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Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 21.11.2007 30.2007.33

21. November 2007·Italiano·Tessin·Tribunale cantonale delle assicurazioni·HTML·7,480 Wörter·~37 min·2

Zusammenfassung

Qualifica dello statuto contributivo (dipendente oppure indipendente) di un broker assicurativo. In concreto gli elementi a favore dell'attività dipendente sono predominanti

Volltext

Raccomandata

Incarto n. 30.2007.33   cs

Lugano 21 novembre 2007  

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

composto dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

redattore:

Christian Steffen, vicecancelliere

segretario:

Fabio Zocchetti

statuendo sul ricorso dell’8 maggio 2007 di

 RI 1    

contro  

la decisione su opposizione del 18 aprile 2007 emanata da

Cassa CO 1,       in materia di contributi AVS

ritenuto,                           in fatto

                               1.1.   Il 27 novembre 2006 RI 1, nato nel __________, ha compilato il questionario per l’affiliazione degli indipendenti, annunciando l’inizio dell’attività di broker assicurativo con effetto dal 1° gennaio 2007, dopo essere stato licenziato dalla __________, per la quale lavorava da circa __________, in seguito ad una ristrutturazione (doc. 5 ed I).

                               1.2.   Tramite decisione formale dell’8 marzo 2007, confermata dalla decisione su opposizione del 18 aprile 2007, la Cassa CO 1 ha respinto la richiesta. L’amministrazione ha precisato che per l’affiliazione nella categoria degli indipendenti di un broker assicurativo vengono applicate le direttive federali sul salario determinante riguardante i rappresentanti di commercio e gli agenti, che prevedono tre condizioni da soddisfare per poter essere affiliati in tale categoria: l’agente deve utilizzare locali commerciali propri o in affitto, occupare personale e sopportare la maggior parte delle spese d’esercizio. In concreto l’interessato non occupa personale, non si assume la maggior parte delle spese d’esercizio, non sopporta un vero e proprio rischio economico ed è retribuito a provvigioni/commissioni (doc. 4). Da qui la reiezione della domanda.

                               1.3.   Con tempestivo ricorso dell’8 maggio 2007 l’assicurato è insorto al TCA contro la predetta decisione. Egli rammenta di aver esercitato l’attività di assicuratore professionale per oltre quarant'anni per la compagnia __________. In seguito ad una ristrutturazione interna è stato licenziato. Vista l’età (nato nel __________) e la conseguente difficoltà a trovare un lavoro, ha deciso di sfruttare il suo portafoglio di clienti mettendosi in proprio ed esercitando l’attività di broker assicurativo. Egli fa valere che le società con le quali collabora hanno rifiutato di assumerlo quale dipendente per motivi legati al costo del lavoro, in quanto il pagamento degli oneri sociali, in particolare il secondo pilastro, sarebbe troppo oneroso.

                                         Egli fa valere di disporre di un ufficio proprio per il quale paga fr. 400 al mese, che, in futuro non esclude di assumere dei dipendenti e che tutte le spese di gestione (telefonino, telefono privato, auto, abbigliamento, pranzi od aperitivi e caffè) sono completamente a suo carico.

                                         Attualmente collabora in particolare con la __________ di __________ e la __________ di __________.

                               1.4.   Nella propria risposta di causa del 14 maggio 2007 (doc. III) la Cassa ha postulato la reiezione del ricorso, con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione.

                               1.5.   Pendente causa il TCA ha proceduto a numerosi accertamenti di cui si dirà in seguito e sui quali le parti hanno potuto determinarsi in merito (doc. da IX a XXIV).

                                         in diritto

                                         In ordine

                               2.1.   L’insorgente contesta più volte la circostanza che a trattare la pratica sarebbe stata sempre la stessa persona, poiché le lettere sono sempre firmate da __________, il quale è inoltre la persona di contatto allorquando telefona alla Cassa (cfr. doc. I e VII).

La questione è già stata risolta da questo Tribunale al momento dell’entrata in vigore della LPGA.

                                         Il TCA ha infatti interpellato più volte la Cassa CO 1 per sapere come i collaboratori dell’amministrazione sono stati informati dell’entrata in vigore della LPGA e come è stata organizzata la procedura d’opposizione.

                                         Nella STCA del 7 luglio 2004 (inc. 30.2003.84-85, confermata dalla STFA del 21 luglio 2006, H 167/04 dove tuttavia l’argomento non è stato affrontato, poiché non più controverso), questo Tribunale aveva affermato:

"  Ai sensi dell'art. 52 cpv. 1 LPGA le decisioni emesse in virtù dell'art. 49 LPGA possono essere impugnate entro trenta giorni mediante opposizione all'istanza che le ha notificate.

In via di principio, questa norma di procedura entra in vigore immediatamente (DTF 117 V 93 consid. 6b, 112 V 360 consid. 4a; RAMI 1998 KV no. 37 pag. 316 consid. 3b). Ciò significa che tutte le decisioni emanate dopo il 1° gennaio 2003 sono rette dalla procedura di opposizione che si applica a tutti i campi delle assicurazioni sociali, ad eccezione della previdenza professionale.

L'art. 52 cpv. 2 LPGA stabilisce che le decisioni su opposizione vanno pronunciate entro un termine adeguato. Sono motivate e contengono un avvertimento relativo ai rimedi giuridici.

Inoltre, secondo l'art. 52 cpv. 3 LPGA, la procedura d'opposizione è gratuita e di regola non sono accordate ripetibili.

Per quel che concerne l'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti, l'art. 1 LAVS, nella versione in vigore dal 1° gennaio 2003, stabilisce che le disposizioni della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) sono applicabili all'assicurazione vecchiaia e superstiti disciplinata in questa prima parte, sempre che la legge non preveda espressamente una deroga alla LPGA.

