Incarto n. 72.2005.81
Lugano, 7 marzo 2006/ep
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il presidente della Corte delle assise correzionali
di Locarno
Presidente:
giudice Claudio Zali
Segretaria:
Sonja Federspiel, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1 e domiciliato a
prevenuto colpevole di:
1. falsità in documenti
per avere,
a __________,
il 13.12.2002,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
attestato rispettivamente fatto attestare in un documento, contrariamente alla verità, fatti di importanza giuridica,
e meglio
per avere,
contestualmente alla costituzione della __________,
attestato rispettivamente fatto attestare nel contratto d'apporto del 13.12.2002,
che il valore della segatrice marca Kaltenbach, facente parte della merce da lui personalmente ceduta alla costituenda società per un valore complessivo di fr. 56'150.-, fosse di fr. 32'000.-, mentre tale segatrice era stata da lui comperata d'occasione in data 05.08.2002 per il prezzo di fr. 11'405.60;
2. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione
per avere,
nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1,
usando inganno,
indotto un pubblico ufficiale ad attestare in un documento pubblico, contrariamente alla verità, un fatto di importanza giuridica,
e meglio,
per avere,
indotto il notaio Avv. __________,
ad attestare nel rogito n. __________ del 13.12.2002 di costituzione della __________ che il capitale sociale di fr. 50'000.-- era stato interamente liberato mediante un apporto di beni per un valore di fr. 56'150.--, beni accettati e computati sul capitale sociale per fr. 48'000.-, mentre in realtà il valore dei medesimi era inferiore,
nonché per avere,
con istanza del 13.12.2002,
indotto i funzionari del Registro di commercio di __________ ad iscrivere il 17.12.2002 la così costituita __________;
3. diminuzione dell'attivo in danno dei creditori, ripetuta
per avere,
il 31.01.2003,
a __________,
in danno dei suoi creditori,
diminuito il proprio attivo alienando gratuitamente o comunque contro una prestazione manifestamente inferiore valori patrimoniali,
e meglio per avere,
3.1 donato a sua madre TE 1, con atto pubblico di donazione immobiliare di cui al rogito n. __________ dell'avv. __________, il fondo part. n. __________ di __________, da lui acquistato il 20.11.2001 al prezzo di fr. 150'000.--, nonché
3.2 ceduto gratuitamente, o comunque contro una prestazione manifestamente inferiore, a sua madre TE 1, con atto pubblico di cessione di quota di società a garanzia limitata di cui al rogito n. __________ dell'avv. __________, la propria quota sociale di fr. 48'000.- nella __________;
ritenuto che in data 23.5.2003 è stato dichiarato il fallimento personale dell'accusato;
fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti art. 164 cifra 1 CP, art. 251 cifra 1 CP, art. 253 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 80/2005 del 17 giugno 2005, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il PP 1. § L'accusato AC 1 assistito dal difensore di fiducia (GP) avv. DF 1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14.00 alle ore 16.20.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale osserva come l’atto d’accusa, qui integralmente confermato, abbia trovato riscontro nelle risultanze dibattimentali e predibattimentali e sia comprovato dalla documentazione cartacea agli atti. La poca dimestichezza dell’accusato con le faccende burocratiche e la sua ignoranza in materia non giustifica certo il suo agire. Per quanto attiene il punto 3 AA, il PP ritiene sia adempiuto il reato previsto nell’atto d’accusa e in subordine quello prospettato all’accusato in sede di discussione ex art. 167 CP. A favore dell’accusato viene menzionata la sua quasi incensuratezza e la volontà dimostrata dallo stesso di continuare a lavorare. Tenuto conto di quanto precede l’accusa conclude chiedendo la condanna ad una pena di 8 mesi sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni. Per quanto attiene le pretese delle parti civili si rimette al giudizio della corte.
§ Il Difensore, il quale pone in risalto la personalità, la figura e la vita anteriore del suo patrocinato. Ripercorre lo sviluppo dell’attività del prevenuto e le circostanze che hanno portato alla costituzione della __________. Nega che la stessa sia sta costituita per far fronte ad una situazione finanziaria compromessa. In relazione all’imputazione di cui al punto 1 AA nega che da parte del suo patrocinato ci sia stata mala fede o volontà di inganno; la difesa evidenzia come il capitale apportato fosse comunque superiore al minimo fissato per quel tipo di società. Discorso analogo vale anche per il punto 2 AA. L’accusato ha peccato di faciloneria e di ignoranza ma non può certo essergli rimproverato di aver agito con scaltrezza. In merito al punto 3 AA, nega la sussistenza del reato previsto dall’art. 164 CP. L’elemento soggettivo non sarebbe dato questo sia in relazione all’art. 164 che al prospettato art. 167 CP. Ricorda inoltre come la madre fosse creditrice di un importo considerevole nei confronti dell’accusato, non si può pertanto ritenere che la donazione rispettivamente la cessione di cui al punto 3 siano avvenute a titolo gratuito o senza equa controprestazione. Sino all’ultimo il prevenuto non aveva avuto sentore del suo prossimo fallimento, non quindi c’era la volontà di danneggiare i suoi creditori.
