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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 26.04.2006 10.2006.30

26. April 2006·Italiano·Tessin·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·701 Wörter·~4 min·1

Zusammenfassung

minaccia nei confronti di un minorenne e ingiurie nei confronti della madre dello stesso

Volltext

1. CIVI 1 2. CIVI 2    

Incarto n. 10.2006.30 DA 87/2006

Bellinzona 26 aprile 2006  

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il Giudice della Pretura penale

Damiano Stefani

sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

ACCU 1 ,

prevenuto colpevole di         1.  minaccia,

                                             per avere, a __________ il 2 maggio 2005, incusso spavento a CIVI 2. (__________) dicendo che gli avrebbe spaccato la faccia e l’avrebbe appeso al muro;

                                        2.  ingiuria,

                                             per avere, a __________ il 2 maggio 2005, offeso l’onore di CIVI 1 tacciandola di “jugoslava di merda”;

                                        fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

                                        reati previsti dagli art. 177 e 180 cpv. 1 CPS, richiamato l’art. 68 cpv. 1 CPS;

perseguito                         con decreto d’accusa del 16 gennaio 2006 n. DA 87/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla multa di fr. 600.-- (seicento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

                                        2.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.

                                        3.  La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS;

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 17 gennaio 2006 dall’accusato;

indetto                               il dibattimento 26 aprile 2006, al quale ha partecipato l’imputato, mentre il Sostituto Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d’accusa;

accertate                           le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

sentito                               l'accusato, il quale sostiene che le testimonianze non sono affidabili. Egli osserva che la frase minacciosa non era rivolta al bambino, ma è stata proferita in maniera generale e inoltre non aveva alcuna intenzione di metterla in atto. Chiede pertanto di essere prosciolto da ogni accusa;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                        1.    L’imputato è autore colpevole di:

                                        1.1.  Minaccia,

                                        1.2.  Ingiuria,

                                               per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa n. DA 87/2006 del 16 gennaio 2006?

                                        2.    In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

                                        3.    L'imputato può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della libertà e, se sì, a quali condizioni?

                                        4.    L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

                                        5.    A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli art. 68 cpv. 1, 177, 180 cpv. 1 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo                       ai quesiti posti;

dichiara                           ACCU 1

                                        autore colpevole di:

                                        1.  minaccia, art. 180 cpv. 1 CPS,

                                        2.  ingiuria, art. 177 CPS,

                                        per i fatti compiuti a __________ il 2 maggio 2005 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA 87/2006 del 16 gennaio 2006;

condanna                         ACCU 1

                                        1.  alla multa di fr. 300.-- (trecento);

                                        2.  al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 250.--;

ordina                              l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se il condannato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS);

assegna                           al condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS);

le parti                               sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

        Ministero pubblico della Confederazione, Berna,  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Sezione dei permessi e dell’immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva.

Il giudice:                                                                                 Il segretario:

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

                                        fr.                       300.00       multa

                                        fr.                       150.00       tassa di giustizia

                                        fr.                       100.00       spese giudiziarie

                                        fr.                      550.00       totale

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