2.4. In un'altra causa pendente innanzi il TCA (inc. 30.2003.30), questo Tribunale ha posto alcuni quesiti alla Cassa circa l'applicazione della nuova LPGA. L'amministrazione ha così risposto:

“ Domanda 1 Con quali modalità i collaboratori della Cassa sono stati informati dell'entrata in vigore della LPGA?

Nella primavera 2002 è stato istituito un Gruppo di lavoro interno, presieduto dalla avv. X del servizio giuridico e composto dai capi-ufficio ____________________, avente lo scopo di adeguare le diverse procedure ed i flussi di lavoro dovuti all'entrata in vigore della LPGA, prevista per il 1° gennaio 2003.

I collaboratori __________ sono stati in seguito formalmente istruiti sulle innovazioni apportate dalla LPGA con un corso di formazione interno tenuto dall'avv. X. Per quanto riguarda i collaboratori dell'Ufficio __________ dell'AI, l'UFAS, tramite un gruppo di lavoro, ha inoltre organizzato uno specifico corso di formazione, che è stato tenuto dalla capoufficio Avv. W.

Domanda 2 In particolare come sono stati distribuiti i compiti in materia di decisione formale e decisione su opposizione? Le stesse persone che firmano la decisione formale sono abilitate a firmare anche la decisione su opposizione? Come è stato organizzato l'esame dell'opposizione? Chi la esamina concretamente?

Fino all'emanazione della decisione formale la pratica viene trattata dal funzionario internamente designato a seconda della competenza (suddivisione per numero AVS, oppure per domicilio, ecc.); di solito si tratta di un calcolatore/una calcolatrice, risp. un ispettore/un'ispettrice.

Se l'assicurato interpone opposizione, la pratica passa di competenza del/la rispettivo/a capo-servizio, che istruisce l'incarto in vista dell'emanazione della decisione su opposizione.

Se l'opposizione non espone questioni che richiedono degli approfondimenti, il/la caposervizio la evade, emanando la relativa decisione su opposizione, che può accogliere, risp. respingere (totalmente o parzialmente) il reclamo dell'assicurato. Se, per contro, l'opposizione richiede un approfondimento, il/la capo-servizio convoca l'assicurato per un'audizione; in questa occasione viene redatto un succinto verbale, che viene fatto sottoscrivere all'assicurato.

Presso l'Ufficio __________ dell'AI questa fase della procedura è di competenza del rispettivo servizio giuridico, che dispone di due giuristi (con competenza per __________), i quali, di principio, non vengono coinvolti nella prima fase procedurale.

Se l'assicurato presenta ricorso contro la decisione su opposizione, l'incarto viene trattato dal rispettivo capo-servizio; presso l'Ufficio __________ dell'AI questa fase è di competenza del rispettivo servizio giuridico.

La competenza è identica anche nella fase seguente, cioè nei confronti del Tribunale federale.

Facciamo peraltro rilevare che, in linea di principio, in tutti gli stadi della procedura, i casi particolarmente complessi vengono sottoposti per valutazione al capo-ufficio, ed eventualmente anche al competente servizio giuridico (della __________, rispettivamente dell'Ufficio AI).

Facciamo altresì notare che le prescrizioni interne che disciplinano il diritto di firma dei funzionari prevedono che ogni decisione emanata __________ sia corredata da doppia firma. E' pertanto possibile che uno dei due funzionari che appongono la propria firma non abbia trattato direttamente la fattispecie.

Domanda 3 L'UFAS ha emanato particolari direttive in relazione con l'entrata in vigore della LPGA, in particolare per quanto concerne la competenza dell'esame dell'opposizione?

In vista dell'entrata in vigore della LPGA, l'UFAS ha emanato una serie di circolari. Queste non si pronunciano però sul particolare aspetto della competenza dell'esame dell'opposizione." (doc. XIV, inc. 30.2003.30)

In concreto la Cassa nella sua risposta ha affermato che "la decisione di tassazione d'ufficio è scaturita da una revisione esperita dall'ispettore Q, mentre della successiva decisione su opposizione si è occupato il capo servizio ispettorato, Y."

In concreto la decisione formale (tassazione d'ufficio) è stata firmata dal capo ufficio Z e dal capo servizio ispettorato Y (doc. A3 inc. 30.2003.84). La decisione su opposizione è firmata dalle stesse persone (doc. A1, inc. 30.03.84).

Dalle risposte fornite dalla Cassa emerge tuttavia che la decisione formale è stata trattata dall'ispettore Q, mentre il capo ufficio e il capo servizio ispettorato hanno apposto la loro firma conformemente alle disposizioni interne dell'__________, senza tuttavia partecipare all'esame della decisione.

Per contro, l'opposizione è stata trattata da Y, capo servizio ispettorato.

Il capo ufficio Z, superiore gerarchicamente a Y, non si è occupato del caso ma ha unicamente firmato la decisione su opposizione in ossequio alle norme interne dell'__________ in ambito di diritto di firma.

Per i motivi che seguono, il TCA ha già stabilito che la procedura della Cassa è corretta (cfr. STCA del 24 marzo 2003 nella causa C., inc. 38.2003.28; STCA del 6 giugno 2003 nella causa D., inc. 38.2003.34; STCA del 18 agosto 2003 nella causa S., inc. 38.2003.30; STCA dell'8 settembre 2003 nella causa C. Sagl, inc. 38.2003.32; STCA del 24 novembre 2003 nella causa C., inc. 38.2003.49).

2.5. La dottrina, ed in particolare, Freivogel sottolinea che:

Die Einsprache ist "bei der verfügenden Stelle" einzureichen (Art. 52 Abs. 1 ATSG) und wird grundsätzlich auch von dieser behandelt.

