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Bundesverwaltungsgericht 20.01.2012 C-815/2011

20. Januar 2012·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·2,435 Wörter·~12 min·1

Zusammenfassung

Diritto alla rendita | Assicurazione invalidità, decisione del 21 dicembre 2010

Volltext

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l     Corte III C­815/2011 Sen tenza   d e l   2 0   g enna i o   2012 Composizione Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio),  Franziska Schneider, Stefan Mesmer;  Cancelliere: Dario Croci Torti Parti A._______,  patrocinato da UNIA Ticino e Moesa, Segretariato regionale,  via Canonica 3, casella postale 5650, 6901 Lugano, ricorrente,  Contro Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond­ Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,    autorità inferiore.  Oggetto Assicurazione invalidità, decisione del 21 dicembre 2010.

C­815/2011 Pagina 2 Fatti: A.  A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1970 al  2009  solvendo  regolari  contributi  all'assicurazione  per  la  vecchiaia,  i  superstiti e  l'invalidità (cfr. conti  individuali esibiti  in sede ricorsuale, doc.  12). Dal 1977 era alle dipendenze di un'impresa di pittura della  zona di  confine,  in  qualità  di  pittore  (doc.  14).  Il  dipendente  ha  regolarmente  lavorato fino a novembre 2006. Il 13 novembre 2006 il nominato ha subito  un  infortunio  al  ginocchio  sinistro  in  merito  al  quale  è  stato  assistito  dall'Istituto  nazionale  svizzero  di  assicurazione  contro  gli  infortuni  (INSAI/SUVA). Dopo una  lunga assenza dal  lavoro (a volte  interrotta da  periodi di attività al 50%), il dipendente ha ripreso a lavorare al 50% dal 2  giugno 2008, pur con ulteriori assenze da imputare all'infortunio (doc. 24). B.  In data 22  luglio 2008,  il  nominato ha presentato una domanda volta al  conseguimento  di  una  prestazione  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  L'Ufficio AI del Cantone Ticino, competente per esaminare sul merito   la  domanda,  ha  acquisito  agli  atti  l'incarto  INSAI/SUVA.  A._______  aveva  subito  un  primo  infortunio  il  13  marzo  1995  (contusione  di  ginocchio  destro) privo di incidenza debilitante su di un lungo periodo. Un secondo  infortunio è avvenuto il 30 gennaio 2005 (distorsione ginocchio destro) ed  anche questo  incidente non ha comportato prolungati periodi di assenza  significativi.  Il  terzo  infortunio,  più  importante  a  livello  valetudinario,  è  avvenuto  il  7  novembre  2006  e  consiste  in  una  lesione  al  ginocchio  sinistro.  L'INSAI/SUVA ha  indennizzato  le  cure  che  il  caso ha  richiesto.  Alla  visita  in  agenzia  del  17 marzo  2009,  il medico  incaricato  ha  avuto  difficoltà per esprimere una diagnosi  legata all'infortunio del 7 novembre  2006 in quanto si trattava di un processo morboso legato all'arto inferiore  sinistro di carattere nettamente evolutivo e che poco ormai aveva a che  fare  con  la  semplice  distorsione  del  novembre  2006.  Il  medico  ha  comunque stimato che il paziente non è del tutto abile come imbianchino.  Da  un  referto  successivo  (27  aprile  2009)  del  Dott.  Del  Notaro  (neurochirurgo)  all'INSAI/SUVA  risulta  una  riassunto  diagnostico  consistente in stato da plastica LCA ginocchio sinistro il 15 gennaio 2007  con artrite settica post­operatoria ed artroscopia ginocchio sinistro, stato  da  artroscopia  toilette  articolare  e  meniscectomia  parziale  mediale 

