Incarto n. 72.2004.154
Lugano, 26 ottobre 2005/eg
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La presidente della Corte delle assise correzionali
di Locarno
Presidente:
giudice Giovanna Roggero-Will
Segretaria:
Valentina Tuoni, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1 e domiciliato a
detenuto dal 17 al 30 gennaio 2004;
prevenuto colpevole di:
1. atti sessuali con fanciulli ripetuti, consumati e tentati
per avere,
1.1. a __________, __________ ed in altre imprecisate località,
nel periodo 20 dicembre 2003 – 17 gennaio 2004,
in più occasioni, tentato di indurre __________ (nata il __________), minore di anni sedici, a commettere atti sessuali, nonché tentato di coinvolgerla in atti sessuali,
in particolare:
- incitandola insistentemente e ripetutamente, con parole ambigue, volgari ed erotiche/sessuali, sia durante i loro colloqui personali o telefonici, sia per iscritto mediante l’invio di un numero elevato di SMS e di quattro lettere, alle quali aveva allegato complessive 13 fotografie polaroid, da lui personalmente effettuate dopo essersi masturbato, che lo ritraggono con il pene in erezione coperto unicamente da uno slip di colore celeste o da un tanga di colore nero, quest’ultimo acquistato a questo scopo, dicendole di ammirare le dimensioni del pene e la forma del sedere, di non eccitarsi e che sarebbe stato meglio vederli dal vivo,
- facendo ripetuti apprezzamenti e/o considerazioni sul proprio aspetto fisico e su quello della ragazza, con espliciti riferimenti agli organi sessuali maschili e femminili, segnatamente vantandosi delle dimensioni del proprio pene, delle proprie capacità sessuali e della forma del proprio sedere, proponendole anche rapporti sessuali, orgasmi e baci linguali,
- facendo espliciti riferimenti alla forma del sedere e delle natiche della ragazza ed all’eccitazione sessuale che egli provava guardandola,
- raccontandole inoltre, ripetutamente, degli attributi sessuali, delle esperienze e delle prestazioni sessuali di giovani di nome __________, __________, __________, __________ e __________, poi rivelatisi essere persone inesistenti, per sollecitarla sessualmente,
- regalandole allo scopo anche un CD del valore di fr. 26.90, acquistato assieme presso la __________ di __________ e complessivi fr. 50.- per la ricarica della sua scheda telefonica;
1.2. a __________,
il 17 gennaio 2004, verso le ore 20.00,nella camera da letto di __________., in una sola occasione, compiuto atti sessuali con lei,dapprima, dopo averla presa all’altezza delle spalle e tirata verso di sé frontalmente, tentato di baciarla sulla bocca e,
successivamente, dopo che la ragazza si era girata, toccatole il sedere, abbracciatola e sollevatola da terra da tergo, palpeggiandole nel contempo il seno, sopra i vestiti, adagiandola poi sul letto;
interrompendo queste sue azioni, solo a seguito dell’intervento della Polizia;
2. molestie sessuali, ripetute
per avere,
a __________ ed in altre imprecisate località,
nel periodo inizio novembre 2003 – 14 gennaio 2004,
mediante vie di fatto o impudentemente mediante parole e scritti, ripetutamente molestato sessualmente il minorenne __________ (nato il __________),
in particolare,
molestandolo, insistentemente e ripetutamente, sia verbalmente di persona o per telefono, sia per iscritto mediante l’invio di un numero elevato di SMS e di almeno due lettere, la maggior parte dei quali dal contenuto ambiguo, volgare ed a connotazione sessuale, facendo apprezzamenti e/o considerazioni sul proprio aspetto fisico e su quello del ragazzo, con espliciti riferimenti agli organi sessuali maschili e femminili, proponendogli inoltre di mostrargli il suo pene in erezione, di confrontarlo con il suo nella sua “camera segreta” e di “provarlo”, parlandogli pure di rapporti sessuali e facendo espliciti riferimenti alla forma del proprio sedere;
3. abuso di impianti di telecomunicazioni, ripetuto
per avere, a __________,
nel periodo ottobre 2003 – 14 gennaio 2004,
per malizia o per celia, in più occasioni,
utilizzato abusivamente le utenze telefoniche no__________ Sunrise Pronto, in suo uso esclusivo e no. __________ Swisscom intestata alla __________, per inquietare ed importunare il minorenne __________ inviandogli a più riprese SMS a carattere ambiguo, sessuale ed ingiurioso, sull’utenza telefonica __________ Swisscom a lui intestata;
fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti dagli art. 179septies, 187 cifra 1 e 198 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 168/2004 del 13 dicembre 2004, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il PP 1. § L'accusato AC 1 assistito dal difensore d'ufficio DUF 1 § RAPC in rappresentanza delle __________
Espleti i pubblici dibattimenti
- mercoledì 19 ottobre 2005 dalle ore 09.30 alle ore 18.20
- giovedì 20 ottobre 2005 dalle ore 10.00 alle ore 17.25
- venerdì 21 ottobre 2005 dalle ore 09.30 alle ore 17.40
- lunedì 24 ottobre 2005 alle ore 09.30 alle ore 16.05
- mercoledì 26 ottobre 2005 alle ore 09.00 alle ore 11.15.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale il quale illustra le circostanze che hanno dato avvio all'inchiesta: i coniugi __________ preoccupati per il figlio __________ - e per altri giovani che come lui frequentavano la casa parrocchiale - dopo aver raccolto voci insistenti su comportamenti sconvenienti del _______, avevano segnalato alla polizia tale situazione, in particolare dopo aver reperito dei messaggi sul natel di __________ - inviati da AC 1 - dal contenuto pesante in cui veniva fatto riferimento tra l'altro al liquido seminale.
La loro preoccupazione fu legittima soprattutto se si considera che il figlio non collaborò alla richiesta di spiegazioni rivoltagli dai genitori, chiudendosi a riccio.
Del comportamento sconveniente del prete riferisce pure __________ nel suo verbale di polizia. Dopo la segnalazione, giunsero in polizia tre SMS il 15.12.2003 ed il 24.12.2003 dai contenuti con riferimento alla sfera sessuale.
__________ dopo questi messaggi ha cercato di allontanarsi dal _______ perché turbato. Questo turbamento era dovuto al contenuto degli sms sempre più erotico, al comportamento del prete che si interessava all'aspetto fisico dei ragazzi ed al fatto che questi gli faceva dei regali costosi. Il turbamento si accentuò poi con il messaggio "tu es une merde" al quale il ragazzo reagì. __________ ha dichiarato di aver pensato che il prete non era normale e lo teneva quindi a distanza non andando più a trovarlo.
AC 1 ha poi subito un altro cambiamento dopo aver conosciuto _______.
Egli fu impressionato dal suo fondoschiena. E da allora è partita una valanga di messaggi con i quali introduceva i suoi argomenti preferiti arrivando a fare proposte a carattere sessuale "non eccitarti", "è afrodisiaco", parlando di uccelli per poi associarli a concetti più volgari. __________ ha sì chiesto al _______ di inviarle dei messaggi, ma non per farsi eccitare. Lei intendeva messaggi scherzosi. Le avances arrivano anche nei giorni prima del Natale. Viene fatto riferimento al "C2", al "ragnone". A partire dal 25.12.2003, anche se non è escluso che l'argomento fosse stato introdotto in precedenza, AC1 introduce l'argomento "__________ e __________ " descrivendo le loro capacità sessuali e poi il 27.12.2003 AC 1 scrive a __________ le frasi seguenti "ti manderò in orbita", "ti mostrerò la tuta ed altro". Dalle avances si passa a parlare di rapporti sessuali. Sempre il 27.12.2003 il prete parla del seno della ragazza. E poi ancora "ti farò planare sul mio organo sessuale", "ti posso soddisfare sessualmente come __________ ". Questi messaggi hanno, a giusta ragione, preoccupato i genitori __________ soprattutto poiché in quel periodo la cronaca regionale riferiva di altri casi di pedofilia. La preoccupazione era rivolta anche ai ragazzi di cui il prete parlava - __________, __________, ecc. - la cui identità e la cui età rimasero non chiariti malgrado gli accertamenti effettuati a __________. La richiesta degli ascolti telefonici era necessaria ed era volta a chiarire le esatte responsabilità del prete nei confronti di __________ e di __________. La richiesta è stata accolta dal Giar. Le telefonate venivano ascoltate da agenti di polizia non coinvolti nell'inchiesta poi indicate al garante e quindi date agli inquirenti titolari dell'inchiesta. Sono stati poi redatti dei riassunti operativi allo scopo di segnalare le telefonate pertinenti. A tal proposito il PP respinge ogni accusa di falso, aggiungendo che nessuna delle parti ha mai chiesto di ascoltare le telefonate. I riassunti sono serviti per l'inchiesta. AC 1 in sostanza non contestava il loro contenuto. Con l'attivazione dell'ascolto telefonico vi sono stati ulteriori riscontri sugli intenti del prete e riscontri sul fatto che quel che diceva non erano solo battute ma vere e proprie proposte. Sempre dall'ascolto gli inquirenti si resero conto che il prete intratteneva altri contatti che sfuggivano all'inchiesta ed in modo particolare quando AC 1 riferiva a __________ di avere sentito per telefono __________ e tale conversazione non emergeva dai tabulati. A posteriori è facile criticare. Gli inquirenti non hanno voluto banalizzare nessun aspetto di questa inchiesta in cui furono confrontati ad una situazione particolare ovvero quella di un _______ che aveva adottato un frasario indecente. Limitare le indagini alle semplici molestie equivaleva a spostare il problema ma non a risolverlo. Il prete voleva proporre ed avere un contatto sessuale e lo ha dimostrato il 17 gennaio. Dall'analisi degli SMS e delle telefonate emerge che il prete è stato sempre più esplicito, volgare ed allusivo facendo riferimento agli organi sessuali utilizzando in tutto ciò in modo subdolo un frasario adolescenziale, stuzzicando la ragazza con frasi come quella in cui le comunicava che stava mangiando degli uccelli aggiungendo poi "vuoi assaggiare?". Egli introduce con la ragazza poi l'argomento della biancheria intima. Che necessità c'era di farlo se non con il chiaro scopo di farsi vedere da lei? Tant'è che il tanga è andato a comprarlo appositamente. Il suo scopo era quello di ottenere un contatto fisico. Lui non voleva molestare i ragazzi solo verbalmente ma anche con i fatti. E le sue vere intenzioni si sono poi evidenziate il 17 gennaio, appuntamento a cui si presentò con i tanga in tasca. Il PP chiede che il cambiamento di versione dato a tal proposito dall'accusato e le ragioni per le quali non ne avrebbe parlato prima - poiché minacciato dai poliziotti - non vengano tenute in considerazione dalla Corte, poiché dell'ultimo minuto e manifestamente strumentali. Tornando all'operazione di polizia del 17 gennaio dichiara che gli inquirenti volevano vedere fino a che punto si sarebbe spinto puntualizzando che se si vuole parlare di ragazza strumentalizzata, di responsabilità dei genitori ed anche del PP, questa non è la sede per farlo poiché solo le responsabilità di AC 1 devono essere esaminate. Il PP chiede la conferma del reato di atti sessuali per l'episodio del 17.1.2004 richiamando la giurisprudenza pertinente (DTF 131 IV 100). Aggiunge che il prete aveva, in precedenza, via sms e telefonate, già proposto alla ragazza dei baci, di "fare il ragnone" e aveva persino parlato dei suoi seni, e ciò malgrado egli abbia sempre detto inchiesta - e ribadito in aula - che quella era una parte del corpo femminile che non lo interessava. Per quanto riguarda il punto 1.1 dell'atto di accusa chiede la conferma dello stesso e comunque della subordinata poiché anche con la consegna di foto raffiguranti il pene in erezione, tenuto conto delle modalità in cui ciò è avvenuto, il reato di atti sessuali con fanciulli è consumato. Per i reati che vedono __________ come vittima, il PP ne chiede conferma poiché, anche se in un secondo momento __________ ha ripreso i contatti con il _______, per quel che è della prima fase egli era disorientato e per questo tentò di allontanarsi. Nella commisurazione della pena va tenuto in considerazione, a suo favore, il fatto che AC 1 è incensurato ed ha quasi 70 anni. A suo sfavore per contro gioca la sua posizione di sacerdote ed il suo atteggiamento processuale, che lo visto sfoggiare atteggiamenti arroganti. AC 1 ha collaborato sì, ma a modo suo ed è arrivato a mettere in dubbio la parola della polizia, prestandosi ad una tattica difensiva che non gli fa onore. Chiede quindi che AC 1 venga condannato alla pena di 12 mesi di detenzione, non opponendosi ad una sospensione condizione. Chiede da ultimo la confisca di quanto in sequestro.
