Incarto n. 10.2003.552/CEG DA 2923/2003
Bellinzona 27 novembre 2003
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Giovanni Celio
sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare
__________, __________.1933, fu __________ e fu __________ n. __________, nato a __________, attinente di __________ /__________, domiciliato a __________, Via __________, coniugato, pensionato difeso da: avv. __________, __________,
prevenuto colpevole di violazione della LF sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni,
per avere, senza essere al beneficio della necessaria autorizzazione, portato fuori dalla propria dimora il fucile marca __________ cal. __________ no. __________ munito di cannocchiale marca __________;
fatti avvenuti tra __________ e __________ il 17 maggio 2003;
perseguito con decreto d’accusa del __________ 2003 no. DA __________/__________ del Procuratore pubblico Mario Branda, __________, che propone la condanna:
1. Alla multa di fr. 100.--. 2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--;
ed inoltre: ordina il dissequestro del fucile marca __________. __________, del cannocchiale marca __________ e relativa munizione, sequestrati dagli agenti della polizia della caccia il 18 maggio 2003;
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente dall'accusato in data 17 settembre 2003, limitatamente ai dispositivi n. 1, 2 e 4;
indetto il dibattimento 27 novembre 2003, al quale sono comparsi l'accusato personalmente, assistito dal proprio difensore avv. __________, __________, e, per l'Ufficio della caccia e della pesca, __________, sigg. __________ __________ e __________ __________, mentre il Procuratore pubblico Mario Branda con lettera 27 ottobre 2003 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
sentito il teste __________ R, 1933, da __________, in __________, divorziato, pensionato, il quale avvertito della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e ammonito a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP, ha giurato di dire la verità;
il difensore, il quale chiede l'assoluzione del proprio assistito, e, in via subordinata, nella denegata ipotesi che dovesse essere pronunciata la condanna, che egli vada perlomeno mandato esente da pena per caso lieve a' sensi dell'art. 33 cpv. 2 LArm;
da ultimo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. E' __________ autore colpevole di violazione della LF sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni, per avere, senza essere al beneficio della necessaria autorizzazione, portato fuori dalla propria dimora il fucile marca __________ munito di cannocchiale marca __________ __________?
2. In caso di risposta affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?
2.1. Può essere applicato l'art. 33 cpv. 2 seconda frase LArmi (caso di lieve entità)?
3. L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
4. A chi vanno caricate le tasse e le spese?
Letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 27 cpv. 1, 33 cpv. 2 LArm; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;
rispondendo affermativamente ai quesiti posti sub 1 e 2.1., negativamente al quesito posto sub 3, decaduto il quesito n. 2,
dichiara __________ __________,
autore colpevole di violazione per negligenza della LF sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni (art. 33 cpv. 2 LArm) per i fatti compiuti tra __________ e __________ il 17 maggio 2003 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa No. DA __________/__________del __________ 2003;
manda esente __________ __________ da ogni pena in applicazione dell'art. 33 cpv. 2 LArm;
assegna a __________ __________ la tassa di giustizia di fr. 100.-- e le spese giudiziarie di fr. 140.--, per complessivi fr. 240.--;
dà atto che è regolarmente cresciuto in giudicato il dispositivo n. 4 del decreto d'accusa che ordina il dissequestro del fucile marca __________ cal. __________. __________, del cannocchiale marca __________ e relativa munizione, sequestrati dagli agenti della polizia della caccia il 18 maggio 2003;
avvertite le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;
dichiara la sentenza definitiva.
Intimazione a:
__________, Via __________, __________, Avv. __________, Via __________, __________, Procuratore pubblico Mario Branda, __________, __________,
Ufficio della caccia e della pesca, __________, Ministero pubblico della Confederazione, __________
Comando della Polizia cantonale, __________,
Sezione esecuzione pene e misure, __________,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.
Distinta spese a carico di __________,
fr. 100.-- tassa di giustizia
fr. 100.-- spese giudiziarie
fr. 40.-- testi
fr. 240.-- totale
Il giudice: Il segretario: