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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 15.04.2004 30.2003.266

15. April 2004·Italiano·Tessin·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·1,691 Wörter·~8 min·2

Zusammenfassung

Sentenza o decisione senza scheda

Volltext

Incarto n. 30.2003.266/pg 21349/006

Bellinzona 15 aprile 2004  

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Presidente della Pretura penale

Marco Kraushaar

sedente con il cancelliere Giovanni Pozzi per statuire sul ricorso 28 luglio 2003 presentato da

_________  _________,  _________, _ (rappresentato dallo Studio legale avv. _________ _________, _________)

contro

la decisione 11 luglio 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, _________,

viste                                  le osservazioni  presentate dalla Sezione della circolazione, ____________,

                                         letti ed esaminati gli atti;

ritenuto                             in fatto

                                 A.     La Sezione della circolazione con decisione 11 luglio 2003 ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 400.-, oltre la tassa di giustizia di fr. 100.- e le spese di fr. 80.-, per i seguenti motivi:

                                         "Alla guida della vettura _________, nell'affrontare una curva per lui piegante a sinistra, malgrado la ridotta visuale e la limitata larghezza del campo stradale ometteva di adattare la velocità e, conseguentemente, collideva con un autoveicolo proveniente in senso inverso in fase d'arresto onde permettere l'incrocio."

                                         Fatti accertati il 26 giugno 2003 in territorio di _________.

                                         La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 26 cpv.1, 32 cpv.1, 34 cpv.4 e 90 cifra 1 LCStr e art. 3 cpv.1 e 4 cpv.1 ONC.

                                 B.     Contro la predetta pronuncia dipartimentale _________ _________ si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.

                                         Eccepisce in particolare di essersi arrestato prima dell'impatto e di essersi trovato in quel frangente sulla destra della carreggiata; inoltre sostiene che le proprie dichiarazioni non sono state tenute in considerazione, così come lo schizzo redatto dalla polizia.

                                 C.     La Sezione della circolazione  propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

considerato                      in diritto

                                 1.     La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.

                                 2.     Il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza (art. 31 cpv.1 LCStr) e deve rivolgere la sua attenzione alla strada e alla circolazione (art.3 cpv.1 ONC).

                                         Ciascuno deve comportarsi in modo da non essere di ostacolo né di pericolo per coloro che usano la strada conformemente alle norme stabilite (art. 26 cpv.1 LCStr).

                                         La velocità deve essere sempre adattata alle circostanze, in particolare alle peculiarità del veicolo e del carico, come anche alle condizioni della strada, della circolazione e della visibilità. Nei punti in cui il veicolo potrebbe intralciare la circolazione, il conducente deve circolare lentamente e, se necessario, fermarsi, in particolare dove la visibilità non è buona, alle intersezioni con scarsa visuale e ai passaggi a livello (art. 32 cpv.1 LCStr).

                                         Il conducente inoltre deve circolare a una velocità che gli permetta di fermarsi nello spazio visibile; se l'incrocio con gli altri veicoli è difficile, egli deve poter fermarsi nella metà dello spazio visibile (art. 4 cpv.1 ONC).

                                         Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio Federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).

                                 3.     Accorgersi troppo tardi della presenza di un veicolo spraggiungente in senso inverso su una strada senza linea di demarcazione centrale della carreggiata costituisce una colpevole perdita di padronanza del veicolo; l'obbligo di padronanza presuppone infatti che il conducente sia in grado in ogni momento di azionare con rapidità i comandi della vettura, adattando la guida alle circostanze e tenendo pure conto di potenziali pericoli.

                                         Nell'evenienza concreta il legale del ricorrente asserisce nel gravame che il suo assistito " ha affermato fin da subito alla polizia di essere riuscito ad arrestarsi prima dell'impatto grazie ad una brusca frenata di cui i segni sono stati riportati sullo schizzo redatto dagli agenti" (cfr. ricorso 28 luglio 2003, pag.3)

                                         Tuttavia tale asserzione non trova riscontro nelle dichiarazioni rilasciate da __________ nel corso dell'interrogatorio di polizia avvenuto il giorno dell'incidente, né nel corso del complemento del giorno successivo. Infatti in tali occasioni il ricorrente si è limitato ad affermare di circolare "ad una velocità di 35/40 km/h" e di aver " frenato e mi sono completamente spostato sulla destra" (cfr. verbali di interrogatorio 26 e 27 giugno 2002).

                                         Il ricorrente non si è arrestato prima dell'impatto, perché in caso contrario non avrebbe avuto alcun motivo per non segnalare questo importante particolare alla polizia, dal cui rapporto non emerge peraltro che il veicolo del __________ si sia fermato prima dello scontro (cfr. rapporto di constatazione dell'incidente, pag.4). Ulteriori indizi che confermano tale tesi sono il fatto che vi sono tracce di una cortissima frenata - 1,25 m non sono certo sufficienti per l'arresto di un veicolo che viaggia alla velocità di 35/40 km/h - e soprattutto la constatazione relativa alla posizione finale della vettura dell'insorgente (cfr. schizzo).

                                         È evidente che se il ricorrente si fosse arrestato prima dell'impatto, il suo veicolo non si sarebbe ritrovato alcuni metri più avanti nella sua direzione di marcia, né tantomeno il veicolo _________ - che secondo il ricorrente circolava a velocità sostenuta - si sarebbe ritrovato in quella posizione finale. (cfr. ibidem)

                                 4.     Il fatto di essersi completamente spostato sulla destra dimostrerebbe inoltre che il veicolo condotto dal ricorrente non si trovava al limite destro della carreggiata, come invece dovrebbe fare un conducente diligente ai sensi dell'art. 34 cpv.1 LCStr, soprattutto - come nel caso in esame - nei tratti con visualità ridotta.

