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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 25.02.2003 10.2003.35

25. Februar 2003·Italiano·Tessin·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·1,743 Wörter·~9 min·1

Zusammenfassung

Sentenza o decisione senza scheda

Volltext

Incarto n. 10.2003.35/STD DAC 911/2002

Bellinzona 25 febbraio 2003  

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Giudice della Pretura penale

Damiano Stefani

sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

__________, fu __________ e di __________ nata __________, nato a __________ il __________ __________ 1955, attinente di __________ __________, domiciliato a __________, docente, divorziato, difeso da: Avv. __________, __________,  

prevenuto colpevole di         1.  ripetuto abuso di impianti di telecomunicazioni, per avere, a __________ e __________, nel periodo compreso tra la metà d’ottobre 2001 e il dicembre 2001 benché a conoscenza del fatto che essi non volevano essere disturbati, ripetutamente abusato dell’impianto telefonico per importunare – prevalentemente di notte – __________ __________, __________ __________ e __________ __________ (quest’ultima sua ex moglie), inoltre per avere, nello stesso periodo, nonché il 30 settembre 2002, ripetutamente importunato il figlio Mattia con telefonate moleste, nonché con messaggi e-mail;

                                             fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

                                             reato previsto dall’art. 179 septies CPS;

                                        2.  ingiuria, per avere, a __________, il 30 settembre 2002, offeso l’onore del figlio Mattia tacciandolo di “mantenuto”, “carogna”, “pirla” e “parassita”;

                                             fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

                                             reato previsto dall’art. 177 cpv. 1 CPS;

                                        3.  circolazione in stato d’ebrietà, per aver condotto l’autovettura __________ __________, targata __________, essendo in evidente stato d’ubriachezza, così come risulta dalla prova etanografica che ha sortito esito positivo nella misura di 1.75 grammi per mille e dal controllo medico 15 dicembre 2002 (recte: 2001) del dottor __________ __________ concludente per uno stato di ebrietà “lieve”;

                                             fatti avvenuti a __________ il 15 dicembre 2002 (recte. 2001);

                                             reato previsto dall’art. 91 cpv. 1 LCS;

                                        4.  opposizione alla prova del sangue, per essersi intenzionalmente opposto alla prova del sangue per la determinazione dell’alcolemia ordinata dall’autorità, malgrado l’avvertimento sulle possibili conseguenze del suo rifiuto;

                                             fatti avvenuti a __________ il 15 dicembre 2002 (recte 2001);

                                             reato previsto dall’art. 91 cpv. 3 LCS;

                                        5.  istigazione a violazione del segreto professionale, per avere, spacciandosi quale amico politico di vecchia data e sottacendogli che era divorziato dal 1998, sapendo che in qualità di medico era tenuto al segreto professionale, indotto il dottor __________ __________ (__________) a rivelargli segreti a lui confidati per ragione della sua professione, rispettivamente della sua funzione di direttore dell’Istituto oncologico della Svizzera italiana, nella fattispecie per averlo indotto a rivelargli l’esito degli esami istologici effettuati sulla massa tumorale asportata all’ex moglie __________ presso l’Ospedale __________ di __________ in data 5 novembre 2001 allo scopo di determinare il carattere benigno o maligno della medesima e di cui avrebbe potuto aver notizia solo nell’esercizio della sua funzione;

                                             fatti avvenuti a __________ e __________ il 10 ottobre 2001;

                                             reato previsto dall’art. 321 cifra 1 CPS in relazione con l’art. 24 CPS;

perseguito                         con decreto d’accusa DAC n. __________/__________ di data __________ 2002 del Procuratore pubblico Arturo Garzoni, __________, che propone la condanna dell'accusato:

                                        1.  Alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni.

                                        2.  Alla multa di fr. 1'500.-- (millecinquecento) con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

                                        3.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 500.-- e delle spese giudiziarie di fr. 450.--.

