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Ticino Tribunale penale cantonale 13.08.2008 72.2008.97

13. August 2008·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·2,619 Wörter·~13 min·3

Zusammenfassung

Rapina aggravata, atti preparatori punibili alla rapina, infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni, furto d'uso ripetuto (computo carcere estradizionale)

Volltext

Incarto n. 72.2008.97

Lugano, 13 agosto 2008/nk

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il presidente della Corte delle assise correzionali

di Mendrisio

Presidente:

giudice Claudio Zali

Segretaria:

Sonja Federspiel, vicecancelliera

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

AC 1  

in carcere preventivo dal 23 gennaio 2008, dopo essere stato arrestato in Ungheria il 26 dicembre 2007 ed estradato in Svizzera;

prevenuto colpevole di:

                                   1.   rapina aggravata

                                         siccome commessa come associato ad una banda, composta con i cittadini italiani __________, __________ e __________, muniti di un'arma da fuoco e di un’altra arma pericolosa, denotando particolare pericolosità, nonché per avere, commettendo il furto, usato violenza contro una persona, sia minacciandola di un pericolo imminente alla vita o all'integrità corporale, sia rendendola incapace di opporre resistenza,

                                         e meglio per avere,

a __________, il 22 ottobre 2004, verso le ore 12.30 circa,

dopo essere entrati in Svizzera a piedi attraverso il piazzale commerciale di ___________, come precedentemente pianificato e dopo che il giorno prima, con __________, si erano recati sul posto per effettuare un sopralluogo;

AC 1 e __________ raggiunsero lo __________ di __________, a bordo dell’autovettura marca Fiat Tipo targata __________, sottratta quella mattina a __________ da __________;

dopo essere entrati una prima volta nel bar, chiedendo di poter bere due whisky e ricevendo risposta negativa dal gerente __________, poiché il locale apriva solo alle ore 13.00, si allontanavano, per poi rientrare nuovamente nel locale e, in quel momento, improvvisamente __________ estraeva una pistola a tamburo e la puntava alla nuca del gerente, intimandogli di spostarsi nell’adiacente ufficio della società __________, dove sapeva essere custodito il denaro, mentre AC 1, armato di coltello, controllava la situazione;

sotto la minaccia della pistola, puntata contro la nuca e poi contro il fianco sinistro, __________, seguito da AC 1, obbligava PL 1 a raggiungere l’ufficio, intimandogli di non urlare, minacciandolo di ucciderlo e costringendolo ad aprire la cassaforte, dalla quale sottraeva circa fr. 25'000.- e le azioni della società __________;

__________ intimava alla vittima di sedersi dapprima sul divano e poi di sdraiarsi a terra, dove la immobilizzava, legandole le braccia dietro la schiena con dei lacci di plastica ai polsi, mentre AC 1 le legava le caviglie con una corda, unendola poi ai polsi;

sottraevano inoltre alla vittima, l’orologio Rolex modello Submarine in acciaio e oro, il portamonete contenente circa fr. 3'000.ed € 500.-, la carta d’identità e diverse carte di credito e tessere, nonché dall’ufficio, un natel marca Nokia ed uno marca LG;

AC 1 strappava e asportava il registratore dell’impianto di videosorveglianza dell’ufficio, per non essere identificati, allontanandosi entrambi a bordo dell’autovettura marca VW Polo targata __________ di proprietà della vittima, lasciandola vicino al piazzale commerciale e rientrando a piedi e separatamente in territorio italiano, dove AC 1 ricevette dal correo fr. 2'800.- ed € 200.- quale compenso, prima di separarsi;

                                   2.   atti preparatori punibili alla rapina

per avere,

a __________, __________, __________, __________, __________ ed in altre imprecisate località,

nei periodi febbraio/marzo 2005 e maggio – luglio 2005,

preso, conformemente ad un piano, concrete disposizioni tecniche ed organizzative la cui natura ed estensione erano tali da mostrare che egli si accingeva, in correità con __________ e con altre persone non identificate, a commettere una rapina ai danni della PL 2,

