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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 14.10.2003 10.2003.143

14. Oktober 2003·Italiano·Tessin·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·1,321 Wörter·~7 min·2

Zusammenfassung

Sentenza o decisione senza scheda

Volltext

Incarto n. 10.2003.143/CEG DA 362/2003

Bellinzona 14 ottobre 2003  

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Giudice della Pretura penale

Giovanni Celio

sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare

__________ __________, __________.__________.__________, di __________ e __________ n. __________, nato a __________, attinente di __________, domiciliato a __________, Via __________, celibe, __________ difeso da: lic.iur. __________ __________, __________,  

prevenuto colpevole di 1. circolazione in stato di ebrietà,

                                        per aver condotto l'autovettura __________ essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 1.15 - max. 1.45 grammi per mille);

                                        fatti avvenuti a __________ il __________.__________.2002;

                                         reato previsto dall'art. 91 cpv. 1 LCS;

                                 2.     circolazione malgrado la revoca,

                                        per aver condotto la vettura surriferita sebbene la licenza di condurre gli fosse stata revocata dalla competente Autorità amministrativa in data 14.11.2002 per un periodo indeterminato;

                                        fatti avvenuti a __________ il __________.__________.2002;

                                        reato previsto dall'art. 95 cifra 2 LCS;

                                 3.     circolazione senza licenza di circolazione,

                                        per avere condotto l'autovettura __________ suddetta senza la licenza di circolazione e le targhe di controllo richieste, sapendo o dovendo sapere, prestando la dovuta attenzione, che non sussisteva la prescritta assicurazione per la responsabilità civile;

                                        fatti avvenuti a __________ il __________.__________.2002;

                                        reato previsto dall'art. 96 cifra 1 cpv. 1 e cifra 2 LCS;         

perseguito                         con decreto d’accusa del __________ __________ 2003 no. DA __________/__________ del Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________, che propone la condanna:

                                        1. Alla pena di 30 giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni. 2. Alla multa di fr. 1'000.-- con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in arresto. 3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 300.--. 4. Non prolunga il periodo di iscrizione della multa di cui alla condanna del 23.09.2002 di questo stesso Ministero pubblico. 5. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 12 febbraio 2003;

richiamata                         l'ordinanza di citazione 28 luglio 2003 in cui, fra l'altro, si autorizzava l'accusato a non presenziare al dibattimento ai sensi dell'art. 229 CPP;

indetto                               il dibattimento 14 ottobre 2003, al quale si è presentato il difensore, lic.iur. __________ __________, __________, mentre il Procuratore pubblico Antonio Perugini con lettera 29 luglio 2003 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;

accertate                           le generalità dell'accusato e data lettura del decreto d'accusa;

sentito                               il difensore, il quale postula che il proprio assistito non venga punito. Egli richiama l'art. 10 CP sostenendo che il Signor __________ non è punibile poiché al momento dei fatti non era capace di valutare il carattere illecito degli atti compiuti. Ciò traspare espressamente dalla documentazione medica prodotta, e meglio:

-    certificato medico __________.2003 del dr.med. __________ __________ __________, psichiatra e psicoterapeuta FMH e psicoanalista, in cui dichiara che il Signor __________ "presenta una complessa e grave situazione psicopatologica che lo ha portato recentemente ad un ricovero eretto presso la Clinica __________ __________ di __________ ";

-    attestato medico 25.2.2003 del dr. med. __________ __________, psichiatra e psicoterapeuta FMH, che ha avuto in cura il Signor __________ dal __________.1990, in cui indica che "egli è affetto da una patologia psichiatrica maggiore (disturbo psicotico paranoide nell'ambito di un'evoluzione schizofrenica). Questa patologia è caratterizzata da recidivanti crisi acute con perdita di controllo delle pulsioni, auto- od eteroagressività, intuizioni ed interpretazioni deliranti della realtà. Ne conseguono dei disturbi della condotta, per il paziente incontrollabili e di fronte ai quali non ha alcuna capacità critica", precisando che "anche l'ultimo episodio di scompenso e che lo ha portato ad un ulteriore ricovero presso la __________ di __________, è da interpretare in questo ambito psicopatologico";

