Incarto n. 72.2008.26
Lugano, 8 aprile 2008/nh
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte delle assise criminali
composta dai giudici:
Giovanna Roggero-Will (Presidente) GI 1 GI 2
e dagli assessori giurati:
AS 2 AS 3 AS 4 AS 5 AS 7
con la segretaria:
Valentina Tuoni
riunita nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia
per giudicare
AC 1 e domiciliato a 2. AC 2 e dimorante a Alias: AC 2,
detenuti dal 22 agosto 2007;
prevenuti colpevoli di:
A. AC 1 e AC 2
1. infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti
siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapevano o dovevano presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone e meglio per avere, senza essere autorizzati,
a. congiuntamente
1.1. a __________ ed in altre imprecisate località,
nel periodo agosto/settembre 2006 – 22 agosto 2007,
venduto, in più occasioni, a diversi spacciatori africani non identificati residenti in Ticino (genericamente designati “amici”) ed in Italia (ad un non meglio precisato “indiano”),
un imprecisato quantitativo di cocaina, valutato in almeno 3’200 grammi, con grado di purezza indeterminato, al prezzo di fr. 70.- il grammo, sottoforma di sacchetti dal peso variante tra alcune decine di grammi fino a 100/200 grammi l’uno, suddivisi a loro volta in sacchettini da circa 5 grammi l’uno, tutti confezionati da AC 2 dopo aver tagliato la sostanza con del lattosio, sostanza previamente acquistata a credito, dagli spacciatori africani __________ (alias __________) e __________, al prezzo di fr. 55.- il grammo e consegnata loro a __________ da __________, in almeno 13 occasioni, in quantitativi varianti da 200 a 300 grammi l’uno,
conseguendo un illecito profitto complessivo di almeno fr. 48'000.-;
b. in correità con __________ (ex-marito di AC 1)
in assenza di AC 2, che si trovava in __________, ma con il suo accordo e nell’interesse comune,
1.2. a __________, il 26 giugno 2007, venduto, ad un conoscente africano residente a __________ di nome “__________”, 200 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, al prezzo di fr. 70.- il grammo, confezionata in un unico sacchetto,
sostanza facente parte di un quantitativo di 500 grammi acquistato a credito, da AC 1 dai summenzionati spacciatori di __________, al prezzo di fr. 54.- il grammo e consegnatole a __________ da __________, la sera del 25 giugno 2007, conseguendo un illecito profitto di fr. 3'200.-;
1.3. a __________, nel periodo 25 - 28 giugno 2007,
detenuto, dapprima nella cucina dell’appartamento coniugale di __________, dove venne trasportato e nascosto in una buca scavata nel terreno da __________, un sacchetto contenente 300 grammi di cocaina (rimanenza del quantitativo di cui al punto 1.2 del presente atto di accusa), sostanza che venne poi recuperata da entrambi e riconsegnata ad __________, poiché “non era di qualità”, e da lui riportata a __________ ai summenzionati spacciatori;
B. AC 2, singolarmente
2. infrazione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
a __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo 10 luglio – 22 agosto 2007, venduto, in più occasioni, a tossicodipendenti non identificati, un imprecisato quantitativo di marijuana, per un valore di circa fr. 600.-, sostanza previamente acquistata a __________ ed in altre imprecisate località, da spacciatori non identificati,
conseguendo un illecito profitto di fr. 400.-;
3. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
a __________ ed in altre imprecisate località,
nel periodo 2005 – 22 agosto 2007,
consumato un imprecisato quantitativo di cocaina e marijuana, sostanze previamente acquistate a __________ ed in altre imprecisate località, da spacciatori non identificati;
fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti dagli art. 19 cifra 1 e 2 LS e 19a LS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 27/2008 del 28 febbraio 2008, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico. § L'accusata AC 1 assistita dal difensore di fiducia (GP) avv. DF 1 e lic. Iur. __________. § L'accusato AC 2 assistito dal difensore di fiducia avv. DF 2. § L'interprete IE 1.
Espleti i pubblici dibattimenti
- lunedì 7 aprile 2008 dalle ore 9:35 alle ore 17:15
- martedì 8 aprile 2008 dalle ore 9:30 alle ore 12:50
È pervenuto alla Corte:
- lo scritto dell’Ufficio del __________ del 4.4.2008 (doc. TPC 7).
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale dopo aver ripercorso i momenti principali dell’inchiesta __________, sottolinea come gli imputati non siano mai stati veramente sinceri, al contrario di __________, le cui chiamate in correità sostengono le imputazioni a carico dei due. Le dichiarazioni di __________ hanno trovato conferma, per lo meno per quanto concerne il periodo a delinquere, in quelle di __________. Per il resto, evidenzia come __________ abbia pienamente collaborato con gli inquirenti, anche se in modo graduale. __________ ha, inoltre, confermato le dichiarazioni rese in inchiesta anche davanti alla Corte delle Assise criminali che lo ha condannato.
Ribadisce come il comportamento processuale dei due accusati sia stato caratterizzato da un’evidente mancanza di collaborazione e da un generale atteggiamento di omertà. Chiede, quindi, la conferma in fatto ed in diritto dell’atto di accusa. Chiede, poi, che, nella commisurazione della pena, venga tenuta in debita considerazione:
per AC 1: la presenza di un precedente specifico, la facilità con la quale ha sposato il piano del marito in un momento in cui aveva in gran parte risanato la sua situazione economica nonché la spigliatezza con cui ha gestito l’acquisto dei 500 grammi di cocaina;
per AC 2: la sua totale assenza di collaborazione, il maggior grado di partecipazione nel traffico di stupefacenti, il movente egoistico, l’assenza di scrupoli e di pentimento e la reiterazione del suo agire illecito anche dopo avere saputo dell’arresto di __________.
Conclude chiedendo che AC 1 e AC 2 vengano, entrambi, condannati alla pena detentiva di 5 anni e 9 mesi. Chiede, inoltre, la confisca di quanto in sequestro.
§ Il Difensore di AC 1, il quale - in considerazione dell’inattendibilità delle dichiarazioni di __________ e dell’assenza di riscontri oggettivi certi – contesta, per quel che riguarda il capo di accusa 1.1.:
il periodo a delinquere, chiedendo che venga limitato ai primi cinque mesi del 2007;
il numero delle consegne, chiedendo che vengano ridotte a cinque;
il quantitativo di cocaina consegnato da __________, in occasione di ogni consegna, chiedendo che venga ridotto a 100/150 grammi.
Chiede che, nella commisurazione della pena, venga tenuto in debita considerazione il fatto che AC 1 ha collaborato con gli inquirenti e che ha agito solo per aiutare il marito, ricoprendo, peraltro, un ruolo marginale nel traffico di stupefacenti, limitato alla presa in consegna della cocaina. Ricorda che il precedente penale della sua patrocinata risale al 1998. Ripercorre la vita di AC 1 sottolineando come sia riuscita nell’impresa, non facile, di lasciarsi alle spalle un passato di tossicodipendenza. Ne sottolinea l’elevata fragilità e la dipendenza dal marito che continua a difendere, terrorizzata dall’idea che possa essere allontanato dalla Svizzera.
Conclude chiedendo una riduzione della pena proposta dal PP, auspicando che sia contenuta nei tre anni, che venga sospesa parzialmente e che venga pronunciata una misura ex art. 63 CP. Non si oppone alla confisca di quanto in sequestro.
§ Il Difensore di AC 2, il quale - in considerazione dell’inattendibilità delle dichiarazioni di __________, (le cui ammissioni sono, in considerazione dei quantitativi complessivi trasportati, frutto di una legittima tattica processuale, peraltro pagante) e dell’assenza di riscontri oggettivi certi – contesta per quel che riguarda il capo di accusa 1.1.:
il periodo a delinquere, chiedendo che venga limitato ai primi cinque mesi del 2007;
il numero delle consegne, chiedendo che vengano ridotte a cinque;
il quantitativo di cocaina consegnato da __________, in occasione di ogni consegna, chiedendo che venga ridotto a 100 grammi;
Chiede che AC 2 venga assolto dai capi di accusa 1.2. e 1.3, poiché il suo patrocinato non ha partecipato all’acquisto dei 500 grammi di cocaina, né come istigatore, né come complice, né come correo. Chiede che nella commisurazione della pena vengano tenuti in considerazione la sua incensuratezza e il movente onorevole del suo agire illecito strettamente connesso alle gravi difficoltà economiche della sua famiglia. Conclude chiedendo una riduzione della pena proposta dal PP, auspicando che venga contenuta nei 3 anni e che venga parzialmente sospesa. Non si oppone alla confisca di quanto in sequestro.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: A. AC 1
1. è autrice colpevole di:
1.1infrazione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzata,
1.1.1. venduto, in più occasioni, un imprecisato quantitativo di cocaina, valutato in almeno 3’200 grammi, con grado di purezza indeterminato, conseguendo un illecito profitto complessivo di almeno fr. 48'000.-, nel periodo agosto/settembre 2006 – 22 agosto 2007;
1.1.1.1. trattasi di un quantitativo inferiore?
1.1.1.2. trattasi di periodo differente?
1.1.2. venduto 200 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, conseguendo un illecito profitto di fr. 3'200.-,
il 26 giugno 2007;
1.1.3. detenuto, un sacchetto contenente 300 grammi di cocaina,
nel periodo 25 - 28 giugno 2007,
1.1.4. trattasi di infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa?
2. Può beneficiare della sospensione condizionale?
3. Deve essere pronunciata una misura?
4. Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?
B. AC 2
1.è autore colpevole di:
1.1. infrazione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
1.1.1. venduto, in più occasioni, un imprecisato quantitativo di cocaina, valutato in almeno 3’200 grammi, con grado di purezza indeterminato, conseguendo un illecito profitto complessivo di almeno fr. 48'000.-, nel periodo agosto/settembre 2006 – 22 agosto 2007;
1.1.1.1. trattasi di un quantitativo inferiore?
1.1.1.2. trattasi di periodo differente?
1.1.2. venduto 200 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, conseguendo un illecito profitto di fr. 3'200.in correità AC 1, il 26 giugno 2007;
1.1.3. detenuto, un sacchetto contenente 300 grammi di cocaina,
nel periodo 25 - 28 giugno 2007,
1.1.4. trattasi di infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone;
1.2. infrazione alla legge federale sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
nel periodo 10 luglio – 22 agosto 2007,
venduto, in più occasioni, un imprecisato quantitativo di marijuana, conseguendo un illecito profitto di fr. 400.-;
1.3. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
nel periodo 2005 – 22 agosto 2007,
consumato un imprecisato quantitativo di cocaina e marijuana;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa?
2. Può beneficiare della sospensione condizionale?
3. Deve essere revocata la sospensione condizionale della multa di fr. 760.- inflitta dallo Staatsanwaltschaft del Cantone __________ il 4.10.2005?
4. Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?
Considerando, in fatto ed in diritto
A. Sulla vita degli imputati
1.AC 1 è nata il 6 dicembre 1968 a __________ ed è cresciuta a __________.
