sospetta che si trovava presso il bar __________ di __________. Giunti sul posto si aveva modo di effettuare il controllo dell’individuo, successivamente identificato nella persona di IM 1. Dalla perquisizione personale venivano rinvenute, all’interno del marsupio che portava a tracolla davanti, diverse banconote e moneta varia per un ammontare di 2256.20 CHF + 21.60 € + 1 $ e un coltello” (AI 1, pag. 2).

IM 1 veniva quindi arrestato e tradotto presso gli uffici della Polizia. L’esame tossicologico delle urine dava esito positivo alla cannabis (AI 31, all. 7). La prova etanografica eseguita alle ore 01.10 dava esito positivo nella misura dello 0.36 per mille (AI 1, all. 1, pag. 3).

Nel primo verbale d’interrogatorio IM 1 dichiarava alla PG di essere arrivato in Ticino proveniente da __________ con un’auto rubata ma di non ricordare nulla di quanto avvenuto in Ticino perché aveva consumato stupefacenti (VI PG 09.06.2011, AI 1, all. 1).

Tuttavia già nel corso del successivo verbale di interrogatorio (VI PG 09.06.2011, AI 31, all. 5) e poi anche davanti al Procuratore pubblico (VI PP 10.06.2011, AI 3) IM 1 ammetteva di essere l’autore della rapina perpetrata ai danni del negozio __________ di __________.

Nel frattempo gli inquirenti avevano sottoposto alla vittima della rapina e ai diversi testimoni che quella mattina lo avevano visto, una serie di fotografie tra le quali quella di IM 1. Diverse persone tra cui la commessa del negozio, ACPR 5 (cliente che uscendo dal negozio __________ aveva incrociato l’imputato mentre vi entrava), __________ (che lo aveva incrociato mentre scappava a piedi dopo la rapina), __________ (che verso le 06.30 lo aveva visto in sella ad una bicicletta nel piazzale del ristorante __________ Bar di __________) e __________ (che si trovava con __________ quella mattina sul piazzale del ristorante __________ Bar) riconoscevano IM 1 anche se non con assoluta certezza.

Sulla scorta delle ammissioni dell’imputato, delle dichiarazioni dei testimoni, del pericolo di fuga, del pericolo di collusione e inquinamento di prove nonché del pericolo di recidiva, il Procuratore pubblico inoltrava istanza di carcerazione preventiva, che veniva accolta dal Giudice dei provvedimenti coercitivi in data 11 giugno 2011.

                                   4.   Rapina e reati collegati

                               4.1.   La cassiera del negozio __________ ACPR 1, 26 anni, interrogata subito dopo i fatti, ha così riferito della rapina di cui è stata vittima:

" Verso le 05:20 quando in negozio non c’era nessuno è entrato un uomo, io ero dietro al bancone. Lui è andato verso il frigo ed ha preso uno yogurt da bere, è venuto al bancone dove c’è la cassa e mi ha pagato in Euro. Non mi ha chiesto niente, non ha detto niente. Mi ha dato 20 Euro ed io ho guardato un nostro appunto dove vengono indicati i cambi. Infatti gli ho dato il resto in CHF per il corrispettivo che ora non ricordo. Lo yogurt costa 2.20 CHF.

Lui ha messo via i soldi, il resto, mi pare li ha messi in tasca senza estrarre un portamonete.

Adesso non so ben spiegare come si sono svolte le cose, ma per un motivo che non so spiegare io ho abbassato lo sguardo, non so dire cosa stessi guardando però lui mi ha detto “Hei” come per attirare la mia attenzione. Quando l’ho guardato mi ha spruzzato in faccia con uno spray di quelli che bruciano tantissimo. Non so dire se fosse al peperoncino o altro, perché non avevo mai provato una sensazione simile. Mi ha colpito agli occhi, naso, bocca, su tutta la faccia. Non vedevo più nulla, non riuscivo più ad aprire gli occhi.

