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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 09.02.2010 30.2008.183

9. Februar 2010·Italiano·Tessin·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·1,994 Wörter·~10 min·3

Zusammenfassung

Ostacolare la marcia ad un motociclista il quale frenando perdeva la padronanza di guida

Volltext

Incarto n. 30.2008.183 20054/807

Bellinzona 9 febbraio 2010  

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il Presidente della Pretura penale

Marco Kraushaar

sedente con Prisca Claudia Renella in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 31 luglio 2008 presentato da

RI 1 Lodrino,

contro

la decisione 18 luglio 2008 n. 20054/807 emessa d CRTE 1

viste                                  le osservazioni 19 agosto 2008 presentate dalla Sezione della circolazione, Camorino;

                                         letti ed esaminati gli atti,

ritenuto                             in fatto

                                 A.     CRTE 1 con decisione 18 luglio 2008 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 200.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 40.- e alle spese di fr. 70.-, per i seguenti motivi:

                                         "Alla guida dell’autofurgone TI __________, s’immetteva nel flusso della circolazione ostacolando la marcia ad un motociclista circolante sulla pubblica via il quale frenando perdeva la padronanza di guida, cadeva ed il suo mezzo in scivolata urtava la sua vettura.”

                                         Fatti accertati il __________ in territorio di __________.

                                         La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 36 cpv. 4, 90 cifra 1 LCStr e 15 cpv. 3 ONC.

                                 B.     Contro predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.

                                 C.     La Sezione della circolazione propone, per contro, che il gravame sia accolto e che la decisione impugnata sia annullata.

considerato                      in diritto

                                 1.     La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.

                                 2.     L'art. 36 cpv. 4 LCStr impone al conducente in procinto di entrare nella circolazione di non ostacolare gli altri utenti della strada, i quali hanno la precedenza.

                                         Tale norma è concretata dall'art. 15 cpv. 3 ONC, stando al quale chi s'immette in una strada principale o secondaria uscendo da una fabbrica, da un cortile, da un'autorimessa, da strade dei campi, da ciclopiste, da parcheggi, da stazioni di servizio e simili oppure attraverso un marciapiede deve dare la precedenza ai veicoli che circolano su tali strade (prima frase); se questi punti sono senza visuale, il conducente deve fermarsi e, se necessario, chiedere a terzi di controllare la manovra (seconda frase).

                                         Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).

                                 3.     La Sezione della circolazione rimprovera al multato – in applicazione delle predette norme – di essersi immesso nel flusso della circolazione ostacolando la marcia ad un motociclista circolante sulla pubblica via, il quale frenando perdeva la padronanza di guida, cadeva ed il suo mezzo in scivolata urtava la sua vettura.

                                 4.     Il ricorrente nega invece ogni sua responsabilità nel sinistro; adduce, fra l'altro, di essersi immesso con circospezione sulla strada osservando il traffico proveniente da entrambi i sensi, come pure lo specchio posto di fronte allo sbocco, e di avere visto la motocicletta solo dopo essersi già trovato totalmente sul lato destro della carreggiata.

                                         Specifica che la collisione è avvenuta quando la sua manovra era già conclusa e la sua vettura si trovava già completamente in direzione sud, ferma, spostata il più possibile sul lato destro, poiché si era reso conto che il motociclista aveva invaso il suo campo. Ritiene pertanto che non possa essergli rimproverato di aver in qualche modo ostacolato la marcia di quest’ultimo.

                                         Sempre stando al ricorrente, il sinistro sarebbe dovuto esclusivamente alla velocità eccessiva del motociclista, tale da fargli perdere la padronanza di guida. Soggiunge che se questi avesse viaggiato correttamente avrebbe avuto tutto lo spazio per proseguire indisturbato la sua corsa.

                                 5.     In ambito penale ognuno risponde per vero delle proprie colpe, sicché il comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa.

                                 6.     L'insorgente, dipartendosi dal principio dell’affidamento, si duole nondimeno di come il sinistro, senza la colpa del centauro, non si sarebbe affatto verificato, il che escluderebbe ogni suo coinvolgimento penale.