§ Il RAPC, il quale si associa alle richieste del Procuratore pubblico. Puntualizza che _______ non ha mai avuto né un abbigliamento né un atteggiamento provocante. La ragazza si è semplicemente messa a disposizione degli inquirenti in modo spontaneo per fare chiarezza sul genere di rapporto che AC 1 intratteneva con i giovani e per vedere fino a che punto il _______ si sarebbe spinto. Le molestie e gli atti sessuali sono stati così vissuti dalla ragazza che poi, dopo, si sentiva infastidita ed il suo disagio diventava fisico. __________ partecipava per necessità istruttorie. Anche __________ ha manifestato disagio alle attenzioni del prete tant'è che si chiude in se stesso con i genitori e si allontana da AC 1, il quale, per contro continua a cercarlo. __________ è una ragazza responsabile, ha deciso di denunciare quello che aveva visto non sapendo però a cosa sarebbe andata in contro. Il suo era un desiderio che doveva servire da esempio alla società ed invece è stata travolta da una serie di critiche ingiustificate. __________ è stata messa alla berlina. La ragazza è stata a torto definita una poco di buono. La famiglia deve inoltre essere risparmiata dalla critica poiché si è fidata della polizia e perché il tutto si è concentrato in 20 giorni d'inchiesta. Denuncia anche le carenze dell'istituto scolastico che non ha saputo gestire la situazione che scoppiò dopo l'arresto di AC 1. __________ ha inoltre subito anche a livello scolastico un peggioramento dei suoi risultati. AC 1 ha invece agito senza scrupoli rendendosi perfettamente conto dell'illiceità del suo agire. Le insistenze che __________ dovette mettere in atto la sera del 17 gennaio erano esclusivamente dovute al fatto che la famiglia __________ voleva mettere fine ad un'inchiesta che aveva delle conseguenze negative sulla ragazza. La sofferenza dei due fratelli ed in particolare quella di __________ sono confermati anche dalle testimonianze in atti, in particolare da quelle dei suoi genitori. Le sofferenze sono state causate da AC 1 è quindi sua la responsabilità e suo era il dovere di mettere un termine a quelle sconcerie che sapeva illegali. Conclude chiedendo la conferma dell'atto di accusa e la condanna di AC 1 al pagamento di:
- fr. 9'000.-- a titolo di torto morale per __________,
- fr. 1'000.-- a titolo di torto morale per __________,
- e fr. 20'012,80 a titolo di spese di patrocinio.
§ Il Difensore, il quale contesta l'attendibilità della testimonianza resa dal Comm. TE 1 in quanto va considerata quale parte prevenuta. Denuncia la tendenziosità delle trascrizioni delle telefonate poiché è stato omesso di riportare tutto ciò che alleggeriva la posizione di AC 1. L'inchiesta è stata condotta in modo unilaterale, in un'ottica evidentemente colpevolista. L'atteggiamento di AC 1 nell'inchiesta è invece stato, in sostanza, trasparente. Egli non ha mai nascosto niente. L'atto di accusa è impreciso e solleva delle perplessità. Per il periodo precedente alla messa sotto ascolto delle utenze telefoniche, manca agli atti la certezza del mittente di molti sms così come non ci sono agli atti le risposte dei ragazzi. Il difensore lamenta che già dal 13.12 il comportamento messo in atto dagli inquirenti è stato sproporzionatamente provocatorio. Un esercizio che doveva venir stroncato ab initio e senza il coinvolgimento di una ragazza, che ne è uscita con le ossa rotte. Il passato di AC 1 era a quel momento encomiabile. Però, per gli inquirenti, ciò non fu sufficiente, nemmeno le molestie furono sufficienti e hanno voluto cercare dell'altro mettendo in atto delle provocazioni sempre più insistenti. Si è voluto far reiterare il _______ e ciò anche a danno di una ragazza quattordicenne. Se ciò, ben inteso, non giustifica AC 1, le modalità di questa inchiesta vanno comunque stigmatizzate: vada come vada, la ragazza dovrà ringraziare, per le sue sofferenze non solo AC 1 ma anche i suoi genitori, per non parlare del suo stesso comportamento desumibile dall'ascolto delle telefonate e dalla lettura degli sms. La ragazza sapeva a cosa andava incontro e, se non lo sapeva lei, lo sapevano per certo le persone che le erano attorno. Contesta che la ragazza fosse turbata o schifata e ciò per la semplice ragione che, se lo fosse stata veramente, avrebbe dovuto smettere, porre un termine ai suoi rapporti con AC 1. A ciò si aggiunga che la ragazza non ha sentito la necessità di seguire una terapia per 14 mesi dopo l'arresto di AC 1. Le sofferenze di cui hanno riferito i testi in aula possono essere state causate da altri fattori e non da AC 1. La ragazza non ha esitato ad intrattenere un fitto rapporto con l'imputato al quale non ha esitato nel scrivergli che gli voleva bene. E tale intensità ed assiduità di comportamenti di provocazione hanno avuto debite conseguenze di cui si dirà in seguito.
Nell'esame dei capi di accusa AA2 e AA3, il difensore chiede il proscioglimento. __________ aveva ai tempi 17 anni. Il contenuto degli sms può essere sconveniente ma non molesto. Rientra, in sostanza, nel vocabolario giovanile. A non averne dubbio basti osservare l'sms che __________ ha spedito al _______ (la Befana senza mutandine..). __________ rispondeva agli sms e non dava l'impressione di esserne offeso e lo stesso vale per i racconti di __________ e __________. A titolo abbondanziale il difensore contesta - in diritto - l'assenza di una querela specifica per il reato di molestie, in quanto quella agli atti, ad opera di __________, è troppo generica. Contesta inoltre l'adempimento del reato di molestie poiché secondo la dottrina queste non possono essere scritte, ma solo verbali (Basler Kommentar n° 21 ad art. 198 StGB). Contesta inoltre l'adempimento del reato di cui all'AA 3 poiché nessuna telefonata o sms, né la loro frequenza sono state tali da importunare il ragazzo.
Nell'esame del capo di accusa AA1.1, il difensore sottolinea come AC 1 abbia conosciuto __________ il 22.12. In quell'occasione la ragazza ha domandato al _______ di mandare anche a lei i messaggi che lui inviava a __________. Ed è a questo punto che si è innescata una spirale che ha trovato il suo epilogo con l'uscita del Comm. TE 1 dall'armadio. Tutto è avvenuto sotto la sorveglianza della polizia. Si è trattato in sostanza di quattro settimane caratterizzate da battute, anche di cattivo gusto, subdole e consapevoli alle quali il prete rispondeva e ciò a causa di tutte le sue problematiche personali. Non lo si è fermato, non si è voluto impedire che altri danni venissero causati. Lo si è voluto provocare e ciò unicamente a ragione del fatto che il reato di molestie era troppo poco e si rischiava di banalizzare la problematica. All'inizio dell'inchiesta si ipotizzava chissà quale numero di ragazzi molestati ma in quanto a veri indizi, neanche l'ombra. Entrando poi nell'esame dei contenuti degli sms, il difensore sottolinea che non devono essere tutti esaminati allo stesso modo. Ci sono anche sms scherzosi con chiaro riferimento a delle barzellette che circolano negli ambienti più giovani (per esempio quella di __________ relativa ai masticazzi e a quella del ragnone che si mette le scarpe da pallone). Altri non hanno alcun riferimento al sesso ed in ogni caso non sono molesti (per es: __________ vuol fare la lotta…). Vi è poi, è vero un sms atipico, ovvero quello in cui viene fatto riferimento al seno. Comunque non vi è un effettivo riferimento a quello di _______ poiché non era - in base a quanto è stato detto - una ragazza formata ed in ogni caso al prete tale parte del corpo delle donne non è mai interessato. Era il sedere che ispirava le sue fantasie. Ed ancora va detto che la ragazza rispondeva sempre ad ogni messaggio ed che ogni messaggio veniva inviato in risposta ad una precedente sollecitazione, con il chiaro scopo di farlo continuare. Si trattava di discussioni alle quali la ragazza acconsentiva e ciò, ad esempio, vale per il messaggio in cui il prete scrive "mi hai chiesto le forme…"
Solo dal 29.12 ci sono tracce agli atti di come sono andate effettivamente le cose. Tutti gli sms e le telefonate erano monitorate dagli inquirenti. Il contenuto ha subito con il tempo un crescendo di toni, ai quali però la ragazza era disposta e disponibile. E comunque i propositi formulati da AC 1 non sono degli atti sessuali. Il riferimento al sedere non è un atto sessuale, neppure il gioco del sedere contro sedere. Nei suoi racconti vi era molta euforia, quasi adolescenziale. Egli, in sostanza, fantasticava doti che non aveva e il compiacimento della ragazza era, per lui, più che sufficiente ad eccitarsi mentalmente ed in alcune rare occasioni anche un po’ fisicamente. Nulla lascia intendere che avrebbe messo in atto quei gesti e ciò perché la sola idea di concretizzare le sue fantasia gli procurava ansia. Se poi si è prestato a fotografarsi e se si è messo a parlare di argomenti a contenuto sessuale, lo ha fatto a seguito di un turbinio di sollecitazioni seguite poi da frasi della ragazza del tipo "tvb", "grazie di esserci", "grazie per i cioccolatini" ecc. e ancora "_______ non viene sabato" "e se non viene cosa faccio da sola" cercando di fargli dire "vengo io". E ancora il 30.12 lo informa che è nella "vasca a farsi il bagno". Gli chiede "andiamo a sciare", lo esorta a "mettere gli slip e farsi una foto" e dopo che lui si offre a regalargli i soldi per la ricaricabile lei gli dice "cosa vuoi in cambio?" È ben vero che AC 1 ha perso il senso della misura ma ciò è comprensibile se si considera che "martella oggi, martella domani…". In ogni caso, il comportamento tenuto dal prete non fa che confermare che non avrebbe mai messo in atto alcunché con la ragazza e che si limitava a parlare delle cose sulle quali fantasticava. Quindi, tutt'al più si può parlare di molestie.
Affrontando poi l'argomento delle fotografie va detto che _______ ha preso l'iniziativa e l'insistenza messa in atto è tanta, sia per la loro esecuzione che per le modalità e gli orari di consegna. Non sono state sollecitazioni da parte di una ragazzina che si vuole poco scafata. Va, inoltre, sottolineato che __________ aveva dichiarato di non aver dato lei al _______ le istruzioni su come eseguire le foto da solo. L'ascolto delle telefonate su questo, come su altri punti, è stato illuminante. Ciò posto, va detto che AC 1 non merita la medaglia olimpionica per avere agito come ha fatto. Ciò che ha fatto, però, non nasce da una sua iniziativa bensì da quella della ragazza. C'è da chiedersi se non era sufficiente la prima consegna per intervenire. Comunque sia, l'atto sessuale sarebbe stato consumato se si fosse mostrato alla ragazza con il pene nudo in erezione. Ma ciò non è stato. AC 1 dimostra ancora una volta che egli non voleva mostrarsi nudo alla ragazza e che la consegna non era intesa a far eccitare la ragazza, ma semplicemente ad avere rassicurazione per le sue insicurezze e complessi. A mente della difesa, tali rappresentazioni configurano al massimo il reato - non prospettato - di pornografia.
Passando, poi, a ciò che è successo il 17.1.2004, il difensore ne sottolinea il carattere gratuito, spettacolare, che si è tradotto in una trappola facendo uso di un'esca consapevole e partecipe. Lo scopo non era - come detto dal Comm. TE 1 al dibattimento - di avere conferme se altri ragazzi fossero coinvolti. Lo scopo si riassumeva nel mettere alla prova il prete. La difesa contesta che il Comm. TE 1 abbia potuto vedere quello che succedeva nella stanza dalla fessura dell'armadio, di cui tra l'altro agli atti non vi è alcuna fotografia. Dichiara inoltre che vi sono diversità fra il disegno della stanza fatto dal Comm. TE 1 in aula e quello presente agli atti disegnato dal signor __________. In ogni caso, il Comm. TE 1 non può aver visto il tentativo del bacio che si sarebbe svolto sulla soglia della camera. Sempre il comm. TE 1 non ricorda l'abbigliamento di __________ la sera del 17.1.2004 così come non si ricorda il particolare della caduta della ragazza sul termosifone. Queste dimenticanze ed incongruenze sono, a mente della difesa, sospette. Il Comm. ha poi cambiato anche la versione resa sui gesti che hanno preceduto il tentato bacio: il prete ha preso la ragazza per le spalle o per la vita? Ed ancora perché la ragazza ha parlato di fetore dovuto all'alcool quando l'esame del sangue al quale il _______ si è sottoposto quella sera non ha rilevato tracce di alcool? Se poi il bacio era un bacio sulla guancia allora non è un atto sessuale. Passando poi alla pacca sul sedere ed al palpeggiamento dei seni, il difensore ribadisce che il Comm. TE 1, dalla sua postazione, non può riferire con certezza di quello che è su cesso. Inoltre sottolinea come il gesto della pacca sul sedere non configura ancora l'atto sessuale ma la semplice molestia. Per quanto concerne, poi, il palpeggiamento dei seni, rileva, che per alzare di molto da terra qualcuno, così come riferito dalla ragazza, è necessario prenderla dalla ginocchia - così come per altro dichiarato da AC 1i - e non sotto le ascelle. E comunque sia, nel caso in cui l'avesse sollevata mettendo le mani sotto le ascelle, il gesto di toccare il seno non era finalizzato a se stesso ma unicamente ad alzarla da terra e metterla sul letto. Quindi in ogni caso AC 1 va assolto anche da questa imputazione.
Il comportamento della ragazza va poi analizzato sotto l'aspetto dell'agente infiltrato che ha travalicato i confini dell'agire lecito, sconfinando nella provocazione e ciò va tenuto conto nella commisurazione della pena. Il difensore chiede alla Corte di valutare se c'è stata provocazione, e in che misura e se il modo in cui gli inquirenti hanno agito ed i mezzi utilizzati erano leciti, legali e proporzionali alle circostanze concrete (DTF 116 IV 288). Nella commisurazione della pena chiede, inoltre, che la Corte tenga conto dell'irreprensibile passato di AC1 della sua collaborazione, della provocazione messa in atto dagli inquirenti ed, in caso contrario, dell'attenuante specifica dell'aver indotto in grave tentazione, delle sue tare che sono - anche in assenza di una perizia, non voluta dalla difesa per non allungare i tempi dell'inchiesta - evidenti e del sincero pentimento dimostrato dal prete nei fatti con le lettere di scuse indirizzata ai signori __________, della mortificazione che ha subito a causa del processo pubblico.
In conclusione chiede in punto al capo di accusa AA1 in via principale il proscioglimento dall'accusa di tentati atti sessuali e di atti sessuali consumati e da quella prospettata in aula in quanto configura il reato di pornografia. Solo le moleste sessuali entrerebbero in linea di conto ma manca la querela. In via subordinata chiede una forte riduzione della pena - da porre comunque al beneficio della sospensione condizionale - in applicazione nell'ambito del 63 CP ritenuto il comportamento dell'agent provocateur e, in via ancora più subordinata, l'applicazione dell'attenuante specifica dell'esser stato indotto in grave tentazione da parte della vittima.
In punto al capo di accusa AA 2 chiede il proscioglimento, in mancanza degli elementi oggettivi e soggettivi del reato. In via subordinata, chiede il proscioglimento in assenza della querela.
In punto a capo di accusa AA 3 chiede il proscioglimento, in mancanza degli elemento oggettivi e soggettivi del reato.
Chiede, poi, la restituzione del natel, della polaroid e della margherita.
Da ultimo, in punto alle pretese di parte civile chiede il rinvio al foro civile in assenza della prova del nesso di causalità tra la sofferenza della ragazza e le sole responsabilità del prete.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC 1
1. E’ autore colpevole di:
1.1. ripetuti atti sessuali con fanciulli, consumati e tentati
per avere
1.1.1 tentato di indurre __________ (__________) a commettere atti sessuali nonché tentato di coinvolgerla in atti sessuali,
in particolare:
1.1.1.1. incitandola insistentemente e ripetutamente con parole ambigue volgari ed erotiche/sessuali, durante i loro colloqui personali o telefonici sia per iscritto con lettere e SMS alle quali aveva allegato complessive 13 fotografie polaroid, da lui personalmente effettuate dopo essersi masturbato, che lo ritraggono con il pene in erezione coperto unicamente da uno slip di colore celeste o da un tanga di colore nero, quest’ultimo acquistato a questo scopo, dicendole di ammirare le dimensioni del pene e la forma del sedere, di non eccitarsi e che sarebbe stato meglio vederli dal vivo;
1.1.1.1.1. trattasi invece di reato di atti sessuali con fanciulli consumato, per avere coinvolto __________ in atti sessuali in particolare per averle mostrato complessive 13 fotografie polaroid che lo ritraggono con il pene in erezione coperto unicamente da uno slip di colore celeste o da un tanga di colore nero, quest’ultimo acquistato a questo scopo, accompagnate da bigliettini nei quali la ragazza veniva esortata ad ammirare le dimensioni del pene e resa edotta che era dovuta a lei e che se lei fosse stata presente al momento dello scatto delle fotografie il suo pene avrebbe raggiunto un'erezione maggiore.
1.1.1.2. facendo ripetuti apprezzamenti e/o considerazione sul proprio aspetto fisico e su quello della ragazza, proponendole ance rapporti sessuali, orgasmi e baci linguali;
1.1.1.3. facendo espliciti riferimenti alla forma del sedere e delle natiche della ragazza ed all'eccitazione sessuale che egli provava guardandola;
1.1.1.4. raccontandole inoltre ripetutamente, per sollecitarla sessualmente, degli attributi sessuali, delle esperienze e delle prestazioni sessuali di altri giovani rilevatisi poi inesistenti;
1.1.1.5. regalandole allo scopo un CD e fr. 50.-- per la ricarica della sua scheda telefonica;
1.1.2. compito atti sessuali con __________
in particolare per avere:
1.1.2.1. tentato di baciare la ragazza sulla bocca;
1.1.2.2. toccatole il sedere;
1.1.2.3. palpeggiatole il seno sopra i vestiti;
1.2. ripetute molestie sessuali
per avere mediante vie di fatto o impunemente mediante parole e scritti, ripetutamente ed insistentemente molestato sessualmente __________ (__________), in particolare per avergli inviato numerosi SMS e almeno 2 lettere dal contenuto ambiguo, volgare ed a connotazione sessuale, facendo apprezzamenti e/o considerazioni sul proprio aspetto fisico e su quello del ragazzo, con espliciti riferimenti agli organi sessuali maschili e femminili, proponendogli inoltre di mostrargli il suo pene in erezione, di confrontarlo con il suo nella sua "camera segreta" e di "provarlo", parlandogli pure di rapporti sessuali e facendo espliciti riferimenti alla forma del proprio sedere;
1.3. ripetuto abuso di impianti di telecomunicazioni
per avere, nelle circostanze di cui al sub 1.2., utilizzato abusivamente le utenze telefoniche no. __________ Sunrise Pronto in suo uso esclusivo e no. __________ Swisscom intestata alla __________, per inquietare __________ inviandogli SMS a carattere ambiguo, sessuale ed ingiurioso, sull'utenza a lui intestata;
e meglio come descritto dall’atto di accusa e prospettato in aula alle parti?
2. Può beneficiare dell’attenuante:
2.1. della grave tentazione indotta dalla vittima;
2.2. del sincero pentimento?
3. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena?
4. Deve essere ordinata la confisca di:
4.1. 1 tanga di colore nero;
4.2. 1 paio di slip di colore celeste;
4.3. 1 apparecchio fotografico marca Polaroid Impulse n- J8V11KYRNA;
4.4. 1 natel marca Nokia 3330, IMEI no. __________, con la relativa scheda SIM no. __________ ed astuccio di colore nero;
4.5. 1 margherita per macchina per scrivere marca Caroll-Puica 10 e relativo nastro marca TA Trumph-Adler AG;
4.6. 2 lettere manoscritte "Andiamo un giorni in montagna …", datata 29.12.2003 e "Ciao Befano!!", indirizzate a __________ (allegate all'AI 54, busta no. 4);
4.7. 1 lettera manoscritta "Buona Befana!!", indirizzata a __________ con allegata una fotografia che ritrae l'accusato (allegata all'AI 54, busta no. 5);
4.8. 1 lettera dattiloscritta "Lucidati gli occhi…", consegnata a __________ l'8.1.2004, con allegate 6 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con un tanga di colore nero (allegata all'AI 54, busta no. 1);
4.9. 1 lettera dattiloscritta "Pianeta Giove con forza …", consegnata a __________ con allegate 5 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con uno slip di colore celeste e fr. 20.-- (allegata all'AI 54, busta no. 2).;
4.10. 1 lettera dattiloscritta "Ciao, bellissima e carinissima", consegnata a __________ con allegate 2 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con un tanga do colore nero (allegata all'AI 54, busta no. 3)?
5. Deve essere condannato al pagamento dell’indennità alle parti civili:
5.1. di fr. 9'000.-- a titolo di torto morale per __________
5.2. di fr. 1'000.-- a titolo di torto morale per __________
5.3. di fr. 20'012,80 a titolo di spese di patrocinio?
Considerato, in fatto:
1. AC1 è nato il ____ a ____ (provincia di Milano).
Il padre era ____, la madre casalinga.
AC1 era il secondogenito: sua sorella, maggiore di lui di 7 anni, è madre di tre figli, ora tutti e tre sposati.
Dopo avere frequentato a ____le scuole elementari, è entrato nel seminario (cosiddetto minore) a ____ dove ha frequentato tutte le scuole medie
In seguito, è entrato nel seminario maggiore di ____ (provincia di ____) dove ha seguito il liceo classico.
Conseguita la maturità, è entrato a far parte dei Padri Bianchi Missionari d'Africa ed ha frequentato per un anno i corsi di propedeutica e filosofia in provincia di ____.
