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Ticino Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130

18. März 2004·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·13,501 Wörter·~1h 8min·7

Zusammenfassung

Sentenza o decisione senza scheda

Volltext

Incarto n. 72.2003.130

Lugano, 18 marzo 2004/nh

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

La Corte delle assise criminali

composta dei giudici:

Agnese Balestra-Bianchi (Presidente) __________ __________  

e dagli assessori giurati:

__________ __________ __________ __________ __________  

con il segretario:

Enzo Barenco

Conviene oggi nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia

per giudicare

1.  __________ e domiciliato a   detenuto dall'8 gennaio 2003;   2.  __________ e domiciliato a   detenuto dal 1° ottobre 2003;   3.  __________ e domiciliato a  

detenuto dal 31 gennaio 2003;

prevenuto colpevole di:

                                  A)   __________, __________ e __________, congiuntamente

                                   1.   incendio intenzionale                                       

                                         per avere,

                                         tra il 31.12.2002 ed il 1. gennaio 2003,

a __________,

agendo in correità tra loro,

                                         cagionato intenzionalmente un incendio,

ritenuto che dal fatto è derivato danno a cose altrui

e pericolo per l’incolumità pubblica,

                                         e meglio per avere,

                                         ognuno fornendo il proprio contributo secondo le modalità descritte più sotto, nottetempo sparso circa 100 litri di benzina all’interno dell’edificio al mapp. n. __________RFD, di proprietà di __________, immobile situato nel nucleo abitato del comune di __________ e sede dell’Osteria __________ gestita da __________, provocato con il proprio agire l’incendio dell’edificio e, di conseguenza, la sua distruzione; messo inoltre a repentaglio la sicurezza collettiva per le conseguenze dell’incendio e per il rischio di propagazione delle fiamme nel nucleo abitato;

osservato in particolare che:

                                  a)   __________, __________ e __________ hanno ripetutamente discusso insieme del progetto e che __________ ha promesso ai correi una ricompensa complessiva di fr. 10'000.per l’esecuzione materiale dell’incendio;

                                  b)   __________ e __________ si sono recati insieme il 21.12.2002

presso una stazione di servizio di __________

ad acquistare i 100 litri di benzina poi utilizzata per appiccare il fuoco; che il combustibile è stato pagato da __________ e che insieme hanno poi provveduto a depositarlo nella cantina dell’Osteria __________ in vista del suo ulteriore utilizzo;

                                  c)   __________ ha lasciato le chiavi d’accesso all’esercizio pubblico a __________, partendo poi all’estero;

                                  d)   nella notte tra il 31.12.2002 ed il 1.1.2003 __________ e __________, in assenza di __________, hanno provveduto a spargere  la benzina all’interno dei diversi locali dell’edificio per appiccare il fuoco, incendio poi prodottosi in seguito all’accensione anticipata dei vapori di benzina formatisi all’interno dei locali con conseguente esplosione;

                                         e, inoltre,

che il loro agire ha provocato danni a beni mobili ed immobili di terzi per, in totale, almeno fr. 1'150'000.- (cfr. elenco notifiche di parte civile);

                                   2.   esplosione

per avere,

nelle circostanze di cui sopra sub. 1,

in correità tra loro,

                               2.1.   intenzionalmente cagionato esplosione di benzina e con ciò messo scientemente in pericolo l’altrui proprietà,

e meglio per avere

                                         ritenuta la ripartizione dei compiti di cui sopra sub. 1,

versando circa 100 litri di benzina all’interno dell’edificio mapp. __________di proprietà di __________ allo scopo di incendiarlo, sapendo che il combustibile avrebbe sviluppato vapori la cui accensione avrebbe a sua volta dato luogo ad un’esplosione e con essa provocato il danneggiamento dello stabile in questione, inoltre messo a repentaglio beni mobili ed immobili di numerosi altri proprietari e aventi diritto;

                               2.2.   nelle medesime circostanze di cui sopra sub. 2.1.,

avendo intenzionalmente cagionato l’esplosione,

ma non avendo per imprevidenza scorto e tenuto conto delle conseguenze dalla loro azione, messo per negligenza in pericolo la vita o l’incolumità di persone, segnatamente quella di C.I. __________;

                                   3.   tentata truffa, in parte per complicità

per avere,

nel corso del mese di dicembre 2002,

a __________,

in collegamento con il reato di cui sopra sub. 1

                                         per procacciare a sé od ad altri un indebito profitto,

tentato di ingannare con astuzia una persona affermando cose false o dissimulando cose vere per indurla in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui

                                         e meglio per avere,

__________, agendo quale autore principale

in quanto gestore dell’Osteria __________ organizzato con  __________ e __________ l’incendio/esplosione dell’Osteria __________ e, quindi la distruzione della sede, dell’arredamento e inventario dell’esercizio pubblico di cui era titolare, provocando nel contempo l’interruzione dell’attività,  volendolo fare apparire come sinistro provocato da terzi per notificare il danno (mobilio ed interruzione dell’attività commerciale) alla propria compagnia d’assicurazione __________ nell’intento di indurla a versargli un risarcimento in realtà non dovuto, segnatamente avendo egli a questo fine:

                                         nel corso del mese di dicembre 2002 discusso del suo progetto a più riprese con __________ e __________, promettendo loro un compenso complessivo di fr. 10'000.per l’incendio/esplosione dell’esercizio pubblico;

                                         il 21.12.2002 accompagnato con la propria vettura __________ presso la stazione di servizio __________ di __________

dove ha acquistato e pagato personalmente 100 litri di benzina, ritornando in seguito con __________ presso l’Osteria __________ dove sono stati depositati i fusti di benzina in vista del suo ulteriore utilizzo;

                                         lasciato le chiavi dell’esercizio pubblico a __________,

avendo egli previsto di partire in vacanza e di essere assente quando sarebbe stato dato fuoco, rispettivamente fatto esplodere l’Osteria (intento poi effettivamente realizzato la notte di Capodanno);

__________ e __________ agendo quali complici

                                         sapendo dell’intento di __________ di ottenere un indebito risarcimento dalla propria compagnia d’assicurazione in seguito alla distruzione dell’Osteria __________a, incendiato, rispettivamente fatto esplodere nella notte tra il 31.12.2002 ed il 1.1.2003 l’esercizio pubblico in questione e, quindi, aiutato intenzionalmente altri a tentare di commettere un crimine o un delitto;

                                  B)   __________ singolarmente

                                   4.   falsità in documenti

                                         per avere,

il 30 novembre 2000, a __________,

al fine di procacciarsi un indebito profitto,

attestato in un documento, contrariamente alla verità,

un fatto di importanza giuridica,

                                         e meglio per avere

                                         allestito un contratto di lavoro con __________,

titolare del certificato di capacità per la gestione di esercizi pubblici, da cui risultava che questa era stata assunta in qualità di gerente dell’Osteria __________ dietro versamento di un salario di fr. 3'100.- lordi mensili mentre in realtà avrebbe percepito fr. 1'000.mensili netti, ingenerando in tal modo l’impressione errata che avrebbe svolto l’attività di gerente a tempo pieno ciò che, a sua volta, avrebbe consentito a __________ di ottenere l’autorizzazione cantonale alla gestione dell’esercizio pubblico;

                                   5.   conseguimento fraudolento di una falsa attestazione

                                         per avere,

il 30 novembre 2000, a __________,

presentando all’Ufficio cantonale dei permessi un contratto di lavoro falsificato in ordine alla remunerazione e, quindi,

alla presenza e ruolo presso l’Osteria __________ della gerente __________ (cfr. sopra sub. 4),

ovvero usando inganno e così determinando il responsabile del predetto Ufficio a rilasciare l’attestato di autorizzazione alla gestione d’esercizio pubblico, indicante diversamente dalla realtà quale gerente __________,

indotto un funzionario ad attestare in un pubblico documento, contrariamente alla verità, un fatto d’importanza giuridica;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reati previsti: dagli art. 221 cifra. 1, 223 cifra. 1, 223 cifra 2, 146 in rel. con art. 21 e in parte 25, 251 e 253 CP;                                  

e meglio come descritto nell'atto d'accusa ___ del 26 novembre 2003, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§ __________. §                 L'accusato

Espleti i pubblici dibattimenti

                                         giovedì        11 marzo 2004 dalle ore 9:20 alle ore 18:15 venerdì        12 marzo 2004 dalle ore 9:00 alle ore 18:10 lunedì          15 marzo 2004 dalle ore 9:00 alle ore 17:30 martedì       16 marzo 2004 dalle ore 9:00 alle ore 15:40 mercoledì   17 marzo 2004 dalle ore 9:00 alle ore 16:05

                                         giovedì        18 marzo 2004 dalle ore 9:00 alle ore 18:55

D'accordo le parti l'atto d'accusa al punto n. 5 relativo all'imputazione per __________ di  "conseguimento fraudolento di una falsa attestazione" è corretto nell'elemento temporale che deve essere inteso "tra il 30 novembre 2000 e il 6 dicembre 2000".

*Subordinate* (250 CPP)

Cautelativamente il Presidente, d'accordo le parti, prospetta a tutti gli accusati

F per il reato di incendio intenzionale (ad 1 AA), in subordine il reato di tentato incendio intenzionale, per avere intenzionalmente versato benzina nei locali dell'Osteria __________ alfine di appiccarvi il fuoco

F per il reato di esplosione (ad 2 AA), in subordine il reato di esplosione colposa e incendio colposo (o se per le parti è meglio, esplosione per negligenza e incendio per negligenza) per avere nelle circostanze di cui sub. 1 cagionato per negligenza l'esplosione e l'incendio dello stabile Osteria __________ che venne distrutto, danneggiando il proprietario, terzi e mettendo in pericolo l'incolumità altrui segnatamente anche __________.

Sono pervenute alla Corte:

·          lettera 8.1.2003 dell'avv. __________, per __________ con la quale si costituisce Parte civile (doc. TPC _)

·          lettera 11.12.2003 e 1.2.2004 di __________ con le quali si costituisce Parte civile per Euro 2'115.-- (doc. TPC _ e _)

·          lettera 9.2.2004  della __________, per __________, __________ e __________, con la quale si costituisce Parte civile (doc. TPC _)

·          lettera 13.02.2004 della __________, per __________, con la quale si costituisce Parte civile per fr. 11'000.-- (doc. TPC _)

·          lettera 19.2.2004 della __________ per il proprio dipendente __________, con la quale si costituisce Parte civile per fr. 2'800.-- (doc. TPC _)

·          lettera 27.2.2004 dell'Ufficio della difesa contro gli incendi, Bellinzona, con la quale si costituisce Parte civile per fr. 12'302.90 (intervento dei pompieri di __________ - doc. TPC _)

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale premette come solo la fortuna abbia evitato che il "botto di __________ " si sia trasformato in una vera e propria tragedia e come l'inchiesta e l'assunzione delle informazioni si sia rivelata alquanto difficoltosa, vuoi per l'indisponibilità degli accusati (__________e __________ ricoverati all'ospedale, __________ assente all'estero), vuoi per le sensazioni di timore e paura per ripercussioni dovute a dichiarazioni rilasciate alle Autorità inquirenti esternate dall'una o dall'altra persona interrogata. Rievoca brevemente i fatti immediatamente successivi all'esplosione, illustra la situazione generale dell'Osteria __________ prima dell'incendio, i rapporti d'amicizia e di parentela tra i protagonisti e diversi individui coinvolti, la cronologia e la tempistica degli avvenimenti, gli elementi oggettivi certi, incontestabili ed incontrovertibili e le versioni non del tutto corrispondenti rese dagli imputati (__________ammette di essere l'autore materiale dell'incendio, indica in __________ il mandante, la truffa all'assicurazione il movente di tutta l'operazione; __________ ammette di essere con __________ l'autore materiale dell'incendio dell'Osteria __________, riferisce che gli è stato detto che questo è avvenuto per compiere una vendetta, ammette di non aver mai creduto a ciò e di aver pensato che in realtà il mandante era __________ senza del resto saperlo positivamente; __________ nega ogni suo coinvolgimento). Esamina la plausibilità dei moventi - infondati quelli alternativi dell'estorsione risp. della vendetta e della ritorsione, concreto quello di truffare l'assicurazione - e i diversi indizi che dimostrano la colpevolezza quale mandante di __________. Dal profilo del diritto, conferma le qualifiche giuridiche dei fatti in esame, così come formulate con l'atto d'accusa, di incendio intenzionale (oggettivamente a loro imputabile, avendo creato le condizioni affinchè l'immobile si incendiasse ed essendo il risultato corrispondente alla loro volontà e ai loro intendimenti) in concorso con il reato di esplosione (intenzionale per la messa in pericolo dell'altrui proprietà, per negligenza della vita e dell'incolumità di persone), subordinatamente di esplosione colposa, di tentata truffa (quali complici per __________ e __________), ed inoltre per __________ di falsità in documenti e conseguimento fraudolento di una falsa attestazione. Riconosce per __________ l'applicazione dell'art. 66bis CP, viste le gravi conseguenze patite dal suo illecito agire, nelle forme della riduzione della pena ma non in quella dell'esenzione e ciò per i motivi e le modalità di commissione del reato. Conferma pertanto integralmente l'atto d'accusa in esame e conclude chiedendo che:

                                         - __________ venga condannato a:                                           5 anni di reclusione                                           10 anni di espulsione - __________ venga condannato a:                                           4 anni di reclusione                                           10 anni di espulsione - __________, recidivo specifico, venga condannato a:                                           2 anni e 3 mesi di reclusione                                           10 anni di espulsione Chiede inoltre la confisca di tutto quanto in sequestro e il rinvio di tutte le parti civili al competente foro civile per le richieste di risarcimento.

