Incarto n. 72.2003.113
Lugano, 27 luglio 2004/nh
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La presidente della Corte delle assise correzionali
di Mendrisio
Presidente:
giudice Giovanna Roggero-Will
Segretario:
Pascal Cattaneo, vicecancelliere
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
____________,
detenuto dal 26 agosto al 5 settembre 2003;
prevenuto colpevole di:
infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti
siccome commessa per mestiere realizzando in tal modo una grossa cifra d’affari e un guadagno considerevole,
e meglio per avere,
senza essere autorizzato,
fra il mese di maggio 2001 e il mese di agosto 2003 a ___________ dapprima in società con __________ indi come titolare unico a partire da maggio/giugno 2002, del negozio di canapaio __________(operante sotto la veste societaria della ___________di cui era amministratore unico),
ripetutamente coltivato in proprio, acquistato, trasportato, detenuto, confezionato e venduto sostanze stupefacenti,
in particolare derivati della canapa (marijuana),
in particolare per avere:
a ____________ fra settembre e ottobre 2002,
nel retrobottega del summenzionato negozio,
coltivato con metodo indoor,
ca. 60 talee di canapa che avrebbe poi destinato al mercato degli stupefacenti con la vendita dei fiori secchi.
Obiettivo sfumato, a suo dire, per via del deterioramento dei vegetali;
a ___________ sempre nel medesimo periodo,
previo acquisto in Svizzera interna,
venduto complessivamente
ca. 1000 talee di canapa a ___________ e a ____________
per un importo totale di circa fr. 60-65'000.-- (prezzo unitario
fra i 6.-- e i 7.50 franchi);
a ____________ fra il maggio 2001 e l’agosto 2003,
dove operava la sorella ___________ in veste di commessa a partire dal 1 giugno 2002,
previo acquisto all’ingrosso da altri fornitori
(fra i quali: _________ e le ditte ___________ e la __________)
venduto al dettaglio nel negozio ___________ complessivamente non meno di ca. 80 kg di marijuana confezionata in “sacchetti odorosi”,
al prezzo unitario variante fra fr. 25.-- e fr. 50.-- a dipendenza
del peso (generalmente da 4 o da 8 grammi);
realizzando in tal modo, durante l’intero periodo di attività sopra indicato, una cifra d’affari complessiva da lui stesso stimata in un minimo di ca. fr. 330'000.-- e in un massimo di fr. 506'000.--;
fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall’art. 19 cifra 1 e 2 lett. c LStup.;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 124/2003 del 24 ottobre 2003, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico ___________. § L'accusato AC1 assistito dal difensore d'ufficio (GP) lic.iur. ___________.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:10 alle ore 15:15.
L’AA, con l’accordo di tutte le parti, viene così corretto:
“- a __________ sempre nel medesimo periodo, previo acquisto in Svizzera interna, venduto complessivamente ca. 1000 talee di canapa a _________ e ___________ per un importo totale di ca. 6'000.-/7'500.- fr. (prezzo unitario fra i6ei 7.50 fr.);”.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale chiede la conferma integrale, sia in fatto che in diritto, dell’atto di accusa. Conclude chiedendo la condanna dell’imputato alla pena di 21 mesi di detenzione da espiare, nonchè al pagamento allo Stato di fr. 30'000.- quale risarcimento compensatorio per l’illecito profitto conseguito. Chiede inoltre la confisca di quanto in sequestro limitatamente ai pt. B e C dell’atto di accusa.
§ Il Difensore, il quale pone in risalto la figura, la personalità e la vita anteriore del suo patrocinato.
Non contesta i fatti così come descritti nell’AA, ad eccezione dell’ammontare dei guadagni relativi all’attività del canapaio. Ritenuta la difficile situazione finanziaria dell’accusato, si oppone alla richiesta di pagamento allo Stato di un risarcimento compensatorio. Conclude chiedendo una riduzione della pena detentiva proposta dal PP e chiede che essa venga posta al beneficio della sospensione condizionale. Non si oppone alla confisca di quanto in sequestro di cui ai pt. B e C dell’AA.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: _____________
1. È autore colpevole di:
1.1. infrazione alla LFStup
per avere,
senza essere autorizzato,
a _____________ nel periodo maggio 2001 – agosto 2003,
dapprima in società con______________,
in seguito come unico titolare del negozio canapaio __________ facente capo alla società ___________ di cui era amministratore unico,
ripetutamente coltivato, acquistato, trasportato, detenuto, confezionato e venduto sostanze stupefacenti e meglio
1.1.1 coltivato, con metodo indoor, 60 talee di canapa,
sostanza destinata alla vendita, ma poi distrutte?
1.1.2 venduto 1000 talee di canapa
a ____________ e ____________?
1.1.3 venduto al dettaglio nel negozio ___________,
80 Kg di marijuana confezionata in sacchetti odorosi?
realizzando così una cifra di affari situabile fra i 330'000.- e i 506'000.- fr.?
1.2. Trattasi di infrazione aggravata siccome commessa per mestiere realizzando in tal modo una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole,
e meglio come descritto nell’atto di accusa?
2. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa di libertà?
3. Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?
4. Deve essere condannato al pagamento di un risarcimento compensatorio allo Stato per l'illecito profitto conseguito e se si di quanto?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente a tutti i quesiti, in modo parzialmente affermativo al quesito n. 3 e negativamente al quesito n. 4;
visti gli art. 18, 36, 41, 58, 59, 63, 68, 69 CP;
19 cfr. 2 LFStup;
9 segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. ___________ é autore colpevole di:
1.1. infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti
siccome commessa per mestiere realizzando in tal modo una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole,
per avere, senza essere autorizzato,
1.1.1 coltivato, con metodo indoor, 60 talee di canapa,
sostanza destinata alla vendita, ma poi distrutte;
1.1.2 venduto 1000 talee di canapa a ____________ e ___________
1.1.3 venduto al dettaglio nel negozio ___________,
80 Kg di marijuana confezionata in sacchetti;
realizzando così, complessivamente, una cifra di affari situabile fra i 330'000.- e i 506'000.- fr. ed un guadagno netto di almeno 70'000.- fr.,
e meglio come descritto nell’atto di accusa.
2. Di conseguenza, _____________ é condannato:
2.1. alla pena di 15 mesi di detenzione nella quale é computato il carcere preventivo sofferto;
2.2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- e delle spese processuali.
3. L’esecuzione della pena detentiva inflitta al condannato é condizionalmente con un periodo di prova di 2 anni.
4. È ordinata la confisca di quanto in sequestro indicato ai punto B e C dell’AA. Per contro quanto indicato ai punti A e D viene dissequestrato e ne viene ordinata la restituzione al condannato.
5. Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
- - st.leg. _____________
- procuratore pubblico _____________ - Comando della Polizia cantonale, ___________ - Ministero Pubblico, __________ - Sezione dell'____________ - Sezione ___________ - Sezione ___________ - Dipartimento __________
terzi implicati
Per la Corte delle assise correzionali
La presidente Il segretario
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 100.--
Inchiesta preliminare fr. 2'342.05
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.-fr. 2'492.05
============