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Bundesverwaltungsgericht 30.01.2012 C-4765/2010

30. Januar 2012·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·3,482 Wörter·~17 min·1

Zusammenfassung

Diritto alla rendita | Assicurazione per l'invalidità (decisione del 25 maggio 2010)

Volltext

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l Corte III C­4765/2010 Sen tenza   d e l   3 0   g enna i o   2012 Composizione Giudici Vito Valenti (presidente del collegio),  Daniel Stufetti e Elena Avenati­Carpani,  cancelliera Marcella Lurà. Parti A._______,   patrocinato dall'avvocato Francesco Milanese, ricorrente,  contro Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati residenti all'estero (UAIE), avenue Edmond­Vaucher 18, casella postale 3100,  1211 Ginevra 2,    autorità inferiore. Oggetto Assicurazione per l'invalidità (decisione del 25 maggio 2010).

C­4765/2010 Pagina 2 Fatti: A.  A._______,  cittadino  italiano,  nato  il  (…),  coniugato,  con  un  figlio,  ha  lavorato  in Svizzera nel 1973 e nel 1974  (18 mesi  in  totale; v. doc. 21),  solvendo contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti  e  l'invalidità  durante  tale  periodo.  Rientrato  in  Italia,  ha  svolto  attività  lucrativa, da ultimo (marzo 1999; v. doc. 2) come piastrellista in proprio in  ragione  di  40  oppure  48  ore  alla  settimana  nel  1999.  L'assicurato  ha  dichiarato  d'avere  ridotto  l'attività  lucrativa  per motivi  di  salute  a  30  ore  alla settimana dal 2000. Ha interrotto il lavoro il 1° luglio 2008 oppure il 1°  ottobre  2008  per  motivi  di  salute  (doc.  16).  Il  25  novembre  2008,  ha  formulato  una  richiesta  volta  all'ottenimento  di  una  rendita  dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1). B.  Nel  corso  dell'istruttoria,  l'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti all'estero  (UAIE) ha  in particolare assunto agli atti  la  seguente documentazione:  la  relazione  medica  dell'11  novembre  2008  del  dott.  B._______  (doc. 19);  la perizia medica particolareggiata E 213 del 9 gennaio 2009, da  cui  emerge  la  diagnosi  di  lombalgia  statica  in  esiti  di  duplice  intervento  di  decompressione  del  canale  lombare  (laminoartrectomia  L3­L4­L5  e  microdiscectonomia  L3­L4)  con  segni  di  lieve  sofferenza  radicolare  e  funzionale,  ipertensione  arteriosa  controllata  da  terapia  farmacologica,  ipoacusia  neurosensoriale  con  udito  sociale  utile,  ipertrofia  prostatica  in  trattamento  farmacologico,  malattia  diverticolare  in  esiti  di  intervento  di  ernioplastica  inguinale  con  rete  bilaterale  in  brachitipo;  le  condizioni  di  salute  dell'interessato  sono  state  definite  come migliorate  e  lo  stesso  è  stato  ritenuto  in  grado  di  svolgere  regolarmente  lavori  semipesanti  nonché,  e  a  tempo  pieno,  sia  il  suo  ultimo  lavoro  (artigiano  edile)  sia  un  lavoro  adeguato alle sue condizioni. È stato segnalato che l'interessato è  considerato  invalido  al  55%,  conformemente  alle  disposizioni  di  legge del Paese di  residenza,  sia nella precedente attività  sia  in  un'attività  adeguata  alle  sue  condizioni  (lavoro  che  tenga  conto  delle  seguenti  controindicazioni:  umidità,  freddo,  frequenti 

C­4765/2010 Pagina 3 flessioni,  trasporto  e  sollevamento  pesi,  salita  di  piani  inclinati,  scale o scale a pioli [doc. 20]);  l'attestazione del 2 marzo 2009 d'iscrizione al centro per l'impiego  di  C._______  quale  invalido  civile  al  67%  aspirante  al  collocamento obbligatorio (doc. 15; v. anche doc. 9, 10 e 14);  il questionario per l'assicurato del 16 aprile 2009 (doc. 16);  il  questionario  per  indipendenti  del  15  maggio  2009  (doc.  18),  unitamente  al  formulario  per  la  dichiarazione  per  i  redditi  per  l'anno  2007,  all'attestazione  della  situazione  economica  al  30  settembre  2008  ed  all'attestazione  dell'Ufficio  artigiani  commercianti  di  D._______  del  20  gennaio  2009,  secondo  cui  l'impresa  individuale  dell'interessato  è  stata  cancellata  dall'albo  delle  imprese  artigiane  il  30  settembre  2008  (doc.  7,  8  e  12;  v.  anche doc. 11). C.  Nel rapporto del 23 luglio 2009,  il dott. E._______, medico dell'UAIE, ha  esposto  la  diagnosi  di  lombalgie  con  stato  dopo  duplice  intervento  di  decompressione  lombare.  Ha  altresì  considerato  l'ipertensione,  l'ipoacusia,  l'ipertrofia  prostatica,  lo  stato  dopo  ernioplastica  e  la  diverticolite siccome senza ripercussioni sulla capacità  lavorativa.  Il dott.  E._______  ha  quindi  ritenuto  che  l'interessato  presenta  una  capacità  lavorativa  intatta,  dunque  del  100%,  sia  nella  precedente  attività  sia  in  un'attività  sostitutiva  confacente  al  suo  stato  di  salute  (attività  a  tempo  pieno, con sollevamento di pesi non superiori ai 15­20 kg [doc. 22]). D.  D.a  Con  scritto  del  5  dicembre  2009,  l'interessato  ha  precisato,  su  richiesta  dell'autorità  inferiore  (v.  doc.  23,  24  e  26),  di  avere  esercitato,  quale ultima professione,  l'attività di piastrellista artigiano e di non avere  svolto  alcun  lavoro  pesante  nella  sua  professione  per  motivi  di  salute  (doc. 27). D.b Nel  rapporto  dell'11  febbraio  2010,  il  dott.  E._______  ha  segnalato  che  nella  perizia medica  E  213  del  gennaio  2009  (doc.  20)  è  indicato,  quale ultimo lavoro, quello di artigiano edile e che l'esercizio di un lavoro  semipesante  come  pure  del  precedente  lavoro  nonché  di  un  lavoro  sostitutivo  adeguato  appare  esigibile.  Detto  medico  ha  quindi  concluso 

