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Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.04.2002 INC.2000.52103

25. April 2002·Italiano·Tessin·Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto·HTML·2,344 Wörter·~12 min·3

Zusammenfassung

Sentenza o decisione senza scheda

Volltext

N. 516.2000.5 M                                                        Lugano, 25 aprile 2002

N. 520.2000.5 M

N. 521.2000.3 M

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

__________

sedente per statuire sul reclamo inoltrato in data 16/17 aprile 2002 da

____________,      

(patrocinato di fiducia dall’avv. __________)

contro la decisione 12 aprile 2002, con la quale il Procuratore Pubblico avv. __________, ha rifiutato al reclamante la facoltà di partecipare personalmente alle audizioni di testi previste a Londra in data 20 e 21 maggio 2002, nell’ambito dell’istruttoria condotta nei confronti di ____________ (difeso d’ufficio dall’avv. __________), ____________ di ____________ (difeso d’ufficio dall’avv. __________) e ____________ (difeso d’ufficio dall’avv. __________) per titolo di truffa, amministrazione infedele e appropriazione indebita;

lette le osservazioni 23 aprile 2002 del magistrato inquirente, che postula la reiezione del gravame;

letti ed esaminati gli atti formanti l’inc. MP 5022/2000/GA/MC;

ritenuto

in fatto:

A.

Il presente reclamo si situa nel contesto di una complessa vicenda finanziaria che vede coinvolti ____________, ____________ di ____________ e ____________, e che riguarda atti da loro commessi nell’ambito della gestione del fondo d’investimento __________. Questo giudice aveva già riassunto come segue i fatti in sede di decisione 21 febbraio 2001 (su istanza di proroga del carcere preventivo di ____________, inc. Giar 516.2000.4, consid. B):

“Dagli atti emerge che i tre accusati (____________, ____________ di ____________ e ____________) hanno gestito il ____________. Questa entità, costituita nella primavera del 1999 da ____________ ed operativa dall’autunno susseguente, avrebbe ricevuto – sull’arco di pochi mesi – circa US$ 15 mio. in gestione; verso fine marzo 2000, il fondo subisce prime perdite, ed in pochi giorni (entro la fine dello stesso mese) il suo NAV (“net asset value”) scende sotto l’80%. Il crollo prosegue, drammatico, durante aprile 2000, tanto che a fine mese il NAV scende sotto il 20%. A fine maggio 2000, una rimanenza di circa US$ 1,4 mio. (ossia meno del 10% dei fondi affidati) viene trasferita da Londra a Lugano, da una relazione bancaria riconducibile al fondo stesso passa ad un’altra relazione di pertinenza di un nuovo fondo messo in piedi da ____________ e ____________, infine giunge in gran parte su conti personali di ____________ (nella misura di US$ 850'000 per sé e US$ 100'000 per ____________)(su tutto v. istanza di proroga 12 febbraio 2001, inc. GIAR 516.2000.4 doc. 1, pto. 2 p. 2-4)”.

Tanto ____________ quanto ____________, per parte loro, hanno sempre sostenuto di non essersi accorti che il fondo, a partire da marzo 2000, avesse perso buona parte del proprio valore, né di aver saputo che il fondo avesse operato anche più avanti (aprile-maggio 2000). Giustificano l’importo direttamente incamerato quali meritate commissioni, calcolate sulla base dell’incremento di valore del fondo pari al 40%, e meglio come riferito loro verbalmente da ____________ (v. decisione 21 febbraio 2001 di proroga del carcere preventivo di ____________, inc. Giar 516.2000.4, consid. B; decisione 15 febbraio 2001 su istanza di libertà provvisoria di ____________ di ____________, inc. Giar 520.2000.2 consid. B).

L’accusato ____________, sull’arco di circa cinque anni, ha inoltre arrecato un ingente danno patrimoniale al fondo __________, rispettivamente ai clienti investitori in quel fondo, indebitamente sottraendo denaro dai suoi conti a titolo personale, appropriandosi di ulteriori versamenti ottenuti in base a documenti falsificati, infine attingendo a quote altrui per tacitare i clienti che chiedevano il disinvestimento dei propri beni (così, verbatim, in decisione 21 febbraio 2001 di proroga del carcere preventivo di ____________, inc. Giar 516.2000.4, consid. B).

B.

A far partire l’inchiesta testé descritta era stata la __________ SA (qui di seguito: ____________), e per essa l’amministratrice dr.ssa ____________ (v. denuncia 14 agosto 2000, inc. Giar 516.2000.1 doc. 3). Interveniva – con l’intermediazione di tale ____________ – a nome di clienti propri, che le avevano dato ordine di trasferire parte delle somme da lei gestite fiduciariamente alla __________ Corp.; infatti, verifiche effettuate dalla denunciante sulla documentazione bancaria e contabile della __________ Corp. avevano evidenziato gli illeciti oggetto della denuncia (loc. cit., pti. 1, 2 e 4, p. 2-3).

C.

Su questa denuncia della ____________ si inseriscono l’ulteriore denuncia 12 aprile 2001 ed il memoriale integrativo 10 luglio 2001 (allegati al reclamo, inc. Giar 516.2000.5 doc. 3), entrambi presentati dal qui reclamante (e da terzi, in questo contesto senza rilevanza). L’ipotesi accusatoria mossa nei confronti della signora ____________ consiste essenzialmente nel ritenerla direttamente coinvolta nei reati commessi dagli accusati: ne farebbero fede alcune testimonianze che la descrivono come attiva nella raccolta dei fondi (v. denuncia, cit., pto. 4.1 p. 4), e i rapporti di lunga data da lei intrattenuti con l’accusato ____________ (loc. cit., pto. 4.2). Ulteriori motivi di sospetto sarebbero la donazione della villa di __________ al figlio, effettuata otto giorni prima della denuncia, nonché il suo intervento massiccio per impedire che l’accusato ____________ portasse a compimento l’autodenuncia che aveva in mente di fare (v. denuncia, cit., pto. C p. 2).

D.

Nell’ambito dell’inchiesta contro ____________, ____________ di ____________ e ____________, il Procuratore Pubblico che ha ripreso l’incarto MP ha organizzato le audizioni testimoniali in Gran Bretagna, già richieste dal suo predecessore a gennaio 2001 ed originariamente previste per metà ottobre 2001. Esse avranno luogo in data 20 e 21 maggio 2002. A seguito dell’intimazione della relativa comunicazione agli avvocati difensori e patrocinatori delle varie parti civili (v. scritto MP 14 marzo 2002, agli atti MP s.n.), alcuni legali hanno annunciato la loro partecipazione; fra questi, il patrocinatore del qui reclamante, che ha altresì formulato richiesta affinché venga ammesso alle audizioni a Londra anche il proprio mandante (v. istanza 11 aprile 2002). Egli, come d’altronde almeno un altro legale, aveva formulato analoga richiesta già in vista delle audizioni di ottobre (v. scritti 17 settembre avv. __________ ed avv. __________, all’inc. MP s.n.) – richiesta respinta dal magistrato inquirente per motivi di opportunità (v. risposte 18 settembre 2001, all’inc. MP s.n.).

E.

Con il medesimo argomento, il Procuratore Pubblico ha respinto la nuova richiesta del reclamante, aggiungendo altresì che “non sarebbe oltretutto corretto ammettere alle audizioni determinate parti civili ed escluderne altre” (decisione impugnata, inc. Giar 516.2000.5 doc. 2).

F.

In sede di reclamo, ____________ ribadisce la propria richiesta. Premesso come nulla osti alla presenza di altre parti civili che ne facessero richiesta, egli fa presente che le audizioni in oggetto dovrebbero “portare ulteriori elementi a carico di __________ quanto al reato d’amministrazione infedele” (reclamo, inc. Giar 516.2000.5 doc. 1, pto. 4 p. 2). La presenza del solo patrocinatore non sarebbe sufficiente, ed il rifiuto della richiesta del reclamante lederebbe il suo diritto di essere sentito (ibid.).

G.

In sede di osservazioni 23 aprile 2002 (inc. Giar 516.2000.5 doc. 5), il Procuratore Pubblico premette che la domanda di assistenza giudiziaria in accoglimento della quale verranno effettuate le audizioni in oggetto riguarda unicamente il procedimento aperto nei confronti degli accusati menzionati in epigrafe, e non la denuncia del reclamante contro ____________ (a sua volta parte civile). Dunque, domande scaturenti da quel complesso di fatti non sarebbero comunque ammissibili (loc. cit., p. 3). Per quanto riguarda la quantificazione del danno patito dalle parti civili, alle medesime è stata data l’opportunità di far presenziare i loro patrocinatori, ed anche di inoltrare preventivamente domande, da loro formulate sulla scorta dell’integrale accesso agli atti avuto (loc. cit., p. 2).

