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Bundesverwaltungsgericht 22.08.2011 B-2932/2011

22. August 2011·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·4,570 Wörter·~23 min·1

Zusammenfassung

Acquisti pubblici | N2 EP 04 Airolo-Quinto, gallerie Prestazioni di ingegneria Ricorso contro la decisione di aggiudicazione comunicata il 2 maggio 2011 e pubblicata su SIMAP della stessa data (N. di notificazione 628465)

Volltext

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l Corte II B­2932/2011 Sen tenza   d e l   2 2   a go s t o   2011 Composizione Giudici Francesco Brentani (presidente del collegio),  Bernard Maitre, Marc Steiner,  cancelliere Corrado Bergomi. Parti Consorzio X._______ composto da 1. A._______, 2. B._______,  entrambi patrocinati dall'avv. Franco Ramelli,  Via S. Franscini 2A, Casella postale 250, 6600 Locarno 1,  ricorrenti, contro Ufficio federale delle strade USTRA Filiale di Bellinzona,  Settore supporto, via C. Pellandini 2, 6500 Bellinzona, patrocinato dall'avv. Romina Biaggi,  Studio legale e notarile Mattei, via Dogana 2, casella postale 2747, 6500 Bellinzona    autorità inferiore Oggetto N2 EP 04 Airolo­Quinto, gallerie Prestazioni di ingegneria Ricorso contro la decisione di aggiudicazione comunicata il 2  maggio 2011 e pubblicata su SIMAP della stessa data (N. di  notificazione 628465).

B­2932/2011 Pagina 2 Fatti: A.  A.a Con pubblicazione sul SIMAP (Sistema Informativo Sulle Commesse  Pubbliche  in  Svizzera,  N.  di  notificazione  554029)  del  29  ottobre  2010  l'Ufficio  federale  delle  strade  USTRA,  Filiale  di  Bellinzona,  Settore  Supporto  (di  seguito:  autorità aggiudicatrice,  committente)  ha  indetto un  pubblico  concorso  di  una  commessa  di  servizi  secondo  la  procedura  aperta  intitolato  "Concorso  per  prestazioni  di  ingegneria  civile  (gallerie)  relativo  al  progetto  EP  04  Airolo­Quinto".  Secondo  la  descrizione  dettagliata dei compiti la commessa concerne il concorso per prestazioni  di  ingegneria  civile  (gallerie)  relativo  al  progetto  EP  04  Airolo­Quinto  concernente  la  trasformazione  e  la  conservazione  della  Galleria  dello  Stalvedro  e  della  Galleria  artificiale  di  Quinto,  per  un  importo  di  costruzione  pari  a  18.3 Mio CHF,  e  sono  richieste  prestazioni  multidisciplinari e di specialisti. Escluse sono le opere di equipaggiamenti  di elettromeccanica che saranno oggetto di concorso separato (punto 2.5  del bando di concorso).  A.b  Entro  il  termine  auspicato  per  l'inoltro  delle  offerte  (19  novembre  2010;  punto  1.3  del  bando  di  concorso)  all'autorità  aggiudicatrice  è  pervenuta  tra  l'altro  l'offerta  del  Consorzio  X._______,  composto  dalle  ditte  A._______,  e  B.________  (di  seguito:  ricorrenti  o  consorzio  ricorrente) per un importo di fr. 1'594'536.55 (IVA inclusa). A.c Il 2 maggio 2011 il committente ha comunicato al consorzio ricorrente  che  l'aggiudicazione  del  mandato  è  stata  assegnata  al  Consorzio  Y._______ al prezzo di  fr.  1'367'480.60  (IVA  inclusa).  Il  committente ha  allegato  alla  comunicazione  la  classifica  di  valutazione  delle  offerte  in  forma  anonima  e  spiegato  che  l'offerta  del  consorzio  ricorrente  aveva  totalizzato 463.1 punti. Per  il  resto  l'autorità aggiudicatrice ha  rimandato  alla  pubblicazione  dell'aggiudicazione  sul  SIMAP  del  2 maggio  2011.  Conformemente alla decisione di aggiudicazione pubblicata su SIMAP (N.  di pubblicazione 628465), a motivo dell'assegnazione della commessa è  riportato che in base al rapporto di valutazione, l'offerente menzionato ha  presentato l'offerta più favorevole dal profilo economico, avendo ottenuto  il punteggio più alto nella valutazione dei criteri di aggiudicazione. A.d  In data 3 maggio 2011  il committente ha  fatto pubblicare su SIMAP  una rettifica della decisione del 2 maggio 2011, per quanto la precedente  pubblicazione  indicava  un  prezzo  aggiudicato  di CHF 1'367'488.60  al  posto di CHF 1'367'480.00 (cfr. N. di pubblicazione  629277). 

B­2932/2011 Pagina 3 B.  B.a  Contro  la  comunicazione  dell'aggiudicazione  del  2  maggio  2011  i  ricorrenti,  rappresentati dall'avv. Franco Ramelli, sono  insorti con ricorso  del 23 maggio 2011 (data d'entrata 24 maggio 2011). Essi postulano,  in  ordine, che al ricorso sia accordato l'effetto sospensivo, che il raccoglitore  no.  16  (contenente  l'offerta  dei  ricorrenti)  sia  da mettere  a  disposizione  del  consorzio  aggiudicatario  qualora  ne  facesse  richiesta,  tuttavia  che  l'atto 2.0 "Documenti concernenti  l'offerta per prestazioni da mandatario"  in esso contenuto sia sostituito con l'esemplare separato dove sono state  annerite  le  voci  "onorario  fatturato"  e  che  il  committente  sia  invitato  a  depositare  presso  il  Tribunale  gli  atti  completi  dell'offerta  presentata dal  consorzio  Y._______  e  che  venga  loro  assegnato  un  termine  per  completare  le  proprie  argomentazioni  dopo  che  tali  atti  saranno  stati  messi  a  sua  disposizione.  Nel  merito  i  ricorrenti  propongono  l'accoglimento  del  ricorso,  l'annullamento  della  decisione  del  2  maggio  2011  e  l'aggiudicazione  della  commessa  in  proprio  favore,  in  via  subordinata  il  rinvio  degli  atti  al  committente  per  nuova  decisione,  protestate spese e ripetibili. B.b  I  ricorrenti sono dell'opinione che  il prezzo offerto dall'aggiudicatario  in relazione alla  tariffa oraria di  fr. 81.­ sia straordinariamente  inferiore a  confronto delle altre offerte.  I ricorrenti adducono come le tariffe orarie offerte dall'aggiudicatario siano  inferiori del 36,7 % rispetto alle tariffe orarie secondo le raccomandazioni  della Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli  immobili  dei  committenti  pubblici  (di  seguito:  raccomandazioni  KBOB),  mentre  in  confronto  all'offerta  dei  ricorrenti  rispettivamente  alla  media  delle  tariffe orarie dei  rimanenti offerenti essi  fanno valere una riduzione  supplementare  del  14,7%  rispettivamente  del  16,8%.  Rinviando  anche  alle  recenti  statistiche effettuate dalla Società svizzera degli  ingegneri  e  degli  architetti  (SIA)  e  dall'Unione  svizzera  degli  studi  di  consulenti  d'ingegneria  (USIC)  ed  alla  prassi  ticinese  nell'aggiudicazione  di  opere  d'ingegneria,  illustrata  nelle  direttive  del  Centro  di  Consulenza  LCPubb  della Repubblica e Cantone del Ticino,  in particolare per quanto attiene  alla valutazione dell'attendibilità del prezzo, i ricorrenti concludono che la  tariffa oraria offerta dall'aggiudicatario, oltre ad essere straordinariamente  inferiore alle altre, sarebbe assolutamente irreale in rapporto al mercato,  impossibile  da  rispettare  e  perciò  costitutiva  di  concorrenza  sleale.  Per  questo  motivo  essi  ritengono  che  il  committente  avrebbe  dovuto  escludere il consorzio aggiudicatario o perlomeno effettuare accertamenti 

B­2932/2011 Pagina 4 supplementari.  Omettendo  i  dovuti  chiarimenti  il  committente  avrebbe  violato le direttive secondo il Manuale Acquisti Pubblici dell'USTRA, tanto  più che durante il debriefing sarebbe emerso che il committente, benché  avesse riconosciuto  l'anomalia del prezzo offerto dall'aggiudicatario, non  avrebbe effettuato alcun approfondimento specifico.  B.c  Inoltre  i  ricorrenti  lamentano  una  violazione  del  diritto  di  essere  sentito, in quanto il committente in sede di debriefing avrebbe omesso di  fare indicazioni circa le referenze delle persone chiave.  C.  Con decisione  incidentale del 24 maggio 2011  lo scrivente Tribunale ha  vietato  in  via  superprovvisionale  all'autorità  aggiudicatrice  qualsiasi  misura  di  esecuzione  che  potrebbe  pregiudicare  l'esito  del  presente  procedimento,  segnatamente  la  conclusione  del  contratto  con  l'aggiudicatario. D.  Con  scritto  del  24  maggio  2011  (data  d'entrata  26  maggio  2011)  i  ricorrenti  hanno  prodotto  un  esemplare  completo  del  Manuale  Acquisti  Pubblici  dell'USTRA  del  30  luglio  2010,  chiedendo  di  acquisirlo  come  documento  no.  14  e  di  restituire  l'estratto  corrispondente  annesso  al  ricorso. Con ordinanza del 27 maggio 2011 lo scrivente Tribunale ha fatto  fronte a tale richiesta. E.  Con  scritto  del  7  giugno  2011  il  Consorzio  Y._______,  patrocinato  dall'avv. Gianoni,  rinuncia  a  formulare  conclusioni  sia  sulla  domanda  di  effetto  sospensivo  sia  sulle  questioni  di  merito,  rimettendosi  al  giudizio  dello scrivente Tribunale. F.  Con risposta del 10 giugno 2011 (data d'entrata 14 giugno 2011) l'autorità  aggiudicatrice propone, in via cautelare, di negare ai ricorrenti la facoltà di  consultare liberamente tutti gli atti, nel senso indicato al considerando VI  della risposta, così come la facoltà di replicare e di respingere l'istanza di  concessione  dell'effetto  sospensivo,  protestate  tasse,  spese  e  ripetibili.  Nel merito,  la medesima autorità chiede di negare ai ricorrenti  la visione  illimitata  degli  atti  già  formulata  in  via  cautelare,  nonché  di  respingere  integralmente il ricorso, protestate tasse, spese e ripetibili.