C­4765/2010 Pagina 4 che  la  precedente  attività  di  artigiano  edile  era  da  considerare  semipesante  ed  esigibile  a  tempo  pieno  e  che  l'esercizio  di  un'attività  sostitutiva da leggera a semipesante è esigibile (doc. 29). E.  Il  14  aprile  2010,  l'autorità  inferiore, mediante  progetto  di  decisione,  ha  comunicato  all'interessato  che  la  domanda  di  prestazioni  sarebbe  stata  respinta,  ritenuto  in particolare che  l'esercizio di un'attività  lucrativa è da  considerare esigibile  in misura  sufficiente  per  escludere  il  diritto  ad una  rendita. L'autorità inferiore ha altresì concesso all'interessato la facoltà di  formulare,  nel  termine  di  30  giorni  dalla  ricezione  del  progetto  di  decisione, delle obiezioni per iscritto (doc. 31). F.  Il 5 maggio 2009 (recte 2010), l'interessato ha postulato il riconoscimento  di  una  rendita  intera  d'invalidità  dal  momento  che  le  patologie  di  cui  è  affetto  comportano  una  completa  incapacità  al  lavoro  in  una  qualsiasi  attività lucrativa (doc. 32). G.  Il  25  maggio  2010,  l'autorità  inferiore  ha  respinto  la  domanda  di  prestazioni  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  Ha  osservato  che  l'interessato non ha subito un'incapacità al lavoro media sufficiente per un  anno, ai sensi delle disposizioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.  In particolare, ha precisato che dagli atti risulta che malgrado il danno alla  salute  l'esercizio  di  un'attività  lucrativa  è  da  considerare  esigibile  in  misura sufficiente per escludere il diritto ad una rendita (doc. 33). H.  H.a  Il  26  giugno  2010,  l'interessato  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del  25  maggio  2010  mediante  il  quale  ha  chiesto,  sostanzialmente,  il  riconoscimento di una rendita  intera d'invalidità subordinatamente di una  rendita  nella  misura  del  grado  d'invalidità  che  sarà  accertato.  Ha  segnalato  che  le  patologie  di  cui  è  affetto  comportano  una  completa  inabilità al lavoro in una qualsiasi attività lucrativa. Ha altresì sottolineato  che – conto tenuto della sua età, delle affezioni di cui soffre nonché della  sua formazione – non si può esigere da lui l'esercizio di alcuna attività di  sostituzione  su  un mercato  equilibrato  del  lavoro.  L'insorgente  ha  infine  formulato  una  domanda  di  assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa dal pagamento delle spese processuali. Ha esibito in particolare 

C­4765/2010 Pagina 5 documenti medici di data intercorrente da settembre 1997 ad aprile 2009  e la relazione medica del dott. B._______ del 23 giugno 2010 (doc. TAF  1). H.b  Il  21  luglio  2010,  l'interessato  ha  esibito  il  formulario  "domanda  di  gratuito patrocinio" (doc. TAF 5). I.  I.a Nel rapporto del 22 settembre 2010, il dott. E._______ ha ritenuto che  la  documentazione  medica  prodotta  non  fa  stato  di  alcuna  nuova  patologia  significativa.  Ha  quindi  confermato  la  sua  precedente  valutazione (doc. 35). I.b  Nella  risposta  al  ricorso  del  12  ottobre  2010,  l'autorità  inferiore  ha  proposto la reiezione del ricorso. In virtù dei rapporti del 23 luglio 2009 e  dell'11  febbraio  e  22  settembre  2010  del  proprio  servizio  medico,  il  ricorrente è stato ritenuto  in grado di svolgere  la precedente attività. Per  conseguenza,  non  ha  mai  subito  un'incapacità  lavorativa  di  livello  pensionabile. L'autorità  inferiore ha altresì precisato che ogni assicurato  deve intraprendere tutto quanto sia esigibile per ovviare alle conseguenze  della  sua  invalidità.  Ha  inoltre  sottolineato  che  l'assenza  di  un'occupazione  lucrativa  in  ragione  dell'età,  delle  circostanze  concrete  del mercato del  lavoro o di una  formazione  insufficiente, non giustifica  il  riconoscimento di una rendita (doc. TAF 8). J.  Nella  replica  del  9  novembre  2010,  l'interessato  ha  ribadito  che  le  patologie di cui soffre comportano una completa  incapacità al  lavoro sia  nella  precedente  attività  di  artigiano  piastrellista  in  proprio  sia  in  attività  sostitutive adeguate. In particolare, ha precisato che il suo reddito annuo  è diminuito da Euro 41'358.00 nel 2007 ad Euro 11'729.00 nel 2008 poi  ad Euro  563.00  nel  2009. Ha  altresì  sottolineato  che  a  prescindere  dal  fatto se  l'esercizio di un'attività di sostituzione confacente al suo stato di  salute,  quale  ad  esempio  l'attività  di  portiere  d'albergo,  sia  da  lui  ragionevolmente esigibile,  l'esercizio di detta attività gli permetterebbe di  percepire un reddito teorico mensile di Euro 658.00, tale da determinare,  nell'ambito dell'applicazione del metodo generale del raffronto dei redditi,  un  grado  d'invalidità  dell'80%.  Infine,  ha  segnalato  di  essere  stato  riconosciuto invalido dalle autorità italiane a decorrere da luglio 2010. Ha  esibito  in  particolare  documenti medici  da  luglio  a  settembre  2010  e  la  relazione medica del dott. F._______ del 26 ottobre 2010 (doc. TAF 11).

C­4765/2010 Pagina 6 K.  Nella  duplica  del  12  gennaio  2011,  l'autorità  inferiore  ha  constatato,  in  virtù del rapporto del 6 gennaio 2011 del proprio servizio medico, che la  documentazione medica  prodotta  in  replica  non  apporta  nuovi  elementi  clinico  oggettivi  tali  da  modificare  la  valutazione  clinica­lavorativa  dell'interessato.  L'autorità  inferiore  ha  quindi  nuovamente  proposto  la  reiezione del ricorso (doc. TAF 13). L.  Con provvedimento del 18 febbraio 2011, questo Tribunale ha trasmesso  la duplica al ricorrente per conoscenza (doc. TAF 14). Diritto: 1.  1.1.  Il  Tribunale  amministrativo  federale  esamina  d'ufficio  e  con  piena  cognizione la sua competenza (art. 31 e segg. della legge del 17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS  173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che  gli  vengono  sottoposti  (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti). 1.2. Riservate  le  eccezioni  –  non  realizzate  nel  caso  di  specie  –  di  cui  all'art.  32  LTAF,  questo  Tribunale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF  in  combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità  (LAI,  RS  831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale  del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021),  rese dall'Ufficio AI per le persone residenti all'estero. 1.3. In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni  sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge  federale  del  6  ottobre  2000  sulla  parte  generale  del  diritto  delle  assicurazioni  sociali  (LPGA,  RS  830.1).  Giusta  l'art.  1  cpv.  1  LAI,  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili  all'assicurazione  per  l'invalidità  (art. 1a­26bis e 28­70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA. 1.4.  Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e  avente un  interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua  modifica  (art.  59  LPGA),  il  ricorso  –  interposto  tempestivamente  e  rispettoso dei  requisiti  previsti  dalla  legge  (art.  60 LPGA nonché art.  52  PA) – è pertanto ammissibile.

