Raccomandata
Incarto n. 35.2004.49 mm/ss
Lugano 1 dicembre 2004
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il presidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Daniele Cattaneo
con redattore:
Maurizio Macchi, vicecancelliere
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 14 giugno 2004 di
RI 1
contro
la decisione del 12 maggio 2004 emanata da
CO 1 rappr. da: RA 1 in materia di assicurazione contro gli infortuni
ritenuto, in fatto
1.1. RI 1 ha per anni esercitato la professione di battilamiera.
A causa di disturbi alle ginocchia, con inizio a far tempo dal mese di agosto 1996, egli è stato riformato nella professione di tecnico-ortopedico da parte dell'assicurazione per l'invalidità.
Nel corso del 1999, RI 1 ha iniziato a lamentare dei disturbi alla mano sinistra. Al riguardo, i sanitari hanno diagnosticato una "Hypothenar-Hammersyndrom" a sinistra con sintomatologia di Raynaud (cfr. doc. 1).
L'CO 1 ha riconosciuto il proprio obbligo a prestazioni in relazione ai citati disturbi all'estremità superiore sinistra, e ciò a titolo di malattia professionale ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 LAINF (cfr. doc. 7 e 8).
1.2. Esperiti i necessari accertamenti medico-amministrativi, con decisione formale del 6 aprile 2004, l'assicuratore infortuni ha assegnato all'assicurato un'indennità per menomazione all'integrità del 5%.
Per contro, a RI 1 è stato negato il diritto ad una rendita di invalidità (cfr. doc. 40).
A seguito dell'opposizione interposta personalmente dall'assicurato (cfr. doc. 41 e 42), l'assicuratore LAINF, in data 12 maggio 2004, ha confermato il contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. 44).
1.3. Con tempestivo ricorso del 14 giugno 2004, RI 1 ha chiesto che l'CO 1 venga condannato a riconoscergli una rendita di invalidità di imprecisata entità, nonché un'IMI superiore al 5%, argomentando:
" Come da decisione CO 1 del 12.05.2004 pag. 3, punto 3, ho cominciato a lavorare presso il laboratorio Ortopedico, "__________ di __________ " il 1-11-2002 con uno Stipendio mensile di Fr. 5100 x 13 mensilità, come responsabile della filiale di __________, (vedi Contratto di Lavoro) Stipendio fino a fine Gennaio 2003.
Dal 1-Febbraio-2003, sino a fine Dicembre 2003 lo Stipendio è stato di Fr. 5350 x 13 mensilità (allegato conteggio Stipendio Gennaio-Febbraio 2003).
Da indagini fatte dal consulente della CO 1 Sig. __________, delle quali allego Copia, risulta che senza la mia menomazione avrei percepito uno stipendio di Fr. 6500 x 13 mensilità, quindi con una perdita di guadagno nei due mesi del 2002 e in tutto il 2003 superiore al 20% (21,6% e 17,7%), che CO 1 dovrebbe già valutare separatamente in quanto situazione economica differente dal 2004.
Dal 1-1-2004, il Sig. __________ mi ha riconosciuto uno stipendio di Fr. 6000 x 13 mensilità, ma con la condizione di lavorare anche delle ore in più, necessarie allo svolgimento del lavoro nella sede di __________, ore non conteggiabili come lavoro straordinario e bensì tutto incluso nello stipendio di Fr. 6000.
Senza questo tipo di accordo il mio stipendio non sarebbe stato superiore a Fr. 5350-5500 x 13 mensilità.
Sempre a pag. 3, punto 3 della decisione CO 1 del 12-5-2004, per stabilire il grado d'Invalidità, si fa il conteggio dello stipendio dal 1-1-2004 con la paga che la ditta __________ mi avrebbe corrisposto senza il mio impedimento dal momento della mia assunzione (2002-2003), così da far venire fuori una perdita di guadagno del 7,7%, senza tenere in considerazione lo stipendio che avrei potuto percepire nel 2004 (penso che i conteggi vadano fatti con tempi uguali, cioè stipendio 2004 con ipotetico stipendio 2004 e non con quello del 2002-2003) che sarebbe stato sicuramente superiore a quello di 6500 Fr., che sempre secondo il Sig. __________ sarebbe stato di +5%.
