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Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 28.05.2004 30.2004.23

28. Mai 2004·Italiano·Tessin·Tribunale cantonale delle assicurazioni·HTML·5,940 Wörter·~30 min·2

Zusammenfassung

Sentenza o decisione senza scheda

Volltext

Raccomandata

Incarto n. 30.2004.23-24   cs

Lugano 28 maggio 2004  

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Ivano Ranzanici

con redattore:

Christian Steffen, vicecancelliere  

segretario:

Fabio Zocchetti

statuendo sui ricorsi del 10 marzo 2004 di

_RICO0 2. __________ tutti rappr. da: RAPP2  

contro  

le decisioni del 6 febbraio 2004 emanate da

_CON1     in materia di contributi AVS

ritenuto,                           in fatto

                               1.1.   Con una tassazione d'ufficio dell'11 aprile 2003 la Cassa cantonale di compensazione ha fissato i contributi dovuti dalla __________, dal 1.1.1999 al 31.12.2002 sulla base di un reddito soggetto a prelievo di contributi sociali di fr. 332'990.-.

                                         Lo stesso giorno l'amministrazione ha trasmesso a __________ una decisione tramite la quale veniva informata che l'importo di fr. 271'790.-- versatole dalla __________ dal 1999 al 2002 era considerato salario determinante.

                               1.2.   In data 24 aprile 2003 le assicurate hanno interposto opposizione.

                                         Il 16 giugno 2003 __________ e la __________, rappresentate dallo Studio legale __________, hanno trasmesso all'amministrazione uno scritto con il quale confermavano l'opposizione e sviluppavano i loro argomenti.

                               1.3.   Con decisione su opposizione del 19 agosto 2003 la Cassa ha dichiarato l'opposizione irricevibile in quanto tardiva (doc. _).

                               1.4.   In data 15 dicembre 2003 il TCA ha accolto i ricorsi presentati dalle due interessate, ha annullato la decisione ed ha rinviato l'incarto all'amministrazione affinché entrasse nel merito delle due opposizioni.

                               1.5.   Con decisione su opposizione del 6 febbraio 2004 la Cassa ha accolto le opposizioni ai sensi dei considerandi, affermando:

"  La Cassa cantonale di compensazione (in seguito Cassa), dopo aver preso atto delle motivazioni addotte dall'opponente, in particolare con scritto 16 giugno 2003, ha deciso di annullare le riprese effettuate nei suoi confronti nell'ambito dell'attività svolta per la __________, durante il periodo 1.1.1999 - 31.12.2002, poiché erroneamente considerata indipendente nel precedente rapporto di revisione effettuato in data 25 marzo 1999.

La Cassa ricorda che a decorrere dal 1.4.2003 la signora __________ sarà considerata salariata della __________.

A tal proposito, la Cassa ricorda che è formalmente irricevibile un'opposizione formulata su una decisione che non abbia per oggetto la ripresa formale di elementi del salario determinante (vedi STCA inedita del 22 novembre 2002, inc. N. __________).

(…)

                                      pronuncia

1. L'opposizione è accolta ai sensi dei considerandi.

§  Di conseguenza la __________ è tenuta a pagare l'importo di

fr. 8'877.60 a titolo di contributi sociali " (nota del redattore: quest'ultimo passaggio non è stato ripreso, per ovvie ragioni, nella decisione concernente __________)

                               1.6.   Con scritto 10 marzo 2004 notificato alla Cassa e trasmesso per conoscenza al TCA le ricorrenti sono tempestivamente insorte, affermando:

"  (…)

1.   Non sono d'accordo e non accettano la qualifica di dipendente della signora __________; in quanto questa: sopporta il proprio rischio economico; organizza il suo tempo e gestisce la sua attività a piacimento e senza alcuna imposizione da parte della __________; non è legata alla __________ da vincoli contrattuali (quali divieto di concorrenza; ecc.); fissa il proprio onorario; ecc.

2.   La vostra "Decisione su opposizione" malgrado l'esonero da una ripresa concreta dei contributi per gli anni 1999-2002, corrisponde ad un cambio di prassi rispetto al passato, con un carattere pregiudiziale per il futuro (per le revisioni future).

3.   Per il passato non sembrano essere adempiuti i requisiti necessari per revisione della decisione. Motivo per cui, di fatto, la Cassa ha deciso di non riprendere i contributi per gli anni passati.

4.   Per il futuro, malgrado la "freie erstmalige Prüfung" (DTF 121 V 1, p. 5) per la decisione ad opera della Cassa, mancano di fatto le motivazioni su cui si fonda la qualifica di "dipendente" della signora __________ e si ritiene che comunque nella fattispecie, in caso di dubbio (qui contestato) sarebbe necessario un certo riserbo.