                                         e meglio per avere,

                                          -     nel periodo febbraio/marzo 2005, incontrato presso il Centro Commerciale __________, __________, con il quale discusse circa la possibilità e le modalità di perpetrare questa rapina;

nella seconda metà del mese di maggio 2005, incontrato nuovamente e nello stesso luogo __________, che nel frattempo stava lavorando a __________ e con il quale discusse nuovamente di questa rapina;

nelle settimane successive, mantenendo con lui, a questo scopo, regolari contatti telefonici, nonché incontrandolo in più occasioni;

la mattina del 18 giugno 2005, con __________ e con una donna albanese non identificata, raggiunse __________ a bordo dell‘autovettura marca Audi S4 targata __________ condotta da __________, per vedere l’ubicazione della gioielleria, accedere all’interno della stessa con la scusa di effettuare una riparazione, per controllare l’ubicazione dei locali ed i sistemi di sorveglianza, senza però riuscirvi, poiché quel giorno la PL 2 era chiusa;

lo stesso giorno, prima di rientrare in territorio italiano, con __________, raggiunse l’ufficio della società __________, luogo dove avrebbe dovuto nascondersi dopo la rapina, ricevendo poi da __________ un foglio di carta quadrettato sul quale aveva disegnato il tragitto da seguire per raggiungere l’ufficio;

il 23 giugno 2005, presso il parcheggio sotterraneo del Centro Commerciale __________, incontrato e consegnato a __________ una custodia di una videocassetta, nella quale era stata occultata una pistola marca Beretta, modello 70, calibro 7.65 mm. Browning, matricola no. L57053, con caricatore contenente 6 cartucce, nonché un tubo di cartone contenente un silenziatore applicabile a quest’arma, che sarebbero stati utilizzati per la rapina,

arma che __________ portò presso la ditta __________, consegnandola in custodia al suo titolare ed amico __________, dove venne sequestrata il 18 luglio 2005 dagli agenti della Squadra Mobile di Como;

                                   3.   infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni

per avere, __________, il 22 ottobre 2004,

senza diritto, detenuto sulla sua persona un coltello tipo pugnale, apribili con una mano, utilizzandolo per commettere la rapina di cui al punto 1 del presente atto di accusa;

                                   4.   furto d'uso ripetuto

                                         per avere,

                                         a __________, il 22 ottobre 2004,

                               4.1.   circolato, come passeggero, a bordo dell’autovettura marca Fiat Tipo targata __________ di proprietà di __________, sapendo sin dall’inizio che era stata sottratta lo stesso giorno a __________ da __________ per commettere la rapina di cui al punto 1 del presente atto d’accusa, autovettura abbandonata nel parcheggio dello __________;

                               4.2.   sottratto a scopo d’uso l’autovettura marca VW Polo targata __________ di proprietà di PL 1, gerente dello __________, utilizzandola per allontanarsi dal luogo della rapina ed abbandonandola poi in __________, prima di riparare in territorio italiano;

fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti art. 140 cifra 1, 2e3e 260bis CP, 33 LARM e 94 cifra 1 cpv. 1 LCS;

Presenti

§  Il procuratore pubblico __________. §  L'accusato AC 1 assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv. __________.  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 12:20.

La difesa dà atto della correttezza dei fatti addebitati all’accusato al punto 1 AA ad eccezione della precisazione del fatto che l’imputato non ha collaborato nell’operazione di legare la vittima, ciò di cui il PP dà atto.

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale inizia osservando come il processo odierno metta la parola fine all’inchiesta per la rapina __________, i correi di AC 1 sono infatti già stati processati, chi in Svizzera chi in Italia. Il PP ripercorre brevemente i fatti, sostanzialmente ammessi dall’imputato. In relazione al punto 1 AA la pubblica accusa spiega perché ritiene date le aggravanti menzionate nell’AA.

Il PP passa quindi ad analizzare i fatti di cui all’imputazione di atti preparatori di rapina. L’accusa ritiene poco verosimile la versione fornita da AC 1 secondo cui la pistola non è stata procurata in vista della rapina ma per spaventare un debitore di __________. Se cosi stessero le cose non si spiegherebbe perché __________ non abbia detto nulla per alleggerire la propria posizione. Nell’ottica della commisurazione della pena il PP sottolinea l’assenza di remore di AC 1, dà però atto della collaborazione fornita dallo stesso.

Tutto questo considerato il PP chiede, confermato integralmente l’atto d’accusa con la modifica di cui si è detto, la condanna di AC 1 ad una pena detentiva di 2 anni e 10 mesi da espiare.

