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Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 17.01.2003 INC.2003.39804

17. Januar 2003·Italiano·Tessin·Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto·HTML·2,190 Wörter·~11 min·4

Zusammenfassung

Sentenza o decisione senza scheda

Volltext

Incarto n. INC.2003.39804

Lugano 9 giugno 2005

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto

Edy Meli

            Sedente per statuire sull’istanza di proroga del carcere preventivo presentata il 2 dicembre 2003 da

Procuratore pubblico __________, Lugano  

nei confronti di

__________, 1963, cittadino inglese, attualmente detenuto                                  c/o PCT, Cadro                                  (rappr. dall'avv. __________)  

accusato dei reati di cui agli artt. 183, 184 (in relazione con 25), 156, 181 (ev. in relazione con 25), 123, 126, 134, 177, 180 CP, 19 cfr. 2 (sub. cifra 1) LFStup;

viste le osservazioni della difesa del 9/10 dicembre 2003;

visto l’inc. MP __________/2003, avendo pure a disposizione quelli connessi __________;

ritenuto

in fatto

A.

__________ è stato arrestato il 18 giugno 2003, con contestuale promozione d’accusa per i titoli di reato di cui agli artt. 183, 184, 156 CP e 19 cifra 2, sub. cifra 1, e 19 a LFStup. (doc. _, inc. GIAR __________).

L’arresto é stato confermato da questo giudice il 19 giugno 2003, ritenuta la presenza di sufficienti indizi di reato, necessità istruttorie e pericolo di fuga (doc. _, inc. GIAR __________).

In data 10 novembre 2003, il magistrato inquirente ha esteso l’accusa alle altre ipotesi di reato menzionate in entrata della presente (AI 95, inc. MP __________/2003).

Per completezza, ma anche per limitazione d’analisi degli elementi a giustificazione del mantenimento del carcere preventivo, si prende atto che lo stesso Procuratore pubblico, in sede di osservazioni, afferma che l’inchiesta ha permesso di ritenere il qui accusato estraneo alle ipotesi di reato di cui agli artt. 156, 181, 134, 177, 180 CP e infrazione alla LFStup. L’ipotesi di cui all’art. 123 CP è mantenuta, con riserva relativa all’eventuale applicazione dell’art. 184 CP (cfr. Istanza 2.12.2003, p. 2).

B.

In sostanza, e riassuntivamente, __________ è accusato di aver partecipato, con altre persone, al “prelevamento” di __________ dal ristorante/hotel __________ di __________, contribuendo a trattenerlo e spostarlo (contro la volontà del __________) in diverse località del Cantone e della Svizzera, nel periodo tra il 16 ed il 18 giugno 2003 (cfr. AI 3).Tutto ciò in relazione al fatto che il __________ era “sospettato” di aver sottratto un importante quantitativo di marijuana (ca. 170 Kg) che tale __________ e altri avevano in precedenza depositato presso il ristorante/hotel __________, presumibilmente in attesa di consegnarlo agli acquirenti (cfr. per gli aspetti oggettivi, Verbale PP __________ 11.07.2003 p. 4).

C.

Con l’istanza oggetto della presente, il magistrato inquirente chiede la proroga sino al 30 gennaio 2004 (compreso), del carcere preventivo cui è astretto __________ e che, ex. art. 102 cpv. 2, verrebbe a scadere il 18 dicembre 2003.

A giudizio del magistrato inquirente sono presenti gravi indizi per il reato di cui all’art. 183 CP, eventualmente 184 CP. Questi emergono dalle dichiarazioni dell’accusato stesso, nonché dalle dichiarazioni della vittima (Istanza, p. 2/3). E’ pure presente, sempre a giudizio del magistrato inquirente, un concreto pericolo di fuga trattandosi di cittadino straniero senza legami con il territorio svizzero, per il quale neppure sono ipotizzabili misure sostitutive.

L’istante, per quanto concerne le (eventuali) necessità istruttorie, segnala di aver provveduto a depositare gli atti in data 12.11.2003 (con scadenza 1.12.2003) e di aver concesso una proroga del termine di proroga su istanza del nuovo difensore; il termine a questi assegnato scadrà il 7 gennaio 2004. Non sono note all’inquirente eventuali richieste di complemento e, quindi, non è in grado di esprimersi sugli eventuali rischi per la loro corretta acquisizione in caso di messa in  libertà.

Da ultimo, il magistrato inquirente ritiene la proroga richiesta, tenuto conto del carcere preventivo già sofferto, ancora rispettosa del principio di proporzionalità, alla luce della gravità del reato di cui all’ipotesi d’accusa principale (183 CP).

D.

La difesa, con osservazioni del 9/10 dicembre 2003, si rimette sostanzialmente al giudizio di questo giudice in quanto la recente assunzione del mandato non ha ancora permesso analisi dell’incarto.

Delle altre argomentazioni/considerazioni delle parti, in casu del Procuratore pubblico, si dirà se necessario, nei considerandi che seguono.

Considerato

in diritto

1.

L'istanza, presentata prima del termine di scadenza della detenzione preventiva ex art. 102 cpv. 2 CPP (18 dicembre 2003, compreso) e con tempi che hanno permesso il rispetto del diritto di essere sentito dell'accusato, è ricevibile.

2.

I principi che reggono la materia, pur se noti alle parti, vengono qui brevemente richiamati:

"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag. 32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico (REP 1998 n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128)."

(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc. 520.2001.5)

3.

a)

Per quanto concerne l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza (per il reato di cui agli artt. 183/184 CP), tenuto conto dei limiti che deve porsi questo giudice, non occorrono grandi disquisizioni per confermarne l’esistenza nel caso in esame.

Che __________ sia stato fatto salire su di una vettura la sera del 16 giugno 2003, condotto a __________ (in una camera d’albergo) e poi, il giorno successivo, a __________, nei pressi di un rustico, da dove, previa trasbordo da una vettura ad un’altra, è poi stato riaccompagnato nei pressi del suo domicilio, non sembra essere contestato ed è, comunque, fortemente indiziato (cfr. Verbali PG __________ 18.06.2003 in Rapp. PG 6.10.2003; Verbali PP __________ 11.07.2003, p. 4, 17.07.2003 p. 3 ss; Verbale confronto __________ /__________ 29 luglio 2003 p. 7; Verbale confronto __________ / __________ 6 agosto 2003 p. 6 e 9).

Che il tutto sia avvenuto in relazione al sospetto che __________ abbia sottratto la marijuana depositata presso il __________, che egli sia stato trasportato a __________ ed a __________ e trattenuto in quei luoghi, per il periodo indicato, contro la sua volontà e sia stato oggetto di pressioni affinché rivelasse il nascondiglio della droga e/o la restituisse, è pure fortemente indiziato (Verbali PP __________ 11.07.2003, p. 1 e 6, 17.07.2003 p. 2, 4 e 5 ss; Verbale confronto __________ /__________ 29 luglio 2003 p. 8; Verbale confronto __________ /__________ 6 agosto 2003 p. 8).Il tutto con la partecipazione del qui accusato (come risulta dai menzionati verbali) e senza necessità di determinare, in questa sede, chi e quando abbia colpito __________, rispettivamente l'abbia minacciato con un coltello (vedi Verbale confronto ____________________).

b)

Non va dimenticato che é lo stesso __________ ad affermare:

“Confermo che quanto fatto a __________ non è stata una cosa bella. Io non avrei mai voluto subire quello che ha subito __________. Riconosco che __________ da quando è stato presso a __________ fino a che io l’ho visto è stato effettivamente impedito in un modo o nell’altro di muoversi liberamente”

(Verbale confronto __________ /__________ 29.07.2003 p. 8)

e

“ADR. Il mio compito era quello di impedire una eventuale fuga di __________. Confermo quindi che se lui avesse tentato di andare via io l’avrei dovuto bloccare. Dichiaro, benché il magistrato non mi creda, che non avrei usato violenza contro __________ perché non sono un tipo violento. Avrei comunque bloccato la porta.”

(Verbale confronto __________ /__________ 28.07.2003, p. 11)

Queste ultime affermazioni sono sufficienti ad indiziare anche l’aspetto soggettivo del reato ascritto a __________.

c)

Quanto al ruolo effettivamente svolto dal qui accusato, va detto che la sua versione diverge in parte da quella della vittima e di altri partecipanti al fatto oggetto d’inchiesta.

Egli nega di aver colpito con un pugno __________ appena partiti da __________, di avergli mostrato un coltello durante il tragitto, di averlo gettato sul prato, a __________ appena scesi dalla vettura, e di averlo colpito con pugni e calci, contestando le dichiarazioni in tal seno di __________ (confronto __________ /__________ 28.07.2003 p. 8 e 13) e ciò sebbene gli fosse chiaro "che si sarebbe potuto ricorrere alla violenza se da __________ non fosse stato possibile ottenere le informazioni" (Verbale PP __________ 29.07.2003 p. 6).