Mi ha spruzzato a distanza ravvicinata, se fisicamente eravamo ad una distanza di 1 metro (calcolando il bancone tra di noi) lui è venuto avanti con il braccio e mi ha spruzzato. Lo spray era proprio vicino alla mia faccia. È stato tutto molto veloce. Dopo il suo “Hei”, ho visto solo una bomboletta forse nera, comunque scura ed il getto... poi il dolore.

Ho cominciato ad avere paura. Ho cominciato a pensare che avesse con sé delle altre armi. Mi sentivo debole mi sono dovuta inginocchiare, e ricordo che ero in ginocchio appoggiata al bancone del formaggio. Tenevo le mani in faccia perché mi bruciavano gli occhi, oltretutto ho le lenti a contatto quindi era un problema ulteriore.

Io piangevo, lui mi diceva “scht scht” per stare zitta. Ma non stavo urlando, piangevo. Non diceva niente. Sentivo che si spostava e cercava di aprire la cassa. Sentivo il rumore dei tasti della cassa che venivano premuti.

Non riusciva ad aprire la cassa credo poiché aveva girato la chiave presente sull’apparecchio. Sentivo che c’era il sistema degli scontrini che girava ma la cassa non si apriva. Dopo poco, accorgendosi che non riusciva ad aprirla, mi diceva “apri apri”. Io senza vedere nulla ho provato ad aprirgli la cassa, cercavo di aprire gli occhi ogni tanto, ma il dolore era fortissimo. Mi sono accorta che la chiave della cassa era stata girata in modo che la cassa rimaneva chiusa. Quindi ho girato la chiave. Ho provato ad aprire ma non ci riuscivo.

Premetto che per aprire la cassa bisogna far fare mezzo giro (due “tac”) alla chiave verso destra, e poi si schiaccia un bottone e si apre. Lui deve aver girato la chiave al contrario e non riuscivo più ad aprirla.

Ero in panico. Avevo il terrore che lui pensasse che io non volevo aprirgli la cassa, mentre in realtà non ci riuscivo proprio. Aprendo gli occhi mi sono accorta che aveva messo di nuovo una mano in tasca ed avevo paura che potesse ferirmi con un’altra arma. Non sapevo davvero cosa aspettarmi.

Ho deciso quindi di aprire la cassa da sotto. C’è la possibilità con una piccola leva sotto la cassa, di azionarla e permettere l’apertura del cassetto.

Ci sono riuscita. E mi sono subito spostata e mi sono messa a terra.

Mi bruciavano gli occhi, mi sentivo debole, piangevo, ero terrorizzata.

Ho sentito che prendeva i soldi e poi più nulla. Mi sono rialzata ed ho aperto una volta gli occhi, ma faceva male. Ho visto l’uomo uscire ed un cliente entrare. Il rapinatore, dal colpo d’occhio che gli ho dato in quel momento stava uscendo in tutta tranquillità come se nulla fosse successo. Io vedendo che c’era un cliente che entrava mi sono sentita più salva, ed ho cercato di fargli segno verso l’uomo che stava uscendo. Non riuscivo a parlare. Lui è uscito e poi è rientrato e mi ha detto che non era riuscito a prendere il numero di targa, ma mi pare che mi ha detto che era una macchina targata __________ o __________. Nel frattempo altri clienti sono arrivati al negozio. Uno di loro ha chiamato la polizia ...”

(VI PG 08.06.2011, AI 31, all. 8, pagg. 2-3).

                               4.2.   IM 1 ha integralmente confermato il racconto della vittima (VI PP 10.06.2011, AI 3, pag. 6; verbale d’interrogatorio dell’imputato, all. 1 al verbale del dibattimento, pag. 3).