Suo padre, di famiglia benestante, originario del __________ , dovette far fronte, a partire dal 2002, ad una serie di difficoltà economiche che lo indussero a vendere o ad ipotecare diversi beni immobiliari di sua proprietà. Morì nel 2007. La madre, anche lei di buona famiglia, è casalinga.
L’imputata, primogenita, ha una sorella ed un fratello.
AC 1 ha frequentato le scuole elementari a __________ ed il ginnasio a __________. Terminate le scuole dell’obbligo, si è iscritta ad una scuola professionale per sarta, conseguendo il relativo attestato di capacità. Si è, poi, indirizzata nel campo delle attività sociali, effettuando degli stages e lavorando come supplente presso la __________.
Nel 2000, AC 1 conseguì il diploma per assistente di cura e venne assunta presso la Casa __________. A cavallo tra il 2002 ed il 2003, ha lavorato, per un breve periodo, anche presso l'ospedale __________.
Nell’ottobre del 2004, chiese di essere posta sotto curatela e da allora è assistita dall’avv. DF 1.
Nel febbraio 2005, venne assunta presso la Clinica __________, dove ha lavorato, sempre come assistente di cura, fino al febbraio del 2006. Dopo di che, si annunciò presso la Cassa di disoccupazione e dovette attendere tre o quattro mesi prima di essere nuovamente assunta. Trovò, quindi, un impiego presso la Clinica __________ dove ha lavorato fino al mese di giugno del 2007.
Prima del suo arresto, avvenuto il 22 agosto 2007, AC 1 aveva iniziato a lavorare presso la Casa __________ - dove aveva appena terminato, con successo, una settimana di prova – ed avrebbe dovuto firmare il contratto di assunzione per la durata di un anno.
AC 1 ha alle spalle un lungo passato di tossicodipendenza.
A 16 anni, per la prima volta, fece uso di eroina. Dopo sei mesi di dipendenza, riuscì a smettere. Si astenne dal consumo di sostanze stupefacenti fino all’età di 22 anni, quando conobbe __________, suo futuro marito.
L’uomo, cittadino italiano e dello __________, era un eroinomane. AC 1 ricominciò a consumare eroina e, questa volta, la sua dipendenza durò per ben dodici anni, fino a quando, all’età di 34 anni, decise di lasciare il marito.
Separatasi da __________, AC 1 fece la conoscenza di __________, cittadino keniota, con il quale allacciò, per pochi mesi, una relazione sentimentale.
Il nuovo compagno era consumatore e spacciatore di cocaina. AC 1 iniziò, quindi, a fare uso di cocaina. La dipendenza dalla cocaina fu, per lei, ancor più devastante di quella dall’eroina, a tal punto che arrivava a spendere, in pochi giorni, tutto lo stipendio mensile per rifornirsi di detta sostanza stupefacente, generalmente presso i centri per asilanti della __________.
Nel 2004, AC 1 decise di recarsi a __________ insieme a __________, un cittadino afro-americano conosciuto in Ticino.
Aveva sperato che la lontananza dalla realtà ticinese l’avrebbe aiutata a risolvere i suoi problemi di tossicodipendenza. Durante la sua permanenza in territorio statunitense, AC 1 riuscì a non fare uso di cocaina, ma l’esperienza si rivelò comunque fallimentare, poiché la donna si rese conto di avere riposto la sua fiducia in un uomo che si dimostrò, ben presto, un opportunista ed una persona violenta. AC 1, in aula, ha dichiarato che il compagno è arrivato al punto di fratturarle il setto nasale. Dopo tre mesi di soprusi ed angherie, l’imputata decise di far rientro in Ticino.
Riprese immediatamente a consumare cocaina con una frequenza di due volte alla settimana, riuscendo a smettere solo dopo avere fatto la conoscenza di AC 2 nell’estate/autunno del 2004.
Da allora sino ad oggi, AC 1 - ad eccezione di qualche piccolo episodio di ricaduta nel 2004 e di un altro episodio più recente nell’estate del 2007, a __________ - non ha più fatto uso di sostanze stupefacenti, riuscendo, nel contempo, ad ottenere nuovamente la patente di guida.
L’imputata ha affermato di essere riuscita ad uscire dal vortice della tossicodipendenza principalmente grazie all’aiuto di AC 2, ma anche grazie a quello della sua famiglia:
“ Grazie all' aiuto di AC 2 principalmente, ma anche dei miei familiari, ho cercato di mettermi a posto.”
(PP AC 1 30.8.2007)
2.AC 2 è cittadino africano, nato a __________ in __________, il 9 settembre 1977. Il padre, nato nel 1944, è proprietario di una piccola ditta di trasporti che conta tre dipendenti. Ha avuto quattro moglie e 23 figli, con età variante tra i 6 ed i 28 anni. AC 2 è il primogenito.
Sua madre è casalinga.
L’imputato è padre di un bambino di 8 anni che abita in __________ con la sua famiglia.
AC 2 ha frequentato le scuole dell’obbligo in __________ ed ha conseguito – quel che lui ha detto essere - due diplomi liceali.
AC 2 ha lasciato la __________ nel 2002 per recarsi in Italia a studiare. Le spese del viaggio vennero interamente assunte da suo padre. Al momento della sua partenza, l’imputato era in possesso dei suoi documenti d’identità e di un visto per l’Italia. Dopo pochi giorni dal suo arrivo a __________, conobbe, casualmente, dei cittadini africani che – a suo dire - lo dissuasero dall’intraprendere gli studi in Italia, consigliandogli, piuttosto, di recarsi in Svizzera per ottenere un permesso di asilo. AC 2 accettò il consiglio e si disfece dei suoi documenti di identità, buttandoli via. Era, infatti, consapevole del fatto che, se fosse stato identificato dalle competenti autorità, sarebbe stato immediatamente rimpatriato. Giunto a __________, inoltrò una domanda di asilo, presentandosi sotto le false generalità di AC 2 e raccontando tutta una serie di bugie sul suo trascorso personale.
Venne quindi assegnato, in attesa di giudizio, al Canton Ticino dove giunse nell’aprile del 2002. La sua domanda di asilo venne ben presto respinta, ma AC 2, pur di non fare rientro in __________, interpose ricorso.
L’imputato non diede, nemmeno, seguito all’intimazione di lasciare il territorio elvetico, accampando la scusa di non essere in possesso di documenti di identità.
E che questa fu solo una scusa lo si evince dal fatto che quando fu, invece, il momento di procurarsi i documenti di identità per convolare a nozze con AC 1, egli non perse tempo a contattare i suoi genitori ed a farseli spedire.
AC 2 conobbe AC 1 quando soggiornava presso la __________.
3.Il 6 gennaio 2005, AC 1 e AC 2 si sposarono a __________.
La scelta della città sulla __________ fu dettata da ragioni di opportunità. L’imputato sapeva, infatti, che a __________, contrariamente a quanto succede in Ticino, le preposte autorità non avrebbero fatto particolari controlli sulla sua persona e non avrebbe, quindi, rischiato di dover lasciare la Svizzera.
I coniugi AC 2 andarono ad abitare a __________, in un appartamento in __________, luogo in cui, come vedremo più avanti, verranno fermati ed arrestati dalla polizia il 22 agosto 2008.
Nel mese di febbraio del 2005, AC 1, come già detto, venne assunta presso la clinica __________.
Nel mese di luglio dello stesso anno, pure AC 2 trovò un impiego presso la ditta di raccolta rifiuti __________.
AC 1, sotto curatela volontaria dall’ottobre dell’anno precedente, riceveva mensilmente dal suo curatore per le sue necessità personali parte di quel che la donna ha definito un buon stipendio.
Di fatto, però, quell’eccedenza veniva destinata da AC 1 anche per le necessità del marito, in quanto AC 2, pur percependo uno stipendio di ca. fr. 3'000.- franchi, non solo non contribuiva all’economia famigliare ma non effettuava nemmeno i suoi pagamenti personali, come, per esempio, il pagamento dei contributi di cassa malati.
L’uomo utilizzava il suo stipendio per sé e – ha detto - per la famiglia in __________.
Era, quindi, AC 1 che doveva, da sola, provvedere anche al suo sostentamento:
“ Devo inoltre precisare che mio marito utilizzava unicamente per sé il suo stipendio oppure inviava del denaro alla sua famiglia in __________, mentre io dovevo provvedere al suo sostentamento, al pagamento della cassa malati, ecc.”
(PP AC 1 6.11.2007)
Come se ciò non bastasse, nel dicembre del 2005, AC 2 decise, di punto in bianco, di licenziarsi, senza sentire la necessità di cercare un altro impiego.
L’imputato ha affermato di essersi licenziato, poiché non riusciva più a lavorare a causa delle troppe preoccupazioni dovute allo stato di salute del padre.
AC 2 ha, infatti, precisato, in aula, che nel dicembre del 2005 venne a sapere che suo padre, a seguito di un ictus, si era gravemente ammalato e non poteva più lavorare.
Una spiegazione che lascia alquanto perplessi, ritenuto come proprio questa circostanza avrebbe dovuto imporre all’uomo di mantenere la sua occupazione per far fronte alle accresciute necessità economiche della propria famiglia.
In realtà, AC 1 ha spiegato che suo marito si era licenziato poiché il lavoro presso la ditta __________ era, per lui, troppo faticoso e pericoloso (sic!) aggiungendo - nel vano tentativo di giustificare l’infelice scelta del marito - che l’uomo, in quel periodo, soffriva sempre di più di quel che la donna, in aula, ha definito “mal d’__________ ” (sic!):
“ Lui mi aveva comunicato l'intenzione di lasciare quel lavoro perché da un Iato era un lavoro pesante e pericoloso e dall'altro Iato perché pensava sempre all'__________. Era molti anni che non andava più a trovare suo padre e suo figlio.”
(PP AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Nel 2006, i coniugi AC 2 vissero grazie allo stipendio di AC 1 ed all’aiuto della di lei famiglia.
In aula, l’imputato, chiamato dalla Presidente a descrivere come passava le sue giornate, ha dichiarato che trascorreva tutto il suo tempo in casa davanti alla televisione.
Al che, AC 1, spinta dall’evidente desiderio di protezione nei confronti del consorte, si è sentita in dovere di aggiungere che AC 2, oltre a guardare la televisione, aiutava anche sua madre in giardino e si occupava delle faccende di casa.
Nel maggio del 2006, AC 2 si recò in __________ per due mesi. In quell’occasione ebbe modo di constatare che suo padre stava sperperando tutti i suoi risparmi affidandosi alle cure di stregoni ed a religiosi che affermavano di poterlo curare.
Rientrato in Svizzera, l’imputato, solo perché tempestato dalle telefonate del padre che, in lacrime, lo supplicava di aiutarlo finanziariamente, decise - bontà sua - di attivarsi per cercare un nuovo lavoro.
Inviò alcune richieste di lavoro ma non ebbe risposta:
“ Personalmente gli ho scritto delle lettere per trovare un nuovo lavoro ma quando vedevano il nome africano non rispondevano neppure. Non siamo mai riusciti a concludere nulla, neppure un colloquio.”
