Incarto n. 10.2003.527 DA 2702/2003
Bellinzona 10 dicembre 2003
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Damiano Stefani
sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare
__________ __________, di __________ e di __________ nata __________, nato __________ 1960 a __________, cittadino italiano, residente a __________ d'Italia, divorziato, netturbino, difeso da: avv. __________ __________, __________,
prevenuto colpevole di contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti,
per avere, senza essere autorizzato, a __________ in data 15 luglio 2003, detenuto 0.7 grammi di cocaina destinata al suo consumo personale;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall'art. 19a LStup, richiamato l'art. 58 CPS;
perseguito con decreto d’accusa del 18 agosto 2003 n. DA __________/__________ del Procuratore pubblico Marco Villa, __________, che propone la condanna:
1. Alla multa di fr. 100.--, con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 30.-- e delle spese di fr. 20.--.
3. Ordina la confisca e la distruzione di 0.7 grammi di cocaina / reperto __________ __________ (art. 58 CPS).
La condanna non verrà iscritta a casellario giudiziale;
vista l'opposizione al decreto d'accusa interposta tempestivamente in data 3 settembre 2003 dal difensore;
indetto il dibattimento 10 dicembre 2003, al quale hanno partecipato l'imputato ed il suo difensore, avv. __________ __________, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare, postulando la conferma del decreto d'accusa;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato e dei testi;
sentito il difensore, il quale ritiene che la versione fornita dal suo cliente sia degna di fede e ne chiede pertanto il proscioglimento in applicazione del principio in dubio pro reo. Ricorda come il suo assistito non sia un tossicodipendente e come la lettera scritta alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione in data 15 luglio 2003 sia fuori luogo e non suffragata da riscontri oggettivi;
sentito da ultimo l'accusato, il quale ribadisce fermamente di non aver commesso i fatti rimproveratigli;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. E' il signor __________ __________ autore colpevole di contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti per i fatti descritti nel decreto d'accusa impugnato?
2. In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere ridotta la pena proposta?
3. Deve essere ordinata la confisca e la distruzione di 0.7 grammi di cocaina (reperto __________)?
4. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 58, 63 CPS; 19a LStup, 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti ed avendo appurato che i fatti in questione, fermamente contestati fino all'ultimo dall'imputato, rappresentano, come ammesso dagli agenti interrogati, un episodio isolato e che non sono emersi elementi che permettano di concludere che egli sia dedito al consumo di sostanze stupefacenti;
dichiara __________ __________
autore colpevole di contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, art. 19a LStup,
per i fatti compiuti a __________ il 15 luglio 2003 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA __________/__________del __________ 2003;
condanna __________ __________
1. alla multa di fr. 100.--;
2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 180.--;
assegna al condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS);
ordina la confisca e la distruzione di 0.7 grammi di cocaina (reperto __________);
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
__________, Via __________, __________, Procuratore pubblico Marco Villa, Via __________, __________, Avv. __________, Via __________, __________, Ministero pubblico della Confederazione,
e a:
Comando della Polizia cantonale, __________,
Ufficio reperti, c/o Polizia cantonale, __________,
Sezione esecuzione pene e misure, __________,
Sezione dei permessi e dell'immigrazione, ufficio giuridico, __________,
Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, __________.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il segretario:
Distinta spese a carico di __________,
fr. 100.00 multa
fr. 50.00 tassa di giustizia
fr. 50.00 spese giudiziarie
fr. 80.00 testi
fr. 280.00 totale