Ha dichiarato che la sera prima della rapina si trovava a __________ ed era ubriaco. In un parcheggio vedeva arrivare una Subaru e notava che il conducente si allontanava lasciando l’auto aperta con le chiavi inserite (circostanza confermata dal proprietario dell’auto, ACPR 3, cfr. VI PG 11.06.2011, AI 31, all. 15, pag. 2). Decideva quindi di rubare l’auto e - nonostante non avesse la patente - si metteva alla guida della Subaru. Dopo aver consumato della sostanza stupefacente (a suo dire hashish e cocaina) alla guida del veicolo sottratto raggiungeva il Ticino. Giunto all’altezza di __________ usciva dall’autostrada e si fermava presso un negozio per comprare qualcosa da bere. Entrava quindi nel negozio portando con sè una bomboletta spray che aveva trovato in auto. All’interno del negozio, prendeva una bevanda e, dopo aver pagato, mentre aspettava il resto, decideva di commettere la rapina sopra descritta.

Uscito dal negozio l’imputato si rimetteva alla guida dell’auto. Poco dopo perdeva il controllo del veicolo e usciva di strada. Decideva quindi di abbandonare il veicolo e di continuare la fuga a piedi. Lungo la strada si impossessava di una bicicletta con la quale proseguiva per un breve tratto e che poi abbandonava. Poco lontano sottraeva una seconda bicicletta che abbandonava prima di addentrarsi nel bosco, dove sotto una roccia trovava riparo dalla pioggia e si addormentava. Al risveglio si recava presso un vicino ristorante dove ordinava da bere (whisky) e dove in seguito veniva arrestato.

                               4.3.   La refurtiva della rapina, ammontante secondo la titolare del negozio __________ (almeno) a fr. 1'539.30, è stata ritrovata sulla persona dell’imputato al momento del fermo e, con il suo consenso, restituita all’accusatore privato. Sulla sua persona è stato inoltre rinvenuto un coltellino apribile con una sola mano.

Nei dintorni del negozio __________ la Polizia ha pure rinvenuto una borsetta contenete diversi oggetti e meglio un portadocumenti in pelle di coccodrillo marrone, due block notes, un porta spray in pelle nero, tre lucchetti e 6 chiavi per lucchetti, un metro, due pinze, un cacciavite, tre polsiere, un paio di occhiali protettivi, un flacone e due accendini.

L’imputato ha riconosciuto detti oggetti come quelli che si trovavano all’interno del veicolo che aveva sottratto e che aveva gettato dal finestrino dopo aver commesso la rapina (VI PG 16.06.2011, AI 31, all. 6, pagg. 3-4).

Il proprietario dell’auto, signor ACPR 3, ha confermato la proprietà di tutti questi oggetti, incluso lo spray ed il coltellino, precisando che gli stessi si trovavano all’interno della Subaru che gli era stata rubata (VI PG 11.06.2011, AI 31, all. 16, pag. 3).

L’auto ed i menzionati oggetti, fatta eccezione per il coltellino che è stato sequestrato, sono quindi stati tutti restituiti al legittimo proprietario.

                               4.4.   I fatti sopra descritti configurano in diritto - a non averne dubbio - il reato di rapina, per cui il punto 1. dell’atto d’accusa viene integralmente confermato.

Pure pacifica la realizzazione dei reati di cui ai punti 2.16, 3.1, 3.2, 7., 8., 9. e 11. dell’atto d’accusa.

                                   5.   Furti e reati connessi

                               5.1.   L’atto d’accusa imputa ad IM 1 numerosi episodi di furto, in due casi tentati, commessi nel periodo marzo/maggio 2011 nel Canton __________ e nel Canton __________ (punti da 2.1 a 2.15).

Al dibattimento il Procuratore pubblico ha precisato che i punti 2.1, 2.2 e 2.6 dell’atto d’accusa sono da considerarsi furti di poca entità (verbale del dibattimento pag. 3).

                               5.2.   La maggior parte di questi furti e meglio il furto di generi alimentari commesso ai danni del negozio ACPR 12 di __________ il 1. marzo 2011 (punto 2.1 AA), il furto di una bottiglietta d’acqua commesso ai danni del chiosco gestito da __________ presso la __________ di __________ il 30 aprile 2011 (punto 2.6 AA), la serie di furti, di cui uno tentato, commessi nella notte tra il 23 e il 24 maggio 2011 nel posteggio dello ___________ di __________ (punti da 2.8 a 2.14 AA) e i relativi reati di danneggiamento (punti da 4.3 a 4.9 AA) e violazione di domicilio (punto 5.1 AA) nonché il furto di un portafogli commesso il 28 maggio 2011 a ___ (punto 2.15 AA) sono pacifici ed incontestati, essendo stati ammessi dall’imputato già in sede predibattimentale.