Inoltre, se la versione dell'accusato circa il pugno ed il coltello sembra essere confermata dal __________ (Verbale confronto __________ /__________ 29.07.2003 p. 6), quella relativa a quanto successo a __________ sembra smentita, con conseguente (quantomeno parziale) conferma della versione __________, da __________ (confronto __________ /__________ 6 agosto 2003 p. 9).

4.

a)

Il magistrato inquirente invoca, a sostegno della richiesta di proroga, l'esistenza di un concreto pericolo di fuga.

Il pericolo di fuga, per giustificare carcerazione preventiva, deve essere concreto e rivestire di una certa probabilità: in altri termini lo si ammette quando l’accusato, se posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza al perseguimento penale ed alla (eventuale) esecuzione della pena. La gravità della pena presumibile non basta, da sola, a motivare la carcerazione; occorre valutare l’insieme delle circostanze, tra cui il carattere dell’accusato, la sua morale, i legami famigliari, il domicilio, la professione, la situazione economica e tutti quegli elementi che rendono la fuga non solo possibile ma probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 117 Ia 69; SJ 1980 186; SJ 1981 135; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 701).

Ritenuto che a poco valgono, per quest'analisi, le semplici dichiarazioni d'intenti dell'accusato stesso (per tutte: sentenza GIAR 27 maggio 2002 in re P.) e che la concretezza del pericolo di fuga può essere accertata "Auch wenn keine konkrete Flüchtpläne u.ä. gefordet sind, …" (Schmid, ibidem).

b)

L'accusato è cittadino straniero senza particolari legami con il territorio svizzero e con presenze recenti dichiaratamente solo per vacanza e con incontri con persone che risultano essere in qualche modo coinvolte nei fatti oggetto d'inchiesta (cfr. Verbale __________ 11.07.2003 p. 3, e, per i riferimenti a __________ e __________, Rapp. PG 6.11.2003). Egli è confrontato con imputazione di sicura gravità (pena edittale la reclusione).In caso di condanna, non può essere esclusa una pena che non permetta sospensione condizionale. Il suo atteggiamento processuale, pur se legittimo, appare improntato a limitare il proprio coinvolgimento nella vicenda al minimo indispensabile, cioè a quanto via via accertato dagli inquirenti (cfr. Verbali PP __________ 11.07.2003. p. 4 e 8; 17.07.2003 p. 1, nonché i vari confronti anche con i correi) e tendente a conferire un carattere quasi casuale alla sua partecipazione, in ciò non particolarmente supportato dalle dichiarazioni dei correi (Verbale confronto __________ /__________ 13.10.2003, p. 3 e 5 in particolare).

Alla luce delle circostanze indicate, il pericolo di fuga appare concreto (Donatsch/Schmid, n. 32 e 33 a § 58).

5.

Anche il criterio di proporzionalità della durata del carcere preventivo (sofferto ed ancora da soffrire fino al 30 gennaio 2004, come richiesto) appare rispettato tenuto conto della gravità dei reati ascritti e del conseguente rischio di pena, nonché del fatto che la conduzione dell'inchiesta appare rispettosa dei dettami dell'art. 102 cpv. 1CPP (cfr. Donatsch/Schmid, n. 84 § 58; DTF 107 Ia 250).

D'altro canto non si può non considerare (perlomeno quale elemento di valutazione aggiuntivo) che alla base della richiesta di proroga vi è la richiesta di prolungamento del termine di deposito degli atti da parte della (nuova) difesa, intervenuta a deposito atti in corso e alla vigilia di un'assenza di due settimane (AI 108).

In conclusione, essendo presenti gravi indizi di reato e concreto pericolo di fuga, l'istanza di proroga della carcerazione preventiva cui è astretto __________ è accolta, con la presente decisione esente da tasse e spese, nella misura richiesta, e cioè sino al 30 gennaio 2004 compreso, rispettosa di proporzionalità.

P.Q.M.

viste le norme applicabili, in particolare gli artt. 183, 184 CP, 95 ss., 102, 103, 280ss e 284 CPP,

decide

1.  L'istanza è accolta.

§.    Di conseguenza, il carcere preventivo cui è astretto __________ è prorogato sino al 30 gennaio 2004 (compreso).

2.  Non si prelevano tasse e spese.

3.  Contro la presente decisione è dato reclamo alla Camera dei ricorsi penali, Lugano, entro 10 (dieci) giorni dall'intimazione.

4.  Intimazione:

     -    avv. __________ per sé e per l'accusato;

     -    Procuratore pubblico __________;

         (con copia delle osservazioni 9 dicembre 2003 della difesa);

    -    Direzione PCT, 6904 Lugano-Cadro.

                                                                                giudice _____

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