(PP AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Malgrado AC 1 abbia dichiarato che suo marito aveva “certamente” di voglia di lavorare,
“ ADR che mio marito aveva certamente voglia di lavorare ed era anche apprezzato sul lavoro dalla ditta __________”
(PP AC 1 /AC 2 12.12.2007)
la Corte non ha potuto fare a meno di constatare che, di fatto, AC 2 – che nemmeno tentò di ricontattare la ditta __________ per riottenere il suo vecchio impiego - abbandonò troppo presto l’idea di trovare un nuovo impiego tanto che già nel mese di dicembre 2006, preferì far fronte all’assenza di un lavoro con la vendita di sostanza stupefacente, attività certamente meno faticosa e ben più redditizia.
AC 1, purtroppo, aderì acriticamente agli insani progetti del marito:
“ Mi sono lasciata coinvolgere in storie troppo grandi e anche se non ho preso io l'iniziativa ho tollerato ed aiutato mio marito nel traffico di cocaina.”
(PS AC 1 22.8.2007)
Sui motivi a delinquere ritorneremo, in seguito, più dettagliatamente.
In aula, AC 1 ha dichiarato di essere molto preoccupata per le sorti del marito ed ha affermato di essere terrorizzata all’idea di dover vivere senza di lui, nel caso di una decisione di espulsione dalla Svizzera a seguito della condanna penale.
B. I precedenti penali
4. AC 1 è stata condannata, una prima volta, in data 19 settembre 1998 dalla Corte delle assise correzionali di __________ a 16 mesi di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di tre anni, per titolo di infrazione semplice ed aggravata e di contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti (AI5).
La donna ha, in seguito, tenuto buona condotta fino al 2003, quando fu nuovamente condannata dal Ministero pubblico in due occasioni per contravvenzione alla legge federale sul trasporto pubblico ed in un’occasione per contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti, rispettivamente in data 28 aprile 2003, 25 agosto 2003 e 24 novembre 2003. In tutte e tre i casi, fu condannata al pagamento di una multa rispettivamente di fr. 100.--, fr. 100.-- e fr. 200.-- (AI5).
Dal 23 novembre 2003, AC 1 ha, nuovamente, tenuto buona condotta fino ai fatti oggetto del presente giudizio.
5. AC 2, sotto le false generalità di AC 2, è stato condannato, una prima volta, in data 19 maggio 2004, dalla Pretura penale, ad una multa di fr. 100.-- per titolo di contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti. Qualche mese dopo, il 6 ottobre 2004, l’imputato è stato nuovamente condannato, questa volta dal Ministero pubblico del Canton Ticino, ad una multa di fr. 100.-- sempre per titolo di contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti.
Nel 2005, è stato condannato dal Ministero pubblico del Canton __________ per titolo di infrazione aggravata alla legge federale sulla circolazione stradale alla multa di fr. 760.--. La pena è stata sospesa condizionalmente per un periodo di un anno (cfr. AI 4, AI 20 e AI 24)
L’imputato ha dichiarato di non aver mai avuto problemi con la giustizia in __________ (cfr. PP AC 2 13.9.2007).
C. Circostanze dell’arresto
6.Il 5 luglio 2007, nell’ambito dell’inchiesta __________, gli inquirenti arrestarono __________, cittadino turco, domiciliato nella regione di __________. L’uomo, di professione tassista, era il corriere della cocaina il cui traffico era gestito da __________ ed altri cittadini africani, non identificati.
__________ ha collaborato con gli inquirenti, identificando i cittadini africani che gli commissionavano le trasferte ed indicando i luoghi e le persone alle quali consegnava la sostanza stupefacente. Tra quest’ultime, in Ticino, vi era anche AC 1.
7.L’arresto degli imputati avvenne il 22 agosto 2007, alle prime ore del mattino, presso il loro domicilio.
AC 1 ha subito ammesso – anche se parzialmente - le proprie responsabilità, riconoscendo di avere avuto per le mani, nei primi sei mesi del 2007, ca. 1100 grammi di cocaina, di cui 500 grammi acquistati da sola e 600 insieme a suo marito.
AC 2, invece, ha, dapprima, negato ogni addebito:
“ non ho fatto nulla di illegale”
(PS AC 2 22.8.2007)
Poi – confrontato con le ammissioni di AC 1 – ha riconosciuto anche lui di avere venduto della cocaina, ma solo 100 grammi:
“ E' vero, a questo punto dichiaro che è vero che ho trafficato della cocaina con mia moglie. Dichiaro che l'idea di mettersi a trafficare cocaina è stata mia. lo non sapevo come fare ed ho chiesto a __________ a degli amici e loro mi hanno aiutato a rintracciare una persona che poteva darmi la cocaina. lo ho visto un turco che in un'occasione mi ha consegnato la cocaina. Lui mi ha dato 100 grammi di cocaina che ho pagato, mi sembra CHF 7'000.-. E' stato il turco a portare la cocaina a __________. La cocaina è stata data tutta a una sola persona. Si tratta di un indiano di __________ del quale non so il nome. Lui mi ha pagato CHF 8'000.-. Si tratta dell'unico affare che ho fatto con la cocaina.”
(PS AC 2 22.8.2007)
In data 13 settembre 2007, davanti al PP, anche AC 2 iniziò a fare le sue prime ammissioni, anche se graduali e parziali.
D. Sui fatti
8. In data 28 febbraio 2008, il procuratore pubblico ha posto in stato di accusa davanti alla Corte delle Assise criminali di __________, AC 1 e AC 2, congiuntamente per titolo di infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti, e AC 2, singolarmente, per titolo di infrazione semplice e di contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti.
A AC 1 ed a AC 2 la pubblica accusa rimprovera di avere venduto dall’agosto/settembre 2006 al 22 agosto 2007 almeno 3400 grammi di cocaina, avendo realizzato una cifra di affari di almeno fr. 51'200 -- e di avere detenuto 300 grammi di cocaina, sostanza, in seguito, riconsegnata al proprio fornitore poiché di cattiva qualità.
Inoltre, solo a AC 2, la pubblica accusa rimprovera - oltre al consumo di sostanze stupefacenti - di avere venduto, dal 10 luglio al 22 agosto 2007, un imprecisato quantitativo di marijuana conseguendo un illecito profitto di fr. 400.--.
Le imputazioni sono state esaminate dalla Corte ripercorrendo in ordine cronologico gli avvenimenti oggetto dell'accusa.
8.1. Secondo l'ipotesi accusatoria AC 1 e AC 2, in correità tra loro, avrebbero, nel periodo agosto/settembre 2006 – 22 agosto 2007, a __________ ed in altre imprecisate località, venduto, in più occasioni, a diversi spacciatori africani non identificati, un imprecisato quantitativo di cocaina, valutato in almeno 3’200 grammi, con grado di purezza indeterminato, al prezzo di fr. 70.- il grammo, sottoforma di sacchetti dal peso variante tra alcune decine di grammi fino a 100/200 grammi l’uno, suddivisi a loro volta in sacchettini da circa 5 grammi l’uno, tutti confezionati da AC 2 dopo aver tagliato la sostanza con del lattosio, sostanza previamente acquistata a credito, dagli spacciatori africani __________, al prezzo di fr. 55.- il grammo e consegnata loro a __________ da __________, in almeno 13 occasioni, in quantitativi varianti da 200 a 300 grammi l’uno, conseguendo un illecito profitto complessivo di almeno fr. 48'000.- (AA1.1.).
Gli imputati hanno contestato, prima in inchiesta e poi in aula, di avere cominciato a spacciare cocaina nell’agosto del 2006, sostenendo di avere dato avvio all’illecita attività solo a partire dal mese di gennaio del 2007. Essi hanno pure contestato il numero di consegne ed il quantitativo di cocaina ricevuto da __________.
8.1.1. Gli accertamenti della Corte sui motivi a delinquere dei coniugi AC 2 sono i seguenti:
a) AC 2 ha dichiarato di avere deciso di attivarsi nel commercio di cocaina, poiché – a suo dire – il padre aveva impellenti necessità economiche che lui non era in grado di soddisfare a causa del suo stato di disoccupazione:
“ Ho venduto della cocaina perché avevo bisogno di mandare denaro a mio padre (…).”
(PS AC 2 31.8.2007)
“ La mia sola preoccupazione era quella di aiutare mio padre.”
(PP AC 1 /AC 2 12.12.2007)
AC 2, perfettamente consapevole dei pericoli nei quali sarebbe incorsa AC 1 aiutandolo a mettere in atto in suoi piani, non ha esitato a coinvolgerla in prima persona, malgrado fosse al corrente del suo passato giudiziario e di tossicodipendenza:
“ Mi rendo conto che mia moglie rischia molto di più di me per quello che ha fatto, visto che lei ha dei precedenti penali. Avevo pensato a questo ma ciò nonostante ho fatto quello che ho fatto. Sono stato io a spingerla a fare quello che ha fatto e non l'ha fatto di sua iniziativa.”
(PP AC 2 13.9.2007)
Vero è che, in ogni caso, il “sacrificio” imposto a sua moglie, per il preteso bene della sua famiglia, giovò a quest’ultima solo in minima parte. AC 2 ha dichiarato, infatti, di avere consegnato ai suoi famigliari solo fr. 5'000.--:
“ Da gennaio 2007 in poi ho spedito una sola volta. fr. 100.alla mia famiglia. Non li ho spediti per posta ma li ho dati ad un amico che andava nel mio paese. Quando sono rientrato in __________, nel mese di maggio 2007. ho portato con me fr. 5’000.-.”
(PP AC 2 13.9.2007; cfr. anche PP AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Il resto dell’illecito profitto, che, come vedremo in seguito, è stato stabilito dalla Corte in fr. 18’000.--, non venne certo destinato all’acquisto di generi alimentari a favore di entrambi i coniugi, come ha voluto far credere l’imputato:
“ ADR che non ho mai dato a AC 1 soldi che provenivano dalla vendita di cocaina perché li tenevo io. Li ho utilizzati per acquistare alimentari. Andavamo quasi sempre assieme a fare la spesa ed ero io che pagavo con i soldi che avevo guadagnato.”
(PP AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Prova ne è che AC 1 ha sempre dichiarato di non avere mai beneficiato della somma conseguita con il traffico di stupefacenti. La donna era convinta che l’intero guadagno fosse stato inviato in __________:
“ Il denaro frutto dei nostri traffici sono stati inviati in __________ da mio marito per il tramite di persone che già dovevano recarsi laggiù o quando è sceso lui di persona.”
(PS AC 1 22.8.2007)
“ Non so quanto denaro mio marito ha spedito in __________ a favore di suo figlio e dei suoi parenti, perché era lui che si occupava di questo.”
(PP AC 1 30.8.2007)
“ Ho visto alcune volte AC 2 contare del denaro, ma non ho mai chiesto né lui mi ha detto quanti fossero. Vedevo che lui li metteva da parte. Mi aveva detto di non toccarli. Presumo che questi soldi siamo stati spediti o portati in __________ da AC 2.”
(PP AC 1 30.8.2007)
“ ADR che io ero d'accordo che i soldi li conservasse mio marito, sia perché dovevano essere risparmiati, sia perché io ho le mani bucate e li avrei spesi. A me andava bene così.”