                                    §   Il Difensore di __________, il quale evita di soffermarsi e di dilungarsi sulla ricostruzione dei fatti, preoccupandosi invece di analizzare l'aspetto tecnico centrato sul  concetto dell'impunità ai sensi dell'art. 66bis CP (introdotto dal legislatore con effetto  1.1.1990); normativa questa, che il difensore ritiene possa oggi trovare spazio, perché in presenza di tutti i requisiti necessari (l'autore è stato colpito direttamente dall'azione, i danni fisici e psichici sono manifestamente dati e i danni economici sono ingenti) e che il TF ha già avuto modo di stabilire non riguardare solo reati commessi per negligenza, bensì anche reati gravi intenzionali. Ripercorre pertanto brevemente la cartella clinica del suo patrocinato e passa in rassegna il contenuto dei diversi certificati medici agli atti, che stanno a dimostrare ed a certificare i gravissimi e irreversibili danni subiti da __________, talune lesioni guaribili sull'arco di alcuni anni, altre invece che rimarranno permanenti. Per quel che concerne l'imputazione del punto 2 AA, ritiene che gli autori materiali non possano essere condannati nè per esplosione intenzionale (non hanno mai voluto fare esplodere l'Osteria __________ e nemmeno l'hanno mai immaginato, risp. il dolo eventuale non è sufficiente per realizzare la cifra 1 dell'art. 223 CP), né per esplosione colposa (gli esecutori non potevano prevedere l'esplosione e neppure evitarla e poi anche perché questo reato è da intendere consumato da quello di incendio) per cui devono essere prosciolti. Contesta pure il reato di incendio intenzionale, poiché __________ e __________ non hanno avuto il tempo per appiccare il fuoco, quest'ultimo conseguenza di una esplosione non desiderata e non voluta, e ne chiede la derubrica in tentato incendio intenzionale. Per il reato di complicità in tentata truffa chiede pure il proscioglimento di __________ qualora __________ dovesse essere a sua volta prosciolto, rimettendosi al giudizio della Corte per quel che riguarda l'accertamento dell'inganno astuto e la valutazione della valenza giuridica della mancata notifica del sinistro alla compagnia assicurativa. In considerazione di quanto esposto e per tutte le sofferenze fisiche e psichiche patite e che verosimilmente patirà anche in futuro, chiede alla Corte che __________ indipendentemente dalla sua colpevolezza abbia ad essere mandato esente da ogni pena e che questa sua impunità trovi applicazione anche per la pena accessoria d'espulsione. Chiede il rinvio delle Parti civili al foro civile competente per tutte le pretese di risarcimento.

                                    §   Il Difensore di __________ (avv. __________), il quale nella sua premessa ritiene la proposta di pena "terrificante e fuori da ogni misura", se paragonata ad altri casi analoghi e cita al riguardo la sentenza 27.1.1988 di una nostra Corte d'Assise Criminali. Esprime meraviglia per la richiesta di espulsione formulata dalla Pubblica accusa, che intende colpire un cittadino straniero da trent'anni in Svizzera, dove ha il centro dei suoi interessi e dove pure risiedono tutti i suoi famigliari. Sostiene che __________ ha tutto contro sin dall'inizio dell'inchiesta,  salvo una cosa: la prova provata del suo coinvolgimento nei fatti di __________. Pone quindi in risalto la personalità, la figura e la vita anteriore del suo patrocinato; rievoca i precedenti penali di __________, tutti piccoli espedienti se confrontati con la gravità di quelli a carico degli autori materiali. Richiamato per la Corte il principio "in dubio pro reo", procede all'esame dei fatti e sostiene che la situazione finanziaria del suo cliente era a quell'epoca soddisfacente e non disperata, che la storia della truffa all'assicurazione alla base del teorema della pubblica accusa difetta nelle cifre, che è perlomeno strano che __________ prima cerchi l'alibi (prenotazione viaggio a __________) e poi gli esecutori materiali, che alla fine di gennaio 2003 egli, pur sapendo di essere considerato da tutti il vero "colpevole", rientra in Ticino e si costituisce malgrado sappia ciò che lo aspetta. Sulle versioni rese dai coaccusati, ritiene quella di __________ (che non coinvolge __________) coerente e sempre identica sui fatti fondamentali, al contrario di quella di __________ contrastante e incongruente (sul compenso, sulla benzina, sulle taniche, sulle chiavi, sul natel della parrucchiera), cambiata in continuazione con il solo motivo di scaricare su __________ le responsabilità principali dell'evento criminoso, divenendo così semplice "gregario" e trasformando una odiosa vendetta in una truffa assicurativa. Tutto ciò detto il difensore chiede per __________ il proscioglimento.

                                    §   Il Difensore di __________, il quale si associa al difensore di __________ quando considera le pene proposte dalla pubblica accusa "terrificanti"; evidenzia che, se per __________ la Corte potrà forse ammettere l'applicazione dell'art. 66bis CP, non dovrà però dimenticare che sotto le macerie c'è finito anche il suo patrocinato, con le sofferenze fisiche e le conseguenze note, di cui bisognerà giustamente tener conto. In diritto, contesta il reato di esplosione intenzionale - in concorso con l'incendio intenzionale - poiché mai gli autori materiali hanno voluto e nemmeno immaginato di far esplodere l'Osteria __________ e poi anche perché il solo dolo eventuale non è sufficiente per realizzare il reato ("scientemente" cita l'art. 223 cfr. 1 CP); contesta pure il reato di esplosione colposa poiché da intendersi consumato da quello di incendio intenzionale. Contesta inoltre il reato di complicità in tentata truffa e, in caso di proscioglimento di __________, chiede anche per il suo cliente lo stralcio dell'imputazione. Conclude chiedendo che __________ abbia ad essere riconosciuto colpevole solo di tentato incendio intenzionale oppure di incendio intenzionale consumato [deciderà in tal senso la Corte], e di conseguenza che abbia ad essere condannato ad una pena detentiva che gli permetta di riguadagnare, se possibile, da subito la libertà, avendo egli già pagato il proprio debito con la giustizia con i quindici mesi di carcere preventivo espiato. Chiede il rinvio delle Parti civili al competente foro per le pretese di risarcimento, ritenuto che quelle formulate dalle assicurazioni hanno da essere respinte perché non ne hanno diritto.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

quesiti:                    A.   __________

                                   1.   è autore colpevole di:

                               1.1.   incendio intenzionale

commesso, concorrendo con __________ e __________,

nel cagionare intenzionalmente l'incendio dello stabile in cui era sita l'Osteria __________,

a __________, la notte tra il 31.12.2002 e il 1.1.2003

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

                            1.1.1.   trattasi invece di tentato incendio intenzionale?

                          1.1.1.1   in concorso con incendio colposo?

                               1.2.   esplosione

commessa, concorrendo con __________ e __________,

                            1.2.1.   nell'aver intenzionalmente cagionato l'esplosione di benzina, con ciò mettendo scientemente in pericolo l'altrui proprietà?

                            1.2.2.   nell'aver intenzionalmente cagionato l'esplosione di benzina con ciò mettendo per negligenza in pericolo la vita o l'incolumità di persone, segnatamente di C.I.,

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

                            1.2.3.   ha egli invece cagionato l'esplosione per negligenza?

                               1.3.   tentata truffa

per avere, cagionando l'incendio suddetto,

tentato di ingannare con astuzia i responsabili della __________ per ottenere un indebito risarcimento,

a __________, nel corso del dicembre 2002,

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

                               1.4.   falsità in documenti

in relazione al contratto di lavoro stipulato con __________, falso in punto alla remunerazione realmente pattuita,

a __________, il 30.11.2000?

                               1.5.   conseguimento fraudolento di una falsa attestazione

commesso ingannando il responsabile dell'ufficio cantonale dei permessi a mano del falso contratto stipulato con __________ in punto al salario e quindi alla presenza della donna come gerente nell'esercizio pubblico, ottenendo così l'autorizzazione alla gestione dello stesso,

a __________, tra il 30.11.2000 e il 6.12.2000?

                                   2.   Può beneficiare della sospensione condizionale della pena:

                               2.1.   privativa della libertà?

                               2.2.   accessoria dell'espulsione?

                                   3.   Deve un risarcimento alle seguenti Parti civili:

                               3.1.   __________ (avv. __________)?

                               3.2.   _PC2

                     3.3._PC3

                    3.4. _PC4

   3.5. _PC5 (TPC 24)

                    3.6. _PC6

                    3.7. _PC7

                    3.8. _PC8

                               3.9.   __________

                3.11. _PC10

                3.12. _PC11

                             3.13.   __________,

                3.14. _PC13

                3.15. _PC14

                3.16. _PC15

                3.17. _PC16

                3.18. _PC17

                3.19. _PC18

3.20. _PC19 __________

3.21. _PC20 __________

                3.22. _PC21

     3.23. __________,

         3.24. _PC23 rne

                3.25. _PC24

                             3.26.   __________

                             3.27.   __________

                             3.28.   Ufficio della difesa contro incendi per lo Stato del Canton Ticino, 6500 Bellinzona (TPC 32)

                                        B.  __________

                                   1.   è autore colpevole di:

                               1.1.   incendio intenzionale

commesso, concorrendo con __________ e __________,

nel cagionare intenzionalmente l'incendio dello stabile in cui era sita l'Osteria __________,

a __________, la notte tra il 31.12.2002 e il 1.1.2003,

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

                            1.1.1.   trattasi invece di tentato incendio intenzionale?

                          1.1.1.1   in concorso con incendio colposo?

                               1.2.   esplosione

commessa, concorrendo con __________ e __________,

                            1.2.1.   nell'aver intenzionalmente cagionato l'esplosione di benzina, con ciò mettendo scientemente in pericolo l'altrui proprietà?

                            1.2.2.   nell'aver intenzionalmente cagionato l'esplosione di benzina con ciò mettendo per negligenza in pericolo la vita o l'incolumità di persone, segnatamente di C.I.,

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

                            1.2.3.   ha egli invece cagionato l'esplosione per negligenza?

                               1.3.   complicità in tentata truffa

per avere, cagionando l'incendio suddetto,

aiutato __________ nel tentativo di ingannare con astuzia i responsabili della __________ per ottenere un indebito risarcimento,

a __________, nel corso del dicembre 2002,

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

                                   2.   È egli recidivo?