A pag. 4 punto 3, la CO 1 riferisce di stipendi medi pagati dalla ditta __________ di ZH e da informazioni della Associazione Svizzera Tecnici Ortopedici che sarebbero sempre nel 2003 di Fr. 5000-5500 x 13 mensilità dimenticando di specificare, sicuramente non volutamente spero, che si tratterebbe di stipendi per Tecnici Ortopedici con la funzione di operai e non di responsabile di Filiale quale io sono. (come in tutte le professioni gli stipendi sono in base alla qualifica del Soggetto).
Quindi chiedo che la mia situazione venga valutata sempre di volta in volta in base ai cambiamenti di stipendio, di accertare quale sarebbe stato il mio stipendio nel 2004 senza il mio impedimento in qualità di responsabile di filiale e soprattutto quale sarebbe con un orario normale di ore 42,5 settimanali (Fr. 5350-5500) orario che, anche in funzione della mia età non più giovanissima intendo ritornare a fare non appena verrà presa una decisione spero positiva nei miei confronti da parte della CO 1.
Faccio inoltre presente che sempre nel rapporto del 16-2-2004 del Sig. __________, per il Dr. __________ sarebbe auspicabile una mia riqualifica.
Per quanto concerne il grado da danno d'integrità attribuitami dalla CO 1 nella misura del 5%, resto sempre dell'avviso che il Pollice, essendo l'unico dito che va in opposizione verso le altre dita ci permette in pratica di usare la Mano, infatti se il Pollice non si contrapponesse alle altre dita non avremmo la possibilità di afferrare degli oggetti o di svolgere determinati lavori.
Allego anche copie dei referti del Dr. __________, dove viene detto chiaramente che oltre alle due falangi distali, quello che non posso usare é la base tenarica della mano quindi in pratica metà mano."
(I).
1.4. L'assicuratore infortuni convenuto, in risposta, ha postulato che l'impugnativa venga parzialmente accolta, nel senso che l'assicurato venga posto al beneficio di una rendita di invalidità del 12% a decorrere dal 1° gennaio 2004 (cfr. III).
1.5. In data 7 luglio 2004, il ricorrente ha formulato alcune precisazioni in merito al contenuto della risposta di causa presentata dall'CO 1 (cfr. V).
L'assicuratore LAINF si è espresso al riguardo il 9 agosto 2004 (cfr. VII).
1.6. In corso di causa, il TCA ha interpellato il datore di lavoro dell'insorgente allo scopo di conoscere il salario che quest'ultimo avrebbe realizzato nel 2004 senza il danno alla salute e quello invece da lui effettivamente percepito, sempre nello stesso anno (cfr. IX).
La risposta del signor __________ data del 18 agosto 2004 (X).
Alle parti è stata concessa facoltà di prendere posizione in merito (cfr. XI).
in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel merito
2.2. Il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000.
Con la stessa sono state modificate numerose disposizioni contenute nella LAINF.
Dal profilo temporale il giudice delle assicurazioni sociali applica di principio le norme di diritto materiale in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che esplica degli effetti (cfr. DTF 129 V 1; DTF 128 V 315=SVR 2003 ALV Nr. 3; DTF 127 V 467 consid. 1; DTF 126 V 166 consid. 4b; STFA del 10 settembre 2003 nella causa Cassa pensioni X. c/ C., B 28/01; STFA del 20 gennaio 2003 nella causa V. e V.-A., K 133/01).
Inoltre, il Tribunale delle assicurazioni, ai fini dell'esame della vertenza, si fonda di regola sui fatti che si sono realizzati fino all'emanazione della decisione amministrativa contestata (cfr. DTF 128 V 315=SVR 2003 ALV nr. 3; DTF 121 V 366 consid. 1b; qui: il 12 maggio 2004).
