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Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 26.11.2003 36.2003.21

26. November 2003·Italiano·Tessin·Tribunale cantonale delle assicurazioni·HTML·1,734 Wörter·~9 min·2

Zusammenfassung

Sentenza o decisione senza scheda

Volltext

Raccomandata

Incarto n. 36.2003.21   TB

Lugano 26 novembre 2003  

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Ivano Ranzanici

con redattrice:

Tanja Balmelli, vicecancelliera  

segretario:

Fabio Zocchetti

statuendo sul ricorso del 22 febbraio 2003 di

________________  

contro  

la decisione del 22 gennaio 2003 emanata da

______________ rappr. da: __________     in materia di assicurazione sociale contro le malattie

Considerato che        -   __________ era assicurato (n. __________) nel 2000 presso la __________ per l'assicurazione obbligatoria di cura medica __________ e per l'assicurazione facoltativa d'indennità giornaliera __________, come pure per diverse altre assicurazioni complementari. Il premio mensile per le coperture obbligatorie era pari a Fr. 213,90 rispettivamente a Fr. 283.-, per un totale di Fr. 496,90 (doc. _);

                                     -   con precetto esecutivo (PE) n. __________del 2 agosto 2002 (doc. _) fatto spiccare dall'Ufficio esecuzione (UE) di __________ contro __________, la creditrice __________ ha chiesto il pagamento dell'importo di Fr. 1'421,90 per fatture di premi LAMal dal 1° febbraio 2000 al 1° luglio 2000, più spese di sollecito. A ciò si sono aggiunti Fr. 20.- per i costi assunti dal creditore e Fr. 70.- per l'anticipo spese. Il 9 agosto 2002 l'escusso ha interposto opposizione a detto PE;

                                     -   il 9 settembre 2002 la Cassa malati __________ ha reso una decisione con cui ha rigettato l'opposizione dell'escusso;

                                     -   l'assicurato ha interposto contro la stessa il 9 ottobre 2002 un'opposizione;

                                     -   con decisione su opposizione del 22 gennaio 2003 (doc. ­_) la Cassa malati __________ ha affermato che le obiezioni sollevate dall'opponente non erano giustificate, per cui ha confermato la precedente decisione di rigetto e respinto l'opposizione;

                                     -   contro la predetta decisione __________ si è aggravato il 22 febbraio 2003 (doc. _) facendo valere che l'ammontare di  Fr. 1'421,90 non corrisponderebbe a quanto dovuto (doc. _), poiché a quel tempo egli beneficiava di sussidi cantonali per i premi LAMal; inoltre, dal 2000 la Cassa non gli corrisponderebbe più prestazioni in virtù dell'assicurazione indennità giornaliera;

ritenuto che                 -   la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

                                     -   con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAMal; tuttavia, dal profilo del diritto materiale si applicano le disposizioni in vigore in precedenza, poiché da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme (sostanziali) in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che esplica degli effetti (DTF 127 V 467 consid. 1);

                                     -   l'art. 61 LAMal prevede che l'assicurato è tenuto al pagamento dei premi fintanto che dura l'affiliazione (artt. 89-92 OAMal; cfr. STFA 30 giugno 1998 in re M. e P. c. C.M.H., sentenza inedita);

                                     -   secondo la volontà del legislatore gli assicuratori malattia devono quindi far valere le proprie pretese in via esecutiva secondo la LEF quando non sono ancora in possesso di una decisione formale o su opposizione cresciuta in giudicato, cosicché essi possano giungere, qualora l'opposizione interposta dall'escusso ad un precetto esecutivo venga definitivamente rigettata, al pignoramento dei beni dell'assicurato (art. 88 cpv. 1 e 2 LAMal; art. 80 LAMal; DTF 125 V 273 consid. 6c). Infatti, l'art. 9 OAMal recita che se, nonostante diffida, l’assicurato non paga premi o partecipazioni ai costi scaduti, l’assicuratore deve promuovere una procedura esecutiva;

                                     -   il 2 agosto 2002 il ricorrente è stato escusso con PE n. __________per l'ammontare di Fr. 1'421,90, a cui ha interposto opposizione;

                                     -   con il proprio ricorso del 22 febbraio 2003 (doc. _) l'assicurato ha contestato di dovere l'importo di Fr. 1'421,90 alla Cassa __________ evidenziando una discrepanza fra l'estratto conto inviatogli dalla stessa (doc. _) e la tabella di cui alla contestata decisione su opposizione (doc. _), ed ha precisato di aver beneficiato nel 2000 del sussidio cantonale per i premi di cassa malati;

                                     -   interpellato da questo Tribunale (doc. _), il ricorrente ha in un secondo tempo puntualizzato di non aver ricevuto sussidi per i premi dell'assicurazione di base dell'anno 2000 (doc. _). Ad esplicita richiesta di questo TCA (doc. _ dell'Inc. __________), il 25 novembre 2003 (doc. _ dell'Inc. n. __________) l'Ufficio assicurazione malattia ha confermato di non aver versato all'assicurato sussidi per i premi di cassa malati del 2000;

                                     -   nella risposta di causa (doc. _), la Cassa malati ha comunicato al TCA di aver postulato ma non ricevuto da parte del Servizio incassi di __________ tutta la documentazione attinente alla causa in esame, per cui essa non si poteva compiutamente esprimere sulla fondatezza e l'esattezza della pretesa fatta valere nei confronti del ricorrente;

