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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 08.07.2003 10.2003.179

8. Juli 2003·Italiano·Tessin·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·1,473 Wörter·~7 min·1

Zusammenfassung

Sentenza o decisione senza scheda

Volltext

Incarto n. 10.2003.179 DA 667/2003

Bellinzona 8 luglio 2003  

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Giudice della Pretura penale

Damiano Stefani

sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

__________ __________ __________, di __________ e di __________ nata __________, nata il __________ 1970 a __________ (__________), cittadina italiana, domiciliata a __________ __________ (__________), nubile, parrucchiera, difesa da: avv. __________ __________, __________,  

prevenuta colpevole di         1.  circolazione in stato d'ebrietà, per aver condotto l'autovettura __________ targata __________ essendo in stato di ubriachezza così come risulta dagli indizi concludenti in tal senso (vedi: alcolemia min. 0.73 – max 0.89 grammi per mille) e dal parere medico attestante uno stato di "debole" influsso alcolico;

                                             fatti avvenuti a __________ il 15 novembre 2002;

                                             reato previsto dall'art. 91 cpv. 1 LCS;

                                        2.  infrazione alle norme della circolazione, per avere, circolando nello stato psico-fisico surriferito, negligentemente omesso di mantenere la necessaria distanza dall'antistante vettura __________ __________ condotta da __________ __________ __________ che si era regolarmente arrestata davanti ad un segnale luminoso indicante fermata, urtandola così da tergo;

                                             fatti avvenuti a __________ il 15 novembre 2002;

                                             reato previsto dall'art. 90 cifra 1 LCS in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2, 32 cpv. 1, 34 cpv. 4 LCS, 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1, 4 cpv. 1, 12 cpv. 1 ONC;

                                        3.  diffamazione, per avere conversando con terze persone, reso sospetto di condotta disonorevole __________ __________, affermando in particolare che quest'ultima "…intascava giornalmente almeno fr. 100.-- sottraendoli dagli incassi…" e che a seguito di particolari accordi con la ditta fornitrice "…era riuscita a truffare la __________ Sagl…";

                                             fatti avvenuti a __________ nel corso del mese di giugno 2001;

                                             reato previsto dall'art. 173 cifra 1 CPS;

perseguita                         con decreto d’accusa del __________ 2003 DA n. __________/__________ del Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________, che propone la condanna:

                                        1.  Alla pena di 15 (quindici) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre) anni.

                                        2.  Alla multa di fr. 400.--, con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

                                        3.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 130.--.

                                        4.  Rinvia la parte civile __________ __________ al competente foro civile per il giudizio sulle sue eventuali pretese di risarcimento (art. 267 CPP).

                                        5.  La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 28 febbraio 2003 dal difensore;

indetto                               il dibattimento 8 luglio 2003, al quale hanno partecipato l'accusata, assistita dal difensore, avv. __________ __________, e la parte civile, patrocinata dall'avv. __________ __________, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare, postulando la conferma del decreto d'accusa impugnato;

accertate                           le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata, all'audizione del teste ed all'esame della parte civile;

sentito                               il patrocinatore della parte civile, il quale chiede la conferma del decreto d'accusa relativamente al capo d'imputazione di diffamazione. Ritiene che la tempestività della querela – tra l'altro mai contestata in precedenza - sia indubbia, in quanto la signora __________ si è rivolta al proprio legale non appena è venuta a conoscenza del contenuto delle dichiarazioni della signora __________. Ritiene che la testimonianza della signora __________ sia prova sufficiente ed adeguata a confermare il reato. Pure indiscutibile è il fatto che le affermazioni in questione siano gravi e lesive dell'onore della sua assistita;

sentito                               il difensore, il quale anzitutto rileva come non siano assolutamente dati i presupposti per ritenere che la sua patrocinata si sia messa al volante sotto l'influsso alcolico. In effetti i vari esami hanno dato esito negativo. Nemmeno possibile è una conferma della condanna per infrazione alle norme della circolazione. Da quanto emerso grazie alla testimonianza del signor __________ il signor __________ ha effettuato una manovra brusca ed imprevedibile che è stata all'origine della collisione. Nessuna colpa è di conseguenza imputabile alla signora __________. Per quanto concerne il reato di diffamazione solleva innanzitutto la questione dell'intempestività della querela. In via subordinata mette l'accento comunque sul fatto che la sua assistita contesta di aver detto le frasi imputatele e di aver preso direttamente in causa la signora __________. Ritiene che la testimonianza della signora __________ non sia attendibile. Chiede pertanto il proscioglimento da tutti i capi d'accusa e che la parte civile sia condannata al pagamento delle spese di procedura e di quelle di patrocinio;