(PP AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Per quel che ne sapeva lei – la cui ingenuità è apparsa alla Corte disarmante – i soldi guadagnati con il traffico di cocaina, il marito li aveva, in parte, investiti nella costruzione di una casa in __________:
“ La nostra idea era quella di lasciare la Svizzera per recarci in __________. L'idea di lasciare la Svizzera ed andare all'estero io l'ho sempre avuta perché a volte mi trovavo a disagio o in difficoltà a restare qui in Ticino. È per questo che abbiamo deciso di costruire la casa a __________, anche se questa idea è stata più che altro di mio marito.”
(PP AC 1 6.11.2007)
AC 1 aveva accettato la scelta del marito poiché coltivava il sogno di avere una casa ai tropici:
“ Da parte mia io sognavo di avere una casa ai tropici (…)”
(PP AC 1 10.10.2007)
AC 2, dal canto suo, ha negato di avere investito i soldi del provento del traffico di stupefacenti nella costruzione di una casa in __________:
“ La costruzione si è finanziata con il denaro ricavato dalla vendita per pezzi di un vecchio camion di mio padre.”
(PS AC 2 10.10.2007)
“ (…) questa casa non è stata finanziata con il denaro della cocaina.”
(PS AC 2 10.10.2007)
Ed ha pure negato di avere mai avuto l’intenzione di andare a vivere con la moglie in __________ in una casa tutta loro:
“ È vero che mia moglie voleva andare a vivere in __________ e che anch'io avrei voluto, ma in quel caso saremmo stati dai miei genitori.”
(PP AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Ciò che non corrisponde a quanto AC 2 aveva detto a sua moglie.
Secondo il dire dell’imputata, infatti, il marito le avrebbe più volte manifestato la sua intenzione di costruire una casa a __________ , dove sarebbero andati ad abitare:
“ Lui mi ha sempre detto che voleva avere una casa sua per quando rientrava a __________ e per non dover stare con i suoi familiari.”
(PP AC 1 10.10.2007)
“ È per questo che abbiamo deciso di costruire la casa a __________ , anche se questa idea è stata più che altro di mio marito.”
(PP AC 1 6.11.2007)
La donna, pur di assecondare i desideri del marito, aveva rinunciato ai suoi progetti di investire il provento di reato in un’attività più redditizia che avrebbe permesso loro di vivere in __________ :
“ lo avrei voluto investire i nostri risparmi e i soldi che avremmo guadagnato dalla vendita della cocaina in un'attività più redditizia o che ci avrebbe permesso di vivere in quel paese. Ad esempio pensavo di aprire un piccolo bar oppure di investire nei trasporti, come faceva il papà di AC 2”
(PP AC 1 6.11.2007)
Stanti le dichiarazioni di AC 1 contrapposte a quelle di AC 2, unite alla totale fiducia risposta dalla donna nell’imputato, stupisce la spregiudicatezza dell’uomo che ha usato la moglie per mettere in atto un traffico di stupefacenti destinato principalmente a permettergli di fare la bella vita, senza troppi sforzi, alimentando, nel contempo, le fantasie della donna di poter un giorno lasciare il Ticino per una realtà, quella africana, che lui, al contrario di AC 1, conosceva molto bene, tant’è che aveva fatto, sin lì, carte false pur di non doverci tornare.
b) Al di là del suo sogno africano, che si infranse dopo il suo rientro dalle vacanze in __________, AC 1 ha affermato di essersi lasciata coinvolgere dal marito, sostanzialmente, per aiutarlo:
“ Mi sono lasciata coinvolgere in storie troppo grandi e anche se non ho preso io l'iniziativa ho tollerato ed aiutato mio marito nel traffico di cocaina.”
(PS AC 1 22.8.2007)
“ AD ammetto che è stato mio marito ad insistere affinché iniziassimo a vendere cocaina. lo avevo molta paura perché sapevo come sarebbe andata a finire, ma ho accettato.”
(PP AC 1 30.8.2007)
c) In aula, AC 1 ha, poi, dichiarato – sempre nel vano tentativo di aiutare suo marito - di avere aderito al piano del consorte, non solo perché glielo aveva chiesto lui, ma anche per risolvere tutti i suoi problemi finanziari.
Tale spiegazione non ha convinto la Corte.
Se AC 1 aveva dei problemi finanziari, questi erano unicamente dovuti al comportamento del marito, che si faceva mantenere, indipendentemente dal suo statuto di impiegato o di disoccupato.
Da quanto emerge dalla documentazione prodotta dal difensore della donna (doc. TPC 6), AC 1, era, infatti, sin lì riuscita da sola a risanare le proprie finanze con la sua costanza nel cercarsi un impiego e con l’aiuto del suo curatore.
Queste dichiarazioni di AC 1 rese in aula, poi, non hanno convinto anche in considerazione del fatto, incontestato, che lei non ha mai visto, né chiesto al marito un solo centesimo dei soldi provento del reato.
8.1.2. Gli accertamenti della Corte sul modus operandi sono i seguenti:
a) Una volta presa la decisione di vendere della cocaina, AC 2 si recò a __________ presso la discoteca __________ . Qui prese contatto con un cittadino della __________ tale__________ - con il quale prese accordi per delle forniture di cocaina. Il prezzo di acquisto venne stabilito in fr. 55.-- il grammo. Il trasporto e la consegna della cocaina da __________ al Ticino sarebbe stata affidata da__________ ad un suo corriere.
AC 1 non partecipò a questa prima fase organizzativa:
“ È stato mio marito ad organizzare tutto.”
(PP AC 1 30.8.2007)
“ ADR che è giusto dire che mio marito si era occupato di contattare la persona che ci vendeva la cocaina. Non mi ha mai detto il suo nome e quando lo sentivo parlare al telefono con lui non capivo cosa si dicevano perché parlavano la loro lingua. Mi aveva solamente riferito che il prezzo era tra 55 e 60 franchi il grammo.”
(PP AC 1 30.8.2007)
“ ADR che io a queste trattative non ho mai partecipato in nessun modo. So per certo che lui si è attivato per cercare del materiale di buona qualità, ma non mi ha mai detto con chi discuteva e da chi acquistava la cocaina. ADR che mio marito non mi ha mai parlato di una persona chiamata "__________ ".”
(PP AC 1 10.10.2007)
b) AC 2 teneva i contatti con il suo fornitore.
A AC 1, invece, spettava l’incombenza di incontrare il corriere (che come detto al consid. 6 era __________) consegnargli il prezzo pattuito e recuperare la cocaina per poi consegnarla al marito che l’attendeva in casa:
“ la consegna normalmente veniva fatta da __________ a me che scendevo ad incontrare sotto casa.”
(PS AC 1 22.8.2007)
“ Il mio ruolo era quello di scendere quando arrivava il trasportatore e di portare a casa la cocaina. Provvedevo io al pagamento con una busta chiusa che mi consegnava mio marito.”
(PS AC 1 29.8.2007)
“ ADR che quando __________ arrivava con la cocaina lui chiamava sul mio telefono al numero 078 800 34 77 e poi ci trovavamo in una stradina dietro a casa mia. Tra la chiamata e l'incontro passavano circa cinque minuti. Lui era quindi già in zona quando mi chiamava. AC 2 era invece a casa.”
(PP AC 1 30.8.2007)
“ ADR che non sapevo neppure quanti soldi consegnavo a __________ poiché era mio marito che preparava i soldi mettendoli in una busta chiusa. Ricevevo da lui la busta e mi limitavo a consegnarla a __________ . Non sapevo che tipo di accordi vi fossero tra loro, nel senso se la cocaina era venduta a credito o a contanti. Ricordo che una volta __________ è venuto per recuperare del denaro, e quindi presumo che vi fosse del credito.”
(PP AC 1 30.8.2007)
AC 1 incontrava __________ nel parcheggio della Coop sita nei pressi del loro domicilio a __________ :
“ Il punto d'incontro era nel parcheggio di fronte al negozio Coop.”
(PP AC 1 6.11.2007)
Era stato AC 2 a decidere di mandare sua moglie per strada, poiché, per lui, sarebbe stato troppo rischioso:
“ ADR che sono stato io a decidere di mandare mia moglie in strada a ricevere la cocaina dal turco perché io avevo paura.”
(PP AC 2 21.11.2007)
c) La sostanza stupefacente veniva tagliata e confezionata da AC 2. AC 1 non voleva avere troppo a che fare con la cocaina per paura di una ricaduta:
“ Ripeto che era sempre lui a confezionare la sostanza in casa nostra. lo non potevo toccare la sostanza perché visto il mio passato, ed i rischi di ricadute, vivevo questo fatto con una forte ansia.”
(PS AC 1 29.8.2007)
“ Quando ricevevamo la cocaina mio marito andava in camera o in sala e quando io non ero presente la confezionava per la vendita. Presumo anche che la pesasse. Lui non mi diceva neppure dove la nascondeva in casa, anche se un paio di volte io ho visto i nascondigli. Una volta l'aveva nascosta nell'armadio della camera e poi una volta in una giacca. Lui non voleva mostrarmi la cocaina perché aveva paura che io ne consumassi.”
(PP AC 1 6.11.2007)
L’imputato ha dichiarato di non avere mai tagliato la cocaina:
“ ADR che non ho mai tagliato la cocaina che ho ricevuto da __________ perché penso che fosse già tagliata. Non ho mai controllato la qualità né AC 1 l'ha fatto. Non ho mai avuto reclamazioni circa la qualità della cocaina.”
(PP AC 2 13.9.2007)
Tale circostanza è, però, stata contraddetta da AC 1. La donna ha, infatti, dichiarato che suo il marito tagliava la cocaina, nella misura del 10%-20% con del lattosio che, insieme, comperavano in farmacia:
“ Una volta in casa la cocaina la tagliava e la confezionava mio marito. La tagliava con lattosio che comperavamo in farmacia. Non so quanto la tagliava ma penso che aggiungesse un 10% -20% in più della sostanza iniziale. Lui preparava sacchetti di peso variabile a dipendenza da chi era l'acquirente. Mai ha preparato "bolas".
(PS AC 1 22.8.2007)
In aula, AC 1 ha tentato di ritornare su queste sue ammissioni, peraltro dettagliate e circostanziate, nel vano tentativo di adeguarsi alla versione resa dal marito, ma senza riuscire a convincere la Corte.
d) Tutta la cocaina acquistata da__________ fu venduta – a detta dell’imputato - ad un non meglio identificato cittadino indiano, residente in Italia, conosciuto da AC 2 presso la discoteca Morandi a __________ .
Gli incontri per la consegna della cocaina avvenivano, di sera, nel posteggio del __________ all'uscita di __________.
Il prezzo di vendita era stato stabilito in fr. 70.-- il grammo.
Il guadagno illecito si aggirava, quindi, attorno ai fr. 15 il grammo:
“ Ho venduto tutta la cocaina che ho acquistato dal mio amico di __________ ad un uomo indiano che abita in Italia, Il prezzo era di fr. 7'000.- ogni 100 grammi. Il mio guadagno era di fr. 1’500.- per ogni 100 grammi e quindi ho guadagnato circa fr. 9'000.-. Ho conosciuto quest'uomo in un bar di __________ , al bar e discoteca Morandi. Non conosco il suo nome e lui non si è mai presentato. Aveva un'autovettura marca Mercedes di colore rosso con targhe italiane. Non so di che città perché lo incontravo la sera e non sono riuscito a leggere la targa.”