La difesa chiede pertanto il proscioglimento dalle imputazioni previste nell’atto d’accusa per assenza dell’elemento soggettivo e oggettivo e in subordine una massiccia riduzione della pena. Chiede inoltre il rinvio al competente foro civile delle parti civili.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: A. AC 1
1. E’ autore colpevole di:
1.1. falsità in documenti
per avere, il 13 dicembre 2002, a __________, per procacciare a sé o ad altri indebito profitto, attestato, rispettivamente fatto attestare, contestualmente alla costituzione della __________, nel contratto d’apporto un valore dell’attrezzatura da lui apportata superiore a quello reale?
1.2. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione
per avere, il 13 dicembre 2002, a __________, indotto, usando inganno, un pubblico notaio ad attestare, nel rogito di costituzione della __________, contrariamente alla verità, che il capitale sociale era stato interamente liberato mediante apporto di beni e ottenuto su questa base la successiva iscrizione della società nel registro di commercio da parte dei funzionari preposti?
1.3. ripetuta diminuzione dell’attivo in danno dei creditori
per avere, il 31 gennaio 2003, a __________, in danno dei suoi creditori, diminuendo il proprio attivo,
1.3.1. donato alla madre, TE 1, il fondo n. __________ di __________ da lui acquistato al prezzo di fr. 150'000.-?
1.3.2. ceduto, alla madre TE 1, la propria quota sociale nella __________ al prezzo di fr. 48'000.-?
E meglio come descritto dall’atto di accusa.
1.3.1.1. Trattasi invece di ripetuti favori concessi ad un creditore?
2. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?
3. Deve essere condannato al pagamento delle indennità alle parti civili?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente a tutti i quesiti, tranne ai quesiti no. 1.3 (1.3.1 e 1.3.2) e 3;
visti gli art. 18, 36, 41, 63, 68, 164 cifra 1, 167, 251 cifra 1 e 253 CP;
9 segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. AC 1 è autore colpevole di
1.1. falsità in documenti
per avere, il 13 dicembre 2002, a __________, per procacciare a sé o ad altri indebito profitto, attestato, rispettivamente fatto attestare, contestualmente alla costituzione della __________, nel contratto d’apporto un valore dell’attrezzatura da lui apportata superiore a quello reale;
1.2. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione
per avere, il 13 dicembre 2002 a __________, indotto, usando inganno, un pubblico notaio ad attestare, nel rogito di costituzione della __________, contrariamente alla verità, che il capitale sociale era stato interamente liberato mediante apporto di beni e ottenuto su questa base la successiva iscrizione della società nel registro di commercio da parte dei funzionari preposti;
1.3. ripetuti favori concessi ad un creditore
per avere, il 31 gennaio 2003, a __________, conoscendo la propria insolvenza e al fine di favorire la madre rispetto agli altri creditori,
1.3.1. donato alla madre, TE 1, il fondo n. __________ RFD di __________;
1.3.2. ceduto, alla madre TE 1, la propria quota sociale di fr. 48'000.- nella __________;
e meglio come descritto nell’atto di accusa e precisato nei considerandi
2. Di conseguenza AC 1 è condannato:
2.1. alla pena di 6 (sei) mesi di detenzione;
2.2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 300.- e delle spese processuali.
3. L’esecuzione della pena detentiva inflitta al condannato è condizionalmente sospesa con un periodo di prova di 2 (due) anni.
4. Non si fa luogo a decisione sulle pretese notificate, non avendo i richiedenti qualifica di parte civile.
5. Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
terzi implicati
1. PC 1 2. PC 2 3. PC 3 4. PC 4 5. PC 5 6. PC 6 7. PC 7 8. PC 8 9. PL 1 10. PL 2 11. PL 3 12. PL 4 13. PL 5 14. PL 6 15. PL 7 16. PL 8 17. PL 9 18. PL 10 19. TE 1
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 300.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Teste fr. 78.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.-fr. 628.--
===========