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Ticino Camera dei ricorsi penali 05.12.2006 60.2006.426

5. Dezember 2006·Italiano·Tessin·Camera dei ricorsi penali·HTML·442 Wörter·~2 min·4

Zusammenfassung

Istanza di ispezione degli atti. sezione dei permessi e dell'immigrazione quale istante

Volltext

Incarto n. 60.2006.426  

Lugano 5 dicembre 2006  

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria:

Alessandra Mondada, vicecancelliera

sedente per statuire sull’istanza 9/10.11.2006 presentata dalla

IS 1  

tendente ad ottenere copia di una decisione penale a carico di PI 2, __________, del 9.5.2005;  

richiamate le osservazioni 16/20.11.2006 del procuratore pubblico PI 1, con le quali ha preavvisato favorevolmente l’accoglimento dell’istanza;

richiamate le osservazioni 27/28.11.2006 di PI 2, mediante le quali ha comunicato il proprio consenso all’accoglimento dell’istanza;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed in diritto

                                   1.   In data 9.5.2005 il procuratore pubblico ha emanato un decreto d’accusa (DA __________) a carico di PI 2 per titolo di infrazione alla LF sulle armi, proponendo la sua condanna alla multa di CHF 200.--.

                                   2.   In relazione ad una domanda di permesso per l’acquisto di tre armi da fuoco, l’Ufficio istante chiede di ricevere copia del decreto d’accusa surriferito. Il procuratore pubblico e l’interessato hanno dato il proprio consenso.

                                   3.   Giusta l’art. 27 CPP – in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) – "oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione”.

                                   4.   Nella fattispecie i presupposti di legge appaiono dati, stanti le ragioni che giustificano l’istanza, le competenze dell’autorità istante, la sua facoltà d’indagine d’ufficio, non da ultimo il suo vincolo al segreto d’ufficio e, in particolare, l’art. 13 LCLArm che prevede segnatamente che pure le autorità giudiziarie, anche se vincolate dal segreto d’ufficio, comunicano gratuitamente quelle informazioni che risultano utili e necessarie per l’applicazione della LCArm e della normativa d’applicazione cantonale. L’interessato ha pure dato il proprio consenso all’accoglimento dell’istanza.

                                   5.   L’istanza va pertanto accolta. Copia del decreto d’accusa del 9.5.2005 sarà allegata alla decisione inviata all’ufficio istante.

                                   6.   Considerato che l’istante è un ufficio della pubblica amministrazione ed il tenore dell’art. 13 LCArm, non vanno imposte tassa di giustizia e spese.

Per questi motivi,

visto l’art. 27 CPP ed ogni altra norma applicabile,

pronuncia

1.L’istanza è accolta.

                                   2.   Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

                                   3.   Intimazione:

terzi implicati

1. PI 1 2. PI 2  

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente                                                             La segretaria

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