C­4765/2010 Pagina 7 2.  2.1.  Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la  Confederazione  svizzera  e  la Comunità  europea ed  i  suoi Stati membri  sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC,  RS 0.142.112.681)  ed  il  relativo  Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei sistemi di sicurezza sociale, nonché il Regolamento (CEE) n° 1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971  relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro  familiari che si spostano all'interno della Comunità (RS 0.831.109.268.1),  che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 1° giugno  2002  o  successivamente  e  si  sostituisce  a  qualsiasi  convenzione  di  sicurezza sociale che vincoli due o più Stati  (art. 6 Regolamento), come  pure  il  Regolamento  (CEE)  n°  574/72  del Consiglio  del  21 marzo  1972  relativo  all'applicazione  del  Regolamento  n°  1408/71  (RS  0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 1408/71 sancisce il  principio della parità di trattamento tra cittadini che risiedono in uno Stato  membro della Comunità europea ed i cittadini svizzeri. 2.2.  Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta  nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono  sospesi  a  decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo.  Nella misura  in  cui  l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame  delle  condizioni  di  ottenimento di  una  rendita di  invalidità  svizzera  sono  regolate dal  diritto  interno svizzero. 2.3. L'art.  80a  LAI  sancisce espressamente  l'applicabilità  nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede  nell'Unione  europea,  dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972  relativo  all'applicazione del Regolamento n° 1408/71. 2.4. Per costante giurisprudenza, l'ottenimento di una pensione straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità  secondo  il 

C­4765/2010 Pagina 8 diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 del 4 febbraio  2003  consid.  2). Anche  in  seguito  all'entrata  in  vigore dell'ALC,  il  grado  d'invalidità  di  un  assicurato  che  pretende  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il  diritto  svizzero  (DTF  130 V 253 consid. 2.4). 3.  3.1.  Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono  applicabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale,  se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. 3.2.  Dal  profilo  temporale  sono  applicabili  le  disposizioni  in  vigore  al  momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato  giuridicamente  o  che  produce  conseguenze  giuridiche  (DTF  136  V  24  consid. 4.3 e DTF 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF  129  V  1  consid.  1.2).  La  domanda  di  una  rendita  AI  essendo  stata  presentata  il  25  novembre  2008,  al  caso  in  esame  si  applicano  di  principio le disposizioni della 5a revisione AI entrate in vigore il 1° gennaio  2008  (cfr.  sentenza  del  Tribunale  federale  8C_249/2010  del  1°  giugno  2009;  v.  anche  la  sentenza  del  Tribunale  amministrativo  federale  C­ 2877/2010 del 15 dicembre 2011). Al caso di specie, non sono per contro  applicabili le disposizioni della 6a revisione AI (primo pacchetto) che sono  entrate in vigore il 1° gennaio 2012 (FF 2010 1603). 3.3.  Il  ricorrente,  come  già  menzionato,  ha  presentato  la  domanda  di  rendita  il  25  novembre  2008.  In  deroga  all'art.  24  LPGA,  l'art.  29  LAI  prevede che il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  conformemente  all'art.  29  cpv.  1  LPGA  (riservate  altresì  le  condizioni  dell'art. 28 cpv. 1 LAI [cfr. consid. 5.3 del presente giudizio]). Giova altresì  rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è delimitato dalla data  della  decisione  impugnata.  Il  giudice delle  assicurazioni  sociali  esamina  infatti la decisione impugnata sulla base della situazione di fatto esistente  al  momento  in  cui  essa  è  stata  resa.  Tiene  tuttavia  conto  dei  fatti  verificatisi  dopo  tale  data  quando  essi  possano  imporsi  quali  elementi  d'accertamento  retrospettivo  della  situazione  anteriore  alla  decisione  stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid. 1b). 4.  Secondo  le  norme  applicabili,  ogni  richiedente,  per  avere  diritto  ad  una 

C­4765/2010 Pagina 9 rendita  dell'assicurazione  invalidità  svizzera,  deve  adempiere  cumulativamente le seguenti condizioni:  essere  invalido  ai  sensi  della  LPGA  e  della  LAI  (art.  8  LPGA  nonché art. 4, 28 e 28a LAI);  aver pagato  i contributi all'AVS/AI svizzera o ad un'assicurazione  sociale  assimilata  (FF  2005  p.  4065;  art.  45  del  regolamento  1408/71)  di  uno  Stato  membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di  libero  scambio  (AELS),  durante  tre  anni (art. 36 cpv. 1 LAI), ferma restando la necessità di un periodo  contributivo minimo  in Svizzera di un anno  (art.  36 cpv. 2 LAI  in  combinazione  con  l'art.  29  cpv.  1  LAVS;  cfr.  DTF  130  V  335  consid. 3 e 4). Il  ricorrente  ha  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera per  più  di  un anno  (18 mesi in totale; cfr. doc. 21) ed alle assicurazioni sociali italiane per più  di  20  anni  (cfr.  attestato  concernente  la  carriera  assicurativa  in  Italia  [formulario E 205]; doc. 2) e, pertanto, adempie in ogni caso la condizione  della  durata minima di  contribuzione  (cfr.,  sulla  questione,  sentenze del  Tribunale  amministrativo  federale  C­4144/2010  del  13  settembre  2011  consid. 5 nonché C­990/2011 del 30 novembre 2011 consid. 5). Rimane  ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge. 5.  5.1. L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno  totale o parziale presumibilmente permanente o di  lunga durata che può  essere  conseguente  ad  infermità  congenita, malattia  o  infortunio  (art.  8  LPGA e 4 cpv. 1 LAI). Secondo l'art. 7 LPGA, è considerata incapacità al  guadagno  la  perdita,  totale  o  parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato del  lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da  un danno alla salute  fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver  sottoposto  l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso d'incapacità  al  lavoro di  lunga durata,  possono  essere  prese  in  considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA). 5.2.  Giusta  l'art.  28  cpv.  2  LAI,  l'assicurato  ha  diritto  ad  un  quarto  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40%,  ad  una  mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà,  a  tre  quarti  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno il 60% e ad una rendita intera se è invalido per almeno il 70%. In 

