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Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 10.10.2005 30.2004.96

10. Oktober 2005·Italiano·Tessin·Tribunale cantonale delle assicurazioni·HTML·9,002 Wörter·~45 min·2

Zusammenfassung

accertamento del luogo dell'attività lucrativa di un architetto (abuso di diritto).

Volltext

Raccomandata

Incarto n. 30.2004.96   cs/td

Lugano 10 ottobre 2005  

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

composto dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

redattore:

Christian Steffen, vicecancelliere

segretario:

Fabio Zocchetti

statuendo sul ricorso del 24 novembre 2004 di

RI 1 rappr. da: RA 1  

contro  

la decisione su opposizione del 25 ottobre 2004 emanata da

Cassa CO 1   in materia di contributi AVS

ritenuto,                           in fatto

                               1.1.   Con decisione su opposizione del 25 ottobre 2004 la Cassa CO 1 ha confermato la ripresa dell’importo di fr. 1'278'500.-- derivante dal reddito percepito ____________________ __________, cittadino __________, nato nel __________, con residenza secondaria a __________, domiciliato in __________, per il lavoro svolto a favore della RI 1 nel 2000 e 2001.

                               1.2.   La società, rappresentata dall’avv. RA 1, è tempestivamente insorta contro la predetta decisione, affermando:

"3.    Con tempestiva opposizione del 12.10.04 RI 1 ha contestato la decisione di tassazione d'ufficio dal 15.09.04, argomentando sostanzialmente che:

L'__________ __________ era ed è tuttora al beneficio di un permesso temporaneo di lavoro di 120 giorni in __________, che gli permette di fornire prestazioni professionali in favore di RI 1, con una retribuzione mensile di Fr. 15'400.-- per 13 mensilità.

L'__________ __________ era stato assunto dalla RI 1 in quanto responsabile e garante dal profilo professionale di un contratto di progettazione, direzione lavori e sviluppo di un'area a __________ denominata __________.

Tenuto conto dell'importanza dell'investimento di circa __________ e della mole di lavoro prevista, RI 1 non poteva fornire tutte le prestazioni richieste, avvalendosi unicamente delle prestazioni personali offerte dall'__________ __________ , nell'ambito dei 120 giorni autorizzati.

Di conseguenza RI 1 ha dovuto conferire un mandato aggiuntivo all'__________ __________, __________, affinché fornisse in outsourcing le prestazioni richieste.

L'__________ __________, ha quindi emesso delle note d'onorario per i mandati svolti all'estero per conto e nell'interesse di RI 1.

I pagamenti effettuati all'__________ __________ nel corso del 2000 e 2001 per un ammontare complessivo di Fr. 1'278'500.--, non corrispondevano pertanto ad un salario, sottoposto al prelievo dei contributi paritetici, ma ad un onorario versato a un architetto indipendente che aveva svolto la sua attività all'estero .

      Prove: doc C: copia apposizione del 12.10.04.

4.   La Cassa, senza peraltro fornire alcuna motivazione, ha respinto le argomentazioni fornite da RI 1 e si è limitata, apoditticamente, a ritenere che gli importi versati all'__________ __________, per complessivi Fr. 1'278'500.--, fossero assimilabili ad un salario determinante in virtù dell'art. 5 cpv. 2 LAVS.

      Prove: doc A: copia decisione 25.10.04 della Cassa, consid. 2. 3.

5.   Orbene: la decisione impugnata appare, già a prima vista, carente di motivazione, nella misura in cui la Cassa si è limitata a respingere le argomentazioni sollevate da RI 1 senza fornire alcuna spiegazione.

La carenza di motivazione rappresenta una violazione del diritto di essere sentiti, nella misura in cui non permette alla ricorrente di rendersi conto con sufficiente certezza dei motivi alla base della decisione negativa, pregiudicando l'esercizio della sua facoltà ricorsuale.

6.   Nella denegata ipotesi che la decisione impugnata sia ritenuta sufficientemente motivata o nell'eventualità che in sede ricorsuale tale vizio procedurale possa essere integralmente sanato, la ricorrente osserva che la Cassa, nel considerando 2.2, afferma, in modo errato e fuorviante, che RI 1 non avrebbe documentato il versamento di USD 390'000.-- e USD 380'000.- ­in favore dell'__________ __________, per le prestazioni effettuate all'estero quale indipendente residente all'estero, pur ammettendo di aver ricevuto copia delle note d'onorario dell'8.11.2000 e del 18.12.2001.

      Prove: doc A e doc B.

7.   La ricorrente ribadisce che il salario di Fr. 15'400 per 13 mensilità, regolarmente corrisposto all'__________ __________ e notificato alla Cassa, deriva dal salario "storico" proposto e accettato dall'__________ quando venne concesso il permesso di dimora B in data 22.04.1998.

Dal 2.08.2000 l'__________ __________ ha trasformato il suo permesso B in un permesso L (120 giorni) senza tuttavia diminuire proporzionalmente il salario pattuito con l'__________.

A prescindere dall'effettiva permanenza in __________ (comunque non superiore ai 120 giorni autorizzati), nell'interesse delle buone relazioni con l'__________ e del __________, RI 1 ha mantenuto intatto il salario "storico" senza pretendere una riduzione del corrispettivo, proporzionalmente alla durata limitata del permesso di lavoro temporaneo. Tuttavia è inammissibile che le ulteriori prestazioni fornite dall'__________ __________ fornite in outsourcing in esecuzione di un mandato professionale, siano arbitrariamente assimilate ad una retribuzione salariale soggetta ai contributi paritetici.

D'altra parte ipotizzare che la retribuzione salariata per l'anno 2000 sia di Fr. 904'294.-- e per l'anno 2001 di Fr. 865'980.-- per i 120 giorni di attività lavorativa in __________ appare a prima vista azzardato, quando i diretti interessati negano che ciò sia avvenuto ed in modo trasparente dimostrano che i pagamenti eccezionali del 2000 e 2001 corrispondono a due note d'onorario emesse per prestazioni fornite dall'estero.

8.   Gli organi responsabili di RI 1 e lo stesso __________ __________ sono disponibili in ogni momento a partecipare all'istruttoria in modo attivo. Il Tribunale delle assicurazioni può chiedere tutta la documentazione che riterrà utile per chiarire la fattispecie litigiosa.

In particolare dovrebbe essere richiamato l'intero incarto amministrativo di RI 1 e dell'__________ __________, relativo alla concessione del permesso di dimora B e della sua trasformazione in permesso L, nonché in particolare le trattative con l'__________.

Per questi motivi si chiede che, richiamate le norme di legge applicabili alla fattispecie e previa istruttoria sia

GIUDICATO

1. Il ricorso è integralmente accolto

    §   La decisione 25 ottobre 2004 della Cassa CO 1, con cui ha respinto l'opposizione interposta in data 12 ottobre 2004 contro la decisione di tassazione d'ufficio del 15 settembre 2004, è annullata.

    §§ Di conseguenza la decisione di tassazione d'ufficio del 15 settembre 2004 è annullata.

2. Protestate spese e ripetibili." (Doc. I)

                               1.3.   Con risposta del 3 gennaio 2005 la Cassa propone la reiezione del ricorso e afferma:

"  La Cassa tiene dapprima a contestare l'affermazione della ricorrente secondo cui la decisione su opposizione "(...) appare, già a prima vista, carente di motivazione, nella misura in cui la Cassa si è limitata a respingere le argomentazioni sollevate da RI 1 senza fornire alcuna spiegazione" (cfr. consid. 5, ricorso 24 novembre 2004).