Poi, terminata questa preparazione, ha fatto l'anno di noviziato a ____ (____-____) e, infine, ha frequentato per 4 anni la facoltà di teologia a ____ in ____.
Il ____ AC1 è stato ordinato sacerdote nel ____ di ____.
Durante i 7 anni successivi, AC1, sempre nei Padri Bianchi Missionari d’Africa, si è occupato di animazione missionaria nelle diverse diocesi della ____.
In quel periodo - proprio per vedere concretamente le situazioni di cui doveva trattare durante la sua attività di animazione - andò due volte in Africa: nel primo viaggio visitò le oasi del ____, ____ e ____ e, nel secondo, visitò dapprima il ____ e, poi, il ____.
Nel 1975 perse il padre.
Nello stesso anno, Monsignor ____, allora vescovo di _______, accettò la richiesta di AC1 di entrare a far parte della diocesi di _______ e lo assegnò, quale vicario, alla parrocchia di ____, con la cura anche di ____ e ____.
Con lui si trasferì in Svizzera la madre che visse con lui sino alla morte, avvenuta nel 2000.
AC1 rimase nella parrocchia di ____dal ____al ____quando venne trasferito dal Vescovo, sempre come vicario, a ____ dove rimase fino al ____.
In quel periodo AC1 ottenne la cittadinanza svizzera.
Nel settembre 1987 Monsignor Corecco lo nominò parroco di ____, ____, ____ e ____.
In quelle parrocchie rimase fino a settembre ____ quando il Vescovo lo nominò prevosto di _______ e rettore di ____.
Nel 2002 AC1 ricevette, poi, l'incarico di parroco giuridico della ____.
Oltre all’attività pastorale, a ____ AC1 si occupava dell'insegnamento della religione nelle scuole elementari e medie.
L’attività didattica di AC1 è continuata a _______ e, poi, limitatamente alle scuole elementari, anche a _______.
Non risulta che vi sia mai stata, prima dei fatti che hanno dato origine a questo procedimento penale, nessuna lamentela sull’operato di AC1, quale vicario, prima, e quale parroco, poi.
AC1 è incensurato, sia in Svizzera che in Italia (AI34 e 35).
Dopo la sua scarcerazione (avvenuta il 30.1.2004, AI33), AC1 ha passato due mesi presso la _______ al mare (Italia) dove ha conosciuto il _______ che lo ha invitato ad andare nella sua _______, dove – sembra – si trovi tuttora.
Egli risulta domiciliato a _______, presso la _______. (VI PP 22.7.2004 AI 55).
2. Così come da lui raccontato al dibattimento, AC1 non si è mai pentito della scelta fatta sin da bambino di diventare sacerdote.
Certo ha precisato - alcune rinunce legate a tale scelta sono state, in alcuni momenti della sua vita, piuttosto gravose.
Tuttavia – ha detto – egli ha sempre sentito il sacerdozio come una missione che assumeva con entusiasmo in tutti i suoi aspetti, prestando attenzione anche alle necessità quotidiane dei parrocchiani. In particolare, accanto all’attività prettamente pastorale - ha detto – egli ha sempre avuto un occhio di riguardo per i giovani, curando, in particolare, l’animazione degli oratori e offrendo ai giovani, all’interno della casa parrocchiale, gli spazi in cui trovarsi , per esempio, per organizzare le tipiche festicciole da adolescenti oppure altri momenti di socializzazione.
3. Fra le numerose rinunce imposte dalla vita sacerdotale, quella sentita come più pesante da AC1 era quella conseguente al voto di verginità consacrata.
Non sempre la forzata astinenza conseguente a questo voto fu fonte di sofferenze.
O, meglio, non sempre lo fu nella stessa intensità.
Tuttavia – sempre secondo quel che lui ha dichiarato al dibattimento - per tutta la sua vita AC1 ha provato un sentimento di inferiorità rispetto ad uomini fisicamente maggiormente dotati, cioè più muscolosi e forti di lui.
Il fatto di avere una corporatura piuttosto mingherlina, di essere piuttosto deboluccio rispetto ai compagni e, soprattutto, di avere un sedere piatto lo ha ossessionato tutta la vita, dagli anni passati al seminario minore in poi.
AC1 ha raccontato che, al seminario minore – dove non si impartiva alcuna educazione sessuale – l’atto maggiormente trasgressivo che compiva consisteva nell’andare con un compagno al gabinetto (sfuggendo al controllo dei sorveglianti poiché era proibito recarsi in due alla toilette) e confrontare le dimensioni del suo sedere (senza svestirsi) con quelle del compagno di turno.
" Di porcherie io, signora, non ne ho mai fatte. (…) Io voglio dire qualcosa. Fin da ragazzo, scuole medie, avevo già un complesso di inferiorità fisica rispetto ai miei compagni che vedevo più robusti e già nella medie tante volte con i compagni andavamo al gabinetto di nascosto per guardarci il panettone, vestiti però non nudi. Preciso che io sono entrato in seminario all'età di 11 anni in prima media. Man mano che passavano gli anni questa fissazione di essere fisicamente meno degli altri e più debole degli altri, spesso facevamo la lotta libera con i miei compagni e ci smenavo sempre e anche a braccio di ferro la perdevo sempre. Subivo sempre perché gli altri erano più robusti di me. A 20 anni pesavo solo 55 kg per 1.70 di altezza mentre vedevo miei compagni più bassi di me e più piccoli di me che arrivavano già a 60/65 chili. Ecco. È così e questo è andato avanti sempre.”
(PS _____ 26.1.2004 allegato 14)
Altre esperienze o attività che avessero in qualche modo attinenza con la sessualità, AC1 - che ha detto di essere ancora vergine (PS 22.1.2004 allegato 12 al rapporto di polizia; PS 26.1.2004 allegato 14 al rapporto di polizia) – non sembra averne avute molte.
Una sola volta, durante una vacanza al mare, egli tentò di fare sesso con una donna che gli piaceva molto fisicamente poiché aveva un grosso sedere. Il tentativo andò, però, a vuoto poiché lui non riuscì, nonostante l’interesse, ad avere un’erezione.
Più che l’umiliazione per non essere riuscito ad eccitarsi fisicamente, di quell’esperienza egli ricorda l’umiliazione legata alla forzata constatazione di avere un sedere piatto che ha lasciato , nella sabbia della spiaggia isolata dove avvenne l’incontro, un segno (“un calco”) più piccolo di quello lasciato dal sedere della compagna.
In seguito, non tentò più approcci di natura squisitamente sessuale, ma gli rimase l’ossessione per il sedere “bello tondo”.
Ossessione, questa, che in seguito volle in qualche modo sfogare con una specie di gioco che abbinava il sedere alla forza fisica – che, sembra, gli venne suggerito da quel che vide durante uno dei suoi viaggi in Africa.
Di questi viaggi, più che le situazioni di disagio vissute dalle popolazioni locali, egli sembra avere conservato il ricordo della prestanza fisica degli uomini africani. In particolare, egli ha raccontato di essere stato impressionato dalle lotte in cui i giovani africani mettevano a confronto la rispettiva forza e che si concludevano con il vincitore che si sedeva sul sedere dell’avversario steso a terra e con la sua vittoria definitiva se quello steso pancia a terra non riusciva a scrollarselo di dosso.
AC1 ha ammesso di avere, in qualche modo, riprodotto questa situazione per lui particolarmente significativa.
Egli ha, tuttavia, precisato di avere fatto queste “prove di forza” “senza malizia”. In particolare, ha ammesso di avere fatto “questo gioco” a ____e, poi, a ____ (circa 15 anni fa) , con un suo parrocchiano, un ragazzo tredicenne :
" in tutto questo mio peregrinare non ho mai avuto problemi di sorta con nessuno. Mi sono sempre comportato correttamente con tutti salvo quelle prove di forza che facevo con i ragazzi ma davanti a tutti e senza malizia. Non ho mai ricevuto reclami di sorta sul mio comportamento né da parte di miei superiori né da altre persone. C'erano due ragazzi, _____ e l'altro se non mi sbaglio _____. Facevano la seconda media a _____e quindi avevano 13 anni. _____era bello robusto mentre _____era magrolino, ecco, normale. Ogni tanto venivano giù a ____ al bagno pubblico a fare il bagno. Io non andavo a fare il bagno. Poi venivano lì all'oratorio a giocare a ping pong. Poi con _____ è successa la storia solita che lui si è seduto sul mio fondo schiena e tentavo di ribaltarlo, di sollevarlo, di farlo saltare. La cosa era reciproca perché poi si sdraiava lui ed io mi mettevo sopra il suo sedere e lui mi ribaltava, mi faceva saltare in aria. Questo succedeva sul divano dell'oratorio. È successo 3 o 4 volte, sempre sul ridere, tütt lì. Non era una cosa sessuale. Gli interroganti mi chiedono perché non facevo la stessa cosa con _____ ed io rispondo che non mi piaceva perché era troppo magro ecco per dirla tutta _____non aveva un bel panettone. …omissis…quando io e _____facevamo queste cose di sedersi uno sul panettone degli altri non c'era presente nessuno altro. Mi viene chiesto di spiegare come mai non c'era nessuno nell'oratorio quando facevo quelle cose lì con il _____d io rispondo che era l'orario propizio, verso le ore 14.00/14.30 perché era d'estate e gli altri andavano tutti a fare il bagno al lago. È vero che non avrei mai fatto quelle cose con _____in presenza di altre persone. Io ero attratto dal fondoschiena del _____perché era un bel fustone e mi piaceva. Ecco se avete capito anche qui ero attratto dai bei panettoni.”
(PS _____29.1.2004 allegato 16)
Durante l’inchiesta pre-dibattimentale, AC1 ha continuato a dire che “i bei panettoni” gli procuravano “un’eccitazione soltanto mentale” e che in quel che faceva “non c’era niente di morboso”:
" Alle domande degli interroganti rispondo che da quello che so io nessuno aveva reclamato per questo mio modo di comportarmi con _____ anche perché non c'era niente di morboso. Era solo la mia solita fissazione di poterlo buttare in aria con il mio sedere. Come ho già avuto modo di dire, in questi anni ho più volte guardato i panettoni belli tondi di ragazzi e ragazze. Non prendevo i fuscelli ma quelli bene in carne. Questo mi capitava già quando ero a _____. Gli interroganti mi chiedono come li guardavo questi panettoni dei ragazzi e delle ragazze ed io rispondo che li guardavo perché attratto dalle curve ben pronunciate e sporgenti. L'è una fissaziun che a gu da tüt la vita … io non mi eccitavo fisicamente guardando quei bei panettoni ma mi eccitavo a livello mentale, assolutamente solo a livello mentale.”
(PS _____ 29.1.2004 allegato 16)
In aula, finalmente egli ha ammesso che, in realtà, l’eccitazione che provava era, a volte (non sempre) fisica e che l’ammirazione che egli provava per quella parte del corpo non era puramente di natura estetica ma aveva una componente erotica.
Componente erotica che, non sempre e nemmeno spesso ma soltanto in alcune occasioni, si traduceva in erezione che, a volte (anche qui non sempre e nemmeno spesso) trovava sfogo in un’eiaculazione spontanea (raramente con la masturbazione).
Tuttavia, AC1 ha precisato che quanto di sessuale poteva esserci in quel gioco era percepito soltanto da lui.
Mai la cosa era percepita dai ragazzi che vi partecipavano per i quali il tutto – che, peraltro, durava pochi istanti anche perché il gioco, per un ragazzo adolescente senza fissazioni, non ha granché di attrattivo – rimaneva soltanto una prova di forza fatta in un modo un po’ inusuale e null’altro.