B­2932/2011 Pagina 5 Il  committente  precisa,  rinviando  all'allegato  2.3.8.10  A3/A4  dell'offerta  aggiudicataria,  la  composizione  della  tariffa  oraria  in  relazione  alle  prestazioni  da  ingegnere  civile  e  prestazioni  supplementari  (fr.  81.­/ora  per  12'376  ore  previste)  e  in  relazione  alle  prestazioni  da  geologo­ geotecnico  (fr.  97.20/ora  per  1'650  ore  previste),  concludendo  che  la  media delle  tariffe orarie sia di  fr. 82.9 all'ora, mentre quella delle  tariffe  orarie di tutti gli offerenti, senza considerare i due estremi, equivarrebbe a  fr.  96.25.  Rispetto  a  tale  valore  di  riferimento  (100%),  la  tariffa  media  oraria  di  fr.  82.9  proposta  dall'aggiudicatario  corrisponderebbe  all'86%.  L'autorità  aggiudicatrice  non  ritiene  che  una  differenza  del  14%  possa  essere  definita  come  straordinaria  ai  sensi  dell'art.  25  cpv.  4 OAPub  e  nemmeno  che  possa  ostacolare  in  modo  rilevante  un'effettiva  libera  concorrenza  ai  sensi  dell'art. 11  lett.  e  LAPub.  Lo  stesso  discorso  vale,  secondo  il  committente,  anche  per  la  tariffa  oraria  di  fr.  81.­,  la  quale  rappresenta  una  differenza  del  15.4%  (100%  ./.  84.6%)  rispetto  alla  media  delle  offerte.  L'autorità  aggiudicatrice  tiene  presente  che  il  capitolato  non  vietava  ai  concorrenti  di  praticare  prezzi  inferiori  rispetto  alle tariffe di riferimento KBOB, che, a suo avviso, hanno soltanto valore  di  limite superiore,  sottolineando che gli  stessi  ricorrenti hanno eseguito  uno  sconto  su  tali  tariffe  orarie  massime.  Il  committente  richiama  in  seguito  alcune  delle  referenze  inoltrate  dalle  ditte  che  compongono  il  consorzio  aggiudicatario,  le  quali  dimostrerebbero  che  le  medesime  dispongono di  una  lunga esperienza  in  lavori  paragonabili  alla  presente  commessa.  Il  committente  rinvia  infine  al  punto  2.3.3  e  2.3.8.3  della  documentazione  di  gara  per  spiegare  che  in  tale  ambito  gli  offerenti  e  anche l'aggiudicatario hanno avuto occasione di riportare le modalità per  garantire  la  qualità  e  la  sicurezza  delle  prestazioni  offerte,  nonché  il  rispetto  delle  disposizioni  sulla  tutela  del  lavoro  e  delle  condizioni  di  lavoro.  Quo alla domanda di conferimento dell'effetto sospensivo, il committente  ritiene,  sulla  base  delle  proprie  allegazioni,  che  il  ricorso  è  manifestamente  infondato,  per  cui  tale  richiesta  deve  essere  respinta  senza che occorra chinarsi sulla ponderazione degli interessi in gioco. Per quanto concerne il diritto di consultare gli atti, il committente propone  che  il  contenuto  dell'offerta  (doc.  2)  venga  mantenuto  confidenziale.  In  riferimento  al  Rapporto  di  valutazione  interno  (doc.  1.9),  l'autorità  aggiudicatrice chiede che la visione del medesimo sia limitata alle pagine  1­15,  17 e 19­21, mentre per  le pagine 16 e 18,  nonché dell'Allegato 1  (verbale  di  apertura  delle  offerte)  chiede  che  vengano  visualizzati  in  forma anonima,  in modo  da  non  permettere  la  visione  dei  nominativi  di 

B­2932/2011 Pagina 6 quegli  offerenti  che  non  sono  parte  della  presente  procedura.  Quanto  all'Allegato 2 (checklist verifica formale) e all'Allegato 3 (checklist verifica  dei criteri di idoneità), il committente chiede che la visione venga limitata  alla  valutazione  del  consorzio  ricorrente  (p.  13­15  e  p.  21­25).  Il  committente si oppone inoltre alla visione dell'allegato 4 (valutazione dei  criteri  di  aggiudicazione),  ritenuto  che  i  ricorrenti  possono  visionare  la  tabella anonima di valutazione di cui al doc. 1.10. L'autorità aggiudicatrice  chiede di non permettere la visione della lista delle ditte che hanno ritirato  la documentazione di gara (doc. 1.3), così come del verbale di apertura  delle  offerte  (doc. 1.4),  poiché  tali  documenti  non  hanno  alcun  legame  con l'oggetto del presente ricorso e il verbale di apertura delle offerte può  essere  comunque  visionato  in  forma  anonima  (doc.  1.5).  Infine  il  committente si oppone alla visione  integrale da parte dei  ricorrenti delle  lettere 14 gennaio 2011 (doc. 1.8) e 2 maggio 2011 (doc. 1.12) che egli  ha  inviato a  tutti gli offerenti, postulando che  la visione di  tali  lettere sia  limitata a quelle inviate ai ricorrenti ed all'aggiudicatario.  G.  Con ordinanza del 22 giugno 2011 lo scrivente Tribunale ha ordinato tra  l'altro la trasmissione di diversi documenti degli atti preliminari ai ricorrenti  conformemente alle richieste del committente (cfr. per  i dettagli,  fatti F e  consid. 6.2) e invitato l'autorità aggiudicatrice ad inoltrare i documenti da  essa  esplicitamente  elencati  alla  cifra  1.12  dell'elenco  degli  atti  preliminari,  ma  non  presenti  agli  atti.  Con  scritto  del  20  giugno  2011  l'autorità aggiudicatrice ha fatto fronte a tale richiesta e con ordinanza del  22 giugno 2011 ai ricorrenti sono stati inoltrati i documenti mancanti. H.  Con  replica  del  27  giugno  2011  i  ricorrenti  si  riconfermano  nelle  loro  conclusioni  e  motivazioni,  chiedendo  infine  di  potersi  nuovamente  esprimere quando avranno potuto prendere visione dell'incarto completo. I.  Con  duplica  del  7  luglio  2011  il  committente  rimanda  in  sostanza  alle  conclusioni e motivazioni inoltrate in sede di risposta. J.  Con ordinanza del 13 luglio 2011, oltre a portare la duplica a conoscenza  dei  ricorrenti,  è  stato  comunicato  ai  partecipanti  al  procedimento  che  al  momento  un  ulteriore  scambio  di  scritti  non  è  previsto,  senza  poterlo  escludere  del  tutto  e  che,  su  riserva  di  eventuali  ulteriori  ordinanze 

B­2932/2011 Pagina 7 d'istruzione  e  scritti  delle  parti,  è  possibile  attendersi  la  resa  di  una  decisione sulla base dello stato degli atti. K.  Ulteriori  fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti  verranno  ripresi  nei  considerandi  qualora  risultino  decisivi  per  l'esito  della  presente  vertenza.  Diritto: 1.  1.1.  Il  Tribunale  amministrativo  federale  esamina  d'ufficio  e  con  pieno  potere  di  cognizione  la  questione  a  sapere  se  sono  adempiuti  i  presupposti processuali e se si deve entrare nel merito del ricorso (DTAF  2007/6, consid. 1 con rinvii; DTAF 2008/48, consid. 1.2 non pubblicato). 1.2.  Contro  le  decisioni  concernenti  segnatamente  l'aggiudicazione  e  l'esclusione  dalla  procedura  di  aggiudicazione  è  ammesso  il  ricorso  al  Tribunale amministrativo federale (art. 29 lett. a e d in relazione all'art. 27  cpv.  1  LAPub).  La  legittimazione  a  ricorrere  di  offerenti  esclusi  dall'aggiudicazione risulta dall'art. 48 PA  in  relazione con  l'art. 26 cpv. 1  LAPub (DTAF 2007/13 consid. 1.4). 1.3. La LAPub comprende solo gli acquisti pubblici che sono subordinati  all'Accordo sugli appalti pubblici concluso il 15 aprile 1994 nell'ambito del  trattato  per  l'istituzione  del  GATT/OMC  (Accordo  GATT;  RS 0.632231.422; cfr. DTAF 2008/48 consid. 2.1 con  rinvii). L'USTRA è  parte dell'Amministrazione generale della Confederazione ed è soggetta  alla LAPub (art. 2 cpv. 1 lett. a LAPub). La commessa in esame concerne  un  concorso  per  prestazioni  di  ingegneria  civile  (gallerie)  relativo  al  progetto  EP04  Airolo­Quinto  concernente  la  trasformazione  e  la  conservazione della Galleria dello Stalvedro e della Galleria artificiale di  Quinto  (cfr.  cifra  2.5  del  bando)  e  quindi  rientra  nel  novero  delle  commesse  di  servizi  di  cui  all'art.  5  cpv.  1  lett.  b  LAPub  in  relazione  all’allegato 1, appendice 4 dell’Accordo GATT (cfr. DTAF 2008/48 consid.  2.3).  Considerati  i  prezzi  delle  offerte  (CHF 1'367'480.60  per  l'offerta  dell'aggiudicatario  e  CHF 1'594'536.55  per  l'offerta  dei  ricorrenti)  sono  incontestabilmente  superati  i  valori  soglia  conformemente  alle  disposizioni  di  legge  (art.  6  cpv.  1  lett.  b  LAPub,  nonché  art.  6  cpv.  2  LAPub  in  relazione  con  l'art.  1  lett.  b  dell'ordinanza  del  DFE  sull'adeguamento  dei  valori  soglia  degli  acquisti  pubblici  per  il  secondo  semestre dell'anno 2010 e per l'anno 2011; RS 172.056.12).