C­815/2011 Pagina 3 ginocchio sinistro il 15 ottobre 2007, gonartrosi mediale e femoropatellare  sinistra, stato dopo trauma discorsivo spalla destra. Con decisione del 6 maggio 2009, l'INSAI/SUVA ha stabilito che i disturbi  relitti  al  ginocchio  sinistro  non  erano  più  da  imputare  all'infortunio  del  2006. In  data  15  aprile  2009,  il  nominato  ha  subito  un  infortunio  alla  spalla  destra.  L'assicuratore  infortuni  è  intervenuto  di  nuovo;  anche  in  questo  caso  sono  state  versate  prestazioni  che  sono  state  interrotte  dal  1°  maggio 2010. Nel  rapporto del 2 settembre 2009,  il Dott. Erba dell'Ufficio AI cantonale  ha preso atto dell'incarto INSAI/SUVA ed ha dichiarato il paziente abile al  50% nel suo precedente lavoro di pittore ed al cento per cento in attività  rispettose  di  determinati  limiti  funzionali  come  indicato  dall'indagine  dell'assicuratore  infortuni  (non  lavori  su  impalcature  o  scale  a  pioli,  non  lavori  in posizione accovacciata;  possibili  lavori  leggeri  prevalentemente  sedentari o misti). L'incarto  è  stato  sottoposto  in  esame  al  CIP,  il  quale  ha  rilevato  che  svolgendo  attività  alternative  in  misura  completa,  invece  di  quella  di  imbianchino, l'interessato subirebbe una perdita di guadagno del 14.36%.  In questo calcolo, il salario dopo l'insorgenza dell'invalidità è stato ridotto  del  5% per  tenere  conto della  situazione personale dell'assicurato  (doc.  28). Un  progetto  di  decisione  comportante  il  riconoscimento  del  diritto  alla  rendita intera per il periodo limitato dal 1° novembre 2007 (un anno dopo  l'interruzione dell'attività) al 30 settembre 2008  (tre mesi dopo  la  ripresa  del  lavoro  al  50%  in  modo  stabile)  è  stato  inviato  all'assicurato  il  22  gennaio 2010 (doc. 30). C.  Con  la  risposta  del  16  febbraio  2010,  A._______,  regolarmente  rappresentato  dall'UNIA  fa  presente  che  la  sua  situazione  è  instabile  e  che,  oltretutto,  l'amministrazione  non  avrebbe  nemmeno  tenuto  conto  della problematica recente della spalla in esito residuale all'infortunio del  15  aprile  2009.  L'interessato  ritiene  indispensabile  una  nuova  indagine  medica sotto il profilo AI, atteso che l'INSAI/SUVA ha persino escluso che  gli attuali disturbi abbiano un nesso causale con l'infortunio del novembre  2006. Produce alcuni atti concernenti  l'incidente alla spalla del 15 aprile 

C­815/2011 Pagina 4 2009. Successivamente  (lettera UNIA del  24  febbraio 2010)  l'assicurato  annota che la Cassa malati lo riconosce inabile nella misura del 25% dal  22  dicembre  2009  (dopo  esserlo  stato  al  100%  ed  al  50%).  Ricorda  inoltre  che  in  esito  alla  problematica  al  ginocchio  sinistro  è  totalmente  inabile  dal  2  febbraio  2010.  Produce  ulteriore  documentazione  dell'INSAI/SUVA (doc. 34­41).  D.  Nel rapporto del 3 maggio 2010, il medico dell'Ufficio AI cantonale (Dott.  Erba)  ha  preso  atto  delle  osservazioni  dell'UNIA  e  dei  rapporti  sanitari  esibiti  ed ha proposto una visita al Servizio medico  regionale  (doc. 42).  Questa è avvenuta il 7 giugno 2010 (doc. 61). Il Dott. Posa ha rilevato la  diagnosi  di  "gonalgia  sinistra  residua  in  esiti  di  lesione  traumatica  del  legamento crociato anteriore (trauma del novembre 2006), esiti di plastica  ricostruttiva del legamento crociato anteriore con semitendinoso e gracile  il  15  gennaio  2007,  artrite  settica  trattata  con  revisione  artroscopia  il  2  febbraio  2007,  spalla  destra  dolorosa  in  esiti  di  trauma  con  rottura  trasmurale del sovra spinato il 22 aprile 2009. Il Dott. Posa ha rilevato che  in  attività  rispettose  di  determinate  condizioni  di  postura,  porto  pesi,  marcia,  la  capacità  di  lavoro  dell'interessato  è  del  100%  da  novembre  2006  (doc. 64), con prognosi  favorevole. Viene allegato un esame della  funzionalità  fisica  (doc.  48).  Ad  atti  è  stata  acquisita  anche  una  perizia  ortopedica  allestita  il  4  agosto  2010  dai  Dott.ri  Da  Sila  ed  Unno  dell'Ospedale  regionale  di  Bellinzona  per  la  Cassa  malati  Swica,  subentrata  all'INSAI/SUVA  per  quanto  riguarda  gli  aspetti  non  infortunistici delle note patologie. Gli esperti  incaricati hanno evidenziato  la  diagnosi  di  instabilità  del  ginocchio  sinistro  dopo  ricostruzione  del  legamento crociato anteriore, gonartrosi al ginocchio sinistro post­artritica  e post ricostruzione legamentaria, rottura del sovra spinato spalla destra.  I medici incaricati della Swica si sono comunque pronunciati circa l'attività  di  pittore  e  soprattutto  sull'adeguatezza  di  ulteriori  misure  sanitarie  da  intraprendere (doc. 59). Mediante decisione del 21 dicembre 2010, l'Ufficio dell'assicurazione per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  competente  per  emanare  provvedimenti  per  gli  assicurati  non  residenti  in  Svizzera,  ha  erogato  in  favore  dell'assicurato  una  rendita  intera  dell'assicurazione  svizzera per  l'invalidità del  1° novembre 2007  fino al  31 dicembre 2008  (doc. 74). E.  Con  il  ricorso  depositato  il  1°  febbraio  2011,  A._______,  rappresentato 