Tant’è – ha aggiunto AC1 – che nessuno ebbe mai ad esprimere lamentele.
Tuttavia, quest’ossessione – dei sederi e della forza fisica - lo ha accompagnato tutta la vita.
E, in ogni modo nel periodo in cui venne arrestato, AC1 era, inoltre, ossessionato dall’idea, più generale, del sesso e della congiunzione carnale. Tanto che, al commissario che lo interrogava, il sacerdote ha confessato quanto segue:
" Io ho fatto il voto di verginità consacrata ma prima di morire io voglio proprio provare ad andare a letto con una donna, con tutte le precauzioni ma mi a vöri propri andà .. è da tempo che ci penso ma lo voglio proprio fare, non so come ma voglio vedere se ci riesco, magari faccio figure ma non me ne importa".
(PS 26.1.2004 allegato 14 al rapporto di polizia)
4. Nel giugno 2003, AC1 dovette sottoporsi ad un importante intervento al cuore.
Dimesso dal Cardiocentro, il parroco rimase degente nella clinica di riabilitazione di ____ fino al 16.7.2003.
In seguito, AC1 trascorse un periodo di convalescenza di tre settimane a _______, ospite dei frati cappuccini.
Lì, sempre secondo quanto da lui raccontato, gli capitò di assistere, non visto, ai giochi di un gruppo di adolescenti che, fra loro, utilizzavano un frasario che colpì il _______:
" Un giorno di questo periodo, di pomeriggio, mi trovavo da solo in pineta per una passeggiata. Ricordo che mi ero poi seduto a riposare su una panchina in riva al fiume, nei pressi della cascata della ____. Nel mentre giungevano in loco in scooter e motorini dei giovani ragazzi e ragazze. Penso che erano una decina in totale e ricordo che fra essi vi erano solo 2 o 3 ragazze mentre gli altri erano maschi. Hanno lasciato i mezzi meccanici sul prato della pineta e sono scesi in riva al fiume, lontani dalla mia vista. Penso che probabilmente si sono messi in costume anche se io questa "manovra" non l'ho vista. I ragazzi urlavano e ho sentito distintamente le seguenti frasi: … guarda che mazza (evidentemente riferito al suo organo genitale) se mi si siede sopra una troia le sollevo il culo … un altro diceva ancora: …. Tu pirlino mettilo sopra il mio che te lo sparo via e ti faccio strike e salta il birillo … e poi bestemmiavano anche. Queste due frasi mi hanno fatto impressione e le ho sentite in modo chiaro e poi quando sono ripartiti uno di loro è rimasto indietro rispetto agli altri e ha gridato verso gli amici: …uhei grandi cazzi aspettatemi … ecco.”
(PS 20.1.2004 allegato 12)
Su questi ragazzi e il loro modo d’esprimersi AC1 fantasticò parecchio.
In queste fantasticherie, egli diede vita a dei personaggi immaginari (____ e ____) che avevano (in particolare _______, perché ____ rimase un personaggio soltanto abbozzato) le caratteristiche fisiche che lui avrebbe voluto avere.
Si trattava, cioè, di ragazzi estremamente muscolosi e fisicamente molto forti, in grado di sollevare e buttare in aria delle ragazze senza sforzo alcuno.
Inoltre – e questo solo _______ – si trattava di un personaggio dotato di un pene di dimensioni ragguardevoli e che aumentavano in proporzione durante l’erezione e che, con il pene eretto, era in grado di sollevare la sua compagna – _______, più grande di lui (lei aveva 21 anni, lui ne aveva appena diciassette) – con cui, peraltro, faceva sesso in modo disinvolto e spensierato (e, anche, piuttosto inverosimile).
5. Di questi personaggi AC1 parlò dapprima a _______ (nato nel ____), un ragazzo di _______ che faceva da anni il chierichetto e che, in quegli anni di frequentazione assidua della chiesa e della casa parrocchiale, era diventato una sorta di amico del parroco:
" Io conosco AC1 da quando frequentavo la quarta elementare. Ho cominciato a diventare chierichetto e lo sono tuttora. Negli ultimi tempi sono stato un po’ una persona di riferimento per il servizio alla messa, visto che ero uno dei vecchi, e facevo bene il lavoro. Tra me e AC1 è nata un'amicizia. Per me era una persona di una certa importanza. Con lui parlavo anche un po’ dei miei problemi, quei piccoli problemi che ha ogni ragazzo, del tipo le relazioni con i propri amici. Lui mi consigliava. Io ho cominciato a frequentare il AC1 anche all'infuori della domenica a Messa. Andavo a casa sua ogni tanto, la sera. Ero lo scorso anno, non ricordo esattamente quando. Avevo 15 anni. Poi c'è stato un periodo che andavo da lui più spesso, sempre durante lo scorso anno, e con spesso intendo due o tre sere alla settimana…omissis… . Devo dire che il mio rapporto con il AC1 era anche un rapporto basato su una comodità, e meglio quella di avere a disposizione, quando lo volevamo, la sala della parrocchia per le nostre feste. Lui ce la metteva a disposizione senza farci pagare nulla. Con il AC1 parlavo del più e del meno. I nostri discorsi spaziavano si diversi temi, non ve ne erano di precisi. Lui mi aveva anche chiesto aiuto per identificare dei giovani che creavano disturbo davanti alla chiesa.”
(PS 28.1.2004 allegato 15)
Come si diceva, di quei personaggi inventati AC1 cominciò a parlare con _______:
" Prima della cresima del 2003, AC1era andato a _______ dopo l'operazione al cuore in vacanza per qualche settimana. Non ricordo il periodo, comunque era lo scorso anno 2003. Quando è tornato, in occasione di uno dei nostri incontri, ha cominciato a raccontarmi di un certo _______ e della sua ragazza, una certa _______. Mi ha raccontato tutta una serie di cose sui due, in particolare che stavano a _______, che la madre del ragazzo era la padrona di un'agenzia di viaggio di _______. AC1mi aveva raccontato che a _______ aveva conosciuto questo ragazzo, e mi ha raccontato alcuni dettagli sulla sua vita, ma nulla di particolare. Ha poi parlato anche di un certo ____. Durante i nostri incontri successivi, AC1ha cominciato a far dei discorsi un po’ strani, mostrandomi anche delle lettere scritte con il computer o la macchina da scrivere. Mi leggeva anche le lettere del ____, che invece erano scritte a mano. In pratica AC1mi raccontava di alcune avventure avute dall'_______ con la sua amica _______. Mi diceva che _______ aveva 17 anni, mentre _______ era più grande di lui. Una volta mi ha letto una lettera dell'_______ che raccontava la sua avventura in un bar di _______, dove questo _______ ha chiesto a AC1di buttare per terra il coltello, così lui poteva sbirciare sotto la gonna. In un'altra occasione, ha parlato di un'avventura avvenuta tra questo _______ e la _______ nella vasca da bagno. In un'altra occasione, AC1mi ha raccontato che _______ gli aveva scritto che la _______ gli aveva misurato la circonferenza delle chiappe e la misura dell'uccello. Stando al racconto del AC1, questo _______ era superdotato. Devo dire che spesso raccontandomi queste cose, AC1mi faceva vedere le lettere che gli erano state scritte. Quando lui mi raccontava queste cose eravamo sempre da soli, a casa del AC1. Non me le raccontava tutte le sere, forse una settimana sì, una settimana no. Non era l'unico argomento di conversazione, come ho già detto. …omissis… Del _______ mi ha raccontato poco. Mi diceva che faceva il falegname e che era muscoloso. E basta. Di lui non mi ha detto nessun particolare relativo alla sessualità. Ricordo che una volta, non so dire quando esattamente, il AC1, in occasione di uno dei nostri incontri, aveva fatto una battuta scherzosa sul mio fondoschiena. Diceva che avevo due ciliegine e che non avrei mai battuto l'_______ in bicicletta. Io gli ho risposto, sempre scherzando, che anche lui avrebbe avuto delle difficoltà a battere l'_______ in bici visto che faceva solo la ciclette."
(PS 28.1.2004 ____ allegato 15)
AC1 ha dichiarato di avere raccontato le avventure di _______ a _______ per svegliarlo un po’. A suo parere, il ragazzo era troppo riservato e immaturo dal profilo sessuale e, per questo, la sua curiosità verso quella dimensione della personalità doveva essere – a sentire il _______ - un po’ stimolata.
_______, dal canto suo, ha dichiarato di essersi, in un primo tempo, sentito un po’ imbarazzato da quei racconti ma di non avere mai parlato a nessuno di questo suo imbarazzo perché AC1 “era un amico” e, inoltre, lui, astrazion fatta per il lato sessuale, era interessato alla vita di _______ che era diventato una sorta di “amico virtuale”:
" Devo dire che i discorsi ad aspetti sessuali che il AC1 mi raccontava circa l'_______ e la _______, mi hanno in un primo momento imbarazzato. Non capivo perché il AC1 parlava di queste cose con me. Non capivo neppure come mai _______ e la sua ragazza parlavano con un prete di quello che facevano. Poi la cosa è entrata nella normalità. Io ho cominciato a pensare che lui fosse un prete moderno e al passo con i tempi. Devo dire che questi discorso non mi attiravano, perché mi raccontavano di un tipo più grande di me, più muscoloso e la tipa lavorava in un ristorante. D'altro canto non ho mai chiesto al AC1 di non raccontarmi queste cose. A me interessava la vita di questo _______ che per me indirettamente era diventato un amico anche se non lo conoscevo. Era diventato una sorta di amico che definisco "virtuale". Non mi interessavano tutti i particolari relativi alla vita sessuale dell'_______. Mi interessava la sua vita in generale. Io di questa cosa non ne ho mia parlato con nessuno per mia scelta. L'ho scelto così. A dire la verità ho deciso di non dire nulla perché avevo pensato che c'era qualcosa che non funzionava in quello che AC1mi diceva, nei suoi discorso sulla sessualità dell'_______. Ma gli ero amico, e pensavo che dicendo qualcosa a qualcuno gli avrei creato dei problemi, lo avrei tradito."
(PS 28.1.2004 ____ allegato 15)
Va detto che, in aula, AC1 ha, più o meno, ammesso che, in realtà, parlare di _______ e _______ rispondeva, in qualche modo, ad una sua esigenza. In sintesi, a lui piaceva raccontare quelle cose perché, identificandosi in _______, viveva virtualmente quel che lui avrebbe voluto essere e le esperienze che lui avrebbe voluto vivere e i ragazzi cui raccontava dei campi in cui _______ eccelleva (forza fisica, dimensioni del pene e del sedere, prestazioni sessuali) erano il pubblico della cui ammirazione – traslata – necessitava.
6. Nell’ottobre 2003 _______ presentò a AC1 _______, un ragazzo quasi diciassettenne (avrebbe compiuto i 17 anni il ____), di religione protestante ed abitante a _______.
Da subito, i contatti fra _______ e il sacerdote si fecero regolari. In particolare, il ragazzo confidava a AC1 i suoi problemi e ne cercava i consigli:
" Ho conosciuto AC1 mi sembra nel corso del mese di ottobre scorso. Me lo aveva fatto conoscere un mio amico di nome ____ che già frequentava e conosceva. All'inizio AC1si comportava con me in modo del tutto normale. Era molto simpatico e aveva tanta comprensione per i problemi dei giovani. Per questo motivo lo frequentavo spesso andando anche a trovarlo a casa sua. “
Il ragazzo apprezzava la compagnia e i consigli del sacerdote tanto che, a fine novembre (si era al 28.11.2003), gli presentò la sorella quattordicenne, _______, che aveva problemi di natura sentimentale e che, per quel motivo, era piuttosto giù di morale. Il ragazzo voleva che la sorella si rasserenasse parlando dei suoi guai con il sacerdote:
" Il 28.11.2003 io e mio fratello siamo andati a rendere visita a questo prete nella sua casa parrocchiale. Il motivo di questa visita sta nel fatto che io ero giù di morale perché il mio ragazzo mi aveva lasciato e mio fratello mi proponeva di andare da AC1a parlare con lui ciò che abbiamo fatto. In questa circostanza avevo avuto modo di sentire bestemmiare il prete con parole del tipo ..porco Dio, figa… ecc. La cosa mi ha un po’ sconvolta perché io ho sempre conosciuto preti che insegnano a non bestemmiare. Mio fratello invece se la rideva dicendo che lui era un prete moderno adatto ai giovani.” (_______, 30.12.03).