Di conseguenza, nel caso in esame, visto che oggetto della lite è il diritto a prestazioni decorrenti posteriormente al 1° gennaio 2003, tornano applicabili le disposizioni di diritto materiale della LPGA, in vigore dal 1° gennaio 2003.
2.3. Oggetto della lite è, da un lato, il diritto dell'assicurato ad una rendita di invalidità e, dall'altro, l'entità dell'indennità per menomazione all'integrità che gli spetta.
2.4. Rendita di invalidità
2.4.1. Definizione dell'invalidità
Giusta l'art. 18 cpv. 1 LAINF, l'assicurato invalido almeno al 10 per cento a seguito d'infortunio ha diritto alla rendita di invalidità.
Secondo l'art. 8 cpv. 1 LPGA, è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata.
Da parte sua, l'art. 16 LPGA prevede, che per valutare il grado d’invalidità, il reddito che l’assicurato invalido potrebbe conseguire esercitando l’attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l’eventuale esecuzione di provvedimenti d’integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido.
Due sono dunque di norma gli elementi costitutivi dell'invalidità:
1. il danno alla salute fisica o psichica (fattore medico)
2. la diminuzione della capacità di guadagno (fattore economico).
Tra il danno alla salute e l'incapacità di guadagno deve inoltre intercorrere un nesso causale adeguato (fattore causale). Nell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni deve esserci per giunta un nesso causale, naturale ed adeguato, tra il danno alla salute e l'infortunio.
2.4.2. Commisurazione dell'invalidità
Giacché il danno alla salute e la perdita della capacità di guadagno devono essere in relazione causale, il primo avrà giuridica rilevanza solo nella misura in cui riduca la seconda.
L'invalidità, concetto essenzialmente economico, si misura in base alla riduzione della capacità di guadagno e non secondo il grado di menomazione dello stato di salute.
D'altro canto, poiché l'incapacità di guadagno importa unicamente nella misura in cui dipende da un danno alla salute, la determinazione dell'invalidità presuppone preliminarmente adeguati accertamenti medici che rilevino il danno in questione.
Spetta al medico fornire una precisa descrizione dello stato di salute dell'assicurato e di tracciare un esatto quadro degli impedimenti ch'egli incontra nell'esplicare determinate funzioni.
Il medico indicherà per prima cosa se l'assicurato può ancora svolgere la sua professione, precisando quali sono le controindicazioni in quell'attività e in altre analoghe.
Egli valuterà finalmente il grado dell'incapacità lavorativa che gli impedimenti provocano sia nella professione attuale sia nelle altre relativamente confacenti (cfr., su questi aspetti, la STFA del 20 aprile 2004 nella causa K., I 871/02 e la STFA del 18 marzo 2002 nella causa M., I 162/01).
L'invalidità, proprio perché concetto essenzialmente economico, si misura raffrontando il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora o potrebbe realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili, in un mercato del lavoro equilibrato, dopo l'adozione di eventuali provvedimenti integrativi (cfr. art. 16 LPGA).
I due redditi da porre a raffronto sono necessariamente ipotetici. L'ipotesi deve però poggiare su solide basi, avere un fondamento oggettivo.
La giurisprudenza federale ha, più volte, confermato il principio che, nella determinazione dell'invalidità, non c'è la possibilità di fondarsi su una valutazione medico-teorica del danno alla salute dovuto all'infortunio e che occorre, sempre, basarsi sulle conseguenze economiche di tale danno.
Il TFA ha avuto modo di confermare che alla perdita di guadagno effettiva in un rapporto di lavoro stabile si può far capo solo eccezionalmente, se l'assicurato può esaurire pienamente presso la ditta in cui da lungo tempo lavora tutta la sua residua capacità lavorativa (STFA del 30 giugno 1994 nella causa P., U 25/94).