                                   3.   Può beneficiare della sospensione condizionale della pena:

                               3.1.   privativa della libertà?

                               3.2.   accessoria dell'espulsione?

                                   4.   Deve ex art. 66 bis CP:

                               4.1.   andare esente dalla pena:

                            4.1.1.   privativa della libertà?

                            4.1.2.   accessoria dell'espulsione?

                               4.2.   beneficiare di un'attenuazione della pena:

                            4.2.1.   privativa della libertà?

                            4.2.2.   accessoria dell'espulsione?

                                   5.   Deve un risarcimento alle seguenti Parti civili:

                               5.1.   __________)?

                               5.2.   Comune di __________?

                               5.3.   __________?

                               5.4.   __________?

                               5.5.   __________?

                               5.6.   __________?

                               5.7.   __________?

                               5.8.   __________?

                               5.9.   __________?

                             5.10.   __________?

                             5.11.   __________?

                             5.12.   __________?

                             5.13.   __________,?

                             5.14.   __________?

                             5.15.   __________?

                             5.16.   __________?

                             5.17.   __________?

                             5.18.   __________?

                             5.19.   __________?

                             5.20.   __________?

                             5.21.   __________?

                             5.22.   __________?

                             5.23.   __________?

                             5.24.   __________?

                             5.25.   __________?

                             5.26.   __________?

                             5.27.   __________?

                             5.28.   Ufficio della difesa contro incendi per lo Stato del Canton Ticino, 6500 Bellinzona?

                                  C.   __________

                                   1.   è autore colpevole di:

                               1.1.   incendio intenzionale

commesso, concorrendo con __________ e __________,

nel cagionare intenzionalmente l'incendio dello stabile in cui era sita l'Osteria __________,

a __________, la notte tra il 31.12.2002 e il 1.1.2003,

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

                            1.1.1.   trattasi invece di tentato incendio intenzionale?

                          1.1.1.1   in concorso con incendio colposo?

                               1.2.   esplosione

commessa, concorrendo con __________ e __________,

                            1.2.1.   nell'aver intenzionalmente cagionato l'esplosione di benzina, con ciò mettendo scientemente in pericolo l'altrui proprietà?

                            1.2.2.   nell'aver intenzionalmente cagionato l'esplosione di benzina con ciò mettendo per negligenza in pericolo la vita o l'incolumità di persone, segnatamente di C.I.,

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

                            1.2.3.   ha egli invece cagionato l'esplosione per negligenza?

                               1.3.   complicità in tentata truffa

per avere, cagionando l'incendio suddetto,

aiutato __________ nel tentativo di ingannare con astuzia i responsabili della __________ per ottenere un indebito risarcimento,

a __________, nel corso del dicembre 2002,

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

                                   2.   Può beneficiare della sospensione condizionale della pena:

                               2.1.   privativa della libertà?

                               2.2.   accessoria dell'espulsione?

                                   3.   Deve un risarcimento alle seguenti Parti civili:

                               3.1.   __________)?

                               3.2.   Comune di __________?

                               3.3.   __________?

                               3.4.   __________?

                               3.5.   __________?

                               3.6.   __________?

                               3.7.   __________?

                               3.8.   __________?

3.9.__________?

3.10. __________?

                             3.11.   __________?

                             3.12.   __________?

                             3.13.   __________?

                             3.14.   __________?

                             3.15.   __________?

                             3.16.   __________?

                             3.17.   __________?

                             3.18.   __________?

                             3.19.   __________?

                             3.20.   __________?

                             3.21.   __________?

                             3.22.   __________?

                             3.23.   __________?

                             3.24.   __________?

                             3.25.   __________?

                             3.26.   __________?

                             3.27.   __________?

                             3.28.   Ufficio della difesa contro incendi per lo Stato del Canton Ticino, 6500 Bellinzona?

                                  D.   Deve essere confiscato quanto in sequestro?

Considerato                   in fatto

                                   1.   Vita e precedenti di __________

                               1.1.   __________, oggi quarantaquattrenne, è nato e cresciuto in Calabria, a Mesoraca, in seno alla famiglia, composta dai genitori, da due fratelli e da una sorella.

A Mesoraca egli ha frequentato le scuole che ha abbandonato dopo la seconda media.

All'età di 15 anni, dopo un soggiorno di quattro mesi a Torino, presso uno zio, ha raggiunto il Ticino, dove già lavorava, il padre che era al beneficio di un permesso di dimora.

Era il 1975/76 circa e __________, insieme al padre, ha iniziato a lavorare presso la ditta dei fratelli __________a. Ivi fu attivo, come operaio, per un paio di anni. Passò poi al servizio della ditta di giardinaggio __________.

Dopo qualche anno, fu assunto come operaio, presso una ditta attiva nella fabbricazione di penne a sfera, sita in zona di __________.

Nel 1985 circa, iniziò a lavorare presso la __________ dove rimase per circa dieci anni. Quando lasciò il posto guadagnava, a suo dire, attorno ai fr. 3'000.- al mese.

È del 1995, infatti, la sua decisione di mettersi in proprio come esercente, anche se non ha mai frequentato i corsi per acquisire il certificato di capacità. Ritirò da terzi il Bar __________, ove lavorò per un anno, un anno e mezzo circa. In aula, __________ ha dichiarato di aver avuto ad un certo momento una buona occasione per vendere il bar per cui, di fatto, lo vendette. Per finire, però, ne uscì alla pari, senza cioè conseguire un utile. __________ ha infatti sostenuto al dibattimento di aver acquistato il bar pagando fr. 80'000.- (in parte finanziatigli da terzi) e di averlo ceduto per una cifra equivalente.

Sta di fatto che dopo la vendita del bar, egli rimase disoccupato. Potè iscriversi alla disoccupazione, col che percepì per due anni la relativa indennità di circa fr. 3'500.- al mese.

Scaduto il periodo della disoccupazione, tramite la __________, trovò dei lavori temporanei, per cui, per brevi periodi, fu impiegato come giardiniere, risp. operaio presso diverse ditte.

Era il 1999. I suddetti periodi di lavoro gli consentirono di controllare, per ulteriori sette mesi, ovvero dal 1.3.2000 al 30.9.2000, la disoccupazione. Le relative indennità se le fece versare sul conto che all'epoca aveva presso il __________ e le ha utilizzate per vivere.

Dall'estratto conto in atti, risulta che per il suddetto periodo egli ha percepito indennità dell'ordine di circa fr. 2'600.-/2'800.- mensili.

Durante l'estate del 2000, __________ trattò con __________ (risp. con la figlia __________) l'acquisto dell'Osteria __________ di __________, acquisto che si perfezionò a partire dall'ottobre 2000. Ma di ciò si dirà meglio in seguito.

                               1.2.   __________ è celibe, non si è mai sposato. Il 18.2.1983 ha avuto un figlio dall'allora convivente __________ i, cittadina svizzera. Il giovane porta il cognome del padre. La relazione tra l'accusato e __________ è durata a lungo, all'incirca venti anni. Del loro rapporto la donna ha parlato nel verbale PS _, dal quale risulta, in estrema sintesi, che i due, pur dividendo l'appartamento di __________, conducevano per il resto vita privata indipendente. Infatti, __________, da qualche tempo, aveva instaurato una "affettuosa" amicizia con la cameriera (da lui assunta nel marzo 2001) di nome __________, detta in seguito __________.

La donna, già madre a __________ di due figli avuti da __________, era anni fa', venuta in Svizzera ove aveva sposato tale __________, acquisendo la cittadinanza elvetica. Essa aveva poi divorziato dallo __________ e aveva sposato il padre dei propri figli, col quale è tornata in Ticino.

__________ lavora come operaio presso la __________ e la moglie, dal marzo 2001, è stata - come cennato - assunta come cameriera-donna tuttofare da __________.

Fino al 31.12.2002, __________ abitava col marito a __________, in via __________, presso il distributore __________ di __________.

I coniugi __________ possiedono a __________, una piccola casa unifamiliare, ove solgono recarsi (anche poichè ivi vivono i loro più stretti parenti) per le vacanze.

Nell'ultimo viaggio del 22.12.2002, essi si sono fatti accompagnare nella loro isola da __________, avendo già nel settembre 2002 ordinato presso l'agenzia __________ di __________ tre biglietti d'aereo. Essi ivi rimasero fino al 28.1.2003, con __________ che fu da loro ospitato nella loro abitazione.

__________, in aula, ha confermato che intraprese il viaggio per fare un po' di vacanza (a suo dire non ne aveva più fatte da circa due anni) nonché per sottoporsi a cure dentarie, assai meno costose a __________ rispetto che a __________.

Per le spese dentarie sostenute egli ha prodotto delle fatture che sono state allegate al suo verbale del 30.1.2003 (cfr. PS _).

                               1.3.   __________ sostiene di avere sempre intrattenuto ottimi rapporti coi genitori che vivono a __________ e anche col fratello __________ che abita a __________, a pochi passi dall'Osteria __________.

Con l'altro fratello e con la sorella, pure residenti con le loro famiglie nel __________, __________ dichiara di avere minori contatti.

A Mesoraca, egli ha diversi parenti, zii e cugini, coi quali pure, lui e i suoi familiari, hanno negli anni mantenuto buoni e durevoli rapporti.

Come testè cennato, il fratello __________ abita a __________, a pochi metri dal sedime su cui sorgeva l'Osteria __________.

Segnatamente __________ viveva e vive al 5° piano dello stabile in cui è sito il bar "Albergo __________e", insieme alla compagna __________ e al loro figlioletto __________.

Data la vicinanza con l'Osteria __________, __________ aveva autorizzato il fratello __________ a parcheggiare la sua auto su detto sedime, col che tutte le volte che voleva/doveva spostarsi con l'auto, __________ passava necessariamente per detto fondo e ciò fino al 31.12.2002, tant'è che la sua auto, quella notte, patì dei danni a causa dell'incendio-esplosione per cui qui si procede. In aula è stato pacificamente accertato che il transito di __________ sul fondo di cui è questione era costante e usuale. __________ ha altresì dato atto che il fratello utilizzava anche una piccola porzione di terreno del __________ per farvi l'orto e usufruiva di un ripostiglio in cui teneva gli attrezzi da giardino.

                               1.4.   Come risulta dal contratto di data 22.9.2000 (cfr. cl. 15, all. _), __________ ha comprato l'Osteria __________ (non già i muri che - come si dirà in seguito appartengono a __________ di __________, bensì l'arredamento, le attrezzature, l'inventario-merce nonchè le licenze per alcolici, ecc.) per fr. 72'000.- (fr. 73'000.- a suo dire, il che nulla cambia nella sostanza) che ha soluto alla venditrice nel modo seguente (cfr. suo verbale PS _ p. 2, confermato al dibattimento):

" D:  da chi ha comperato il __________ e quanto ha pagato?

R:  l'ho acquistato da __________ ed ho pagato

      fr. 73'000.-. fr. 22'000.- erano miei della mia cassa pensioni, fr. 30'000.- mi erano stati dati in prestito dalla birra __________, fr. 5'000.- mi sono stati dati in prestito da __________, fr. 10'000.- me li ha dati mio padre che a sua volta aveva preso fr. 7'000.- in prestito dal __________, fr. 10'000.- me li ha infine dati mia madre attingendo a suoi risparmi…"

La liberazione del suo avere pensionistico è documentato dagli estratti bancari acquisiti presso la Banca __________ (infatti a partire dall'estate-autunno 2000, __________ non ha più utilizzato il conto co. __________, bensì un conto aperto presso la __________ di __________; cfr. classeur _, all. _).

Con la __________ (per la birra __________), __________ ha stipulato un contratto che prevedeva il rimborso del prestito ottenuto con pagamenti rateali mensili, per i quali egli ha passato alla __________ un ordine permanente di addebito di fr. 580.- mensili che risultano essere stati pagati regolarmente (salvo per il novembre 2002) per cui, al 31.12.2002, il debito restante ammontava a fr. 15'000.- circa. A dire di __________ il debito con la __________ (per il caffè), a fine 2002, l'aveva quasi integralmente rimborsato.