Va, di transenna, detto che AC1, al dibattimento, ha detto di non avere mai bestemmiato.
Comunque, nel corso di quell’incontro, il sacerdote venne colpito dal sedere della ragazza di cui - in silenzio e senza lasciar trapelare nulla - apprezzò fortemente le rotondità.
7. Poi, secondo quel che ha raccontato _______, nel corso del mese di dicembre, AC1 cominciò a fare apprezzamenti sul fisico del ragazzo, in particolare cominciò a complimentarsi con lui perché “era un bel fustone” e negli SMS che si scambiavano iniziò ad utilizzare terminologie piuttosto pesanti e a far riferimento a questioni di natura sessuale:
" Se non mi sbaglio è stato in dicembre che ha cominciato ad elogiare il mio fisico dicendomi sovente che ero un "fustone" ben dotato e con ciò si riferiva ai miei genitali. Nel contempo ha iniziato ad inviarmi SMS dal chiaro contenuto erotico/sessuale che all'inizio io non avevo fatto caso più di tanto pensando che volesse scherzare. Quando mi inviava SMS si riferiva al membro maschile con il temine di "C2".”
8. Un giorno la cui data non ha potuto essere precisata – ma si era, in ogni caso, nei primi di dicembre – _______, la sorella quattordicenne di _______, lesse sul natel del fratello un SMS che la inquietò.
Preoccupata, la ragazza chiese al fratello se quel tipo di SMS non gli desse fastidio. _______ la tranquillizzò dicendo, in buona sostanza, che si trattava di un prete che si adeguava al linguaggio in uso fra i giovani:
" Visto il contenuto scabroso ne ho parlato con mio fratello chiedendogli se per lui era normale e lui mi ha detto "scialla". Mi ripeteva che il prete voleva entrare nel mondo dei giovani e si adeguava con il loro linguaggio.”
(_______, 30.12.03)
9. Sembra, poi, che, dopo il primo, _______ trovò altri SMS di contenuto simile sul cellulare del fratello e, perciò, nonostante _______ le avesse detto di non dir nulla ai genitori, _______ raccontò loro tutto.
Parlando successivamente con gli inquirenti, i due genitori dissero che la figlia era apparsa loro molto turbata dal contenuto degli SMS e, perciò, preoccupata per i rapporti che potevano esserci fra il fratello e il prete:
" Nostra figlia, pur essendo molto giovane,era molto preoccupata per quello che aveva letto e sul rapporto che esiste fra questo AC1e il fratello”.
(_______, PS 13.12.2003)
" _______ dopo avere letto i primi messaggi ricevuti da suo fratello era molto preoccupata, nel senso che era spaventata per il contenuto degli stessi. Voglio precisare che quando ha letto questi messaggi era assieme a mia moglie che era più vicina di me a nostra figlia",
(_______, verb PP 24.3.2004)
" Confermo che quando _______ ha visto i primi messaggi che _______ aveva ricevuto è venuta subito da me a dirmelo. Era sconvolta e scioccata per il loro contenuto volgare. Non si ricordava esattamente le parole e le frasi utilizzate".
( PP - il 24.3.2004 - _______
10. Messi in allarme dalla figlia, i signori _______ riuscirono, una notte, a leggere due SMS inviati dal _______ al figlio. Di questi SMS – che non furono fotocopiati – hanno detto agli inquirenti quanto segue:
" Uno il prete l'aveva inviato a _______ il 9.12.2003 ed in pratica il tenore del contenuto era il seguente:" … adesso è la buona stagione … è molto più dura la canna e le ragazze amano questo … la mia canna è molto gigante e ha molto successo, vedrai … nella mia camera segreta che ho in casa mia …" Il messaggio proseguiva con diverse altre sconcezze anche in riferimento al liquidi seminale ecc. Quindici giorni o tre settimane prima gliene aveva inviato un altro che da quello che ricordiamo diceva: "… non devi farti problemi la tua canna non è troppo piccola … altrimenti di do … sul sedere che dopo si gonfierà…" Vogliamo precisare che questi SMS erano molto lunghi ed è per questo motivo che non riusciamo a ricordarne tutto il contenuto oltre a ciò non abbiamo neppure potuto fare qualcosa per rilevare questi SMS perché il telefonino era scarico”.
(_______, PS 13.12.2003)
I signori _______ – genitori comprensibilmente allarmati – cercarono di parlare con _______.
Il ragazzo, però, rifiutò qualsiasi dialogo, arrabbiandosi con i genitori e difendendo il sacerdote che – secondo lui – non faceva nulla di male:
" Abbiamo cercato di parlare con nostro figlio cercando di fargli capire che non era normale che un prete scriveva cose erotiche e ciò in riferimento al primo SMS. _______ si è arrabbiato dicendoci che AC1è così ma non fa niente di male. Abbiamo cercato di approfondire soprattutto quando abbiamo sentito dell'ultimo arresto per pedofilia ma nostro figlio ha cambiato discorso e si è arrabbiato.” (_______, PS 13.12.2003)
" dopo la metà di dicembre, ho cercato di parlare con _______. La discussione non era diretta su AC1ma sul contenuto degli SMS. Lui si è arrabbiato moltissimo, dicendomi che AC1era un tipo a posto”.
(_______, PP 24.3.04)
11. Così, vista l’impossibilità di convincere il ragazzo che non era opportuno proseguire quel tipo di rapporto con il sacerdote, i coniugi _______ – allarmati anche dai casi di pedofilia di cui la stampa aveva parlato – decisero di rivolgersi alla polizia.
Lo fecero il 13 dicembre 2003.
Alla polizia i coniugi _______ dissero di essere preoccupati, non soltanto per il figlio, ma anche per gli altri numerosi ragazzi che frequentavano la casa parrocchiale di _______:
" Io e mia moglie siamo venuti presso questi uffici oggi per segnalare una situazione che ci preoccupa molto e che vede coinvolto nostro figlio _______, 29.12.1986 e il _______di _______. Non sappiamo da quanto tempo nostro figlio, come tanti altri, frequentano questo prete che noi conosciamo solo per nome. Il prete in questione mette a disposizione dei giovani un locale vicino alla chiesa dove vengono fatte delle feste _______ è apprendista idraulico al primo anno. Nostro figlio è solito uscire spesso la sera. Ha un motorino. Ci diceva che andava fuori con degli amici. Generalmente rientra non più tardi delle ore 23.00/24.00. Circa un mese fa nostra figlia _______, ci informava che _______ gli aveva mostrato degli SMS che aveva ricevuto sul suo telefonino da parte di AC1; SMS di carattere erotico.…omissis…Spesso questo prete invita fuori i ragazzi a mangiare la pizza e paga sempre lui … Non abbiamo ritenuto di informare nostro figlio delle nostre intenzioni di denunciare i fatti perché siamo certi che lo avrebbe detto a AC1 vista la sudditanza che si è creata fra i due e con tanti altri ragazzi. Siamo veramente preoccupati che nostro figlio e altri possano diventare potenziali vittime di atti sessuali da parte di AC1 che secondo noi circuisce i ragazzi”
(_______, PS 13.12)
12. Come visto, i coniugi _______ non dissero a _______ di avere denunciato il _______.
Non lo fecero, come visto, perché erano sicuri che, se _______ lo avesse saputo, avrebbe immediatamente avvisato AC1.
_______, invece, seppe della denuncia ed accompagnò i genitori in polizia.
Quel giorno la ragazza non venne sentita dagli inquirenti.
Rimase, fuori dall’ufficio in cui avvenne la segnalazione, per occuparsi del fratellino.
" _______ è stata informata che avevamo denunciato i fatti lo stesso giorno in cui siamo venuti in polizia e quindi il 13 dicembre 2003. Lei era venuta con noi in polizia per curare _______, che è il figlio minore. ADR quel giorno _______ non è entrata nell'ufficio della polizia, non è stata interrogata, né è stata interpellata in merito ai fatti denunciati.” (_______, PP 24.3.2004)
13. I coniugi _______ lasciarono gli uffici della polizia con l’impegno a trovare elementi che supportassero la loro segnalazione. In particolare, si impegnarono a cercare di intercettare eventuali altri SMS che il _______ avrebbe inviato al figlio e a trasmetterli alla polizia:
" Al termine del verbale del 13 dicembre 2003, siccome fino a quel momento non disponevo di nessuna prova concreta, mi sono impegnato con la polizia a produrre queste prove non appena le avessi ricevute.”
(_______, PP 24.3.2004)
La polizia diede, così, ai signori _______ le indicazioni necessarie per inviare gli SMS eventualmente intercettati:
" Si dichiaravano d’accordo, qualora si fosse presentata l’occasione, di inviarci eventuali altri messaggi SMS che riuscivano ad intercettare sul telefonino del proprio figlio e pertanto veniva fornito, oltre al numero fax dell’ufficio, quello di telefono di servizio _______in uso quale collegamento ufficiale professionale alla sottoscritta”
(cfr rapporto di polizia pag. 5/9)
14. Il 15 dicembre, _______ riuscì ad intercettare sul cellulare del fratello un SMS inviato dal sacerdote:
" …io avevo già avuto l'occasione di frugare nel natel di mio fratello e vedere un SMS che AC1gli aveva spedito. Trattasi del SMS di cui ho già fornito fotocopia e che inizia con: meditato sui SMS … e del quale purtroppo non dispongo del mittente perché, per la fretta, ho dovuto copiarlo velocemente."
(_______ 30.12.03)
L’SMS – inviato dal sacerdote – era il seguente:
" Meditato sui sms? Certo che ne la danno, con un colpo col cazzo nel culo serissimo e potente - tu non puoi competere - che sballo a giocare a scopa! Tu col fumo lo rimpicciolisci (…) e nella figa rischia la spremuta di ciliegine e di un pirellino x un buon nocino!"
Questo SMS, inviato da _______ dal cellulare del fratello a quello del padre, venne, poi, trasmesso alla polizia il 15.12.2003 (cfr fotocopie natel in atti sub n. 1)
15. A proposito degli SMS trovati sul natel di _______ dopo la denuncia fatta dai genitori del ragazzo, cioè dopo il 13. dicembre 2003, nel rapporto di polizia, si legge quanto segue:
" A questo momento (ndr: la frase segue quella secondo cui il 13.12.2003 ai genitori vennero dati i numeri di telefono) iniziava una vera e propria ondata di messaggi SMS che ci venivano regolarmente inviati e da parte nostra fotocopiati fino alla richiesta del 29.12.2003 di mettere sotto controllo le utenze telefoniche in uso al sacerdote." (rapporto di polizia pag 5/9)
Questa frase non è precisa.
In realtà dagli atti risulta che, dopo il 15.12 (cioè dopo il reperimento da parte di _______ dell’SMS riprodotto sub punto 14), non vi fu più alcun SMS intercettato dai familiari di _______ e da questi inviato alla polizia prima del 22 dicembre 2003.