La perdita di guadagno effettiva può corrispondere alla perdita di guadagno computabile soltanto se - le condizioni sono cumulative - ogni riferimento al mercato del lavoro in generale, tenuto conto dei rapporti di lavoro particolarmente stabili, si avvera praticamente inutile, se l'assicurato esercita un'attività ragionevolmente esigibile nella quale si deve considerare che sfrutti al massimo la sua capacità di lavoro residua e se il reddito corrisponde ad una prestazione di lavoro e non ad un salario sociale (RAMI 1991 U 130, p. 270ss. consid. 4a; conferma di giurisprudenza).
Le ragioni, inerenti l'azienda, che rendono impossibile l'utilizzazione ottimale della rimanente capacità di produzione, devono essere considerate soltanto se, sul mercato del lavoro generale, non esiste una possibilità d'impiego, esigibile dall'assicurato, che gli permetterebbe di valorizzare meglio la propria residua capacità di lavoro (RAMI 1991 succitata, consid. 4d).
I. Termine: reddito da invalido
La misura dell'attività che si può ragionevolmente esigere dall'invalido va valutata in funzione del danno alla salute, avuto riguardo alle circostanze personali come l'età, le attitudini psico-fisiche, l'istruzione, la formazione professionale.
Secondo la giurisprudenza, per la fissazione dei redditi ipotetici, non vanno considerate circostanze che non riguardano l'invalidità vera e propria. Particolarità quali formazione professionale o conoscenza linguistiche carenti hanno, in quest'ambito, rilevanza se sono causa di un reddito inferiore alla media. In tal caso, esse vanno o considerate nella determinazione dei due redditi da porre a confronto o non considerati affatto (RAMI 1993 U 168, p. 97ss., consid. 5a, b).
Nel valutare la possibilità di sfruttare la residua capacità lavorativa e tradurla in capacità di guadagno non si terrà conto di difficoltà contingenti del mercato del lavoro ma ci si collocherà nell'ipotesi di un mercato equilibrato, nella situazione, cioè, in cui offerta e domanda sostanzialmente si controbilancino (cfr. RAMI 1994 U 187, p. 90 consid. 2b; DTF 115 V 133; STFA del 30 giugno 1994 succitata).
Specifica dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni è la norma di cui all'art. 28 cpv. 4 OAINF:
" Se a causa della sua età l'assicurato non riprende più un'attività lucrativa dopo l'infortunio o se la diminuzione della capacità di guadagno è essenzialmente dovuta alla sua età avanzata, sono determinanti per valutare il grado d'invalidità i redditi che potrebbe eseguire un assicurato di mezza età vittima di una danno alla salute della stessa gravità".
II. Termine: reddito conseguibile senza invalidità:
Nel determinare il reddito conseguibile senza invalidità ci si baserà per quanto possibile sulla situazione antecedente l'infortunio. Se ne ipotizzerà l'evoluzione futura partendo dall'assunto che senza di esso la situazione si sarebbe mantenuta sostanzialmente stabile (cfr. STFA del 15 dicembre 1992 nella causa G.I.M.). Ci si discosterà da questa proiezione solo se le premesse per modifiche di qualche rilievo sono già date al momento dell'infortunio o se particolari circostanze ne rendono il verificarsi altamente probabile (cfr. RAMI 1993 U 168, p. 97ss., consid. 5b; 4a, b).
Il grado d'invalidità corrisponde alla differenza, espressa in percentuale, tra il reddito ipotetico conseguibile senza invalidità e quello, non meno ipotetico, conseguibile da invalido.
2.4.3. Dalle tavole processuali emerge che, dopo essere stato riqualificato con successo nella professione di tecnico ortopedico, RI 1 ha iniziato a lavorare alle dipendenze della ditta «__________ » di __________ di __________, divenendo responsabile della succursale di __________ a far tempo dal 1° novembre 2002 (cfr. il contratto di lavoro accluso al doc. 10 e doc. 37).