Si è testè accennato al fatto che il proprietario dei muri e del fondo su cui sorgeva l'Osteria __________ è __________. Al riguardo è qui d'uopo riprodurre le dichiarazioni da lui rese in Polizia il giorno 1.1.2003, lette al dibattimento:

" Sono __________, 1927, domiciliato a __________. Voglio subito precisare che al momento il mio stato di salute è alquanto precario, infatti nell'estate 2001 (luglio ed agosto) ho subito un ictus cerebrale seguito da un infarto. Sono stato ricoverato all'__________ per due mesi ed ho pure subito una operazione chirurgica al cuore. Inoltre al momento sono pure influenzato. Questa mattina, 01 gennaio 2003 verso le ore 0100 mia moglie __________ rispondeva ad una telefonata giunta al collegamento del nostro domicilio. All'apparecchio era l'agente Polcom __________ il quale la informava che a __________ presso lo stabile di mia proprietà era avvenuta poco prima un'esplosione e che lo stabile era andato praticamente distrutto. Mia moglie mi riferiva immediatamente Il contenuto della comunicazione telefonica. Siccome ammalato, mia moglie riferiva che non potevo recarmi in luogo e ciò non era possibile neppure per mio figlio __________, pure domiciliato a __________ il quale è assente unitamente alla moglie ed alla figlioletta essendosi recato ad __________ in visita ai suoceri ed il suo rientro è previsto unicamente il 20 gennaio 2003.

Essendo pure mia moglie ammalata non abbiamo potuto recarci in luogo per un controllo. In fine mattinata abbiamo poi ricevuto una ulteriore telefonata da parte dell'agente interrogante e ci siamo accordati di vederci oggi presso questi uffici onde essere verbalizzato.

Come detto io sono il solo proprietario dello stabile di Via __________ a __________ ove ha sede il Ristorante __________ e chiaramente oltre al citato stabile sono pure proprietario di tutto il terreno adiacente. Se non erro si tratta della particella unica nr. __________del RFD del Comune di __________.

Tutta questa proprietà io l'avevo ereditata circa 50 anni orsono dopo il decesso di mio padre che ne era il precedente proprietario e come detto ne ero divenuto l'unico proprietario. L'abitazione ove ha sede il Ristorante __________ l'avevo completamente fatta ristrutturare nell'anno 1961 da parte dell'Impresa Costruzioni __________. La citata abitazione è sempre stata affittata allo scopo di esercizio pubblico a parte un locale nella parte sud dello stabile, al pianterreno che veniva affittato come locale parrucchiere, prima da uomo ed in seguito da donna o unisex.

Per quanto riguarda i diversi contratti di affitto per il citato stabile, sino al 1987 si trovano presso lo studio dell'avv. __________, legale che si occupava dei nostri interessi.

Dal 1987 sino alla fine di giugno 1994, gerente del locale era il sig. __________. Preciso però che se non erro dal febbraio 1994 al luglio 1994 la conduzione del citato EP era stata affidata al sig. __________ che era assistito dal collega __________. I due personaggi citati erano rappresentanti della ditta __________ con sede a __________ presso lo studio fiduciario del sig. __________.

Nell'ottobre 1994 lo stabile veniva affittato alla ditta __________ rappresentato dall'amministratore unico sig. __________. AI momento non rammento  il nome della gerente ma mi pare abitasse a __________ o __________. lo ho subito una perdita di oltre 20'000.- fr. causa mancato pagamento di diversi mesi di affitto e nel giugno 1996 il mio legale chiedeva la restituzione delle chiavi dello stabile che appunto era stato abbandonato dalla __________. Dall'inizio luglio 1996 subentrava il sig. __________, domiciliato a __________ e la gerente era una signora di __________ di cui mi sfugge il nome.

Anche in questo caso ho subito una perdita finanziaria non indifferente infatti lo stesso non mi ha pagato diversi mesi di pigione e si è poi reso irreperibile con la fine di febbraio 1997. La pigione annua ammontava a frs. 48'000.- da pagare anticipatamente in rate trimestrali ammontanti a frs. 12'000.-.

Da inizio marzo 1997 lo stabile in questione veniva affittato al sig. __________ domiciliato ad __________ in Via __________ (mi manca il contratto di affitto che dovrebbe essere dall'avvocato __________). Non rammento chi fosse la gerente per il citato __________. L'esercizio pubblico era frequentato in massima parte da cittadini calabresi. Nel mese di luglio 1998 il __________ ci scriveva comunicandoci che dal 01 marzo 1998 l'EP __________ era stato da lui ceduto al sig. __________ e quale gerente vi era la figlia di quest'ultimo, __________. Praticamente io sono stato messo al corrente dei fatti quando tutto era già cambiato e senza che potessi fare nulla.

Ho pertanto eseguito un nuovo contratto di affitto in data 01.07.1998 con la ditta Osteria __________ rappresentata dall'amministratrice unica sig.ra __________. Anche in questo caso gli avventori erano unicamente gente del sud Italia e meglio i calabresi. Nel febbraio 1999 la Osteria __________ mi scriveva dicendomi che avrebbe abbassato l'affitto mensile a frs. 3000.- siccome il ricavo non era sufficiente a coprire le spese. Da parte mia sono praticamente stato costretto ad accettare siccome altrimenti anche in questo caso avrei perso del denaro. In data 12.09.2000 l'amministratrice unica della Osteria __________ sig.ra __________ mi scriveva informandomi che rinunciava al contratto di affitto e questo unicamente se in favore del sig. __________ di Via __________. Da parte mia ho quindi stipulato un nuovo contratto di affitto con il citato __________ e questo in data 01.10.2000 (contratto di 5 anni rinnovabile alla scadenza). L'affitto mensile era stato nuovamente pattuito in frs. 4'000.- che venivano versati sul mio conto presso la Banca __________. A diverse riprese il __________ accampava delle scuse e mi diminuiva l'affitto mensile pagandomi solamente frs. 2'000.per diversi mesi. A seguito di reclamazioni, dello stesso __________ che asseriva di consumare troppa nafta per il riscaldamento, ho deciso nella primavera 2002 di effettuare il cambiamento dell'impianto di riscaldamento completo (caldaia, bruciatore e canna fumaria). In luogo esisteva 1 serbatoio interrato che veniva annullato e ne venivano posati 2 nuovi esterni all'abitazione, a norma di legge e regolarmente coperti con una tettoia. Si trattava di 2 serbatoi da 2000 litri ognuno. lo ho sostenuto una spesa di oltre 50'000.- frs in totale ed i lavori di idraulico sono stati eseguiti dalla ditta __________ mentre per quanto riguarda la muratura a protezione dei tank è stata eseguita dalla ditta __________. Era il __________ che si occupava del riempimento della nafta e pertanto non posso precisare quando ha fatto il riempimento e quanti litri vi erano nei due serbatoi. Nei locali dello  stabile non vi erano condutture di gas ed anche la cucina funzionava elettricamente. Non posso precisare se nei diversi locali erano state piazzate eventuali stufette a gas.

AI momento non sono in possesso di una planimetria dello stabile con i diversi locali ma mi impegno a consegnarne una all'agente interrogante. A Iato era stato costruito un bocciodromo che però al momento non era più funzionante e veniva usato quale deposito. AI piano terra dello stabile vi era come detto un locale parrucchiera che il __________ aveva subaffittato ad una sua conoscente di __________ e di cui lo stesso __________ presumo incassasse la pigione mensile.

L'esercizio pubblico al piano terra era formato da una grande sala, un locale ove era posto il banco del bar, una cucina ed una terza saletta oltre ai servizi igienici. L'entrata principale era posta ad est dello stabile a metà del fabbricato e meglio sul giardino. Sulla parte posteriore ove esiste il posteggio era ubicata l'entrata secondaria da cui si poteva entrare nell'EP come pure salire al piano superiore ove si trovavano una decina di camere tutte servite da acqua calda e fredda con lavabo. Sempre al primo piano si trovavano due servizi con bagno e doccia. Vi era pure una cantina ubicata sotto il bar ed il cui accesso avveniva da una scala a due rampe accessibile solo dall'interno. lo non mi occupavo di nulla circa l'EP dello stabile che era sotto la supervisione del citato __________.

Per quanto mi riguarda e sino alla primavera 2001 ero a conoscenza che una camera era occupata da un cameriere che lavorava in un EP di __________ e di cui - non conosco il nome. A seguito della mia malattia, dalla primavera 2001 io non mi sono più recato presso lo stabile __________. Voglio precisare che io sono l'unico della mia famiglia che si occupa dei contatti per quanto riguarda lo stabile dell'EP __________.

Come detto precedentemente io ho avuto diversi problemi con i precedenti affittuari ed ho perso diverso denaro (mancato pagamento di affitti) ma sino al momento con il __________ non ho avuto particolari problemi ad eccezione di quanto detto precedentemente ovvero il fatto che si è dimezzato l'affitto da pagare accampando scuse diverse.

I lavori di cambiamento del bruciatore, della caldaia, della canna fumaria e dei 2 serbatoi sono stati eseguiti a regola d'arte e non ho mai avuto alcuna reclamazione di sorta da parte del __________. Dopo il rifacimento dell'impianto tutto è stato verificato e provato senza riscontrare anomalie.

Resto a disposizione nel caso necessitassero ulteriori accertamenti o dichiarazioni da parte mia.

Letto, non avendo altro da dichiarare, confermo e firmo."

Lettegli le surriportate dichiarazioni di __________, __________ in aula ha dato atto di avere, per il canone d'affitto pattuito in fr. 4'000.- mensili, dato alla banca __________ un ordine di bonifico permanente.

Passati in rassegna gli addebiti effettuati per tale voce di spesa, a fronte del suo citato conto __________n, __________, preso atto che non vi figurano i pagamenti dei primi due mesi d'affitto (ottobre e novembre 2000), ha sostenuto di aver pagato __________ in contanti.

Per il 2001 i pagamenti del 5.5.2001 e del 5.11.2001 mancano e, se poi vennero pagati, ciò avvenne con ritardo a motivo dell'esiguità dell'avere in conto alle date convenute. Pagamenti parziali sono da __________ stati fatti a partire dal 4.1.2002 (fr. 3'000.- invece di fr. 4'000.-) e nei mesi di febbraio, marzo e aprile 2002 (fr. 2'000.- invece dei pattuiti fr. 4'000.-).

A partire dal 3.5.2002 e fino al 5.12.2002 __________ ha ripristinato l'ordine di bonifico per fr. 4'000.- mensili.

Al dibattimento __________ ha ricondotto le riduzioni da lui operate, sul canone tra il gennaio 2002 e l'aprile 2002 alla maggior spesa da lui sopportata per il consumo di nafta precedente il rifacimento da parte di __________ del vecchio impianto di riscaldamento, negando invece che le riduzioni siano state da lui operate per motivi legati ad una sua situazione di carente liquidità.

L'estratto-conto __________ fa comunque stato di saldi costantemente esigui che di rado hanno superato gli importi di 7'000-8'000 franchi.

                               1.5.   Tutto ciò premesso, è ancora qui d'uopo illustrare che non disponendo __________ come già cennato - del necessario certificato di capacità per esercenti, ha dovuto cercare qualcuno che assumesse la funzione di "gerente".

Tramite __________, rifornitore di prodotti alimentari per ristoranti e alberghi, __________ è nell'autunno 2000 entrato in contatto con la moglie di costui, di nome __________, titolare di un regolare certificato professionale (cfr. PS _). Il 30.11.2000 __________, in qualità di gestore, e __________ hanno stipulato un contratto di lavoro a tempo indeterminato, in virtù del quale, a decorrere dal 1.12.2000, la donna avrebbe assunto la gerenza dell'Osteria __________ per un salario di fr. 3'100.mensili lordi.

