Incarto n. INC.2003.45807
Lugano 14 maggio 2004
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto
__________
sedente per statuire sull'istanza di proroga del carcere preventivo presentata il 3 maggio 2004 dal
Procuratore pubblico __________, 6900 Lugano
nei confronti di
__________, attualmente detenuto c/o PCT La Stampa (patrocinato dagli avvocati __________ e __________, 6900 Lugano);
accusato dei reati di cui agli art. 19 cifra 2 lett. b) e c) e 19 cifra 1 LFStup, 183, 184, 156, 181, 252, 123 cifra 1, 126 cpv. 1, 134, 177, 180 e 305 bis cifra 1 e 2 lett. a) CP;
viste le osservazioni 10 maggio 2004 dell'accusato (presentate per il tramite del patrocinatore );
visti gli inc. MP 2003.4808 e 4299;
ritenuto
in fatto
A.
Per i fatti essenziali, e per quanto necessario, si può rinviare a precedente decisione che accoglieva una prima istanza di proroga del carcere preventivo del qui accusato:
"A.
__________ è stato arrestato a Losanna il 16 luglio 2003 sulla base dell'ordine di arresto di portata nazionale ed internazionale del 6 giugno 2003 e trasferito il 18 luglio 2003 in Ticino, con conferma dell'arresto da parte di questo giudice il giorno successivo (cfr. doc. 9 inc. GIAR 458.2003.1) e contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per titolo di infrazione aggravata e contravvenzione alla LFStup, riciclaggio di denaro, falsità in certificati, sequestro di persona e rapimento semplice subordinatamente aggravato, estorsione, nonché subordinatamente coazione (inc. MP 2003.4808 e 4299).
Successivamente, nell'ambito del procedimento di cui all'inc. MP 2003.4808, in data 10 novembre 2003, l'accusa è stata estesa, a seguito della querela 29 agosto 2003 sporta da ____________, ai reati di lesioni semplici, vie di fatto, aggressione, ingiuria e minaccia.
B.
In sostanza e riassuntivamente ____________ è accusato di avere acquistato, rivenduto a terzi ingenti quantità di canapa (inc. MP 2003.4299), nonché di avere partecipato, con altre persone, al "prelevamento" di ____________ dal ristorante/hotel ____________ di Lugano, contribuendo a trattenerlo, spostarlo (contro la volontà di ____________) in diverse località del Cantone della Svizzera, nel periodo fra il 16 ed il 18 giugno 2003, in quanto ____________ era "sospettato" di aver sottratto un importante quantitativo di marijuana (ca kg. 170) che ____________ ed altri avevano in precedenza depositato presso il suddetto ristorante/hotel, verosimilmente in vista di consegnarlo agli acquirenti (inc. MP 2003.4299)."
(sentenza 12 gennaio 2004, GIAR 458.2003.4)
B.
Con decisione 12 gennaio 2004 (GIAR 458.2003.4), questo giudice aveva prorogato di due mesi (fino al 18 marzo 2004 compreso) il carcere preventivo cui era astretto ____________ (carcere che ex art. 102 cpv. 2 CPP sarebbe scaduto il 18 gennaio 2004).
Per quanto concerne lo stadio attuale dell'istruttoria, risulta che gli atti sono stati depositati il 16 dicembre 2003 e, a seguito di un'istanza di complementi istruttori, il magistrato inquirente ne ha accolti alcuni - nel frattempo già evasi - ed un altro, l'interrogatorio isolato e a confronto di ____________, è stato accolto da questo giudice con decisione 10 febbraio 2004 (GIAR 458.2003.5).
Con decisione 15 marzo 2004 (GIAR 458.2003.6), questo giudice ha prorogato (fino al 18 maggio compreso) il carcere preventivo cui era astretto ____________, ritenuto che erano state fissate le date per procedere all'audizione di ____________.
C.
Con la richiesta qui in discussione il Procuratore pubblico chiede che la detenzione preventiva sia ulteriormente prorogata di 4 mesi, cioè sino al 18 settembre 2004. Il Procuratore pubblico evidenzia che il verbale di interrogatorio isolato e a confronto con ____________ - prova come detto accolta da questo giudice con decisione 10 febbraio 2004 (GIAR 458.2003.5) - non ha potuto essere assunta nelle date previste (14 aprile e su riserva 15 e 16 aprile 2004), non per motivi addebitabili al Ministero pubblico, ma in quanto ____________ si trova degente presso il CPC e non è attualmente interrogabile. In particolare, rileva che dai certificati medici agli atti risulta che quest'ultimo soffre di "una grave sindrome post-traumatica da stress" tale da rendere impossibile (anche alla CPC ed alla presenza di un medico) un suo interrogatorio in confronto, rispettivamente da solo (in presenza dei legali) e ciò "verosimilmente per diverse settimane" (cfr. certificati medici 14 aprile 2004, 15 aprile 2004, 22 aprile 2004 e 27 aprile 2004, AI 232, 236, 241 e 247). Il magistrato inquirente evidenzia di aver chiesto alla difesa di ____________, con scritto del 28 aprile 2004 (AI 248) se intendesse aspettare tale termine, rinunciare eventualmente a tale prova o riservarsi il diritto di richiederla in sede dibattimentale, scritto, a quel momento, senza riscontro. Dopo aver rinviato per i gravi e concreti indizi di colpevolezza ed il pericolo di fuga alle decisioni di questo ufficio 12 gennaio 2004 e 15 marzo 2004, il magistrato inquirente evidenzia che il carcere preventivo sofferto e quello ancora da soffrire sarebbe comunque rispettoso del principio di proporzionalità.