Risulta pure che, a dipendenza della nota patologia alla mano sinistra, il ricorrente presenta alcuni impedimenti nello svolgimento dell'attività di tecnico ortopedico (cfr., ad esempio, il doc. 10: "Il dr. __________ mi ha ordinato di non fare nessun carico per i prossimi 4 anni. In particolare devo assolutamente evitare di prendere dei colpi o dei contraccolpi alla base del pollice sinistro. Tali situazioni si presentano regolarmente durante lo svolgimento del proprio lavoro di tecnico ortopedico, e più precisamente durante la sagomatura di forme per plantari speciali in acciaio o alluminio collegati a delle ortesi, per il modellamento delle parti metalliche che collegano le ortesi ("Treibarbeiten"), prendere i calchi in gesso per le protesi transtibiali", il doc. 19: "Il signor __________ mi contattava telefonicamente nel pomeriggio e mi confermava che effettivamente il suo dipendente accusa gli impedimenti descritti nel rapporto 9.12.2002 del collega __________ ", nonché il rapporto 8.1.2004 del dott. __________ [doc. 34]: "Für die aktuelle Tätigkeit kann Herr RI 1 damit als geeignet angesehen werden. Wegen des Hypothenar-Hammersyndroms darf er weiterhin keine Trinarbeiten ausüben, keine Gipsmodelle erstellen und zudem sollten keine Expositionen gegenüber Vibrationen im Bereich der linken Hand vorhanden sein. Damit besteht für die Tätigkeit als Orthopädie-Techniker zwar nur noch eine eingeschränkte Arbeitsmöglichkeit" - la sottolineatura è del redattore).
Interpellato dal TCA a proposito del salario che l'assicurato avrebbe potuto realizzare nel 2004 senza il danno alla salute, rispettivamente, riguardo a quello da lui invece effettivamente percepito (sempre nel 2004), il titolare della ditta «__________ » ha indicato quanto segue, citiamo:
" (…).
Come richiestomi Le trasmetto le informazioni riguardanti il Signor RI 1, mio dipendente:
domanda a) senza il danno alla salute, il signor RI 1 nel 2004 avrebbe percepito un salario mensile di Fr. 6'825.--.
domanda b) il signor RI 1 percepisce nel 2004 un salario lordo mensile di Fr. 6'000.--, comprese eventuali ore straordinarie.
(…)"
(X).
I dati forniti a questa Corte da __________ coincidono peraltro con quelli da lui stesso comunicati all'assicuratore LAINF convenuto in data 22 giugno 2004 (cfr. doc. 45).
Posto che sul mercato generale del lavoro il ricorrente non potrebbe maggiormente valorizzare la sua capacità lavorativa residua e ricordato che, secondo la giurisprudenza federale, determinanti sono i redditi esistenti al momento dell'inizio del diritto alla rendita (quindi, nel 2004; cfr. DTF 128 V 174 = RAMI 2002 U 467, p. 511ss.), il grado di invalidità dell'insorgente determinato confrontando i fr. 6'000.-- al reddito che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse intervenuto il danno alla salute, e cioè fr. 6'825.-- (cfr., per un caso analogo, la STFA del 28 maggio 2004 nella causa C., U 240/02) - risulta essere del 12.08%, arrotondato al 12% (cfr., a questo proposito, DTF 130 V 121, consid. 3.2. = SVR 2004 UV 11, p. 41), così come proposto dall'CO 1 in sede di risposta di causa (cfr. III, p. 2).
Pertanto, nella misura in cui l'assicuratore infortuni, con la decisione su opposizione impugnata, ha negato all'assicurato il diritto ad una rendita di invalidità, il ricorso di RI 1 merita accoglimento.
Lo scrivente Tribunale prende atto che, per il periodo antecedente la nascita della rendita di invalidità, l'CO 1 procederà ad emanare una nuova decisione, nel cui ambito verrà regolato il diritto all'indennità giornaliera, che l'assicurato avrà facoltà di contestare.