(PP AC 2 13.9.2007)
“ Il mio acquirente indiano l'ho incontrato tre volte nel posteggio del __________ all'uscita di __________ , verso le ore 19.00-20.00. Con lui avevo fatto in precedenza appuntamento telefonico. Era lui che mi chiamava utilizzando un numero telefonico italiano.”
(PP AC 2 13.9.2007)
AC 1 non ebbe mai contatti con gli acquirenti di suo marito:
“ (…) io non ho mai consegnato cocaina da vendere. Era sempre mio marito che se ne occupava.”
(PP AC 1 6.11.2007)
La donna ha, tuttavia, dichiarato, perché così le era stato detto da AC 2, che questi vendeva la droga a dei suoi amici africani per evitare di dover avere contatti diretti con i consumatori e quindi esporsi maggiormente al pericolo di essere identificato dagli inquirenti:
“ ADR che tutto il primo quantitativo di cocaina è stato venduto ad amici o conoscenti di AC 2, che io non conosco e dei quali io non conosco i nominativi.”
(PP AC 1 6.11.2007)
“ Mi ha pure informato che la cocaina l'avrebbe venduta a suoi amici africani perché fin dall'inizio avevamo deciso che non avremmo venduto per strada e che non volevamo avere contatti diretti con i consumatori.”
(PP AC 1 6.11.2007)
“ AD preciso che AC 2 non mi ha mai detto chi fossero i suoi acquirenti, dicendomi genericamente che erano suoi amici africani.”
(PP AC 1 6.11.2007)
“ Non mi ha mai parlato di italiani o di persone di altra nazionalità. Lui utilizzava il termine generico di amici, ma con questo intendeva africani.”
(PP AC 1 6.11.2007)
Dal canto suo, AC 2 ha sostenuto, anche in aula, la sua tesi secondo cui lui aveva un solo acquirente.
e) L’aspetto economico del traffico di stupefacente era di esclusivo appannaggio di AC 2:
“ Il denaro per acquistare la sostanza era gestito da mio marito. Lui aveva messo via qualcosa che gli era servito per iniziare questo traffico. Verosimilmente fra di loro poteva anche pagare una parte della sostanza a credito.”
(PS AC 1 22.8.2007)
“ ADR che prima che AC 2 partisse per l'__________ non abbiamo discusso di quanti soldi avevamo guadagnato. lo in alcune occasioni ho visto AC 2 che contava del denaro, ma non mi ha mai detto che cifra avesse incassato, rispettivamente guadagnato.”
(PP AC 1 6.11.2007)
f) Chiamato ad identificare i personaggi principali dell’inchiesta Kilimangiaro, AC 2 ha, fino all’ultimo, negato di conoscerli o, per lo meno, di avere avuto dei rapporti con loro finalizzati alla vendita dello stupefacente:
“ Mi viene sottoposta una fotografia e mi viene chiesto se riconosco la persona raffigurata. Da parte mia dichiaro di non conoscere la persona della fotografia. Prendo atto che si tratta di __________. Sottoscrivo la fotografia (Doc. A). Mi viene sottoposta una seconda fotografia e mi viene chiesto se riconosco la persona raffigurata. Da parte mia dichiaro di riconoscere un ragazzo che era con me richiedente l'asilo al centro __________ di Via Tesserete. Lo conosco con il nome di __________. Con lui non ho avuto nulla a che fare nell'ambito degli stupefacenti. Prendo atto che si tratta di __________ __________ . Sottoscrivo la fotografia (Doc. B). Mi viene sottoposta una terza fotografia e mi viene chiesto se riconosco la persona raffigurata. Da parte mia dichiaro di non aver mai visto la donna della foto. Prendo atto che si tratta di __________ Dunja ed la moglie di __________ __________ . Sottoscrivo la fotografia (Doc. C). Mi viene sottoposta una fotografia e mi viene chiesto se riconosco la persona raffigurata. Da parte mia dichiaro di non conoscere la persona della fotografia. Prendo atto che si tratta di CAMARA Thierno. Sottoscrivo la fotografia (Doc. D).”
(PS AC 2 26.9.2007)
“ Per quanto concerne il verbale d'interrogatorio di Polizia del 26 settembre 2007 ribadisco che delle quattro persone che mi sono state mostrate in fotografie conosco solo quello raffigurato nella fotografia B. Io lo conosco con il nome di __________. L'avevo conosciuto presso il __________ di via Tesserete. AD ribadisco che con lui non ho avuto mai nulla a che fare in materia di stupefacenti. Non è lui che mi ha venduto la cocaina. ”
(PP AC 2 21.11.2007)
Chiamato, inoltre, ad identificare__________ , AC 2 ha dichiarato di non conoscere il suo vero nome, aggiungendo che se l’avesse saputo non l’avrebbe, comunque, rivelato agli inquirenti per paura delle ripercussioni che avrebbero potuto patire i suoi famigliari in __________ :
“ AD ribadisco che non conosco il nome di questa persona e anche se lo sapessi non lo direi perché ho paura. Prima di essere arrestato ho saputo da un amico che abita a Ginevra e si chiama Boubacar che in __________ era stata massacrata una famiglia perché qualcuno qui in Svizzera aveva fatto il nome di qualcuno che vendeva cocaina.”
(PP AC 2 13.9.2007)
L’imputato, in aula, ha ritrattato questa sua dichiarazione, precisando di essere sempre stato disposto a collaborare con gli inquirenti.
Ha precisato, confermando quanto già riferito al PP in occasione del verbale 21.11.2007, che, se non era stato in grado di identificare__________ , era perché non lo aveva riconosciuto nelle fotografie che gli erano state sottoposte durante l’inchiesta:
“ ADR che nelle quattro fotografie non è raffigurato l'uomo che io ho designato con il nome di ”__________ ", ossia colui che a __________ mi ha venduto la cocaina.”
(PP AC 2 21.11.2007)
L’imputato non ha, nemmeno, fornito alcun elemento utile per l’identificazione del suo acquirente.
Va qui precisato che i due – ed in particolare, l’uomo – non hanno collaborato con gli inquirenti. Significativo, a questo proposito, è il fatto che i coniugi AC 2 sapevano dell’arresto di __________ già dal mese di luglio 2007 e che, al momento del loro arresto, entrambi erano in possesso di nuovi apparecchi ed utenze telefoniche:
“ ADR che quando mio marito è tornato dall' __________ non abbiamo più fatto nulla con la cocaina, anche perché avevo saputo dell'arresto di __________ e avevamo molta paura.”
(PP AC 1 6.11.2007)
“ lo dispongo dell'utenza telefonica 076421 8716 con codice PIN 6666. L'interrogante prova ad accendere l'apparecchio ma il codice citato non funziona. Da parte mia dichiaro di aver appena cambiato numero e di non ricordare il nuovo PIN.”
(PS AC 1 22.8.2007)
“ Ho in uso un cellulare NOKIA che mi viene sequestrato con la carta SIM. Ho acquistato questo cellulare circa un mese fa quando sono rientrato dall'__________ . La carta SIM penso di averla acquistata anche circa un mese fa. Il codice PIN della carta è 7344.”
(PS AC 2 22.8.2007)
AC 2 ha negato di essersi disfatto intenzionalmente delle sue vecchie carte telefoniche ed ha affermato di averle semplicemente perse:
“ ADR che prima del mio arresto non ho gettato le carte telefoniche che avevo ma le ho semplicemente perse.”
(PP AC 2 21.11.2007)
Non ha, però, saputo, o voluto, indicare agli inquirenti né le sue precedenti utenze né quelle di__________ né quelle dell’acquirente indiano:
“ ADR che non mi ricordo il numero di telefono che avevo prima di partire per l'__________ .”
(PP AC 2 13.9.2007)
“ (__________ ) Mi ha pure fornito il suo numero di telefono. Non ricordo più questo numero e non è registrato da nessuna parte negli effetti che sono stati sequestrati dalla Polizia.”
(PP AC 2 13.9.2007)
“ Il suo (dell’acquirente indiano) numero telefonico l'avevo registrato nel telefono che non ho più perché l'ho perso.”
(PP AC 2 13.9.2007)
A AC 1 va riconosciuto, per lo meno, di avere riconosciuto l’utenza telefonica con la quale contattava __________:
“ In precedenza ricordo di aver usato lo 078 800 3477. Non ricordavo questo numero con precisione ma dopo averlo sentito dall'interrogante confermo che si tratta di una mia utenza.”
(PS AC 1 22.8.2007)
8.1.3. Gli accertamenti della Corte sul periodo a delinquere sono i seguenti:
a)AC 1, nel corso di tutta l’inchiesta, ha sempre dichiarato che l’idea di vendere cocaina era venuta loro nel dicembre del 2007:
“ Per quanto riguarda i fatti che mi vengono contestati nella presente inchiesta, preciso che l'idea di acquistare cocaina e poi rivenderla è nata verso natale 2006.”
(PP AC 1 30.8.2007)
“ Confermo che verso la fine dell'anno 2006, con mio marito abbiamo discusso della possibilità di vendere cocaina. Se ben ricordo è stato lui a farmi la proposta, dicendomi che aveva degli amici o dei conoscenti che gli potevano fornire le informazioni necessarie per ottenere la cocaina.”
(PP AC 1 /AC 2 12.12.2007)
Chiamata ad indicare il momento in cui avevano iniziato a vendere cocaina, AC 1 ha dichiarato, in un primo momento, di avere ricevuto la prima consegna di cocaina nella primavera del 2007 o più in generale all’inizio del 2007:
“ che tutte queste storie sono iniziate dalla primavera 2007. Prima di allora non abbiamo fatto nulla e se mio marito ha fatto qualcosa l'ha fatto a mia insaputa.”
(PS AC 1 22.8.2007)
“ ADR che non mi ricordo più quando l' ho (n.d.r.: __________) visto ed incontrato per la prima volta, ma credo fosse all' inizio della primavera 2007.”
(PP AC 1 30.8.2007)
“ Ho capito quanto ha dichiarato __________, e meglio di aver consegnato a me e a mio marito cocaina già a partire del mese di agosto 2006 e non solo da gennaio/febbraio di quest'anno. A questo proposito dichiaro che questo non è assolutamente vero. lo credo che lui si sbagli. Come ho già indicato in precedenza io l'ho incontrato solo a partire dall'inizio di quest'anno e non prima. Non credo che lui si sia incontrato con mio marito nelle altre circostanze. Questo sarebbe pazzesco perché non credo che mio marito mi avrebbe sottaciuto questo fatto. Non capisco perché questa persona faccia queste dichiarazioni. Forse perché si confonde o forse perché vuole nascondere qualcun altro al quale consegnava cocaina. (…). ADR che sono sicura, malgrado le dichiarazioni di __________, di aver iniziato ad acquistare cocaina con mio marito solo a partire dall'inizio di quest'anno e non da agosto 2006. (…) ADR che personalmente non ho mai avuto problemi con __________ e non mi risulta neppure che lui ne abbia avuti con mio marito.”