II.    Ritenuto che:

5.   In seno all'incontro 5 maggio 2003 con la Signora __________, la signora __________ (per la __________) e i rappresentanti della Cassa presso, gli uffici della medesima:

      5.1. è stata "discussa la possibilità per la signora __________ di costituire una società a garanzia limitata" (cfr. Decisione su opposizione 19.08.2003", p. 4/5, punto 9).

      5.2  che la suddetta possibilità, proposta dalla Cassa stessa e "avrebbe permesso alla signora __________ di non più essere considerata salariata nella revisione seguente. In questo modo, infatti, la fatturazione per le prestazioni fornite dalla signora __________ avverrebbe tra società e sarebbe quindi esenti da contributi "(cf. "Decisione su Opposizione 19.8.2003", p. 5, punto 9).

6.   Senza riconoscimento alcuno di eventuali pretese della signora __________ ha costituito una Sagl, iscritta a RC il 14.05.2003, con il nome "__________ Sagl".

III. Si chiede che:

1.   La Cassa Cantonale di Compensazione confermi che: se e dal momento in cui la signora __________ fatturerà le proprie prestazioni a nome della "__________ Sagl", la fatturazione avverrà tra società e quindi dalla signora __________ non saranno riscossi contributi sociali.

(2. Protestate tasse, spese e ripetibili)

In caso di conferma invitiamo gentilmente la Cassa a ritornarci copia della presente debitamente controfirmata.

Qualora la Cassa Cantonale di Compensazione non volesse confermare quanto sopra, la presente vale quale ricorso alla "Decisione su Opposizione" del 6 febbraio 2003, con la richiesta di trasmettere gli atti all'autorità competente e la riserva di produrre ulteriori prove.

Una copia della presente viene trasmessa anche al Tribunale delle Assicurazioni, da evadere come sopra." (Doc. _, inc. __________)

                               1.7.   Con risposta del 18 marzo 2004 la Cassa propone la reiezione del ricorso e afferma:

"  Nel caso in esame, la Cassa si riconferma integralmente nella sua decisione su opposizione del 6 febbraio 2004 (allegato _), ribadendo, in particolare che è formalmente irricevibile un ricorso formulato su una decisione che non abbia per oggetto la ripresa formale di elementi del salario determinante (vedi STCA inedita del 22 novembre 2002, inc. N. __________)." (Doc. _, inc. __________)

                               1.8.   Con osservazioni del 2 aprile 2004 le ricorrenti hanno osservato:

"  (…)

I  PREMESSA/OSSERVAZIONI

La nostra lettera 10 marzo 2004 inviata alla Cassa non ha avuto l'esito sperato. La lettera è stata quindi considerata come ricorso, da qui la necessita di precisare le contestazioni a fondamento del ricorso e chiarire i petita.

1.      Qualifica dello statuto di contribuente

Il dispositivo 1. della "Decisione su opposizione" del 6.2.2004 recita:

         "L'opposizione è accolta ai sensi dei considerandi"

I considerandi sono quindi da ritenere parte integrante della decisione e perciò formalmente vincolanti per la ricorrente.

Come si spiegherà meglio più sotto, i considerandi sono:

         1.1. immotivati e fuorvianti,

         1.2. contengono disposizioni pregiudizievoli e "ultra petita",

         1.3. sono fonte di insicurezza giuridica e

         1.4. sono comunque difformi da quanto precedentemente suggerito dalla Cassa stessa, perciò lesivi della buona fede e del principio d'affidamento.

Non si contesta quindi l'accoglimento dell'opposizione e la decisione della Cassa di "annullare le riprese effettuate" sull'attività lavorativa che la signora __________ ha svolto per la __________ durante il periodo 1.1.1999-31.12.2002.

Si contesta quanto contenuto nei considerandi e il rimando ad essi nel dispositivo.

1.1.   Considerandi immotivati e fuorvianti

La "Decisione su opposizione" della Cassa del 6 febbraio 2004, non riprende (giustamente) i contributi per il periodo dall'1.1.1999 al 31.12.2002. La formulazione adottata dalla Cassa è però sibillina e fonte di confusione e la decisione non contiene la motivazione a fondamento della qualifica adottata (qui contestata).

         a)    Da una parte, la Cassa annulla le riprese effettuate per il periodo dal 1999-2002, "dopo aver preso atto delle motivazioni addotte dall'opponente, in particolare con scritto 16 giugno 2003".

Questo scritto contestava la qualifica di dipendente della signora __________ (petitum 1.), e con essa la relativa ripresa dei contributi (petitum 2). La Cassa che accoglie l'opposizione senza meglio precisare quali punti (eventualmente) essa non accolga, sembra voler riconoscere lo statuto di indipendente della signora __________.

         b)    D'altra parte però, la Cassa conclude scrivendo che la signora __________ è stata "erroneamente considerata indipendente nel precedente rapporto di revisione". In pratica, quindi, la Cassa non riconosce lo statuto di indipendente della signora __________.