2.5. Indennità per menomazione all'integrità
2.5.1. Se al momento dell'estinzione del diritto alle cure mediche l'assicurato è ai sensi dell'art. 24 LAINF portatore di una menomazione importante e durevole all'integrità fisica o mentale, egli ha diritto a un'indennità per menomazione all'integrità (cfr. STFA del 28 giugno 2002 nella causa C., U 14/02).
Tale indennità è assegnata in forma di prestazione in capitale.
Essa non deve superare l'ammontare massimo del guadagno annuo assicurato all'epoca dell'infortunio ed è scalata secondo la gravità delle menomazioni.
Il Consiglio federale emana disposizioni particolareggiate sul calcolo dell'indennità (art. 25 cpv. 1 e 2 LAINF).
2.5.2. L'art. 36 cpv. 1 OAINF definisce i presupposti per la concessione dell'indennità giusta l'art. 24 LAINF: una menomazione dell'integrità è considerata durevole se verosimilmente sussisterà tutta la vita almeno con identica gravità ed importante se l'integrità fisica o mentale è alterata in modo evidente o grave.
In questa valutazione dovrà essere fatta astrazione dalla capacità di guadagno ed anche dalle circostanze personali dell'assicurato: secondo la giurisprudenza, infatti, la gravità della menomazione si stima soltanto in funzione di accertamenti medici senza ritenere, all'opposto delle indennità per torto morale secondo il diritto privato, le eventuali particolarità dell'assicurato (cfr. RAMI 2000 U 362, p. 42-43; DTF 113 V 218 consid. 4; RAMI 1987 U 31, p. 438).
La parte della riparazione del torto morale contemplata dagli artt. 24ss. LAINF è, dunque, soltanto parziale: gli aspetti soggettivi del danno (segnatamente il pretium doloris e il pregiudizio estetico) ne sono esclusi (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, p. 121).
2.5.3. Giusta l'art. 36 cpv. 2 OAINF, l'indennità è calcolata in base alle direttive contenute nell'Allegato 3 dell'OAINF.
Una tabella elenca una serie di lesioni indicando per ciascuna il tasso normale di indennizzo, corrispondente ad una percentuale dell'ammontare massimo del guadagno assicurato.
Questa tabella - riconosciuta conforme alla legge - non costituisce un elenco esaustivo (cfr. RAMI 2000 U 362, p. 43; DTF 124 V 32; DTF 113 V 219 consid. 2a; RAMI 1988 U 48 p. 235 consid. 2a e sentenze ivi citate). Deve essere intesa come una norma valida "nel caso normale" (cifra 1 cpv. 1 dell'allegato).
Le menomazioni extra-tabellari sono indennizzate secondo i tassi previsti tabellarmente per menomazioni di analoga gravità (cifra 1 cpv. 2 dell'allegato).
La perdita totale dell'uso di un organo è equiparata alla perdita dell'organo stesso. In caso di perdita parziale l'indennità sarà corrispondentemente ridotta; tuttavia nessuna indennità verrà versata se la menomazione dell'integrità risulta inferiore al 5% (cifra 2 dell'allegato).
Se più menomazioni all'integrità fisica o mentale, causate da uno o più infortuni sono concomitanti, l'indennità va calcolata in base al pregiudizio complessivo (art. 36 cpv. 3 1a frase OAINF).
Si prende in considerazione in modo adeguato un peggioramento prevedibile della menomazione dell'integrità. E' possibile effettuare revisioni solo in casi eccezionali, ovvero se il peggioramento è importante e non era prevedibile (art. 36 cpv. 4 OAINF).
Peggioramenti non prevedibili non possono, naturalmente, essere anticipatamente considerati.
Nel caso in cui un pregiudizio alla salute si sviluppi nel quadro della prognosi originaria, la revisione dell'indennità per
menomazione è, di principio, esclusa. Per contro, l'indennità dev'essere di nuovo valutata, quando il danno è peggiorato in una misura maggiore rispetto a quanto pronosticato (cfr. RAMI 1991 U 132, p. 308ss. consid. 4b e dottrina ivi menzionata).