L'importo è falso - e ciò è ammesso - stante che, aldilà della lettera del contratto, __________ e la __________ hanno in realtà concordato che la donna avrebbe messo a disposizione il certificato per fr. 1'000.- mensili, senza però svolgere una qualsiasi attività all'interno dell'Osteria.

Per __________ si è trattato di fissare nel contratto un salario "fittizio", di guisa da poterlo produrre alla competente Autorità, facendo credere che la __________ era la gerente reale, impiegata a tempo pieno al __________, e non già solo una che metteva a disposizione il certificato.

Sulla base del contratto in questione e ad istanza firmata e inoltrata da __________ il 30.11.2000, l'Ufficio dei permessi ha rilasciato al "gestore" __________ e alla "gerente" __________, in data 6.12.2000, la cosiddetta "Autorizzazione alla gestione d'esercizio pubblico" (i documenti testè menzionati sono classati quale allegati _ nel rapporto Polizia di complemento del 30.6.2003, e anche sub doc. _ in class. 4 sep. 3).

Nel seguito, le cose sono andate come era negli accordi realmente stipulati il 30.11.2000 tra __________ e la __________, col che è pacifico che costei non si è mai occupata della gestione del __________ che veniva svolta invece dal __________. La __________ ha funto in buona sostanza da prestanome. Durante i primi tempi essa si è limitata a recarsi presso l'EP ogni 15 giorni circa, per un paio d'ore, senza occuparsi di nulla. Poi, dal luglio 2002 circa, essa ha cessato del tutto di recarvicisi.

Interrogata il 1° e il 2.1.2003 (cfr. verbali PS _ e 015) la donna ha testualmente dichiarato:

- PS _ del 2.1.2003:

" … D: Come ha conosciuto il Sig. __________?

R:  Mio marito lavora presso una ditta che rifornisce di generi alimentare i ristoranti ed altri esercizi pubblici.

      Nell’anno 2000, frequentando per motivi di lavoro l’Osteria __________ ed entrando in confidenza con il __________, veniva a conoscenza che questi era alla ricerca di una gerente.

      Mio marito gli riferiva che io avevo il certificato di esercente, che mi sarei messa a disposizione, però senza esercitare l’attività lavorativa.

D:  Vi è un contratto scritto?

R:  Si, il Signor __________ ha stilato un regolare contratto collettivo di lavoro, da presentare a Bellinzona, alle competenti autorità; sullo stesso era menzionato anche uno stipendio minimo di fr. 3'100 circa, anche se in realtà percepivo mensilmente fr. 1000.

D:  Quali erano i suoi orari lavorativi?

R:  Inizialmente, come consiglio del __________, mi recavo a questo grotto, quasi sempre in compagnia di mio marito o qualche amica.

      In realtà non ho mai lavorato presso quest’esercizio; ho solo messo a disposizione il certificato.

D:  Lei non aveva la chiave dell’esercizio pubblico, come accedeva allo stesso?

R:  Non ho mai avuto la chiave perché come già detto non lavoravo, entravo nello stesso dall’accesso riservato ai clienti.

D:  Oltre al Sig. __________, chi aveva le chiavi del locale?

R:  Non  ho idea.

D:  Oltre al Sig. __________, chi lavora presso quest’Osteria.

R:  In qualità di cameriera lavora tale __________, non conosco il cognome, ragazza giovane, scura di pelle,  probabilmente proveniente dalla Repubblica del __________.

D:  __________ ha mai avuto problemi di qualsiasi genere con il personale impiegato?

R:  Non lo so.

D:  A giugno di quest’anno lei ha trasmesso le sue dimissioni al Sig. __________. Per quale motivo lo stesso continuava a stipendiarla con un compenso mensile di fr. 1000.--?

R:  Nel periodo tra maggio e giugno di quest’anno, per motivi di salute (depressione e problemi di circolazione), ho inviato una lettera raccomandata di licenziamento al __________.

      Questi m’interpellava telefonicamente, riferendomi che non le accettava perché l’avrei messo nei casini (non trovava una sostituta).

      Nel frattempo mi proponeva di continuare come sempre, nel senso che se arrivava un controllo di Polizia, lui riferiva che ero in ferie oppure lavoravo nel pomeriggio o di mattino, questo a dipendenza del controllo.

      La sottoscritta accettava tale proposta, riferendogli nel frattempo di continuare la ricerca di una nuova gerente.

      Per tale ragione il __________ ha continuato a versarmi il salario pattuito sino alla fine di dicembre di quest’anno.

…  omissis … omissis …

D:  Per quale motivo, suo marito, sei mesi or sono ha voluto verificare la contabilità dell’esercizio pubblico, e dove è avvenuta quest’operazione?

R:  Dal momento in cui, ho spedito la raccomandata, che annunciava il mio licenziamento, mio marito, con il mio accordo ha voluto visionare la contabilità.

      Era nostra intenzione, verificare se il mio datore di lavoro avesse regolarmente pagato i contributi di legge, AVS, disoccupazione, ecc.., anche per non avere “sorprese” in seguito.

      Ove mio marito abbia visionato gli incarti non lo so poiché non ero presente.

D:  Era tutto in ordine?

R:  Si.

D:  Può descrivermi l’Osteria  __________, sopra la stessa cosa troviamo, chi ci  vive?

R:  Premetto che l’ultima volta che ho messo piede all’Osteria __________ era luglio dell’anno scorso, in occasione dei mondiali di calcio.

      Al piano terra vi era il bar, con dei tavolini, separata con una fioriera una seconda saletta, dove i clienti mangiavano e giocavano a carte, locale cucina e servizi igienici, non so quanti ve ne fossero.

      Al primo piano, non sono mai salita, per sentito dire vi erano delle camere, non ho idea di quante fossero, che il gestore probabilmente affittava. …"

In merito alla verifica contabile effettuata da __________, lo stesso nel suo verbale PS _ ha dichiarato:

" …D.05 Lei si é recato da __________ per un controllo contabile degli oneri sociali versati da sua moglie? Quando ? Perché?

R.05     Sì, circa sei mesi fa, sono andato all’Osteria __________ a __________ per incontrare __________ e chiedergli se effettivamente versava dallo stipendio di mia moglie gli oneri sociali.

             Siamo saliti al piano di sopra dove ha un ufficio e mi faceva vedere delle ricevute postali che aveva pagato questi oneri.

             La mia preoccupazione era quella che lui non pagasse quanto dovuto alle autorità ed in futuro ne avrebbe fatto le spese mia moglie. ..."

In aula, __________ non ha negato di aver assunto la __________ come prestanome, solo perchè essa (e non lui) era in possesso del necessario certificato di capacità. Nondimeno, a suo dire, la responsabilità di ciò non sarebbe sua bensì del contabile __________, il che contrasta di tutta evidenza col fatto che il contratto (falso per l'ammontare del salario) l'ha sottoscritto lui personalmente, così pure come l'istanza inoltrata all'Ufficio dei permessi.

D'altro canto, in sede predibattimentale, nel verbale 5.6.2003, all. 34 p. 8, al rapporto di complemento del 30.6.2003, egli aveva significativamente dichiarato:

" … Da parte mia dichiaro che a tutti gli effetti, come ho già detto al Procuratore, io ho inoltrato all'autorità la copia del contratto con la __________, contratto fittizio, dal momento che lei percepiva lo stipendio di Frs. 1'000.-. Ho fatto questo allo scopo di ottenere l'autorizzazione alla gestione dell'EP. La __________ non era praticamente quasi mai presente presso il __________. … "

                               1.6.   In aula __________ ha ribadito che, a suo modo di vedere, l'attività dell'Osteria andava bene, nel senso che gli dava da vivere. Pagate tutte le spese (per il personale: la __________ dal marzo 2001, suo fratello __________ per alcuni mesi nel 2002, altro personale avventizio per qualche breve periodo, la parrucchiera __________ a partire dal 1.9.2002, i costi fissi per l'affitto, i rimborsi dei prestiti, alcuni noleggi, i rifornimenti di vettovaglie e bevande, gli oneri sociali e ogni altro), __________,  che in contabilità non figurava in nessun modo, nè come beneficiario di uno stipendio nè di altro onorario per l'attività che di fatto al __________ svolgeva, ha dichiarato che in realtà egli prelevava per sè dalla cassa risp. dal conto __________ in media fr. 3'000.-/3'500.- mensili. Trattavasi di danaro che egli incassava al "nero", non "tippando" questa o quella consumazione, risp. non registrando questa o quella entrata.

A suo giudizio egli incassava in "nero" tra i 40'000.- e i 50'000.- fr. all'anno ed era questo danaro quello che egli tratteneva come suo "stipendio". Mangiando al __________, __________ ha affermato che egli aveva a suo carico poche spese, per cui la suddetta cifra di fr. 3'000.-/3'500.- al mese, gli era sufficiente.

Rammentatogli che tale guadagno egli lo conseguiva dovendo lavorare dalla mattina (quand'anche non abbia iniziato prima delle 10:00 circa) fino a oltre mezzanotte (dopo la chiusura dell'Osteria, ci voleva sempre quasi un'ora per sistemare il tutto), __________ ha dichiarato che, ciononostante, per lui trattavasi di un guadagno confacente, non avendo egli grandi pretese. Salvo il viaggio a __________, egli non aveva più fatto vacanza da tempo e anche per quella di __________ non ha speso più di fr. 8'000.-/10'000.- in totale (comprendendo in ciò anche le spese per le cure dentarie).

__________, contabile di __________i, interrogato il 5.2.2003 (cfr. verbale _ del rapporto di Polizia) ha dichiarato:

" …D1: L'agente interrogante mi chiede di spiegare come __________ reputava l'andamento finanziario dell'Osteria __________.

R1:     Rispondo che __________ mi faceva capire che l'Osteria __________ andava benino. Qualche volta si lamentava che c'erano sempre fatture da pagare ma non si è mai lamentato in maniera spropositata.

D2:     Mentre per lei, professionista del ramo, con i dati oggettivi in possesso, (contabilità), come reputava questo andamento?

R2:     Posso precisare che nel periodo ottobre 2000-giugno 2002 (periodo di gestione __________), a mio parere, l'Osteria __________ se la cavasse; mentre dal giugno 2002, anche in seguito all'incendio del Ristorante __________, l'Osteria __________ aveva aumentato il proprio volume di clienti e di conseguenza anche quello degli incassi. Che io ricordi, dopo il fatto del __________, l'aumento di clientela e di fatturazione poteva aggirarsi attorno al 20%-30%.

… omissis … omissis …

D4:     __________ le ha mai ventilato l'ipotesi di vendere il locale? Se sì, con chi avrebbe avuto dei contatti e a quale prezzo avrebbe voluto vendere?

R4:     Certamente. Ne abbiamo parlato 1 volta o 2 circa a settembre o ottobre del 2002, occasione in cui __________ mi diceva che se avesse trovato l'acquirente giusto e che avrebbe pagato la cifra di CHF 120'000.- da lui richiesta (trattabili), l'avrebbe ceduto. Preciso però che non mi sembrava che __________ avesse un'ansia da vendita.

D5:     Ci risulta che lei si è presentato, nel novembre 2002, presso l'Osteria __________, in compagnia di una terza persona, la quale era interessata all'acquisto del ristorante. Cosa dichiara in merito? Chi era questa persona?

R5:     E' vero. Mi sono recato presso l'Osteria __________ in compagnia del signor __________ che se non ricordo male abita a __________ o __________, il quale desiderava trovare un locale simile per la propria figlia.

           lo presentai __________ a __________, il quale fece la sua offerta di vendita pari a CHF 120'000.-. Dopo che il signor __________ aveva girato un po' per il locale onde poterlo visionare meglio, i due, restavano d'accordo che si sarebbero sentiti nei primi mesi dell'anno 2003 per comunicare il loro interesse al locale e di conseguenza accordarsi per l'operazione di compra-vendita.

D6:     In quest'occasione, __________, avrebbe concordato un prezzo indicativo di vendita di CHF 100'000.- e avrebbe espresso l'intenzione di discuterne con la terza persona da lei presentata dopo le festività di fine anno. Cosa dichiara in merito?

R6:     Come già risposto alla precedente domanda è vero che i due si sono accordati nel senso di risentirsi i primi mesi di quest'anno. Preciso che il prezzo inizialmente richiesto da __________ era di CHF 120'000.- e non CHF 100'000.- anche se penso che a quest'ultima cifra avrebbe comunque ceduto il locale. …"

__________ è stato interrogato il 12.2.2003 e al riguardo ha dichiarato (cfr. verbale _ allegato al rapporto di Polizia):

" …D2: Quando e dove ha conosciuto il signor __________?

           In quale circostanza?

R2:     Ho conosciuto __________, presso I'Osteria __________, all'inizio del mese di ottobre dell'anno 2002. __________ mi è stato presentato dal signor __________, che era assieme a me, una sera, attorno alle ore 1700. Era mia intenzione discutere con __________, sul possibile acquisto dell'esercizio pubblico menzionato. Il titolare, visto il mio interessamento, mi mostrava in generale la strutturazione del locale.

D3:     Ci può spiegare il meccanismo con il quale lei è stato messo in contatto con __________?

R3:     Come già detto, è stato il Signor __________ ad accompagnarmi presso di lui.

D4:     Per quale motivo si è recato presso l’Osteria __________ in compagnia del signor __________?

R4:     __________ mi doveva presentare __________, per discutere sul possibile acquisto del locale.

D5:     Quale prezzo le è stato chiesto da __________ per la vendita del locale Osteria __________?

R5:     __________, mi chiedeva circa fr. 100'000 trattabile.

D6:     Quali accordi avete raggiunto in merito all’operazione di compra-vendita del locale?

R6:     E’ stato stabilito il prezzo di vendita, e se fosse andata in porto l’operazione, dovevo versare un acconto di circa 30/40'000 fr. ed il resto dilazionato. Altre precisazioni non  sono state fatte ed è stata la prima e l’ultima volta che ho visto __________ e mi sono recato presso il suo locale.

D7:     Se n’avete parlato, quali vincoli contrattuali sono stati posti all’intera operazione?

R7:     Nessun vincolo contrattuale.

D8:     Quante volte vi siete sentiti, lei e il signor __________?

R8:     Ribadisco che io non ho più sentito __________, neanche __________ siccome non m’interessava più l’affare.

D9:     In sua presenza, __________, ha mai ventilato l’ipotesi di voler bruciare il locale (anche proferendo tale frase in modo ironico. Per esempio: “... piuttosto di venderlo sotto prezzo lo brucio...”)?

R9:     Assolutamente no, __________ in mia presenza non ha fatto tale affermazione.

D10:  E’ a conoscenza se c’erano altre persone interessate all’acquisto del locale Osteria __________ di __________?

R10:  Non ne sono a conoscenza.

D 11:                            Lei sa dirmi perché __________ era intenzionato a vendere l’Osteria __________?

R 11: Non lo so, __________ non me l’ha nemmeno detto.

D 12: Come mai il Sig. __________ le ha proposto l’acquisto dell’Osteria __________?

R 12: Sono stato io a chiedere al Signor __________ se aveva un locale o se conosceva qualche locale da acquistare. Io ero intenzionato a mettermi in proprio. …"

Tornando alle dichiarazioni rese da __________ nel già citato verbale allegato 108, si ha che lo stesso contabile aveva dato atto agli interroganti che in contabilità non figuravano poste riconducibili a uno "stipendio" percepito da __________ per l'attività che svolgeva al __________, col che anche __________ ha dovuto dare atto - bontà sua - che potesse esserci "il sospetto che lui facesse del nero" (sic!).

Ha inoltre ridimensionato precedenti sue dichiarazioni circa la redditività dell'Osteria.

Si legge infatti nel citato verbale, a p. 4 e seguenti:

" …R9: Concordo con l'agente interrogante circa gli importi appena citati. Effettivamente può nascere il dubbio che __________ non facesse figurare tutte le entrate, Quindi, anche se non posso esserne sicuro, nasce il sospetto che lui facesse del "nero".

D10: Sempre dalle dichiarazione di __________ risulta che dai prelevamenti che effettuava presso la Banca __________, oltre al suo stipendio, riusciva anche coprire le diverse spese che l'Osteria era obbligata a sostenere (fornitori, affitto, ecc...). Come spiega tutto questo considerando il fatto che, per il calcolo dello stipendio, abbiamo preso in considerazione l'intero ammontare dei prelevamenti e quindi senza tener conto degli altri costi (affitto, ecc...) per i quali __________ dice di aver attinto il necessario denaro dai medesimi prelievi?

R10: Secondo me i soldi che prelevava dal conto presso la Banca __________ venivano utilizzati quasi esclusivamente per far fronte ai pagamenti di fornitori, ecc .Questo conferma quindi l'ipotesi che incassasse qualche soldo in "nero".

D11: Non ha mai chiesto a __________ delucidazioni in merito?

R11: Posso precisare che non ho mai chiesto spiegazioni particolari circa l'andamento dell'Osteria __________ a __________. In sporadiche occasioni chiedevo come affrontava le proprie spese. Mi rispondeva che lui riusciva ad andare avanti, anche se con fatica, mangiando nel locale e facendo qualche sacrificio. Inoltre penso che l'affitto di casa sua lo pagasse la convivente.

… omissis … omissis …

D13: Secondo lei come si può considerare il tenore di vita che __________ conduceva?

R13: Posso considerare il suo tenore di vita modesto. Non mi risulta che avesse oggetti di lusso e non credo che potesse permettersi grandi spese.

D14: Nel locale adiacente l'Osteria __________ è ubicato un salone da parrucchiera, dove la sig.ra __________ lavora in qualità di parrucchiera.

           E' in grado di dire chi gestiva la contabilità di questo salone?

R14: La contabilità del salone da parrucchiera non era ancora stata impostata ma dovevo essere io a gestirla. Ne avevamo parlato con __________ al momento dell'apertura del salone. Penso che tenessero dei giustificativi in una busta o in un classeur all'interno del locale adibito ad ufficio dell'Osteria __________. Comunque io non sono mai entrato possesso di questi giustificativi; cosa che avrei fatto nelle prime settimane del 2003.

D15: Fino a quando lei ha ricevuto o è entrato in possesso della documentazione dell'Osteria __________ necessaria alfine di poter effettuare le registrazioni contabili?

R15: La documentazione contabile è stata registrata fino al giugno 2002. Sono però ancora in possesso, se non sbaglio, di documentazione relativa ai mesi di luglio e agosto 2002. Documenti che si trovano tuttora presso il mio ufficio di __________.

D16: Oltre alla documentazione relativa alla contabilità dell'Osteria __________, presso il suo ufficio, ha anche altri documenti (corrispondenza varia)?

R16: In mio possesso non ho altro che la documentazione contabile. Preciso che nella giornata di domani, 06.02.2003, dovrei incontrarmi con l'assicuratore, sig. __________ della __________, per discutere l'eventualità di avere copia dei contratti assicurativi dell'Osteria __________. Qualora ne entrassi in possesso sarà sicuramente mia premura darne debito avviso all'interrogante.

D17: Le risulta che __________ avesse dei debiti?

R17: Ricordo che gli era arrivato un precetto che penso sia stato parzialmente pagato. Penso che trattavasi dell'IVA non pagata. … "

__________, inquilino fisso di __________ (installato al __________ sin dalla gestione __________, occupava stabilmente la camera 3 sita al 1° piano, per la quale pagava un affitto di fr. 400.mensili), in amichevoli rapporti con lui, al quale, in certe occasioni, dava anche una mano per piccole commissioni o per andare a prendere, risp. riportare al domicilio la __________, interrogato sulla situazione finanziaria (per quanto a lui nota) del __________, ha dichiarato (cfr. all. _ al rapporto di Polizia p. 10):

" … Domanda:

Per quanto lei ne sa, come era la situazione finanziaria del __________?

Risposta:

Dire che andava bene io lo intendo in un’altra maniera. Ogni tanto __________ mi diceva che quel giorno non aveva incassato nulla, un altro giorno poco. A parte queste cose non mi ha mai detto come andava il __________.

Domanda:

__________ le ha mai detto di aver l’intenzione di vendere il __________?

Risposta:

Una volta __________ mi aveva detto che se trovava qualcuno che comprava, quasi quasi avrebbe venduto. Non mi ha mai detto che c’era qualcuno interessato ad acquistare il __________.

Questo era stato una sorta di sfogo personale, non saprei come definirlo esattamente. Era un periodo che andava poco. __________ non è un paese facile. Non c’è molta vita, c’è poca gente che gira. Inoltre a __________ ci sono diversi bar e ristoranti. … "

Secondo accertamenti fatti dagli inquirenti presso l'UEF, al nome di __________ sono stati emessi quattro attestati di carenza beni risalenti agli anni 1985/86 per complessivi fr. 3'200.- circa. In data 18.3.2002 contro __________ l'UEF ha rilasciato altri cinque atti di carenza di beni per un totale di fr. 11'000.- circa, verosimilmente concernenti il mancato pagamento di pubblici tributi.

Altre sei procedure esecutive sono state avviate contro __________, tra il dicembre 2001 e il novembre 2002 per complessivi fr. 9'700.- circa per il mancato pagamento di debiti risp. di premi di cassa malati (che __________ in aula ha addebitato ad una dimenticanza di __________, il che appare poco verosimile stante che le esecuzioni avviate dalla Cassa sono ben quattro sull'arco di quasi un anno), nonchè di pubblici tributi (cfr. classeur 4/16, all. _ ed anche il rapporto di segnalazione della PS del 10.2.2003, all. _ al rapporto di Polizia).

Nel rogo del __________ sono andati distrutti tutti i classeurs che __________ teneva in un suo ufficio sito al primo piano dello stabile e che contenevano la documentazione da consegnare al contabile __________ per il periodo 1.7.2002-31.12.2002, col che presso __________ è stata reperita solo la documentazione contabile relativa ai tre mesi di esercizio del 2000, quella relativa al 2001 e, per il 2002, solo quella relativa al primo semestre.

L'analisi di tale documentazione ha permesso di accertare quanto segue (cfr. rapporto di segnalazione, all. _ al rapporto di Polizia, firmato congiuntamente da un funzionario di Polizia e da un funzionario dell'Efin):

" -   Anno 2000

      La cifra d'affari risultante dalla contabilità ammonta a CHF 60'675.35 (di cui CHF 53'225.05 ricavata dall'attività di ristorazione) per un periodo di circa 3 mesi (ottobre-dicembre 2000). A fronte di questi ricavi rileviamo che i costi per lo stesso periodo ammontano a CHF 54'482.15; ne deriva perciò un utile di CHF 6'193.20.

… omissis … omissis …

-     Anno 2001

      Rileviamo una cifra d'affari di CHF 182'906.70 (di cui CHF 157'380.- derivati dalla ristorazione). A fronte di questi ricavi rileviamo costi per CHF 188'186.30 che danno perciò una perdita d'esercizio per l'anno 2001 di CHF 5'279.60.

… omissis … omissis …

-     Anno 2002

      Facciamo notare che la contabilità in nostro possesso è stata registrata fino al 30 giugno 2002.

      La cifra d'affari ammonta a CHF 89'182.50 (di cui CHF 69'507.55 mediante la ristorazione). A fronte di questi ricavi abbiamo costi per un ammontare di CHF 73'399.65. Ne deriva quindi un utile provvisorio d'esercizio al 30 giugno 2002 di CHF 15'782.85.

… omissis … omissis …"

(cfr. per la documentazione di dettaglio il classeur 15, allegati 4, 7, 8 e 9).

                               1.7.   Per quanto riguarda l'Osteria __________ è pacifico che __________ ha stipulato un'assicurazione - cose (mobili, merci, installazioni trovantisi nell'immobile) contro i rischi incendio, furto con scasso, danni acque, rottura vetri con la __________ e ciò già a partire dal 31.10.2000.