C­815/2011 Pagina 5 dall'UNIA,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento  amministrativo  e  il  riconoscimento  del  diritto  ad  una  mezza  rendita  AI  dopo  il  31  dicembre  2008.  Sostiene  di  non  essere  in  grado di svolgere, se non  in misura  limitata,  le attività di sostituzione. A  suffragio  delle  sue  conclusioni  produce  un  certificato  del  Dott.  Brocca  (Cannobio), il quale insiste anche sulla limitazione funzionale originata dal  danno  alla  spalla  destra,  oltre  agli  esiti  post­infortunistici  e  non  alle  ginocchia  (soprattutto  quello  sinistro).  Il  Dott.  Brocca  ritiene  che  il  paziente è in grado di svolgere attività di sostituzione, e non più quella di  pittore, in misura del 65% al massimo. F.  Ricevuto il ricorso,  l'Ufficio AI del Cantone Ticino ha sottoposto gli atti ai  Dott.ri  Erba  e  Posa,  del  proprio  servizio  medico,  i  quali,  nella  loro  relazione  del  14  marzo  2011,  hanno  osservato  che  le  patologie  accennate  dal  Dott.  Bracco  sono  state  già  ampiamente  valutate  nel  rapporto del SMR del 7 giugno 2010 (Dott. Posa). Nella  risposta  ricorsuale  del  18  marzo  2011,  l'Ufficio  AI  cantonale  propone  la  reiezione  dell'impugnativa.  Anche  l'UAIE,  nelle  osservazioni  del 25 marzo 2010, propone la reiezione del ricorso. G.  Dopo  aver  preso  atto  di  queste  osservazioni,  l'UNIA,  con  scritto  del  31  maggio 2011, ha ribadito l'intenzione del proprio assistito di mantenere il  ricorso.  A  suffragio  di  quanto  asserito  produce  una  relazione  sanitaria  dell'8  marzo  2011,  a  cura  del  Dott.  Costantini,  specialista  in  ortopedia.  L'esperto  di  parte  constata  che  il  paziente  presenta  fenomeni  di  algia  spontanea  e  che  quindi  il  suo  handicap  nell'ambito  anche  di  un  lavoro  leggero  sarebbe  notevole;  egli  sostiene  che  il  paziente  presenta  anche  difficoltà nell'eseguire i movimenti più ordinari della vita. Ricevuta la replica, l'amministrazione ha risottoposto gli atti al Dott. Erba,  il quale, nella sua nota del 18  luglio 2011, ammette che quanto esposto  dal  Dott.  Costantini  attesta  un  peggioramento  della  funzionalità  della  spalla  destra  da  marzo  2011,  ciò  che  peraltro  ha  giustificato  una  riapertura del caso presso l'INSAI/SUVA. Nella  duplica  del  24  agosto  2011,  l'Ufficio  AI  cantonale  osserva  che  l'eventuale peggioramento della capacità di  lavoro da marzo 2011 esula  dal  periodo di  cognizione giudiziaria. Anche  l'UAIE,  nella  duplica del  31  agosto 2011, si associa alle conclusioni dell'Ufficio AI cantonale. 