Nicht so bei der SUVA: Bei dieser werden die vor Verfügungserlass getätigten Abklärungen von der Kreisagentur administriert; das Einspracheverfahren samt den medizinischen Zusatzabklärungen wird hingegen von der Zentrale in Luzern geführt. Der gegenüber Art. 58 Abs. 2 des ständerätlichen Entwurfs zum ATSG offener formulierte Art. 52 Abs. 2  ATSG lässt die Behandlung der Einsprachen durch eine "spezialisierte Einheit" innerhalb derselben Versicherung auch Weiterhin zu. Eine ähnliche Abhebung der Einsprachebehörde wird jetzt auch für das Gebiet der Arbeitslosenversicherung vorgesehen: Die können gemäss Art. 100 Abs. 2 rev. AVIG eine andere als die verfügende Stelle für die Behandlung der Einsprachen als zuständig erklären.

Ich erachte diese organisatorische Trennung von Verfügungs- und Einsprachebehörde als sinnvoll. Sie bietet nämlich Gewähr, dass der Strittige Fall wirklich nochmals "von andern Augen" angesehen wird und die Versicherung nicht einfach auf den im Abklärungsstadium befahrenen Geleisen weiterfährt."

(cfr. A. Freivogel, "Zu den Verfahrensbestimmungen des ATSG" in Bundesgesetz über den Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts (ATSG). A cura di  R. Schaffhauser e U. Kieser. Ed. Schriftenreihe des Instituts für Rechtswissenschaft und Rechtpraxis  dall'Università di San Gallo. Volume 15, San Gallo 2003 pag. 89 seg. (109).

Kieser invece rileva che:

a)   Art. 52 Abs. 1 ATSG legt ausdrücklich fest, dass die Einsprache bei der verfügenden Stelle einzureichen ist. Damit übernimmt die Bestimmung die für das Einspracheverfahren typische Zuständigkeitsordnung, wonach diejenige Instanz, die verfügt hat, den Entscheid im Einspracheverfahren überprüft (vgl. KÖLZ HÄNER, 465). Die Einsprache ist nämlich kein devolutives Rechtsmittel, sondern es gilt - was die Zuständigkeit der Entscheidüberprüfung betrifft - die für das Wiedererwägungsgesuch geltende Ordnung (vgl. MAURER, Unfallversicherungsrecht, 610).

b)   Allerdings bezieht sich Art. 52 Abs. 1 ATSG nach seinem Wortlaut lediglich auf das Erheben der Einsprache. Daraus kann aber nicht abgeleitet werden, Art. 52 ATSG lasse es zu, dass die bei der verfügenden Stelle eingereichte Einsprache  in der Folge durch eine andere Instanz behandelt wird. Dem steht entgegen, dass analoge Bestimmungen bereits um bisherigen Recht anzutreffen waren (vgl. z.B. altArt. 85 Abs. 1 KVG), ohne dass daraus entsprechendes abgeleitet worden wäre sodann ist nicht zu erkennen, dass der Gesetzgeber nicht ein den allgemeinen Grundsätzen entsprechendes Einspracheverfahren einführen wollte (vgl. insbesondere BB1 1999 4613: «Einsprachen (werden) von den verfügenden Stellen behandelt»); schliesslich ist zu bedenken, dass in Art. 100 Abs. 2 AVIG, wo die Bestimmung einer anderen als der verfügenden Stelle zum Entscheid über die Einsprache vorgesehen ist, ausdrücklich eine Abweichung von Art. 52 Abs. 1 ATSG festgehalten ist (dazu Rz. 33).

In der Praxis hat sich teilweise eingebürgert, dass für die Behandlung von Einsprachen eigene versicherungsinterne Stellen geschaffen werden, wobei diese nicht nur hierarchisch, sondern auch örtlich von der verfügenden Stelle getrennt sind (vgl. MORGER, Einspracheverfahren, 242 f.). Damit wird eine für das Einspracheverfahren untypische Zuständigkeitsordnung geschaffen; die Einsprache soll es nämlich der verfügenden Stelle selbst erlauben, den von ihr gefällten Entscheid erneut zu überprüfen. Eine solche Zuständigkeitsregelung wurde aber bei der Gesetzesausarbeitung «nicht für unzweckmässig» gehalten, wobei immerhin festgehalten wurde, dass eine solche Stelle nicht «ausserhalb» de jeweiligen Versicherungsträgers liegen dürfe (vgl. Protokoll der nationalrätlichen Subkommission ATSG vom 7. Dezember 1998, 7 f.)." (U. Kieser, ATSG - Kommentar, Ed. Schultess, Zurigo 2003 pag. 520-521, sottolineature del redattore)

A mente del TCA, affinché all'assicurato possa essere garantita la massima trasparenza ed obbiettività, è preferibile che l'esame dell'opposizione avvenga, come nel caso concreto, per il tramite di un altro funzionario rispetto a quello che ha trattato la decisione formale (cfr. STCA del 24 marzo 2003 nella causa C., inc. 38.2003.28; STCA del 6 giugno 2003 nella causa D., inc. 38.2003.34; STCA del 18 agosto 2003 nella causa S., inc. 38.2003.30; STCA dell'8 settembre 2003 nella causa C. Sagl, inc. 38.2003.32; STCA del 24 novembre 2003 nella causa C., inc. 38.2003.49).

Nel caso di specie, seppure non appare dalle decisioni, vi è stata una separazione personale e gerarchica tra colui che decide (ispettore) e colui che esamina l'opposizione (capo servizio ispettorato) come avviene in altri settori delle assicurazioni sociali (in particolare in ambito LAINF, LAMal e LADI).

Per cui la procedura adottata dall'amministrazione è corretta.