                                        4.  La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS.

                                        5.  Nei confronti di __________ __________ (__________) si procede separatamente.

vista                                  l'opposizione al decreto d'accusa interposta tempestivamente in data 5 dicembre 2002;

indetto                               il dibattimento 25 febbraio 2003, al quale erano presenti il difensore, avv. __________ __________, le parti civili __________ __________ e __________ __________, mentre l'accusato regolarmente citato a mezzo raccomandata del 4 febbraio 2003, non è comparso, il Procuratore pubblico ha rinunciato a comparire postulando la conferma del decreto d'accusa e la parte civile __________ __________ ha rinunciato a presenziare;

§

proceduto                          nelle forme contumaciali;

data lettura                        del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio delle parti civili;

sentito                               il difensore, il quale precisa di opporsi unicamente alla proposta di condanna effettuata al punto 5 del decreto d’accusa. Egli sostiene che i presupposti oggettivi del reato di istigazione alla violazione del segreto d’ufficio non siano dati. In effetti, il reato è punibile solo se colui che è vincolato dal segreto ha agito con l’intenzione di infrangerlo. Poiché il dottor __________ era convinto che la richiesta provenisse dal marito della signora __________ e quindi da persona legittimata, egli non ha fornito le comunicazioni con la consapevolezza di venire meno ai propri doveri professionali. Al massimo entrerebbe quindi in considerazione una commissione del reato da parte di un autore mediato. Affinché quest’ultimo possa essere punito è indispensabile che pure egli sia vincolato dal segreto professionale. Non essendo il caso per il signor __________, l’accusa deve cadere. Non sono inoltre dati i presupposti soggettivi del reato perché l’imputato ha agito in buona fede. Egli chiede pertanto il proscioglimento da questo capo d’accusa, rimettendosi al giudizio di questa corte circa la sanzione da comminare;

sentite                               le parti civili, le quali chiedono che l’imputato la smetta definitivamente di importunarle. La signora __________ __________ postula inoltre che il signor __________ venga condannato a risarcirle fr. 8'000.-- che questa a suo tempo gli avrebbe prestato e che mai le sarebbero stati rimborsati;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti

                                        1.    È il signor __________ __________ autore colpevole di:

                                        1.1.  Ripetuto abuso di impianti di telecomunicazioni, per avere, a __________ e __________, nel periodo compreso tra la metà d’ottobre 2001 e il dicembre 2001 benché a conoscenza del fatto che essi non volevano essere disturbati, ripetutamente abusato dell’impianto telefonico per importunare – prevalentemente di notte – __________, __________ __________ e __________ __________ (quest’ultima sua ex moglie), inoltre per avere, nello stesso periodo, nonché il 30 settembre 2002, ripetutamente importunato il figlio __________ con telefonate moleste, nonché con messaggi e-mail, fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate, reato previsto dall’art. 179 septies CPS?

                                        1.2.  Ingiuria, per avere, a __________a, il 30 settembre 2002, offeso l’onore del figlio __________ tacciandolo di “mantenuto”, “carogna”, “pirla” e “parassita”, fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate, reato previsto dall’art. 177 cpv. 1 CPS?

                                        1.3.  Circolazione in stato d’ebrietà, per aver condotto l’autovettura __________, targata __________, essendo in evidente stato d’ubriachezza, così come risulta dalla prova etanografica che ha sortito esito positivo nella misura di 1.75 grammi per mille e dal controllo medico 15 dicembre 2001 del dottor __________ concludente per uno stato di ebrietà “lieve”, fatti avvenuti a __________ il 15 dicembre 2001, reato previsto dall’art. 91 cpv. 1 LCS?

                                        1.4.  Opposizione alla prova del sangue, per essersi intenzionalmente opposto alla prova del sangue per la determinazione dell’alcolemia ordinata dall’autorità, malgrado l’avvertimento sulle possibili conseguenze del suo rifiuto, fatti avvenuti a __________ il 15 dicembre 2001, reato previsto dall’art. 91 cpv. 3 LCS?