C­815/2011 Pagina 6 Copia  delle  rispettive  dupliche  sono  state  inviate  al  rappresentante  del  ricorrente, il quale non ha esercitato il suo diritto di risposta. H.  Con decisione incidentale del 26 maggio 2011, il Tribunale amministrativo  federale ha inviato la parte ricorrente a versare un anticipo di 400 franchi  a titolo di presunte spese processuali. Detto  anticipo è stato versato il 24  giugno 2011. Diritto: 1.  Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF,  RS  173.32),  il  Tribunale  amministrativo  federale  (TAF) giudica,  in  virtù dell'art.  31 LTAF,  i  ricorsi  contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dall'UAIE  possono  essere  portate  innanzi  a  questo  Tribunale  conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge federale del 19 giugno  1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20). 2.  2.1. In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni  sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge  federale  del  6  ottobre  2000  sulla  parte  generale  del  diritto  delle  assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAI  le disposizioni  della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a­26bis e  28­70),  sempre  che  la presente  legge non preveda espressamente una  deroga.  2.2.    Secondo  l'art.  59  LPGA  ha  diritto  di  ricorrere  chiunque  è  toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un  interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione.  Queste condizioni sono adempiute nella specie. 2.3. Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla legge  (art. 60 LPGA e 52 PA). L'insorgente ha versato un anticipo di 400 franchi  corrispondente  alle  presunte  spese  processuali.  Il  gravame  è  dunque  ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.

C­815/2011 Pagina 7 3.  3.1.  Il  1° giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la  Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi  Stati  membri,  dall'altra,  sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC,  RS  0.142.112.681)  ed  il  correlato  Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il  Regolamento (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo  all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai  lavoratori  autonomi  e  ai  loro  familiari  che  si  spostano  all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  corrispondente  Regolamento di applicazione (Regolamento CEE n° 574/72 del Consiglio  del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71,  RS 0.831.109.268.11). Si tratta di una normativa che si applica a tutte le  rendite  il  cui  diritto  sorge  a  far  data  dal  1°  giugno  2002  o  successivamente e che sancisce il principio della parità di trattamento tra  cittadini che risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i  cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del Regolamento CEE n° 1408/71). 3.2.  Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta  nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono  sospesi  a  decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo.  Nella misura  in  cui  l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame  delle  condizioni  di  ottenimento di  una  rendita di  invalidità  svizzera  sono  regolate dal  diritto  interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4). 3.3. L'art.  80a  LAI  sancisce espressamente  l'applicabilità  nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede  nell'Unione  europea,  dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972  relativo  all'applicazione del Regolamento n° 1408/71. 4.  Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, a  partire dal 1° gennaio 2008,  la presente procedura è  retta dalla LAI nel  suo  tenore modificato  il  6 ottobre 2006  (5a  revisione),  ritenuto  tuttavia  il  principio  secondo  il  quale  le  norme  applicabili  sono  quelle  in  vigore  al  momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (DTF 130 

C­815/2011 Pagina 8 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla rendita si esamina fino  al  31  dicembre  2007  alla  luce  delle  precedenti  norme  e,  a  partire  da  quella  data,  secondo  le  nuove  disposizioni.  Tuttavia,  secondo  le  norme  transitorie  sulla  5a  revisione  della  LAI  (cfr.  lettera  circolare  253  del  12  dicembre 2007 dell'Ufficio  federale della assicurazioni sociali, UFAS), se  l'incapacità di lavoro inizia dopo il 1° gennaio 2007, è possibile versare la  rendita allo scadere del periodo di attesa di un anno a condizione che la  domanda di rendita sia stata presentata entro e non oltre  il 31 dicembre  2008 (cfr. consid. 7.3). Le disposizioni relative alla 6° revisione AI (primo  pacchetto  di misure)  che  sono entrate  in  vigore  il  1°  gennaio  2012 non  sono invece applicabili (RU 2011 5659, FF 2010 1603). 5.  Il  ricorrente  ha  presentato  la  domanda  di  rendita  il  22  luglio  2008.  In  deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore fino  al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più di dodici  mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la  richiesta.  Tuttavia,  lo  scrivente  Tribunale può limitarsi ad esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una  rendita  il  22  luglio  2007  (un  anno  prima  il  deposito  della  domanda),  oppure se un diritto alla  rendita sia sorto  tra  tale data ed  il 21 dicembre  2010, data dell'impugnata decisione.  Il giudice delle assicurazioni sociali  analizza,  infatti,  la  legalità  della  decisione  impugnata,  in  generale,  secondo lo stato di fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è  stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2). 6.  Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, ogni  richiedente deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni: ­ essere invalido ai sensi della legge svizzera; ­ aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI nel  tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007). A partire dal 1° gennaio 2008,  è tuttavia necessario avere versato contributi durante almeno 3 anni (art.  36  LAI  nel  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006).   A  tal  fine  è  possibile  prendere in considerazione anche i contributi versati ad un'assicurazione  sociale  assimilata  di  uno  Stato  membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di  libero  scambio  (AELS),  a  condizione  che  almeno un anno di contributi sia registrato all'AVS/AI svizzera (art. 45 del  regolamento 1408/71).