                               5.3.   Al dibattimento l’imputato ha poi riconosciuto di essere anche l’autore di alcuni episodi di cui in sede d’inchiesta aveva negato la paternità, ammettendo il furto di tre magliette a danno del negozio ACPR 13 commesso il 2 aprile 2011 a __________ (punto 2.2 AA) e il tentato furto (punto 2.7 AA) nonché il relativo danneggiamento (punto 4.2 AA) perpetrati il 21 maggio 2011 a __________ a danno di __________ (verbale d’interrogatorio dell’imputato, all. 1 al verbale dibattimentale, pag. 4).

                               5.4.   Per contro, IM 1 ha negato anche al dibattimento di aver commesso i furti di cui ai punti 2.3, 2.4 e 2.5 dell’atto d’accusa.

                            5.4.1.   In relazione alla prima di dette imputazioni contestate dall’imputato, segnatamente in merito al furto ai danni dello ___________ del 13/14 aprile 2011 (punto 2.3 AA), IM 1 ha ammesso di essere stato, la mattina del 14 aprile 2011 verso le ore 08.00, proprio in quel luogo, dove ha sottratto due Red Bull che si trovavano in un cartone posato a terra di fianco allo ___________, che a quell’ora era ancora chiuso. Ha invece negato categoricamente di essere entrato all’interno dello ______ commettendo il furto di cui al punto 2.3, il danneggiamento di cui al punto 4.1 e la violazione di domicilio di cui al punto 5.3 dell’atto d’accusa.

Al dibattimento l’imputato ha ribadito di non essere “mai entrato all’interno della tenda che si vede sulla prima fotografia di cui all’allegato n. 1 dell’inc. H che mi viene mostrata” (verbale d’interrogatorio dell’imputato, all. 1 al verbale del dibattimento, pag. 5).

IM 1 non ha però saputo spiegare il rinvenimento del suo profilo DNA estratto da un’impronta della fronte rinvenuta sul plexiglass frantumato, all’interno dello ________. Al Riguardo si è infatti limitato a domandare emblematicamente - “come fanno a trovare il mio DNA se non ci sono mai entrato?” (verbale d’interrogatorio dell’imputato, all. 1 al verbale dibattimentale, pag. 5).

La Corte, sulla base del riscontro oggettivo costituito dal DNA dell’imputato che comprova incontrovertibilmente che IM 1, al contrario di quanto asserito, è entrato all’interno dello __________, lo ha riconosciuto autore anche di questo furto (oltre che dei reati connessi) che ha fruttato un cospicuo bottino di denaro contante, sigarette e bevande per un valore complessivo di fr. 1'958.--.

Di conseguenza i punti 2.3, 4.1 e 5.3 dell’atto d’accusa sono stati confermati.

                            5.4.2.   In relazione ai furti di cui ai punti 2.4 e 2.5 dell’atto d’accusa, la Corte non ha invece ravvisato sufficienti elementi probatori a carico di IM 1 e, nel dubbio, lo ha quindi prosciolto dagli stessi.

                               5.5.   Nonostante IM 1 abbia ammesso di essere l’autore del furto commesso a danno di ACPR 14 in data 28 maggio 2011 (punto 2.15 AA) ha tuttavia sempre negato di essere il responsabile del danneggiamento dell’autovettura del signor ACPR 14 (punto 4.10 AA), dichiarando che “io sono uscito dalla discoteca e passando vicino all’auto ho visto che il finestrino era rotto e ho infilato la mano all’interno e ho rubato il borsellino” (verbale d’interrogatorio dell’imputato, all. 1 al verbale del dibattimento, pag. 5).