                                                               A conferma di ciò indica che, per il futuro, la signora __________ a partire dall'1.4.2003 "sarà considerata salariata della __________ ", anticipando un giudizio non richiesto dalla ricorrente.

                                                               La Cassa non entra in modo puntuale nel merito delle argomentazioni addotte con nostro scritto 16.6.2003, non fornisce i motivi su cui fonda la (presunta) "erroneità" della qualifica di indipendente della signora __________ e non indica le ragioni per cui si renderebbe necessaria una eventuale revisione (in tal senso la decisione è immotivata).

La "Decisione su opposizione" del 6.2.2004, in quanto fuorviante e priva delle motivazioni a sostegno delle proprie tesi, nega alla ricorrente la possibilità di comprendere, valutare e eventualmente intervenire sulla sua posizione giuridica.

1.2.   Disposizioni pregiudizievoli e "ultra petita"

Mediante la frase "la Cassa ricorda che a decorrere dal 1.4.2003 la signora __________ sarà considerata salariata della __________ ", la Cassa modifica lo statuto di "contribuente" della signora __________ e anticipa un giudizio su fatti e circostanze future, non oggetto della ripresa e non richiesto dai ricorrenti (ne eat iudex ultra petita partium).

         a.    Se per il passato la formulazione della Cassa è equivoca, per il futuro non vi sono dubbi: la Cassa fissa in modo vincolante lo statuto di "contribuente" dalla signora __________ e dalla __________.

In assenza di questa "Decisione su opposizione" 6.2.2004, la signora __________ continuerebbe ad essere considerata come indipendente. Con questa decisione la signora __________ viene considerata come dipendente della __________.

Potrebbe la ricorrente, in una prossima futura revisione contestare validamente la qualifica dell'attività svolta dalla signora __________ in relazione alla __________?

La frase "a decorrere dal 1.4.2003 la signora __________ verrà considerata salariata della __________ " non è soltanto un avvertimento in merito a qualcosa che potrebbe forse avverarsi in futuro e che potrà essere modificato a piacimento; qualcosa di non conforme ai disposti di legge e che quindi deve essere messo in regola.

La "Decisione su Opposizione" regola in modo imperativo una situazione giuridica concreta e individuale, ovvero il rapporto tra la __________ e la signora __________ e lo statuto di contribuente della signora __________: la signora __________ non può scegliere se sottoporsi o meno alla qualifica (o si è dipendenti o si è indipendenti, non vi è scelta!). In base alla Cassa essa è e sarà considerata come dipendente (ciò che si contesta) della __________, qualifica da cui derivano diritti e doveri contributivi (oneri sociali) chiari e precisi e concrete disposizioni in merito ai contributi fissati dalla legislazione in materia, anche se tali disposizioni non sono scritte esplicitamente nella decisione.

         b.    La decisione di tassazione 11.4.2003, seguita dall'opposizione e dalla "Decisione su Opposizione" 6.2.2004 è relativa al periodo dall' 1.1.1999 al 31.12.2002.

                                                               Che la Cassa statuisca anche per il periodo futuro, ovvero dopo il 31.12.2002 va oltre l'oggetto della contestazione e quanto richiesto dalle opponenti.

         c.    La Cassa ha suggerito l'idea di costituire una Sagl ed è stata informata della Costituzione della medesima da parte della signora __________. Ciò nonostante, la Cassa scrive che la signora __________ "sarà considerata salariata della __________ ".

Almeno dopo aver preso atto della nostra lettera del 10.3.2004, la Cassa avrebbe potuto rispondere a specificare le modalità di contribuzione relative all'attività svolta dalla signora __________ mediante la Sagl, alle condizioni attuali.

La Cassa invece tace e nella Sua risposta 18.3.2004 non indica neppure abbondanzialmente quali saranno i criteri adottati nella prossima revisione, nel caso in cui, alle condizioni attuali, la signora __________ opererà mediante la Sagl.

Questo atteggiamento lascia il dubbio che la signora __________ possa essere considerata quale dipendente della __________ anche se opera mediante la Sagl (ciò che si contesta).

In una futura revisione, la ricorrente rischia di dover nuovamente contestare la qualifica di "dipendenza", e di sentirsi rispondere che la questione è già stata decisa sia nell'ipotesi che la signora __________ operi con la Sagl sia che operi quale singola persona. Ciò con pregiudizio.

1.3.   Insicurezza giuridica

La ricorrente si trova in una situazione di forte insicurezza giuridica, derivante dall'atteggiamento contraddittorio della Cassa. Per anni la Cassa ha considerato la signora __________ quale indipendente. Ora vuole rivedere tale qualifica senza indicarne i motivi precisi e concreti.

Da una parte la Cassa sembra voler venir incontro alla ricorrente, suggerendo una soluzione alternativa (costituzione di una Sagl da parte della signora __________). D'altra parte, richiesta di confermare (cfr. nostro scritto 10.3.2004) che alle condizioni attuali, conosciute dalla Cassa, operando con la Sagl la signora __________ non sarà considerata salariata della __________, la Cassa rimane silente.