C­815/2011 Pagina 9 Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  adempie  la  condizione  della  durata minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione  di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge. 7.  7.1.  In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere  conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2  della  stessa  norma  stabilisce  che  l'invalidità  è  considerata  insorgere  quando,  per  natura  e  gravità, motiva il diritto alla singola prestazione. 7.2. L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il  70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza  rendita se è  invalido per almeno  la metà e ad un quarto di  rendita se è  invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 cpv. 2 LAI a partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI (art. 29 cpv. 4 a  partire  dal  1°  gennaio  2008),  secondo  il  quale  le  rendite  per  un  grado  d'invalidità  inferiore  al  50%  sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono  domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più  applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede. 7.3. Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità  permanente  di  guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per  un anno e senza  notevoli   interruzioni, incapace  al   lavoro per almeno il  40%  in media  (lettera  b).  La  prima  lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute dell'assicurato si è stabilizzato;  la seconda se  lo stato di salute è  labile,  vale a dire  suscettibile di  evolvere verso un miglioramento od un  peggioramento  (DTF 121 V 264,  111 V 21  consid.  2b). A partire dal  1°  gennaio 2008,  l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad  una rendita alle seguenti condizioni: a.  la sua capacità di guadagno o  la  sua capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b.  ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6  LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole  interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.

C­815/2011 Pagina 10 7.4.  Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o  parziale,  derivante da un danno alla  salute  fisica, mentale o psichica di  compiere  un  lavoro  ragionevolmente  esigibile  nella  professione  o  nel  campo di  attività  abituale.  In  caso d'incapacità al  lavoro di  lunga durata  possono  essere  prese  in  considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o  campo  d'attività  (art.  6  LPGA).  L'incapacità  al  guadagno  è  definita  all'art.  7  LPGA  e  consiste  nella  perdita,  totale  o  parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del  lavoro equilibrato  che  entra  in  considerazione,  provocata  da  un  danno  alla  salute  fisica,  mentale o psichica e che perdura dopo aver  sottoposto  l'assicurato alle  cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valutare  la  presenza  di  un'incapacità  al  guadagno  sono  considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute;  inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è  obbiettivamente  superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo tenore dal 1° gennaio 2008). 8.  8.1.  Una  rendita  limitata  e/o  crescente  nel  tempo  corrisponde,  materialmente, ad una revisione ai sensi dell'art. 17 LPGA e se ne deve  pertanto seguire i principi. In base a tale norma, se il grado d'invalidità del  beneficiario  della  rendita  subisce una modificazione  che  incide  in modo  rilevante  sul  diritto  alla  rendita,  questa  sarà,  per  il  futuro,  aumentata  o  diminuita in misura corrispondente, oppure soppressa. Per l'art. 88a cpv.  1  dell'ordinanza  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  17  gennaio  1961  (OAI,  RS  831.201),  se  la  capacità  di  guadagno  migliora,  v'è  motivo  di  ammettere  che  il  cambiamento  determinante  sopprime  tutto  o  parte  del  diritto  a  prestazioni  dal  momento  in  cui  si  può  supporre  che  il  cambiamento  constatato  perduri;  lo  si  deve  in  ogni  caso  tenere  in  considerazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e  che presumibilmente continuerà a durare. Il cpv. 2 di tale norma stabilisce  che  se  la  capacità  di  guadagno  peggiora,  occorre  tener  conto  del  cambiamento determinate il diritto a prestazioni non appena esso perdura  da tre mesi senza interruzione notevole. 8.2.  Assegnando  retroattivamente  una  rendita  d'invalidità  decrescente/crescente  e/o  limitata  nel  tempo,  l'autorità  amministrativa  disciplina  un  rapporto  giuridico  suscettibile  di  essere  in  caso  di  contestazione oggetto della lite e dell'impugnativa. Qualora sia contestata  solo  la  riduzione  o  la  soppressione  delle  prestazioni,  il  potere  cognitivo  del giudice non è limitato nel senso che egli debba astenersi dallo statuire  circa i periodi per i quali il riconoscimento di prestazioni non è censurato 

C­815/2011 Pagina 11 (DTF 125 V 413 consid. 2.2 e 2.3 confermato in 131 V 164). Va ricordato  che nel caso in cui la prestazione venga accordata con effetto retroattivo  ma limitata nel tempo, aumentata oppure ridotta, esiste un'unica relazione  giuridica;  ciò  vale  anche  se  l'assegnazione  della  rendita  d'invalidità  graduata e/o limitata nel tempo è stata comunicata mediante più decisioni  recanti la stessa data (DTF 131 V 164 consid. 2.2 e 2.3). 9.   9.1.  A._______  lavorava  dal  1977  come  imbianchino  in  una  ditta  del  Cantone Ticino. Fino al 7 novembre 2006 egli ha svolto  le sue mansioni  senza  interruzioni  importanti  secondo  un  orario  di  40  ore  settimanali.  A  parte due infortuni avvenuti nel 1995 e nel gennaio 2005, che non hanno  comportato  lunghe  assenze  dal  lavoro,  problemi  più  rilevanti  sotto  il  profilo  della  capacità  lavorativa  sono  intervenuti  dopo  l'infortunio  del  7  novembre  2006  al  ginocchio  sinistro.  Le  assenze  dal  lavoro  sono  state  molteplici e prolungate (cfr. doc. 57­1 contenente tuttavia evidenti errori). 9.2. La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere  giuridico  economico,  non medico  (DTF  116  V  249  consid.  1b).  In  base  all'art.  16 LPGA,  applicabile  per  il  rinvio dell'art.  28  cpv.  2 LAI  (art.  28a  cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare  il grado d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività  ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto di una situazione equilibrata del mercato del  lavoro, è confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini  l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita  economica  che  deriva  da  un  danno alla salute  fisica o psichica dovuto a malattia o  infortunio, non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità  lavorativa  (metodo  generale  del  raffronto dei redditi). 9.3.  In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione  medica  costituisce  un  importante  elemento  di  giudizio  per  determinare  quali lavori siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico  graduare  il  tasso d'invalidità dell'assicurato  (DTF 114 V 314).  Infatti, per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in un'attività da  lui  ragionevolmente esigibile (DTF 115 V  134 consid. 2).

C­815/2011 Pagina 12 9.4.  Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera  completa  i  punti  litigiosi,  si  fondi  su  degli  esami  approfonditi,  prenda  conto  di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta  l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle  correlazioni  mediche  o  nell'apprezzamento  della  situazione  medica;  le  conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352 e  122 V 160).  10.  10.1.  Nel  caso  in  esame  dal  punto  di  vista  diagnostico  appare  che  il  nominato  presenta  evidenti  problemi  al  ginocchio  sinistro  consistenti  in  una  gonalgia  residua  da  lesione  traumatica  del  ligamento  crociato  anteriore  (novembre  2006)  con  esiti  di  plastica  ricostruttiva  in  loco  nel  gennaio 2007, artrite settica in loco trattata con revisione artroscopia nel  febbraio  2007  con  risultati  insoddisfacenti,  esiti  di  trauma  alla  spalla  destra nell'aprile 2009 (rottura transmurale del sovra spinato. Il ginocchio  destro  aveva  subito  una  contusione  nel  1995  ed  una  distorsione  nel  gennaio  2005.  La  documentazione  esibita  in  sede  di  audizione  e  di  ricorso non pone in evidenza ulteriori patologie. 10.2.  Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo  giuridico,  essere esaminate alla  luce dell'art.  29 cpv. 1  lett.  b LAI  (nella  versione  in vigore  fino al 31 dicembre 2007). Si  tratta,  infatti, di malattie  che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura  consolidata  o  irreversibile),  bensì  patologico­labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. Ne  discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente  stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per cui  può entrare  in considerazione solo  la seconda  lettera della citata norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno.  Pertanto,  il  ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell'assicurazione svizzera per  l'invalidità solo a partire dal momento in cui ha subito, senza interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  del  40%  almeno  durante  un  anno. 11.  Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate  affezioni,  l'Ufficio  AI  del  Cantone  Ticino  si  è  rimesso  alle  risultanze  emerse dall'incarto dell'INSAI/SUVA e dall'indagine svolta dal Dott. Posa.