(PP AC 1 10.10.2007)
AC 1 ha, successivamente, precisato che l’inizio della loro attività di spaccio era da ricondurre al mese di gennaio 2007:
“ Nelle scorse settimane ho pensato a quanto dichiarato nei precedenti verbali e ho deciso di fornire qualche ulteriore precisazione. (…). Ho riflettuto a lungo sul mese in cui abbiamo iniziato e ribadisco che era nel mese di dicembre 2006 e non in precedenza, come mi è stato contestato nell'ultimo interrogatorio. AC 2 mi aveva detto che avrebbe fatto i contatti per poter acquistare cocaina. (…). Se ben ricordo nel mese di gennaio 2007 AC 2 mi ha comunicato che aveva trovato qualcuno a __________ che gli avrebbe fornito la cocaina e che questa sarebbe stata trasportata a __________ da un uomo con un'autovettura con targhe __________ . (…). Non ricordo esattamente quando abbiamo ricevuto la prima consegna, ma presumo che fosse già nel mese di gennaio 2007. (…). Riassumendo ammetto quindi di aver ricevuto (…) della cocaina da __________ nel periodo gennaio -maggio 2007. (….). lo ribadisco che abbiamo iniziato solo a partire da gennaio 2007 e non già da agosto 2006. Mi sembra che questa data sia troppo indietro nel tempo. Escludo che mio marito l'abbia potuto fare senza di dirmi nulla.”
(PP AC 1 6.11.2007)
La donna, a questo proposito, ha contestualizzato il suo ricordo, affermando che il giorno in cui ricevette da __________ la prima partita di cocaina, faceva freddo ed addossava un mantello bianco:
“ Ricordo che faceva freddo e io portavo il mantello bianco e ho messo la cocaina nella tasca del mio mantello.”
(PP AC 1 6.11.2007)
In aula, la donna ha ribadito di aver ricevuto la cocaina da __________ per la prima volta nel mese di gennaio del 2007.
b) AC 2, come già detto, nei suoi primi verbali, ha dapprima negato ogni suo coinvolgimento nel traffico di cocaina e poi, reso attento alle dichiarazioni della moglie, ha ammesso che era limitato a 100 grammi la vendita di cocaina.
In questo contesto di dichiarazioni false, l’uomo affermò di avere ricevuto il suddetto quantitativo in due consegne una nel 2006 ed una nel 2007:
“ Quando sono avvenute le due consegne? R7 Una volta nel 2006 ed una volta nel 2007.”
(PS AC 2 31.8.2007)
In occasione del successivo verbale di interrogatorio davanti al PP, AC 2 – dopo avere conferito con il suo legale - cominciò timidamente a collaborare con gli inquirenti.
L’imputato – confermando il dire della moglie - affermò che l’idea di vendere della cocaina gli venne nel dicembre del 2006:
“ Nel mese di dicembre 2006 ho deciso di recarmi a __________ per vedere se potevo trovare qualcuno che mi potesse vendere della cocaina. (…). ADR che quando ho incontrato l'uomo a __________ era la fine dell'anno 2006. Sono rimasto a __________ solo una notte e AC 1 non era con me. (…). Quando sono rientrato da __________ , nelle settimane successive, nel corso del mese di gennaio, ho detto a AC 1 che avevo bisogno di denaro e che avevo deciso di vendere cocaina. (…). Quello che ho raccontato finora alla Polizia è solo una parte della verità. Ieri ho avuto modo di parlare a lungo con il mio avvocato, il quale mi ha convinto a Ia raccontare la verità su quello da me commesso con la cocaina.
(PP AC 2 13.9.2007)
AC 2 aggiunse, sempre in occasione dello stesso verbale davanti al procuratore, di avere conosciuto __________ (“il vecchio”) nel febbraio del 2007:
“ Ammetto quindi di aver ricevuto la cocaina nelle seguenti occasioni: verso la metà di febbraio (…) a fine marzo 2007, (…) metà aprile 2007 (…) Devo precisare, con riferimento a quanto detto in precedenza, che ho incontrate "il vecchio" sei volte. (…). Quello che ho raccontato oggi è la verità. In precedenza non avevo raccontato la verità perché avevo paura. Quando sono stato arrestato dalla Polizia ero scioccato. Ieri ho potuto parlare con il mio avvocato e ho avuto il coraggio di raccontare quello che ho realmente fatto con la cocaina.”
(PP AC 2 13.9.2007)
Nei verbali seguenti, AC 2 ha, poi, precisato che la prima consegna di cocaina avvenne nel gennaio del 2007, ed ha mantenuto questa versione dei fatti anche quando gli vennero contestate le dichiarazioni di __________ , che faceva risalire l’inizio delle consegne di cocaina a AC 1 al mese di agosto del 2006:
“ (…). Per quanto riguarda le dichiarazioni fatte da __________, ossia dal turco che ci ha portato la cocaina a __________ , ribadisco che lui mente. Quello che lui racconta non è vero. lo all'inizio non ho detto la verità perché avevo paura della prigione, poi invece ho raccontato la verità. È vero che nel verbale del 31 agosto 2007 avevo detto che la cocaina mi era stata portata dal turco una volta nel 2006 e una volta le 2007, ma questo non è vero. In quel momento panicavo e avevo paura della Polizia. Oggi ho deciso di raccontare la verità, cosa che non avevo fatto in precedenza e neppure il 13 settembre 2007 di fronte al PP e alla presenza del mio avvocato. Oggi dico che ho ricevuto cocaina dal turco in sei occasioni. Non so perché non mi ricordo più le date esatte, ma questo è avvenuto nel periodo da gennaio a maggio 2007 (…)”
(PP AC 2 21.11.2007)
Ancora in aula, AC 2 ha ribadito di avere cominciato a ricevere la cocaina nel mese di gennaio del 2007.
c) Stanti le dichiarazioni costanti e concordi dei coniugi AC 2, ed in assenza di riscontri oggettivi attestanti l’avvenuta consegna di cocaina da parte di __________ già a partire dal mese di agosto del 2006, la Corte ha esaminato le dichiarazioni di __________ – sulle quali poggia l’ipotesi accusatoria - dal profilo della loro attendibilità in termini di fermezza, di coerenza e di credibilità.
ca) Il 5 luglio 2007, giorno del suo arresto, __________ aveva dichiarato di avere cominciato a trasportare cocaina – per conto di un suo cliente africano residente a __________ - nel periodo tra Natale e San Silvestro del 2006. Le prime consegne erano destinate ad un cittadino africano, poi identificato in __________ , residente a __________ :
“ (…) negli ultimi circa 6 mesi mi sono ritrovato coinvolto in situazioni illegali. Durante la mia attività di tassista, proprio circa 6-7 mesi fa, facevo la conoscenza di un cliente di colore, che mi era capitato di accompagnare in diverse zone della città di __________ . Dopo essere entrati un po’ in confidenza, forse 3 settimane dopo aver fatto la sua conoscenza, questo individuo di colore mi proponeva di trasportare un pacchetto sino a __________ , dietro compenso di Frs. 500.--. (…). lo accettavo la proposta fatta da questo sconosciuto visto che mi interessava guadagnare la somma di Frs. 500.-- per singolo trasporto. Non mi ponevo delle domande in merito al contenuto di questi sacchettini o pacchettini, anche se avevo chiaramente intuito che dovevano contenere qualcosa di illegale, e segnatamente proprio droga. Era stato l'individuo in questione a dirmi che si trattava di droga. (…). Ricordo chiaramente che questa prima consegna dovrebbe essere avvenuta nel periodo di Natale 2006, prima della festa di S. Silvestro. Inizialmente, sempre su indicazioni dell'africano di __________ , effettuavo unicamente delle consegne a __________ , a favore del menzionato destinatario [n.d.r.: al quale aveva consegna la sera del suo arresto della cocaina, identificato poi in __________ ].”
Sempre nel medesimo verbale, __________ aveva dichiarato che dopo tre mesi, e quindi a partire da marzo 2007, aveva cominciato – sempre su richiesta del cittadino africano di __________ - ad effettuare queste consegne anche a __________ , ad un altro cittadino africano, identificato, poi, in __________ , ed a __________ , a favore di AC 1:
“ Di seguito, circa 3 mesi fa, cominciavo anche ad effettuare delle consegne a __________ , ma si trattava comunque di un altro africano. Le consegne a favore di questo africano di __________ , che in una circostanza era anche accompagnato da un altro personaggio di colore, avvenivano nei pressi di un distributore ESSO oppure nei pressi del Ristorante Mc Donald's. Sempre nel medesimo periodo e sempre agendo su disposizioni dell'africano conosciuto a __________ , iniziavo anche a consegnare i pacchettini nella zona di __________ , all'esterno di un locale notturno. Le consegne erano sempre a favore di una donna di carnagione chiara che, in almeno un caso, era accompagnata da un uomo di colore. Dopo verifica del mio telefono cellulare, utenza 076 5667777, confermo agli agenti che nella rubrica sono memorizzati: (…) __________ 076 4738591 Si tratta della donna di carnagione chiara di __________ .(…)”
(PS __________ 05.7.2007)
Nel corso del medesimo interrogatorio, __________ cambiò, ancora, la sua versione dei fatti, precisando di avere iniziato ad effettuare le consegne a __________ – come anche quelle a __________ – già a partire da gennaio/febbraio 2007:
“ DOC. C Riconosco la donna di __________ . Anche a lei ho effettuato diverse consegne, ma non molte, forse 7-8 pacchettini, sempre a partire da gennaio/febbraio 2007. (…). Prendo atto che trattasi di: AC 1 (…)”
(PS __________ 05.7.2007)
cb) In occasione del verbale di interrogatorio del 18 luglio 2007, __________ aveva ammesso che il suo coinvolgimento era ben maggiore rispetto a quanto sin lì ammesso.
Aveva riconosciuto che i suoi trasporti di cocaina non riguardavano solo il Ticino, ma si estendevano a tutta la Svizzera e risalivano – per quanto gli fosse difficile fornire una data esatta – al 2005:
“ Dopo aver conversato per alcuni minuti con gli interroganti, tengo a precisare che le mie partecipazioni in trasporti di droga, anche se per me è difficile fornire una data esatta, sono effettivamente iniziate all'incirca da al minimo 2 anni e forse anche da 2 anni e mezzo.”