sentito                               in replica il patrocinatore della parte civile, il quale ribadisce la tempestività della querela e la credibilità sia della teste che della signora __________;

sentito                               in duplica il difensore, il quale ribadisce le proprie affermazioni circa il mancato rispetto dei termini legali e contesta le dichiarazioni di controparte;

sentito                               da ultima l'accusata, la quale non ha nulla da aggiungere;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                        1.    È la signora __________ __________ __________ autrice colpevole di:

                                        1.1.  Circolazione in stato d'ebrietà?

                                        1.2.  Infrazione alle norme della circolazione stradale?

                                        1.4.  Diffamazione?

                                        2.    In caso di risposta affermativa deve, e se si in che misura, essere ridotta la pena proposta?

                                        3.    L’imputata può beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà, e, se si, a quali condizioni?

                                        4.    L’eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e, se si, a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

                                        5.    Deve essere confermato il rinvio della parte civile __________ __________ al competente foro civile per il giudizio sulle sue pretese di risarcimento?

                                        6.    Deve essere accolta la richiesta formulata dall'accusata di risarcimento delle ripetibili e di addebito delle spese della procedura alla parte civile?

                                        7.    A chi vanno caricate la tassa e spese di giudizio?

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli art. 26 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2, 32 cpv. 1, 34 cpv. 4, 90 cifra 1, 91 cpv. 1 LCS; 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1, 4 cpv. 1, 12 cpv. 1 ONC; 41, 48, 50, 63, 68, 173 cifra 1 CPS, 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;

rispondendo                       ai quesiti posti;

dichiara                           __________, di __________ e di __________ nata __________o, nata il __________ 1970 a ____________________, cittadina italiana, domiciliata a __________ __________ __________, nubile, parrucchiera,

                                        autrice colpevole di diffamazione, art. 173 cifra 1 CPS,

                                               per i fatti compiuti a __________ nel corso del mese di giugno 2001 e meglio come descritto nel decreto di accusa DA n. __________/__________ del __________ 2003;

e la proscioglie                dalle accuse di:

                                        1.    circolazione in stato d'ebrietà, art. 91 cpv. 1 LCS,

                                        2.    infrazione alle norme della circolazione stradale, art. 90 cifra 1 LCS in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2, 32 cpv. 1, 34 cpv. 4 LCS e 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1, 4 cpv. 1, 12 cpv. 1 ONC,

                                        per i fatti compiuti a Lugano il 15 novembre 2002 e meglio come descritto nel decreto di accusa DA n. __________/__________del __________ 2003;

condanna                         __________,

                                        1.  alla multa di fr. 300.--;

                                        2.  al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di questa sede di complessivi fr. 150.-- (fr. 400.-- aumento in caso di motivazione scritta), oltre a quelle del decreto d'accusa di complessivi fr. 230.--;

respinge                           la richiesta formulata dall'accusata di risarcimento delle ripetibili e di addebito delle spese della procedura alla parte civile;

rinvia                               la parte civile __________ __________ al competente foro civile per il giudizio sulle sue eventuali pretese di risarcimento (art. 267 CPP);

ordina                              l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno se la condannata avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS);

assegna                           alla condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS);

le parti                               sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

__________, __________, Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________, __________ , __________, Avv. __________, __________, Avv. __________, __________,

e a

                                        Comando della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione esecuzione pene e misure, __________,

                                        Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,

                                        Sezione della circolazione, __________,

                                        Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio giuridico, __________,

                                        Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, __________.

La sentenza è definitiva.

Il giudice:                                                                                                                Il segretario:

Distinta spese                    a carico di __________,

                                        fr.                       300.00       multa

                                        fr.                       200.00       tassa di giustizia

                                        fr.                       180.00       spese giudiziarie

                                        fr.                         20.00       testi

                                        fr.                     - 630.00       dedotta cauzione già versata    

                                        fr.                        70.00       totale

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