C­815/2011 Pagina 13 11.1. Non vi sono contestazioni per quel che concerne  il  riconoscimento  del  diritto alla  rendita  intera AI  dal  1° novembre 2007. A._______ dal  7  novembre 2006 è rimasto assente dal lavoro per un periodo superiore ad  un  anno  (salvo  un'insignificante  interruzione  per  un  periodo  di  prova  al  50%)  e  non  vi  sono  elementi  per  affermare  che  nel  corso  di  questa  prolungata e determinante assenza dal lavoro egli avesse eventualmente  potuto svolgere un'altra attività più leggera od adeguata.  11.2.  Con  la  decisione  impugnata  il  diritto  alla  rendita  intera  è  stato  limitato  nel  tempo  al  31  dicembre  2008  in  seguito  a  un  presunto  miglioramento  costatato.  Ora,  non  è  dato  a  sapere  per  quale  motivo  l'autorità  inferiore  abbia  soppresso  il  diritto  a  prestazioni  a  partire  da  questa data.  Quale  indizio  di  una  certa  rilevanza  risulta  che  dal  22  settembre  2008  l'interessato  ha  ripreso  il  lavoro  al  50%  (cfr.  doc.  57­1)  per  un  periodo  ininterrotto  almeno  fino  al  1°  ottobre  2009.  Questa  circostanza  non  è  tuttavia sufficiente per giustificare la soppressione del diritto a una mezza  rendita,  cha  appunto  sarebbe  compatibile  con  l'esercizio  di  un'attività  lucrativa  al  50%.  Peraltro,  il  progetto  di  decisione  del  22  gennaio  2010  (doc. 30) conteneva  l'indicazione che un presunto miglioramento era da  ritenere già per giugno 2008,  senza  tuttavia dare maggiori  informazioni.  Queste  circostanze  stanno  a  dimostrare  che  la  situazione  valetudinaria  dell'assicurato,  nel  corso  del  2008,  era  ancora  instabile  e  che  una  soppressione  del  diritto  ad  ogni  prestazione  dal  31  dicembre  2008  non  era  pienamente  giustificata.  Va  inoltre  ricordato  che  le  assenze  dal  lavoro,  dopo  il  1°  ottobre  2009,  si  sono  fatte  ancora  più  frequenti  e  prolungate. In altre parole, l'incarto non permette di stabilire da quando e  per  quali  motivi  sia  da  ammettere  un  miglioramento  delle  condizioni  di  salute, della capacità di  lavoro e di guadagno dell'assicurato.  Il  rapporto  del Dott.  Posa  non  dimostra  che  l'interessato  sarebbe  stato  in  grado  di  svolgere al cento per cento attività di sostituzione a partire da settembre  2008. Questo rapporto descrive  in realtà  lo stato di salute esistente al 7  giugno  2010,  ma  è  del  tutto  carente  un  esame  retrospettivo  della  situazione valetudinaria.  In  sostanza,  il  collegio giudicante non  riscontra  dalla  documentazione  rimessa  ad  atti,  né  sotto  il  profilo  economico­ lavorativo, né sotto quello medico la giustificazione della soppressione del  diritto alla rendita a partire da dicembre 2008.  11.3.    Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova  nell'impossibilità  di  determinare  la  misura  dell'eventuale  incapacità  di 