C­4765/2010 Pagina 10 seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  sulla  libera  circolazione,  la  limitazione prevista dall'art. 29 cpv. 4, secondo cui le rendite per un grado  d'invalidità inferiore al 50%, ma pari almeno al 40%, sono versate solo ad  assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente  in Svizzera  (art.  13  LPGA),  non  è  più  applicabile  segnatamente  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  o  svizzero  e  risiede  nell'UE  (DTF  132  V  423  consid.  6.4.1  e  sentenza  del  Tribunale  federale  I  702/03  del  28  maggio  2004  consid. 1 e relativi riferimenti). 5.3. L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che  l'assicurato ha diritto a una rendita  se la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni  consuete  non  può  essere  ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili  (lettera  a),  ha  avuto  un'incapacità  al  lavoro  (art.  6  LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole  interruzione  (lettera  b)  e  al  termine  di  questo anno è invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40% (lettera c). 5.4. Un'incapacità al lavoro del 20% deve essere presa in considerazione  per  il  calcolo dell'incapacità al  lavoro media giusta  l'art. 28 cpv. 1  lett. b  LAI  (cfr.  nota  marginale  2020  della  Circolare  sull'invalidità  e  la  grande  invalidità  nel  suo  tenore  applicabile  fino  al  31 dicembre  2007;  Jurisprudence  et  pratique  administrative  des  autorités  d'exécution  de  l'AVS/AI [Pratique VSI] 1998 p. 126 consid. 3c). 6.  6.1. La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere  economico­giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 110  V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio  dell'art.  28  cpv.  2  LAI,  per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività  ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione equilibrata del mercato del  lavoro, è confrontato con il reddito  che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido (reddito  da valido; metodo generale del raffronto dei redditi). 6.2.  L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di  principio,  soltanto  la  perdita  economica  che  deriva  da  un  danno  alla  salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la  conseguente incapacità lavorativa.

C­4765/2010 Pagina 11 6.3.  Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico­giuridica,  le  certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per  apprezzare  il  danno  invalidante  e  per  determinare  quali  lavori  siano  ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato (DTF 115 V 133 consid. 2  e DTF 114 V 310 consid. 3c). 7.  7.1. Giusta  il  principio  inquisitorio  che  regge  la  procedura  in materia  di  assicurazioni sociali (art. 43 LPGA), l'amministrazione deve intraprendere  d'ufficio  i  necessari  accertamenti  e  raccogliere  le  informazioni  di  cui  ha  bisogno.  In  particolare,  deve  ordinare  una  perizia  allorquando  è  necessario per  la  valutazione medica del  caso  (DTF 117 V 282 consid.  4a). 7.2. Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al  giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di  giungere  alla  convinzione  che  certi  fatti  presentino  una  verosimiglianza  preponderante,  e  che  ulteriori  misure  probatorie  non  potrebbero  modificare  questo  apprezzamento,  è  superfluo  assumere  altre  prove  (apprezzamento  anticipato  delle  prove;  UELI KIESER,  ATSG­Kommentar,  2a  ed.,  Zurigo  2009,  art.  42  n.  19  pag.  536;  sentenza  del  Tribunale  federale K  24/04  del  20  aprile  2005; DTF 122  II  464  consid.  4a).  In  tal  caso,  non  sussiste  una  violazione  del  diritto  costituzionale  di  essere  sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht [SVR] 2001  IV n. 10 pag. 28). 7.3. In virtù degli art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con l'art. 40  della  legge  federale  di  procedura  civile  del  4  dicembre  1947  (PCF,  RS  273),  il  tribunale  accerta,  con  la  collaborazione  delle  parti,  i  fatti  determinanti  per  la  soluzione  della  controversia,  assume  le  prove  necessarie e le valuta liberamente. 8.  8.1.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera  obiettiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione  permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese  giuridiche  litigiose.  Affinché  il  giudizio medico  acquisti  valore  di  prova  rilevante,  esso  deve  essere  completo  in  merito  ai  temi  sollevati,  deve  fondarsi,  in  piena  conoscenza  della  pregressa  situazione  valetudinaria  (anamnesi),  su 

C­4765/2010 Pagina 12 esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure  sollevate  dal  paziente,  per  poi  giungere  in  maniera  chiara  a  fondate,  logiche  e  motivate  deduzioni. Peraltro, per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova  non  è  determinante  né  la  sua  origine  né  la  sua  denominazione  –  ad  esempio quale perizia o rapporto – ma il suo contenuto (DTF 125 V 351  consid. 3). 8.2.  Giova  altresì  rilevare  come  debba  essere  considerato  con  la  necessaria prudenza l'avviso dei medici curanti, i quali possono tendere a  pronunciarsi  in  favore  del  proprio  paziente  a  dipendenza  dei  particolari  legami che essi hanno con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi  riferimenti). 8.3.  Non  va  infine  dimenticato  che  se  vi  sono  dei  rapporti  medici  contraddittori  il  giudice  non  può  evadere  la  vertenza  senza  valutare  l'intero materiale  e  indicare  i motivi  per  cui  egli  si  fonda  su un  rapporto  piuttosto che su un altro. Al riguardo va tuttavia precisato che non si può  pretendere  dal  giudice  che  raffronti  i  diversi  pareri  medici  e  parimenti  esponga  correttamente  da  un  punto  di  vista  medico,  come  farebbe  un  perito, i punti in cui si evidenziano delle carenze e quale sia l'opinione più  adeguata  (sentenza del Tribunale  federale  I 166/03 del 30 giugno 2004  consid. 3.3). 9.  Dalla  documentazione  medica  agli  atti  appare  che  il  ricorrente  soffre  segnatamente  di  lombalgia  statica  in  esiti  di  duplice  intervento  di  decompressione  del  canale  lombare  (laminoartrectomia  L3­L4­L5  e  microdiscectomia  L3­L4)  con  segni  di  lieve  sofferenza  radicolare  e  funzionale,  ipertensione  arteriosa  controllata  da  terapia  farmacologica,  ipoacusia  neurosensoriale  con  udito  sociale  utile,  ipertrofia  prostatica  in  trattamento  farmacologico,  malattia  diverticolare  in  esiti  di  intervento  di  ernioplastica inguinale con rete bilaterale in brachitipo (cfr. perizia medica  particolareggiata E 213 del 9 gennaio 2009 [doc. 20]). 10.  10.1. Nella  fattispecie  in  esame,  occorre  determinare  se,  e  a  partire  da  quando,  il  ricorrente  abbia  subito,  e  senza  interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa media  del  40% durante  un  anno giusta  l'art.  28  cpv. 1 lett. b LAI. 10.2. 