La somma assicurata per eventuali danni alle cose era di fr. 200'000.-. Inoltre la polizza prevedeva anche l'assicurazione per fr. 200'000.- per l'interruzione d'esercizio e ciò per la durata massima di 24 mesi.

La polizza prevedeva il pagamento di un premio annuo di fr. 1'243.- da versare in quattro rate trimestrali da fr. 336.10 l'una. __________, ispettore sinistri dell'assicurazione __________, sentito anche al dibattimento, ha dichiarato che __________ ha pagato il 13.12.2002 il premio per il trimestre 1.1.-31.3.2003, mentre che in precedenza era accaduto che il premio fosse pagato in ritardo (cfr. all. 077 al rapporto di Polizia).

In quel verbale (che è del 17.1.2003), __________ ha altresì dichiarato che __________ a tale data non aveva inoltrato all'assicurazione nessuna notifica di sinistro.

In aula __________ ha confermato che __________ neppure nel seguito ha fatto valere pretese di risarcimento, anche se, in caso d'assoluzione, egli sarebbe ancora legittimato ad inoltrarne.

Al dibattimento __________ ha altresì prodotto uno scritto di data 12.3.2004 in cui ha elencato tutte le assicurazioni stipulate tra __________ e la __________ ed anche i sinistri che __________ ha prima del 31.12.2002 notificato (in genere per infortuni suoi, risp. dei dipendenti) e come sono stati liquidati (cfr. doc. dib. 2). Tali liquidazioni spiegano talune entrate che hanno alimentato il conto di __________ presso la __________, altrimenti in sofferenza.

Tramite __________ è stato altresì accertato che la polizza-cose stipulata da __________ con la __________ è identica a quella stipulata tra la __________ e __________ detto __________ (ed anche __________), gerente del ristorante __________, sito all'interno dell'ex Centro __________ e risultato molto danneggiato in seguito ad un incendio doloso (i cui autori non sono stati sin qui identificati) scoppiato la notte del 7.8.2002, quando la famiglia __________ era in vacanza in Italia.

Il fatto che le polizze siano praticamente identiche è stato da __________ ricondotto alla circostanza che all'epoca fungeva da sotto-agente di un loro ispettore di acquisizione, tale __________, titolare della __________, ditta che, per un periodo, aveva avuto gli uffici nello stabile dell'Osteria __________.

La donna, interrogata il 10.9.2003 (cfr. classeur 4, sub. 3.38), ha spiegato di aver conosciuto __________ nel 2000 e di aver fatto a lui e ai familiari tutte le assicurazioni, ivi comprese quelle delle macchine.

L'assicurazione cose relativa all'Osteria __________ __________ l'aveva stipulata con la __________. Subentrato __________, la __________, confrontando le offerte, aveva scelto per __________ la __________ perchè il premio era risultato più conveniente.

D'altro canto, essendo la __________ all'epoca sottoagente di un acquisitore della __________, agenzia di __________, è evidente che essa tendesse ad appoggiare i suoi clienti a questa assicurazione piuttosto che ad una concorrente.

La __________a, con la sua __________, fu inquilina di __________ dal luglio 2001 all'aprile 2002, pagando per il subaffitto fr. 1'300.- al mese e poi, occupato un secondo locale, ulteriori fr. 300.- al mese. Nell'aprile 2002 lasciò i vani dopo aver dato regolare disdetta, per trasferirsi a __________.

__________ in aula ha confermato che, tra fine ottobre e metà dicembre 2002, ha pagato ai __________, in due tranches, complessivi fr. 80'000.- per l'incendio del __________, più una fattura di fr. 40'000.- circa per i lavori di sgombero.

La liquidazione avrebbe dovuto avvenire con il versamento di ulteriori fr. 45'000.- circa più fr. 30'000.- circa per l'interruzione di esercizio nel gennaio/febbraio 2003. Sennonchè, bruciato il __________, e avviata l'inchiesta sfociata nel presente procedimento, la __________ ha deciso di sospendere le trattative con __________ in attesa di vederci un po' più chiaro.

Tornando a __________, si ha incontestatamente che egli, a partire dal 1.9.2002 ha aperto nello stabile del __________ un salone da parrucchiera che all'uopo ha appositamente attrezzato con poltrone-lavacapelli, gli strumenti del mestiere e i prodotti ad una tale attività connessi.

Come parrucchiera ha assunto __________ l, detta __________, residente a __________ con il marito ed i figli e cugina di __________.

__________ ha assicurato l'arredamento e i ferri del mestiere della parruccheria presso la __________, stipulando una polizza contro il rischio d'incendio, furto, danno acque, ecc. per la somma assicurata di fr. 50'000.-, nonchè per fr. 100'000.- per un eventuale interruzione d'esercizio a decorrere dal 1.9.2002.

In più ha stipulato sempre con la __________ anche delle polizze di assicurazione dell'indennità giornaliera in caso di malattia e di infortunio della __________ nonchè una RC professionale.

Al riguardo ha riferito in sede predibattimentale e poi in aula __________, ispettore sinistri della __________ (cfr. il suo verbale 082 allegato al rapporto di Polizia nonchè le polizze in atti).

In aula __________ ha precisato che __________ sino alla data del dibattimento non ha inoltrato il cosiddetto avviso di sinistro nè in altro modo ha sin qui presentato pretese.

A suo tempo __________ già il 1.1.2003 s'era recato sul luogo dell'incendio e aveva avviato le relative pratiche d'ufficio (anche quella - ora in sospeso - riguardante la polizza di __________), perchè la __________ è risultata esser l'assicurazione di __________ per la struttura del bocciodromo nonchè di alcuni terzi che hanno subito danni di rottura vetri, risp. alle vetture posteggiate negli immediati dintorni dell'Osteria.

                               1.8.   Venendo ai precedenti penali, si ha che __________ il 3.4.1997 è stato condannato a trenta giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per anni tre, per ripetuta truffa, tentata e consumata e per falsità in documenti.

Il decreto d'accusa è in atti e ad esso per i dettagli si rinvia (cfr. classeur __________, sub 6.1).

Dal casellario italiano (ibidem, sub 6.2) risulta una sua condanna di data 5.2.1999 pronunciata dalla Corte d'appello di __________ per falsificazione di monete e associazione per delinquere (reati commessi tra il 1997 e il 5.3.1998) ad anni uno e mesi undici di reclusione, sospesi, nonchè ad una multa.

In aula, __________ ha sostenuto di essere stato ingiustamente condannato, essendosi egli trovato casualmente in macchina con due persone che la Polizia gli riferì essere state in possesso di un miliardo di lire false. Poichè gli fu prospettato di non andare in carcere, egli accettò, quantunque innocente, in via di patteggiamento la suddetta pena.

                                   2.   Vita e precedenti di __________

                               2.1.   __________, oggi trentaseienne, è nato e cresciuto a Mesoraca, in seno alla famiglia, composta dai genitori e da altri tre figli. __________ è il terzogenito. La madre è casalinga e il padre, manovale, ha lavorato per lunghi anni in Svizzera, in Germania ed in Corsica.

Attualmente i genitori di __________, insieme al fratello __________, sono tornati a vivere a Mesoraca. La sorella __________, coniugata con __________, vive a __________, provincia di __________, mentre che il fratello __________ è in carcere.

Al paese d'origine, __________ ha frequentato le scuole fino alla seconda media. Poi ha svolto lavori vari, di manovale, senza imparare una specifica professione.

A seconda degli anni ha vissuto nel __________, in __________, in zona di __________ e, per un periodo, anche a __________.

Trattasi dei primi anni novanta quando ha sposato una donna svizzera da cui ha divorziato dopo breve periodo. Dal matrimonio non sono nati figli. Nel 1993 si è risposato in Liguria, ad __________, con una donna che ivi ancora risiede e dalla quale ha avuto un figlio che ha attualmente quasi undici anni. Del bambino si occupa la madre, dalla quale __________ ha divorziato nel 1995.

Sin dall'età giovanile, __________ ha abusato di sostanze stupefacenti, in particolare di eroina che sniffava e che, per procurarsela, a partire dagli anni novanta, ha pure cominciato a spacciare.

Di ciò fa fede anche il casellario italiano in atti (cfr. classeur 3 sub 6.2) dal quale risultano le seguenti condanne:

" - 30/9/1991        SENTENZA G.I.P. TRIBUNALE __________ IRREV. IL 21/10/1991

                         1) DETENZIONE ILLECITA DI SOSTANZE STUPEFACENTI IN CONCORSO ART. 73 COMMA 2 N. 4 D.P.R. 9/10/1990 N. 309 (REATO COMMESSO IL 13/8/1991) MESI 10 GG 20 DI RECLUSIONE E LIRE 4.500.000 DI MULTA

                              CONFISCA DI QUANTO IN SEQUESTRO

                              - PENA SOSPESA (ART. 163 C.P.);

- 15/1/1992          SENTENZA CORTE APPELLO __________ IRREV. IL 4/2/1992

                         1) FURTO (REATO COMMESSO IL 20/7/1987) MESI 4 DI RECLUSIONE E LIRE 100.000 DI MULTA

                              - PENA SOSPESA - NON MENZIONE;

- 26/1/1999          SENTENZA TRIBUNALE __________ IRREV. IL 13/3/1999

                         1) DETENZIONE E CESSIONE ILLECITE DI SOSTANZE STUPEFACENTI (REATO COMMESSO IL 9/1/1997 IN __________) MESI 5 GG 10 DI RECLUSIONE E LIRE 2.300.000 DI MULTA

                              SOSTITUITA LA RECLUSIONE CON LIBERTÀ CONTROLLATA PER IL DOPPIO DELLA DURATA;

- 4/10/1999          SENTENZA CORTE APPELLO __________ IRREV. IL 30/6/2000 LA CASSAZIONE DICHIARA INAMM. IL RICORSO IN DATA 30/6/2000

                         1) PRODUZIONE ILLECITA DI SOSTANZE STUPEFACENTI (REATO COMMESSO IL 11/5/1998 IN CUTRO) ANNI 3 MESI 8 DI RECLUSIONE E LIRE 25.000.000 DI MULTA

                              INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI PER

                              ANNI 5

                              CONFISCA DI QUANTO IN SEQUESTRO;

- 17/8/2000          SENTENZA CORTE APPELLO __________ IRREV. IL 17/10/2000

                         1) VIOLAZIONE DEL T.U. SULLA DISCIPLINA DEGLI STUPEFACENTI E SOSTANZE PSICOTROPE, PREVENZIONE, CURA E RIABILITAZIONE DEGLI STATI DI TOSSICODIPENDENZA __________. IN CONCORSO ART. 73 D.P.R. 9/10/1990 N. 309, 62 BIS C.P. (REATO COMMESSO IL 1/1/1998 IN __________) ANNI 2 E MESI 8 DI RECLUSIONE E LIRE 20.000.000 DI MULTA."

In aula __________ ha precisato che tra il 1998 ed il 2000 ha espiato alcune delle suddette condanne.

Essendo stato rilasciato nel marzo 2000, egli è non solo pregiudicato bensì anche recidivo ex art. 67 CP.

Dal casellario svizzero risulta una condanna di __________ per decreto di accusa, emanato il 12.11.1997, per infrazione alla LDDS, sanzionata con 30 giorni di detenzione sospesi condizionalmente per anni tre e con l'espulsione per anni tre.

In aula __________ ha dichiarato che dopo il suo rilascio dal carcere ha soggiornato fino all'ottobre 2000 nel __________, appoggiandosi alla famiglia della sorella.

A suo dire avrebbe per qualche periodo ripreso anche a lavorare nell'edilizia come manovale guadagnando intorno ai 2,5 milioni di lire al mese.

Avrebbe parimenti ripreso a drogarsi e anche a bere in modo eccessivo. Trovandosi senza danaro, nell'ottobre 2002, insieme a __________, è passato a commettere delle rapine in Piemonte. A suo dire egli avrebbe col correo commesso tre rapine in banca minacciando i cassieri con un coltello.