                                         Egli, durante l’interrogatorio del __________ davanti alla polizia cantonale, ha così descritto la dinamica dell'incidente (cfr. il relativo verbale allegato al rapporto di costatazione della polizia cantonale del __________):

                                         “Quando sono giunto all’intersezione con la strada principale mi sono fermato sulla mia corsia ed ho guardato nello specchio situato di fronte a me per vedere se dalla strada principale arrivava qualcuno. Non avendo notato nessuno sul campo stradale ho iniziato la mia manovra di svolta a sinistra. Quando avevo terminato la manovra ed ero già con tutto il veicolo sulla carreggiata di destra sulla strada principale, ho notato una moto che sopraggiungeva dalla direzione opposta. Questa motocicletta non circolava all’interno della sua carreggiata ma in mezzo alla strada ed era già in fase di frenata. Preciso che quando ho visto la moto ho frenato e quindi al momento dell’impatto ero già fermo. L’urto avveniva tra lo spigolo anteriore sinistro del mio autofurgone e la parte anteriore della motocicletta” (pag. 1/2)

                                         Nelle osservazioni __________ al rapporto di contravvenzione, egli descriveva l’accaduto in questi termini:

                                         “B   […] prima di immettermi sulla strada, ho guardato a sinistra e a destra e anche nello specchio: visto che non proveniva nessuno, sono uscito in modo spedito. La motocicletta, che proveniva dalla mia sinistra a velocità sicuramente superiore al consentito, ha iniziato a frenare (è rilevabile una traccia di ben 25 metri!) e si è spostata a sinistra: ho frenato di colpo, spostandomi ancora più a destra per evitarla, ma la moto è entrata in collisione con il mio mezzo. La mia frenata (vedasi foto) è sul lato destro della strada, a comprova del fatto che il mio veicolo è stato investito quando aveva già compiuto totalmente la manovra di svolta ed era quindi sulla strada principale.

                                         C    La mia vettura è stata investita quando ero già fermo e, come detto, quando era già completamente sul lato destro della strada: la moto aveva perciò totale via libera siccome io avevo già compiuto la manovra di svolta e mi trovavo sulla mia destra: la collisione (vedasi foto) è avvenuta proprio sull’angolo sinistro della mia vettura, a comprova totale di quanto qui affermato, e non lateralmente.

                                         D    Ne consegue che la causa della collisione è da imputare non alla mia manovra di svolta, bensì soltanto ed esclusivamente alla velocità eccessiva del motociclista il quale non è stato in grado di manovrare convenientemente, ha perso la padronanza del suo mezzo ed è andato a sbattere contro la mia vettura quando questa era a destra della strada, già ferma! Non vedo quindi come mi si possa imputare di aver ostacolato la sua marcia. […]

                                         F     Le fotografie che si allegano comprovano appieno quanto detto e mostrano il mio veicolo che è a destra, le tracce di frenata (assai corta), dritte e quindi nella direzione di marcia mia cioè verso sud, già quindi sulla parte destra della strada, quando cioè la manovra di svolta era già da tempo conclusa. Se ho frenato e la mia frenata è quella che risulta dalla foto, è altrettanto comprovato il fatto che avevo già concluso la manovra di svolta e che quindi non potevo ostacolare la marcia del motociclista.

                                               La traccia di frenata di 25 metri di quest’ultimo indica (incluso il tempo di reazione di un secondo) che andava sicuramente oltre 80 km/h: è quindi a causa della sua velocità se l’incidente si è verificato e non della mia svolta”.

                                 7.     Il motociclista, dal canto suo, durante l’interrogatorio del __________ davanti alla polizia cantonale, ha affermato quanto segue:

                                         “Sono titolare della licenza per allievo conducente n. __________, rilasciata il __________ a Camorino, valida per la categoria A fino al __________. Ero alla guida del veicolo marca __________, targato TI __________ […].

