Incarto n. 10.2006.15 DA 4706/2005
Bellinzona 12 gennaio 2006
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con Lara Bittana in qualità di segretaria per statuire in materia di procedura penale e meglio per giudicare
ACCU 1
siccome
ritenuto colpevole di infrazione grave alle norme della circolazione;
fatti avvenuti l’__________ a __________;
reato previsto dall'art. 90 cifra 2 LCStr;
e meglio come al decreto d’accusa n. DA 4706/2005 di data 5 dicembre 2005 del AINQ 1 per cui fu proposta la condanna
1. Alla multa di fr. 500.-- (cinquecento).
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.
vista l'opposizione interposta in data 30 dicembre 2005 dall'accusato;
considerato che per gli art. 208 e 210 CPP l’accusato e la parte civile hanno il diritto di inoltrare al Procuratore pubblico opposizione scritta contro le proposte contenute nel decreto di accusa entro 15 giorni dall’intimazione;
che il decreto di accusa è stato intimato per raccomandata al prevenuto al suo domicilio di __________ il 5 dicembre 2005;
che da una verifica postale tale decisione è stata recapitata al destinatario il 6 dicembre 2005;
che in concreto il termine di 15 giorni per fare opposizione ha cominciato a decorre il 7 dicembre 2005 ed è scaduto il 21 dicembre 2005;
che l’opposizione interposta da ACCU 1 il 30 dicembre 2005 (cfr. busta allegata all’opposizione) risulta dunque tardiva;
che di conseguenza l’opposizione è irricevibile e il decreto di accusa definitivo;
pronuncia: 1. L'opposizione è irricevibile.
2. Alla crescita in giudicato del presente giudizio l’incarto sarà retrocesso al Procuratore pubblico per quanto di sua competenza.
3. Non si preleva tassa di giustizia, le spese di fr. 30.- sono a carico dell'opponente.
4. Intimazione a:
Il presidente: La segretaria:
Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese.