Incarto n. 72.2009.145
Lugano, 16 dicembre 2010/rb
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il presidente della Corte delle assise correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Claudio Zali
Segretaria:
Valentina Tognetti, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
detenuto dall'8 luglio 2009 al 26 agosto 2009 e dal 9 ottobre 2009 al 12 novembre 2009;
prevenuto colpevole di:
abuso di un impianto per l'elaborazione di dati, aggravato
siccome commesso per mestiere, data la disponibilità dell’accusato ad agire ripetutamente per assicurarsi una regolare fonte di reddito,
1. per avere,
a __________ ed in altre località,
nel periodo dal gennaio 2003 all’agosto 2008,
nella sua qualità di contabile presso la società PC 1 (già _________),
al fine di procacciarsi un indebito profitto,
servendosi in modo abusivo ed indebito di dati, rispettivamente di un analogo procedimento,
influito su un processo elettronico di trasmissione di dati, provocando per mezzo dei risultati erronei così ottenuti un trasferimento di attivi a danno di terzi,
e meglio per avere,
ripetutamente utilizzato, in almeno 140 occasioni, in modo abusivo l’elaboratore dati a sua disposizione presso la datrice di lavoro, immettendo nel sistema e-banking in dotazione alla società degli ordini di trasferimento fondi non autorizzati a debito della relazione __________ intestata alla PC 1 e relative rubriche (__________/ __________ / __________ / __________ / __________ / __________ / __________ / __________ / __________ __________ / __________ / __________ / __________ / __________),
e meglio:
a debito della relazione nr. __________ intestata alla PC 1 c/o __________
CHF 29'104.55 (controvalore)
ed a debito delle rubriche:
- __________ (riconducibile a __________ SpA)
CHF 328'926.52 (controvalore)
- __________ (riconducibile a PC 1)
CHF 52'616.85 (controvalore)
- __________ (riconducibile a __________)
CHF 21'576.75 (controvalore)
- __________ (riconducibile a __________)
CHF 15'078.60 (controvalore)
- __________ (riconducibile a __________)
CHF 29'443.85 (controvalore)
- __________ (riconducibile a __________)
CHF 22'297.60 (controvalore)
- __________ (riconducibile a __________)
CHF 19'748.95 (controvalore)
- __________ (riconducibile a __________)
CHF 4'936.00 (controvalore)
- __________ (riconducibile a __________)
CHF 28'894.10 (controvalore)
- __________ (riconducibile a __________)
CHF 20'039.85 (controvalore)
- __________ (riconducibile a __________)
CHF 6'501.80 (controvalore)
- __________ (riconducibile a __________)
CHF 13'967.70 (controvalore)
- __________ (riconducibile a PC 1)
CHF 63'782.20 (controvalore)
- __________ (riconducibile a PC 1)
CHF 20'357.65 (controvalore)
- __________ (riconducibile a PC 1)
CHF 8'192.10 (controvalore)
ed a debito della relazione __________ nr. __________ intestata alla __________. e relative rubriche:
- __________ (riconducibile a __________.)
CHF 2'012.80 (controvalore)
- __________ (riconducibile a __________.)
CHF 2'030.00 (controvalore)
ottenendo in tal modo l’accredito di almeno CHF 689'507.87 (controvalore) su relazioni bancarie a lui intestate presso __________ (conto privato nr. __________), __________: (conto risparmio soci __________) e __________: (conto di risparmio nr__________), importi da lui successivamente prelevati a contanti ed utilizzati a scopi personali;
2. per avere,
a __________ ed in altre località,
nel periodo dal novembre 2008 al 6 luglio 2009,
nella sua qualità di contabile a titolo semi-volontario presso la associazione no-profit PC 2 (__________),
al fine di procacciarsi un indebito profitto,
servendosi in modo abusivo ed indebito di dati, rispettivamente di un analogo procedimento,
influito su un processo elettronico di trasmissione di dati, provocando per mezzo dei risultati erronei così ottenuti un trasferimento di attivi a danno di terzi,
e meglio per avere,
ripetutamente utilizzato, in almeno 7 occasioni, in modo abusivo l’elaboratore dati a sua disposizione presso la citata Associazione, immettendo nel sistema e-finance in dotazione alla stessa degli ordini di trasferimento fondi non autorizzati a debito dei conti postali nr. __________ e nr. __________ intestati all’Associazione PC 2 ed ottenendo in tal modo l’accredito di almeno FRS 27'000.-- su relazioni bancarie a lui intestate presso __________ (conto privato nr. __________), __________: (conto risparmio soci nr. __________) e __________: (conto di risparmio nr. __________), importi da lui successivamente prelevati a contanti ed utilizzati a scopi personali;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: all’ art. 147 cpv. 2 CP
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 142/2009 del 26 novembre 2009, emanato dal Procuratore Pubblico.
Presenti
§ Il Procuratore Pubblico __________. § L'accusato AC 1, assistito dal difensore di fiducia avv. __________. § L'avv. __________, in rappresentanza della PC 1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 10:00 alle ore 11:40.
Sentiti § Il Procuratore Pubblico, per la sua requisitoria, il quale rileva innanzitutto che l’AA non è contestato né in fatto né in diritto. Pone l’accento sul pessimo comportamento preprocessuale dell’accusato, in specie sulla sua caparbietà a mentire agli inquirenti e sulla sua spudoratezza. Mette in risalto anche la notevole intensità del suo agire delinquenziale, insistendo sul fatto che egli ha malversato senza remore per un lungo periodo di tempo e per futili motivi; né il secondo matrimonio né la nascita della seconda figlia lo hanno indotto a miglior consiglio. Il PP ritiene che il prevenuto si sia macchiato di reati oggettivamente e soggettivamente gravi anche perché commessi in danno del datore di lavoro e di un’associazione benefica. A suo dire, inoltre, l’accusato non ha dato prova di assunzione di responsabilità. Precisato che egli avrebbe potuto attivarsi già tempo addietro per mettere in vendita la casa, la Pubblica accusa dà comunque atto della volontà di risarcire le parti civili, dell’incensuratezza e della confessione dell’imputato.