                                    §   Il Difensore, il quale pone l’accento sulla personalità, la figura e la vita anteriore dell’accusato. Osserva come il suo patrocinato abbia delinquito in un momento difficile della sua vita. Sottolinea il suo ruolo secondario rispetto a __________ e __________. Ricorda che l’accusato, venuto a sapere del procedimento aperto a suo carico in Svizzera si è spontaneamente consegnato alle autorità italiane, egli è poi stato rilasciato per scadenza dei termini. Sino ad oggi per questi fatti egli ha espiato 10 mesi di detenzione preventiva.

Quo al punto 1 AA, il difensore ritiene credibile la versione di AC 1 secondo cui la pistola che __________ aveva con se era scarica. Egli ribadisce il ruolo marginale del suo assistito; egli era un novellino. Il difensore riconosce l’aggravante dell’arma ma contesta quelle della cifra 3 dell’agire in banda e della particolare pericolosità.

In relazione al punto 2 AA, il difensore nega siano date le premesse degli gli atti preparatori punibili alla rapina e contesta quindi il reato. A dire del difensore, AC 1 si è dissociato sin dall’inizio dai propositi di __________ volti a commettere una rapina ai danni della PL 2. AC 1 era intenzionato a commettere un furto con astuzia e non una rapina, non si spiegherebbe altrimenti il coinvolgimento di una prostituta per sedurre il proprietario del negozio. Il difensore chiede quindi il proscioglimento del suo patrocinato dal reato ascritto per desistenza spontanea.

Il difensore contesta pure che la pistola sia stata fornita a __________ per la rapina.

I punto 3 e 4 AA non vengono invece contestati.

Nell’ottica della commisurazione della pena il difensore menziona a favore di AC 1 il suo ruolo secondario, il tempo trascorso dai fatti, la sua difficile situazione finanziaria, la collaborazione fornita, il corretto comportamento processuale, il lungo carcere preventivo sofferto, l’assenza di precedenti e la sua voglia di redimersi. Dichiara inoltre che a carico di AC 1 non può essere formulata una prognosi negativa.

Il difensore conclude chiedendo che il suo patrocinato non venga condannato ad una pena superiore a quella inflitta a __________ e che la stessa venga posta al beneficio della sospensione condizionale. Egli non ritiene che una pena effettiva sia necessaria per trattenere il suo assistito dal delinquere.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

quesiti:                          AC 1

                                   1.   è autore colpevole di:

                               1.1.   rapina

                                         per avere, usando violenza, minacciando e rendendo incapace di opporre resistenza,

                                         il 22 ottobre 2004, a __________, in correità con __________ e con la complicità di __________ e __________, costretto il gerente dello __________, PL 1, a consegnare il contenuto della cassaforte ubicata presso l’adiacente ufficio della __________?

                         1.1.1.1.   trattasi di rapina aggravata giusta l’art. 140 cifra 2 CP?

                         1.1.1.2.   trattasi di rapina aggravata giusta l’art. 140 cifra 3 CP?

                               1.2.   atti preparatori punibili di rapina

                                         per avere a __________, __________, __________, __________, __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo da febbraio a luglio 2005, in correità con terzi ed agendo conformemente ad un piano, preso concrete disposizioni tecniche ed organizzative per commettere una rapina ai danni della PL 2;

                            1.2.1.   ha egli desistito dal reato?

1.3    infrazione alla LF sulle armi

per avere, a __________, il 22 ottobre 2004, detenuto sulla propria persona, senza diritto, un coltello tipo pugnale apribile con una mano?

1.4    ripetuto furto d’uso

                                         per avere, a __________, il 22 ottobre 2004,

1.4.1     circolato come passeggero a bordo della vettura Fiat __________ sapendo che la stessa era stata sottratta da __________?

1.4.2     sottratto a scopo d’uso l’autovettura VW Polo targata __________ di proprietà di PL 1?

                                         e meglio come descritto nell’atto di accusa.

                                   2.   Può beneficiare della sospensione condizionale?

Considerato,                  che AC 1 è stato riconosciuto autore colpevole di rapina aggravata giusta l’art. 140 cifra 2 CP, di infrazione alla LF sulle armi, di atti preparatori punibili di un’ulteriore rapina e di ripetuto furto d’uso;

                                         che egli ha accettato la pena detentiva inflittagli di due anni e 6 mesi con computo del carcere preventivo sofferto;

                                         che detta condanna non è aggiuntiva a quella di 6 anni di reclusione pronunciata a suo carico il 13 marzo 2007 dal Tribunale di __________ per una rapina che, in correità con terzi, avrebbe commesso a __________ il 9 luglio 2005;