La Corte non ha ravvisato alcun valido motivo per il quale IM 1, che ha ammesso di essere l’autore del furto (con una consistente refurtiva), avrebbe dovuto mentire sul danneggiamento all’autovettura, motivo per cui, in difetto di elementi probatori contrari, lo ha prosciolto dalla relativa imputazione.

                                   6.   Ripetuta violazione di domicilio

IM 1 ha ammesso durante l’inchiesta e anche in aula (verbale d’interrogatorio dell’imputato, all. 1 al verbale del dibattimento, pag. 6) tutti i fatti descritti al punto 5. dell’atto d’accusa, riconoscendo di essere entrato in quei luoghi nonostante fosse a conoscenza di essere stato diffidato ad accedervi, per cui anche questo punto dell’atto d’accusa deve essere confermato.

                                   7.   Infrazione alla LF sugli stranieri

IM 1 ha dichiarato al Procuratore pubblico e ha confermato in aula che dopo il suo arrivo in Svizzera, a partire dal marzo 2011, ha lavorato per due mesi e mezzo come meccanico in un garage, senza essere in possesso del visto necessario per i cittadini ___________ nel caso di esercizio di attività lucrativa (VI PP 10.06.2011, AI 3, pag. 3; verbale d’interrogatorio dell’imputato, all. 1 al verbale dibattimentale, pag. 6). Così facendo, egli si è reso autore colpevole oltre che di attività lucrativa senza autorizzazione (art. 115 cpv. 1 lett. c LStr), anche di soggiorno illegale in Svizzera (art. 115 cpv. 1 lett. b LStr). Di conseguenza il punto 6. dell’atto d’accusa è stato confermato.

                                   8.   Contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

Pacifica infine anche l’imputazione di cui al punto 10. dell’atto d’accusa, essendo IM 1 stato trovato in possesso, ad __________ il 3 aprile 2011, di 0,9 grammi di cocaina, 1 grammo ed un joint di marijuana, ed avendo inoltre dichiarato un consumo dal momento del suo arrivo in Svizzera, di circa 250 grammi di cocaina, 500 grammi di marijuana ed un imprecisato quantitativo di hashish (VI PP 04.08.2011, AI 25, pag. 3).

                                   9.   Colpa e pena

Nella commisurazione della pena la Corte ha ritenuto la colpa di IM 1 oggettivamente e soggettivamente grave per la reiterazione nel delinquere con il passaggio graduale a reati sempre più gravi, ovvero dai furti di lieve entità a quelli nelle auto fino alla rapina, per commettere la quale l’accusato non si è limitato a minacciare la commessa con la bomboletta spray ma, senza saper bene cosa la stessa contenesse (avendola trovata nell’auto rubata per venire in Ticino), l’ha usata spraiando il contenuto in faccia alla commessa, negli occhi, a distanza ravvicinata al fine di neutralizzarla per potersi appropriare del denaro dalla cassa. IM 1 ha spaventato a morte la giovane vittima causandole in più un dolore fisico importante per la forte irritazione agli occhi che le ha provocato. L’accusato ha dimostrato inoltre una notevole mancanza di scrupoli quando, senza nessuna pietà per la giovane donna che accecata e piangente era inginocchiata a terra dal dolore, le ha intimato ripetutamente, non riuscendo lui a farlo, di aprire la cassa, perseguendo fino in fondo il suo obiettivo senza remore di sorta.

Grave è ancora che IM 1, poco tempo dopo da che è arrivato in Svizzera, il 26 novembre 2010, ha subito interessato le Autorità penali, vero è che già il 22 gennaio 2011 veniva emessa a suo carico la prima condanna per furto, impedimenti di atti dell’autorità e vie di fatto. Dopo pochi mesi, il 13 aprile 2011, segue la seconda condanna per ricettazione, violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari, danneggiamento, furto di poca entità ed entrata illegale.

L’accusato con la ripetuta commissione di reati ha dimostrato di non avere alcun rispetto del Paese che lo ospita e delle sue regole, piccole o grandi che siano: fa semplicemente ciò che vuole e quando vuole, si sposta dove e meglio crede, dorme dove vuole, fa uso quando ne ha voglia di stupefacenti, abusa di alcool, ruba, danneggia, commette furti d’uso, guida senza patente, commette violazioni di domicilio in urto alle ripetute diffide emesse nei suoi confronti (da quelle dei grandi magazzini a quelle dei centri asilanti), raggiungendo poi l’apice con la commissione della rapina presso il negozio __________.