C­4765/2010 Pagina 13 10.2.1.  Il  dott.  E._______,  medico  dell'UAIE,  nei  rapporti  del  23  luglio  2009 e dell'11 febbraio 2010 (doc. 22 e 29), su cui si fonda la decisione  impugnata, ha rilevato, sulla base della documentazione medica agli atti,  che  il  ricorrente  ha  subito  due  interventi  chirurgici  di  decompressione  lombare e che  lo  stesso soffre di  lombalgie  con  riduzione della mobilità  del  tronco giustificabile  con  l'età, ma  senza  sofferenza  radicolare  e  con  arti  superiori,  arti  inferiori  e  stato  neurologico  nella  norma.  Ha  altresì  constatato  che  dalla  perizia  medica  E  213  del  gennaio  2009  (doc.  20)  emerge  che  le  condizioni  di  salute  permettono  allo  stesso  di  svolgere  lavori semipesanti nonché  l'ultimo  lavoro come pure un  lavoro adeguato  alle  sue  condizioni.  Detto  medico  ha  quindi  ritenuto  che  l'insorgente  è  completamente abile sia nella precedente attività di artigiano edile sia  in  un'attività confacente al suo stato di salute. 10.2.2. Nei rapporti del 22 settembre 2010 e del 6 gennaio 2011 (doc. 35  e 37),  il dott. E._______ ha altresì, e nella sostanza, confermato  le sue  precedenti valutazioni, anche in virtù della nuova documentazione medica  esibita.  In  particolare,  ha  segnalato  che  il  rapporto  di  dimissione  ospedaliera dell'aprile 2008 (doc. TAF 1, allegato 11) attesta un decorso  post­operatorio senza complicanze dopo l'intervento di laminoartrectomia  L4­L5  e  discectomia  L3­L4,  che  il  referto  di  visita  cardiaca  del  febbraio  2009  (doc.  TAF  1,  allegato  3)  menziona  un  elettrocardiogramma,  un  ecocardiogramma  color  doppler  cardiaco  ed  un  eco  color  doppler  carotideo nella norma e che il referto di funzionalità ventilatoria dell'aprile  2009 (doc. TAF 1, allegato 6) non fa stato di alcuna malattia polmonare e  conclude ad una funzione polmonare nella norma. Ha inoltre constatato,  sulla  base  del  certificato  ortopedico  del  dicembre  2007  (doc.  TAF  1,  allegato  14)  e  della  relazione  medica  dell'ottobre  2010  (doc.  TAF  11,  allegato 1) che il  ricorrente soffre di dolori alla colonna vertebrale (dolori  peraltro  curabili  con  l'assunzione di  analgesici  ed antireumatici  e  con  la  fisioterapia),  con  presenza  di  alterazioni  degenerative  (in  particolare,  i  referti di esame del settembre 2008 e dell'agosto e settembre 2010 [doc.  TAF  1,  allegato  9;  doc.  TAF  11,  allegati  3  e  4]  evidenziano  alterazioni  artrosiche  cervicali  di  lieve  entità,  artrosi  all'articolazione  della  spalla,  modeste  protrusioni  discali  C5­C6  e  C6­C7  e  lieve  condropatia)  e  con  limitazione della mobilità della colonna vertebrale per un terzo, ma senza  disturbi sensitivo­motori alle braccia ed alle gambe. Il dott. E._______ ha  quindi ritenuto che i dolori alla colonna vertebrale di cui soffre l'insorgente  comportano  delle  limitazioni  funzionali  di  lieve  entità  e  permettono  l'esercizio di un'attività lucrativa.

C­4765/2010 Pagina 14 10.3.  Questo  Tribunale  non  ha  motivo  di  scostarsi  dal  suddetto  apprezzamento  ritenuto  come  lo  stesso  trovi  fondamento  anche  nella  perizia medica particolareggiata E 213 del 9 gennaio 2009  (doc. 20).  In  effetti,  il  medico  incaricato  dell'esame  ha  indicato  che  il  ricorrente  è  in  grado di svolgere, e a tempo pieno, sia il suo ultimo lavoro sia un lavoro  sostitutivo adeguato alle sue condizioni  (doc. 20 pag. 9 n. 11.4 a 11.5).  Nella  perizia  E  213  è  stata  certo  evidenziata  un'invalidità  del  55%,  per  qualsiasi attività, ritenuta in Italia conformemente alle disposizioni di legge  di  detto Paese  (v.  altresì  il  verbale  della Commissione  di  prima  istanza  per l'accertamento degli stati di invalidità civile di C._______ del 1° luglio  2010  [doc.  TAF  11,  allegato  6]).  Sennonché  a  tale  riguardo  giova  rammentare  che  la  valutazione  di  un'autorità  inferiore  con  riferimento  all'incapacità lavorativa di un assicurato non vincola di principio le autorità  svizzere  nell'apprezzamento  del  caso  secondo  il  diritto  svizzero  (v.  sentenza  del  Tribunale  federale  I  435/02  del  4  febbraio  2003  consid.  2  nonché consid. 2.4 del presente giudizio),  fermo  restando che  il medico  stesso dell'INPS si è distanziato da quanto ritenuto dalle autorità italiane  sull'incapacità  lavorativa  dal  momento  che  l'insorgente  è  stato  considerato  "non  invalido  –  non  inabile"  e  che  l'indicata  incapacità  lavorativa appare fondarsi su una valutazione dell'invalidità come vigente  in Italia non conciliabile con il sistema svizzero. 10.4. Occorre  altresì  precisare  che,  secondo  giurisprudenza,  il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  esamina  la  decisione  impugnata  sulla  base  della situazione di  fatto esistente al momento  in cui essa è stata  resa e  tiene  conto  dei  fatti  verificatisi  dopo  tale  data  quando  essi  possano  imporsi  quali  elementi  d'accertamento  retrospettivo  della  situazione  anteriore  alla  decisione  stessa  (DTF  129 V  1  consid.  1.2  e DTF  121 V  362 consid.  1b),  in altri  termini  se gli  stessi  sono strettamente  connessi  all'oggetto  litigioso  e  sono  suscettibili  di  influire  sull'apprezzamento  del  giudice  al  momento  in  cui  detta  decisione  litigiosa  è  stata  resa  (cfr.  sentenze del Tribunale  federale 8C_278/2011 del 26  luglio 2011 consid.  5.5  nonché  9C_116/2010  del  20  aprile  2010  consid.  3.2.2;  DTF  121  V  362 consid.  1b e DTF 118 V 200 consid.  3a  in  fine). A prescindere dal  fatto che tali condizioni non sono adempite nel caso concreto per quanto  attiene alla  relazione medica del giugno 2010 del dott. B._______  (doc.  TAF 1, allegato 2 [non lo sono neppure per il rapporto medico dell'ottobre  2010  di  cui  si  dirà  di  seguito]),  la  quale  si  esaurisce  in  una  semplice  enumerazione di affezioni di cui soffrirebbe il ricorrente senza riferimento  all'evoluzione  della  gravità  delle  stesse  nel  tempo,  va  rilevato  che  tale  relazione  si  limita  ad  un  generico  apprezzamento  delle  conseguenze  delle affezioni, all'indicazione di una sindrome ansioso­depressiva senza 