D.
La difesa si oppone alla proroga richiesta.
Contestata l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza rinviando a quanto già espresso in sede di osservazioni alla prima richiesta di proroga ed respingendo "l'assioma: condanna di __________ e di __________ (____________) uguale condanna di ____________", la difesa, riassunti i fatti, rileva che l'interrogatorio isolato e a confronto con ____________, peraltro a tutt'oggi non esperito per motivi addebitabili a ____________ stesso, rispettivamente al Procuratore pubblico, ma non certo ad ____________, non giustificherebbe un ulteriore prolungamento della carcerazione preventiva di quest'ultimo, che sarebbe pure contraria al principio di proporzionalità. In particolare, "l'agire dell'accusa e della parte civile si rivela a tal punto lesivo dei diritti processuali dell'accusato da non rendere a quest'ultimo opponibili le esigenze istruttorie invocate a sostegno della richiesta di protrazione del carcere preventivo". Di conseguenza la sola sussistenza del pericolo di fuga peraltro contestata - non potrebbe in alcun modo ostare all'immediata scarcerazione dell'accusato.
Delle ulteriori allegazioni si dirà, per quanto necessario, nel seguito.
E.
Con scritto 6 maggio 2004 la difesa di ____________ con riferimento a quanto richiesto dal Procuratore pubblico con lettera 28 aprile 2004, lo ha informato di non rinunciare all'interrogatorio isolato e/o a confronto con ____________, richiedendo nel contempo la verifica delle asserite condizioni di salute di ____________ da parte di uno specialista scelto dal magistrato inquirente.
Il magistrato inquirente ha accolto la suddetta richiesta e con decreto 12 maggio 2004 ha proceduto alla nomina di un perito, al fine di stabilire lo stato psichiatrico di ____________, la sua interrogabilità ed in caso di risposta negativa se tale impossibilità sia da definirsi definitiva, oppure se, qualora delimitata nel tempo, fino a quando lo stesso non potrà essere interrogato e se si con quali modalità (isolato o a confronto, presenza di un medico, presenza dei patrocinatori delle parti) (cfr. decreto di nomina).
Considerato
in diritto
1.
L'istanza, presentata prima del termine di scadenza della detenzione preventiva ex art. 102 cpv. 2 CPP (18 maggio 2004, compreso), stabilito con decisione del 15 marzo 2004, e con tempi che hanno permesso il rispetto del diritto di essere sentito dell'accusato, è ricevibile.
2.
I principi che reggono la materia, pur se noti alle parti, vengono qui brevemente richiamati:
"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag. 32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico (REP 1998 n. 105).
L'eccezione della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).
Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128)."
(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc. 520.2001.5)
3.
Per quanto concerne l'esistenza di seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di ____________, tenuto conto dei limiti che deve porsi questo giudice, si può senz'altro far capo (DTF 123 I 30, consid. 2c) a quanto detto nella decisione 12 gennaio 2004 e riconfermato in quella del 15 marzo 2004. Infatti non emergono dall'incarto (tantomeno dall'istanza e dalle osservazioni) elementi atti a modificare sostanzialmente quelle conclusioni che vengono, di conseguenza, qui riprodotte:
"3.
Per quanto concerne i seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di ____________, tenuto conto dei limiti che deve porsi questo giudice, non occorrono grandi disquisizioni per confermarne l’esistenza nel caso in esame.
Per quanto concerne il procedimento di cui all'inc. MP 2003.4299, relativo ai reati di infrazione aggravata e contravvenzione alla LFStup, nonché riciclaggio di denaro, per le prime due imputazioni giova rilevare che lo stesso accusato ha ammesso di avere, in correità con terzi, acquistato in Ticino, comperando da __________, __________ e __________, nel periodo tra l'ottobre 2002 ed il luglio 2003, almeno kg. 682/707 di canapa per un importo complessivo variante tra i fr. 1'831'900.-- e fr. 1'894'400.-- e di avere, nel medesimo periodo, venduto a terzi almeno kg. 511/536 al prezzo di fr. 3'500.-al chilogrammo, rispettivamente ha riconosciuto un consumo giornaliero di canapa (tra i 5 ed i 15 spinelli al giorno) (cfr. AI 8 e 11, § 3, classatore 1 atti generali inc. MP 2003.4299 e AI 121 inc. MP 2003.4808).
