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Grigioni Tribunale cantonale Camera delle esecuzioni e dei fallimenti 02.03.2018 KSK 2018 9

2. März 2018·Italiano·Graubünden·Tribunale cantonale Camera delle esecuzioni e dei fallimenti·PDF·1,147 Wörter·~6 min·3

Zusammenfassung

ritenzione | Aufsicht Beschwerde (SchKG 17 Abs. 1)

Volltext

Kantonsgericht von Graubünden Dretgira chantunala dal Grischun Tribunale cantonale dei Grigioni Rif.: Coira, 02 marzo 2018 Comunicata per scritto il: KSK 18 9 13 marzo 2018 Decisione Camera delle esecuzioni e dei fallimenti quale Autorità di vigilanza sull'esecuzione e sul fallimento Presidenza Brunner Attuario Rogantini Nel ricorso in materia d'esecuzione e fallimento della X . _____ S A , rappresentata da A._____, contro l'inventario degli oggetti vincolati da un diritto di ritenzione dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa del 18 luglio 2017, preso in consegna il 18 settembre 2017, in re dell'Y . _____ S A ( g i à E . _____ S A ) , rappresentata ormai da B._____ e C._____, contro la Z . _____ S A , rappresentata ormai da D._____, concernente ritenzione,

pagina 2 — 5 presa conoscenza del ricorso del 5 febbraio 2018, timbro postale del 12 febbraio 2018 (act. A.1) e delle osservazioni dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa del 23 febbraio 2018 (act. A.2), presa visione degli atti di procedura, in constatazione e in considerazione, – che il 3 luglio 2017 la E._____ SA (creditrice) ha inoltrato all'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa una domanda per la formazione di un inventario degli oggetti vincolati da un diritto di ritenzione nei confronti della Z._____ SA (debitrice), – che l'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa ha allestito l'inventario di ritenzione il 18 luglio 2017 (ritenzione n. 3/2017), il quale è stato spedito lo stesso giorno e preso in consegna in data 18 settembre 2017 dal rappresentante della debitrice A._____, membro del consiglio d'amministrazione con firma individuale (act. UEFM.2 e UEFM.3), – che con semplice e-mail del 2 ottobre 2017 all'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa il rappresentante della debitrice Z._____ SA, A._____, ha dichiarato di inoltrare reclamo [recte: ricorso] a titolo cautelare contro l'inventario di ritenzione, il quale ricorso è stato trasmesso per competenza al Tribunale cantonale dei Grigioni (act. UEFM.4), – che il Tribunale cantonale non è entrato nel merito né del ricorso né della rispettiva domanda di restituzione del termine di ricorso con decisione del 4 ottobre 2017, comunicata il 12 ottobre 2017 (act. UEFM.9), – che nel frattempo il 14 luglio 2017 la creditrice ha presentato all'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa una domanda di esecuzione in via di realizzazione del pegno nei confronti della debitrice (act. UEFM.5), – che il rispettivo precetto esecutivo è stato rilasciato il 25 luglio 2017 (act. UEFM.6), – che in data 31 gennaio 2018 la E._____ SA ha ritirato la domanda di esecuzione, chiedendo l'annullamento della ritenzione, poiché sarebbe giunta a un accordo con la debitrice in merito alle pigioni scadute, – che la E._____ SA ha cambiato ragione sociale, divenendo la Y._____ SA, – che il 5 febbraio 2018 la X._____ SA, rappresentata da A._____, è insorta con reclamo [recte: ricorso] al Tribunale cantonale quale Autorità di vigilanza sull'esecuzione e sul fallimento (act. A.1), facendo valere che nell'ambito della procedura di ritenzione contro la Z._____ SA l'Ufficio esecuzioni e fallimenti

pagina 3 — 5 Moesa si sarebbe addentrato nelle località della X._____ SA e avrebbe spulciato gli atti della X._____ SA, – che i funzionari dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa avrebbero commesso una violazione di domicilio e arrecato danni alla X._____ SA, – che l'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa ha contestato tali rimproveri con osservazioni del 23 febbraio 2018 (act. A.2), – che giusta l'art. 17 cpv. 1 e 2 LEF salvo i casi nei quali la stessa LEF prescriva la via giudiziale, è ammesso il ricorso [e – si ripete – non reclamo] entro 10 giorni all'autorità di vigilanza contro ogni provvedimento di un ufficio d'esecuzione o di un ufficio dei fallimenti, per violazione di una norma di diritto o errore d'apprezzamento, – che al momento della notifica dell'atto di ritenzione, preso in consegna il 18 settembre 2017, A._____ era membro del consiglio d'amministrazione con firma individuale della Z._____ SA e allo stesso tempo anche membro del consiglio d'amministrazione della X._____ SA (cfr. fra l'altro l'act. UEFM.4), – che di conseguenza A._____ ha preso conoscenza dell'inventario di ritenzione in re della Z._____ SA in data 18 settembre 2017 anche per la X._____ SA, – che perciò al più tardi da quel momento A._____ sapeva che i funzionari dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa avevano eseguito la ritenzione nelle località della Z._____ SA e – come sostenuto dalla ricorrente – della X._____ SA, – che in queste circostanze si può partire dal presupposto che la X._____ SA rispettivamente il suo rappresentante A._____ non hanno appreso dell'agire dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa soltanto nell'anno 2018, – che pertanto il ricorso consegnato alla Posta il 12 febbraio 2018 è manifestamente tardivo, cosicché non si può entrare nel merito dello stesso, l'osservazione del termine essendo un presupposto processuale, – che comunque il ricorso rimarrebbe privo di successo anche per altri motivi, – che la X._____ SA accusa l'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa di violazione di domicilio, – che una tale fattispecie penale non va giudicata dall'Autorità di vigilanza sull'esecuzione e sul fallimento, bensì dalle autorità penali,

pagina 4 — 5 – che l'Autorità di vigilanza sull'esecuzione e sul fallimento non è nemmeno competente per giudicare eventuali pretese di risarcimento danni (cfr. l'art. 5 LEF), – che vi si aggiunge che l'Ufficio esecuzioni e fallimenti Moesa contesta i rimproveri della ricorrente e che agli atti non figurano elementi alcuni che indicherebbero che quanto addotto dalla ricorrente potrebbe essere vero, – che di conseguenza non può essere entrato nel merito del ricorso neanche per questi motivi, – che ai sensi dell'art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF la procedura di ricorso è gratuita, cosicché le spese della procedura di ricorso di CHF 800.00 vanno a carico del Cantone dei Grigioni, – che giusta l'art. 62 cpv. 2 dell'Ordinanza sulle tasse riscosse in applicazione della Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento del 23 settembre 1993 (OTLEF; RS 281.35) nella procedura di reclamo [recte: in questo caso ricorso] ai sensi dell'art. 17 LEF non sono riconosciute indennità a titolo di ripetibili alle parti, – che la presente decisione può essere presa dal presidente della competente Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale cantonale quale Autorità di vigilanza sull'esecuzione e sul fallimento in applicazione dell'art. 18 cpv. 3 della Legge sull'organizzazione giudiziaria del 16 giugno 2010 (LOG; CSC 173.000),

pagina 5 — 5 decide: 1. Non si entra nel merito del ricorso. 2. Le spese della procedura di ricorso di CHF 800.00 vanno a carico del Cantone dei Grigioni. 3. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia civile ai sensi dell'art. 74 cpv. 2 lett. c LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per scritto entro 10 giorni dalla notificazione della decisione con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 72 segg. e 90 segg. LTF. 4. Comunicazione a:

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