Infatti, nella sua decisione su opposizione 25 ottobre 2004 (già in possesso del TCA), la Cassa, ritenuto che l'opponente non aveva prodotto dei giustificativi comprovanti che l'attività esercitata dal signor __________ fosse stata svolta all'estero, ha ripreso gli importi versati all'__________ __________ per complessivi Fr. 1'278'500 sulla base dell'art. 5 cpv. 2 LAVS.

Ad. 7-8 Contestati

La Cassa tiene a ricordare che il signor __________ ha ottenuto un permesso B a partire dal 22 luglio 1998 (valido fino al 21 luglio 2000).

In data 19 giugno 2000 egli è però partito da __________ direzione __________, per poi ritornare a __________ il 2 agosto 2000, trasformando il suo permesso B in un permesso L di 120 giorni.

La Cassa tiene pure a sottolineare che il contratto 13 dicembre 1999 tra __________ e RI 1 concernente l'area denominata __________ (allegato 1) per un onorario complessivo pari a USD 1'000'000.-- ha avuto inizio il 1 gennaio 2000, quando il signor __________ risiedeva a __________ con un permesso B, il quale è poi stato trasformato in uno di durata di 120 giorni ma soltanto a decorrere dal 2 agosto 2000.

Di conseguenza appare perlomeno azzardato affermare, in relazione al suesposto contratto, che "(...) RI 1 non poteva fornire tutte le prestazioni richieste, avvalendosi unicamente delle prestazioni personali offerte dall'__________, nell'ambito dei 120 giorni autorizzati. Di conseguenza RI 1 ha dovuto conferire un mandato aggiuntivo all'__________, architetto indipendente e residente a __________ (..) affinché fornisse in outsourcing le prestazioni richieste". (consid. 3 ricorso 24 novembre 2004).

Appare inoltre fuorviante sostenere che "(. ..) D'altra ipotizzare che la retribuzione salariata per l'anno 2000 sia di Fr. 904'294.-e per l'anno 2001 di Fr. 865'980.-- per i 120 giorni di attività lavorativa in __________ appare a prima vista azzardato, quando i diretti interessati negano che ciò sia avvenuto ed in modo trasparente dimostrano che i pagamenti eccezionali del 2000 e 2001 corrispondono a due note d'onorario emesse per prestazioni fornite all'estero" (cfr. consid. 7, pag. 5, ricorso 24 novembre 2004).

Al proposito, la Cassa ribadisce che il signor __________ era domiciliato a __________ con un permesso B al momento della stipulazione del contratto tra la ricorrente e la __________ e che la durata del permesso è stata modificata soltanto in una fase successiva. A mente della Cassa questo modo di agire appare a prima vista perlomeno ambiguo.

Per contro, la ricorrente continua a sostenere che l'__________ ha ricevuto oltre al salario (fr. 15400 al mese) due versamenti (USD 390'000, 8.11.2000 e USD 380'000, 18.12.2001, vedi nota d'onorario, allegato 2), inerenti il contratto sopraccitato, per prestazioni di un indipendente residente all'estero che ha svolto l'attività all'estero, senza però aver fornito dei giustificativi comprovanti tale affermazione, né al momento della revisione, né in sede di opposizione che di ricorso.

Conseguentemente la Cassa deve considerare gli importi versati all'__________ per un importo complessivo di fr. 1'278'500.-- quale salario determinante per attività svolta in __________, ritenuto che la controparte non abbia finora dimostrato che tale attività sia stata effettuata all'estero." (Doc. III)

                               1.4.   Il 14 gennaio 2005 la ricorrente ha trasmesso la seguente documentazione:

"  Ÿ   copia permesso di dimora temporaneo L (__________)

rilasciato all'__________, valido dal 2.08.2003 al 31.07.2005, limitatamente a 120 giorni all'anno per l'esercizio di un'attività lucrativa dipendente, con la precisazione che l'assunzione di un'attività lucrativa indipendente necessita di un permesso;

•    fotocopia del team di progettazione dell'area "__________" - __________;

•    copia del contratto di sublocazione di locali e di concessione onerosa di utilizzo di strutture di studio tra __________ e __________, dal 1.10.1999 al 28.02.2001, con fatture relative;

da cui risulta che, per il tramite della società __________, l'__________ ha potuto utilizzare - dal 1 ottobre 1999 al 28 febbraio 2001 - le strutture logistiche, tecniche e i supporti informatici all'interno dello __________, per poter svolgere l'attività di progettazione per la quale ha emesso a carico di RI 1 le note d'onorario 2000 e 2001 per un ammontare complessivo di Fr. 1'278'500.--." (Doc. VII)

                               1.5.   Pendente causa il TCA ha richiamato dal __________, l’incarto relativo all’__________ e dall’__________ il dossier relativo alla società ricorrente (doc. da VIII a XI).

                               1.6.   Il 3 febbraio 2005 l’__________ è stato sentito dal giudice delegato. Dall’udienza è emerso quanto segue:

"  Preliminarmente il giudice comunica alle parti di avere acquisito gli atti in fotocopia dell'__________ relativi alla RI 1 (__________qui di seguito) oltre ai doc. della __________. Questi ultimi doc. saranno elencati in dettaglio e solo parte del dossier sarà acquisita agli atti. L'elenco ed i doc. fotocopiati saranno trasmessi alle parti. __________ non ha obiezioni da sollevare a questa modalità di procedura. Il Giudice informa inoltre che l'avv. RA 1 ha fatto pervenire al Tribunale un plico denominato doc. VII che sarà consegnato in copia alla Cassa nel corso dell'udienza.

e si procede all'esame del teste:

- __________;

(…)

Sono giunto nel corso del __________ in __________ con un permesso L che mi permetteva di svolgere attività lavorativa per 120 giorni. Ero già allora attivo presso la RI 1. Non sono in grado di dire quando la Società fosse stata fondata. Non ricordo di avere partecipato alla fondazione della Società. Io sono azionista della RI 1 nella misura del 100% sin dalla mia acquisizione al momento della fondazione e quindi da sempre. Tengo a precisare che ho una residenza a __________, dove posseggo una casa vera e propria che si trova in __________.

A __________ presso il condominio __________ dispongo di un appartamento di 2 locali di proprietà della RI 1 sono stati acquistati appositamente per me . Prendo atto che vi sono 2 contratti di locazione agli atti della __________ ma che sono relativi al medesimo oggetto e ad un solo contratto.

Nel corso degli anni il mio primo permesso L è stato tramutato in un permesso B e nel corso del giugno del 2000 ho chiesto nuovamente che si passasse ad un permesso L, l'istanza è stata accolta dalla competente autorità amministrativa.

Specifico subito per evitare confusioni preciso subito che la __________ è stata successivamente fusa con altra Società e ha assunto la denominazione di __________. La fusione è avvenuta nel corso del 2003.

Preciso che non sono socio e non lo sono stato della __________, non sono socio neppure della società __________ che so essere proprietaria di questa __________ non ho interessi e interessenze economica nella __________ e non le ho avute.

L'avv. RA 1  con il doc. VII ha prodotto agli atti (D3) il contratto concluso tra __________ e lo __________ qui di seguito).