                                         che la condanna italiana non è in effetti cresciuta in giudicato, avendo il AC 1 impugnato quella sentenza con appello, sul quale a tutt’oggi non risulta esserci decisione della Corte superiore;

                                         che il carcere preventivo qui computabile è sicuramente quello trascorso in Svizzera dal 23 gennaio 2008;

                                         che deve essere altresì computato il carcere estradizionale in Ungheria dal 26 dicembre 2007 al 23 gennaio 2008;

                                         che inoltre va conteggiato anche l’eventuale carcere estradizionale sofferto in Italia;

                                         che gli atti disponibili non sono del tutto univoci al proposito;

                                         che la domanda di estradizione all’Italia è stata presentata il 24 agosto 2006 (AI 6);

                                         che l’accusato afferma di essere stato in carcere in Italia una prima volta dal 9 luglio 2005 (giorno della rapina a __________) sino al 26 novembre 2006;

                                         che parrebbe in tal caso (con riserva di quanto si dirà più avanti a proposito dell’AI 17) trattarsi di carcere preventivo connesso all’ipotesi a suo carico di essere uno degli autori di quella rapina;

                                         che AC 1 è stato nuovamente arrestato in Italia il 5 febbraio 2007 per essere poi (incomprensibilmente, visto l’accoglimento in data 8 maggio 2007 della domanda di estradizione: AI 10) rilasciato l’11 maggio 2007 (cfr. RPG, AI 22);

                                         che questo periodo di carcerazione appare finalizzato solo alla richiesta di estradizione, ed è quindi di principio computabile nell’odierna pena;

                                         che tuttavia l’AI 17, la lettera 19 dicembre 2007 del Ministero della Giustizia accompagnante la decisione 18 dicembre 2007 con cui lo stesso Ministero accodava la consegna temporanea del AC 1 alla Svizzera, indica che il AC 1 “è detenuto a soli fini di estradizione verso la Confederazione Svizzera dal 7.9.2006”;

                                         che di conseguenza parrebbe che sia computabile come carcere estradizionale anche il periodo dal 7 settembre 2006 alla data della liberazione, che il AC 1 afferma essere stata il 26 novembre 2006, ma della quale non vi è migliore riscontro;

                                         che la questione, in specie quella del computo sulla pena come carcere estradizionale del periodo 7 settembre – 26 novembre 2006, dovrà essere oggetto di migliori accertamenti, da sollecitamente effettuare in corso di esecuzione della pena.

Rispondendo                 affermativamente ai quesiti posti, meno che ai n. 1.1.1.2, 1.2.1 e 2;

visti gli art.                      12, 19, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 140 cifra 2, 260bis CP;

33 Larm;

94 LCS;

9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

                                   1.   AC 1 è autore colpevole di:

1.1.       rapina, aggravata siccome commessa munito di un’arma pericolosa

                                         per avere, usando violenza, minacciando e rendendo incapace di opporre resistenza,

                                         il 22 ottobre 2004, a __________, in correità con __________ e con la complicità di __________ e __________, costretto il gerente dello __________, PL 1, a consegnare il contenuto della cassaforte ubicata presso l’adiacente ufficio della __________;

                               1.2.   atti preparatori punibili di rapina

per avere a __________, __________, __________, __________, __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo da febbraio a luglio 2005, in correità con terzi ed agendo conformemente ad un piano, preso concrete disposizioni tecniche ed organizzative per commettere una rapina ai danni della PL 2;

1.3.   infrazione alla LF sulle armi

per avere, a __________, il 22 ottobre 2004, detenuto sulla propria persona, senza diritto, un coltello tipo pugnale apribile con una mano;

1.4.   ripetuto furto d’uso

                                         per avere, a __________, il 22 ottobre 2004,

                            1.4.1.   circolato come passeggero a bordo della vettura Fiat __________ sapendo che la stessa era stata sottratta da __________;

                            1.4.2.   sottratto a scopo d’uso l’autovettura VW Polo targata __________ di proprietà di PL 1;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

                                   2.   Di conseguenza,

                                         AC 1 è condannato:

                               2.1.   alla pena detentiva di 2 (due) anni e 6 (sei) mesi, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto;

                               2.2.   al pagamento della tassa di giustizia di fr. 300.- e delle spese processuali.

3.   Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La segretaria

Distinta spese:              

Tassa di giustizia                              fr.           300.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Traduzione doc.                                 fr.           280.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.-fr.           830.--

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