C­4765/2010 Pagina 15 alcun  riferimento  ad  una  classificazione  secondo  un  metodo  scientifico  riconosciuto  internazionalmente,  e  comunque  ad  informazioni  estremamente  generiche  ed  imprecise  sullo  stato  psichico  del  paziente  (come  per  esempio  quella  su  un  tono  dell'umore  diminuito  e  su  una  sintomatologia  ansiosa).  La  stessa  non  può  pertanto  fondare  di  per  sé  un'incapacità  lavorativa dell'insorgente, ma, stante  la sua  inconsistenza,  neppure  giustificare  la  necessità  di  ulteriori  accertamenti  fattuali.  Non  soccorre  l'insorgente  neppure  il  rapporto  medico  dell'ottobre  2010  del  dott. F._______ (doc. TAF 11, allegato 1). Lo stesso riferisce dei disturbi  ortopedico­reumatologici noti e precedentemente diagnosticati, fa stato di  una  nuova  patologia  (quale  una  meniscopatia)  e  conclude  ad  un  apprezzamento  delle  conseguenze  delle  affezioni  che  si  fonda  su  una  valutazione  dell'invalidità  come  vigente  in  Italia,  fermo  restando  che  la  determinazione di un grado d'invalidità del 30% esclude il riconoscimento  del diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. 10.5. Giova infine rilevare che, per costante giurisprudenza, allorquando,  come  nel  caso  di  specie,  l'insorgente  presenta  una  capacità  lavorativa  praticamente  totale nella  precedente attività di  piastrellista  in proprio  (lo  stesso  varrebbe  anche  per  una  capacità  lavorativa  superiore  al  60%),  l'applicazione  del metodo  straordinario  per  la  determinazione  del  grado  d'invalidità  non  presuppone  né  la  presa  in  considerazione  dell'età  del  ricorrente o del mercato equilibrato del  lavoro, né un raffronto dei redditi  ipotetici  o  il  riferimento  a  dei  redditi  comparativi  nella  medesima  professione,  né  l'esame  della  fase  iniziale  dell'attività  indipendente  in  questione, ma la percentuale d'incapacità lavorativa corrisponde allora al  grado d'invalidità  (cfr.  sentenza del Tribunale  federale 9C_947/2008 del  29  maggio  2009  e  sentenza  del  Tribunale  amministrativo  federale  C­ 4955/2009 del 25 marzo 2011 consid. 10.4). 10.6.  10.6.1. A titolo abbondanziale, questo Tribunale osserva che, secondo un  principio generale del diritto delle assicurazioni sociali, ogni assicurato ha  l'obbligo di ridurre  il danno conseguente  la sua  invalidità (DTF 130 V 97  consid. 3.2 e relativi riferimenti).  In virtù di tale obbligo,  l'assicurato deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  ragionevolmente  esigibile  per  ovviare  nel  modo  migliore  possibile  alle  conseguenze  della  sua  invalidità,  segnatamente mettendo a profitto  la sua  residua capacità  lavorativa,  se  necessario  anche  in  una  nuova  professione  da  dipendente  qualora  l'assicurato  avesse  precedentemente  lavorato  quale  indipendente  (cfr.  sentenze del Tribunale federale I 640/05 del 18 maggio 2006 consid. 3.1 