Questo contratto data del 1.10.1999 e vede la __________ rappr. dal __________.

La __________ era proprietaria di una grossa area molto grande alle __________.

Vi è stato un incarico dato da __________ alla RI 1 per la progettazione dell'area delle __________. Il contratto data del 13.12.1999.

__________ avendo l'intenzione di edificare le __________ ha avviato le necessarie procedure trovando degli ostacoli di natura amministrativa per la progettazione stessa. Ne è conseguito un iter procedurale sfociato nella sentenza del __________, che ha autorizzato l'edificazione attraverso la nomina di un __________ nella persona di un __________. La sentenza di giugno è stata pubblicata solo nel settembre 1999 e da lì era possibile organizzare il lavoro.

In tutte queste varie fasi procedurali io ho sempre rappr. la Soc. in qualità di procuratore. Questa mia veste derivava dal fatto che la precedente proprietaria prima di __________ era Società nella quale io avevo un interesse economico ed ero io quindi la persona più indicata per portar avanti quelle trattative.

La RI 1 ha uffici propri in __________ ma non ha adeguate strutture per la progettazione come quelle delle __________ ed era quindi necessario trovare strutture adeguate. Vista la vittoria della causa __________ la progettazione in divenire e la mia intenzione di far lavorare la RI 1 la Società qui ricorrente è stata incaricata da __________ di eseguire la progettazione che però materialmente non poteva avvenire presso i suoi uffici e per tale motivo già nell'ottobre 1999 è stato concluso un contratto con lo studio __________. Questo studio metteva a disposizione spazi fisici e personale. È giusto rilevare che contraente è stata la __________ e non la ricorrente. Devo premettere che l'idea iniziale era quella di operare in __________ con incarico della RI 1 trovando spazi fisici qui adeguati e uno studio di architettura su cui appoggiarsi. Non si è trovato la struttura adeguata per cui l'opzione è andata su __________. Devo dire che l'idea iniziale di fare in __________ la progettazione mi ha condotto a tramutare da L in B il mio permesso. Visto questa situazione c'è stato un ritorno al permesso L. Salvo errore da parte mia il permesso B è stato da me tenuto due anni, luglio 1998, luglio 2000.

È giusto dire che __________ avendo concluso il contratto il 13.12.1999 con la RI 1 ha poi demandato a me l'esecuzione di questo lavoro con un contratto che però si situa al di fuori del contratto d'impiego per personale commerciale (doc. V) del dossier __________.

Il Giudice mi chiede come mai l'incarico di progettare l'area delle __________ conferitomi da RI 1 che lo aveva ricevuto dalla __________ di cui io ero tra l'altro procuratore mi sia stato dato al di fuori del contratto di lavoro e di collaborazione che avevo con la RI 1. Io devo dire francamente che non conosco le motivazioni che hanno spinto i miei consulenti a procedere in questo modo. Io sono un tecnico mi occupo di progettazione. È vero che ho vinto delle cause in __________ ma esclusivamente sulla base di questioni tecniche.

Ribadisco di essere proprietario attraverso un __________ di una casa a __________ da molti anni. La mia residenza __________ risale al 1992 prima avevo un'altra casa e da ultimo ho acquistato questa. Io risiedo abitualmente a __________, nella mia casa vi è anche un ufficio che io uso per questioni personali ma non è adeguato ad una progettazione come le __________, mia moglie risiede con me a __________.

Agli atti sono consegnati le fatturazioni per le mie prestazioni svolte in favore della RI 1 per i lavori da questa ricevuti da __________, ho indicato sulla fatturazione il mio indirizzo __________ perché io risiedo li ed era giusto agire in questo modo.

Il Giudice mi chiede se gli importi di cui si tratta sono stati sottoposti alla percezione di imposte del __________ o rispettivamente se sono stati percepiti su queste somme contributi analoghi a quelli percepiti dell'AVS. Rispondo che non ne sono a conoscenza, mi avvalgo di un consulente __________, mi impegno ad interpellarlo ed a fornire al Tribunale una informazione in merito. So solo che pago imposte a __________.

Io viaggio molto e faccio comunque sempre ritorno a __________. A __________ l'appartamento lo uso saltuariamente.

Devo dire che quando era necessaria la mia presenza intensa a __________ capitava che  alloggiassi sia a __________ presso la __________ della __________,  a __________ ma anche capitava di rientrare a __________ per le mie necessità personale e professionali. A __________ ho attività professionale indipendente per cui ogni settimana io sono comunque a __________.

Il GD mi chiede se sull'importo di 1'278'500 siano state da me pagate delle spese connesse alla mia progettazione quali consulenze. Sinceramente non lo so specificare è possibile che già sia avvenuto. La fatturazione mia è avvenuta da __________ alla Società __________ quindi mi sento di escludere che siano state percepite imposte dallo Stato __________ o contributi sociali dallo Stato __________.

Preciso che la RI 1 ha conseguito un guadagno perché ha rifatturato le mie prestazioni alla __________ per un milione di dollari mentre a me ne ha versati 770'000. Su questi soldi sono stati debitamente solute le imposte in __________.

A domanda della Cassa preciso che gli importi dei miei onorari sono stati da me incassati presso un Istituto bancario di __________.

Il teste produce fotocopia della sua CI scaduta del 1998 da cui si desume l'indirizzo __________ e la residenza __________, la relazione tecnico descrittiva del progetto __________, un documento della __________ relativo al parere tecnico per la progettazione come pure la delega a __________ progetti per prestazioni d'ingegneria il tutto per dimostrare il periodo di attività. Il giudice comunica che verranno estratte fotocopie dei doc. tranne che della relazione che rimarrà agli atti e verrà resa all'avv. RA 1 con il mio consenso.

A domanda della Cassa preciso che io in __________ ho chiuso tutte le mie posizioni. Per il mio lavoro svolto non sono stato assoggettato e nemmeno considerato residente, non ho avuto uno statuto contributivo per la mia attività svolta lì in quel periodo." (Doc. XII) 

                               1.7.   In data 18 febbraio 2005 questo Tribunale ha chiesto ulteriore documentazione all’__________. In particolare ha assegnato un termine di 10 giorni per produrre la documentazione attestante che sulla somma versata dalla ricorrente, in __________ (o eventualmente in __________) sono state prelevate le imposte e/o contributi analoghi a quelli percepiti dall’AVS in __________, nonché la documentazione ufficiale della società __________, ossia le __________ (doc. XIII).

                               1.8.   L’interessato ha trasmesso al TCA la documentazione richiesta per quanto concerne la __________, nonché uno scritto della “__________” di __________, del seguente tenore:

"  Certificate of Fiscal Residence

The __________ tax authorities certify that,

To the best of their knowledge, between 1 January 2000 and 31 December 2001,

Mr. __________

was resident in the __________ for tax purposes,

within the meaning of the __________ tax convention." (doc. E)

                               1.9.   Le parti hanno potuto esprimersi in merito. Mentre la cassa si è limitata a riconfermarsi nella sua risposta, la ricorrente ha affermato:

1.                             Si ribadisce che RI 1 ha corrisposto all'__________, residente nel __________, la somma litigiosa a titolo di mercede e non quale salario.

Tale mercede era dovuta per le prestazioni fornite dall'__________ quale libero professionista indipendente.