È comprensibile che la ricorrente non voglia aspettare la prossima revisione per capire in che modo verrà qualificata la sua attività. E magari scoprire tra qualche anno che malgrado la Sagl e le spese

sostenute, la signora __________ potrebbe essere considerata quale dipendente della __________. E che, in pratica, la costituzione della Sagl con tutti gli oneri aggiuntivi di gestione ad essa legata

fosse inutile.

In questo caso, l'atteggiamento abusivo e contraddittorio della Cassa renderebbe la medesima responsabile nei confronti della ricorrente, in particolare dei costi di costituzione e di gestione della Sagl.

1.4.   Difformità con quanto precedentemente suggerito dalla Cassa stessa

La Cassa va oltre l'oggetto della ripresa formale. Se già deve o vuole esprimersi al riguardo, per evitare che la signora __________ o la __________ si oppongano alla prossima revisione, dovrebbe almeno essere chiari e attenersi alla base di affidamento (Vetrauensgrundlage) resa alle interessate, alle quali la Cassa ha consigliato di costituire una Sagl per ottenere la qualifica del rapporto tra la signora __________ e la __________ come rapporto di indipendenza.

Rimanere silenti verso una richiesta di accertamento e chiarimento da parte di un assicurato non ci pare conforme a quanto disposto dalla procedura.

Se la Cassa intendesse veramente considerare la signora __________ quale dipendente della __________, indipendentemente dalla Sagl, ciò si discosterebbe dai propri suggerimenti e sarebbe lesivo della buona fede e del principio di affidamento.

2.      Conciliazione

La costituzione e la gestione di una Sagl comportano oneri finanziari e lavorativi aggiuntivi per la signora __________.

La __________ e la signora __________, pur non riconoscendo alcun rapporto di dipendenza tra di loro (cfr. doc. _ e doc. _), hanno costituito una Sagl, su suggerimento della Cassa.

La Sagl è attiva e operante (doc. _).

La signora __________ e la __________ desiderano chiarire, possibilmente una volta per tutte, la situazione giuridica che le coinvolge. In modo da non ritrovarsi tra tre - quattro anni, quando ci sarà la prossima revisione, a dover cominciare una nuova procedura malgrado non ci sia stata alcuna modifica di fatto.

Si chiede di voler convocare le parti per un dibattimento e per cercare una conciliazione mediante un accordo transattivo.

PQM

Si chiede a giudicare:

1.      In via principale.

         Il ricorso è accolto. Di conseguenza:

         §   I considerandi quo al futuro sono nulli.

2.      In via subordinata, nel caso in cui i considerandi quo al futuro non siano considerati quale decisione:

         §   È accertato che i considerandi quo al futuro non rivestono carattere di decisione e non sono vincolanti.

Si chiede a conciliare:

1.      Le parti sono convocate per un tentativo di conciliazione davanti al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni per chiarire le premesse della futura revisione.

II. NOTIFICA DI NUOVE PROVE

Alla luce di quanto sopra:

         1.    Prendiamo atto che la Cassa non produce alcun documento né motivazione a sostegno della propugnata tesi di dipendenza tra la __________ e la signora __________.

                      Si chiede quindi un'edizione di documenti alla Cassa, in modo che la ricorrente possa valutare la correttezza della Sua valutazione.

Si chiede inoltre che la Cassa indichi chiaramente i criteri da essa adottati e i motivi per cui, nonostante quanto indicato nel nostro scritto 16.6 2003 la signora __________ non possa essere considerata quale indipendente.

         2.    Si richiamano gli incarti __________da codesto lodevole Tribunale.

         3.    Si chiede di assumere:

                    -    doc. _: scritto della __________ del 29 marzo 2004 allo scrivente legale (inviato per e-mail, esemplare firmato a disposizione)

                    -    doc. _: stralcio dello scritto della signora __________ del 30.3.2004 allo scrivente legale (originale a disposizione su richiesta. Una parte è stata stralciata poiché contiene affermazioni non rilevanti per il caso in oggetto)

                    -    plico doc. _: documenti sull'attività della Sagl (in via di produzione)" (Doc. _, inc. __________)

                               1.9.   Con scritto del 15 aprile 2004 la Cassa ha affermato:

"  la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG (di seguito: Cassa) contesta integralmente le osservazioni presentate dalla ricorrente in data 2 aprile 2004, riconfermandosi nella sua risposta di causa del 18 marzo 2004 e rilevando che quanto richiesto dalla signora __________ esula dall'oggetto dell'impugnativa.

Pretendere che la Cassa si vincoli oggi per una situazione che potrà essere verificata solo nel corso della prossima revisione è lesiva dei chiari disposti di legge, in particolare, degli articoli 68 LAVS, 162 e 163 OAVS e quindi è del tutto fuori luogo.