C­4765/2010 Pagina 16 nonché I 543/03 del 27 agosto 2004; DTF 113 V 22 consid. 4a). Ritenuto  che secondo  l'opinione unanime del medico dell'INPS che ha  redatto  la  perizia E 213 e del medico del Servizio medico dell'UAIE, l'insorgente può  esercitare un'attività sostitutiva confacente al suo stato di salute, occorre  determinare se un'attività di sostituzione sia ragionevolmente esigibile dal  ricorrente  tenuto  conto  di  una  situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro. 10.6.2.  Secondo  giurisprudenza,  allorquando  si  tratta  di  determinare  l'invalidità  di  un  assicurato  prossimo  all'età  di  pensionamento,  si  deve  effettuare  un  esame  complessivo  della  fattispecie  e  verificare  se  quest'ultimo  è  (o  era)  in  grado,  in  modo  realistico,  di  reperire  un'occupazione su un mercato del  lavoro equilibrato. Indipendentemente  dall'obbligo  di  ogni  assicurato  di  diminuire  il  danno  (v.  DTF  123  V  230  consid.  3c  e  relativi  riferimenti),  l'amministrazione  rispettivamente  il  giudice  deve  accertare,  nel  caso  concreto,  se  un  potenziale  datore  di  lavoro  sarebbe  disposto  ad  assumere  l'assicurato  tenuto  conto  segnatamente delle attività esigibili da quest'ultimo  rispetto alle affezioni  fisiche e psichiche, dell'eventuale adattamento del suo posto di  lavoro al  suo handicap, della sua esperienza professionale e della sua situazione  sociale,  delle  sue  capacità  di  adattamento  ad  un  nuovo  impiego,  del  salario  e  delle  contribuzioni  sociali,  nonché  della  prevedibile  durata  del  rapporto di lavoro (v. sentenze del Tribunale federale I 61/05 del 27 luglio  2005 consid. 4.4,  I 891/04 del 27 maggio 2005 consid. 2.2,  I 462/02 del  26 maggio 2003 consid. 2, I 401/01 del 4 aprile 2002 consid. 4). 10.6.3. Quanto all'esigibilità e alla possibilità per l'insorgente di esercitare  una nuova attività  in un mercato equilibrato del  lavoro, questo Tribunale  osserva  che  il  medesimo,  nato  il  (…),  aveva  57  anni  e  10  mesi  al  momento  in  cui  avrebbe  potuto  al  più  presto  nascere  –  nel  giugno  del  2009  (la  domanda  di  rendita  essendo  stata  presentata  il  25  novembre  2008; v. art. 29 LAI, riservate altresì  le condizioni di cui all'art. 28 cpv. 1  LAI)  –  il  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  rispettivamente  58  anni  e  10  mesi  al  momento  in  cui  è  stata  resa  la  decisione  impugnata  (cfr.  sentenze del  Tribunale  federale  9C_695/2010  del 15 marzo 2011 consid. 6.2 e relativi riferimenti nonché 9C_104/2008  del  15  ottobre  2008  consid.  4  e  relativi  riferimenti).  In  considerazione  dell'età  del  ricorrente,  non  appare  comunque  necessario  un  esame  globale  ed  approfondito  secondo  la  menzionata  giurisprudenza.  Per  sovrabbondanza, si può rilevare che l'insorgente, nonostante le patologie  di cui soffre secondo la diagnosi riportata al considerando 9 del presente  giudizio,  può  svolgere  un'attività  sostitutiva  leggera  al  100%.  Questo 

C­4765/2010 Pagina 17 Tribunale  osserva  pure  che  all'insorgente  si  presenta  un  ventaglio  relativamente ampio di professioni possibili nei settori dell'industria e dei  servizi,  con  mansioni  semplici  e  ripetitive,  che  non  richiedono  necessariamente  la messa  in atto di  particolari misure di  reintegrazione  professionale.  Infine,  va  rilevato  che  un  eventuale  rapporto  di  lavoro  avrebbe  potuto  proseguire  almeno  per  più  di  6  anni  (fino  all'età  di  pensionamento secondo il diritto svizzero). Da quanto esposto, discende  che si può ragionevolmente esigere dal ricorrente che abbia a mettere a  profitto la sua residua capacità lavorativa in attività leggere adattate su un  mercato del lavoro equilibrato. 10.6.4.  Infine,  occorre  determinare  il  grado  d'invalidità  dell'insorgente  nell'ambito dell'esercizio di un'attività sostitutiva confacente al suo stato di  salute.  Secondo  giurisprudenza,  per  determinare  il  reddito  ipotetico  da  valido,  di  regola  ci  si  fonda  sull'ultimo  reddito  conseguito  prima  dell'insorgenza del danno alla salute,  se del  caso adeguato al  rincaro e  all'evoluzione reale dei salari (DTF 129 V 222 consid. 4.3.1). Se il reddito  ipotetico che l'assicurato avrebbe potuto conseguire senza invalidità non  è quantificabile in maniera attendibile, si fa riferimento a valori empirici o  statistici. Per determinare il reddito da invalido, fa stato in primo luogo la  situazione  salariale  concreta  dell'assicurato,  a  condizione  che,  cumulativamente,  il  rapporto  di  lavoro  sia  particolarmente  stabile,  egli  sfrutti in maniera completa e ragionevole la capacità lavorativa residua, il  reddito  derivante  dall'attività  effettivamente  svolta  sia  adeguato  e  non  costituisca  un  salario  sociale  (DTF  126  V  75  consid.  3b/aa).  Qualora  difettino  indicazioni  economiche  effettive,  possono  essere  ritenuti  i  dati  forniti dalle statistiche salariali, come risultano dall'inchiesta svizzera sulla  struttura dei salari (cfr. sentenza del Tribunale federale 9C_205/2011 del  10 novembre 2011 consid. 6 e 7 e relativi riferimenti). Il ricorrente avendo  presentato  la  domanda  di  rendita  il  25  novembre  2008,  occorre  fare  riferimento  ai  dati  dell'anno  2009,  ritenuto  che  il  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  avrebbe  potuto  al  più  presto  nascere  nel  2009  (cfr.  art.  29  LAI,  riservate  altresì  le  condizioni  di  cui  all'art.  28 cpv. 1 LAI;  v.  pure DTF 129 V 222). Ritenuto altresì  che, per  quanto emerge dalle carte processuali,  l'insorgente ha interrotto  il  lavoro  nel 2008, è possibile riferirsi ai dati statistici salariali secondo la pertinente  tabella  TA1  (2008)  dell'inchiesta  svizzera  sulla  struttura  dei  salari,  effettuati  i  necessari  correttivi.  Dal  confronto  fra  il  reddito  mensile  da  valido  di  fr.  5'942.60  conseguibile  dal  ricorrente  nel  2009 quale  operaio  con  conoscenze  specializzate  nel  settore  della  costruzione  secondo  la  Tabella  TA1  dell'ISS  (salario  2008,  livello  di  qualificazione  3  [il  più  favorevole al  ricorrente dal momento che conto  tenuto delle particolarità 