RI 1 non detiene evidentemente alcuna documentazione attestante che su tale somma siano stati pagati all'estero contributi analoghi a quelli percepiti in __________ dall'AVS, poiché tale questione le era estranea e non la concerneva in alcun modo.

2.   RI 1 prende atto che l'__________ ha prodotto al TCA il doc. XV, da cui risulta la sua posizione fiscale nel __________, dove egli aveva la propria residenza dal 1.01.2000 al 31.12.2001.

A tal riguardo va menzionata l'applicabilità dell'art. 14 della Convenzione tra la Confederazione __________ per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito __________, in virtù del quale:

"I redditi che un residente di uno Stato contraente trae dall'esercizio di una libera professione o da altre attività di carattere indipendente sono imponibili soltanto in detto Stato, a meno che detto residente non disponga abitualmente di una base fissa per l'esercizio delle sue attività nell'altro Stato contraente.

Se dispone di una tale base fissa, i redditi sono imponibili nell'altro Stato contraente, ma limitatamente alla parte attribuibile a detta base fissa.

L'espressione "libero professionista" comprende in particolare le attività indipendenti di carattere scientifico, letterario, artistico, educativo o pedagogico, nonché le attività indipendenti dei medici, avvocati, ingegneri, architetti, dentisti e ragionieri".

Così stando le cose la posizione fiscale dell'__________ in relazione alle mercedi versategli da RI 1 è chiara, nella misura in cui egli era residente fiscale nel __________ dal 1.01.2000 al 31.12.2001.

3.   RI 1, all'infuori dell'esistenza della Convenzione sulle sicurezze sociali fra la __________, non è a conoscenza della legislazione sulla sicurezza sociale vigente nel __________ e non è quindi di alcun aiuto al riguardo.

A tutela del diritto di essere sentito, RI 1 chiede perciò di essere preventivamente informata in merito alla legislazione straniera che la Cassa di compensazione o il TCA intendesse eventualmente richiamare, anche solo a titolo pregiudiziale, nella misura in cui siffatta legislazione avesse una qualsiasi influenza, anche indiretta, nell'esame dell'oggetto del contendere." (Doc. XXII)

                             1.10.   Pendente causa il TCA ha assegnato alle parti un termine per esprimersi circa l’applicabilità della Convenzione del __________ relativa alla sicurezza sociale.

                                         in diritto

                                         In ordine

                               2.1.   Va innanzitutto rilevato che con il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), che ha comportato diverse modifiche della LAVS.

                                         Da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (STFA del 22 luglio 2005 nella causa L., K 114/03, consid. 3; DTF 130 V 160 consid. 5.1; DTF 129 V 4 consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 126 V 166 consid. 4b).

                                         Per contro, per quanto attiene alle disposizioni formali della LPGA, il TFA ha già avuto modo di accertare l’assenza di una normativa specifica che regola la questione intertemporale stabilendo di conseguenza la necessità di ricorrere al principio generale secondo il quale, di regola, siffatte disposizioni entrano immediatamente in vigore (STFA del 22 luglio 2005 nella causa L., K 114/03; DTF 130 V 4 consid. 3.2).

                                         In concreto le riprese si riferiscono a prestazioni effettuate dal 1.1.2000 fino al 31.12.2001, mentre le decisioni (formale e su opposizione) sono state emanate nel corso del 2004.  

                                         Per cui, mentre per quanto concerne l'aspetto procedurale trovano applicazione le norme della LPGA e le relative modifiche apportate alla LAVS, per quanto riguarda le riprese vanno applicate le norme in vigore fino al 31 dicembre 2002.

                                         Ne discende che ogni riferimento alle norme della LAVS va inteso nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2002, tranne indicazioni in senso contrario.

                               2.2.   L’insorgente fa innanzitutto valere una carenza di motivazione.

                                         La contestazione della società ricorrente si riferisce alla pretesa di ottenere una decisione motivata che rientra nella nozione del diritto di essere sentito ai sensi dell’art. 29 cpv. 2 Cost. fed. Riguardo all'art. 29 cpv. 2 Cost. fed. si applica, senza eccezione alcuna, la giurisprudenza sviluppata a proposito del vecchio art. 4 Cost. fed. (cfr. Pratique VSI 2001 pag. 114 segg. = SVR 2001 IV Nr. 16; DTF 126 V 130 = SVR 2001 ALV Nr. 12 pag. 37).                         

                                         La pretesa a un provvedimento motivato impone all'autorità di pronunciarsi nei considerandi sulle allegazioni delle parti, riferendosi agli argomenti da esse addotti. Tale obbligo intende evitare che l'autorità, nell'esercizio dei suoi poteri decisionali, si lasci guidare da ragioni non pertinenti e, d'altro canto, consentire al cittadino di farsi una chiara idea della portata della decisione che lo riguarda per poterla, se del caso, impugnare. A tal fine ogni atto decisionale deve menzionare, anche se brevemente, le considerazioni che ne hanno determinato il convincimento, ritenuto comunque che l'autorità non è tenuta a prendere esplicitamente posizione su ogni allegazione di fatto o di diritto, ma può limitarsi ai punti essenziali e all'esame delle argomentazioni di parte atte a influire sul giudizio (cfr. STFA del 2 novembre 2004 nella causa M., I 458/03; STFA dell’11 ottobre 2004 nella causa T., H 180/03; DTF 126 V 80 consid. 5b/dd; Albertini, Der verfassungsmässige Anspruch auf rechtliches Gehör im Verwaltungsverfahren des modernen Staates, Berna 2000, pag. 368 seg. con numerosi rinvii).

                                         Nel caso di specie, pur essendo la motivazione della decisione su opposizione assai stringata, l’insorgente ha potuto comunque comprenderne la portata, impugnarla e confrontarsi con il contenuto della stessa.

                                         Inoltre, la ricorrente ha potuto esprimersi in merito alla risposta presentata dalla Cassa ed alle risultanze dell’istruttoria condotta da questo TCA, di modo che, comunque, un’eventuale carente motivazione nel caso di specie è stata sanata, avendo questo Tribunale lo stesso potere cognitivo dell’amministrazione.

                                         Il TCA deve pertanto entrare nel merito del ricorso.

                                         Nel merito

                               2.3.   Oggetto del contendere è la questione a sapere se l’importo di fr. 1'278'500 versato dalla società ricorrente all’__________ va assoggettato in __________ siccome versato per un'attività dipendente svolta in territorio elvetico.

                                         In particolare la ricorrente afferma che l’interessato, domiciliato in __________ e che beneficiava unicamente di un permesso di tipo L in __________, ha svolto la propria attività lucrativa in __________. Per cui non vi sarebbero relazioni con la __________ per quanto concerne l'attività svolta.

                                         Da parte sua la Cassa rileva invece alcune incongruenze nell’agire dell’__________ e ritiene che in realtà il lavoro è stato effettivamente svolto nel nostro Paese.

                               2.4.   E' assicurata obbligatoriamente alla LAVS la persona che adempie uno dei criteri d'assoggettamento previsti dall'art. 1 cpv. 1 LAVS (domicilio o attività lucrativa in Svizzera) senza trovarsi in un caso di esenzione (art. 1 cpv. 2 lettere a e c), senza aver domandato e ottenuto l'esenzione (art. 1 cpv. 2 lettera b) e senza che il diritto internazionale designi un altro diritto nazionale o esoneri l'interessato (Greber, Duc, Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), Basilea 1997, n. 82 ad art. 1 LAVS, pag. 52). I criteri d'assoggettamento previsti dall'art. 1 LAVS sono alternativi ed è pertanto sufficiente adempierne uno solo (il domicilio o l'attività lucrativa in Svizzera) per essere obbligatoriamente assicurato.

                                         Nel diritto internazionale, allo scopo di evitare sia i conflitti di legge positivi che negativi, esiste la regola generale dell'unicità della legislazione applicabile. Gli strumenti di coordinazione designano di regola un diritto nazionale (Greber, Duc, Scartazzini, op. cit., n. 55 ad art. 1 LAVS, pag. 41) e il criterio principale utilizzato per determinare il sistema di sicurezza sociale competente è quello del luogo di lavoro (Greber, Duc, Scartazzini, op. cit., n. 57 ad art. 1 LAVS, pag. 42).

                                         Tutte le convenzioni concluse dalla Svizzera contengono regole sul diritto applicabile, ossia la designazione del sistema di sicurezza sociale competente. Queste norme internazionali sono direttamente applicabili e prevalgono sul diritto interno (DTF 110 V 72).

                                         In concreto, trattandosi di stabilire se la ricorrente deve versare i contributi sul reddito versato all’__________ nel 2000 e 2001, gli "Accordi bilaterali tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri da una parte e la Confederazione svizzera dall'altra" sulla libera circolazione delle persone (ALC), non sono applicabili in concreto, poiché i fatti determinanti che hanno portato l’amministrazione ad effettuare la ripresa contestata si sono svolti prima della loro entrata in vigore il 1° giugno 2002 (cfr. DTF 128 V 315).

                                         Nemmeno la Convenzione sulla sicurezza sociale fra la Confederazione __________ e il __________ e d’__________ entrata in vigore il __________ (RS __________) e conosciuta dall’insorgente (cfr. doc. XXII, consid. 1.9), per i motivi che seguono, trova applicazione in concreto.

                                         L’art. __________ della Convenzione prevede che, con riserva di articoli qui non pertinenti, i cittadini di una delle Parti contraenti che esercitano un’attività professionale sul territorio di una delle Parti soggiacciono alla legislazione di questa Parte; ai fini del calcolo delle quote giusta la pertinente legislazione, non è tenuto conto del reddito professionale conseguito sul territorio dell’altra Parte.

                                         Ora, già solo per il motivo che l’__________ ha dichiarato di non aver svolto l’attività litigiosa in __________, la Convenzione non può essere applicata (cfr. verbale di audizione: “Devo premettere che l'idea iniziale era quella di operare in __________ con incarico della RI 1 trovando spazi fisici qui adeguati e uno studio di architettura su cui appoggiarsi. Non si è trovato la struttura adeguata per cui l''opzione è andata su __________.” e “Io risiedo abitualmente a __________, nella mia casa vi è anche un ufficio che io uso per questioni personali ma non è adeguato ad una progettazione come le __________”).

                                         Inoltre, come visto, l’art. __________ della Convenzione si applica ai cittadini di una delle due Parti. L’art. __________ della Convenzione precisa che “cittadino” significa, per quanto concerne la __________, una persona con cittadinanza __________ e, per quanto concerne il __________, un cittadino del __________ e __________.”

                                         Dagli atti emerge che l’__________ è cittadino __________ (doc. D1).

                                         Trova invece applicazione la Convenzione del __________ tra la __________ __________.

                                         Ai sensi dell'art. __________ della Convenzione, la legislazione applicabile è di regola quella della Parte contraente sul cui territorio viene esercitata l’attività determinante ai fini dell’assicurazione. Il criterio utilizzato per determinare il diritto applicabile (sistema competente) è, dunque, quello del luogo di lavoro (Greber, Duc, Scartazzini, op. cit., n. 63ss. ad art. 1 LAVS). Di regola, la nozione del luogo di lavoro non è definita dalle convenzioni: sono di conseguenza le norme relative all'AVS che trovano applicazione (DTF 124 V 100 consid. 3a, 119 V 68 consid. 3a, 117 V 270), in particolare l'art. 1 cpv. 1 lett. b LAVS che contiene la nozione d'attività lucrativa esercitata in Svizzera (Greber, Duc, Scartazzini, op. cit., n. 63 ad art. 1, pag. 43). A questo proposito il TFA ha affermato:

"  (…)

n'est pas déterminant pour considérer qu'il y a activité en Suisse le domicile ou le lieu de séjour mais l'endroit où se trouve le centre des circostances économiques qui donnent à cette activité son caractère lucratif." (Pratique VSI 1994 pag. 138 segg., consid. 5b pag. 142)."

                                         Per l’art. __________ della Convenzione nei casi in cui, per le attività esercitate nel territorio di ambedue le Parti contraenti, siano applicabili, in base alla regola enunciata al paragrafo 1, le legislazioni delle due Parti, i contributi alle assicurazioni di ciascuna delle due Parti sono dovuti unicamente sulla parte di reddito realizzata sul rispettivo territorio.

                                         L’art. __________ della Convenzione prevede che il principio stabilito all’articolo __________, è soggetto a diverse eccezioni. In particolare per la lettera a, i lavoratori dipendenti occupati da una impresa con sede nel territorio di una delle Parti contraenti e distaccati per un periodo di tempo limitato nel territorio dell’altra Parte, rimangono soggetti, durante i primi dodici mesi della loro occupazione nel territorio di quest’ultima Parte, alla legislazione della Parte dove ha sede l’impresa. Se l’occupazione nel territorio dell’altra Parte si protrae oltre tale periodo, l’applicazione della legislazione della prima Parte potrà in via eccezionale essere mantenuta per un ulteriore periodo di dodici mesi, a condizione che vi sia un accordo in proposito tra le autorità competenti delle due parti.

                               2.5.   In una sentenza del 4 giugno 1998, pubblicata in Pratique VSI 1999, pag. 18 e seguenti, a proposito dell’applicazione della Convenzione di sicurezza sociale con il Regno Unito di Gran Bretagna, il TFA ha stabilito che un cittadino svizzero in possesso anche della cittadinanza greca attivo in Europa nel settore della consulenza internazionale per acquisti e vendite d’imprese (Cross Border Mergers and Acquisitions) domiciliato a Londra, ma renumerato da una società per azioni con sede in Svizzera e la cui attività, in termini di tempo, non può essere divisa per singoli Paesi se non arbitrariamente, è considerato esercitare un’attività lucrativa in Svizzera:

"  (...)

N.R. occupait un poste de cadre supérieur auprès de la société C. SA, dans le domaine du conseil en matière de vente et d'achat d'entreprises et de par­ties d'entreprises au niveau international (cross border mergers and acquisitions).