La Cassa tiene a ribadire che se nel corso della prossima revisione il Servizio Ispettorato dovesse constatare che il rapporto tra la signora __________ e la __________ è rimasto immutato rispetto alla situazione verificata nell'ambito della revisione effettuata il 25 marzo 2003 (e ciò indipendentemente dalla costituzione della __________ Sagl), la signora __________ sarà considerata quale salariata della __________ e pertanto non potrà invocare la buona fede (a decorrere dal 1. aprile 2003, vedi decisione su opposizione del 6 febbraio 2004), principio che invece ha tutelato la ricorrente nel periodo dal 1. gennaio 1999 al 31 dicembre 2002 per un'errata valutazione della Cassa nella precedente revisione.

Inoltre, la Cassa contesta la richiesta di assunzione di prove formulata dalla controparte poiché irrilevante ai fini del giudizio." (Doc. _, inc. __________)

                             1.10.   Infine le ricorrenti hanno affermato:

"  (…)

1. Ratio della nostra lettera/ricorso del 10 marzo 2004 era di contestare e chiarire il tenore della "Decisione su opposizione del 6.2.2004", in modo da evitare, possibilmente, contestazioni future e di chiarire i rapporti giuridici, in particolar modo gli statuti contributivi, tra le parti coinvolte. Non è stato richiesto alla Cassa di vincolarsi per una situazione futura, bensì di prendere posizione su una situazione attuale, suggerita dalla Cassa medesima e ad essa conosciuta (doc. _). Situazione che andrà poi, ovviamente, verificata nel futuro.

2. Prendiamo atto che la Cassa omette ancora di indicare le motivazioni che l'hanno indotta a modificare, dopo diversi anni e senza una modifica legislativa, lo statuto di contribuente della signora __________.

Prendiamo atto che la Cassa si esprima essa stessa in merito al futuro (foss'anche solo per "proteggersi" ed evitare future invocazioni al principio della buona fede da parte della ricorrente), esulando così dall'oggetto dell'impugnativa. Omette però di esprimersi, anche solo abbondanzialmente, riguardo alla qualifica che, allo stato attuale, darebbe all'attività svolta dalla signora __________ mediante la Sagl, ovvero mediante la società costituita su suggerimento della Cassa medesima. Attività di cui la Cassa è al corrente (doc. _).

3. Ribadiamo quanto espresso precedentemente, in particolare con scritto 2 aprile 2004." (doc. _)

                                         in diritto

                               2.1.  La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

                               2.2.   I ricorsi presentati dalla __________ e da __________ vengono congiunti a norma degli art. 23 della legge cantonale per i ricorsi al TCA e 72 CPC .

                               2.3.   Va innanzitutto esaminato se il ricorso delle due assicurate è ricevibile contro una decisione su opposizione che, accogliendo l'opposizione ai sensi dei considerandi, afferma tra l'altro che a "decorrere dal 1.4.2003 la signora __________ sarà considerata salariata della __________ ". Le insorgenti chiedono infatti di annullare i considerandi concernenti il futuro (cfr. doc. _, consid. 1.8).

                                         In concreto l'amministrazione non si è limitata ad annullare la ripresa effettuata erratamente per il periodo 1999 - 2002 o ad indicare, nelle motivazioni o nel rapporto di revisione, che avrebbe comunque ritenuto __________ quale dipendente della __________ dal 1.4.2003, ciò al fine di evitare, nel corso della prossima revisione, una violazione del principio della buona fede; la Cassa infatti nel dispositivo ha anche rinviato espressamente ai considerandi, ove viene precisato lo statuto contributivo della ricorrente.

                                         Si tratta pertanto di esaminare se un ricorso contro l'accertamento di uno statuto contributivo per il futuro, senza che siano fissati in maniera vincolante i contributi, è ricevibile.

                                         La Cassa, a sostegno della sua tesi d'irricevibilità delle impugnative, fa riferimento ad una sentenza del TCA del 22 novembre 2002.

                                         Sennonché, successivamente, il TFA ha cambiato la sua precedente prassi su cui si fondava anche questo Tribunale.

                                         Infatti, con decisione del 6 marzo 2003, pubblicata in DTF 129 V 289 = SVR 2003, AHV nr. 16, pag. 41, l'Alta Corte, modificando la propria giurisprudenza, ha stabilito che chiamato a stabilire se l'amministrazione ha correttamente emanato una decisione di accertamento, il tribunale delle assicurazioni sociali di prima istanza deve entrare nel merito del ricorso, anche se conclude che i presupposti per emanare una decisione di accertamento non sono soddisfatti.

                                         L'Alta Corte ha in particolare affermato:

"  1. Dans le cas particulier, se pose, à titre préalable la question de savoir si l'intimée était en droit de rendre une décision de constatation, susceptible de recours, sur le statut des conseillers/ères de X SA en matière de cotisations AVS. Selon les premiers juges, l'intimée était fondée à rendre une décision en constatation, vu le nombre de conseillers/ères de X SA et la particularité du système de vente directe développé par cette société.