-    scritto __________.2003 dei dr. med. __________ __________ e __________ __________ della Clinica __________ __________ di __________ in cui viene indicato che il Signor __________, collocato coattivamente presso la clinica dal ____________________ 2002, è "affetto da una malattia mentale ai sensi dell'art. 10 CP" e che questi "non era capace di intendere e di volere, cioè di valutare il carattere illecito dei suoi atti e di agire secondo tale valutazione al momento dei fatti" del ____________________ 2002, verso le ore __________, confermando inoltre che "le infrazioni penali di cui sopra (…) sono in relazione al suo stato mentale";

il difensore precisa che dall'epoca dei fatti sono avvenuti più ricoveri coatti presso l'Ospedale __________ di __________; l'ultimo, in ordine di tempo, il ____________________ 2003. Attualmente il Signor __________ è ancora ricoverato;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                 1.     E' __________ __________ autore colpevole di:

                              1.1.     circolazione in stato di ebrietà,

                                        per aver condotto, a __________ il __________.__________.2002, l'autovettura __________ essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 1.15 - max. 1.45 grammi per mille)?

                              1.2.     circolazione malgrado la revoca,

                                        per aver condotto, a __________ il __________.__________.2002, la vettura surriferita sebbene la licenza di condurre gli fosse stata revocata dalla competente autorità amministrativa in data 14.11.2002 per un periodo indeterminato?

                              1.3.     circolazione senza licenza di circolazione,

                                        per avere condotto, a __________ il __________.__________.2002, l'autovettura __________ suddetta senza la licenza di circolazione e le targhe di controllo richieste, sapendo o dovendo sapere, prestando la dovuta attenzione, che non sussisteva la prescritta assicurazione per la responsabilità civile?

                                 2.     Può essere applicato l'art. 10 CP e, se sì, a quali imputazioni?

                                 3.     In caso di risposta integralmente o parzialmente negativa al quesito posto sub 2 e di risposta affermativa a uno o più dei quesiti posti sub 1.1., 1.2. e 1.3, deve essere ridotta la pena proposta e, se sì, in quale misura?

                                 4.     Può beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

                                 5.     Deve essere prolungato il periodo di iscrizione della multa di cui alla condanna del 23 settembre 2002 del Ministero Pubblico?

                                 6.     L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

                                 7.     A chi vanno caricate le tasse e le spese?

Letti ed esaminati               gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli art. 10 CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

rispondendo                       negativamente ai quesiti posti sub 1.1., 1.2., 1.3. e 5, affermativamente al quesito posto sub 2, decaduti gli altri quesiti;

dichiara                           __________,

                                        in applicazione dell'art. 10 CP, non punibile:

                                        per aver condotto, a __________ il __________.__________.2002, l'autovettura __________ essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 1.15 - max. 1.45 grammi per mille),

                                        per aver condotto, a __________ il __________.__________.2002, la vettura surriferita sebbene la licenza di condurre gli fosse stata revocata dalla competente autorità amministrativa in data 14.11.2002 per un periodo indeterminato,

                                        per aver condotto, a _________ il __________.__________.2002, l'autovettura __________ suddetta senza la licenza di circolazione e le targhe di controllo richieste, sapendo o dovendo sapere, prestando la dovuta attenzione, che non sussisteva la prescritta assicurazione per la responsabilità civile;

non prolunga                   il periodo di iscrizione della multa di cui alla condanna del 23 settembre 2002 del Ministero Pubblico;

assegna                           le tasse e le spese di complessivi fr. 500.-- allo Stato;

avvertite                           le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

dichiara                           la sentenza definitiva.

Intimazione a:

__________ __________, Via __________ __________, __________, Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________ __________ __________, __________, Lic.iur. __________ __________r, Via __________ __________, __________,  Ministero pubblico della Confederazione, Berna

                                        Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

Distinta spese                    a carico dello Stato,

                                        fr.                       200.--         tassa di giustizia

                                        fr.                       300.--         spese giudiziarie

                                        fr.                           -.--         testi                                                                   

                                        fr.                      500.--         totale

Il giudice:                                                                     Il segretario:

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