   Par décision du 23 août 1995, la caisse de compensation compétente a établi que N. R. était soumis à l'obligation d'acquitter des cotisations AVS sur les rémunérations versées par la C. SA dans la localité suisse de Z. Par jugement du 2 septembre 1996, l'autorité cantonale de recours a rejeté le re­cours formé contre cette décision. N. R. interjette un recours de droit admi­nistratif en demandant que le jugement de l'instance précédente soit annulé et qu'on établisse que « les revenus perçus par le recourant auprès de la C. SA ne sont pas soumis à cotisations AVS». Le TFA rejette le recours, en particulier sur la base des considérants suivants:

   2a. Sont notamment soumises à l'assurance obligatoire selon l'art. 1 al. 1 LAVS (dans la version valable jusqu'à fin 1996 et applicable ici) les person­nes qui ont leur domicile civil en Suisse (let. a) ou qui exercent en Suisse une activité lucrative (let. b). Dans le deuxième cas, les assurés sont tenus de payer des cotisations tant qu'ils exercent une activité lucrative en Suisse (cf. art. 3 al. 1 phrase 1 LAVS). Aux termes de l'art. 5 al. 1 de la Convention de sécurité sociale entre la Suisse et le Royaume-Uni de Grande-Bretagne et d'Irlande du Nord du 21 février 1968, lorsqu'une personne exerce une ac­tivité professionnelle sur le territoire de l'une des parties contractantes, les dispositions légales de cette partie sont applicables, à moins que la conven­tion n'en dispose autrement. La Convention institue par conséquent, en ce qui concerne l'assujettissement à l'assurance et l'obligation de cotiser qui en découle, le principe du lieu de travail. Elle ne définit pas avec plus de préci­sion ce qu'il faut entendre par lieu de travail au sens de cette disposition. On n'a toutefois pas d'indices permettant de croire que la Convention ait cher­ché à instituer des règles s'écartant du droit national. De ce fait, il y a lieu d'examiner à la lumière des prescriptions du droit de l'AVS si le recourant exerce une occupation ou une activité en Suisse au sens de l'art. 5 de la con­vention (ATF 119 V 68 = VSI 1993 p. 103 consid. 3a; ATF 117 V 270 = RCC 1992 p. 434; VSI 1994 p. 138 consid. 6a).

   b. Selon l'art. 5 al. 2 LAVS, le salaire déterminant comprend toute ré­munération pour un travail dépendant, fourni pour un temps déterminé ou indéterminé. Aux termes de l'art. 12 al. 1 LAVS, est considéré comme em­ployeur quiconque verse à des personnes obligatoirement assurées une ré­munération au sens de l'art. 5 al. 2 LAVS. Selon la jurisprudence, il faut con­sidérer comme employeur, en règle générale, celui qui paie aux salariés le salaire déterminant. Cela ne signifie toutefois pas qu'il faille considérer comme employeur tenu de faire les décomptes et de payer les cotisations aussi celui qui verse le salaire sur l'ordre d'un tiers. L'art. 12 al. 1 LAVS in­dique seulement qu'en cas de doute, c'est-à-dire lorsqu'on se demande qui est le véritable employeur, il faut considérer comme tel celui qui paie le sa­laire (RCC 1990 p. 141 consid. 5b, 1987 p. 32 consid. 2b avec des références).

   3. Le litige porte sur le point de savoir si des cotisations AVS/AI doivent obligatoirement être perçues sur les rémunérations versées au recourant par la C. SA. A cet égard, il est établi que le recourant n'a pas de domicile civil en Suisse, raison pour laquelle il faut rejeter la qualité d'assuré du point de vue de l'art. 1 al. 1 let. a LAVS. En revanche, il s'agit de savoir s'il a exer­cé une activité professionnelle en Suisse et se trouve de ce fait soumis à l'as­surance obligatoire (art. 1 al. 1 let. b LAVS).

   4. Les premiers juges ont répondu par l'affirmative à cette question, en s'appuyant essentiellement sur le contrat conclu entre la C. SA et le recou­rant en date du 20 juillet 1992.

(…)

   Selon la jurisprudence, en cas de doute, il faut considérer comme em­ployeur celui qui paie le salaire (consid. 2b ci-dessus ; RCC 1990 p. 141 con­sid. 5b, 1987 p. 32 consid. 2b avec des références). Dans le cas présent, la pré­somption que l'employeur est la C. SA est renforcée par la lettre du 20 juil­let 1994 mentionnée et par le contenu du contrat du 20 juillet 1992. Les allégations du recourant se limitent en revanche principalement à objecter, sans avancer de preuve plus concrète, qu'il n'a jamais travaillé pour la C. SA et n'a pas non plus été soumis aux instructions de cette compagnie. Il ne peut ainsi pas renverser la présomption suscitée par le versement de la rémunéra­tion considérée, et l'argument selon lequel le second contrat concerne une réglementation spéciale dite «UK ex pat» ne change rien à cela. Car il n'est pas établi par là que la C. SA, comme le prétend le recourant, assume la fonc­tion de simple organe de décompte et de paiement. Par ailleurs, la mention apposée à la main en marge du paragraphe 18 du contrat («never execut­ed!») ne permet pas de tirer une conclusion favorable au recourant." 

                               2.6.   Chiamato ora a pronunciarsi il TCA ritiene che la società deve pagare i contributi in __________.

                                         Infatti, nel caso di specie il centro economico dell’attività, a non averne dubbio, era la __________ ed in particolare la società ricorrente la quale ha versato il salario all’interessato, suo direttore, nonché azionista unico. Va qui rammentato che secondo la giurisprudenza, in caso di dubbio, occorre considerare come datore di lavoro colui che paga il salario (Pratique VSI 1999 pag. 21 e riferimenti). In concreto l’__________ è stato pagato dalla società ricorrente per i lavori ricevuti dalla __________. La società ricorrente ha conseguito un guadagno nella misura in cui ha rifatturato le prestazioni dell’architetto alla __________ per un milione di dollari mentre ne ha versati 770'000 all’architetto.

                                         Altro indizio che il centro economico dell’attività è la __________ è pure la circostanza che il regolamento per le prestazioni e gli onorari al contratto fra la ricorrente e la __________ prevede che il diritto applicabile, oltre al contratto e il regolamento, è il diritto __________.

                                         La ripresa della Cassa merita dunque conferma l'__________ avendo svolto un'attività dipendente su incarico della ricorrente, e non invece - come adombrato in sede di ricorso - attività autonoma quale progettista incaricato a RI 1. Ne sono ulteriore chiara dimostrazione, oltre a quanto già evidenziato, il mandato conferito alla ricorrente da parte della società __________, la fatturazione da parte dell'__________ alla ricorrente e non alla società __________ e le modalità di versamento del salario.

                               2.7.   In una sentenza del 21 marzo 2005 pubblicata in DTF 131 V 97 il TFA ha applicato la nozione di abuso di diritto nel seguente caso: “partecipazione di centinaia d’investitori stranieri a una società in accomandita anche allo scopo di ottenere future rendite dell’assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS), essendo la posizione di accomandante considerata, dal profilo del diritto delle assicurazioni sociali, quale attività lucrativa indipendente. Poiché nel caso concreto gli interessati intendono conseguire un rendimento individuale più elevato possibile sfruttando i meccanismi di solidarietà tecnico-assicurativa, l’AVS funge da mero oggetto d’investimento. L’operazione configura un abuso di diritto. I partecipanti non possono invocare l’assoggettamento all’AVS.”

                               2.8.   Nel caso di specie in data 2 febbraio 1998 l’allora rappresentante dell’__________ ha inoltrato all’__________ un’istanza di trasformazione del permesso di dimora “L”, limitato a 120 giorni di permanenza sul territorio __________ e detenuto dal 1991, in permesso annuale.