Di “ondata di SMS” si può, certo, sì, parlare ma soltanto a partire dal 22.12.2003, cioè a partire dal momento in cui _______ entrò in contatto con il _______.
16. I signori _______ hanno dichiarato di avere, dopo la segnalazione alla polizia, intercettato di notte, di nascosto dal figlio, sul cellulare di _______altri SMS:
" Nei giorni successivi _______ha ancora ricevuto altri SMS. A quel momento, senza farmi accorgere da _______, li ho copiati o sul mio natel o su quello di mia moglie e da qui li abbiamo fotocopiati per consegnarli alla polizia. Solo in due occasioni ho inviato direttamente il messaggio alla polizia. Ricordo in particolare che uno di questi, giunto verso le ore 22.00 l'avevo trasmesso alla polizia dimenticando di mettere il mio mittente, per cui vi è stata una cattiva reazione da parte della polizia."
(_______PP 24.3.2004)
" Quando abbiamo lasciato gli uffici della polizia siamo rimasti d'accordo che avremmo sorvegliato _______ per vedere come si comportava e soprattutto avremmo cercato di fotocopiare o di inviare i messaggi che lui riceveva da AC. Questo è stato difficile perché aveva sempre il natel su di sé. La prima volta, per evitare che _______ si accorgesse di qualche cosa, abbiamo copiato uno di questi messaggi sul natel di _______ e dal suo lo abbiamo trasmesso alla polizia. Così facendo però non era più possibile vedere il mittente del messaggio originale. In seguito abbiamo fotocopiato dei messaggi, però unicamente dal natel di _______. A _______ non abbiamo detto nulla"
(_______, PP 24.3.2004)
In realtà, come visto sopra, emerge dagli atti che gli SMS intercettati dopo la segnalazione alla polizia sono tutti - tranne quello succitato - successivi al 22 dicembre 2003.
Pertanto, forza è constatare che, in ogni caso fra il 15 e il 22 dicembre 2003, non vi furono – o non furono intercettati, ciò che, per quel che qui interessa, equivale alla prima ipotesi – SMS inviati dal _______ a _______.
O, perlomeno, significa che non vi furono, dopo il 15.12 e prima del 22.12.2003, SMS ritenuti sconci dai familiari di _______ e, quindi, ritenuti degni di segnalazione.
17. _______– ad eccezione della visita fatta con il fratello il 28 novembre e un brevissimo incontro durante una festa di ragazzi nella casa parrocchiale – non ebbe nessun contatto con AC1 sino al 20 dicembre 2003 giorno in cui ricevette una telefonata in cui il sacerdote le chiese se era disposta ad accompagnarlo a _______ per aiutarlo a scegliere qualcosa da regalare a _______ per il suo compleanno.
Il _______, avuto il consenso della ragazza, propose, per la trasferta, il giorno successivo, cioè la domenica 21 dicembre (i negozi erano aperti poiché si era nel periodo pre-natalizio).
La ragazza disse che, per lei, sarebbe stato meglio il lunedì 22.
Il _______, cui il cambiamento di data non poneva problema alcuno, le disse che sarebbe passato a prenderla a casa, ma lei rifiutò e gli propose di incontrarsi vicino alla banca Raiffeisen di _______:
" era AC1che mi chiedeva se il giorno dopo, domenica, potevo andare con lui a cercare dei regali. Io gli dicevo che sarebbe stato meglio il lunedì 22.12 e lui è stato d'accordo. Lui voleva passare a prendermi a casa mia ma io non ci tenevo a mostrargli dove abitavo e perciò gli ho dato appuntamento presso la Banca ____ di _______ dove ci siamo incontrati verso le ore 13.30. io nel frattempo avevo informato i miei genitori.”
(_______ 30.12.2003)
18. A casa, _______ disse ai genitori della telefonata di AC1 precisando che lei aveva accettato la sua proposta. Dopo qualche perplessità, i genitori diedero il loro consenso a che la figlia andasse a _______ con il sacerdote:
" che quando _______ è andata con AC1 a _______ per acquistare il regalo di compleanno a _______ ero preoccupata. Ne ho discusso con _______, ma lei mi ha detto che non sarebbe successo nulla, anche perché a _______ sarebbero stati in mezzo alla gente. Aveva inoltre programmato di chiamarmi che tutto era tranquillo e così ha fatto. È stata assente anche poco tempo, forse circa un'ora, un'ora e mezza.”
(_______, verb PP 24.3.2004)
Anche gli inquirenti furono informati dell’invito di AC1 e dell’accettazione di _______.
In aula, il commissario TE 1 ha dichiarato di non ricordare se quest’informazione fosse stata data loro prima o dopo la trasferta a _______.
In ogni caso - ha detto il commissario - non furono loro a proporre alla ragazza di accettare la proposta del _______.
19. Il lunedì 22 dicembre, dunque, i due si recarono a _______.
In un negozio specializzato in abbigliamento per i giovani, _______ indicò al _______ un pullover che sarebbe piaciuto al fratello.
Il _______ lo acquistò.
Secondo quanto dichiarato dalla ragazza, il _______ insistette anche per regalarle una minigonna piuttosto costosa. Lei rifiutò ma, alla fine, si vide costretta ad accettare almeno un CD.
Il _______ ha dato in aula, di questa questione, una versione diversa, secondo cui fu _______ che gli chiese perché a lei lui non regalasse nulla. Dopo avere nicchiato, dicendo che il regalo era per il compleanno di _______ e che lei non compiva gli anni in quel periodo, egli si decise a regalarle un CD perché il nome della ragazza aveva attinenza con il Natale.
I due, invece, hanno dato versioni concordi sul fatto che il _______ non aderì all’invito di _______ di andare a bere qualcosa al Mc Donald’s e che preferì andare in un bar più discosto per non essere visto da troppe persone.
Va precisato che, in quell’occasione, il comportamento e la conversazione del sacerdote non diedero adito ad alcuna lamentela da parte della ragazza:
" Siamo stati in giro assieme per circa un'ora e quindi lui mi ha riportata alla ____ dove ci eravamo incontrati. Durante il tragitto in auto e le spese natalizie il prete non si è rivolto a me in modi particolari.” (_______ 30.12.03)
A questo proposito, la madre della ragazza – che aveva concordato con lei che, durante la trasferta a _______, si sarebbero tenute in contatto telefonico – ha dichiarato quanto segue:
" Aveva inoltre programmato di chiamarmi che tutto era tranquillo e così ha fatto. È stata assente anche poco tempo, forse circa un'ora, un'ora e mezza. Quando è rientrata mi ha detto che con AC1aveva parlato un po’ di tutto ma che era stato corretto. Ricordo unicamente che _______ mi aveva riferito che AC1non voleva farsi vedere troppo in giro”.
(_______, verb PP 24.3.2004)
20. La ragazza ha conservato le ricevute degli acquisti fatti dal _______.
Nessuno ha chiarito la questione delle motivazioni che indussero la ragazza ad un gesto così inusuale quale quello di conservare le ricevute di pagamento di acquisti fatti da una terza persona.
Chi scrive ha meditato a lungo - ancora sin poco prima della chiusura dell’istruttoria dibattimentale - sull’opportunità di chiamare la ragazza a testimoniare per chiarire questo ed altri aspetti rimasti poco chiari.
Della possibilità che si sarebbe resa necessaria l’audizione in aula della ragazza e di _______ chi scrive, prima del dibattimento, aveva avvisato telefonicamente il patrocinatore di parte civile, pregandolo di preparare i ragazzi a tale eventualità.
Il patrocinatore di PC ha reagito con uno scritto in cui chiedeva alla Presidente della Corte di riflettere sull’opportunità di una tale audizione, rendendola attenta al fatto che i due ragazzi – in particolare _______ – già avevano dovuto subire pressioni e sofferenze di non poco conto e che il solo pensiero del dibattimento incombente bastava ad acuire (cfr doc TPC 9).
Così, alla fine, la Presidente ha optato per non sentire, in particolare, la ragazza proprio per evitare di continuare a farle subire quelle situazioni stressanti che aveva dovuto subire sin dagli inizi del suo coinvolgimento in questa vicenda.
Certo è che la risposta più verosimile da dare al quesito posto sopra non è certamente quella secondo cui il prendere le ricevute (che, di regola, il venditore consegna all’acquirente e che l’acquirente, di regola, non consegna alla persona cui regala gli oggetti acquistati) fu un’iniziativa spontanea della ragazza.
Ben più probabile è la versione secondo cui gli inquirenti, avvisati della trasferta programmata e del suo scopo, consigliarono la ragazza di agire in tal senso.
21. Al rientro a casa, _______ diede le ricevute alla madre:
" La ricevuta di questi due acquisti l'ho data poi a mia madre.“
(_______ 30.12.03)
Subito, le ricevute vennero consegnate in polizia.
Le ricevute degli acquisti del pullover e del CD sono in atti quale allegato 5 al rapporto di polizia.
Il foglio che ne raggruppa le due fotocopie porta, manoscritta, la data 23.12.2003 e la firma di _______
Ciò può significare soltanto che esse sono state consegnate alla polizia il giorno successivo alla “gita” a _______ dal padre della ragazza.
Questa sollecitudine nel consegnare le ricevute agli inquirenti non può che essere considerata una conferma del fatto che il farsi consegnare le ricevute degli acquisti fu un atto che venne suggerito alla ragazza dagli inquirenti .
22. In sintesi, dunque, ben si può affermare che, già a partire dal 13.12 – con l’impegno a cercare di reperire eventuali SMS inviati dal sacerdote a _______– ma, in ogni caso, a partire dal 22 dicembre, i coniugi _______ e _______ agirono di concerto con gli inquirenti per aiutarli a reperire prove che potessero fondare i sospetti secondo cui il _______ circuisse dei ragazzi (cfr, peraltro, l’intervento del patrocinatore civile in aula e riportato in initio).
Che questa fosse la motivazione che animava i signori _______ risulta chiaramente dagli atti:
" in quel periodo, ritenevo mio dovere civico continuare questa situazione e denunciare questi fatti dopo avere constatato che la casa parrocchiale era frequentata a tutte le ore da altri ragazzi.
Adr che, ad esempio, quando avevo letto in un messaggio a _______ della “camera segreta” ed avevo saputo che si era recato da AC1, e che dopo un’ora era ancora lì, ero molto preoccupato e ho pensato che la cosa poteva avvenire con altri ragazzi”.
(_______, verb PP 24.3.2004)
" A domanda dell’avv. _______ rispondo che ci aspettavamo che la polizia intervenisse subito , anche se ci siamo resi conto che per poterlo fare avevano bisogno di tempo e di prove. Avevamo pure constatato che vi erano altri motorini davanti alla casa parrocchiale e quindi abbiamo pensato che erano coinvolti altri ragazzi.
…omissis…
Inizialmente avevo anche pensato di andare da AC1e rompergli il naso e dirgli di smetterla con i miei figli. Sapendo però che la sua casa era frequentata anche da altri ragazzi, ho pensato che non era giusto perché avrebbe smesso con i miei figli ma avrebbe continuato con gli altri e non era più controllabile”
(_______, PP 24.3.2004)
Che questo – cioè la necessità di trovare elementi a sostegno del sospetto secondo cui il sacerdote fosse protagonista di una serie di abusi sessuali su ragazzi - fosse lo spirito che ha animato tutto l’operato degli inquirenti, di _______ e dei suoi genitori è, poi, stato confermato in aula dal commissario TE 1 che, al proposito, ha detto quanto segue:
" Sempre in relazione all'inchiesta, a domanda dell'avv. ____ , dichiaro che ho sempre detto alla famiglia _______che con i messaggi che il _______ scriveva a _______e poi successivamente con quelli che il _______ inviava a _______c'era materiale a sufficienza per accusare il sacerdote di molestie. Non di più. Per ottenere prove o elementi che supportassero un'imputazione più grave era necessario proseguire con l'inchiesta. Ho sempre però detto chiaramente alla famiglia _______ che loro potevano interrompere l'inchiesta in ogni momento. Quindi l'inchiesta così come risulta dagli atti è proseguita sempre con il consenso della famiglia _______.“
(verb dib pag 15 )
23. In aula, AC1 ha detto che, durante quella “gita” a _______, _______ gli chiese di mandare anche a lei quelle barzellette che mandava al fratello (cfr verb dib pag 2).