                                     -   di conseguenza, l'assicuratore ha manifestato alla scrivente Corte la propria volontà di non opporsi ad un accoglimento del ricorso in questione (doc. _ dell'Inc. n. __________);

                                     -   l'art. 8 CC prevede che ove la legge non disponga altrimenti, chi vuol dedurre il suo diritto da una circostanza di fatto da lui asserita deve fornirne la prova. A livello cantonale, l'art. 183 CPC, a cui rimanda l'art. 23 della Legge di procedura per le cause davanti al TCA (LPTCA), riprende per intero il testo federale. Ma più generalmente nell’ambito delle assicurazioni sociali, il giudice deve applicare la massima d’ufficio e quindi ricercare autonomamente i fatti ed applicare il diritto. Questo principio non è tuttavia assoluto. Infatti, come precisato dal TFA nella sentenza del 18 settembre 2001 nella causa B., (K 202/00), consid. 3b,

"  (…) Celui-ci comprend en particulier l'obligation de ces dernières d'apporter, dans la mesure où cela peut être raisonnablement exigé d'elles, les preuves commandées par la nature du litige et des faits invoqués, faute de quoi elles risquent de devoir supporter les conséquences de l'absence de preuves (ATF 125 V 195 consid. 2; VSI 1994, p. 220 consid. 4; comp. ATF 125 III 238 consid. 4a à propos de l'art. 274d al. 3 CO). Car si le principe inquisitoire dispense les parties de l'obligation de prouver, il ne les libère pas du fardeau de la preuve: en cas d'absence de preuve, c'est à la partie qui voulait en déduire un droit d'en supporter les conséquences (ATF 117 V 264 consid. 3), sauf si l'impossibilité de prouver un fait peut être imputée à l'adverse partie (ATF 124 V 375 consid. 3; RAMA 1999 n° U 344, p. 418 consid. 3). Au demeurant, il n'existe pas, en droit des assurances sociales, un principe selon lequel l'administration ou le juge devrait statuer, dans le doute, en faveur de l'assuré (RAMA 1999 n° U 349, p. 478 consid. 2b; DTA 1998 n° 48, p. 284). (…).".

                                     -   nel caso concreto, spettava dunque all'assicuratore l'onere probatorio di comprovare di essere creditore nei confronti di __________ di Fr. 1'421,90;

                                     -   in una recente sentenza del 23 giugno 2003 (K 99/02) pubblicata in RAMI 5/2003 pag. 227, il TFA ha deciso che in una procedura amministrativa ai sensi dell'art. 79 cpv. 1 LEF nell'ambito del diritto delle assicurazioni sociali, i conteggi di prestazioni o i semplici elenchi della partecipazione ai costi, dal punto di vista legale, non costituiscono di per sé una prova adeguata dell'esistenza e dell'ammontare dei crediti oggetto di una procedura di esecuzione, sufficiente a determinare il rigetto definitivo dell'opposizione;

                                     -   la Cassa malati non ha saputo apportare in questa sede alcuna prova del credito da essa vantato;

                                     -   per quanto concerne l'indennità per ripetibili postulata con il ricorso, essa è disciplinata dall'art. 61 lett. g LPGA entrato in vigore il 1° gennaio 2003, giacché si tratta di una norma procedurale; tale diritto è inoltre previsto dall'art. 22 LPTCA. Esso prevede che, di regola, un'indennità può essere assegnata solo al ricorrente che vince la causa (per la regola e le eccezioni: DTF 112 V 86 consid. 4; DTF 110 V 81 consid. 7; DTF 105 V 89 consid. 4, DTF 105 Ia 122, DTF 99 Ia 580 consid. 4; KIESER, ATSG Kommentar, 2003, pag. 629 n. 97 ad art. 61 LPGA; LEUZINGER-NAEF, Bundesrechtliche Verfahrensanforderungen betreffend Verfahrenskosten, Parteientschädigung und unentgeltliche Rechtsbeistand im Sozialversicherungsrecht, in: SZS 1991 pagg. 180 segg.).

Il TFA riconosce eccezionalmente ad una parte vittoriosa non rappresentata il diritto ad ottenere un'indennità per ripetibili per l'attività da lei svolta solo se la causa è complessa, gli interessi in gioco sono importanti, il lavoro svolto ha impedito notevolmente l'attività professionale o ha comportato una perdita di guadagno e se gli sforzi profusi sono ragionevolmente proporzionati ai risultati ottenuti (DTF 113 Ib 356 consid. 6b; DTF 110 V 81 consid. 7; DTF 110 V 133 consid. 4a; KIESER, ATSG Kommentar, 2003, pag. 629 n. 96 ad art. 61 LPGA; POUDRET, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, n. 1 ad art. 159; LOCHER, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, Berna 1997, pag. 394).

Stante quanto precede, non sono dati gli estremi per riconoscere all'assicurato, non patrocinato, un’indennità per ripetibili.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

                                 1.-   Il ricorso è accolto.

                                    §   Di conseguenza, la decisione del 22 gennaio 2003 è annullata.

                                 2.-   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. Non si assegnano ripetibili.

                                 3.-   Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il giudice delegato                                                 Il segretario

Ivano Ranzanici                                                     Fabio Zocchetti

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