                                         All’istanza è stato allegato il contratto di locazione dal quale risulta che l’interessato, assieme a sua moglie, ha locato a __________ un appartamento di due locali, di complessivi m2 96.53 per una pigione mensile di fr. 1'500, oltre a fr. 500 di spese, dal 1.1.1998. Egli ha affermato, in data 18 novembre 1997, nella procedura tendente all’ottenimento del permesso di dimora annuale in __________ di:

"  essere fermamente intenzionato di far del __________, ove risiederà in maniera continua e regolare, il centro dei propri interessi;"

                                         e di

"  aver già sottoscritto un contratto di locazione con la proprietaria RI 1, __________."

(doc. 80).

                                         Il 14 novembre 1997 l’interessato ha sottoscritto un contratto con la ricorrente dal quale risulta che è stato assunto dal 1.1.1998 in qualità di direttore, per una durata del lavoro di 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì, con un diritto a 4 settimane di vacanze ed una retribuzione lorda annua di fr. 200'200 (doc. 60).

                                         L’autorità competente ha rilasciato il permesso richiesto con effetto dal 22 luglio 1998 (doc. 46).

                                         Il 27 giugno 2000, ossia pochi giorni dopo aver chiesto il rinnovo del permesso annuo (6 giugno 2000), la società e l’architetto hanno notificato all’__________ la disdetta del rapporto di lavoro per il 30 giugno 2000 (doc. 36).

                                         L’interessato ha inoltre dichiarato di mantenere il contratto di locazione per l’appartamento di __________ “in quanto vi abiterò saltuariamente” ed ha chiesto la trasformazione del suo permesso annuale in permesso di dimora di 120 giorni all’anno (doc. 34).

                                         A questo proposito va segnalato lo scritto del 26 giugno 2000 della società ricorrente all’__________, dove viene indicato quanto segue:

"  vi chiediamo l’annullamento della richiesta di rinnovo del permesso in oggetto, inviatavi il 6 giugno 2000.

Per ragioni nostre interne, di lavoro, non è più necessaria la presenza continuata in __________ del nostro dipendente Signor __________; per questo motivo alleghiamo una richiesta per il rilascio di un permesso di dimora limitatamente a 120 giorni all’anno; infatti 120 giorni sono più che sufficienti a coprire il periodo in cui ci necessita la sua presenza presso la sede della società.

Vi informiamo inoltre, come potrete rilevare dalla nuova domanda di permesso, che manterremo invariato lo stipendio mensile ammontante a CHF 15'400.-- per 13 mensilità." (doc. 33)

                                         Il 20 luglio 2000 l’autorità competente ha accolto l’istanza ed ha deciso che l’interessato “può esercitare l’attività di direttore con un permesso della durata massima di 120 giorni sull’arco di un anno.” (doc. 32)

                                         In altre parole la ricorrente ed il suo direttore hanno chiesto, pochi giorni prima del versamento del primo importo dovuto per i lavori oggetto del litigio (30 giugno 2000, cfr. allegato 1, contratto tra la __________ e la ricorrente, art. 4, di cui si dirà in seguito), la trasformazione del permesso di dimora annuale in permesso temporaneo, mantenendo tuttavia la stessa retribuzione (fr. 15'400 per 13 mensilità). In seguito alla trasformazione del permesso di lavoro, l’insorgente e l’__________ hanno sottoscritto, in data 17 luglio 2000, un nuovo contratto (denominato contratto d’impiego per il personale commerciale) dal quale emerge che il direttore è stato riassunto in qualità di consulente e gli sono attribuiti i seguenti compiti particolari: promozione per la gestione a livello di direttore, la progettazione sia in materia di ingegneria che in materia di architettura, la super-visione ai progetti, le vendite, marketing, contatto clientela, ossia ciò che, come si vedrà, ha poi fatto nell’ambito del contratto con la __________.

                                         Il Direttore, malgrado la trasformazione del permesso da B a L che gli permette di restare in __________ al massimo 120 giorni all’anno continua a percepire un salario lordo mensile (art. 5) di fr. 15'400 all’anno, oltre alla tredicesima e beneficia di 5 settimane di vacanze (art. 7). Egli ha beneficiato di una riduzione del tempo di lavoro del 66% circa, riuscendo a mantenere lo stesso stipendio.

                                         Per quanto concerne il lavoro svolto dall’interessato e soggetto a ripresa da parte della Cassa, va rilevato che agli atti è stato prodotto un contratto concernente l’area denominata “__________”, sita a __________, dalla quale emerge che la società __________ e la ricorrente hanno concluso una convenzione il cui scopo è “la progettazione e la collaborazione alla progettazione, lo sviluppo dell’area oggetto del presente contratto a livello di ingegneria e architettura per mezzo di personale qualificato fornito direttamente dalla RI 1 o da altre strutture. Ed inoltre l’assistenza qualificata per il marketing – la ricerca di mercato – contratti con possibili acquirenti sia dell’area nuda che dell’area con il progetto approvato – in parte lottizzato o nella sua totalità” (allegato 1).

                                         Per quanto concerne l’onorario il contratto prevede che è rappresentato dal valore commerciale stimato del progetto, in proprio, allo 0,2% dell’intero progetto, pari a USD 1'000'000.--. I pagamenti avvengono in acconti semestrali di USD 250'000.—alle scadenze 30.6.2000, 31.12.2000, 30.06.2001 e 31.12.2001.

                                         Il mandato comprende le seguenti prestazioni: assistenza qualificata al progetto di massima, progetto definito, appalti e confronto delle opere, progetto esecutivo, direzione generale dei lavori, direzione locale dei lavori, documentazione dell’opera, sorveglianza dei lavori di garanzia, esame finale, contatti con possibili acquirenti, marketing, ricerche di mercato, ecc. (allegato 1). La durata del contratto va dal 1.1.2000 al 31.12.2001.

                                         Va ancora rilevato che l’__________, oltre ad essere azionista unico della ricorrente (cfr. verbale di udienza: “Io sono azionista della RI 1 nella misura del 100% sin dalla mia acquisizione al momento della fondazione e quindi da sempre”), nonché direttore della società ricorrente (cfr. contratto d’impiego per il personale commerciale), è “procuratore ad negotia”, consigliere e consigliere delegato della __________, ed è dunque titolare di cariche o qualifiche della società con ampi poteri.

                                         Dagli atti risulta infine che, per portare a termine il progetto, il 1° ottobre 1999 è stato sottoscritto un “contratto di sublocazione di locali e di concessione onerosa di utilizzo di strutture di studio” tra la __________ e __________, dal quale emerge che quest’ultima società “per motivi di opportunità – per la realizzazione di propri disegni e compiti pertinenti una specifica iniziativa in formazione – intende utilizzare (rectius: far utilizzare al procuratore ed a persone che si riserva di indicare) per periodo limitato strutture tecniche e supporti informatici funzionali e già collaudati all’interno di uno Studio di architettura. Intende anche avvalersi di eventuale apporto professionale di coadiutori qualificati già operativi nello Studio. Da parte sua __________ mette a disposizione della società alcuni locali e le strutture richieste.”

                                         Questo contratto, a mente del TCA, è tuttavia irrilevante, trattandosi di un accordo tra la __________ e uno studio di architettura __________ per la messa a disposizione di locali. Non emerge tuttavia dagli atti una relazione diretta con la ricorrente.

                               2.9.   Alla luce della descrizione dei fatti emerge che la società insorgente, il cui direttore e azionista unico è l’__________, è stata incaricata dalla società __________, il cui amministratore delegato è l’__________, della progettazione dell’area delle __________ (che a pagina 24 della relazione tecnico-descrittiva un giornalista chiama “area di proprietà __________”) ed ha affidato l’attuazione del progetto all’__________.