                                         Stavo percorrendo la strada cantonale da Sud verso Nord e (a __________) circa 30 metri prima dell’intersezione con la strada che porta al campo di calcio di __________ ho scorto un’autovettura che da quest’ultima via si stava immettendo sulla strada cantonale direzione Sud. Io ho visto improvvisamente il veicolo e invece di frenare con il freno anteriore ho iniziato la frenata con il freno posteriore, la moto ha iniziato a sbandare, ho perso il controllo e sono andato a sbattere contro l’autovettura che al momento dell’urto si trovava già sulla corsia di contromano. Al momento del sinistro portavo regolarmente allacciato il casco di protezione, avevo il faro anteriore acceso, viaggiavo ad una velocità di 50 km/h, il fondo stradale era asciutto in asfalto, il tempo era bello, la visibilità era buona. […] Al momento del sinistro non portavo né le lenti [a] contatto né gli occhiali (nonostante sulla licenza per allievo conducente sia indicato che egli deve portare occhiali o lenti a contatto, ndr).” (pag. 1/2)

                                         A domanda dell’agente concernente la velocità dichiarata, a fronte della frenata di 25 metri provocata del suo veicolo prima dell’urto, il motociclista ha risposto che: “al massimo stavo andando a 55 km/h, sicuramente non di più!” (verbale pag. 2)

                                         Circa l’assenza delle lenti a contatto o degli occhiali egli si è giustificato asserendo che “sul casco ho la visiera scura e quindi gli occhiali mi danno fastidio”, ammettendo anche che “si, non ci vedo bene, ma mi danno fastidio e quindi non le porto quando indosso il casco con la visiera scura.” (verbale pag. 2)

                                 8.     In concreto, va subito detto che la dinamica dell’incidente descritta con precisione dall’insorgente appare credibile; egli ha infatti fornito sin dall’inizio una versione lineare che trova riscontro non solo nella documentazione fotografica prodotta, ma anche nelle dichiarazioni del co-protagonista, il quale ha confermato che al momento della collisione la vettura del ricorrente si trovava già sulla corsia di contromano.

                                         Diversamente, la dinamica descritta dal co-protagonista appare poco convincente. Egli sostiene di aver notato il veicolo dell’insorgente immettersi sulla strada principale quando si trovava a 30 metri.

                                         Sennonché, tenuto conto della velocità da lui dichiarata, tale circostanza risulta incompatibile sia con la lunga traccia di frenata lasciata sull’asfalto sia con il punto di collisione; in effetti, alla velocità dichiarata di 50 km/h, avrebbe impiegato meno di 3 secondi per percorrere la distanza di 30 metri, per cui avrebbe con ogni verosimiglianza colliso contro la fiancata sinistra e non contro lo spigolo anteriore sinistro dell’altro veicolo che si trovava già completamente sulla corsia opposta con le ruote dritte (questo quand’anche la manovra di immissione di quest’ultimo fosse avvenuta in modo spedito).

                                         D’altro canto appare inverosimile, considerata la lunghezza della traccia di frenata (25 metri), che egli abbia circolato a una velocità di 50 km/h.

                                         Ad ogni buon conto risulta determinante per il giudizio se nel momento in cui il ricorrente ha cominciato a immettersi sulla strada cantonale il motociclista era per lui visibile. Nel punto che qui interessa la strada per chi procede in direzione nord compie una curva verso destra. Questo comporta per chi proviene dal campo di calcio una limitata visuale verso sinistra, tant’è che ha dovuto essere posato uno specchio per migliorarla. Il mezzo ausiliario permette in concreto di verificare il sopraggiungere di veicoli ad una distanza di ca. 50 metri, ciò che risulta sufficiente per compiere una manovra di immissione senza intralciare chi circola a 50 km/h, ossia la velocità massima permessa in loco.

                                         Come visto sopra il motociclista ben difficilmente rispettava questo limite. Ne segue che non vi è alcuna certezza che quando l’insorgente ha cominciato la manovra di immissione egli fosse per lui visibile.

                                         Nel dubbio non è possibile rimproverare al ricorrente di non aver rispettato la precedenza del centauro, costringendolo ad una frenata improvvisa che ha poi condotto alla perdita di controllo e alla collisione.

                                         Si giustifica in definitiva di accogliere il ricorso, di annullare la decisione impugnata e di soprassedere al prelievo di oneri processuali.

per questi motivi                 visti gli art. 36 cpv. 4 e 90 cifra 1 LCStr; 15 cpv. 3 ONC; 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la decisione impugnata annullata.

                                 2.     Non si prelevano né tasse, né spese.

                                 3.     Intimazione a:

Il presidente:                                                                            La segretaria:

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