Raccomandata
Incarto n. 34.2019.39 RG/sc
Lugano 4 giugno 2020
In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il vicepresidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Raffaele Guffi
segretario:
Gianluca Menghetti
statuendo nella causa rimessagli il 17/18 dicembre 2019 dalla Pretura di __________ (art. 281 cpv. 3 CPC) e che oppone
1. AT 1 rappr. da: RA 1 2. AT 2
a
1. CV 1 1 rappr. da: RA 1 2. CV 2 in materia di conguaglio della previdenza professionale a causa di divorzio
considerato in fatto e in diritto
1.1 Per sentenza 10 ottobre 2019, passata in giudicato, il Pretore del Distretto di __________ ha pronunziato il divorzio tra CV 1 e AT 1 (nata __________), unitisi in matrimonio l’11 marzo 2005. Al punto 3 del dispositivo il Pretore – senza omologare l’accordo raggiunto dagli ex coniugi (cfr. sub IV) relativamente alla previdenza professionale non avendo le parti prodotto la necessaria documentazione (cfr. sentenza pretorile pag. 2) – ha riconosciuto a ciascun coniuge il diritto alla metà del capitale previdenziale accumulato dall’altro coniuge durante il matrimonio, ordinando la trasmissione dell’incarto, dopo crescita in giudicato del divorzio, al Tribunale cantonale delle assicurazioni (cfr. I).
1.2 Il 17/18 dicembre 2019 il Pretore ha quindi rimesso la causa allo scrivente Tribunale (TCA) quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv. 1 LPP (art. 281 cpv. 3 CPC; cfr. II).
1.3 Il TCA ha chiesto agli ex coniugi __________ ed agli istituti di previdenza e di libero passaggio interessati di determinarsi al proposito, rispettivamente di fornire le informazioni necessarie ai fini del giudizio (art. 25a cpv. 2 LFLP). Delle singole risultanze istruttorie e delle relative prese di posizione delle parti (cfr. IV-XII), si dirà più diffusamente, per quanto occorra, nei considerandi a seguire.
2.1 La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’i-struttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque de-cidere nella composizione monocratica ai sensi dell’art. 49 cpv. 2 LOG (cfr. pro multis STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011, 9C_792/2007 del 7 novembre 2008).
Competente ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente Tribunale quale giudice del luogo del divorzio competente secondo l’art. 73 LPP (art. 25a cpv. 1 prima frase LFLP).
2.2 Le disposizioni di cui agli artt. 122-124 CC, 5 e 22-25a LFLP e 280-281 CPC menzionati nel presente giudizio sono quelle in vigore dal 1. gennaio 2017 a seguito della modifica del Codice civile svizzero del 19 giugno 2015 concernente il conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio.
Per l’art. 22a cpv. 1 LFLP la prestazione d'uscita da dividere corrisponde per ciascun coniuge alla differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del promovimento della procedura di divorzio. I pagamenti in contanti e le liquidazioni in capitale effettuati durante il matrimonio non sono computati.
Giusta l’art. 122 CC, dies ad quem per il riparto è il momento del promovimento della procedura di divorzio, in casu il 14 novembre 2018.
L’art. 22b LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazione d’uscita esistente al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in AJP 1999, p. 1623; STCA 34.00.27-28 del 12 marzo 2001).
A norma dell'art. 25a cpv. 1 LFLP se nella procedura di divorzio è impossibile prendere una decisione sul conguaglio della previdenza professionale giusta gli artt. 280 o 281 CPC, il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell’art. 73 cpv. 1 LPP procede d’ufficio alla divisione sulla base della chiave di riparto stabilita dal giudice del divorzio (la chiave di ripartizione decisa dal giudice del divorzio è vincolante per il giudice di cui agli artt. 25a LFLP e 73 LPP; DTF 132 V 337, 130 III 341, 128 V 46 e STF B 48/06 dell’8 marzo 2007) non appena gli sia stata rimessa la causa. Sia i coniugi che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura (art. 25a cpv. 2 LFLP). Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il giudice decide in base agli atti (Messaggio sulla revisione del CC del 15 novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46). Giusta l’art. 25a cpv. 1 seconda frase LFLP nelle procedure di completamento di una sentenza straniera di divorzio è considerato luogo del divorzio il luogo della procedura di completamento (art. 64 LDIP).
2.3 Le prestazioni suscettibili di essere divise nella presente sede sono le pretese che derivano da un rapporto di previdenza sottomesso alla LFLP, così come i conti o le polizze di libero passaggio ai sensi della OLP (RS 831.425). Si tratta quindi di prestazioni della previdenza professionale obbligatoria (pilastro 2A) e della previdenza più estesa (pilastro 2B).