2.5.4. L'INSAI ha allestito una serie di tabelle, dalla griglia molto più serrata, che integrano quella dell'ordinanza.
Semplici direttive di natura amministrativa, esse non hanno valore di legge e non vincolano il giudice (cfr. STFA del 22 agosto 2000 nella causa C., I 102/00; DTF 125 V 377 consid. 1c; STFA del 7 dicembre 1988 nella causa P.; RAMI 1989 U 71, p. 221ss.).
Tuttavia, nella misura in cui esprimono unicamente valori indicativi, miranti a garantire la parità di trattamento di tutti gli assicurati, esse sono compatibili con l'annesso 3 all'OAINF (RAMI 1987 U 21, p. 329; DTF 113 V 219, consid. 2b; DTF 116 V 157, consid. 3a).
2.5.5. Nel caso di specie, l'assicuratore LAINF convenuto ha assegnato all'assicurato un'indennità per menomazione all'integrità del 5%, facendo riferimento all'apprezzamento enunciato l'8 gennaio 2004 dal dott. __________, spec. FMH in medicina del lavoro, medicina interna e cardiologia, attivo presso la Divisione di medicina del lavoro dell'CO 1, il quale, a sua volta, ha fatto capo alle risultanze della valutazione angiologica eseguita dal dott. __________, consulente in angiologia presso l'Ospedale regionale di __________:
" Bei Herrn RI 1 wurde ein Hypothenar-Hammersyndrom links mit Raynaud-Symptomatik festgestellt. Aufgrund der MRI-Arterographie der Hand links besteht ein Verschluss des ulnaren Hohlhandbogens sowie der distalen Arteria ulnaris. Die Arteria radialis ist offen. Symptome treten im Bereich der Finger I und II links bei Kälteexposition auf, mit Kältegefühl und Weissverfärbung. Anlässlich der angiologischen Verlaufsbeurteilung im Spital __________ im Herbst 2003 war unter Ruhebedingungen der klinische Befund der Finger unauffällig; die Doppler-Untersuchung, das Oszillogramm sowie die Duplex-Sonographie ergab keinen pathologischen Befund. Die Durchblutungssituation im Bereich der linken Hand ist damit gut kompensiert, abgesehen vom Auftreten des Raynaud-Phänomens bei Kälte.
In der Verordnung über die Unfallversicherung sowie in den Tabellen der Suva „Integritätsentschädigung gemäss UVG" ist das Hypothenar-Hammersyndrom sowie ein Raynaud-Syndrom nicht aufgeführt. Da die Beschwerden des Raynaud-Phänomens bei Hypothenar-Hammersyndrom im Bereich der Finger I und II auftreten, kann der Integritätsschaden bei Fingerverlusten, deren Auswirkung sowohl funktionell wie auch kosmetisch eindeutig stärker sind als die Auswirkung eines intermittierend bei Kälte auftretenden Raynaud-Phänomens, herangezogen werden. Ein Verlust des distalen Daumens führt zu einem Integritätsschaden von 5 %, ein Verlust des distalen Fingers II (distale 2 Endglieder) ebenfalls zu einem Integritätsschaden von 5 %. Zusammengezählt ergäbe ein entsprechender völliger Verlust der Finger im Bereich, in dem Herr RI 1 unter einem RaynaudSyndrom leidet, einen Integritätsschaden von 10 %. Das Auftreten eines Raynaud-Phänomens im Bereich dieser intakten Finger unter Kältebedingungen kann gegenüber dem Verlust dieser Partien höchstens der Hälfte des entsprechenden Integritätsschadens gleichgesetzt werden. Der Integritätsschaden als Folge des Hypothenar-Hammersyndroms mit Raynaud-Phänomen kann damit aufgrund der angiologischen Untersuchungen vom Herbst 2003 auf 5 % beziffert werden.