La colpa dell’accusato è grave per l’impressionante facilità che dimostra nella reiterazione del reato, incurante dei decreti d’accusa che gli sono stati notificati ed incurante dei fermi e degli interrogatori cui è stato sottoposto che hanno preceduto il suo arresto.

Grave è infine che l’imputato non si sia adoperato in alcun modo per procurarsi un documento d’identità tale da permettere alle Autorità svizzere di accertare in modo ufficiale le sue generalità adducendo al riguardo giustificazioni poco convincenti che ingenerano il dubbio che la mancanza di un documento valido ed autentico sia intenzionale e volto ad impedire alle Autorità svizzere il suo eventuale rimpatrio.

A suo favore la Corte ha comunque considerato che egli è giunto in aula confesso per quanto riguarda la rapina (anche se va detto che era stato riconosciuto dalla vittima e da altri testimoni che quella mattina lo avevano incrociato) e la maggior parte degli altri reati imputatigli e che al dibattimento ha poi ammesso ulteriori due furti che in corso d’inchiesta aveva negato.

La Corte, nel dubbio, ha riconosciuto all’accusato di aver commesso i reati ascrittigli in stato di leggera scemata imputabilità, avendo egli dichiarato di essere stato sotto l’influsso di alcol e/o stupefacenti, ciò che trova riscontro nel ritrovamento sulla sua persona, il 3 aprile 2011, di cocaina e marijuana nonché nell’esito positivo dell’esame tossicologico delle urine e del test dell’alcol effettuati il 21 maggio 2011 e al momento dell’arresto dopo la rapina di __________.

Tutto ciò considerato e tenuto altresì conto del carcere preventivo sofferto, la Corte ha ritenuto equa una pena detentiva di 24 mesi a valere quale pena parzialmente aggiuntiva a quelle di cui ai decreti d’accusa del 22 gennaio 2011 e del 13 aprile 2011.

La pena detentiva deve essere espiata in quanto non sussistono le circostanze particolarmente favorevoli esatte dall’art. 42 cpv. 2 CP, norma che viene in considerazione per la condanna a sei mesi inflittagli il 13.04.2011. IM 1 non solo non ha tratto alcun insegnamento dalle precedenti condanne, ma ha continuato a delinquere ripetutamente e sistematicamente in un crescendo preoccupante culminato con la rapina di __________ e non ha fatto nulla per procurarsi un documento d’identità ciò che non depone, nella sua condizione, per la presenza di circostanze particolarmente favorevoli.

Per lo stesso motivo deve imperativamente essere revocata la sospensione condizionale della pena di cui ai decreti d’accusa del 22 gennaio 2011 e del 13 aprile 2011 avendo l’imputato delinquito nei relativi periodi di prova.

                                10.   Risarcimenti agli accusatori privati

IM 1 viene condannato a risarcire le vittime di furto che si sono costituite accusatori privati ed hanno avanzato pretese di risarcimento.

Egli viene quindi condannato a versare ad ACPR 18 l’importo di fr. 1'573.75, pari al valore della refurtiva denunciata sottratta.

La pretesa di risarcimento di ACPR 14 è accolta nella misura di fr. 361.--, importo corrispondente al valore denunciato della refurtiva sottratta, mentre che non sono vengono riconosciuti fr. 500.-- relativi al danneggiamento dell’automobile, essendo stato IM 1 prosciolto da detta imputazione. Per il rimanente della sua pretesa, ACPR 14 viene rinviato al competente foro civile.

IM 1 viene inoltre condannato a versare ad __________ l’importo di fr. 1'000.-- richiesto, corrispondente alla franchigia dell’assicurazione.