Non rientrano invece nel campo d’applicazione di suddette norme le prestazioni sia del primo (AVS) che del terzo pilastro (3A e 3B) (sul punto v. in particolare STF B 128/05 del 25 luglio 2006; Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce, cit., p. 215; Stauffer, Berufliche Vorsorge, 2005, p. 449 n. 1203).
2.4
2.4.1 Per quanto riguarda CV 1, dalla documentazione in atti e dagli accertamenti esperiti dal Tribunale emerge che al momento del matrimonio (11 marzo 2005) egli disponeva presso la __________ – quale dipendente della __________ – di una prestazione d’uscita di fr. 19'236.40 (cfr. attestato sub II-9). Nel settembre 2016 l’avere di fr. 54'965.20 accumulato presso suddetto istituto di previdenza è stato trasferito al CV 2 dove CV 1 è attualmente ancora assicurato e dove al momento determinante per il riparto (14 novembre 2018) disponeva di una prestazione divisibile di fr. 114'014.70 (cfr. VIII).
Stante un avere di fr. 114'014.70 al momento del divorzio (14 novembre 2018), considerati in applicazione dell’art. 22a cpv. 1 LFLP gli interessi (fr. 5'502.06; per il calcolo cfr. www.gerichte.ch) maturati sino al 14 novembre 2018 sul capitale di fr. 19'236.40 presente al momento del matrimonio, l’avere accumulato da CV 1 va cifrato in fr. 89'276.24 (114'014.70 – 19'236.40 – 5'502.06).
2.4.2 Dagli atti all’inserto e dalle (incontestate) dichiarazioni di parte non risulta che al momento del matrimonio AT 1 disponesse di averi suscettibili di essere considerati ai sensi dell’art. 22a cpv. 1e seconda frase LFLP. Dagli accertamenti esperiti emerge invece che è stata assicurata all’Istituto __________ da settembre 2011 sino a marzo 2017 con trasferimento, all’uscita, della prestazione di fr. 9'552.25 (interessi compresi) alla AT 2 (cfr. VII). Nelle more della presente procedura quest’ultima ha confermato l’attuabilità di una divisione del capitale previenziale di fr. 9'377.91 presente in data 14 novembre 2018 (cfr. X).
2.4.3 Richiamata la chiave di ripartizione stabilita dal Pretore (cfr. supra consid. 1.1), considerati i rispettivi averi di fr. 89'276.24 e fr 9'377.91 accumulati in costanza di matrimonio, a favore di AT 1 spetta a saldo (DTF 129 V 254) un accredito di fr. 39'949.165 ([89'276.24 - 9'377.91] : 2).
2.5 Per applicazione analogica degli artt. 3 a 5 LFLP, l'avere cui il coniuge ha diritto deve essere trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (art. 22 LFLP; Schneider/Bruchez, in SVZ 2000, p. 258). L'importo deve essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza di libero passaggio (STF 9C_610/ 2010 del 6 dicembre 2010).
Ne consegue che, nel rispetto di quanto previsto dal nuovo art. 22c LFLP quo alla ripartizione tra parte obbligatoria e sovraobbligatoria, l’importo di fr. 39'949.165, unitamente agli interessi compensativi – al tasso minimo (per quanto concerne la parte obbligatoria; cfr. STF 9C_227/2009 del 25 settembre 2009) di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente, nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore – maturati su tale importo a far tempo dal 14 novembre 2018 e sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF 129 V 255; STFA B 73/02 dell’8 aprile 2003, B 113/02 dell’8 luglio 2003, B 36/02 del 18 luglio 2003; Bollettino LPP UFAS n. 138 del 16 marzo 2015), dovrà essere accreditato da parte del Fondo CV 2 a favore di AT 1 presso la AT 2.
In caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dal passaggio in giudicato del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazione d'uscita e relativi interessi compensativi, interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257; STFA B 105/02 del 4 settembre 2003).
2.6 La procedura è gratuita (art. 73 cpv. 2 LPP, art. 29 cpv. 1 Lptca). Non si assegnano ripetibili.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- L’avere di previdenza acquisito da CV 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta a fr. 89'276.24
2.- L’avere di previdenza acquisito da AT 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta a fr. 9'377.91.
3.- È fatto ordine al Fondo CV 2 di ver-sare a favore di AT 1 presso la AT 2 l’importo di fr. 39'949.165 oltre interessi compensativi dal 14 novembre 2018.
4.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. Non si assegnano ripetibili.
5.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il vicepresidente Il segretario di Camera
giudice Raffaele Guffi Gianluca Menghetti