(…)

2.1 En vertu de l'art. 25 al. 2 PA, une demande en constatation est recevable si le requérant prouve qu'il a un intérêt digne de protection. Selon la jurisprudence, une autorité ne peut rendere un décision de constatation, au sens des art. 5 al. 1 let. b et 25 PA, que lorsque la constatation immédiate de l'existence ou l'inexistence d'un rapport de droit est commandée d'un intérêt digne de protection, à savoir un intérêt actuel de droit ou de fait, auquel ne s'opposent pas de notables intérêts publics ou privés, et à condition que cet intérêt digne de protection ne puisse être préservé au moyen d'une décision formatrice, c'est-à-dire constitutive de droits ou d'obligations (ATF 126 II 303 consid. 2c, 121 V 317 consid. 4a et les références). Il s'ensuit que l'intérêt digne de protection requis fait défaut, en règle ordinaire, lorsque la partie peut obtenir en sa faveur un jugement condamnatoire; en ces sens, le droit d'obtenir une décision en constatation est subsidiaire (ATF 125 V 24 consid. 1b et la référence; ANDRE GRISEL, Traité de droit administratif, vol. II, p. 867).

2.2 La jurisprudence considère que le statut des assurès en matière de cotisations AVS peut, à lui seul, donner lieu à une décision de constatation lorsqu'un intérêt majeur exige l'examen préalable de cette question. Il en va ainsi dans certains cas complexes, dans lesquels l'on ne peut raisonnablement pas exiger que des décomptes de cotisations paritaires compliqués, soient effectués avant que l'existence d'une activité lucrative dépendante et l'obligation de cotiser de l'employeur visé aient été établies. Une telle situation peut se présenter notamment lorsque de nombreux assurés sont touchés par la décision notifiée à leur employeur commun, relative à leur situation de personnes salariées, tout particulièrement si le nombre de ces assurés est si élevé que l'administration ou le juge est dispensé de les appeler à intervenir dans la procédure en qualité d'intéressés (ATF 112 V 84 consid. 2a; ATFA 1960 p. 222 consid. 1; voir aussi RCC 1987 p. 384 consid. 1a et les références; RAMA 1990 n° U 106 p. 276 consid. 2b).

2.3 En l'occurence, la recourante a refusé de communiquer à l'intimée la liste complète de ses conseillères. Dans sa lettre du 7 décembre 1999, elle a fait valoir que le fait de récolter et de traiter les donnée dans les formes requises engendrerait des coûts considérables.

Le droit d'obtenir une décision en constatation doit cependant être nié. En effet, le cas de ses conseillères et animatrices n'est pas d'une complexité telle qu'il nécessite au préalable une décision de constatation sur son statut d'employeur et la question du statut en matière de cotisations AVS des <<présentatrices>> d'articles de marque dans la vente à domicile n'est pas nouvelle. Dans un arrêt non publié R. du 18 septembre 1968 [H 58/68], la Cour de céans a nié qu'elles fussent de condition indépendante (voir aussi, à propos de l'offre d'articles ou de prestations de service à domicile, HANSPETER Käser, Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, 2e édition, p. 138, ch. m 4.79 et la note n° 266). Dans le cas particulier, il n'existe dès lors pas un intérêt digne de protection à la constatation immédiate du statut des conseillères de la recourante en matière de cotisations AVS. Suite à la communication de l'intimée du 7 mai 1999, X SA aurait pu et dû chercher à obtenir un jugement condamnatoire concernant ses conseillères/animatrices et ses représentants.

Il s'ensuit que l'intimée n'avait pas à donner suite à la demande en constatation de la recourante.

3.

3.1. Dans un arrêt C. du 28 mai 1986, paru aux ATF 112 V 81, le Tribunal fédéral des assurances a considéré que la juridiction de première instance n'aurait pas dû entrer en matière sur le recours déposé contre une décision de constatation rendue à tort. Le juge des assurances sociales ne peut en effet connaître d'un recours contre un acte administratif n'ayant pas le caractère de décision, un tel recours étant irrecevable (voir aussi ATF 102 V 152 consid. 4; RCC 1986 p. 52s. consid. 3, 1980 p. 590s. consid. 2, 1973 p. 479 consid. 4; RAMA 1987 n° U14 p. 158 consid. 2b; arrêt D. du 29 décembre 1987, consid. 2 non reproduit in RAMA 1988 n° 149 p. 239; arrêt non publié F. du 4 août 1993 [C 26/93], consid. 1b).