L'art. 10 cpv. 1 lett. c della legge federale sulla procedura amministrativa, cui fanno riferimento gli insorgenti, prevede che le persone, cui spetti di prendere o preparare la decisione, devono ricusarsi se sono rappresentanti d'una parte o hanno agito per essa nella medesima causa.

Questa norma non trova qui applicazione poiché, come visto, la persona che ha trattato la decisione su opposizione (ispettore Y) non è la stessa che si è occupata della revisione e della successiva tassazione d'ufficio (ispettore Q). Ciò del resto non è stato contestato dai ricorrenti.

Il TCA deve pertanto entrare nel merito dei ricorsi.”

                                         In una sentenza C 241/04 del 9 maggio 2006 l'Alta corte ha affermato:

"  8.

Infine l’assicurato censura il fatto che la medesima persona che ha sottoscritto la decisione amministrativa ha redatto pure la risposta di causa pendente ricorso cantonale.

In proposito il Tribunale cantonale adito ha precisato che sarebbe auspicabile che in futuro la decisione e la risposta di causa venissero redatte da due funzionari distinti.

8.1 Secondo l’art. 61 LPGA, fatto salvo l’articolo 1 capoverso 3 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (che non riguarda in concreto la forma della risposta di causa), la procedura dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni è retta dal diritto cantonale. Essa deve soddisfare le esigenze di cui alle lettere da a-i.

Tale norma di diritto federale non prevede alcunché a proposito della forma rispettivamente del contenuto della risposta di causa. Lo stesso vale per quanto riguarda l’art. 49 riguardante la decisione e l’art. 52 LPGA riguardante la decisione su opposizione.

L’art. 3 della legge ticinese di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni prevede soltanto che immediatamente dopo esaminato il ricorso o dopo che lo stesso sia completato e ritornato al Tribunale, il giudice delegato ne trasmette copia all’autorità amministrativa che ha emanato la querelata decisione fissandole un termine di 20 giorni per la presentazione dell’atto di risposta cui sono da allegare tutti i documenti.

Neppure il diritto di procedura cantonale prevede quindi alcunché a proposito dei requisiti formali che la risposta di causa dovrebbe rispettare (a proposito dei requisiti formali di una decisione in ambito delle assicurazioni sociali, in particolare della necessità o meno della firma, si veda DTF 112 V 87 seg., 105 V 248 segg.; Kieser, op. cit., no. 20 all’art. 49).

Stante quanto precede, l’ordinamento cantonale non viola il diritto federale.”

                                         In concreto questo Tribunale non ha motivo di annullare la decisione impugnata per i motivi sollevati dall’insorgente.

                                         La Cassa ha infatti evidenziato che l’istruttoria è stata eseguita da __________, la decisione su opposizione è stata emessa da __________ e la risposta è stata redatta da __________ (doc. III).

                                         La procedura adottata dall’amministrazione va pertanto tutelata.

                                         Nel merito

                               2.2.   Oggetto del contendere è la qualifica (dipendente oppure indipendente) dell'attività lucrativa svolta dal ricorrente a favore delle società __________ e __________.

                                         Non controversa è la circostanza che le retribuzioni versate all’insorgente quale amministratore unico della ditta __________, fanno parte del salario determinante.

                               2.3.   A norma dell'art. 4 LAVS, i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.

Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.

Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS, il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza d'altri.

Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.

L'art. 12 LPGA prevede che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2).

Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (STFA dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 21 marzo 2005, H 31/04).

In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).

                               2.4.   Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.

Questi princìpi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle Autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA del 18 settembre 2000 nella causa F.M., H 59/00).

                               2.5.   Secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).

Si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (Rehbinder, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; Vischer, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).

Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; Greber/Duc/Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).

In una sentenza pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, alla pag. 63 il TFA ha precisato:

"  (…) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appréciation fiscale. (…)."

                               2.6.   Il TFA ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.

Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa CO 1 come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).

Per questi motivi, un assicurato può essere qualificato simultaneamente come salariato per un lavoro e indipendente per un altro lavoro. In questi casi per ogni reddito bisogna esaminare se proviene da un’attività dipendente o no (Pratique VSI 1995 pag. 145 consid. 5a; DTF 104 V 127).

                               2.7.   Giusta il N. 4023 DSD (Direttive sul salario determinante edite dall'UFAS), sono considerati rappresentanti di commercio (commessi viaggiatori, rappresentanti, agenti, ecc.) tutte le persone fisiche che, dietro retribuzione, concludono o negoziano affari a nome e per conto di terzi, all'infuori dei locali commerciali di questi ultimi.

Stante detta definizione, dunque, sia che un assicurato sia definito come rappresentante di vendita oppure agente, egli è comunque, più in generale, un rappresentante di commercio.

Peraltro, la giurisprudenza federale tratta queste professioni in modo simile.

Infatti, il TFA ha costantemente stabilito che per giudicare se un rappresentante di commercio o un agente è salariato o indipendente non è importante sapere se i suoi rapporti di servizio sono retti da un contratto di viaggiatore di commercio o da un contratto di agenzia ai sensi del diritto delle obbligazioni (RCC 1980 pag. 112 consid. 2, RCC 1955 pag. 153, RCC 1952 pag. 356, RCC 1950 pag. 378). L'Alta Corte federale ha riconosciuto che, in generale, i rappresentanti di commercio fruiscono di una grande libertà quanto all'impiego del loro tempo e all'organizzazione del loro lavoro. Malgrado ciò è raro che essi assumano un rischio economico uguale a quello di un imprenditore.

Il TFA è quindi giunto alla conclusione che i rappresentanti di commercio, vista la natura delle loro attività e le loro condizioni di lavoro, possono essere considerati dei lavoratori indipendenti nei confronti dell'AVS solo in casi eccezionali (RCC 1980 pag. 112 consid. 2; RCC 1955 pag. 82; RCC 1953 pag. 393).