Tutto ciò considerato, il PP definisce la prognosi non completamente sfavorevole e, ritenuto anche il carcere preventivo sofferto, chiede che all’accusato sia comminata una pena detentiva di 3 anni, di cui 2 da sospendere condizionalmente per un periodo di prova di 4 anni e uno da espiare. Quanto ai sequestri, postula il mantenimento del blocco al registro fondiario, il sequestro conservativo dell’importo di denaro a garanzia del pagamento di tassa e spese di giustizia, così come la restituzione dei documenti richiamati;
§ L’avv. __________, rappresentante della PC 1, il quale saluta innanzitutto il lavoro svolto dagli inquirenti. Sottolinea come l’accusato abbia abusato della fiducia del suo datore di lavoro e postula la sua condanna al pagamento del capitale malversato oltre interessi al 5% dal 2 luglio 2009. Chiede inoltre che gli importi sequestrati siano devoluti alle parti civili e che sia mantenuto il blocco al registro fondiario;
§ L’avv. __________, difensore di AC 1, il quale esordisce dichiarando che i fatti e la loro qualifica giuridica non sono contestati. Si sofferma sul comportamento del suo patrocinato, che definisce allucinante e che non intende scusare. Spiega perché, a suo parere, va comunque ritenuto che gli sforzi da lui recentemente profusi, tra cui la decisione di lasciare la casa per facilitarne la vendita nell’interesse delle parti civili, sono un chiaro segnale di assunzione di responsabilità. Il legale considera infatti, per le ragioni che spiega, che il suo assistito ha dato prova di essere cambiato sia in rapporto al suo stile di vita sia nel modo di porsi in relazione all’attività lavorativa, accettando ad esempio un impiego di basso profilo e informando il nuovo datore di lavoro sulla sue vicissitudini giudiziarie. Si interroga sull’opportunità di una pena detentiva da espiare, sanzione che porterebbe inevitabilmente a un suo licenziamento e che metterebbe quindi a repentaglio la sua risocializzazione, oltre che ostacolare i risarcimenti alle parti civili.
Il legale conclude dunque il suo intervento difensivo chiedendo che la pena sia posta al beneficio della sospensione condizionale, non opponendosi alle richieste risarcitorie delle PC. Né si oppone al mantenimento del blocco al registro fondiario e alla richiesta di confisca formulata dal PP.
Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti
quesiti:
AC 1
1. è autore colpevole di:
abuso di un impianto per l'elaborazione di dati, ripetuto
per avere, a __________ e in altre località, al fine di procacciarsi indebito profitto,
1.1. nel periodo gennaio 2003 – agosto 2008, in 140 occasioni, utilizzato in modo abusivo l’elaboratore dati a sua disposizione presso la società PC 1, ottenendo un trasferimento in suo favore di attivi di terzi per complessivi fr. 689'507.87?
1.1.1. Trattasi di reato aggravato siccome commesso per mestiere?
1.2. nel periodo novembre 2008 – 6 luglio 2009, in 7 occasioni, utilizzato in modo abusivo l’elaboratore dati a sua disposizione presso l’associazione no-profit PC 2, ottenendo un trasferimento in suo favore di attivi di terzi per complessivi fr. 27'000.–?
1.2.1. Trattasi di reato aggravato siccome commesso per mestiere?
e meglio come descritto nell'atto d'accusa.
2. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena?
3. Deve un risarcimento alle PC, e se sì in quale misura?
4. Deve essere ordinata la confisca e/o il sequestro conservativo di quanto in sequestro?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, meno che al n. 1.2.1;
visti gli art. 12, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 70, 147 CP;
9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. AC 1 è autore colpevole di:
abuso di un impianto per l'elaborazione di dati, parzialmente aggravato
siccome commesso per mestiere,
per avere, a __________ e in altre località, al fine di procacciarsi indebito profitto,
1.1. nel periodo gennaio 2003 – agosto 2008, in 140 occasioni, agendo per mestiere, utilizzato in modo abusivo l’elaboratore dati a sua disposizione presso la società PC 1, ottenendo un trasferimento in suo favore di attivi di terzi per complessivi fr. 689'507.87;
1.2. nel periodo novembre 2008 – 6 luglio 2009, in 7 occasioni, utilizzato in modo abusivo l’elaboratore dati a sua disposizione presso l’associazione no-profit PC 2, ottenendo un trasferimento in suo favore di attivi di terzi per complessivi fr. 27'000.–;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa.
2. Di conseguenza,
AC 1 è condannato:
2.1. alla pena detentiva di 24 (ventiquattro) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;
2.2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 500.– e delle spese processuali.
3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 4 (quattro).
4. AC 1 è inoltre condannato a versare:
4.1. fr. 27'000.– oltre interessi al 5% dalla data media del 1° febbraio 2009 alla PC 2, __________;
4.2. fr. 689'507.87 oltre interessi al 5 % dal 2 luglio 2009 alla PC 1, __________;
5. È ordinata la confisca di fr. 1'180.27, da devolvere alla PC 1 e PC 2 in proporzione dei rispettivi crediti in capitale. È mantenuto il sequestro conservativo sul fondo __________ di __________.
Per il resto, gli oggetti sequestrati menzionati nell’AA sono dissequestrati in favore degli aventi diritto.
6. Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
e alle parti civili:
Per la Corte delle assise correzionali
Il Presidente La segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.-fr. 750.--
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