B­2932/2011 Pagina 8 Non  essendo  neppure  ravvisabile  alcuna  eccezione  ai  sensi  dell'art. 3 LAPub,  la  presente  commessa,  visto  quanto  precede,  rientra  nel campo di applicazione della LAPub. 1.4.  La  procedura  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  è  retta  dalla legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa  (PA, RS 172.021),  in  quanto  la  legge del  17 giugno 2005  sul Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF, RS 173.32) e  la LAPub non dispongano  altrimenti (art. 26 cpv. 1 LAPub e art. 37 LTAF).  1.5. Sulla base dell'art. 30 LAPub  i  ricorsi devono essere proposti entro  20 giorni dalla notifica della decisione. La decisione di aggiudicazione è  stata pubblicata su SIMAP del 2 maggio 2011 (N. di notificazione 628465)  e  comunicata  individualmente  al  consorzio  ricorrente  con  scritto  dello  stesso giorno. Il termine per l'inoltro del ricorso ha cominciato a decorrere  al più presto  il 3 maggio 2011, venendo a scadere  il 23 maggio 2011.  Il  presente  gravame,  presentato  il  23  maggio  2011,  risulta  dunque  tempestivo.  Può  quindi  restare  aperta  la  questione  a  sapere  se  per  il  termine  per  inoltrare  ricorso  fa  stato  il  giorno  successivo  alla  data  di  pubblicazione  o  il  giorno  successivo  alla  notificazione  della  comunicazione individuale. I  requisiti  relativi  al  contenuto  ed  alla  forma  del  ricorso  sono  soddisfatti  (art.  52  PA).  Gli  altri  presupposti  processuali  sono  parimenti  dati.  In  particolare  l'anticipo spese è stato versato entro  il  termine  impartito  (art.  63 cpv. 4 PA) e il rappresentante legale dei ricorrenti ha giustificato i suoi  poteri per mezzo di procura scritta (art. 11 PA). Visto quanto precede è possibile affermare che i presupposti processuali  possono  essere  considerati  adempiuti  e  si  deve  pertanto  entrare  nel  merito  del  ricorso,  rispettivamente  delle  conclusioni  processuali  dei  ricorrenti. 2.  In  materia  di  acquisti  pubblici  il  potere  cognitivo  del  Tribunale  amministrativo  federale  è  limitato  alla  violazione  del  diritto  federale,  compreso  l'eccesso  o  l'abuso  del  potere  di  apprezzamento  e  all'accertamento incompleto o inesatto di fatti giuridicamente rilevanti (art.  49  lett.  a e b PA). Non può essere addotto  il motivo dell'inadeguatezza  (art. 31 LAPub). 

B­2932/2011 Pagina 9 3.  In sostanza gli  insorgenti contestano la tariffa oraria di fr. 81.­ offerta dal  consorzio  aggiudicatario,  ritenendola  straordinariamente  inferiore  a  confronto delle altre offerte ai sensi dell'art. 25 cpv. 4 OAPub. Per questi  motivi  l'autorità  aggiudicatrice  avrebbe  a  loro  avviso  avuto  l'obbligo  di  chiedere spiegazioni all'offerente, come risulterebbe dal Manuale Acquisti  Pubblici dell'USTRA. I ricorrenti sostengono che la tariffa oraria di fr. 81.­  come  offerto  dal  consorzio  aggiudicatario  sia  irreale  per  rapporto  al  mercato  ed  impossibile  da  rispettare  e  perciò  costitutiva  di  concorrenza  sleale. Una simile offerta avrebbe dovuto quindi essere esclusa dalla gara  sulla base dell'art. 11 lett. e LAPub. 4.  4.1. La nozione di "prezzo straordinariamente inferiore" di un'offerta non è  contemplata nella LAPub, ma è stata  introdotta per  la prima volta con la  modifica dell'ordinanza dell'11 dicembre 1995 sugli acquisti pubblici (OA­ Pub;  RS  172.056.11)  del  18  novembre  2009,  entrata  in  vigore  il  1°  gennaio 2010  (RU 2009 6149).  Il nuovo  testo dell'art. 25 cpv. 4 OAPub  prevede  che  se  il  committente  riceve  un’offerta  di  prezzo  straordinariamente  infe­riore  a  confronto  delle  altre  offerte,  egli  può  informarsi  dall’offerente  se  e­siste  un  motivo  di  esclusione  ai  sensi  dell’articolo  11  LAPub.  Conforme­mente  a  quest'ultimo  disposto,  il  committente  può  escludere  determinati  offerenti  dalla  procedura,  in  particolare  qualora:  (a.)  non  adempiano  più  i  criteri  d’idoneità  previsti  dall’articolo 9 LAPub; (b.) abbiano dato al com­mittente indicazioni false;  (c.)  non  abbiano  pagato  imposte  o  oneri  sociali;  (d.)  non  abbiano  ottemperato  agli  impegni  derivanti  dall’articolo  8  LAPub;  (e.)  abbiano  pattuito  comportamenti  tali  da  impedire un’effettiva  libera  concorrenza o  da  ostacolarla  in  modo  rilevante  e  (f.)  penda  nei  loro  con­fronti  una  procedura di fallimento. Nel  rapporto  esplicativo  del  18  novembre  2009  (in  lingua  tedesca)  concernente  la  modifica  dell'OAPub  rilasciato  dal  Dipartimento  federale  delle finanze, rispettivamente nella versione italiana di detto rapporto del  1  gennaio  2010  rilasciata  dall'Ufficio  federale  delle  costruzioni  e  della  logistica (UFCL) e dalla Commissione degli acquisti della Confederazione  (CA) (pubblicata sul sito web http://www.news.admin.ch/NSBSubscriber/­ message/attachments/17829.pdf, visitato l'ultima volta il 16 agosto 2011)  è  indicato  che  "Nella  prassi  si  verifica  l'inoltro  di  offerte  con  prezzi  anormalmente  bassi  (cosiddette  «offerte  sottocosto»  o  «offerte  dumping»).  Ciò  non  impedisce  al  committente  di  assegnare 

B­2932/2011 Pagina 10 l'aggiudicazione a siffatte offerte sottocosto. Il committente può informarsi  presso  il  pertinente  offerente  per  sincerarsi  se  esistono  motivi  d'esclusione nei suoi confronti e se è in grado di rispettare le modalità di  fornitura  della  prestazione  (cfr.  art.  XIII:4  lett.  a  GPA).  Un'offerta  sottocosto può  inoltre essere valutata dal profilo della  legge federale del  19  dicembre  1986  contro  la  concorrenza  sleale  (LCSl;  RS  241).  Non  è  però compito del committente indagare sull'esistenza di una fattispecie di  concorrenza sleale;  spetta  invece ai  concorrenti  far  valere  l'esistenza di  simili pratiche illecite, richiamandosi alla LCSl oppure alla  legge federale  del 6 ottobre 1995 sui cartelli e altri  limitazioni della concorrenza  (legge  sui cartelli, LCart; RS 251).".  4.2.  Secondo  l'art.  XIII  cifra  4  lett.  a  dell'Accordo  GATT,  per  essere  considerate ai fini dell’aggiudicazione, le offerte devono essere conformi,  al momento della loro apertura, alle condizioni essenziali specificate negli  avvisi  o nel  fascicolo di gara ed essere state depositate da un  fornitore  che  soddisfi  le  condizioni  di  partecipazione;  qualora  abbia  ricevuto  un’offerta anormalmente inferiore alle altre, l’entità può informarsi presso  l’offerente  per  assicurarsi  se  sia  in  grado  di  soddisfare  le  condizioni  di  partecipazione  e  adempiere  le  modalità  dell’appalto.  Il  testo  della  disposizione GATT  coincide  in  gran  parte  con  quello  dell'art.  25  cpv.  4  OAPub secondo la modifica del 18 novembre 2011.  Il Tribunale federale ha riconosciuto che l'art. XIII cifra 4 lett. a dell'Accor­ do GATT non è mirato ad  impedire che un'offerta che non copre  i  costi  venga considerata per  l'aggiudicazione. A mente dell'Alta Corte un con­ corrente non può venir scartato semplicemente perché in un determinato  caso ha  inoltrato  un'offerta  estremamente  vantaggiosa o eventualmente  insufficiente per coprire i costi. Un'esclusione dalla procedura di aggiudi­ cazione è giustificata se vi sono ulteriori motivi per dubitare della capacità  dell'offerente ad adempiere correttamente il mandato (cfr. DTF 130 I 241  consid.  3;  sentenza  del  Tribunale  federale  2C_877/2008  del  5  maggio  2009, consid. 6.2; sentenza del Tribunale federale 2P.70/2006 del 23 feb­ braio 2007 consid. 4.3; sentenza del Tribunale federale 2P.254/2004 del  15 marzo 2005 consid. 2.2).  Il Tribunale  federale ha  riconosciuto  inoltre  che l'autorità aggiudicatrice non è tenuta a chiarire se una commessa può  essere  realizzata  al  prezzo  straordinatamente  inferiore  offerto,  se  non  sussistono indizi per ammettere che l'offerente abbia violato le condizioni  di partecipazione e  le esigenze poste alla  commessa  (sentenza del Tri­ bunale federale 2P.254/2004 del 15 marzo 2005 consid. 2.2).

B­2932/2011 Pagina 11 4.3.  Lo  scrivente  Tribunale  non  ha  ancora  avuto  modo  di  occuparsi  a  fondo della problematica delle offerte straordinariamente inferiori, mentre  la  vecchia  Commissione  di  ricorso  in  materia  di  acquisti  pubblici  l'ha  trattata solo in maniera marginale: nel caso concreto i ricorrenti avevano  contestato che la concessione del 30% di sconto nel caso di beni di inve­ stimento medici  lasciava  apparire  poco  seria  l'offerta  aggiudicataria.  La  Commissione  di  ricorso  è  giunta,  sulla  base  degli  atti,  alla  conclusione  che,  nella misura  in  cui  i  ricorrenti  con  la  loro  censura  avessero  voluto  fare valere una possibile offerta sottocosto, non erano ravvisabili elementi  secondo cui l'offerente criticato non avesse osservato le condizioni di par­ tecipazione o non  fosse  in grado di  adempiere alle modalità  della  com­ messa (cfr. decisione della Commissione di ricorso in materia di acquisti  pubblici  del  16  novembre  2001,  pubblicata  in  GAAC  66  (2002)  38,  consid. 5c/bb). 4.4. Nell'opera  di GALLI/MOSER/LANG/CLERC  è  riassunta  anche  la  prassi  cantonale in materia di offerte dal prezzo straordinariamente inferiore. Gli  autori affermano che né il Concordato intercantonale sugli appalti pubblici  (CIAP)  del  25  novembre  1994/  15  marzo  2001  (RL  7.1.4.1.3)  né  la  maggior  parte  delle  leggi  in  materia  di  acquisti  pubblici  cantonali  escludono  di  principio  che  i  partecipanti  ad  una  gara  presentino  simili  offerte. Dai rilevamenti degli autori emerge che le offerte sottocosto sono  tollerate nei  limiti della concorrenza leale e che in tale ambito è decisivo  che siano osservate  le  condizioni  di  partecipazione e  le esigenze poste  dalla  commessa  (GALLI/MOSER/LANG/CLERC,  op.  cit.,  N  714  ss.).  Conformemente ai principi sviluppati dalla prassi cantonale il committente  non  è  tenuto  a  chiedere  ulteriori  informazioni  se  nel  caso  concreto  mancano indizi atti ad affermare che l'offerente di un'offerta a basso costo  abbia  violato  le  condizioni  di  partecipazione  e/o  le  esigenze  poste  alla  commessa  (cfr.  LGVE  2000  II,  Nr.  15,  p.  219  segg.;  Tribunale  amministrativo  del  Canton  Berna:  sentenza  VGE  21294  del  19  marzo  2002,  consid.  4c;  GVP­ZG  2001,  p 100;  tutti  citati  in  GALLI/MOSER/LANG/CLERC,  op.  cit.,  nota  a  piè  di  pagina  1424  in  riferimento  alla  N  720).  Conformemente  a  tale  prassi  vi  sono  assolutamente motivi leali per inoltrare offerte dal prezzo basso (nozione  tedesca: "Tiefpreisangebote") (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo  del Canton Zurigo VB.2005.00240 citata in GALLI/MOSER/LANG/CLERC, op.  cit., nota a piè di pagina 1412 e gli esempi citati alla N 714 in fine). 4.5. Dall'illustrazione delle basi  legali  (art.  25  cpv.  4 OAPub  i.  c.  d.  con  l'art.  11 LAPub; art. XIII  cpv. 4  lett.  a Accordo GATT) e della prassi del  Tribunale  federale,  della  Commissione  di  ricorso  in  materia  di  acquisti 