                                        1.5.  Istigazione a violazione del segreto professionale, per avere, spacciandosi quale amico politico di vecchia data e sottacendogli che era divorziato dal 1998, sapendo che in qualità di medico era tenuto al segreto professionale, indotto il dottor __________ (__________) a rivelargli segreti a lui confidati per ragione della sua professione, rispettivamente della sua funzione di direttore dell’Istituto oncologico della Svizzera italiana, nella fattispecie per averlo indotto a rivelargli l’esito degli esami istologici effettuati sulla massa tumorale asportata all’ex moglie __________ a presso l’Ospedale __________ di __________ in data 5 novembre 2001 allo scopo di determinare il carattere benigno o maligno della medesima e di cui avrebbe potuto aver notizia solo nell’esercizio della sua funzione, fatti avvenuti a __________ e __________ il 10 ottobre 2001, reato previsto dall’art. 321 cifra1 CPS in relazione con l’art. 24 CPS?

                                        2.    In caso di risposta affermativa, deve, e se si in che misura, essere ridotta la pena proposta?

                                        3.    L’imputato può beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

                                        4.    L’eventuale pena deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni?

                                        5.    A chi vanno caricate le tasse e spese di giudizio?

                                        6.    Può essere accolta la domanda di risarcimento avanzata dalla signora __________?

letti ed esaminati                gli atti;

visti                                   gli artt. 24, 48, 49 cifra 3, 177 cpv. 1, 179 septies, 321 cifra 1 CPS, 91 cpv. 1 e 3 LCS, 9 e ss., 273 e ss. CPPT e 39 LTG;

rispondendo                       ai quesiti posti;

dichiara                            __________ i, fu __________ e di __________ nata __________, nato a __________ il ____________________ 1955, attinente di __________ __________, domiciliato a __________, docente, divorziato,

                                         colpevole di:

                                        1.  abuso di impianti di telecomunicazioni, per i fatti compiuti a __________ e __________ nel periodo compreso tra la metà d’ottobre 2001 e il dicembre 2001, nonché il 30 settembre 2002;

                                        2.  ingiuria, per i fatti compiuti a __________ il 30 settembre 2002;

                                        3.  circolazione in stato d’ebrietà, per i fatti compiuti a __________ il 15 dicembre 2001;

                                        4.  opposizione alla prova del sangue, per i fatti compiuti a __________ il 15 dicembre 2001;

e lo proscioglie                dall’accusa di istigazione a violazione del segreto professionale, per i fatti compiuti a __________ e __________ il 10 ottobre 2001;

condanna                    __________,

                                    1.    alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

                                   2.     alla multa di fr. 1500.-- (millecinquecento);

                                    3.      al pagamento delle tasse e spese di questa sede di complessivi fr. 150.-- (fr. 400.-- in caso di motivazione scritta), oltre a quelle del decreto d’accusa;

ordina                          l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli artt. 80 e 41 cifra 4 CPS;

assegna                       al condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto;

rinvia                           le parti civili al competente foro per le loro pretese;

avverte                             il condannato della facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi e presentandosi al dibattimento, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva.

Intimazione a:

__________, Via __________, __________, Procuratore pubblico Arturo Garzoni, __________, __________, __________ __________, Via __________, __________, __________ __________, Via __________, __________, __________ __________, Via __________ __________, __________, Avv. __________, Via __________ __________, __________,  

e,                                      alla crescita in giudicato della sentenza,

intimazione a:                    Comando della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione esecuzione pene e misure, __________,

                                        Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,

                                        Sezione della circolazione, __________.

Il giudice:                                                                     Il segretario:

Distinta spese                    a carico di ___________ _______, _________,

                                        fr.                 1500.00            multa

                                        fr.                  600.00            tassa di giustizia

                                        fr.                  500.00            spese giudiziarie                                                 

                                        fr.                2600.00            totale

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