                                         Inoltre si osserva che _________, a differenza di quanto sostenuto nel ricorso, non era certo che la _________, coprotagonista dell'incidente, viaggiasse al centro della carreggiata, tanto è vero che nel corso dell'interrogatorio ha dichiarato di non poter precisare "se il veicolo in senso contrario era al centro della carreggiata o sulla destra" (cfr. verbale di interrogatorio 27 giugno 2002).

                                 5.     Abbondanzialmente si aggiunge che,  ai sensi dell'art. 45 LCStr, se l'incrocio di due veicoli è difficile spetta a quello discendente fermarsi tempestivamente per primo; al riguardo si rileva come il tratto in questione tra _________ e _________ adempie tale requisito, in quanto trattasi di strada stretta ed in pendenza senza linea di demarcazione centrale.

                                         In ogni caso il ricorrente, intento a imboccare una curva che riduceva la visuale, non si è fermato nello spazio visibile, né tantomeno nella metà dello spazio visibile ai sensi dell'art. 4 cpv.1 ONC. La velocità del suo veicolo, considerate le circostanze, era eccessiva; in proposito non si devono dimenticare ulteriori indizi quali la corta frenata intrapresa all'ultimo momento e la dichiarazione resa dall'insorgente in polizia secondo cui la vettura sopraggiungente in senso contrario " me la sono vista venire fuori dalla curva piegante per me sulla sinistra" (cfr. verbale di interrogatorio 27 giugno 2002).

                                 6.    La contestazione dei verbali di interrogatorio, peraltro effettuata soprattutto mediante le osservazioni del 12 dicembre 2002, e relativa in particolare al fatto di essersi fermato prima dell'impatto, non può trovare accoglimento in quanto i verbali citati portano la firma dello stesso _________, il quale oltre ad aver letto e confermato le dichiarazioni rese, benché richiesto, non ebbe nient'altro da aggiungere. (Cfr. verbali 26 e 27 giugno 2002)

                                 7.     Si osserva in questa sede che le osservazioni dell'insorgente, il quale ha avuto la facoltà di esprimersi presentando le proprie osservazioni in data 12 dicembre 2002,  sono state prese in considerazione prima dell'emanazione della decisione; tuttavia esse - come del resto riportato nella risoluzione medesima - non erano tali da giustificare l'abbandono del procedimento contravvenzionale.

                                         Indipendentemente da ciò giova ricordare che in materia contravvenzionale ognuno risponde delle proprie azioni o omissioni, senza riguardo verso un eventuale comportamento antigiuridico altrui.

                                 8.     Per quanto attiene alla dichiarazione 21 luglio 2003 di _________ si rileva come è perlomeno strano che la stessa salti fuori improvvisamente annessa al ricorso 28 luglio 2003, a distanza cioè di oltre un anno dai fatti.

                                         Prima di allora né l'insorgente nel corso dei verbali di interrogatorio in polizia, né il suo legale mediante le osservazioni prodotte in data 12 dicembre 2002 avevano riferito della presenza di una persona sul luogo dell'incidente; a maggior ragione se si tengono in considerazione le eccezioni sollevate dal ricorrente non si capisce come tale dichiarazione non sia emersa prima.

                                         D'altra parte la presenza di _________ non risulta né dalla versione della coprotagonista dell'incidente, né tantomeno dal rapporto di polizia redatto sul posto; in proposito non si comprende come la polizia giunta - per stessa ammissione del ricorrente - "qualche minuto dopo l'incidente" (cfr. ricorso 28 luglio 2003, pag. 2) non abbia visto né _________ né il presunto conoscente della _________.

                                         Infine si rileva come la dichiarazione _________ è ininfluente ai fini della vertenza in quanto, anche nell'ipotesi che le cose siano andate così come da lui dichiarato, non prova che quanto indicato dal conoscente della _________ non fosse la verità.

                                 9.     Alla luce di tutte le considerazioni espresse l'insorgente non può essere prosciolto dagli addebiti mossigli in relazione alla violazione degli articoli della LCStr citati in precedenza, in particolare per il fatto che malgrado la visuale ridotta e la limitata larghezza del campo stradale che rendeva difficoltoso l'incrocio, ha omesso di adeguare la velocità causando conseguentemente la collisione con un veicolo proveniente in senso contrario.

                                10.     La multa inflitta è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata e contenuta nei limiti concessi dalla legge.

                                         Il ricorso va pertanto respinto, seguito di tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

per questi motivi,                visti gli art. 90 Cifra 1, 26, 31, 32 e 34 LCStr, 3 e 4 ONC e 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia:                1.     Il ricorso 28 luglio 2003 è respinto.

                                  §     Di conseguenza è confermata la decisione n° _________ /_________ dell' _________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, ____________.

                                 2.     La tassa di giustizia di fr. 200.- e le spese di fr. 50.-, già versate mediante acconto, sono a carico del ricorrente.

                                 3.     Intimazione a:

Sezione della circolazione, ____________, _________ _________, _________, _ Avv. ___________ _______, _________

Il presidente:                                                                            Il cancelliere:

Avvertenza:   contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art. 272 PP).

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