C­815/2011 Pagina 14 lavoro  e  di  guadagno  subita  dall'interessato  dopo  il  mese  di  dicembre  2008, data di soppressione della mezza rendita AI. 12.  12.1.  In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il  ricorso,  annullare  la  decisione  impugnata  e  rinviare  l'incarto  all'UAIE,  affinché emani una nuova decisione. Certo,  l'art. 61 cpv. 1 PA permette  solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso  concreto, l'applicazione dell'eccezione prevista è tuttavia giustificata se si  considerano  le  numerose  lacune  dell'incarto  e  l'ampiezza  delle  informazioni da raccogliere (DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4). L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la  situazione  medica  per  il  periodo  dopo  il  31  dicembre  2008  (data  di  soppressione  della  prestazione)  fino  alla  data  dell'impugnata  decisione  (21  dicembre  2010). L'UAIE emanerà poi un nuovo provvedimento impugnabile. A tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto  ad  una  perizia  approfondita  in  ortopedia ed a tutti quegli esami oggettivi che il caso richiede (radiografie,  TAC, RMN,  ecc).  L'incarto  sarà  poi  inviato  in  esame al  servizio medico  dell'UAIE, il quale si pronuncerà in merito all'evoluzione dell'incapacità al  lavoro  fra  il  mese  di  gennaio  2009  e  il  21  dicembre  2010,  data  della  decisione  impugnata,  nonché  in  merito  all'attività  professionale  che  il  ricorrente  avrebbe  potuto  espletare  nel  periodo  suddetto.  Se  del  caso,  l'autorità  inferiore  effettuerà  poi  un'adeguata  e  circostanziata  indagine  comparativa dei redditi. 12.2. Nel caso concreto non è necessario dare al ricorrente la possibilità  di eventualmente ritirare il ricorso secondo i dettami della giurisprudenza  del  Tribunale  federale  (DTF  137  V  314).  In  effetti,  nell'ambito  dell'accertamento ancora da esperire dall'autorità  inferiore, a seguito del  rinvio degli atti di causa, non sussiste l'eventualità di una nuova decisione  dell'UAIE a detrimento dell'insorgente (cfr. anche sul quesito la già citata  DTF  137  V  314  consid.  3.2.4).  In  altri  termini,  nell'ambito  della  nuova  procedura  dinanzi  all'UAIE,  la  rendita  intera  per  il  periodo  dal  1°  novembre  2007  al  31  dicembre  2008  attribuita  con  decisione  dell'UAIE  del 21 dicembre 2010, è già qui confermata ed acquisita. In tale contesto,  resta aperta solo la questione di sapere quale sia il grado d'invalidità del  ricorrente a far tempo da gennaio 2009. 13. 

C­815/2011 Pagina 15 13.1. Visto  l'esito del  ricorso, non vengono prelevate spese processuali.  L'anticipo delle spese processuali di 400 franchi, versato dall'insorgente il  24 giugno 2011, gli viene restituito. 13.2.  In base all'art. 64 PA,  l'autorità di  ricorso, se ammette  il  ricorso  in  tutto  o  in  parte,  può  assegnare  al  ricorrente  un'indennità  per  le  spese  indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Nel  caso  in  esame,  viste  la memoria  ricorsuale  e  la  replica,  nonché  la  documentazione  esibita,  si  giustifica  riconoscere  alla  parte  ricorrente  un'indennità  per  spese  ripetibili  di  900  franchi,  da  porre  a  carico  dell'autorità inferiore. Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.  Il  ricorso  è  parzialmente  accolto  nel  senso  che,  annullata  l'impugnata  decisione del 21 dicembre 2010, gli atti sono  rinviati all'autorità  inferiore  perché proceda ai sensi del considerando 12 e statuisca di nuovo. 2.  Non  si  prelevano  spese  processuali.  L'anticipo  di  400  franchi  versato  dall'insorgente gli viene restituito. 3.  Alla parte ricorrente viene riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di  900 franchi, la quale è posta a carico dell'autorità inferiore. 4.  Comunicazione a: – rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)  – autorità inferiore (n. di rif. ; raccomandata) – Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata) I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. Il presidente del collegio: Il cancelliere:

C­815/2011 Pagina 16 Francesco Parrino Dario Croci Torti Rimedi giuridici: Contro  la presente decisione può essere  interposto  ricorso  in materia di  diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,  entro un  termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella misura  in  cui  sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100  della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110).  Gli atti scritti devono contenere le conclusioni,  i motivi e l'indicazione dei  mezzi  di  prova  ed  essere  firmati.  La  decisione  impugnata  e  –  se  in  possesso  della  parte  ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione:

C-815/2011 — Bundesverwaltungsgericht 20.01.2012 C-815/2011 — Swissrulings