Il commissario TE 1 ha negato che questa richiesta venne suggerita a _______ dagli inquirenti.
Tuttavia, ha dichiarato di esserne stata a conoscenza pur non potendo precisare quando l’iniziativa di _______ le venne comunicata:
" Preciso pure che non è stata la polizia a suggerire a _______ di chiedere al _______ di inviarle degli sms così come lui faceva con il fratello. Mi viene detto che AC1 al dibattimento ha dichiarato che fu proprio _______ a chiedergli di mandarle per sms delle barzellette come quelle che inviava al fratello. Io dichiaro che la cosa non mi è nuova. Ricordo qualche cosa in questo senso. Del resto dichiaro che questa cosa è coerente con il forte desiderio che allora _______ aveva di proteggere il fratello che vedeva insidiato dalle attenzioni del _______. “
(verb dib pag 15)
La dichiarazione del sacerdote in merito alla richiesta che _______ gli fece quel pomeriggio è supportata – oltre che dalla dichiarazione in aula del comm. TE 1 – dal fatto che, effettivamente, prima della sera del 22 dicembre, AC1, pur avendo già il numero del cellulare della ragazza, non le scrisse mai alcun SMS.
Certo è, poi, che a partire dal 22 dicembre la famiglia _______ si tenne giornalmente in contatto con gli inquirenti:
" a partire dalla sera del 22.12.2003 AC1 iniziava così a inviare pure messaggi SMS, dal contenuto più che discutibile, per non dire scabrosi, anche alla giovane _______; SMS che risultano agli atti e annessi al presente rapporto.
La stessa segnalava giornalmente (sott. del red) ai propri genitori e ai nostri servizi ogni e qualsiasi contatto con il _______, consegnandoci ogni e qualvolta, le fotografie, gli scritti ed i regalini che il sacerdote le dava rispettivamente le faceva”.
(rapporto di polizia pag 5/9)
A questo proposito, _______ al PP ha dichiarato quanto segue:
" Oltre alle due occasioni in cui sono stata interrogata, ho incontrato gli agenti di polizia altre due volte, ossia per consegnare le fotografie ricevute la seconda e la terza volta. I contatti con la polizia li tenevano i miei genitori, che mi riferivano quanto avevano detto. In alcune occasioni, soprattutto quando ricevevo i messaggi molto tardi, li inviavo alla Comm. TE 1 così che potesse vederli subito. Non ricordo quanti gliene ho inviati esattamente poiché erano molti.”
(_______, verb PP 24.3.2004)
24. Così il 22 dicembre 2003 vennero fotocopiati da _______ e dai suoi familiari i seguenti 5 SMS inviati dal _______:
" Per il vento albero natale caduto sul balcone e palle rotte. Per fortuna ho le mie di ricambio! Dimenticato lettera auguri."
mittente: ______
inviato 22:29:53, 22/12/2003
" Arriva da me ragazza 18 anni fondiskiena a sfera perfetta. Dopo un po grido hai ragno sul culo. Resta ferma x paura e urla uccidilo. Le do una pacca sul c… l hai ucciso? No - rispondo - non si vede più, sara andato a mettersi carpe x giocare a pallone! E se il ragno saltasse fuori quando tu e _______ sarete sulla neve? Ah! Quelles bonnes fessees! Ah! Ah!"
mittente: _______
inviato 22:30:31, 22/12/2003
" X un ben fornito come me in attrezzo invernale … invece di dire - masticai - io dico masticazzi! Quelli degli altri li mastico in un boccone! Povero pirlino di _______ - diglielo"
mittente: _______
inviato 22:31:41, 22/12/2003
" Il passato remoto di masticare e masticai. Dato la performance invernale del mio, io dico masticazzi, me li mangio i cazzi dei maskietti bulletti!"
mittente: _______
inviato 22:33:44, 22/12/2003
" Non hai capito la finezza, te la spiegherò domani. Non eccitarti fa sogni dorati!"
mittente: _______
inviato 22:33:15, 22/12/2003
Anche se il numero di telefono indicato come mittente corrisponde al cellulare di _______, non è dato sapere con certezza chi fu il primo destinatario di questi SMS . Non si sa, cioè, con certezza quali di questi SMS furono inviati a _______ e quali, invece, se ciò fu il caso, vennero inviati a _______ e, poi, da _______ copiati sul suo.
L’istruttoria pre-dibattimentale non rivela alcun accertamento in tal senso.
In aula, AC1 non è stato in grado di essere preciso sulla questione.
Tuttavia, l’analisi del loro contenuto rende più verosimile l’ipotesi secondo cui tutti questi SMS furono inviati a _______ (ad eccezione del primo, il cui contenuto non dà indicazioni sul suo destinatario).
Non si sa se _______ rispose a questi SMS né, evidentemente, se ciò fu il caso, come rispose.
Forza è constatare, perciò, che gli inquirenti non hanno chiesto alla ragazza di inviare loro, oltre gli SMS di cui il _______ era mittente, anche quelli che gli venivano inviati in risposta.
In aula, AC1 – pur ammettendo che tutti gli SMS scritti erano, come minimo, sconvenienti – ha precisato che in alcuni di essi, soprattutto in questa prima fase, egli si limitava a riportare delle barzellette, proprio perché il tutto iniziò in risposta alla richiesta della ragazza di inviare, anche a lei, le barzellette come quelle che inviava a _______.
In particolare, ciò fu il caso – cioè si trattò di barzellette, sconce, ma barzellette - per gli SMS contenenti il gioco di parole “masticai/masticazzi” che sarebbe, addirittura, stato estrapolato da una barzelletta contenuta in uno dei libri “umoristici” (le virgolette sono d’obbligo se il livello è questo) di _______ Totti.
Il gioco del ragnone sul fondoschiena trarrebbe, pure, spunto da una barzelletta che, sembra, circoli negli ambienti maschili.
Detto questo sull’origine degli elevati pensieri che il _______ dedicava alla ragazza, va, comunque, ricordato che, immaginare quelle situazioni – e ci si riferisce, qui, in particolare, al ragnone sul fondoschiena – procurava a AC1 dei brividi che non erano esclusivamente di natura umoristica.
25. Il giorno successivo, cioè il 23 dicembre 2003, AC1 inviò i seguenti messaggi via SMS:
" che significa Cmq? X pranzo mi preparo uccelli - quaglie - dato che sono un masticazzi!!"
mittente: AC1_______
inviato 11:58:50, 23/12/2003
" se vuoi assaggiare … Ke delizia! Bon appetit."
mittente: AC1_______
inviato 12:08:40, 23/12/2003
" Certo ke te lo tolgo con pacca mirata e sonora! Spero ke non si sgonfi il pallone!."
mittente: AC1_______
inviato 19:13:50, 23/12/2003
" lettera spedita. Se non ragno te lo riempio di neve sfera ghiacciata da sciogliere con sculacciate ah! ah!."
mittente: _______
inviato 20:37:20, 23/12/2003
" Con un pianeta massiccio e rotondo come il tuo quelli mingherli dei maschietti diventano tuoi satelliti ke ti ruotano attorno! Ma il mio con la sua curva sexy ben sporgente è una galassia che calamita anke il tu. Sei convinta? Ti sognerò tutta la notte … bellissima!!!"
mittente: AC1 _______
inviato 20:45:16, 23/12/2003
In questi SMS, il riferimento ad alcuni del giorno prima è evidente. Qui il _______ continua nelle sue profonde riflessioni sulle parti del corpo per lui più significative e continua con i giochi di parole e i lazzi volgari.
Al di là del fatto chiaro che – comunque – è altamente inopportuno e sconveniente che un adulto invii simili sconcezze ad una ragazzina appena quattordicenne, appare evidente che, in ogni caso, il primo SMS e il terzo sono sicuramente delle risposte ad altri SMS inviati dalla ragazza.
Ora, sarebbe almeno opportuno che anche questi SMS fossero stati messi agli atti.
E ciò sarebbe stato possibile visto che la ragazza agiva, in ogni caso, con la supervisione giornaliera degli inquirenti visto che emerge dallo stesso rapporto di polizia che i contatti fra questi ultimi e la famiglia _______ erano giornalieri.
26. Il giorno successivo era il 24 dicembre 2003, cioè la vigilia di Natale.
E’ evidente che AC1 non è stato, quell’anno, ispirato né dall’ambiente né dai valori del Natale poiché ha continuato ad inviare degli SMS dal contenuto poco edificante.
Il primo SMS inviato quel giorno è il seguente:
" Mi porta tuta sportiva sexy ke fa risaltare mio notevole fattore C2, culo e cazzo x i quali ragazze impazziscono."
mittente: AC1_______
inviato 10:22:28, 24/12/2003
Il fortunato destinatario di questo alto ed edificante poemetto è stato, secondo questa Corte, _______ così come emerge dalla fotocopia del suo cellulare e dal mittente indicato in AC1.
Alle 13.15 e, poi, alle 13.27 dello stesso giorno, AC1 ha inviato altri due SMS .
Il loro contenuto indica chiaramente che essi sono stati inviati a _______ :
" “quanto ci scommetti ke te lo umilio in quanto massa di curva sexy e ben sporgente? ____ del film impazzisce quando lo palpa! Il grande specchio mia camera segreta mostrerà chi vince confronto."
mittente: ______
inviato 13:15:11, 24/12/2003
" Ca va mieux? Tes minces boulettes sont creuses ou gardent ancore de l eau distillée? Et ton petit derrière est-il dégonflé? Je le remplirai de neige pour lui redonner une courbe saillante et sexy comme le mien adore par les jolies filles. Il n a pas d'égal! Bonne nuit"
mittente: ______
inviato 13:27:15, 24/12/2003
Alle 17.17 di quel giorno AC1 ha inviato, poi, questa volta chiaramente a _______, il seguente SMS:
" e se il ragnone fosse golosone del tuo sferico panettone? Ke ne dici?"
mittente: AC1______
inviato 17:17:58, 24/12/2003
Sempre la vigilia di Natale, AC1 ha inviato a _______ un altro SMS:
" complimenti x te La tuta la ricevo a S.Stefano da una stupenda donna ke mi ha preso le misure 2 parte tuo SMS x sbaglio ho cancellato"
mittente: AC1______
inviato 20:57:37, 24/12/2003
27. Il 25 dicembre 2003 – giorno di gioia per i cattolici – AC1 ha inviato, verosimilmente a _______, un messaggio in cui mescolava – è il caso di dirlo – il sacro al profano:
" gioioso natale … Il ragno delle neve è pronto!"
mittente: AC1______
inviato 11:28:55, 25/12/2003
Pochi minuti più tardi, AC1 insistette con la metafora del ragnone:
" Ragno si è messo scarpe da pallone x cucciolina bella e rotondetta! Vado a pranzo. Ritorno ore14"
mittente: AC1______
inviato 11:53:41, 25/12/2003
La sera del santo Natale, AC1 ha, poi, cominciato a presentare a _______ i personaggi da lui inventati.