B­2932/2011 Pagina 12 pubblici e quella di alcuni Cantoni possono essere dedotte le conclusioni  seguenti.  Prima  di  tutto,  dal  modo  in  cui  è  formulato  l'art.  25  cpv.  4  OAPub  è  possibile  affermare  che  la  legislazione  federale  in  materia  di  acquisti  pubblici  non  vieta  di  principio  ai  partecipanti  ad  una  gara  pubblica  di  inoltrare  offerte  dal  prezzo  straordinariamente  inferiore,  né  prevede  che  simili offerte debbano essere per forza escluse solo a causa del prezzo,  ma solo se in più sussiste un motivo d'esclusione di cui all'art. 11 LAPub.  Conformemente all'art. 25 cpv. 4 OAPub, all'art. XIII cpv. 4 lett. a Accordo  GATT e alla giurisprudenza citata sussiste per l'autorità aggiudicatrice la  facoltà  –  entrambi  i  disposti  prevedono  che  il  committente  "può  informarsi"  –  ma  non  l'obbligo  di  esigere  chiarimenti  supplementari  da  quell'offerente  che  ha  inoltrato  un'offerta  dal  prezzo  straordinariamente  inferiore.  Un  obbligo  ad  esigere  ulteriori  informazioni  entra  in  linea  di  conto  se  vi  sono  indizi  che  parlino  a  favore  di  una  violazione  delle  condizioni  di  partecipazione  e  delle  esigenze  poste  alla  commessa,  cosicché,  sulla  base  di  questi  indizi,  la  mancata  richiesta  di  ulteriori  informazioni da parte dell'autorità aggiudicatrice deve essere interpretata  addirittura come applicazione giuridicamente erronea discrezionale della  latitudine  di  giudizio  ad  essa  riconosciuta  oppure  come  esercizio  giuridicamente  errato  del  potere  d'apprezzamento  nel  senso  dei  considerandi  seguenti  (cfr.  l'esplicito  rinvio ai motivi di esclusione all'art.  25 cpv. 4 OAPub). In altre parole, un'esclusione dalla gara nel caso di un  prezzo  offerto  straordinariamente  inferiore  è  lecita  soltanto  se  è  dimostrato  che  l'offerente  in  questione  non  è  in  grado  di  rispettare  le  condizioni di partecipazione o di adempire le modalità della commessa, o  se  è  provato  che  l'offerta  contravviene  alle  disposizioni  in  materia  di  concorrenza  sleale  (GALLI/MOSER/LANG/CLERC,  op.  cit.  N  726).  I  chiarimenti supplementari servono ad appurare se sono osservati i criteri  rilevanti per l'aggiudicazione e non si riferiscono al prezzo inferiore di per  sé  (ROBERT WOLF,  Preis  und  Wirtschaftlichkeit,  in:  Der  Angebotspreis:  Probleme und Lösungen, BR 2004 Sonderheft, p. 12 segg., in particolare  p.13).  4.6. L'esame della  questione a  sapere  se  ­  rispettivamente  a partire  da  quale cifra ­ una differenza di prezzo elevata in confronto alle altre offerte  basterebbe  da  sola  a  ravvisare  una  ragione  per  esigere  ulteriori  informazioni in riferimento a possibili motivi di esclusione non può essere  effettuato  in  modo  astratto,  bensì  solo  nel  singolo  caso  e  in  considerazione delle circostanze specifiche. 

B­2932/2011 Pagina 13 La nozione di "prezzo straordinariamente inferiore" di un'offerta non viene  ulteriormente concretizzata né nel rapporto esplicativo, né in altri disposti  federali  in materia  di  acquisti  pubblici.  Si  tratta  di  una  nozione  giuridica  indeterminata.  Secondo  la  prassi  costante  del  Tribunale  federale  l'interpretazione  e  l'applicazione  di  una  tale  nozione  rappresentano  una  questione  di  diritto  che  in  principio  va  esaminata  con  libero  potere  cognitivo  (DTF  127  II  184  consid.  5a,  119  Ib  33  consid.  3b;  OLIVER  ZIBUNG/ELIAS  HOFSTETTER,  in:  Waldmann/Weissenberger  [Hrsg.],  Praxiskommentar  VwVG,  Zurigo/Basilea/Ginevra  2009,  N  19  ad  art.  49  PA).  Conformemente  a  dottrina  e  giurisprudenza  nel  valutare  l'interpretazione  e  l'applicazione  di  nozioni  giuridiche  indeterminate  va  esercitato  tuttavia  un  certo  riserbo  e  all'autorità  amministrativa  è  riconosciuto un certo margine di apprezzamento, se quest'ultima, rispetto  all'autorità di  ricorso, ha più dimestichezza con  le circostanze  locali e  le  particolarità tecniche e personali della fattispecie. Il giudice non interviene  finché  l'interpretazione  dell'autorità  appare  sostenibile  (DTF  127  II  184  consid.  5a,  125  II  225  consid.  4a;  sentenze  TAF  B­2175/2006  del  16  febbraio  2007  consid.  3.1  e  B­2182/2006  del  4  giugno  2007  consid.  3;  ZIBUNG/HOFSTETTER, op. cit., N 19 ad art. 49 PA). Nel  valutare  se  il  prezzo  di  un'offerta  può  essere  definito  straordinariamente  inferiore  rispetto  alle  offerte  dei  concorrenti,  nonché  se devono essere richiesti chiarimenti supplementari al  fine di accertarsi  che  sono  adempiuti  i  criteri  definiti  nel  bando  e  non  vi  sono motivi  per  un'esclusione dell'offerta dalla gara, all'autorità aggiudicatrice è conferito  un  certo  margine  di  apprezzamento  (cfr.  GALLI/MOSER/LANG/CLERC,  op.  cit.,  N  716  in  fine,  sebbene  si  tratti  di  un  caso  in  cui  l'autorità  aggiudicatrice  ha  escluso  un'offerta  di  un  concorrente  considerandola  straordinariamente  inferiore;  ROBERT  WOLF,  op.  cit.,  p.  14).  Pertanto  l'apprezzamento del Tribunale amministrativo federale non può sostituirsi  a  quello  della  stazione  appaltante,  un  intervento  dell'autorità  giudiziaria  avviene  solo  in  caso  di  un  abuso  o  un  eccesso  del  potere  di  apprezzamento. In apprezzamento della prassi e della dottrina riportate precedentemente  e delle allegazioni di cui al consid. 4.5 si deve partire dal presupposto che  un  obbligo  di  investigare  del  committente  nel  senso  di  una  raccolta  di  informazioni  supplementari  soltanto  sulla  base  del  prezzo  di  un'offerta  straordinariamente inferiore in confronto alle altre offerte dovrebbe essere  limitato a casi evidenti rispettivamente estremi.

B­2932/2011 Pagina 14 4.7. Il passo del testo dell'art. XIII cpv. 4 lett. a dell'Accordo GATT come  pure  l'art.  25  cpv.  4  OAPub  sono  formulati  nel  senso  che  l'autorità  aggiudicatrice è autorizzata a  richiedere da un potenziale aggiudicatario  informazioni  o  documenti  supplementari  nel  caso  in  cui  essa  giudichi  il  prezzo  di  tale  offerta  comparativamente  basso.  L'autorità  aggiudicatrice  può  imporre  tale  autorizzazione  esclusivamente  nei  confronti  di  questo  offerente.  I  destinatari  di  entrambe  le  norme  succitate  sono  quindi  in  primo luogo le autorità aggiudicatrici. Ambedue i disposti consentono alle  autorità di richiedere ulteriori informazioni presso un offerente e in questo  modo  di  derogare  dal  principio  della  parità  di  trattamento  a  scapito  del  rispettivo  offerente,  tuttavia  a  condizione  che  sussista  un'offerta  dal  prezzo straordinariamente inferiore rispetto alle altre offerte. Pertanto non  vi  sono  indizi  suscettibili  di  affermare  che  i  disposti  summenzionati  vogliano conferire ai concorrenti un diritto ad un intervento supplementare  da  parte  dell'autorità  prima  che  quest'ultima  abbia  reso  la  decisione  d'aggiudicazione.  5.  Di  seguito  va  esaminato  nel  caso  di  specie,  con  il  dovuto  riserbo,  se  l'autorità aggiudicatrice ha ecceduto nell'esercizio della propria  latitudine  di giudizio  rispettivamente del proprio potere di apprezzamento e quindi  interpretato  la  situazione  in  maniera  insostenibile  partendo  dal  presupposto che l'offerta dell'aggiudicatario, in confronto alle altre offerte,  non presentasse un prezzo straordinariamente inferiore e di conseguenza  rinunciando  a  richiedere  all'aggiudicatario  ulteriori  informazioni  in  relazione all'eventuale esistenza di un motivo per escluderlo dalla gara.  5.1.  L'art.  25  cpv.  4  OAPub  cita  testualmente  "un’offerta  di  prezzo  straordinariamente  inferiore  a  confronto  delle  altre  offerte",  per  cui,  secondo  il  senso  letterale  del  disposto  menzionato,  il  prezzo  straordinariamente inferiore dovrebbe essere valutato in primo luogo sulla  base  delle  offerte  nel  loro  complesso  e  non  in  riferimento  a  singole  posizioni delle offerte.  5.1.1.  Nel  verbale  d'apertura  delle  offerte  emerge  che  l'offerta  dell'aggiudicatario  ammonta  a  CHF  1'367'480.60,  quella  dei  ricorrenti  a  CHF 1'594'536.55  e  quelle  seguenti  presentano  importi  pari  a  CHF 1'967'556.90,  CHF 1'600'464.15,  CHF  1'513'445.15  e  CHF 1'756'719.30. Considerati gli importi delle offerte nel loro complesso  è  possibile  constatare  che  l'offerta  aggiudicataria  supera  del  16.2%  la  media  delle  offerte  (CHF 1'633'367.10)  e  del  16.6%  rispettivamente  di  fr. 227'055.90 l'offerta dei ricorrenti.

B­2932/2011 Pagina 15 5.1.2.  Se,  conformemente  al  testo  dell'art.  25  cpv.  4  OAPub,  la  valutazione  del  prezzo  di  un'offerta  straordinariamente  inferiore  deve  essere effettuata  in considerazione dei prezzi offerti nel  loro complesso,  non va tuttavia dimenticato nel caso in esame che, sulla base del calcolo  eseguito  dal  committente  in  sede  di  risposta,  le  posizioni  dell'offerta  contestate  e  riferite  alla  tariffa  oraria  offerta  dall'aggiudicatario  per  le  prestazioni da ingegnere civile e le prestazioni supplementari, nonché per  le  prestazioni  da  geologo  e  geotecnico  sono  una  componente  predominante  dell'importo  complessivo  dell'offerta.  Come  dimostrano  le  seguenti allegazioni, le differenze in relazione alle singole posizioni sono  simili a quelle riferite alle offerte globali. Nel  loro  memoriale  i  ricorrenti  stimano  che  la  tariffa  oraria  di  fr.  81.­  secondo l'offerta aggiudicataria sia superiore del 14,7% rispetto alla loro,  nonché  del  16,8%  rispetto  alla  media  delle  tariffe  orarie  degli  altri  offerenti,  mentre  nella  replica  essi  sostengono,  partendo  da  una  tariffa  oraria media degli offerenti di fr. 98.61 rispettivamente fr. 96.34 senza le  prestazioni da geologo­geotecnico, che la differenza della tariffa vincente  ammonta a 16% rispetto alla media delle offerte restanti.  Il  committente  riporta  l'allegato  2.3.8.10  dell'offerta  aggiudicataria,  indicando  che  per  le  prestazioni  da  ingegnere  civile  e  per  quelle  supplementari  sono  previste  12'376  ore  a  fr 81.­/ora,  mentre  per  le  prestazioni di  geologo e geotecnico sono previste 1'650 ore a fr. 97.20/ora, il che porta  ad  un  risultato  di  CHF  1'162'836  (CHF 1'002'456.­  +  CHF 160'380.­).  Stando  al  committente,  la  media  delle  tariffe  orarie  di  tutti  gli  offerenti,  senza  considerare  i  due  estremi,  è  di  fr. 96.25,  per  cui  la  tariffa media  oraria  dell'aggiudicatario  pari  a  fr.  82.9  corrisponderebbe  all'86%,  il  che  equivarrebbe  ad  una  differenza  del  14%.  Prendendo  in  considerazione  solo  la  tariffa  oraria  di  fr.  81.­,  il  committente  conclude  che  l'offerta  aggiudicataria presenta una differenza del 15,4% rispetto al valore medio  delle offerte. 5.1.3. La giurisprudenza del Tribunale federale ha già avuto occasione di  occuparsi  della  tematica  relativa  ai  prezzi  straordinariamente  inferiori  di  offerte in rapporto alle differenze di prezzo tra l'offerta straordinariamente  inferiore  e  le  rimanenti  offerte.  In  un  caso  in  cui  un  offerente  era  stato  escluso  dalla  gara  in  quanto  il  prezzo  della  sua  offerta  era  più  conveniente  di  circa  il  16%  della  seconda  offerta  più  vantaggiosa  e  di  buoni  21%  di  quella  dell'aggiudicatario,  il  Tribunale  federale  ha  confermato l'avviso del tribunale cantonale di ultima istanza, concludendo 

B­2932/2011 Pagina 16 che  il  prezzo  basso  di  un'offerta  non  rappresenta  da  solo  un motivo  di  esclusione e un'esclusione dalla gara è unicamente giustificata se oltre al  prezzo  basso  vi  sono  ulteriori  ragioni  per  dubitare  della  capacità  dell'offerente ad adempiere  il mandato messo  in concorso (sentenza del  Tribunale  federale  2P.70/2006  e  2.P.71/2006  del  23  febbraio  2007,  consid. 4.1­4.3). Allo stesso modo ha statuito  il Tribunale  federale  in un  caso  in  cui  una  ricorrente  aveva  contestato  l'attendibilità  della  tariffa  oraria media di un aggiudicatario pari a fr. 75.­ contro le tariffe orarie degli  altri offerenti pari a fr. 102.­, fr. 110.­ e fr. 130.­, in quanto l'aggiudicatario  aveva  fornito  sufficienti  garanzie  per  svolgere  il  mandato  (sentenza  del  Tribunale  federale  2C_87/2008  del  5 maggio  2009,  consid.  6.2).  In  un  altro  caso  in  cui  un  concorrente  aveva  offerto  in  una  determinata  posizione  un  prezzo  di  un  terzo minore  al  valore medio  delle  offerte,  il  Tribunale federale ha reputato che l'offerta in questione, considerando le  offerte  nel  loro  complesso,  era  situata  nel  margine  di  oscillazione  dei  prezzi  delle  rimanenti  offerte  e  che  il  concorrente  non  aveva  offerto  un  prezzo  significativamente  più  basso  (decisione  del  Tribunale  federale  2D_34/2010  del  23  febbraio  2011,  consid.  2.4).  Secondo  la  prassi  di  almeno  due  cantoni,  se  l'offerta  vincente  supera  di  un  buon  20%  rispettivamente  di  almeno  il  15%  l'offerta  al  secondo  posto  della  graduatoria,  può  essere  giustificata  la  richiesta  di  ulteriori  chiarimenti  (sentenza del 2 dicembre 2002 del Tribunale amministrativo del Canton  San Gallo SGGVP 2002 N. 33; sentenza del Tribunale amministrativo del  Canton Ticino del 30 giugno 2004, in BR 2004, p. 171). 5.1.4. Nel caso di specie l'offerta complessiva dell'aggiudicatario presenta  una differenza di ca. 16% rispetto alla media delle offerte, rispettivamente  all'offerta  dei  ricorrenti,  mentre,  in  riferimento  alle  posizioni  dell'offerta  contestate dai ricorrenti, le differenze tra le tariffe orarie variano tra il 14,7  e  16,8%.  Le  differenze  qui  riscontrate  presentano  valori  simili  o,  per  la  maggior  parte,  inferiori  a  quelli  delle  offerte  sottoposte  all'esame  del  Tribunale federale o dei Tribunali cantonali amministrativi summenzionati.  Gli  importi  finali  delle  offerte  che  vanno  da  un  minimo  di  CHF 1'367'480.60 a un massimo di CHF 1'967'556.90, non sono di entità  tale da ritenere che si tratti di margini di oscillazione anormalmente bassi  per commesse paragonabili, considerato che  in  riferimento a commesse  di servizi come nel caso di specie si parte per esperienza da margini di  prezzo  più  elevati  rispetto  a  semplici  prestazioni  edili  (cfr.  BR  2/2004,  S. 68, Nr. S28; VGr. ZH 21.4.2004 VB.2003.00469). Considerate  le cifre  trattate nella prassi, non si può affermare che l'autorità aggiudicatrice, nel  caso  di  specie,  avesse  dovuto  partire  da  un  prezzo  d'offerta  straordinariamente inferiore. 

B­2932/2011 Pagina 17 D'altra  parte  non  sussistono  indizi  secondo  cui  l'autorità  aggiudicatrice  avrebbe  dovuto  dubitare  che  il  consorzio  aggiudicatario  rispettasse  le  condizioni di partecipazione o fosse in grado di soddisfare i requisiti della  commessa.  Dal  rapporto  di  valutazione  emerge  che  tutti  gli  offerenti  hanno inoltrato un'offerta completa e senza errori aritmetici, superando in  questo modo la verifica formale (rapporto di valutazione p. 18). Lo stesso  rapporto attesta che  tutti gli offerenti hanno adempiuto  i criteri d'idoneità  indicati  previamente  nel  bando  di  concorso  (rapporto  di  valutazione  p. 18). Nella risposta al ricorso il committente specifica come le referenze  inoltrate  dimostrerebbero  che  le  ditte  che  compongono  il  consorzio  aggiudicatario dispongono di una lunga esperienza in  lavori paragonabili  alla presente commessa. Tale allegazione è condivisibile, nella misura in  cui nella  tabella anonima di valutazione  trasmessa ai  ricorrenti si evince  che  l'offerta  vincente  è  stata  valutata  con  il  voto  5  al  criterio  di  aggiudicazione  "Personale  chiave".  Indizi  concreti  secondo cui  si  debba  dubitare  del  giudizio  dell'autorità  aggiudicatrice,  nel  senso  che,  ad  esempio,  una  delle  condizioni  o  degli  oneri  citati  nella  documentazione  d'appalto non potrebbero essere adempiuti, non sussistono, né vengono  fatti  valere  in maniera sostanziata dai  ricorrenti. Come  inoltre  indicato a  giusto  titolo  dal  committente,  conformemente  al  punto  2.3.3  della  documentazione  di  gara  in  merito  al  concetto  di  gestione  della  qualità,  ogni  offerente  era  tenuto  ad  elencare  in  modo  preciso  e  dettagliato  le  modalità  da  lui  assunte  per  garantire  la  qualità  e  la  sicurezza  delle  prestazioni  offerte.  La  documentazione  di  gara  comprendeva  infine  un'autocertificazione nella  quale ogni  società  componente del  consorzio  aggiudicatario ha espressamente dichiarato e confermato, pena la revoca  dell'aggiudicazione  o  lo  scioglimento  del  contratto,  il  pagamento  di  una  pena  convenzione  e  l'esclusione  dell'offerente  da  futuri  appalti  (punto  2.3.8.3), in particolare di osservare le disposizioni sulla tutela del lavoro e  delle condizioni di lavoro, di aver preso misure adeguate per garantire la  sicurezza  e  la  tutela  della  salute,  di  aver  pagato  le  imposte  federali,  cantonali e comunali, nonché i contributi delle assicurazioni sociali, di non  aver subito un pignoramento, una procedura di fallimento o concordataria  negli  ultimi  dodici  mesi,  di  non  aver  preso  accordi  sul  prezzo  e  di  non  detenere alcuna partecipazione in società di progettazione o esecuzione  che potrebbero causare un conflitto di interessi.  Alla  luce  delle  allegazioni  suesposte  è  possibile  affermare  che  non  vi  erano indizi per concludere all'esistenza di un motivo di esclusione e per  giustificare  la  richiesta  di  informazioni  ulteriori  sull'offerta  aggiudicataria.  Simili  indizi  non  sono nemmeno  stati  fatti  valere  in maniera  sostanziata  dai  ricorrenti. Pertanto non si può rimproverare all'autorità aggiudicatrice 