                                11.   Coltello e denaro in sequestro

Il coltello sequestrato apribile con una sola mano, in quanto arma vietata ai sensi dell’art. 33 cpv. 1 lett. a in combinazione con l’art. 4 cpv. 1 lett. c LArm, viene confiscato.

Sul denaro contante in sequestro, non essendone comprovata l’origine illecita, viene mantenuto il sequestro conservativo a garanzia del pagamento di tassa di giustizia e spese.

                                12.   Tassa di giustizia e spese

La tassa di giustizia di fr. 1'000.-- e le spese processuali sono poste a carico dell’imputato.

Le spese per la difesa d’ufficio, riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP, sono sostenute dallo Stato.

Visti gli art.                     12, 22, 30, 31, 40, 46, 47, 49, 51, 69, 70, 103 e segg., 139 cifra 1, 140 cifra 1, 144 cpv. 1, 172ter, 186 CP;

115 cpv. 1 lett. b e c LStr;

31, 90 cifra 1, 91 cpv. 2, 94 cifre 1 e 3, 95 cifra 1 LCStr;

33 LArm;

19a LStup;

135, 263 e segg., 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1, sedicente

                                   1.   è autore colpevole di:

                               1.1.   rapina

per avere,

l’8 giugno 2011, a __________,

all’interno del negozio __________,

usando violenza nei confronti della commessa ACPR 1 e rendendola incapace di opporre resistenza segnatamente vaporizzandole negli occhi della sostanza irritante,

commesso in danno della gerente ACPR 2 il furto di fr. 1'539.30 (refurtiva recuperata);

                               1.2.   ripetuto furto, in parte tentato

per avere,

nel periodo 13/14 aprile 2011 - 8 giugno 2011,

a __________, __________, __________, __________ e __________,

agendo a scopo di indebito profitto,

sottratto al fine di appropriarsene (in 9 occasioni) e tentato di sottrarre (in 2 occasioni) cose mobili altrui, per un valore complessivo denunciato di fr. 7'966.75 (refurtiva parzialmente recuperata e restituita ai danneggiati);

                               1.3.   ripetuto furto di poca entità

per avere,

in 3 occasioni,

ad __________, __________ e __________,

agendo a scopo di indebito profitto, sottratto al fine di appropriarsene cose mobili altrui, per un valore complessivo denunciato di fr. 204.10 (refurtiva parzialmente recuperata e restituita ai danneggiati);

                               1.4.   ripetuto furto d’uso

per avere,

                            1.4.1.   il 7 giugno 2011, a __________ (__________),

sottratto per farne uso la vettura Subaru Legacy targata __________ di proprietà di ACPR 3;

                            1.4.2.   l’8 giugno 2011, a __________,

sottratto per farne uso i velocipedi di proprietà di __________ e di __________;

                               1.5.   ripetuto danneggiamento

commesso in 9 occasioni al fine di commettere parte dei furti e i tentati furti di cui al dispositivo n. 1.2;

                               1.6.   ripetuta violazione di domicilio

commessa

                            1.6.1.   in 2 occasioni, il 1. marzo 2011 ad __________ e il 13/14 aprile 2011 a __________, al fine di commettere uno dei furti di cui al dispositivo n. 1.2 e uno dei furti di poca entità di cui al dispositivo n. 1.3;

                            1.6.2.   il 3 aprile 2011 ad __________ (__________), introducendosi indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto nel negozio ACPR 12, malgrado la diffida notificatagli il 25 gennaio 2011;

                            1.6.3.   il 20 aprile 2011 a __________ (__________), introducendosi indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto nel centro commerciale __________, nonostante la diffida notificatagli il 2 aprile 2011;

                            1.6.4.   il 28 aprile e il 12 maggio 2011 a __________ (__________), introducendosi indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto nel centro asilanti, nonostante la diffida notificatagli il 18 aprile 2011;

                            1.6.5.   il 1. maggio 2011, il 2 maggio 2011, il 3 maggio 2011, il 16 maggio 2011, il 18 maggio 2011 e il 25 maggio 2011 a __________ (__________), introducendosi indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto nel centro asilanti, nonostante la diffida notificatagli il 18 aprile 2011;