(PS __________ 18.7.2007)
Aveva precisato che le prime consegne, effettuate a Ginevra, gli erano state commissionate da un cittadino africano, suo cliente, residente a __________ nella zona della Badenerstrasse, identificato, poi, in __________:
“ Durante la mia normale attività di tassista mi era capitato di dover accompagnare un cliente di colore in alcuni luoghi presenti nella zona o comunque all'interno della città di __________ . Il giorno seguente, questo cliente mi chiamava nuovamente ed, una volta giunto nella zona della Stazione FFS di __________ , potevo costatare che era in compagnia di un altro uomo di colore. L'africano conosciuto il giorno prima mi domandava se potevo accompagnare questo suo amico sino a Ginevra, nei dintorni all'aeroporto, ed io accettavo. Facevo comunque presente che la corsa aveva un prezzo di Frs. 800 Venivo subito pagato in anticipo dall'africano conosciuto il giorno prima, che comunque non prendeva parte alla trasferta. Preciso inoltre che questo africano parlava un po' di tedesco, mentre quello che avevo portato a Ginevra si espresso con me unicamente in inglese. L'africano che avevo accompagnato a Ginevra, in seguito non l'ho mai più rivisto. Qualche giorno dopo, forse trascorsi un paio di giorni o una settimana, l'africano già citato in precedenza mi contattava telefonicamente, io lo raggiungevo sempre nella zona della Stazione FFS di __________ , dove lui mi proponeva di trasportare un pacchetto sino a Ginevra. lo non mi ponevo particolari domande, visto anche che nelle corse a __________ non potevo guadagnare così tanto denaro, ed accettavo di trasportare il pacchetto fissando un prezzo di Frs. 700 Era stato l'africano a chiedermi di fissare un prezzo più basso rispetto a quello relativo all’accompagnamento del suo amico sino a Ginevra. (…). Mi viene chiesto se i rapporti con l'africano da me citato, e quindi i miei trasporti di droga, siano quindi iniziati indicativamente all'incirca nel periodo compreso tra inizio e metà anno 2005. R Da parte mia riconfermo che può essere corretto questo. Mi era capitato di incontrare l'africano in questione anche nella zona della Badenerstrasse, numerazione attorno al 700, in prossimità di una rotonda. L'africano in questione non era il medesimo della __________ , di cui ho già parlato nei precedenti verbali. Gli interroganti mi sottopongono in visione una fotografia, e relativo permesso di dimora B, che viene contrassegnata quale DOC. A. Mi si chiede di prendere posizione in merito. R Da parte mia riconosco senza ombra di dubbio, l'africano di __________ con cui ho iniziato ad effettuare dei trasporti di droga. Non sapevo il suo nome. Prendo atto che trattasi di: __________ (…).”
(PS __________ 18.7.2007)
__________ aveva aggiunto, poi, che, per conto di __________, aveva effettuato diversi trasporti di cocaina da __________ a Ginevra, tra il 2005 e la fine del 2006, e da __________ a Frauenfeld nel periodo maggio/giugno 2007.
I destinatari erano sempre cittadini africani:
“ Per conto di questo africano di __________ , ho effettuato dei trasporti di droga, nel periodo tra l'anno 2005 e sino a fine anno 2006, vi era stato quindi una pausa ed in seguito, verso maggio/giugno 2007, aveva ancora effettuato un paio di trasporti. Tra l'anno 2005 e sino a fine anno 2006 si trattava sempre di viaggi tra __________ e Ginevra, mentre nel periodo maggio/giugno 2007 i trasporti era destinati invece a Frauenfeld. I destinatari di questa sostanza stupefacente erano comunque degli africani.”
(PS __________ 18.7.2007)
__________, proseguendo nel suo racconto, aveva dichiarato che, alla fine del 2006, aveva fatto la conoscenza di un altro cittadino africano di __________ , residente nella zona della __________ , identificato, poi, in __________. Anche lui, come __________, gli aveva commissionato delle consegne di cocaina, ma, a differenza di quanto richiestogli dal primo cittadino africano, __________ gli aveva chiesto di effettuare delle consegne di cocaina, ad Olten, a Bienne, a Berna ed in Ticino:
“ All'incirca nel periodo fine anno 2006, facevo la conoscenza del citato africano della __________, il quale, dopo un po' di tempo in cui lo portavo in giro nei dintorni di __________ , mi proponeva di effettuare delle consegne di pacchetti. Mi viene nuovamente sottoposta la fotografia del soggetto in questione, DOC. B corrispondente a __________, ed io riconosco questa persona come il secondo africano con il quale ho collaborato in trasporti di droga tra __________ e diverse destinazioni tra cui il Ticino, Olten, Bienne, Ginevra, Berna.”
(PS __________ 18.7.2007)
Tra gli acquirenti del cittadino africano della __________ , residenti in Ticino, __________ aveva riconosciuto - oltre a __________ , Sania Kamara, __________ - anche AC 1:
“ Si tratta della donna bianca di __________ da me riconosciuta nei precedenti verbali. Le consegne di droga sono sempre state fatte a lei. Una volta era accompagnata da un uomo africano. Mi viene nuovamente mostrata relativa fotografia, DOC. D, che mi si dice corrispondere a AC 1, e da parte mia riconosco la donna menzionata di __________ e nella zona di __________ , consegnavo droga solo a lei”
(PS __________ 18.7.2007)
Sempre in occasione del verbale di interrogatorio del 18 luglio 2007, __________ aveva dichiarato di avere conosciuto, circa un anno prima del suo arresto, un terzo cittadino africano residente a __________ -Oerlikon, nella zona Birchstrasse ed anche per suo conto aveva eseguito diverse consegne di cocaina, limitate comunque alla Svizzera tedesca:
“ All'incirca un anno fa, dopo aver conosciuto un africano di __________ -Oerlikon, che viveva in zona __________ , come normale cliente di taxi, negli ultimi circa 6 mesi ho anche trasportato droga per suo conto in un paio di diverse località, e meglio ad due africani che incontravo rispettivamente uno nel Canton __________ , zona Altstatten, ed un altro a __________ , fuori dal centro-città.”
(PS __________ 18.7.2007)
Chiamato a situare l’inizio delle consegne di cocaina in Ticino, __________ – che aveva sino a quel momento dichiarato di avere conosciuto __________ verso la fine del 2006 e che le consegne in Ticino le aveva fatte solo per lui – aveva dichiarato che queste erano iniziate da meno di un anno, aggiungendo che, forse, avevano avuto inizio nel mese di settembre del 2006:
“ Su esplicita domanda degli interroganti, rispondo che le consegne di droga in Ticino sono iniziate meno di un anno, e forse negli ultimi circa 10 mesi e segnatamente a partire da settembre 2006.”
(PS __________ 18.7.2007)
Al termine dell’interrogatorio, gli inquirenti salutarono positivamente la collaborazione di __________, invitandolo a continuare:
“ Gli interroganti mi danno atto della mia collaborazione e mi invitano a continuare su questa linea.”
(PS __________ 18.7.2007)
cc) Successivamente, in occasione del verbale di interrogatorio del 31 luglio 2007, __________ – posto davanti all’ipotesi, che era allora al vaglio degli inquirenti, secondo cui i suoi trasporti in Ticino fossero iniziati già nell’estate del 2006 – aveva perentoriamente escluso che questi fossero iniziati prima del mese di dicembre 2006/gennaio 2007:
“ L'interrogante mi informa nuovamente che da dichiarazioni d'inchiesta risulta che le mie trasferte in Ticino, finalizzate a trasporti di droga, hanno avuto inizio già precedentemente a gennaio 2007, periodo da me dichiarato in occasione del mio ultimo interrogatorio dinanzi al Magistrato. Prendo inoltre atto che allo stato attuale vi sono elementi che portano a credere che questi miei trasporti, con destinazione il Ticino, fossero già in corso del periodo estate 2006. Mi si chiede di prendere posizione in merito. R Da parte mia confermo nuovamente quanto già dichiarato, infatti dico che ho iniziato a fare i trasporti di droga nel periodo dicembre 2006/gennaio 2007 e assolutamente non prima. (…)”
(PS __________ 31.7.2007)
cd) Nel verbale del 4 agosto 2007, __________ aveva ribadito che le consegne effettuate in Ticino avvenivano solo per conto di __________, l’africano di __________ , che lui aveva dichiarato di aver conosciuto soltanto a fine 2006 (PS __________ 18.7.2007):
“ Mi viene nuovamente chiesto quanti erano gli africani per i quali eseguivo trasporti di cocaina. In merito dico che ho fatto trasporti per il conto di tre africani di __________ . Uno era quello di Badenerstrasse ed uno __________ ed uno di Birchstrasse, tutti e tre a __________ . D: Per conto di quale africano lei ha eseguito trasporti di cocaina in Ticino? R: Solo per il conto del africano di __________ . L'africano di __________ l'ho già identificato in __________ nei verbali precedenti. (…).”
(PS __________ 4.8.2007)
ce) Il 6 settembre 2007, __________, per la prima volta – in contraddizione con quanto dichiarato sino a quel momento - dichiarò di avere iniziato ad effettuare delle consegne, in Ticino, già nell’agosto del 2006, così come, a detta degli inquirenti, emergeva dalle dichiarazioni delle persone che avevano ricevuto dalle sue mani la sostanza stupefacente.
Va però rilevato che __________, in quell’occasione, si limitò a confermare quanto gli era stato contestato dalla polizia, scusandosi della sua imprecisione dovuta a dei problemi di salute:
“ L'interrogante mi fa prendere atto che da dichiarazioni rese da persone coinvolte nell'ambito dell'inchiesta a mio carico ed in particolar modo.
__________ (__________ -africano di alta statura di __________ ),
__________ (africano correo di __________ - fermata bus __________ ),
__________ gara (compagna di __________ )
AC 2 (marito di AC 1 di __________ ) risulta che le mie consegne di cocaina in Ticino risalgono almeno a partire dal periodo estate 2006 e non da inizio anno 2007 come da me dichiarato nel corso degli ultimi interrogatori. Mi si fa presente che in occasione del verbale del 18.07.2007 anche io avevo ammesso che le mie consegne di droga in Ticino avevano avuto inizio a partire dal periodo settembre 2006. Mi si chiede di prendere posizione in merito. R Confermo quanto dicono queste persone, e segnatamente che le mie consegne di cocaina in Ticino, e segnatamente nelle zone di __________ , __________ e __________ , sono iniziate tutte all'incirca nel medesimo periodo, e segnatamente a partire da agosto 2006. Mi scuso se vi è stata qualche mia imprecisione nel corso dei precedenti verbali, ma avevo la testa confusa e non stavo bene.”
(PS __________ 06.09.2007)
Già si è detto delle dichiarazioni di AC 2 e delle circostanze in cui affermò di avere ricevuto due consegne di 50 grammi di cocaina ciascuna, la prima nel 2006 (e comunque non nell’agosto del 2006) e la seconda nel 2007.
Torneremo, in seguito, anche sulle dichiarazioni degli altri personaggi indicati dagli inquirenti.
cf) Nei successivi interrogatori, __________ ha continuato a confermare di avere iniziato ad effettuare consegne di cocaina nell’estate del 2006 anche a AC 1, aggiungendo che “presumibilmente” si trattava del mese di agosto:
“ L'interrogante mi ricorda che nel corso degli ultimi interrogatori avevo confermato così come già dichiarato agli inizi dell'inchiesta a mio carico, di aver effettuato: un totale almeno 7-8 consegne di cocaina a favore di AC 1, tra gennaio/febbraio 2007 e sino a giugno 2007, a __________ , in prossimità di un locale notturno. L'interrogante, con riferimento alle mie ultime ammissioni del 06.09.2007, da cui risulta che le mie trasferte a __________ , in realtà, hanno avuto inizio diversi mesi prima, e precisamente a partire da agosto 2006, mi chiede quindi di indicare, complessivamente, quante consegne di cocaina ho effettuato a favore di AC 1. Mi si chiede di prendere posizione in merito. R Prima di tutto confermo che le consegne a favore della donna di __________ sono cominciate nell'estate 2006, e presumibilmente proprio verso il mese di agosto. Ritengo personalmente che il maggior numero di consegne sia stato da me fatto nel corso dell'anno 2007, anche considerato che si sono svolte sull'arco di circa 6 mesi mentre quelle dell'anno 2006 unicamente sull'arco di circa 5 mesi. Riferito all'intero periodo compreso tra agosto 2006 e giugno 2007, ritengo di aver effettuato un totale di al minimo 13 consegne di cocaina a favore di AC 1.”