Sollte wider Erwarten zu einem späteren Zeitpunkt eine Zunahme des Gefässschadens resp. der Symptomatik auftreten, wäre der Integritätsschaden neu zu schätzen; aufgrund der Beurteilung der Angiologie des Spitals __________ vom 10.12.03 ist nicht voraussichtlich von einer Verschlimmerung des Zustandes in Zukunft auszugehen"
(doc. 33).
Occorre inoltre sottolineare che lo stesso dott. __________, presa conoscenza della nuova valutazione angiologica 2 febbraio 2004 del dott. __________ (doc. 35), ha precisato che quest'ultima non comporta alcun cambiamento nell'apprezzamento della menomazione all'integrità (cfr. doc. 38).
Attentamente vagliata la documentazione presente all'inserto, il TCA, chiamato a pronunciarsi su una questione di carattere medico, non ha valide ragioni per scostarsi dalle conclusioni, motivate e convincenti, a cui è pervenuto il dott. __________ (cfr. doc. 33 e 38), il quale ha paragonato i disturbi localizzati al pollice e all'indice alla perdita della falange distale delle medesime dita (cfr. Tabella 3.2: 5% + 5% = 10%), precisato però che le ripercussioni di un'amputazione sono, sia da un profilo funzionale che da un profilo estetico, decisamente più gravose rispetto a quelle di una malattia di Raynaud, che interessa, peraltro in maniera intermittente, delle dita anatomicamente intatte (donde l'assegnazione di un'IMI del 5%, anziché del 10%).
In tale contesto, va ricordato che, per costante giurisprudenza, in un procedimento assicurativo sociale l'amministrazione è parte solo dopo l'instaurazione della controversia giudiziale mentre invece nella fase che precede la decisione essa è un organo amministrativo incaricato di attuare il diritto oggettivo (cfr. RAMI 1997 U 281, p. 282; DTF 104 V 209; STFA dell'8 luglio 2003 nella causa B., U 259/02, consid. 2.1.1; U. Meyer-Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, in BJM 1989, p. 30ss.).
Il TFA, nella DTF 122 V 157ss., ha ancora precisato che, nell'ambito del libero apprezzamento delle prove, è, in linea di principio, consentito che l'amministrazione ed il giudice delle assicurazioni sociali fondino la loro decisione esclusivamente su basi di giudizio interne dell'istituto assicuratore: in questo caso, devono, però, essere poste esigenze severe per quanto riguarda l'imparzialità e l'attendibilità di simili prove.
Nella DTF 125 V 351 seg. (= SVR 2000 UV 10, p. 33ss. e RAMI 1999 U 356, p. 572), la nostra Corte federale ha ribadito che ai rapporti allestiti da medici alle dipendenze di un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione che essi si rivelino essere concludenti, compiutamente motivati, di per sé scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che facciano dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che il medico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non permette già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono piuttosto esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere come oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento.
Il TFA ha inoltre precisato che i pareri redatti dai medici dell'INSAI hanno pieno valore probatorio, anche quando essi si sono espressi unicamente in base agli atti, dunque senza visitare personalmente l'assicurato (cfr. STFA del 10 settembre 1998 nella causa R., U 143/98 e STFA del 2 luglio 1996 nella causa A., U 49/95).
Concludendo, nella misura in cui l'assicurato è stato posto al beneficio di un'IMI del 5%, la querelata decisione emanata dall'assicuratore LAINF convenuto non presta il fianco ad alcuna censura.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso é parzialmente accolto.
§ La decisione su opposizione impugnata è annullata nella misura in cui all'assicurato è stato rifiutato il riconoscimento di una rendita di invalidità.
§§ L'CO 1 è condannato a riconoscere all'assicurato una rendita di invalidità del 12% a far tempo dal 1° gennaio 2004.
2.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
terzi implicati
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il segretario
Daniele Cattaneo Fabio Zocchetti