B­2932/2011 Pagina 18 di  aver  esercitato  il  proprio  potere  d'apprezzamento  in maniera  erronea  se non ha ritenuto  il prezzo dell'offerta aggiudicataria straordinariamente  inferiore ai sensi dell'art. 25 cpv. 4 OAPUb. 5.2. I ricorrenti considerano il prezzo delle tariffe orarie dell'aggiudicatario  "estremamente  basso  e  straordinariamente  inferiore",  in  quanto  a  loro  avviso  inferiore  del  36.7%  rispetto  alle  tariffe  medie  secondo  le  raccomandazioni del 2010 concernenti l'onorario di architetti ed ingegneri  della Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli  immobili  dei  committenti  pubblici  (di  seguito:  raccomandazioni  KBOB).  Rimandando  alle  ricerche  statistiche  effettuate  dalla  Società  svizzera  degli  ingegneri  e  degli  architetti  (SIA)  e  dall'Unione  svizzera  degli  studi  consulenti di ingegneria (USIC) i ricorrenti ritengono che il prezzo offerto  dall'aggiudicatario  non  coprirebbe  i  costi  e  inoltre  sarebbe  contrario  alla  prassi in materia di attendibilità del prezzo nell'ambito dell'aggiudicazione  di  opere  di  ingegneria  conformemente  alle  direttive  del  Centro  di  Consulenza  LCPubb  della  Repubblica  e  Cantone  del  Ticino.  Per  tutti  questi  motivi  i  ricorrenti  concludono  che  l'offerta  aggiudicataria  è  costitutiva  di  concorrenza  sleale  e,  omettendo  i  dovuti  chiarimenti,  il  committente abbia violato le direttive secondo il Manuale Acquisti Pubblici  dell'USTRA.  Come  si  evince  dai  considerandi  seguenti,  i  ricorrenti  non  riescono ad imporsi con queste censure.  5.2.1.  Per  quanto  riguarda  il  rinvio  dei  ricorrenti  alle  raccomandazioni  KBOB e i risultati delle ricerche statistiche eseguite dalla SIA e dall'USIC  va rilevato quanto segue. Alla cifra 4.2 del bando di concorso è previsto espressamente che le con­ dizioni di contratto sono concepite secondo  le condizioni generali KBOB  per prestazioni da mandatario, edizione 2006. Alla cifra 1.6.3 del contratto  è  previsto  che  tutte  le  prestazioni  di  ingegneria  per  tutte  le  categorie  di  personale e per tutte le fasi del progetto sono rimunerate in TTM (Tariffa  Tempo Medio) alla tariffa offerta dal mandatario nella tabelle 2.3.8.10/A1.  Per il resto, né il contratto né le condizioni generali KBOB per prestazioni  da mandatario si esprimono sui valori delle tariffe orarie. Il contenuto delle  disposizioni  contrattuali  KBOB  è  commentato  nella  Guida  KBOB  all'ac­ quisto di  prestazioni  di  pianificazione  (cfr. FRANCO PEDRAZZINI,  Les nou­ velles dispositions del la KBOB concernant les prestations de mandataire,  in: Journées suisses du droit de la construction, Friborgo 2007, p. 186 e  199 seg.). Nella Guida KBOB menzionata viene  fatta  la distinzione  tra  il  modello  d'onorario  secondo  il  tempo  impiegato  e  quello  secondo  i  costi  dell'opera determinanti per  l'onere  lavorativo  (cfr. Guida KBOB, Allegato 

B­2932/2011 Pagina 19 2). La stessa Guida KBOB rimanda anche alle raccomandazioni concer­ nenti  l'onorario  nei  contratti  con  architetti  ed  ingegneri  e  all'art.  1.4  del  Regolamento SIA per  le prestazioni e gli onorari. Nelle raccomandazioni  KBOB, a cui i ricorrenti fanno riferimento, è riportato che nelle procedure  libera, selettiva e mediante invito gli onorari sono stabiliti  in condizioni di  concorrenza economica tra gli offerenti e le modalità di calcolo degli ono­ rari  sono  decise  in  linea  di  principio  dall'offerente  (raccomandazioni  KBOB  cifra  1).  Solo  per  quanto  attiene  agli  onorari  stabiliti  mediante  trattativa privata nelle raccomandazioni KBOB è allestita una tabella con  le tariffe massime orarie valide per il 2010; esse variano da un minimo di  fr. 96.­ per  la categoria G ad un massimo di  fr. 210.­ per  la categoria A  (definizione  delle  categorie  secondo  SIA,  cfr.  cifra  3  raccomandazioni  KBOB).  La prassi di alcuni Tribunali ha già avuto modo di occuparsi delle  tariffe  orarie  secondo  le  raccomandazioni  SIA,  ma  non  secondo  le  raccomandazioni  KBOB.  Cionondimeno,  trattandosi  anche  nel  caso  di  specie  di  raccomandazioni  in  materia  di  tariffe  orarie,  alcuni  aspetti  di  questa  prassi  possono  rendersi  utili  anche  nella  valutazione  della  presente  fattispecie.  Come  emerge  dalla  giurisprudenza  del  Tribunale  federale,  benché  le  tariffe  orarie  secondo  la  SIA  possano  senz'altro  essere  d'aiuto  agli  offerenti  per  calcolare  i  costi  anche  nell'ambito  di  procedure  di  aggiudicazione,  esse  non  impediscono  ai  concorrenti  di  formulare  in  un  caso  specifico  un'offerta  particolarmente  concorrenziale  nell'intento  di  aggiudicarsi  la  commessa  pubblica  (cfr.  sentenza  del  Tribunale federale 2C_877/2008 del 5 maggio 2009 consid. 5). In un caso  dove un'offerta differiva in maniera notevole dalle tariffe SIA,  il Tribunale  amministrativo del Cantone San Gallo ha riconosciuto che  l'offrire ad un  prezzo massicciamente inferiore rispetto alle tariffe dell'associazione non  rappresenta  già  di  per  sé  un  motivo  plausibile  per  esigere  ulteriori  chiarimenti  sul  prezzo  dell'offerta  (cfr.  GVP­SG  199,  Nr.  35,  p.  103  e  GVP­SG 2002, p. 103 segg., citati  in GALLI/MOSER/LANG/CLERC, op. cit.,  nota  a  piè  di  pagina  1425).  Allo  stesso  modo  ha  deciso  il  Tribunale  amministrativo  del  Cantone  Grigioni,  preci­sando  che  le  indicazioni  prestabilite  relative  a  tariffe  e  prezzi  non  sempre  tengono  conto  delle  effettive condizioni sul mercato (PVG 1998 Nr. 60, p. 202 segg., citata in  GALLI/MOSER/LANG/CLERC, op. cit., nota a piè di pagina 1426).  Da quanto precede, si può affermare che, certamente,  il  rinvio dei  ricor­ renti  alle  raccomandazioni  KBOB  non  è  escluso  dalle  disposizioni  del  bando. Le loro allegazioni vanno tuttavia relativizzate, nella misura in cui,  per quanto attiene ai valori a cui  fanno riferimento  i  ricorrenti sulla base 

B­2932/2011 Pagina 20 delle  raccomandazioni  KBOB,  si  tratta  perlopiù  di  valori massimi  i  quali  inoltre si  riferiscono alle procedure di aggiudicazione mediante  trattativa  privata (cfr. raccomandazioni KBOB cifra 3), mentre per i rimanenti tipi di  procedura  le  raccomandazioni  KBOB  non  prevedono  tariffe  concrete,  bensì propongono la fissazione degli onorari in condizioni di concorrenza  (cfr.  raccomandazioni  KBOB  cifra  1).  Giova  infine  rilevare  che  il  bando  non contiene indicazioni sul  limite inferiore consentito per le tariffe, tanto  è vero che nemmeno i ricorrenti hanno segnalato che la documentazione  trasmessa ai partecipanti alla gara pubblica prevedesse dei valori minimi  per le tariffe orarie. Di conseguenza, anche in considerazione della prassi  citata, non si può concludere che un'offerta che diverge dalle tariffe orarie  indicate secondo le raccomandazioni KBOB o SIA debba automaticamen­ te essere definita straordinariamente inferiore o debba per forza ostacola­ re in modo rilevante un'effettiva libera concorrenza. In altre parole, nell'al­ lestimento dei calcoli della loro offerta i concorrenti non sono necessaria­ mente vincolati dalle  tariffe  indicate nelle raccomandazioni KBOB o SIA.  Le  disposizioni  dell'art.  XIII  cifra  4  lett.  a  dell'Accordo  GATT  nonché  dell'art.  25  cpv.  4  OAPUB  non  hanno  lo  scopo  di  imporre  le  raccomandazioni KBOB nell'ambito del diritto pubblico. 5.2.2. Ai  ricorrenti  non giova nemmeno  fare  riferimento  ad un'eventuale  violazione  delle  direttive  del  Centro  di  Consulenza  LCPubb  (abbre­ viazione  per  Legge  sulle  Commesse  pubbliche  del  20  febbraio  2001,  7.1.4.1) della Repubblica e Cantone del Ticino,  le quali ovviamente non  possono vincolare  la committenza (cfr. anche art. 49  lett. a PA). A  titolo  meramente abbondanziale e a dimostrazione che anche nel Cantone Ti­ cino la questione delle offerte sottocosto è trattata in maniera analoga alla  prassi sviluppata dal Tribunale  federale e dai Cantoni  (cfr. consid. 4.2 e  4.4)  si  aggiunge  che  il  vecchio  art.  36  cpv.  2  del  regolamento  d'applicazione  della  LCPubb  del  1°  ottobre  2001  (RLCPubb;  BU  2001,  323),  il  quale  imponeva  all'appaltante  di  esperire  un'analisi  dei  prezzi  quando  la seconda offerta  in graduatoria superava  la prima di almeno  il  15% è stato abrogato con la revisione del RLCPubb entrata in vigore il 12  settembre  2006  (BU  2006,  326).  In  particolare  l'art.  47  RLCPubb  ha  rinunciato ad obbligare il committente a procedere ad una simile verifica,  lasciandogli  semplicemente  la  facoltà  di  effettuarla  (decisione  del  Tribunale cantonale amministrativo del 28 ottobre 2008, n. 52.2008.349).  In  riassunto,  le nuove normative del Cantone Ticino  sono quindi  situate  nella linea adottata dalla giurisprudenza federale e quella più recente dei  cantoni, la quale, nella sentenza della Commissione di ricorso in materia  di  acquisti  pubblici  si  manifesta  nell'espressione  seguente:  "In  einem 