(PS __________ 18.09.2007)
“ L'Interrogante riassumendo mi ripropone quanto da me ammesso con riferimento agli anni 2006 e 2007 ed ai singoli destinatari che incontravo in diverse località del Ticino e ai quali ho consegnato direttamente della cocaina. AC 1 denominata __________ o __________ incontri nel __________ , zona __________ Nel periodo compreso tra agosto 2006 e giugno 2007, un totale di almeno 14 diverse consegne di cocaina, di cui almeno 5 consegne tra agosto/dicembre 2006 di cui almeno 9 consegne tra gennaio/giugno 2007, relative a trasporti di: almeno 1 partita da circa 500 grammi di cocaina almeno 7 partite da circa 200 grammi di cocaina almeno 6 partite da circa 300 grammi di cocaina e quindi un totale di circa 3'700 grammi di cocaina. (…) L'interrogante mi chiede se ho qualcosa da aggiungere. R Confermo i totali riportati che corrispondono a quanto da me ammesso.”
(PS __________ 21.09.2007)
Prima di essere messo a confronto con i vari personaggi dell’inchiesta __________ ed in particolare con AC 1, __________ ha dichiarato di essersi ricordato che la prima consegna di cocaina in Ticino era stata fatta a favore di __________ e che subito dopo ne aveva eseguita una a favore di AC 1:
“ Confermo quanto ho dichiarato in quel verbale sia per quanto riguarda i periodi da me indicati che per i quantitativi di cocaina trasportati. Ricordo che la prima consegna di cocaina l'ho fatta a __________ a favore dell'africano di alta statura, da me riconosciuto in fotografia in __________ . Subito, dopo ho effettuato una consegna anche a __________ alla donna da me riconosciuta in AC 1. Questo è avvenuto nel mese di agosto 2006. Mi sono ricordato, dopo aver pensato a quello che avevo fatto, di aver iniziato le consegne a queste persone già nel mese di agosto 2006.”
(PP __________ 1 ottobre 2007)
Ha, poi, ribadito la chiarezza dei suoi ricordi e, quindi, la correttezza delle sue dichiarazioni:
“ ADR che le persone che ho identificato e riconosciuto in questo verbale di Polizia sono quelle alle quali ho consegnato la cocaina nei periodi indicati e secondo i quantitativi calcolati. Questi dati sono corretti e li confermo. ADR che questi dati sono corretti e non ritengo di dover apportare delle modifiche o precisazioni. Mi rendo conto che il quantitativo complessivo trasportato è importante. Non avevo mai tenuto un calcolo di quanto avevo trasportato. Solo ora mi rendo conto del suo reale quantitativo. Sono sicuro di quanto ho dichiarato e sono deciso a non più tenere nascosto nulla. Mi sono liberato di un peso.. (….). Prendo atto che saranno pure necessari degli interrogatori a confronto con gli africani coinvolti in quest'inchiesta e pure in stato di detenzione. In queste occasioni dovrò ribadire le mie dichiarazioni e non lasciarmi intimorire o preoccupare per quanto da loro dichiarato. ADR che quello che ho dichiarato nei verbale d'interrogatorio di Polizia che ho fatto finora corrisponde alla verità. Non ho fatto delle dichiarazioni solamente per poter uscire al più presto di prigione ma quello che ho detto è quello che ho fatto e corrisponde al vero. Non ho nient'altro da aggiungere e prendo atto che la mia collaborazione verrà presa in considerazione dal Tribunale al momento del processo.”
(PP __________ 1 ottobre 2007)
Sennonché, __________ , posto a confronto con i coniugi AC 2, ed in particolare in occasione del confronto con AC 2, a precisa domanda di quest’ultimo di indicare la ragione per la quale sostenesse di avere iniziato a consegnare la cocaina a lui ed a AC 1 già nel mese di agosto del 2006, l’uomo affermò che questo era quanto gli era stato detto dalla polizia poiché risultava dai tabulati telefonici:
“ A domanda di AC 2 rispondo che ho dichiarato di aver iniziato a portare cocaina a partire dal mese di agosto o settembre 2006 perché così mi è stato indicato dalla Polizia, dicendomi che risultava dalle conversazioni telefoniche.”
(PP __________ /AC 2 21.11.2007)
d) La Corte ha accertato che gli unici tabulati telefonici in atti risalgono a sei mesi precedenti l’arresto di __________. Non esistono, quindi, tabulati telefonici che accertino la presenza di __________ in Ticino e, in particolare, nel __________ nel periodo da agosto a dicembre 2006.
e) La Corte ha, inoltre, richiamato agli atti - consegnandoli alle parti all’apertura del dibattimento - i verbali di __________ , __________e di __________ – le cui dichiarazioni erano state contestate a __________ in occasione del suo verbale di interrogatorio del 6 settembre 2007 - al fine di determinare in che misura le dichiarazioni dei suddetti personaggi potessero fornire degli elementi a sostegno dell’ipotesi accusatoria.
ea) __________ è stato interrogato il 10.7.2007, il 19.7.2007, il l’8.8.2007, il 13.8.2007, il 14.8.2007, il 24.8.2007, il 2.10.2007 e il 23.10.2007. Dall’esame delle sue dichiarazioni, la Corte ha accertato quanto segue:
__________ è giunto in Svizzera il 12 marzo 2003, come richiedente l’asilo. Nel periodo in esame, ovvero negli anni 2006 e 2007, l’uomo ha soggiornato sempre a __________ , prima presso il centro asilanti e poi presso la sua ragazza, __________ :
“ Circa il mio soggiorno sul territorio elvetico posso dire di essere entrato la prima volta in Svizzera il 12.3.2003. Ero arrivato dall’Italia verso Losanna a Vallorbe dove c’è il centro richiedenti. Lì sono rimasto per circa una settimana. Sono poi stato trasferito al centro di __________ dove sono rimasto due settimane. In seguito sono andato a Cadro dove ho soggiornato per 6 giorni e quindi in Via Tesserete dove sono rimasto più a lungo, fino al dicembre del 2004. Dopo il centro di Via Tesserete sono quindi stato trasferito in quello di __________ in __________ e lì sono restato fino all’agosto del 2006. ADR che ho quasi sempre soggiornato in __________ . Quando ho conosciuto __________ , in qualche occasione ho dormito da lei in __________ , inizialmente occasionalmente ed in seguito, fino al giorno del mio arresto, stabilmente.”
(PS __________ 24.8.2007)
__________ ha dichiarato di avere iniziato a vendere cocaina a partire dal mese di agosto 2006 rifornendosi di cocaina da __________ :
“ ADR che ho iniziato a vendere cocaina a partire dal mese di agosto 2006 quando non avevo più la possibilità di restare in Svizzera.”
(PP __________ 14.8.2007)
“ (…) confermo di avere acquistato da __________ , a credito, dapprima 10 grammi di cocaina, e questo nel mese di agosto 2006. In seguito, a partire dal maggio 2007, data del mio rientro in Svizzera dalla __________ e fino al giorno del mio arresto, ho acquistato da __________ complessivamente altri 100 grammi di cocaina.”
(PP __________ 2.10.2007)
Poi __________ ha detto di sapere che __________ si riforniva di detta sostanza stupefacente a __________ da __________ e che il trasporto in Ticino era affidato da quest’ultimo ad __________. In lui __________ ha riconosciuto il “vecchio”, ovvero colui che trasportava la cocaina da __________ a __________ per conto di __________:
“ D: le viene mostrata la fotografica di un uomo (vedi DOC. D), lei conosce questa persona? R: Sì, lo conosco come il “vecchio” ed è un tassista di __________ che veniva spesso in Ticino per incontrare __________ . Lui era quello che portava la cocaina a __________ al __________ per conto di __________ (DOC. C). (…). ADR che riconfermo che __________ riceveva la cocaina da __________ (DOC. C) che la faceva portare in Ticino tramite il “vecchio”, tassista di __________ di nome __________ (DOC D).”
(PS __________ 24.8.2007)
__________ ha, tuttavia, affermato di non avere mai ricevuto la cocaina dalla mani di __________:
“ ADR che non sono mai andato dal VECCHIO a prendere cocaina e nemmeno lui ha portato cocaina direttamente a me.”
(PS __________ 10.7.2007)
“ ADR io non ho mai incontrato il vecchio in compagnia di __________ e non ho mai ricevuto da lui cocaina.”
(PP __________ 2.10.2007)
__________ ha, poi, precisato di avere visto __________, per la prima volta, nell’estate del 2006 a __________ :
“ D: le viene mostrata la fotografica di un uomo (vedi DOC. D), lei conosce questa persona? R: Sì, lo conosco come il “vecchio” ed è un tassista di __________ che veniva spesso in Ticino per incontrare __________ . Lui era quello che portava la cocaina a __________ al __________ per conto di __________ (DOC. C). ADR che l’ho visto la prima volta già nel 2006, doveva essere in estate perché ricordo che portava una maglietta bianca a maniche corte. Era venuto con un cittadino africano di cui non ricordo il nome ma se dovessi vederlo in fotografia saprei riconoscerlo. Questo africano abitava a __________ ed aveva accompagnato il tassista fino a __________ . L’africano cercava un “vecchio” che abitava a __________ . Io gli ho indicato la strada per __________ e lui mi ha dato CHF 100.--. Saprei anche riconoscere questo “vecchio” ma preciso già da subito che non è quello della macelleria di __________ . ADR che il vecchio tassista non ha portato cocaina per me. Prendo atto che si chiama __________ n. Il nome non mi dice nulla anche se ho già preso atto di questo nominativo in precedenti verbali. L’interrogante mi ricorda che effettivamente ho incontrato __________ nell’estate del 2006 al __________ pub di __________ e con me c’era anche la mia ragazza __________ (l’interrogante mi ha letto uno stralcio del verbale di __________ del 12.7.2007 ore 1336 alla pagina 3 e 5). __________ non sapeva cosa era venuto a fare __________ in Ticino. ADR che riconfermo che __________ riceveva la cocaina da __________ (DOC. C) che la faceva portare in Ticino tramite il “vecchio”, tassista di __________ di nome __________ (DOC D).”
(PS __________ 24.8.2007)
“ Vorrei solamente precisare che quando ho visto per la prima volta “il vecchio”, nel mese di agosto 2006, non era lui che vestiva con una maglietta bianca a maniche corte, ma era l’africano che era venuto con lui.”
(PP __________ 2.10.2007)
__________ , compagna di __________ , interrogata il 12.7.2007 ed il 17.10.2007, ha confermato di avere visto __________ a __________ verso la fine dell’estate del 2006 e che il suo ragazzo le aveva detto che gli aveva portato qualcosa da __________ per conto di un suo amico di colore (cfr. PS __________ 12.7.2007).