Per quanto riguarda invece il reato di cui all'art. 305 bis cifra 1 e 2 CP, lo stesso Procuratore pubblico, ha evidenziato che le risultanze sinora acquisite non hanno permesso di verificare l'adempimento dei presupposti oggettivi e soggettivi di tale reato e che, pertanto, riservati futuri sviluppi dell'inchiesta, non può essere escluso l'abbandono di tale imputazione.
Per quanto riguarda invece il procedimento di cui all'inc. MP 2003.4808, ____________ riconosce unicamente l'accusa di falsità in certificati (cfr. AI 121, verb. PP 13.11.2003), mentre contesta i reati di cui all'art. 183 e 184 CP ai danni di ____________ (cfr. AI 28, verb. 12.8.2003; AI 30 verb. 13.8.2003; AI 34, verb. 18.8.2003; AI 91, verb. 10.10.2003; AI 93, verb. 13.10.2003; AI 105, verb. 27.10.2003; AI 107, verb. 29.10.2003 e AI 112, verb. 4.11.2003). Dagli atti risultano tuttavia elementi concreti per ritenere che ____________ sia stato sequestrato rispettivamente rapito, contro il suo volere, sino alle prime ore del 18 giugno 2003 ed in questo lasso di tempo minacciato più volte verbalmente e fisicamente, ripetutamente privato della sua libertà personale, nell'impossibilità sia di fuggire che di chiedere aiuto a terzi e che in tale vicenda ____________ abbia avuto un ruolo determinante (cfr. rapporto di polizia giudiziaria 6.11.2003 all. 68; AI 30 verb. T. ____________ 17.7.2003; AI 38, verb. confronto T. ____________-S. ____________ 17.7.2003, AI 41, verb. confronto T. ____________-G. __________ 29.7.2003, AI 45, verb. confronto T. ____________-A. ____________ 6.8.2003; AI 14, verb. A. ____________ 18.7.2003; AI 39 verb. A. ____________ 28.7.2003; AI 43, verb. confronto A. ____________-S. ____________ 30.7.2003; rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria 6.11.2003, all. 80, 81, 82 e 83, verb. __________ 30.6.2003, 14.7.2003, 16.7.2003 e 3.9.2003). Giova comunque evidenziare che l'accusato ha riconosciuto di avere ripetutamente colpito ____________ a __________ (cfr. AI 30, verb. PP 13.8.2003, inc. MP 2003.4808), ciò che concretizzerebbe a suo carico anche il reato di lesioni semplici (art. 123 cifra 1 CP) subordinatamente vie di fatto (art. 126 CP).
In considerazione dell'esistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza emergenti dagli atti per i suddetti reati di indubbia gravità, segnatamente quelli di cui agli art. 19 cifra 1 e 2 lett. b e c LFStup, 183 e 184 CP (rispettivamente nell'ipotesi più favorevole all'accusato del reato di cui all'art. 181 CP) e 252 CP e sebbene quello di aggressione, come osservato dal Procuratore pubblico, non appaia a prima vista fondato poiché assorbito dall'art. 123 cifra 1/126 cpv. 1 CP, appare superfluo un esame nel merito degli ulteriori reati addebitati all'accusato e perseguibili a querela di parte (ingiuria e minaccia)."
(GIAR 458.2003.4)
4.
La detenzione preventiva di ____________ è giustificata in considerazione dell'esistenza, contestata dalla difesa, di un concreto pericolo di fuga. Valgono in proposito le considerazioni già espresse nella decisione 12 gennaio 2004 e ribadite in quella del 15 marzo 2004:
"4.
(…) Il pericolo di fuga, per giustificare carcerazione preventiva, deve essere concreto e rivestire di una certa probabilità: in altri termini lo si ammette quando l’accusato, se posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza al perseguimento penale ed alla (eventuale) esecuzione della pena. La gravità della pena presumibile non basta, da sola, a motivare la carcerazione; occorre valutare l’insieme delle circostanze, tra cui il carattere dell’accusato, la sua morale, i legami famigliari, il domicilio, la professione, la situazione economica e tutti quegli elementi che rendono la fuga non solo possibile ma probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 117 Ia 69; SJ 1980 186; SJ 1981 135; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 701).
Ritenuto che a poco valgono, per quest'analisi, le semplici dichiarazioni d'intenti dell'accusato stesso (per tutte: sentenza GIAR 27 maggio 2002 in re P.) e che la concretezza del pericolo di fuga può essere accertata "Auch wenn keine konkrete Flüchtpläne u.ä. gefordet sind, …" (Schmid, ibidem).