                               1.7.   infrazione alla LF sugli stranieri

per avere, nel periodo compreso tra il marzo 2011 e l’8 giugno 2011, ad __________, __________, __________, __________, __________ ed altre località, soggiornato illegalmente in Svizzera ed esercitato attività lucrativa senza permesso;

                               1.8.   infrazione alle norme della circolazione

per avere, a ____,

tra il 7 e l’8 giugno 2011,

circolando nello stato psicofisico di cui al punto 1.10. del dispositivo, negligentemente perso la padronanza del veicolo;

                               1.9.   guida senza licenza di condurre o nonostante la revoca

per avere, tra __________ (__________) e __________,

tra il 7 e l’8 giugno 2011,

condotto la vettura Subaru Legacy targata __________ senza essere in possesso della necessaria licenza di condurre;

                             1.10.   guida in stato di inattitudine

per avere, tra __________ (__________) e __________,

tra il 7 e l’8 giugno 2011,

condotto la vettura Subaru Legacy targata __________ sotto l’influsso di sostanze stupefacenti e alcool;

                             1.11.   ripetuta contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere,

senza essere autorizzato,

                          1.11.1.   nel periodo 26 novembre 2010 - 8 giugno 2011,

ad __________, __________, __________, __________, __________ ed altre imprecisate località della Svizzera,

consumato 250 grammi di cocaina, 500 grammi di marijuana ed un imprecisato quantitativo di hashish;

                          1.11.2.   il 3 aprile 2011,

ad __________,

detenuto 0,9 grammi di cocaina, 1 grammo di marijuana e un joint di marijuana destinati al suo consumo personale;

                             1.12.   infrazione alla LF sulle armi

per avere,

l’8 giugno 2011,

a __________ e __________,

detenuto senza diritto un coltello a serramanico apribile con una sola mano mediante meccanismo automatico d’apertura,

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

                                   2.   IM 1, sedicente, è prosciolto dalle imputazioni di furto di cui ai punti 2.4 e 2.5 dell’atto d’accusa e di danneggiamento di cui al punto 4.10 dell’atto d’accusa.

                                   3.   Di conseguenza,

trattandosi di pena parzialmente aggiuntiva a quelle di cui ai decreti d’accusa del 22 gennaio 2011 e del 13 aprile 2011,

IM 1, sedicente, è condannato:

                               3.1.   alla pena detentiva di 24 mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

                               3.2.   a versare ai seguenti accusatori privati i seguenti importi a titolo di risarcimento danni:

                            3.2.1.   ad ACPR 11, l’importo di fr. 1'000.--;

                            3.2.2.   ad ACPR 18, l’importo di fr. 1'573.75;

                            3.2.3.   a ACPR 14, l’importo di fr. 361.--. Per il rimanente della sua pretesa l’accusatore privato è rinviato al competente foro civile;

                               3.3.   al pagamento della tassa di giustizia di fr. 1000.-- e delle spese processuali.

                                   4.   È ordinata la revoca della sospensione condizionale:

                               4.1.   della pena pecuniaria di 40 aliquote giornaliere di fr. 30.-- cadauna inflittagli con decreto d’accusa del 22 gennaio 2011;

                               4.2.   della pena detentiva di 6 mesi inflittagli con decreto d’accusa del 13 aprile 2011.

                                   5.   È ordinata la confisca di un coltello apribile con una sola mano in metallo nero in sequestro.

                                   6.   A garanzia del pagamento della tassa di giustizia e delle spese processuali, è mantenuto il sequestro conservativo sul denaro contante in sequestro.

                                   7.   Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato; resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP. La retribuzione del difensore sarà stabilita con decisione separata.

Intimazioni:

Per la Corte delle assise criminali

La Presidente                                                       La vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.        1'000.--

Inchiesta preliminare                       fr.           550.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.)       fr.           242.-fr.        1'792.--

                                                             ===========

72.2011.118 — Ticino Tribunale penale cantonale 27.02.2012 72.2011.118 — Swissrulings