B­2932/2011 Pagina 21 liberalisierten  Beschaffungsmarkt  ist  es  nach  heutigem  Verständnis  Sache  der  Anbieter,  wie  und  mit  welchem  Risiko  sie  ihre  Angebote  kalkulieren" (GAAC 66 (2002) 38, consid. 5c/bb). 5.2.3. Neppure il rinvio al Manuale dell'USTRA reca agli  insorgenti alcun  beneficio di  sorta. Certo,  al  punto 2.1.3.1 di  detto Manuale  si  legge  "Le  offerte insolitamente basse rispetto alle altre non possono essere escluse  automaticamente  dalla  valutazione.  Piuttosto,  l'autorità  aggiudicatrice  deve  esaminarle  accuratamente  e  assicurarsi  che  l'offerente  rispetti  le  condizioni  di  partecipazione  e  sia  in  grado  di  soddisfare  i  requisiti  della  commessa." Tuttavia a margine di tale citazione sono apportati  i disposti  di  legge a cui  la medesima fa riferimento. Trattasi dell'Art. XIII numero 4  lett. a Accordo GATT e dell'art. 25 cpv. 4 OAPub. Il Tribunale federale ha  interpretato l'Art. XIII numero 4 Accordo GATT nel senso che un'esclusio­ ne dalla procedura di aggiudicazione è unicamente giustificata se vi sono  motivi  concreti  e  pertinenti  per  dubitare  della  capacità  dell'offerente  ad  adempiere correttamente il mandato e solo in caso affermativo il commit­ tente è tenuto ad ordinare i chiarimenti corrispondenti (cfr. consid. 4.2 e le  sentenze  ivi  citate).  In  quest'ottica  non  è  possibile  dedurre  dalla  cifra  2.1.3.1 del Manuale USTRA un obbligo del committente ad escludere of­ ferte  sottocosto  dalla  gara  e  nemmeno  ad  esigere  informazioni  supple­ mentari  da  offerenti  che presentano prezzi  relativamente  bassi.  La  cifra  del Manuale USTRA a cui i ricorrenti rinviano non ha come scopo di ob­ bligare  l'autorità  aggiudicatrice  ad  esaminare  offerte  straordinariamente  basse in deroga alla disposizione potestativa di cui all'art. 25 cpv. 4 OA­ Pub,  bensì  dovrebbe  impedire  che  un  offerente  sia  escluso  in  contrav­ venzione al principio inquisitorio e al principio del diritto di essere sentito.  5.2.4. Mal si vede infine come possa essere giustificato il rimprovero dei  ricorrenti  secondo  cui  l'offerta  vincente  fosse  costitutiva  di  concorrenza  sleale.  Conformemente alla prassi, un'offerta costituisce un atto di  concorrenza  sleale quando la differenza di prezzo è coperta ricorrendo a mezzi illeciti,  quali ad esempio la violazione dei contratti collettivi di lavoro, o la sottra­ zione  di  imposte  o  non  rispettando  le  norme  di  sicurezza  e  simili  (cfr.  GALLI/MOSER/LANG/CLERC, op. cit. N. 724). Contrariamente a quanto vor­ rebbero  far  credere  i  ricorrenti,  il  solo  fatto  che  la  tariffa  oraria  media  dell'offerta aggiudicataria diverga tra il 14 e il 16% da quella dei rimanenti  offerenti  non  può  di  per  sé  essere  sufficiente  ad  affermare  un  caso  di  concorrenza  sleale.  Del  resto  non  va  dimenticato  che  i  prezzi  che  nascono in un regime di concorrenza non devono per forza coprire i costi 

B­2932/2011 Pagina 22 (cfr. sentenza del TAF B­420/2008 del 1° giugno 2010, consid. 9.2.3.2 e  B­360/2008 del 10 giugno 2010 consid 10.2.3.2). Dalle dichiarazioni e dai  giustificativi  del  committente  e  nemmeno  dalle  allegazioni  dei  ricorrenti,  perlopiù di natura generica, non sono comunque ravvisabili gli estremi per  ammettere la presenza di un atto di concorrenza sleale. Per il resto si ri­ manda i ricorrenti alle rispettive vie legali (cfr. consid. 4.1). 5.3.  Riassumendo,  il  prezzo  globale  dell'offerta  del  consorzio  aggiudicatario non può apparire  insolitamente basso con una differenza  di  al massimo 16%  rispetto  alla media  delle  offerte  dei  concorrenti  e  al  massimo del 16.6% rispetto all'offerta dei ricorrenti piazzatasi al secondo  posto  nella  graduatoria  finale.  Lo  stesso  si  può  dire  delle  differenze  di  prezzo in relazione alle posizioni dell'offerta aggiudicataria contestate dai  ricorrenti.  Conformemente  alla  prassi,  le  divergenze  riscontrate  non  bastano  da  sole  a  concludere  all'esistenza  di  un  prezzo  dell'offerta  straordinariamente  inferiore.  Secondo  il  rapporto  di  valutazione  tutte  le  offerte  hanno  adempiuto  i  criteri  per  superare  l'esame  formale  delle  offerte  e  quello  dell'idoneità.  Inoltre  il  committente  ha  addotto  in  modo  attendibile  che  l'aggiudicatario  ha  prodotto  le  attestazioni  e  le  garanzie  richieste, segnatamente sulla tutela del lavoro e delle condizioni di lavoro  e  le  modalità  per  garantire  la  qualità  e  la  sicurezza  delle  prestazioni  offerte. Non è evidente per quali  ragioni  l'autorità aggiudicatrice avrebbe  dovuto ordinare all'aggiudicatario ulteriori chiarimenti circa il prezzo delle  tariffe orarie offerte e in che misura si debba partire da un eccesso od un  abuso del potere di apprezzamento. 6.  I  ricorrenti  postulano  la  messa  a  disposizione  degli  atti  completi  riguardanti l'offerta vincente, in quanto non sarebbe loro noto quali siano  stati  i  calcoli  che  avrebbero  permesso  al  consorzio  aggiudicatario  di  offrire  la  tariffa  oraria  di  fr.  81.­.  In  particolare  essi  lamentano  una  violazione  del  diritto  di  essere  sentito  poiché  l'autorità  aggiudicatrice  in  sede  di  debriefing  non  avrebbe  loro  dato  alcuna  indicazione  sulle  referenze delle persone chiave, secondo loro un elemento di importanza  fondamentale per valutare l'attendibilità della tariffa oraria offerta. Il  committente  chiede  di  negare  ai  ricorrenti  la  facoltà  di  consultare  liberamente  tutti  gli  atti,  in  particolare  per  quanto  attiene  al  contenuto  delle  altre  offerte  e  di  limitare  l'esame  degli  atti  laddove  sono  riportati  i  nominativi di tutti gli offerenti partecipanti alla procedura. 

B­2932/2011 Pagina 23 6.1. Nei procedimenti dinanzi al Tribunale amministrativo federale il diritto  dei  ricorrenti  di  esaminare  gli  atti  preliminari  discende  dall'art.  26  PA,  tuttavia  la  visione degli  atti  può essere  limitata  o  esclusa  se  sussistono  preponderanti interessi pubblici o privati (art. 27 lett. a e b PA). La deroga  all'applicazione degli artt. 22a, 24­ 28, 30, 30a e 31 PA statuita all'art. 26  cpv. 2 LAPub non trova invece applicazione nei procedimenti dinanzi allo  scrivente Tribunale. A meno che non si tratti delle memorie delle parti, la  consultazione degli atti è però limitata a quei documenti a cui è attribuito  un  valore  probatorio  in  riferimento  ad  una  determinata  decisione,  rispettivamente che di principio si prestano a servire come mezzi di prova  (art. 26 cpv. 1 lett. b PA; STEPHAN C. BRUNNER, in: Christoph Auer/Markus  Müller/Benjamin  Schindler  [Hrsg.],  Kommentar  zum  Bundesgesetz  über  das  Verwaltungsverfahren  [VwVG],  Zurigo  /  San  Gallo  2008,  N.  33  ad  art. 26;  cfr.  anche  PHILIPPE  GELZER  in:  Niggli/Uebersax/.Wiprächtiger  (Hrsg.), Bundesgerichtsgesetz, Basilea 2008, N 6 segg. ad art. 56 LTF). Per prassi costante non sussiste un diritto alla consultazione delle offerte  dei  concorrenti  (sentenze  del  Tribunale  federale  2P.193/2006  del  29  novembre 2006  consid.  3.1,  2P.274/1999 del  2 marzo 2000  consid.  2c;  decisioni incidentali TAF B­1172/2011 del 6 maggio 2011 consid. 3.3 e B­ 3604/2007  del  16  novembre  2007  consid.  2.1;  vedi  anche  GALLI/MOSER/LANG/CLERC, op. cit., N. 899): il diritto generale di consultare  gli atti che si usa in altri campi giuridici deve retrocedere nei procedimenti  in  materia  di  appalti  pubblici  di  fronte  all'interesse  degli  offerenti  al  trattamento  confidenziale  dei  loro  segreti  d'affare  e  del  loro  knowhow  commerciale risultante dai documenti dell'offerta.  Per quanto riguarda i documenti del committente, essi devono comunque  essere  messi  a  disposizione  della  parte  ricorrente  per  consultazione,  nella  misura  in  cui  hanno  influenzato  o  potrebbero  influenzare  la  decisione  e  possono  essere  pertinenti  al  fine  della  valutazione  della  decisione, a meno che contengano informazioni soggette al segreto (DTF  125 II 473 consid. 4c/cc pag. 478; cfr. anche decisione incidentale TAF B­ 21972011  del  19  maggio  2011  consid.  5).  Contrariamente  a  quanto  addotto dai ricorrenti, secondo la DTF 125 II 473 il Tribunale federale non  ha esteso il diritto di consultare gli atti in generale a tutti i documenti che  sono  o  potrebbero  essere  rilevanti  "ohne  Rücksicht  auf  die  Entscheidungserheblichkeit  für  ein  konkretes  Verfahren",  ma  solo  in  riferimento  al  diritto  di  chiedere  informazioni  in  materia  di  diritto  alla  protezione dei dati (DTF 125 II 473 consid. 4c/cc).