Vi è in atti la domanda di estradizione di data 15.1.2003 presentata alle Autorità svizzere dalla Procura della Repubblica di __________ (classeur 3, sub 7.14). Dagli atti italiani risulta che __________ è ricercato in arresto dal 26.11.2002 per due rapine commesse il 18.10.2002, risp. il 22.11.2002 a __________, risp. a __________ che hanno fruttato un bottino di ca. 12'000 euro, risp. di 8'000 euro. Saputo di essere ricercato, __________ si è dato, verosimilmente verso la fine di novembre del 2002, alla latitanza riparando in Ticino, e meglio - come si vedrà nel seguito - a __________ dove trovò ospitalità e alloggio presso l'Osteria __________.

__________ al dibattimento ha sostenuto che nel dicembre 2002 non ha più consumato eroina, limitandosi a sniffare occasionalmente cocaina che acquistava in bolas da non meglio noti africani,  spacciatori attivi sulla piazza __________.

Dopo il suo ricovero in ospedale la notte sul 1.1.2003, egli è stato sottoposto all'analisi del sangue per la determinazione dell'alcolemia, risultata essere di grado ricompreso tra lo 0,19 per mille e lo 0,29 per mille. Data l'esiguità del campione di sangue a disposizione le analisi tossicologiche non hanno potuto essere effettuate (cfr. all. 232 al rapporto di Polizia).

                               2.2.   Nell'esplosione/incendio per cui qui si procede, __________ ha riportato lesioni gravissime, non ancora risolte, per cui egli è stato dai medici dichiarato carcerabile solo per la durata del processo, dopo il quale ancora dovrà essere sottoposto a cure di riabilitazione, essendo egli tuttora paralizzato alle gambe e quindi incapace di camminare e permanendo dei disturbi del linguaggio.

In atti vi sono numerosi certificati medici che illustrano lo stato di lui alle relative date. Che detto stato sia stato all'inizio assai grave fu constatato dai primi sanitari che si occuparono di lui tosto che fu estratto dalle macerie, tant'è che, a mezzo elicottero, egli fu subito trasferito al Centro grandi ustionati dell'Ospedale universitario di __________, ove giunse già intubato e sedato quello stesso 1.1.2003.

Rimase intubato dal 1.1.2003 al 15.1.2003 e poi ancora dal 30.1.2003 al 4.2.2003. Subì in quel periodo diverse operazioni e circa il pericolo di morte, nel certificato del 14.10.2003 (cfr. classeur 3 sub 5.63), i medici di __________ si sono così espressi:

" … Herr __________ erlitt 43% Verbrennung der Körperoberfläche tief zweitgradig (tief zweitgradige Verbrennungen heilen schlecht spontan und mit ausgedehnten Narben (in 3-6 Wochen) und einem gesicherten Inhalationstrauma. Zusätzlich stand eine CO-Intoxikation zur Diskussion. Gemäss der Überlebens- prognose Brandverletzter nach der American Burn Association von 1995 bestand ein Mortalitätsrisiko von 40%, dies allerdings bei vor dem Unfall gesunden Patienten. Bei Herrn __________ lagen aber gemäss unseren Akten auch Drogen- und Alkoholprobleme vor, die Prognose bei Verbrennungen noch einmal deutlich verschlechtern, so dass mit einem Mortalitätsrisiko von 50% gerechnet werden musste. … "

__________ è stato trasferito da __________ alla Überwachungsstation dell'__________ (in pratica la struttura carceraria all'interno dell'ospedale) l'11.2.2003 e ivi rimase fino al 21.5.2003, quando fu trasferito ad un'altra struttura (aperta) dell'__________, denominata __________ Medizinische Abteilung.

Prima del trasferimento da __________ a __________, il Procuratore pubblico aveva dato le seguenti disposizioni (cfr. lettere del PP nel classeur 3 sub 5.1):

" … Gegen __________ habe ich einen Haftbefehl ausgesprochen der aber dem Angeschuldigten wegen seines Gesundheitszustandes noch nicht zugestellt werden konnte. Der Haftbefehl gilt also als suspendiert. An seiner Stelle wurden Ersatzmassnahmen angeordnet gemäss Artt. 96 ff TI StPO: demzufolge ist __________ untersagt das Spital zu verlassen und Zugang zu den Medien zu haben. Kontakte zu anderen Personen (nicht Spitalangestellte) oder Besuche Verwandter sind nur mit unserer Bewilligung gestattet…."

Delle condizioni di __________ nel periodo successivo al trasferimento a __________ riferisce il certificato medico del 4.4.2003 (in classeur 3, sub 5.13) cui per i dettagli si rinvia, non senza qui precisare che inizialmente complicarono il decorso della malattia ripetuti casi di gravi infezioni su un paziente totalmente paralizzato agli arti inferiori e superiori che doveva essere nutrito per via parentale, ovvero tramite sonda, portatore di altre patologie, in particolare di importanti disturbi delle parole. Avuto riguardo alla "capacità di essere interrogato" nel citato certificato del 4.4.2003 si legge:

" … Herr __________ ist aus medizinischer Sicht in eingeschränktem Masse vernehmungsfähig. Eine formale Prüfung der kognitiven Funktionen ist derzeit nicht durchführbar, so dass diesbezüglich nicht alle Zweifel ausgeräumt werden können. Herr __________ ist aber im Stande, im Spitalalltag einfache Fragen zu beantworten und seine Bedürfnisse zu kommunizieren. Allerdings ist dies bei vermindertem Sprachfluss mit einiger Anstrengung verbunden. Ein halbstündige Befragung ist in unseren Augen jedoch möglich. …"

Nondimeno risulta dagli atti che, col consenso dei medici curanti, già a partire dal 25.2.2003, __________ cominciò ad essere interrogato dagli inquirenti.

Per la prima e la seconda audizione si è proceduto a registrazioni dell'audio, con successiva trascrizione riassuntiva risp. integrale, con domande e risposte.

Per le successive si è fatto luogo a registrazione su videocassetta. Le audizioni di __________ durante il periodo di ospedalizzazione presso la Überwachungsstation sono state nove. La prima è quella eseguita dall'ispettore __________ il 25.2.2003. Il riassunto si trova all'allegato 142 del rapporto di Polizia. L'audizione risulta essere durata 44 minuti, intercalati da due brevi pause.

Il 5.3.2003 __________ è stato interrogato ancora dall'ispettore __________ per la durata di quattro minuti. La trascrizione figura all'allegato 155.

Il 6.3.2003 il Procuratore pubblico (in presenza di tre agenti di PS) ha interrogato __________ per la durata di 20 minuti. L'audizione è stata - come detto - videoregistrata ed in atti vi è la relativa trascrizione, all'all. 156 del rapporto di Polizia.

All'audizione del 12.3.2003 ha partecipato anche il difensore di __________. L'audizione è durata 48 minuti. La videocassetta è stata parzialmente visionata dalla Corte nel corso del dibattimento (cfr. per la trascrizione l'allegato 166 al rapporto di Polizia).

Dopo di allora e prima del suo trasferimento alla __________, __________ è stato sentito altre cinque volte, ovvero il 20.3.2003 dal PP, presente il Difensore (cfr. all. 172), da agenti di PS il 27.3.2003 per 26 minuti (all. 176), il 28.3.2003 dal PP, presente il Difensore, per 22 minuti (allegato 177), l'8.4.2003 dagli agenti di PS (il riassunto costituisce l'allegato 181 al rapporto di Polizia), l'11.4.2003 dal PP, presente il Difensore, per 20 minuti (cfr. allegato 186).

Come già cennato, __________ è stato trasferito presso la __________ il 21.5.2003. Prima del trasferimento il medico curante ha scritto al Procuratore pubblico nei seguenti termini (cfr. classeur 3, sub 5.25):

" … Sehr geehrter Herr __________

von Herrn __________ habe ich die Mitteilung erhalten, dass Sie die Versetzung von Herrn __________ unter Einhaltung gewisser Bedingungen in unsere Abteilung bewilligen. Ich muss sie informieren, dass es sich bei der Medizinischen Abteilung __________ um eine offene Rehabilitationsabteilung handelt, bei der die von Ihnen geforderten Einschränkungen bezüglich Kontakte nur bedingt aufrecht erhalten werden können, und nicht überprüft werden können. Der Patient wird kein Spitaltelefon erhalten und wir werden der Tür einen Hinweis anbringen, dass Besuche für Herrn __________ sich bei uns melden müssen. Zusätzlich werden wir Herrn __________ nicht erlauben, das Spitalareal zu verlassen. Andere Einschränkungen und insbesondere Kontrollen unsererseits sind aber nicht möglich. Darf ich Sie bitten mir schriftlich zu bestätigen, dass Sie auch unter diesen Bedingungen der Versetzung von Herrn __________ weiterhin zustimmen. … "

Il Procuratore pubblico ha autorizzato il trasferimento alle condizioni di cui alla surriprodotta lettera con risposta del 13.5.2003 (cfr. classeur 3, sub 5.27).

Dopo il trasferimento alla __________, __________ è stato ancora interrogato il 4.6.2003, il 20.6.2003 e il 13.8.2003 (cfr. l'allegato 032 al rapporto di complemento e nel classeur 2, le trascrizioni delle videocassette di cui agli annessi 4.6, 4.7, 4.8).

Delle condizioni di salute di __________ nel periodo in cui è stato ricoverato all'__________l presso la __________ riferiscono i certificati medici del 6.8. e del 22.8.2003 (sub 5.34 e 5.40) e, più compiutamente, quello del 26.9.2003 (classato sub 3.9).

Ad essi, letti al dibattimento, per i dettagli si rinvia, non senza qui suntivamente illustrare che, a fine settembre 2003 __________ era - secondo i medici curanti - in grado di mangiare da solo, non era più incontinente, era capace di muoversi da solo con la sedia a rotelle. Le difficoltà di comunicazione e di ragionamento erano piccole. Residuava uno stato di dipendenza nel lavarsi, nel vestirsi, nello spostarsi dalla sedie a rotelle al letto, alla toilette ed era incapace di camminare.

Alla luce del predetto certificato, __________ è stato il 1.10.2003 tratto formalmente in arresto, tradotto in Ticino ed ospedalizzato in una delle camere-celle chiuse, site al nono piano dell'Ospedale __________.

All'avv. __________, difensore di __________, che gli aveva chiesto ragguagli in sede di complemento, il Procuratore pubblico, in data 2.10.2003, comunicava l'avvenuto arresto del 1.10.2003 ed illustrava le misure adottate nei vari periodi per limitare i contatti di __________ con il mondo esterno nei seguenti termini (cfr. il plico di doc. classati nel classeur 2, sub 3.9):

" … - alla luce dell'evoluzione del suo stato di salute, __________ è stato formalmente tratto in arresto ieri 1. ottobre 2003;

-   precedentemente egli è stato ricoverato presso diversi istituti ospedalieri (__________e __________) in conseguenza delle ferite riportate nella notte di Capodanno. Nei suoi confronti sono evidentemente state adottate misure sostitutive dell'arresto ai sensi degli art. 96 segg. CPPT. Nello specifico la situazione si presentava come segue:

¨        dall'1.1 al 11.2.2003 __________ è stato degente presso il reparto cure intense dell'Ospedale universitario di __________o: egli ha trascorso parte di questo tempo in stato di incoscienza, in ogni caso intubato ed alimentato artificialmente. Non essendo stato possibile notificargli l'ordine di arresto, sono state adottate misure sostitutive (cfr. doc. 7.1 -7.4 classatore __________). In particolare, e a prescindere dalle sue effettive possibilità motorie, a __________ è stato fatto divieto di allontanarsi dalla stanza di ospedale assegnatagli, di ricevere visite senza il consenso della magistratura inquirente, di avere accesso ai media. La Polizia ticinese, direttamente o tramite i colleghi di __________, era in contatto con la direzione del reparto ed i suoi collaboratori per ogni evenienza. Come si evince dagli atti (classatore __________, separazione

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