Plus récemment, le Tribunal fédéral des assurances a considéré que la juridiction de première instance, faute d'intérêt digne de protection à la constatation de la condition du cotisant, aurait dû pour ce motif annuler la décision de la caisse et ne pas entrer en matière sur la question du statut en matière de cotisations AVS (arrêt non publié P. du 31 mai 2002 [H 336/00]). De même, dans un arrêt non publié C. du 11 octobre 2002 (C 81/01), la Cour de céans a considéré que, faute d'intérêt digne de protection à la constatation du droit à l'indemnité de chômage, l'autorité de recours aurait dû, pour cette raison, annuler la décision de la caisse, dans la mesure où celle-ci concernait des prestations déjà versées.

(…)

3.3 Les motifs de l'arrêt ATF 112 V 85 consid. 2 ont pour effet que la juridiction de première instance n'a pas à entrer en matière sur le recours déposé contre une décision de constatation rendue à tort. Cette solution n'est pas satisfaisante. En effet, il est nécessaire que la juridiction de première instance vérifie que les conditions de l'art. 25 al. 2 PA sont remplies et qu'elle entre en matière sur le recours si elle procède à l'examen de la question de l'intérêt digne de protection à la constatation de la condition du cotisant. Aussi, dans la mesure où la juridiction de première instance doit entrer en matière sur le recours pour trancher la question de l'intérêt digne de protection, celui-ci ne peut pas être déclaré irrecevable.

D'autre part, si la juridiction de première instance, au terme de son examen, nie tout intérêt digne de protection à la constatation de la condition du cotisant, elle doit annuler la décision de constatation rendue à tort. Pour ce motif également, la solution contraire de l'arrêt ATF 112 V 81 ne saurait être maintenue, puisqu'elle oblige la juridiction de première instance à ne pas entrer en matière sur le recours déposé contre une décision de constatation rendue à tort, l'empechânt ainsi d'annuler cette décision. Or, l'obligation d'entrer en matière sur le recours existe même dans le cas où la nullité d'une décision de constatation est invoquée (IMBODEN/RHINOW, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, vol. I Partie Générale, 6e éd., Nr. 40 ch. III c p. 240; FITZ GYGI, Bundesverwaltungspfelge, 2e éd, § 14 ch 10 p. 144; PIERRE MOOR, Droit administratif, vol. II Les actes administratifs et leur contrôle, 2e éd., ch. 2.3.1.2 p. 307; BENOIT BOVAY - avec la collaboration de THIBAULT BLANCHARD -, Procédure administrative, 2e partie: Les principes généraux, ch. 3 p. 280).

3.4 En l'espèce, faute d'intérêt digne de protection à la constatation immédiate du statut de conseillers/ères de la recourante en matière de cotisations AVS, les premiers juges auraient dû annuler d'office la décision de constatation du 9 décembre 1999, rendue à tort.

Au vu de ce qui précède, la Cour de céans ne saurait entrer en matière sur les conclusions du recours qui portent sur le fond de la contestation." (sottolineature del redattore)

                                         Va ancora rammentato che con il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali il cui art. 49 cpv. 2 LPGA prevede che una domanda relativa a una decisione d'accertamento deve essere soddisfatta se il richiedente fa valere un interesse degno di protezione.

                                         Kieser, in ATSG-Kommentar, Zurigo 2003, pag. 489 ricorda come:

"  c) Feststellungsverfügungen setzen ein schützenswertes Interesse voraus. Art. 49 Abs. 2 ATSG verwendet nicht etwa in Art. 59 ATSG oder in Art. 25 Abs. 2 VwVG (oder noch im BERICHT UND ENTWURF, 75) enthaltenen Begriff des <<schutzwürdigen >> Interesses. Aus welchen Gründen der Begriffwechsel erfolgte, ist nicht ersichtlich (vgl. dazu auch BBl 1991 II 262, wo im erläuternden Bericht von <<schutzwürdig>> die Rede ist, während im Gesetzestext bereits von <<schützenswert>> die Rede ist). Offensichtlich kommt der entsprechenden Wortwahl nicht die Bedeutung zu, dass eine Abweichung von der bisherigen Gesetzgebung bzw. Rechtsprechung angestrebt wird (vgl. im übrigen zur analogen Korrektur in Art. 59 ATSG BBl 1999 4622).

Deshalb besteht zwischen dem schutzwürdigen Interesse gemäss Art. 59 ATSG, welches bei der Legitimation zur Beschwerde massgebend ist (gl. Dazu ATSG- Kommentar, Art. 59 Rz. 4), und demjenigen, um eine Feststellungsverfügung zu verlangen, eine Parallelität (vgl. dazu Kölz/Bosshart/Röhl, Rz. 60 zu Art. 19 VRG).

Zu verneinen ist das schtzwürdige Interesse dann, wenn eine Gestaltungsverfügung erwirt werden kann (vgl. BGE 121 V 318, 125 V 24); insoweit hat die Feststellungsverfügung gegenüber der Gestaltungsverfügung eine subsidiäre Bedeutung."