Si deve presumere l'esistenza di un'attività dipendente anche quando il rappresentante non percepisce un salario fisso ma solo provvigioni (RCC 1988 pag. 398; RCC 1986 pag. 126; RCC 1972 pag. 330; RCC 1953 pag. 393), si assume le spese generali (RCC 1986 pag. 126, RCC 1980 pag. 304, RCC 1971 pag. 90, RCC 1955 pag. 82), non è vincolato ad una regione geografica, non è obbligato a rispettare un determinato orario di lavoro (RCC 1972 pag. 330), lavora per più ditte (RCC 1955 pag. 82, RCC 1953 pag. 393), risponde per il delcredere ai sensi degli artt. 348a e 418c CO (RCC 1972 pag. 330), è iscritto a registro di commercio (RCC 1986 pag. 126, RCC 1982 pag. 209, RCC 1955 pag. 82) ed è designato quale agente ai sensi degli art. 418a segg. CO (RCC 1980 pag. 112, RCC 1972 pag. 330, RCC 1955 pag. 153).

A proposito degli agenti, il TFA ha stabilito che, dal punto di vista dell'AVS, questi sono in generale dei salariati, per il motivo che il rischio economico da loro sopportato si limita il più delle volte al fatto che il guadagno dipende dal successo personale degli affari conclusi (RCC 1980 pag. 112 consid. 2; RCC 1967 pag. 429; RCC 1954 pag. 116; Käser, Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, n. 4.63, pag. 119).

L'agente e il rappresentante di commercio esercitano attività lucrativa indipendente se sopportano un vero e proprio rischio imprenditoriale, vale a dire se dispongono di una propria organizzazione di vendita (RCC 1988 pag. 399 consid. 2b; RCC 1986 pag. 127 consid. 2b e 604, RCC 1982 pag. 208, RCC 1980 pag. 112).

Secondo la prassi amministrativa questo si verifica quando le tre condizioni seguenti sono soddisfatte contemporaneamente: l'agente o il rappresentante di commercio utilizza locali commerciali propri o in affitto (non sono considerati locali commerciali quelli adibiti ad abitazione), occupa del personale (non sono considerati personale la moglie e gli altri membri della famiglia che non ricevono un salario) e sopporta la maggior parte delle spese di esercizio (Direttive UFAS sul salario determinante, NN. 4027 e 4028; Pratique VSI 1995 pag. 27; Pratique VSI 1993 pag. 228 consid. 3b; RCC 1988 pag. 399 consid. 2b, RCC 1986 pag. 127 consid. 2b e 604 consid. 2b, RCC 1982 pag. 209 consid. 4b, RCC 1980 pag. 112 consid. 2, RCC 1967 pag. 429; STFA 8 marzo 1990 nella causa C.C. SA).

                               2.8.   Nella più recente giurisprudenza il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha avuto modo di rammentare che occorre tenere presente che la circostanza che un assicurato, all'inizio della sua attività indipendente, svolga un lavoro principalmente per un solo committente, è usuale (cfr. da ultimo STF del 19 marzo 2007, H 194/05, consid. 7.1, nonché STFA del 1° febbraio 2005, H 155/04, consid. 4.3) e come il processo, in atto ormai da anni, del mutamento economico e sociale impone un cambiamento radicale e celere del modo di agire e pensare un’attività lavorativa indipendente. Asserire che la regolarità nel pagamento e nel quantum sia sintomo di dipendenza significa fondare il proprio convincimento su stereotipi preconcetti e avulsi dalla complessa realtà economica (STF del 30 gennaio 2007, consid. 4.3, H 82/05).

                                         Per quanto concerne l’investimento, poco importante, in mezzi propri, il Tribunale federale ha già evidenziato che per natura certe attività, in particolare nel settore dei servizi, non necessitano di investimenti importanti. In tali casi, ai fini della qualifica dello statuto, va quindi posto l’accento sul criterio della dipendenza organizzativo-lavorativa e non su quello del rischio aziendale (Pratique VSI 2001 pag. 55 consid. 6b pag. 60 con riferimenti; STF del 19 marzo 2007, H 194/05, consid. 5.2).

                                         Infine vanno considerate anche le esigenze di coordinazione di cui occorre tenere conto in relazione ad assicurati che esercitano contemporaneamente diverse attività lavorative per diversi o per il medesimo mandante o datore di lavoro (DTF 123 V 161 consid. 4a pag. 167; STF del 19 marzo 2007, H 194/05, consid. 7.4). Se possibile va infatti evitato che diverse attività per il medesimo mandante o datore di lavoro, rispettivamente che la medesima attività per diversi mandanti o datori di lavoro, vengano qualificate in maniera differente, in parte a titolo dipendente e in parte a titolo indipendente (DTF 119 V 161 consid. 3b pag. 164; STF del 19 marzo 2007, H 194/05, consid. 7.4, STFA del 17 febbraio 2005, H 12/04, consid. 3 e 4.2.3 con riferimenti).

                               2.9.   La scrivente Corte ha sottoposto alcune domande al ricorrente e alle due società con le quali collabora.

                                         L’interessato, nato nel __________ e che ha descritto le difficoltà nel trovare un’occupazione “dipendente” alla sua età, ha evidenziato di aver trovato dei partner brookers indispensabili per svolgere la sua attività. Con i medesimi ha sottoscritto dei contratti che gli permettono di lavorare con tutte le compagnie di assicurazione in modo totalmente indipendente.

                                         Ha un ufficio presso la società __________, per il quale paga fr. 400 al mese, arredato e reso operativo da lui stesso. Con questo importo finanzia anche una segretaria in partecipazione.

                                         Afferma inoltre di essere responsabile unico di tutte le spese organizzative e di gestione che ne derivano, sopportando direttamente tutti i rischi economici che un’attività in proprio comporta.