C­4765/2010 Pagina 18 del caso in esame è escluso l'inserimento nel livello di qualificazione 1­2  {cfr.  sentenza del Tribunale amministrativo  federale C­6976/2008 del 22  aprile  2010  consid.  11.3}],  adattato  all'evoluzione  dei  salari  nel  2009  e  tenuto  conto  di  un  orario  usuale  di  41.6  ore  settimanali  [cfr.  statistiche  pubblicate  dall'Ufficio  federale  di  statistica])  e  quello  da  invalido  di  fr.  3'836.60 ottenibile dall'insorgente  in attività semplici e ripetitive nel 2009  secondo  la  tabella TA1 dell'ISS  (salario 2008,  livello di  qualificazione 4,  adattato  all'evoluzione  dei  salari  nel  2009,  tenuto  conto  di  un  orario  usuale  di  41.7  ore  settimanali  [cfr.  statistiche  pubblicate  dall'Ufficio  federale di statistica] nonché di una generosa riduzione del 25% [ritenuto  che  il  reddito  da  invalido  può  essere  ridotto,  al  massimo  del  25%,  per  tenere conto dei fattori professionali e personali del caso; cfr. DTF 126 V  75]),  discenderebbe  un  grado  d'invalidità  del  35,44%,  che  esclude  il  riconoscimento  del  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità. 11.  Da quanto esposto, consegue che il ricorso, destituito di fondamento, non  merita tutela e la decisione impugnata va confermata. 12.  12.1.  Visto  l'esito  della  causa,  le  spese  processuali,  che  seguono  la  soccombenza,  dovrebbero  di  principio  essere  poste  a  carico  del  ricorrente  (art. 63 PA e art. 3  lett. b del  regolamento sulle  tasse e sulle  spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  [TS­TAF, RS 173.320.2]). L'insorgente ha chiesto l'assistenza giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal  versamento  delle  spese  processuali.  Secondo  dottrina  e  giurisprudenza,  i  presupposti  per  la  concessione  dell'assistenza giudiziaria sono di massima adempiuti se l'istante si trova  nel  bisogno  e  se  le  sue  conclusioni  non  sembrano  dovere  avere  esito  sfavorevole (DTF 119 Ia 11). Una parte si  trova nel bisogno, giusta  l'art.  65  cpv.  1  PA,  qualora  non  possa  pagare  le  spese  giudiziarie  senza  pregiudizio dei mezzi necessari al suo mantenimento e a quello della sua  famiglia  (DTF  128  I  225  consid.  2.5.1).  Se  la  parte  che  domanda  l'assistenza giudiziaria è coniugata, occorre tenere conto pure dei redditi  del coniuge (DTF 115 Ia 193 consid. 3). Il limite per ammettere lo stato di  bisogno ai sensi delle norme disciplinanti  l'assistenza giudiziaria si situa  al  di  sopra  di  quello  del  minimo  esistenziale  agli  effetti  del  diritto  esecutivo.  Così,  all'importo  base  LEF  viene  (spesso)  applicato  un  supplemento,  variante  tra  il  15%  e  il  25%  (cfr.  sentenza  del  Tribunale  federale  delle  assicurazioni  I  134/06  del  7  maggio  2007  consid.  5.2  e 

C­4765/2010 Pagina 19 relativi  riferimenti). Ciò  non  toglie  che  dalla  persona  che  ne  fa  richiesta  possono  essere  pretesi  alcuni  sacrifici.  Tuttavia,  essa  non  deve  per  questo ridursi a uno stato di indigenza né può essere tenuta a procurarsi i  mezzi necessari per  il processo a detrimento di altri obblighi urgenti (cfr.  sentenza  del  Tribunale  delle  assicurazioni  U  356/02  del  7  luglio  2003).  Per ammettere il bisogno ai fini processuali è sufficiente che l'istante non  disponga  di  mezzi  superiori  a  quelli  necessari  per  fare  fronte  al  mantenimento normale della famiglia. Nell'ambito di questo esame non è  da  considerarsi  unicamente  la  situazione  di  reddito,  ma  globalmente  l'intera  situazione  finanziaria  e  patrimoniale  (cfr.  sentenza  del  Tribunale  federale  delle  assicurazioni  B  45/05  del  13  aprile  2006  consid.  7.2.1  e  7.2.2).  Va  peraltro  ricordato  che  prima  di  potere  chiedere  l'assistenza  giudiziaria  dallo Stato,  la  persona  interessata,  nel  limite  dell'esigibile  (la  giurisprudenza  federale  garantendo  una  riserva  di  soccorso  ["Notgroschen"]),  deve  di  principio  attingere  alla  propria  sostanza  (DTF  119  Ia  11  consid.  5  [v.  pure  DTF  119  Ia  11  sull'esigibilità,  per  il  richiedente,  di  gravare  un  immobile  e  di  assumersi  un  {ulteriore}  debito  ipotecario]).  Ora,  nel  caso  concreto,  dal  formulario  "Gratuito  patrocinio"  (doc. TAF 5) compilato dal ricorrente medesimo e dalla documentazione  prodotta  si  evince  che  lo  stesso  dispone  certo  di  una  sostanza  immobiliare sufficiente (valore Euro 60'000.00 [immobile che l'istante non  ha indicato essere gravato da ipoteche o altri debiti]) per potere pagare le  spese  processuali  della  presente  procedura  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  e  più  in  generale  i  costi  globali  inerenti  a  tale  procedura,  ma  che  il  medesimo  è  altresì  debitore  nei  confronti  dell'Agenzia  delle  Entrate  di  D._______  dell'importo  di  Euro  610'261.00  (cfr.  il  provvedimento  dell'Agenzia  delle  Entrate  di  D._______  dell'11  dicembre 2008 e la Sentenza della Commissione Tributaria provinciale di  D._______  del  22  aprile  2010  [doc.  TAF  5]).  La  domanda  d'assistenza  giudiziaria  può  pertanto  essere  accolta,  ritenuto  che  l'indigenza  dell'insorgente  appare  sufficientemente  dimostrata  e  che  il  ricorso  non  poteva considerarsi a priori sprovvisto di probabilità di esito favorevole. 12.2. Al ricorrente, soccombente, non spetta altresì alcuna indennità per  spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con l'art. 7  cpv. 1 e 2 TS­TAF a contrario). Peraltro, le autorità federali, quand'anche  vincenti, non hanno di principio diritto ad un'indennità a  titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 TS­TAF), salvo eccezioni non ravvisabili nel caso concreto  (v., fra l'altro, DTF 127 V 205).

C­4765/2010 Pagina 20 (dispositivo alla pagina seguente) Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.  Il ricorso è respinto. 2.  La  domanda  d'assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal  versamento  delle  spese  processali,  è  accolta.  Pertanto,  non  sono  percepite spese processuali. 3.  Non si attribuiscono spese ripetibili. 4.  Comunicazione a: – rappresentante del ricorrente (Raccomandata con avviso di  ricevimento) – autorità inferiore (n. di rif. ) – Ufficio federale delle assicurazioni sociali Il presidente del collegio: La cancelliera:

C­4765/2010 Pagina 21 Vito Valenti Marcella Lurà Rimedi giuridici: Contro  la presente decisione può essere  interposto  ricorso  in materia di  diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,  entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e  segg. e 100 della  legge sul Tribunale  federale del 17 giugno 2005 [LTF,  RS  173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i motivi  e  l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata  e  –  se  in  possesso  della  parte  ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione:

C-4765/2010 — Bundesverwaltungsgericht 30.01.2012 C-4765/2010 — Swissrulings