                                         La stessa società ricorrente pochi giorni dopo aver chiesto il rinnovo del permesso annuale, ha domandato alla stessa autorità __________ la trasformazione in permesso temporaneo alcuni giorni prima di incassare il primo importo dell’onorario derivante dal contratto in esame.

                                         Nel caso di specie, a non averne dubbio, vi è un abuso di diritto.

                                         Infatti appare singolare che nel ricorso l’insorgente afferma che “non poteva fornire tutte le prestazioni personali richieste, avvalendosi unicamente delle prestazioni personali offerte dall’__________, nell’ambito dei 120 giorni autorizzati”” e di essere pertanto stata costretta a conferire all’__________ un mandato “aggiuntivo” allorché è stata la stessa società a chiedere la trasformazione del permesso di dimora annuale in permesso di dimora temporaneo di soli 120 giorni, affermando, nello scritto all’autorità __________ del giugno 2000 (ossia 6 mesi dopo l’inizio del lavoro) che  “Per ragioni nostre interne, di lavoro, non è più necessaria la presenza continuata in __________ del nostro dipendente Signor __________; per questo motivo alleghiamo una richiesta per il rilascio di un permesso di dimora limitatamente a 120 giorni all’anno; infatti 120 giorni sono più che sufficienti a coprire il periodo in cui ci necessita la sua presenza presso la sede della società.” e che viene chiesto l’annullamento della richiesta del rinnovo del permesso annuale (inoltrata pochi giorni prima, ossia il 6 giugno 2000), 4 giorni prima della data prevista dal contratto per il versamento del primo importo di USD 250'000 (allegato 1), allorché nessuna autorità aveva chiesto una modifica in tal senso agli interessati e allorché questo lavoro richiedeva un impegno continuo da parte dell’architetto (cfr. ricorso doc. I).

                                         Non va poi dimenticato che l’__________, dopo la trasformazione del permesso per stranieri, continuava a beneficiare del medesimo salario (di tutto rilievo), malgrado una riduzione del tempo di lavoro del 66%. Inoltre anche all’interessato sfugge il motivo per il quale egli non abbia ottenuto un incarico diretto, nell’ambito della sua attività dipendente, dalla ricorrente (“Il Giudice mi chiede come mai l'incarico di progettare l'area delle __________ conferitomi da RI 1 che lo aveva ricevuto dalla __________ di cui io ero tra l'altro procuratore mi sia stato dato al di fuori del contratto di lavoro e di collaborazione che avevo con la RI 1 Io devo dire francamente che non conosco le motivazioni che hanno spinto i miei consulenti a procedere in questo modo”).

                                         Infine va sottolineato come dalle stesse affermazioni dell’__________ risulta che in __________ non sono stati pagati né contributi sociali, né tasse su quell’importo (“A domanda della Cassa preciso che io in __________ ho chiuso tutte le mie posizioni. Per il mio lavoro svolto non sono stato assoggettato e nemmeno considerato residente, non ho avuto uno statuto contributivo per la mia attività svolta lì in quel periodo”), mentre in __________ l’interessato risulta assoggettato unicamente in ambito fiscale sulla base della Convenzione tra __________ e __________ sulla doppia imposizione fiscale (cfr. doc. E, consid. 1.8) ma non risulta che l’importo litigioso sia stato oggetto di prelievo di contributi sociali.

                                         Per cui, viste le evidenti manovre poste in atto per eludere il pagamento dei contributi sociali in __________, __________ ed __________, nel caso concreto, analogamente a quanto recentemente giudicato dal TFA con sentenza del 21 marzo 2005 (H 199/03), pubblicata in DTF 131 V 97, questo TCA deve concludere che vi è, in concreto, un abuso di diritto (art. 2 cpv. 2 CC).

                                         Certo, in quel caso si trattava di residenti germanici che con il pagamento del contributo minimo, tramite una società in accomandita, hanno cercato di ottenere il versamento di rendite dell’AVS violando, con il loro comportamento, il principio della solidarietà insito nelle assicurazioni sociali. Anche in concreto, tuttavia, tramite costruzioni ad arte, si è cercato di non pagare i contributi che invece erano dovuti.

                                         Anche per questo motivo la ripresa operata dalla Cassa va comunque confermata.

                             2.10.   L’insorgente afferma di essere a disposizione per ogni ulteriore accertamento e, in particolare, richiama il suo incarto amministrativo e quello dell’__________ relativo alla concessione del permesso B.

                                         Alla luce delle risultanze degli accertamenti effettuati da questo TCA (richiamo dell’incarto della ricorrente dall’__________, dell’incarto dell’arch. __________, audizione dello stesso __________, richiamo dalla __________ e della possibilità accordata alle parti di esprimersi in merito, questo Tribunale rinuncia ad assumere ulteriori prove.

                                         Infatti gli atti dell’incarto permettono a questo TCA di decidere in merito, senza che ulteriori accertamenti siano necessari.

                                         Va qui ricordato che conformemente alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale modo di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

                                         In concreto, questo Tribunale ritiene la fattispecie sufficientemente chiarita dall’esame degli atti dell’incarto per cui rinuncia all’assunzione di ulteriori prove.

                             2.11.   Va ancora infine, rilevato che l’insorgente nella sua opposizione rammenta che l’__________ “ha gestito in passato e gestisce attualmente (ndr: ossia 2004) anche altri progetti non per nostro esclusivo conto” (cfr. doc. C), questo TCA, in virtù dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) in vigore dal 1° giugno 2002, indipendentemente dall’esito del presente ricorso, invita la Cassa a mettere in atto le procedure internazionali previste dall’ALC ed in particolare di notificare e/o chiedere agli Stati esteri (in concreto __________ ed __________) le necessarie informazioni atte ad accertare la posizione assicurativa dell’interessato, applicando la procedura prevista a livello europeo tramite il formulario E 001. La ricorrente e l’__________ saranno naturalmente tenuti a collaborare.

                             2.12.   Nella misura in cui il presente giudizio ha attinenza a contributi imposti dal diritto federale è data facoltà di impugnativa al Tribunale Federale delle Assicurazioni mediante ricorso di diritto amministrativo.

                                         Per quanto il presente giudizio si riferisca invece alla richiesta di versamento di contributi per assegni familiari - che attengono al diritto cantonale - non vi è controllo giudiziario da parte del Tribunale federale delle assicurazioni mediante ricorso di diritto amministrativo (v. DTF 124 V 146 c. 1 e riferimenti) ed il giudizio cantonale è definitivo.

                                         Copia della presente va intimata anche all’__________, quale cointeressato (cfr. STFA del 2 maggio 2005 nella causa S., H 14/04, consid. 2.5; DTF 113 V 1), anche se domiciliato all’estero.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

                                 1.-   Il ricorso é respinto.

                                 2.-   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                             

                                 3.-   Nella misura in cui le liti hanno per oggetto la richiesta di contributi per assegni familiari, la presente decisione è definitiva.

                                 4.-   Per quanto attiene ai contributi di diritto federale la presente decisione viene comunicata agli interessati, i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il presidente                                                           Il segretario

Daniele Cattaneo                                                  Fabio Zocchetti

30.2004.96 — Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 10.10.2005 30.2004.96 — Swissrulings