B­2932/2011 Pagina 24 6.2. Nel caso di specie i ricorrenti hanno espressamente specificato che il  loro ricorso ha per oggetto la tariffa oraria di fr. 81.­ offerta dal consorzio  vincente. Con  risposta  al  ricorso  il  committente  ha  riprodotto  pressoché  integralmente  e  fedelmente  i  dati  inerenti  alle  tariffe  orarie  dell'aggiudicatario sulla base dell'allegato 2.3.8.10 A3/A4 alla sua offerta,  adducendo da una parte che  l'aggiudicatario aveva offerto  le prestazioni  da  ingegnere civile e  le prestazioni supplementari alla  tariffa oraria di  fr.  81.­ per 12'376 ore, mentre per  le prestazioni di geologo­geotecnico era  stata offerta una tariffa oraria di 97.20 per 1'650 ore e che la media delle  tariffe  risultava  fr.  82.90  all'ora.  Inoltre,  nel  corso  dell'istruzione  della  presente  causa  sono  stati  trasmessi  ai  ricorrenti  ­  conformemente  alle  richieste del committente ­ passaggi del rapporto di valutazione (doc. 1.9,  pag. 1­15, 17, 19­21 in versione integrale, pag. 16, 18, Allegato 1: verbale  di  apertura  delle  offerte  in  versione  anonimizzata;  Allegato  2:  checklist  verifica formale e Allegato 3: checklist verifica dei criteri di idoneità solo in  riferimento  alla  valutazione  dei  ricorrenti),  le  lettere  USTRA  del  14  gennaio  2011  agli  offerenti  solo  per  quanto  riguarda  il  consorzio  aggiudicatario, e  le  lettere USTRA del 2 maggio 2011 agli offerenti  solo  per  quanto  riguarda  il  consorzio  aggiudicatario.  L'inoltro  del  rapporto  di  valutazione, compresi l'Allegato 2 e 3, e delle lettere USTRA nella forma  auspicata dal committente è giustificato nella misura in cui  la visione dei  nominativi degli offerenti che non sono parte del presente procedimento  non  è  rilevante  ai  fini  della  presente  vertenza.  Per  questo  motivo  i  ricorrenti hanno avuto modo di visionare la tabella anonima di valutazione  e  il  verbale  di  apertura  delle  offerte  solo  in  forma  anonimizzata.  Visto  quanto  precede  non  vi  sono  indizi  suscettibili  di  concludere  ad  una  violazione del diritto di essere sentito. Nel  rapporto  di  valutazione  è  evincibile  che  tutte  le  sei  offerte  inoltrate  hanno superato sia  la  verifica  formale sia  l'esame dell'adempimento dei  criteri  di  idoneità, mentre  nella  tabella  anonima  di  valutazione messa  a  disposizione  ai  ricorrenti  è  evincibile  che  il  consorzio  aggiudicatario  ha  ottenuto la nota 5 al criterio di aggiudicazione "Persone chiave". Secondo  il  committente  gli  aggiudicatari  hanno  dato  indicazioni  precise  e  dettagliate  riguardo  alle  garanzie  di  sicurezza  e  qualità  per  eseguire  la  commessa,  nonché dichiarato  espressamente  di  essere  in  regola  con  il  pagamento  degli  oneri  sociali  e  delle  imposte,  con  le  disposizioni  sulla  tutela del lavoro e delle condizioni di lavoro, con le disposizioni in materia  di  esecuzione  e  fallimento  e  quelle  in materia  di  concorrenza. Né  dagli  atti, né dalle allegazioni delle parti emergono  indizi concreti secondo cui  tale  esposizione  dei  fatti  non  sia  stata  effettuata  a  dovere  o  potrebbe  essere inesatta. Non sussistono pertanto nemmeno indizi palesi secondo 

B­2932/2011 Pagina 25 cui  il committente avrebbe dovuto dubitare che  l'aggiudicatario prescelto  fosse in grado di eseguire correttamente il mandato con il prezzo offerto  (cfr.  consid.  5.1.4,  5.2.4).  Certo,  il  principio  inquisitorio  può  essere  interpretato  in  senso  piuttosto  esteso  quando  si  tratta  di  fatti  che  il  ricorrente  non  è  in  grado  di  sostanziare  nel  modo  da  lui  desiderato  in  mancanza  di  un  esame  completo  degli  atti.  Tale  principio  può  tuttavia  avere  un  limite  laddove  il  diritto  di  esaminare  gli  atti  è  utilizzato  come  mezzo per  ottenere  nella  procedura  su  ricorso,  tramite  la  consultazione  dei  documenti  d'offerta  evidentemente  degni  di  particolare  protezione,  quell'esame che l'autorità aggiudicatrice in virtù dell'art. 25 cpv. 4 OAPub,  visto quanto precede, non era assolutamente tenuta a fare.  Pertanto  la  conclusione  dei  ricorrenti  di  mettere  loro  a  disposizione  l'offerta vincente non può  trovare accoglimento. La conclusione vertente  sull'inoltro dell'offerta dei ricorrenti (raccoglitore no. 16 allegato al ricorso)  all'aggiudicatario è divenuta priva d'oggetto in quanto l'aggiudicatario non  ne ha fatto richiesta. Per quanto ravvisabile, nel presento procedimento il  diritto  di  essere  sentito  dei  ricorrenti  in  riferimento  all'esame degli  atti  è  stato soddisfatto fino alla conclusione dello scambio di scritti.  7.  In base alle considerazioni che precedono, la decisione di aggiudicazione  in favore del consorzio aggiudicatario è sostenibile. La differenza tra la ta­ riffa  oraria  offerta  dall'aggiudicatario  e  quella  offerta  in  media  dai  rimanenti  offerenti  non  basta  da  sola  ad  ammettere  che  si  tratta  di  un'offerta dal prezzo straordinariamente inferiore e che l'offerente non sia  in  grado  di  ri­spettare  le  condizioni  di  partecipazione  o  di  soddisfare  le  condizioni del mandato. In assenza di dubbi corrispondenti e di indizi per  un'offerta  stra­ordinariamente  inferiore  l'autorità  aggiudicatrice  non  era  quindi  tenuta  a  chiedere  all'aggiudicatario  ulteriori  informazioni  e  spiegazioni  sul  prezzo.  All'autorità  aggiudicatrice  non  può  essere  rimproverata  un'applicazione  od  un'interpretazione  giuridicamente  inesatta della nozione di prezzo dell'of­ferta straordinariamente  inferiore,  né  un  abuso  o  eccesso  del  potere  di  apprezzamento  per  non  aver  domandato  ulteriori  informazioni  all'aggiudi­catario.  Per  il  resto,  nella  misura in cui le censure dei ricorrenti vertono su motivi di inadeguatezza,  ulteriori  allegazioni  si  rilevano  superflue.  Non  sono  infine  nemmeno  ravvisabili  indizi che  lascino concludere che  il diritto di esaminare gli atti  sia stato violato. Il ricorso deve perciò essere respinto. 8.  Visto  l'esito  della  procedura,  i  ricorrenti  devono  sopportare  le  spese 

B­2932/2011 Pagina 26 processuali  (art.  63  cpv.  1  PA).  Le  spese  del  procedimento  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  comprendono  la  tassa  di  giustizia  e  i  disborsi (art. 1 del Regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle  spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale,  TS­TAF,  RS  173.320.2).  La  tassa  di  giustizia  è  calcolata  in  funzione  dell’ampiezza  e  della  difficoltà  della  causa,  del  modo  di  condotta  processuale e della situazione finanziaria delle parti (art. 2 cpv. 1 frase 1  TS­TAF). Nelle cause con valore pecuniario la tassa di giustizia è fissata  a  seconda  del  valore  litigioso  (art.  4  TS­TAF).  In  applicazione  di  tali  disposti,  tenuto  conto  che  nel  presente  procedimento  si  sono  resi  necessari diversi scambi di scritti, è giustificato fissare la tassa di giustizia  ad  un  importo  complessivo  di  fr. 6'000.­,  da  compensare  con  l'anticipo  spese versato dello  stesso  importo. Un'eventuale  riduzione delle  spese,  pur quanto si sia potuto rinunciare ad una decisione incidentale sull'effetto  sospensivo, è compensata con il dispendio elevato per la decisione nella  causa principale. Visto  l'esito  della  procedura  ai  ricorrenti  non  spetta  alcuna  indennità  a  titolo  di  spese  ripetibili  (art.  64  cpv.  3  PA).  L'autorità  aggiudicatrice,  in  qualità  di  autorità  federale  e  quale  parte  vincente  non  ha  diritto  né  per  legge, né per prassi constante ad un’indennità a titolo di ripetibili (art. 64  cpv. 1 PA; art. 7 cpv. 1 e cpv. 3 TS­TAF; cfr. GAAC 67.6, consid. 4c). 9.  La  presente  decisione  rende  priva  d'oggetto  la  domanda  dei  ricorrenti  volta  al  conferimento  dell'effetto  sospensivo  e  annulla  implicitamente  il  divieto imposto in modo superprovvisionale con ordinanza del 24 maggio  2011. Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali di fr. 6'000.­ sono poste a carico dei ricorrenti. Esse  sono computate con l'anticipo spese dello stesso importo.  3 Non vengono assegnate indennità a titolo di spese ripetibili. 

B­2932/2011 Pagina 27 4.  Comunicazione a: – ricorrenti (Atto giudiziario); – autorità inferiore (Atto giudiziario); – Consorzio aggiudicatario (Raccomandata). I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. Il presidente del collegio: Il cancelliere: Francesco Brentani Corrado Bergomi Rimedi giuridici: La presente decisione può essere impugnata presso il Tribunale federale  svizzero  entro  i  trenta  giorni  dalla  notifica  del  testo  integrale  delle  decisione  (art.  100  cpv.  1  LTF),  se  il  valore  stimato  della  commessa  raggiunge  la  soglia  determinante  secondo  la  legge  federale  del  16  dicembre 1994 sugli acquisti pubblici o secondo l'Accordo del 21 giugno  1999  tra  la  Confederazione  Svizzera  e  la  Comunità  europea  su  alcuni  aspetti relativi agli appalti pubblici (art. 83 lett. f cifra 1 LTF) e se si pone  una questione di diritto di  importanza fondamentale (art. 83  lett.  f cifra 2  LTF). Data di spedizione: 24 agosto 2011

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