                                         E’ iscritto nel registro federale delle assicurazioni nel quale figura con il no. __________ a partire dal luglio 2006.

                                         L’interessato ha rilevato di non aver ancora assunto personale, ma che spera, in futuro, di poterlo fare.

                                         L’insorgente ha affermato di aver ricevuto, dall’inizio dell’attività lucrativa, 136 mandati e di collaborare con __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, per il tramite di __________, la __________ e la __________.

                                         Il ricorrente ha affermato di non ricevere alcuna direttiva sia per quanto concerne orari, pianificazione ed esecuzione del lavoro, che viene organizzato esclusivamente da lui stesso in base alle esigenze.

                                         Il lavoro viene retribuito in base al portafoglio affari acquisito, a percentuali diversificate in base ai rami assicurativi gestiti. Esistono delle tabelle di retribuzione per ogni compagnia e ramo.

                                         Le spese di gestione del portafoglio vengono interamente assunte dal ricorrente con il pagamento dell’importo mensile di fr. 400, nel quale è compreso l’affitto dell’ufficio, la segreteria, il telefono fisso, la carta e le fotocopie. Sono inoltre a suo carico le spese di acquisto di mobili, computer, stampante, classificatore cartelle clienti, spese auto (assicurazione, tassa circolazione, gomme, benzina), pranzi e cene con clienti, spese postali e telefoniche (fr. 1'199.60 da gennaio), provvigioni da pagare (fr. 1'395.30), tassa annuale dell’ufficio federale delle assicurazioni e tassa annuale __________.

                                         Ha rilevato di agire in nome proprio, poiché altrimenti non sarebbe facile acquisire mandati che nel 90% dei casi sono sottoscritti da clienti che conosce da ormai __________. Dato il tipo di lavoro svolto, non emette fatture.

                                         L’interessato ha sottolineato che attualmente le sue entrate sono bloccate poiché le due società che devono versare i soldi, non essendo interessate ad assumerlo, chiedono la presentazione della dichiarazione AVS con lo statuto di indipendente.

                                         Alla richiesta di trasmettere a questo Tribunale i contratti d’assicurazione contro le malattie, infortuni ed RC professionale, l’insorgente ha evidenziato di non poter stipulare alcuna assicurazione finché non avrà lo statuto d’indipendente.

                                         Il ricorrente ha rilevato che potrebbe collaborare con ulteriori compagnie e che non esiste alcun termine di disdetta con le società con le quali lavora. Attualmente detiene un portafoglio di circa fr. 700'000, ed intende raggiungere fr. 1'200'000.

                                         Inoltre ha evidenziato che vi sono dei rami assicurativi (vita, casse pensioni), dove può concludere direttamente i contratti con gli assicurati, senza passare tramite le due società sopra menzionate.

                                         Egli ha poi sottolineato che suoi colleghi, di cui non vuole fare nomi e che svolgono la sua stessa attività di brokers, sono affiliati quali indipendenti (doc. XI).

                                         L’interessato ha prodotto diversa documentazione dalla quale emerge che dal mese di febbraio al mese di agosto 2007 ha maturato un importo di fr. 22'749.30 di provvigioni dalla __________ e fr. 27'001.05 dalla __________ (doc. B1).

                                         Egli ha inoltre presentato un conteggio indicativo delle spese, per il medesimo periodo, da cui risulta un importo di fr. 18'264.20 e un “conteggio provvigioni luglio 2007” su carta intestata della __________ da cui risultano importi conseguiti grazie a contratti conclusi con la __________, la __________ e la __________ (doc. B4), nonché due contratti di mandato acquisiti dalle due società.

                                         Dal contratto della __________ emerge che la società è mandataria esclusiva dei contratti del cliente denominato mandante. E’ autorizzata a trattare per conto del cliente con le compagnie in questione ed a richiedere se necessario informazioni inerenti sinistri, premi ed eventuali offerte. La società si impegna ad occuparsi nel corso degli anni della situazione assicurativa del mandante garantendo così una consulenza sempre aggiornata e continuativa (doc. B5).

                                         Da quello della __________ risulta che il mandante (un assicurato), ha conferito procura alla società per quanto concerne il suo portafoglio assicurativo. La società viene così autorizzata a rappresentarlo presso tutti gli enti assicurativi pubblici e privati, svizzeri ed esteri, ha la facoltà di trattare, richiedere offerte, informazioni, ecc. La scelta della compagnia assicurativa per la stipulazione di nuovi contratti, rinnovi o modifiche di contratti esistenti, liquidazione di sinistri e pagamenti dei premi sono da concordare con il mandante (doc. B6)

                                         L’assicurato ha inoltre prodotto la decisione __________ che, in accoglimento dell’istanza del 14 dicembre 2006 intesa ad ottenere gli incentivi per una nuova attività indipendente, ha concesso all’interessato l’aiuto finanziario relativo agli oneri sociali obbligatori a suo carico per una durata massima di 24 mesi, nonché il verbale del colloquio di consulenza dell’URC del 23 novembre 2006 da cui emerge che essendogli stati inviati i formulari per l’ottenimento degli incentivi per nuove attività indipendenti è stato dispensato dalle ricerche di lavoro fino alla fine dell’anno.

                                         Interpellata in merito alla decisione su opposizione qui impugnata, la __________, dopo aver evidenziato di aver ricevuto copia della decisione formale dell’8 marzo 2007 con la quale è stata negata l’affiliazione dell’insorgente quale indipendente, ha descritto l’attività del ricorrente, ribadendo che l’interessato dispone di un proprio ufficio presso la sede della società e corrisponde la somma di fr. 400 al mese, comprensiva di spese varie (segreteria, fotocopie e telefono). Nessuna direttiva, né piani di lavoro, né orari prestabiliti gli vengono imposti da parte della società con la quale non esiste alcun divieto di concorrenza.