H.

Il reclamante, richiamato l’art. 77 CPP, ha espressamente chiesto di non coinvolgere nella procedura di reclamo ____________, contemporaneamente parte civile e denunciata (v. reclamo, cit., pto. 4 p. 2). Per questa ragione, non sono state chieste osservazioni né alle parti civili, né agli accusati.

Considerato

in diritto:

1.

Il reclamante chiede di non coinvolgere nella procedura di reclamo la da lui denunciata ____________. Pacificamente, la richiesta non meriterebbe tutela alcuna, stante il principio della parità delle armi ed il diritto dell’accusato di partecipare a tutti gli atti procedurali (art. 57 cpv. 1 CPP) – diritto che l’accusato può esercitare personalmente (art. 58 cpv. 1 CPP).

Tuttavia, va qui tenuto presente che la questione si pone non già nell’incarto che vede contrapposti il reclamante e la signora __________, quanto nell’incarto MP nel quale entrambi sono parti civili, danneggiate dall’illecito agire degli accusati menzionati in epigrafe. Pertanto, può essere ammesso che la questione, in qualunque modo venga risolta, non costituisca pregiudizio per le altre parti coinvolte, ciò che giustifica che si prescinda dall’intimare il gravame per osservazioni.

2.

a)        Senza dubbio alcuno, la parte civile può partecipare attivamente alla raccolta delle prove (art. 79 cpv. 1 CPP), segnatamente all’audizione di testi (art. 81 cpv. 1 CPP). La questione è unicamente se la parte civile possa pretendere di esercitare tale diritto personalmente, oppure debba accontentarsi di farsi rappresentare dal proprio patrocinatore legale.

b)        Diversamente da quanto accade per l’accusato, cui viene riconosciuto espressamente (con limitazioni, ovviamente) il diritto di partecipare personalmente all’assunzione delle prove (art. 58 cpv. 1 CPP; anche perché non sempre vi è obbligo di assistenza da parte di un difensore, art. 49 cpv. 2 CPP e contrario, v. anche Messaggio aggiuntivo 20 marzo 1991, pto. 1 ad art. 58ter Mess., in __________, CPP annotato, Locarno 1999, ad art. 58 CPP p. 139), per la parte civile la distinzione fra esercizio personale (dei propri diritti di difesa) ed esercizio mediato, tramite patrocinatore, non avviene: stabilito il principio che essa può avvalersi dell’assistenza di un patrocinatore (art. 71 cpv. 1 CPP), quando il codice di rito parla della sua partecipazione all’istruttoria (artt. 79-81 CPP), non distingue fra parte medesima e suo patrocinatore.

c)         In dottrina si rileva che il diritto della parte civile di partecipare all’istruzione è un diritto inerente alla sua personalità ai sensi dell’art. 19 cpv. 2 CCS, ragione per cui può essere esercitato, senza consenso del rappresentante legale, anche dai minorenni e dagli interdetti, purché capaci di discernimento (art. 19 cpv. 1 CPS). Da questa natura del diritto di partecipazione della parte civile è lecito dedurre che il suo esercizio diretto e personale non può essere limitato con leggerezza, tant’è vero che per porre un freno alle iniziative giudiziarie di un inguaribile querulomane, si deve poter dire che gli faccia difetto la capacità di discernimento, e di conseguenza la capacità di stare in giudizio (Hauser/Schweri, Schweizerisches Strafprozessrecht, 4. Aufl. Basel 1999, § 38 margin. 10, con rinvio a DTF 118 Ia 238 ed a ZR 91 [1992] n. 9).

d)        Accertato dunque che non vi sono limitazioni di principio alla partecipazione personale della parte civile all’assunzione delle prove, va rammentato per completezza che il Procuratore Pubblico può escludere eccezionalmente la parte civile dall’interrogatorio dell’accusato o di terzi per “contrarie esigenze d’inchiesta” (artt. 80 cpv. 1 risp. 81 cpv. 1 CPP). I motivi che giustificano una tale decisione, dunque, scaturiscono esclusivamente dalle particolari circostanze del singolo incarto.

