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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 13.05.2003 30.2003.63

13. Mai 2003·Italiano·Tessin·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·967 Wörter·~5 min·1

Zusammenfassung

Sentenza o decisione senza scheda

Volltext

Incarto n. 30.2003.63/pg 5064/006

Bellinzona 13 maggio 2003  

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Presidente della Pretura penale

Marco Kraushaar

sedente con il cancelliere Giovanni Pozzi per statuire sul ricorso 14 febbraio 2003 presentato da

_________  _________, _________,

contro

la decisione _________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino,

viste                                  le osservazioni  presentate dalla Sezione della circolazione, Camorino, ;

                                         letti ed esaminati gli atti.

ritenuto,                            in fatto

                                 A.     La Sezione della circolazione con decisione _________ 2003 ha inflitto a _________ una  multa di fr. 200.- oltre la tassa di giustizia di fr. 40.- e le spese di fr. 70.-, per i seguenti motivi:

                                         "alla guida della vettura TI _________ circolava senza prestare la dovuta attenzione alla circolazione e senza mantenere la distanza sufficiente da un veicolo che lo precedeva, urtandolo posteriormente".

                                         Fatti accertati il _________ 2002 in territorio di _________.

                                         La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 31 cpv. 1, 34 cpv. 4 e 90 cifra 1 LCStr e 3, 12 ONC

                                 B.     Contro la predetta pronuncia dipartimentale _________ si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.

                                         Eccepisce di non aver urtato il veicolo che lo precedeva, ma un veicolo fermo, la cui vista gli era preclusa fino all'ultimo momento e contesta di aver circolato senza la dovuta attenzione e senza mantenere una distanza sufficiente dalla vettura che lo precedeva.

                                 C.     La Sezione della circolazione  propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

considerato,                     in diritto

                                 1.     La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.

                                 2.     Il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza (art. 31 cpv. 1 LCStr). Il conducente deve rivolgere la sua attenzione alla strada e alla circolazione. Egli non deve compiere movimenti che impediscono la manovra sicura del veicolo.

                                         Il conducente deve tenersi a una distanza sufficiente da tutti gli utenti della strada, in particolare nell'incrociare, sorpassare e circolare affiancato o dietro un altro (art.34 cpv. 4 LCStr). In particolare quando i veicoli si susseguono, la distanza di sicurezza dev'essere tale da potersi fermare per tempo in caso di frenata inattesa (art.12 cpv.1 ONC).

                                         Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio Federale, è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).

                                 3.     Nell'evenienza concreta il ricorrente asserisce di non aver potuto evitare la vettura ferma sulla carreggiata, in quanto la visuale gli era preclusa da un veicolo che lo precedeva e che si è spostato repentinamente verso destra sulla corsia d'emergenza onde evitare l'ostacolo; tuttavia il fatto che il veicolo che precedeva il ricorrente sia riuscito ad evitare la collisione costituisce un elemento importante atto a comprovare che la distanza tenuta dal ricorrente non era adeguata  alle circostanze.

                                         Infatti se lo spazio tra i due veicoli fosse stato corretto anche l'insorgente avrebbe sicuramente potuto evitare l'urto.

                                 4.     Abbondanzialmente si osserva che il ricorrente avrebbe dovuto essere più attento alla situazione; la sua velocità dichiarata di 60/70 km/h (cfr. verbale di interrogatorio del 25 ottobre 2002) unitamente alla " distanza di circa 40-50 metri " dal veicolo che lo precedeva (e che è riuscito a scansare l'ostacolo) non erano conformi alle prescrizioni , costituendo in tal modo la violazione addebitata; infatti con una tale velocità occorre tener presente che per potersi arrestare su strada bagnata occorrono tra i 60 e gli 80 metri. Al riguardo è evidente che la distanza tenuta dal ricorrente non era sufficiente.

                                         In proposito occorre pure rilevare che il conducente che segue deve tener conto anche di un arresto improvviso del veicolo  che lo precede a seguito di collisione con un altro della colonna, in quanto tale rischio non è considerato straordinario (cfr. Bussy/Rusconi, Commentaire du code suisse de la circulation routière, Payot, pag. 348).

                                         Alla luce di queste considerazioni, alle quali abbondanzialmente si aggiuge che nell'evenienza concreta era notte e  - per stessa ammissione del ricorrente - " pioveva leggermente e il campo stradale era già bagnato"   si deve giungere alla conclusione che il ricorso interposto dal ricorrente non può trovare accoglimento.

                                 5.     Nella misura in cui l'insorgente si sofferma sul fatto che il veicolo da lui urtato era fermo sulla carreggiata giova ricordare che, in materia contravvenzionale, ognuno risponde delle proprie azioni o omissioni.

                                         Il comportamento antigiuridico altrui non estingue né attenua la responsabilità per un violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa.

                                         Nulla muta al riguardo la contestazione riportata dall'insorgente in sede ricorsuale;infatti il veicolo fermo precedeva anch'esso la vettura condotta dal ricorrente.

                                 6.     La multa inflitta è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, contenuta nei limiti concessi dalla legge e rettamente commisurata considerato che nella fattispecie la Sezione della circolazione ha tenuto conto delle argomentazioni prodotte in data _________ _________ 2002.

                                         Il ricorso va pertanto respinto, seguito di tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

Per questi motivi,                visti gli art. 31, 34 e 90 cifra 1 LCStr, 3 e 12 ONC e 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia:                1.     Il ricorso 14 febbraio 2003 è respinto.

                                         Di conseguenza, è confermata la decisione n° _________ /_________ del _________ _________ 2003 dalla Sezione della circolazione, Camorino,

                                 2.     La tassa di giustizia di fr. 150.- e le spese di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.

                                 3.     Intimazione a:

Sezione della circolazione, Camorino, _________ _________, _________,

Il presidente:                                                                Il cancelliere:

Avvertenza:   contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art. 272 PP).

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