                                         La remunerazione consiste nel versamento di provvigioni di “courtage” che maturano dal proprio portafoglio. Successivamente al pagamento della polizza in base alle scadenze del cliente, le compagnie di assicurazione riconoscono le provvigioni.

                                         La società ha precisato di non potere, al momento, effettuare alcun versamento fino al momento in cui non vi sarà una decisione definitiva circa il suo statuto di dipendente od indipendente.

                                         La società afferma inoltre che l’assicurato non fattura assolutamente nessuna prestazione in quanto non è vincolato a nessun tipo di contratto con la società, egli agisce per conto proprio e non avendo i requisiti standard voluti dalle compagnie non può ottenere l’autorizzazione per diventare a tutti gli effetti broker diretto. Per cui ha la necessità di appoggiarsi a brokers come la società interpellata.

                                         Per la società, l’insorgente è un consulente assicurativo indipendente a tutti gli effetti, che può collaborare con qualsiasi compagnia e società di broker senza obblighi di produzione. Il sistema di brokeraggio assicurativo non prevede la fatturazione al cliente su prestazione, bensì la società di broker pretende dalle varie compagnie le provvigioni di incasso per la cura e la gestione del portafoglio.

                                         Le spese inerenti l’attività dell’interessato sono completamente a suo carico.

                                         Per quanto concerne la circostanza che pur esercitando l’attività di broker, il ricorrente non ottiene quanto gli spetta (“le entrate sono bloccate”), la società ha affermato che ciò corrisponde al vero poiché la società non è tutelata nei suoi confronti dal punto di vista legale e non si assume la responsabilità di versare le provvigioni dovutegli fino alla garanzia da parte sua dell’avvenuta affiliazione nella categoria degli indipendenti. Quando sarà il caso la società verserà l’intera somma guadagnata per la gestione della clientela.

                                         Da parte sua la __________, dopo aver confermato anch’essa di aver ricevuto la decisione formale, ha affermato che il ricorrente, non avendo un contratto di collaborazione con alcune compagnie primarie si appoggia alla società per gestire parte dei suoi clienti personali.

                                         La società ha precisato che l’insorgente non dispone di locali presso di loro, non riceve direttive, non deve rispettare piani di lavoro, orari, ecc.

                                         La remunerazione avviene tramite il pagamento di provvigioni.

                                         L’interessato agisce per conto proprio ma per taluni clienti deve far sottoscrivere un mandato assicurativo per conto della società. Le fatture vengono emesse direttamente dalle diverse compagnie d’assicurazione e, né la società, né il ricorrente hanno la possibilità di emettere fatture e/o incassare per conto di terzi premi assicurativi.

                                         L’insorgente si assume tutte le spese conseguenti alla sua attività poiché riceve direttamente delle provvigioni inerenti l’attività stessa.

                                         Anche la __________ conferma che l’interessato avrebbe diritto a diverse provvigioni, ma prima di versare quanto pattuito intende aspettare la conferma dello statuto di indipendente per evitare problemi con la Cassa CO 1.

                                         La società ha affermato che l’accordo con il ricorrente è stato dettato da problemi dovuti alle compagnie d’assicurazione le quali a dipendenza della forza del portafoglio del singolo, sottoscrivono contratti di collaborazione o meno.

                                         Nel caso specifico, secondo la società, l’insorgente non aveva la forza sufficiente per essere considerato broker e di conseguenza ha dovuto appoggiarsi alla __________ e ad altre società di brokeraggio per poter continuare a seguire una parte dei propri clienti.

                                         Infine, la società ha rilevato che “Evidentemente con uno statuto di indipendente, visto già l’età avanzata, potrebbe continuare a svolgere l’attività che ha sempre svolto negli ultimi __________ presso una sola Compagnia d’assicurazione. Vogliamo tuttavia precisare che per la nostra Società non entra nemmeno in linea di conto la possibilità di assumerlo come dipendente in quanto l’ammontare del suo portafoglio personale non giustifica un’assunzione a tempo fisso.” (doc. XIX)

                             2.10.   Va innanzitutto rilevato, come affermato dalla Cassa nelle sue decisioni, che, pur dovendo ogni caso di specie essere attentamente esaminato singolarmente, di principio, per l’affiliazione di un broker assicurativo, va applicata la giurisprudenza relativa ai rappresentanti di commercio e gli agenti i quali, di regola, sono considerati dipendenti tranne se tre condizioni (cumulative), sono soddisfatte (utilizzo di locali commerciali propri o in affitto, personale alle proprie dipendenze, assunzione della maggior parte delle spese d’esercizio; cfr. anche, in ambito di ripresa delle spese, STCA del 24 novembre 2004, consid. 2.9; inc. 30.2004.35-37 e STCA del 23 novembre 2004, consid. 2.12, inc. 30.04.33 + 30.04.60-61).

                                         In concreto, ponderati tutti i necessari elementi emersi dalla documentazione a disposizione, dopo un'attenta valutazione complessiva, questo Tribunale giunge alla conclusione che il ricorrente andrebbe affiliato quale dipendente già solo per il fatto che, attualmente, non ha personale alle proprie dipendenze (pur partecipando indirettamente ai costi di segretariato pagando un importo forfetario mensile di fr. 400 alla __________) e difetta, già di primo acchito, di uno degli elementi richiesti dalla giurisprudenza per qualificare di indipendente l’attività svolta.

Nel complesso sono tuttavia emersi ulteriori motivi avvaloranti la tesi di una strettissima dipendenza economica dalle due società con le quali l’insorgente collabora.