3.

a)        Nel caso di specie, la pubblica accusa non menziona alcuna esigenza istruttoria contro la partecipazione personale del reclamante alle audizioni previste a Londra: si limita a rilevare come la presenza personale di tutte le parti civili intralcerebbe non poco lo svolgimento delle audizioni (v. decisione impugnata, cit.; scritti 18 settembre 2001 agli avv.ti __________ e __________, agli atti MP s.n.).

b)        A queste condizioni, per quanto comprensibile da un punto di vista pratico, la decisione negativa non appare suffragata da argomenti consoni al tenore ed allo spirito della legge. Il reclamo deve allora essere accolto.

4.

Si impongono, nondimeno, tre precisazioni.

a)        In primo luogo, l’ammissione del dott. ____________ alle audizioni a Londra non significa che gli debba venire concesso di porre qualsiasi domanda. Le tematiche e le domande ammissibili saranno dettate da due criteri ben precisi: l’incarto nel quale esse si devono inserire – in casu, quello contro gli accusati ____________, ____________ ed ____________ – e le informazioni utili “specie per dare fondamento alle pretese di risarcimento” (art. 79 cpv. 1 CPP; senza che siano del tutto escluse domande sulla colpevolezza degli accusati, se già la parte civile può esprimersi sul tema in sede di giudizio, v. art. 251 cpv. 3 seconda frase CPP). Domande inconferenti, come potrebbero essere, in quel contesto, quelle intese a “portare ulteriori elementi a carico di __________ quanto al reato d’amministrazione infedele” (reclamo, cit., pto. 4 p. 2), potrebbero essere legittimamente dichiarate inammissibili dal Procuratore Pubblico, sotto riserva di riproporle in un’eventuale successiva audizione dei medesimi testi nell’ambito di un’eventuale istruttoria contro ____________. Questa limitazione, volta ad anticipatamente scongiurare possibili malintesi in sede di audizione, si impone anche in considerazione del principio del “fair trial”: la parte civile qui reclamante non può pretendere di tenere all’infinito la denunciata all’oscuro della propria denuncia, sfruttando per di più audizioni esperite in altro contesto per raccogliere elementi a proprio favore nell’incarto aperto contro ____________. E tanto meno deve prestarsi a questo gioco la pubblica accusa.

b)        Nel solco di quanto appena detto si situa anche la seconda considerazione: sempre in ragione del principio del “fair trial”, il Procuratore Pubblico avrà immediata cura di informare le altre parti civili dell’avvenuta ammissione del qui reclamante alle audizioni in terra inglese, estendendo loro la facoltà di fare altrettanto.

c)         Da ultimo, la decisione qui presa non significa certezza assoluta, per il reclamante, di venire effettivamente ammesso alle audizioni, come postulato. In effetti, giova rammentare che le modalità di esecuzione di una commissione rogatoria sono rette dal diritto processuale vigente nello Stato chiamato ad eseguire la rogatoria (v. artt. 3 e 4 CEAG [RS 0.351.1]). Dunque, se per ipotesi – la cui verifica non spetta a questo giudice – la Corte inglese non ammettesse le parti civili personalmente, né il Procuratore Pubblico né questo giudice avrebbero giurisdizione per intervenire.

5.

In conclusione, il reclamo deve essere accolto, con la presente decisione definitiva (art. 284 cpv. 1 lit. a e contrario) ed esente da tassa e spese di giustizia, ma con riconoscimento di adeguate ripetibili a carico dello Stato del Cantone Ticino.

*   *   *

Per i quali motivi,

in applicazione delle norme menzionate e degli artt. 280 ss. CPP

decide :

1.      Il reclamo è accolto.

§   L’istanza 11 aprile 2002 del dott. ____________, intesa ad ottenere il permesso di personalmente partecipare alle audizioni 20/21 maggio 2002 a Londra ordinate dal Procuratore Pubblico nell’ambito del procedimento penale nei confronti di ____________, ____________ di ____________ e ____________, è accolta.

§§ Il Procuratore Pubblico orienterà tempestivamente le altre parti civili sulla possibilità di fare altrettanto.

2.      Non si prelevano tassa né spese giudiziarie. Lo Stato del Cantone Ticino verserà al reclamante l’importo di fr. 250.— a titolo di ripetibili.

3.      La presente decisione è definitiva.

4.      Intimazione:

-    avv. __________, con copia delle osservazioni del Procuratore Pubblico;

-    Procuratore Pubblico avv. __________, con l’inc. MP 5022/2000/GA/MC di ritorno.

giudice __________

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