                               2.4.   In simili condizioni, alla luce della nuova giurisprudenza, il ricorso non può essere dichiarato irricevibile.

                                         Il TCA deve infatti esaminare se nel caso concreto vi è un interesse degno di protezione all'emanazione di una decisione d'accertamento, come quella in esame, dello statuto di __________ per quanto concerne il lavoro svolto per la __________.

                                         Come visto, non vi è interesse degno di protezione, di regola, laddove la parte può ottenere in suo favore una decisione condannatoria. In tal caso il diritto di ottenere una decisione d'accertamento è sussidiario (cfr. sentenza sopra citata, consid. 2.1.). Ciò è il caso quando la problematica è complessa o di difficile risoluzione o quando numerosi assicurati sono toccati dalla decisione.

                                         In concreto, pur essendoci, per entrambe le parti, ed in particolare per __________ la necessità di conoscere il proprio statuto (dipendente o indipendente), al fine di poter regolarizzare la propria posizione anche nei confronti delle altre assicurazioni sociali (secondo pilastro, assicurazioni infortuni, ecc.) e del fisco (l'attività indipendente prevede deduzioni che l'attività dipendente non conosce), nulla impedisce alla Cassa di emanare una decisione condannatoria tramite la quale vengono fissati i contributi paritetici o da attività indipendente dovuti nel 2003, così da permettere alle assicurate, in caso di disaccordo, di contestare la qualifica contributiva e, finalmente, di chiarire la situazione.

                                         In simili condizioni, alla luce della nuova giurisprudenza del TFA, i ricorsi vanno accolti e le decisioni modificate nel senso che va stralciato il passaggio nel quale viene indicato che "La cassa ricorda che a decorrere dal 1.4.2003 la signora __________ sarà considerata salariata della __________."

                                         L'incarto va rinviato alla Cassa per l'emissione delle necessarie decisioni formali tramite le quali verrà stabilito l'ammontare dei contributi dovuti nel 2003.

                                         Per cui l'assunzione delle ulteriori prove richieste dalle assicurate (cfr. doc. _, consid. 1.8), nonché la convocazione per un dibattimento al fine di trovare una conciliazione si rivelano superflui.

                                         Infatti, non potendo la Cassa emettere una decisione d'accertamento, ulteriori prove atte a stabilire lo statuto di __________ o un esperimento di conciliazione non potrebbero modificare l'esito del ricorso in assenza di una decisione condannatoria.

                                         Il TCA rammenta inoltre che l’audizione richiesta può essere rifiutata senza per questo ledere il diritto d’essere sentito, sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. e dall'art. 6 n. 1 CEDU.

                                         Infatti, secondo la giurisprudenza federale, l’obbligo di organizzare un dibattimento pubblico ai sensi dell’art. 6 n. 1 CEDU presuppone una richiesta chiara e inequivocabile di una parte; semplici domande di assunzione di prove, come ad esempio istanze di audizione personale o di interrogatorio di parti o di testimoni, oppure richieste di sopralluogo, non bastano per creare un simile obbligo (cfr. STFA dell'8 novembre 1999 nella causa H., H 74/99, consid. 5b, pag. 6; DTF 122 V 47; cfr. pure DTF 124 V 90, consid. 6, pag. 94 e il rinvio alla DTF prima citata).

                                         Inoltre, conformemente alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale modo di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

                                         In concreto, questo Tribunale ritiene la fattispecie sufficientemente chiarita dall’esame degli atti dell’incarto per cui rinuncia all'assunzione di ulteriori prove.

                                         Infine, alle insorgenti, entrambe rappresentate da un avvocato, vanno assegnate le ripetibili.

                                         A questo proposito va rilevato che con sentenza del 22 aprile 2004 nella causa B. (K 139/02), il TFA ha rammentato che le ripetibili vanno accordate indipendentemente dal fatto che il giudizio sia parzialmente adottato in applicazione di nuovi principi giurisprudenziali.

                                         Nel caso di specie le ripetibili sono a maggior ragione dovute, ritenuto che comunque la sentenza del TFA pubblicata in DTF 129 V 289 è del 6 marzo 2003, ossia precedente all'emanazione delle decisioni impugnate.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

                                 1.-   I ricorsi sono parzialmente accolti ai sensi dei considerandi.

                                         Le decisioni su opposizione sono modificate, nel senso che va stralciato il passaggio "La cassa ricorda che a decorrere dal 1.4.2003 la signora __________ sarà considerata salariata della __________." Gli incarti sono rinviati alla Cassa per i suoi incombenti conformemente ai considerandi.

                                 2.-   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                         La Cassa verserà a __________ e alla __________ fr. 500.-- ciascuno a titolo di ripetibili (IVA inclusa). 

                                 3.-   Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il giudice delegato                                                 Il segretario

Ivano Ranzanici                                                     Fabio Zocchetti

30.2004.23 — Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 28.05.2004 30.2004.23 — Swissrulings