Innanzitutto le due società hanno deciso di non versare all’interessato quanto di sua spettanza in attesa della qualifica definitiva decisa dalle autorità competenti. Ciò che contrasta con la nozione stessa dell’attività indipendente, giacché l’onorario va versato indipendentemente dalla qualifica dell’attività svolta. La circostanza che le due società trattengano quanto dovuto rafforza la tesi della dipendenza economica. Se le due società non pagano, l’insorgente si trova in difficoltà economiche.

L’interessato è inoltre pagato a provvigioni, ossia un tipo di remunerazione che, di regola, fa parte del salario determinante. Infatti, per l’art. 7 lett. g OAVS, le provvigioni e le commissioni, per quanto non costituiscano un rimborso spese, vanno assoggettate al prelievo dei contributi paritetici.

Entrambe le società confermano che la rimunerazione avveniva tramite il pagamento di provvigioni che “maturano dal proprio portafoglio.” (cfr. doc. XVIII). Con il pagamento delle polizze, in base alle diverse scadenze del cliente, le compagnie riconoscono le provvigioni che vengono poi distribuite al ricorrente.

Va qui evidenziato come il conteggio delle provvigioni avviene su carta intestata delle società (cfr. doc. B4) e che i contratti di mandato assicurativo sono di principio sottoscritti tra la __________ o la __________ e un cliente. Solo in un secondo tempo le due società “trasferiscono” il contratto all’insorgente (doc. B4 e B6). Come rileva la __________, il ricorrente “non avendo i requisiti standard voluti dalle compagnie non può ottenere l’autorizzazione a diventare a tutti gli effetti broker diretto e di conseguenza ha la necessità di appoggiarsi presso broker” come le due società con le quali collabora.

Per l’assicurato è dunque necessario far capo alle due società per poter continuare a seguire una parte dei propri clienti.

Senza l’ausilio delle due società, l’interessato non potrebbe continuare ad esercitare la sua attività poiché non ha la forza sufficiente per essere considerato broker (cfr. doc. XIX).

Egli inoltre, di regola, non ha un contatto diretto con le compagnie assicurative, nel senso che le provvigioni vengono dapprima versate alle società, le quali poi le versano al ricorrente e, come successo nel caso di specie, possono anche decidere di bloccare il versamento al proprio collaboratore.

                                         Irrilevante è la circostanza che le provvigioni pagate all’interessato non sono regolari (cfr. doc. B1: fr. 15'383.95 in febbraio, fr. 1'428.85 in marzo). Infatti, così come il processo, in atto ormai da anni, del mutamento economico e sociale, impone un cambiamento radicale e celere del modo di agire e pensare un’attività lavorativa indipendente, e dunque asserire che la regolarità nel pagamento e nel quantum sia sintomo di dipendenza significa fondare il proprio convincimento su stereotipi preconcetti e avulsi dalla complessa realtà economica (STF del 30 gennaio 2007, consid. 4.3, H 82/05), allo stesso modo l’irregolarità e la continua variazione dell’importo mensilmente versato ad un collaboratore non può escludere, di principio, che l’attività svolta sia di natura dipendente.

Il fatto che l’__________ abbia concesso all’interessato incentivi per una nuova attività indipendente e che le due società non intendono assumere il ricorrente, non significa ancora che poi l’attività effettivamente svolta sia automaticamente da qualificare quale indipendente.

Infatti la qualifica dell’attività svolta non dipende dalla volontà delle parti, bensì dall’applicazione delle norme della assicurazioni sociali al caso concreto.

Infine, la circostanza, comunque non provata, che altre persone, nella stessa situazione, sarebbero state affiliate come indipendenti, non può essere d’aiuto all’interessato. Infatti questo Tribunale evidenzia che non può esserci uguaglianza di trattamento qualora vi sia un'applicazione illegale di norme giuridiche.

                                         In proposito si osserva che in una sentenza del 4 giugno 2003 nella causa A. (K 31/03), il Tribunale federale delle assicurazioni ha nuovamente ribadito la propria costante giurisprudenza:

"  (…) D'une façon générale, un administré ne peut pas invoquer le principe de l'égalité de traitement pour bénéficier d'une faveur analogue à celle accordée illégalement à des tiers. En d'autres termes, il n'y a pas d'égalité dans l'illégalité, à moins que l'autorité ne refuse de revenir sur sa pratique contraire à la législation (cf. p. ex. ATF 127 I 3 consid. 3a, 125 II 166 consid. 5 et 122 II 451 consid. 4a et les références). (…)."

In concreto l’amministrazione ha del resto invitato l’insorgente a comunicare i nomi delle persone che si troverebbero in questa situazione per poter esaminare i casi ed eventualmente porre fine a questa, presunta, differenza.

In conclusione l’interessato deve essere qualificato quale dipendente tutte le volte che svolge l’attività di broker assicurativo non avendo adempiuto le condizioni per essere dichiarato indipendente.

Questo Tribunale comprende che l’insorgente, ormai __________ e che tra alcuni anni potrà beneficiare della rendita di vecchiaia difficilmente potrà trovare un’attività dipendente presso altre compagnie assicurative. Tuttavia questa circostanza non può essere presa in considerazione per qualificare l’attività svolta nel caso concreto.

In queste condizioni la decisione su opposizione impugnata merita conferma, mentre il ricorso va respinto.

Copia della sentenza va intimata anche alla __________ e alla __________, quali parti interessate (cfr. STF del 19 marzo 2007, H 194/05, consid. 3.4; STFA del 2 maggio 2005, H 14/04).

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

                                   1.   Il ricorso é respinto.

                                   2.   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                             

                                   3.   Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il presidente                                                           Il segretario

Daniele Cattaneo                                                  Fabio Zocchetti

30.2007.33 — Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 21.11.2007 30.2007.33 — Swissrulings