Skip to content

Ticino Il Presidente della Pretura Penale 01.12.2004 10.2004.304

1. Dezember 2004·Italiano·Tessin·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·556 Wörter·~3 min·1

Zusammenfassung

lite condominiale, sfociata in insulti

Volltext

Incarto n. 10.2004.304/AGM DA 2624/2004

Bellinzona 1 dicembre 2004  

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Giudice della Pretura penale

Damiano Stefani

sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

 ACCU 1        ,

prevenuto colpevole di         ingiuria,

                                        per avere, a __________ in data 6 aprile 2004, offeso l'onore di __________ tacciandola di "disgraziata, maledetta puttana, stronza" e alzando in sua direzione il dito medio di una mano;

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto                     dall'art. 177 CPS;

perseguito                         con decreto d’accusa n. DA 2624/2004 di data 16 agosto 2004 del   AINQ 1  che propone la condanna dell'accusato:

1.       Alla multa di fr. 300.-- (trecento), con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

2.       Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.

La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS);

vista                                  l'opposizione interposta tempestivamente in data 24 agosto 2004 dall'accusato;

indetto                               il dibattimento 1. dicembre 2004, al quale ha partecipato l'accusato, mentre il Sostituto Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare, postulando la conferma del decreto d'accusa;

accertate                           le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

sentito                               l'accusato, il quale contesta di aver proferito le parole di cui al decreto d'accusa. Semmai è lui ad essere vittima delle continue e frequenti provocazioni e cattiverie della querelante. Rileva inoltre che quel giorno la discussione è nata perché la parte lesa lo ha ferito alla schiena sollevando il portellone del garage;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                        1.  L'imputato è autore colpevole di ingiuria per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa n. DA 2624/2004 del 16 agosto 2004?

                                        2.    In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

                                        3.    L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

                                        4.  A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli art. 177 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo                       ai quesiti posti;

dichiara                           ACCU 1

                                        autore colpevole di ingiuria, art. 177 CPS,

                                        per i fatti compiuti a __________ il 6 aprile 2004 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA 2624/2004 del 16 agosto 2004;

manda                             ACCU 1

                                        esente da pena, in applicazione dell'art. 177 cpv. 2 CPS;

condanna                         ACCU 1

                                        al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 100.--;

le parti                               sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

       Ministero pubblico della Confederazione, Berna,  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva.

Il giudice:                                                                                 Il segretario:

Distinta spese                    a carico di  ACCU 1

                                        fr.                    50.00            tassa di giustizia

                                        fr.                    50.00            spese giudiziarie

                                        fr.                  100.00            totale

10.2004.304 — Ticino Il Presidente della Pretura Penale 01.12.2004 10.2004.304 — Swissrulings