L'accusato è cittadino americano senza particolari legami con il territorio svizzero. Egli è confrontato con imputazioni di sicura gravità e parzialmente ammesse, con deferimento ad una Corte criminale e con un chiaro rischio di pena da espiare. Circostanze queste che rendono concreto il pericolo che ____________, in caso di sua messa in libertà provvisoria, si dia alla fuga, o in Inghilterra, luogo in cui risiede, o in America, suo Paese d'origine, per non più ripresentarsi al momento del pubblico dibattimento. Il rischio di fuga appare quindi probabile in modo del tutto concreto e non può essere evitato con misure meno incisive come quelle proposte, peraltro in maniera del tutto generica, dall'accusato. Non va del resto trascurata la circostanza che fra i reati addebitati a ____________ vi è anche di ripetuta falsità in certificati, reato peraltro ammesso, in relazione all'uso di documenti di legittimazione falsi (cfr. verb. 13.11.2003, AI 121 inc. MP 2003.4808)."
(GIAR 458.2003.4)
5.
In merito alle necessità istruttorie, come detto sopra, a tutt'oggi non è stato ancora possibile procedere (per motivi non imputabili né al Procuratore pubblico, né tantomeno all'accusato) all'interrogatorio di ____________. Quest'ultimo è infatti ricoverato al CPC dal 6 aprile 2004 per una "grave sindrome post traumatica da stress" ed i medici che lo hanno in cura hanno attestato che un suo interrogatorio sia a confronto che isolato non sarà possibile "verosimilmente per diverse settimane" (cfr. AI 232, 236, 241 e 247).
In data 6 maggio 2004 la difesa di ____________, riconfermando la propria richiesta di procedere a tale atto istruttorio, ha chiesto che le "asserite condizioni di salute" di ____________ venissero verificate da uno specialista. Il Procuratore pubblico ha accolto tale richiesta.
Anche l'erezione della perizia rientra senz'altro nella completazione dell'istruzione formale.
6.
Stabilito che gli elementi di legge per il mantenimento e/o proroga della detenzione preventiva - gravi e sufficienti indizi di colpevolezza in capo all'accusato, pericolo di fuga e bisogni dell'istruzione - sono presenti nel caso in esame, occorre ora valutare se la proroga richiesta è rispettosa del principio di proporzionalità, ricordato che determinanti a tale proposito sono il rapporto tra la detenzione sofferta, o eventualmente ancora da soffrire, e la gravità dei reati (o meglio della pena ipotizzabile), nonché il rispetto dell'art. 102 CPP (secondo cui l'inchiesta deve procedere con celerità).
La gravità del reato imputato, la pena prospettabile in caso di condanna ed il fatto che l'inchiesta è stata condotta nel rispetto dell'art. 102 cpv. 1 CPP (in proposito si rinvia a quanto rilevato nella decisione 15 marzo 2004, GIAR 458.2003.6) fanno si che un ulteriore protrarsi della carcerazione preventiva nei limiti di due mesi non sia lesiva del principio di proporzionalità (SJ 1998 p. 246). Tale lasso di tempo appare infatti sufficiente ed adeguato per procedere all'allestimento della perizia (la cui consegna è prevista per il 24 maggio 2004), se possibile all'interrogatorio di ____________ e ad un eventuale ulteriore deposito atti di quanto assunto dopo il primo deposito atti, ivi compresa la perizia, ritenuto che una carcerazione superiore a quella ora accordata potrebbe porre problemi dal profilo della proporzionalità.
7.
Conformemente a quanto sopra espresso, l’istanza viene parzialmente accolta, nel senso che il carcere preventivo cui è astretto l’accusato è prorogato fino al 18 luglio 2004 (compreso), con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario), suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).
P.Q.M.
viste le norme applicabili, in particolare gli artt. 1 ss. CP, 95 ss., 1 ss. LFStup, 102, 103, 280 ss. e 284 CPP,
decide
1. L'istanza è parzialmente accolta.
§. Di conseguenza, il carcere preventivo cui è astretto ____________ è prorogato di due mesi e verrà a scadere il 18 luglio 2004 (compreso).
2. Non si prelevano tasse e spese.
3. Contro la presente decisione è dato reclamo alla Camera dei ricorsi penali, Lugano, entro 10 (dieci) giorni dall'intimazione.
4. Intimazione:
avv. __________ e __________ per sé e per l'accusato;
- Procuratore pubblico __________, Via Pretorio 16, 6900 Lugano (con copia delle osservazioni 10 maggio 2004 della difesa e il classatore AI dal 181 di ritorno);
- Direzione PCT, 6904 Lugano-Cadro.
giudice __________